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  I CANI DEL CANILE MUNICIPALE TESTIMONIAL NELLA CAMPAGNA CONTRO I BOTTI
I CANI DEL CANILE MUNICIPALE TESTIMONIAL NELLA CAMPAGNA CONTRO I BOTTI
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I nostri amici a quattro zampe testimonial nella campagna contro i botti sono finiti anche tra le pagine de Il Secolo XIX in questo articolo della giornalista Sondra Coggio.

 

Per agevolarne la lettura  riportiamo qui sotto il contenuto dell’articolo in maniera integrale:

 

QUARANTA spazi di affissione, messi a disposizione dal Comune della Spezia, accoglieranno da oggi la campagna “Amiamoli un botto”: mirata a convincere gli spezzini a rinunciare ai botti di fine anno, nel rispetto degli animali, che soffrono moltissimo, e si terrorizzano, a causa delle esplosioni.
Già in questi giorni, c’è chi si diverte a sparare petardi: nonostante manchino ancora due settimane a Capodanno. Ci sono molte segnalazioni, da parte di cittadini, che lamentano di non poter portar fuori il proprio cane, in certi quartieri: in cui c’è chi già “festeggia”. In particolare, accade all’Umbertino. Serve più sensibilità.
La campagna vede unite tante associazioni: Animalisti Italiani, Associazione Beta, Lega anti vivisezione Lav, Legambiente, Lipu, Sos Randagi, Associazione L’Impronta. Vuole far capire gli effetti devastanti delle esplosioni, su cani e gatti, ma anche volatili, e tutti gli animali in genere. Federica Furlan, di Animalisti Italiani, ha messo a punto anche una filastrocca, sottolineando che i botti non sono festa per tutti: il gatto non ha pace, il cane spezza la catena e fugge, l’uccellino giace a terra inanimato, perché gli si è fermato il cuore.
E’ l’effetto del terrore: da qui l’invito a far festa rinunciando ai petardi, per un’esplosione di sola allegria. Ci sono anche i consigli, per evitare conseguenze drammatiche: non lasciare soli i propri animali, minimizzare il rumore accendendo radio o televisione, evitare di lasciarli all’aperto in giardino o sul balcone, evitare di legarli alla catena, dotarli di elementi identificativi in modo da poterli ritrovare in caso di fuga. E poi, se il cane è anziano, o cardiopatico, o sensibile allo stress, contattare il proprio veterinario, per intervenire preventivamente - nel caso - con un tranquillante, che possa minimizzare gli effetti dei botti. Come testimonial della campagna, sono stati scelti i cani del canile comunale di San Venerio. Le immagini sono di una giovanissima volontaria, Martina Pindaro. Ciascuno regge un cartello, con su scritto “Botti? No Grazie”, o altri slogan simpatici, come “No ai botti, sì ai biscotti”.
«L’effetto è davvero d’impatto - sottolinea Pierandrea Fosella, fra i fondatori de L’Impronta - siamo convinti che servirà: è bello aver messo insieme tante associazioni, e aver collaborato tutti insieme. Chi ha curato la grafica, chi ha dato una mano, chi ha portato le fotografie in stampa, chi si occuperà della distribuzione».
Il consigliere comunale Roberto Luciano Masia si è reso interprete del progetto presso il Comune, che ha garantito gli spazi, ed il patrocinio. Ora tocca agli spezzini, dimostrare di aver compreso il senso profondo dell’appello di Nerone, di Apollo, di Pongo e di tutti gli altri cani, e dei gatti, e di tutti gli animali, che non comprendono il senso dei bombardamenti di Capodanno. Come dice Federica, meglio far esplodere solo l’allegria.