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  LA GALLINA ELVIRA.
LA GALLINA ELVIRA.
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Chiara Bellè..un mito...recupera anche galline!!Grazie come sempre a Carlo e Perla!!!

 

Per agevolarne la lettura  riportiamo qui sotto il contenuto dell’articolo in maniera integrale:

 

L’ha trovata una ragazza, che fa volontariato al canile.
C’era qualcosa, che si muoveva, sul ciglio della strada. Dietro le piume, arriffate, c’era una testolina reclinata. Gli occhietti ormai chiusi, magrissima. Una gallina.
Non è davvero il classico salvataggio, quello di Elvira: come è stata ribattezzata.
Evidentemente qualcun l’aveva gettata via, viva, perché non stava bene.
Non serviva più. Non valeva più niente. Elvira non aveva più forze.
Non riusciva più a mangiare, da sola. Si è lasciata avvicinare, inerme, e raccogliere.
E il consulto del veterinario è stato serio: stava combattendo una malattia respiratoria. Curare un animale, costa.
Lo sa bene chi ha un cane, un gatto: o anche una gallina.
Costa sacrifici, e costa medicine. Spesso, purtroppo, capita che gli animali che non stanno bene siano abbandonati, in strada.
Elvira era molto triste. È solo una gallina, certo, ma ormai aveva incrociato il suo destino, con quello di chi non ha voluto lasciarla così, con la sua sofferenza.
Il costo della cura, di certo supera il suo valore di mercato: come avviene per le galline ovaiole, sfruttate negli allevamenti intensivi.
Quando sono sfinite, vengono gettate via. Per la giovane che l’ha trovata, è stata una scommessa. Elvira aveva bisogno di cure, e di un aiuto, per ricominciare a mangiare.
Lo studio del medico veterinario Carlo Andreoni e la pazienza della volontaria Perla Lucchini, hanno consentito a Elvira di superare la malattia, e di tornare in piena salute.
E lei, per tutta risposta, ha deposto le prime uova, perfette. Il suo modo per dire grazie, per essere stata restituita alla sua vita. Una vita migliore.
Forse, chissà, era stata acquistata per le carni: invece la ragazza che l’ha salvata, la terrà con se, in un’area verde.
Potrà girare libera. Elvira sa già come ringraziare: con il dono delle sue uova.
Una storia singolare, che richiama la bella iniziativa di alcune donne inglesi, che riscattano le galline scartate dagli allevamenti, quando lo stress le rende troppo fragili e confezionano per loro maglioncini, al posto delle piume perdute.
Prima che qualcuno dica che c’è qualche essere umano che ha più bisogno, va detto che per ogni maglioncino confezionato, non viene chiesto un euro, ma una donazione all’infanzia.
Perché si può rispettare e amare la vita, in tutte le sue forme.
Come nel caso di Elvira, sfruttata e riscattata dal bel gesto di una ragazza.