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  LE COLONIE FELINE
LE COLONIE FELINE
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  • Il gatto libero: che cos'è una colonia felina:

 

 

È un gruppo sociale di gatti non di proprietà che vivono liberi o stanziali o che frequentano abitualmente lo stesso luogo.

L'habitat di una colonia felina è un' area pubblica o privata, urbana o rurale nella quale vive stabilmente una colonia di gatti liberi. La colonia felina non può essere rimossa a meno che non ci siano seri motivi di carattere igienico -sanitario o in caso di epidemie che mettano in pericolo la salute dell'uomo e degli animali.

 

  • Gestione della colonia felina:

 

La colonia appartiene al Comune in cui è ubicata, nella pratica però le persone che si occupano della somministrazione di acqua e cibo, della localizzazione di casette rifugio e di tutte le cure ordinarie, sono privati cittadini o volontari appartenenti ad associazioni di protezione animale. 

Essi in qualità di referenti registrano la colonia presso il Comune di appartenenza il quale provvede ad inoltrare i dati ad ASL

Per ogni colonia viene compilata una scheda nella quale sono  riportate 

 l' ubicazione, la consistenza numerica totale, il numero di maschi ,femmine, sterilizzati o interi e il numero dei cuccioli.

Le sterilizzazioni sono a carico di ASL. Le associazioni provvedono anch'esse ad effettuare sterilizzazioni attraverso i propri fondi utilizzando gabbie trappola per la cattura dei soggetti più selvatici. 

Ad ogni gatto sterilizzato viene inserito un microchip riportante i riferimenti per la localizzazione della colonia. 

Con l'intervento di sterilizzazione chirurgica si mantiene stabile il numero dei soggetti e se ne controlla lo stato sanitario. 

 

  • La colonia felina e la legge:

 

La normativa attuale ha reso le colonie "ufficiali "cioè giuridicamente e sanitaria mente tutelabili. Il punto di partenza è il "censimento "cioè la segnalazione all'ASL competente dell'esistenza in un determinato indirizzo di gatti liberi con il nominativo delle persone che si occupano delle colonie.

La normativa, sia nazionale che regionale, tutela la presenza di colonie di gatti sul territorio:

 

  • L.14 agosto 1991 n.281 "Legge quadro in materia di animali d'affezione e prevenzione del randagismo (art.2)
  • L.20 luglio 2004 n.189 Disposizioni concernenti il divieto di maltrattamento degli animali, nonché di impiego degli stessi in combattimenti clandestini o competizioni non autorizzate.
  • L.R.Liguria  22 marzo 2000 n.23 Tutela degli animali d'affezione e prevenzione del randagismo art.8 protezione dei gatti.

 

  • La salute della colonia felina:

 

Solitamente chi si occupa di fornire il cibo ai gatti della colonia somministra anche i farmaci necessari per le terapie più semplici. In caso di patologie più gravi o traumi da investimenti o da altre cause, interviene il soccorso veterinario.

L'animale viene trasportato presso lo studio del veterinario convenzionato ,dopodiché, se necessario, trascorre un periodo di terapie nel canile/gattile rifugio fini ad essere riportato sul posto a guarigione completata .

Per i gatti liberi della Provincia della Spezia il riferimento telefonico del soccorso è:

dalle 9 alle 13 dei giorni feriali il numero 0187 5067 (centralino servizio veterinario )

dalle 13 alle 9 del mattino successivo e nei giorni festivi è il 112 per poi farsi passare il servizio di recupero animali

 

Il gatto di colonia può essere adottato e diventare padronale previa autorizzazione del Comune di riferimento .Ciò si rende indispensabile soprattutto in caso di soggetti che non sono più in grado di vivere liberi sul territorio o per età o per gravi patologie.

 

  • Problematiche relative alla gestione delle colonie feline

 

Approvvigionamento di  cibo e farmaci:

Il cibo viene acquistato direttamente da chi si occupa della colonia o donato da associazioni o singoli cittadini,  quindi è impegnativo garantire quotidianamente la quantità necessaria al sostentamento della stessa, così come l'acquisto di antiparassitari esterni contro pulci e zecche e farmaci in caso di necessità 

Allestimento e manutenzione di casette ricovero:

È importante che i punti cibo e le cuccette per i gatti di colonia siano mantenuti ordinati e puliti, non solo  dal punto di vista igienico-sanitario ma anche da quello estetico ,soprattutto negli spazi cittadini per ragioni di decoro urbano. Talvolta, purtroppo, ciotole e cucce sono oggetto di vandalismi. 

Il punto cibo risulta anche utile in caso di smarrimento di gatti padronali perché essi, dopo aver vagato più o meno a lungo  ,vi convergono per fame e possono così essere notati e spesso restituiti al proprietario 

Malattie infettive frequenti nelle colonie feline:

FIV (Sindrome della immunodeficienza felina)contagiosa tra gatti causata da un retrovirus che viene trasmesso principalmente tramite sangue (morsi) e più raramente saliva e per cui una misura fortemente preventiva è la sterilizzazione. 

FELV (leucemia felina ) molto contagiosa causata da un retrovirus presente nella saliva, nelle secrezioni corporali e nel sangue, a trasmissione diretta e indiretta (condivisione di ciotole )

Impossibilità di sterilizzare tutti i componenti della colonia per la difficoltà di catturare soggetti particolarmente selvatici.

Questo rappresenta un problema importante perché anche da una sola gatta non sterilizzata possono derivare nel giro di poco tempo moltissimi gattini.

Difficoltà nel reperire un numero sufficiente di volontari che garantiscano quotidianamente l'approvvigionamento di cibo alle colonie feline 

Presenza di colonie feline in zone difficili o perché distanti  o perché raggiungibili solo  a piedi.

 

 

Per un maggiore approfondimento della normativa di seguito l’articolo 8  protezione dei gatti della Legge Regione Liguria  22 marzo 2000 n.23 Tutela degli animali d'affezione e prevenzione del randagismo:

 

Articolo 8 (Protezione dei gatti)

 

  1. I gatti che vivono in stato di libertà sul territorio sono protetti ed è fatto divieto a chiunque di maltrattarli o di allontanarli dal loro habitat. Si intende per habitat di colonia felina qualsiasi territorio o parte di esso, urbano o extraurbano, pubblico o privato, nel quale vive una colonia di gatti in modo stabile, prescindendo dal numero di soggetti che la compongono e dal fatto che sia o meno accudita dai cittadini.

 

  1. I Comuni singoli o associati e le Comunità Montane ove delegate, in collaborazione con i soggetti di cui all'articolo 6 provvedono ad individuare gli areali di distribuzione delle colonie di felini al fine di conoscerne la consistenza e la dislocazione. Tale individuazione è propedeutica e consente la pianificazione degli interventi di controllo delle colonie di animali e la salvaguardia della territorialità dei medesimi.

 

  1. I Comuni provvedono, in base ai dati rilevati ai sensi del comma 2, ad individuare, nelle zone abitualmente frequentate dagli animali, aree idonee per il rifugio e l'organizzazione della colonia felina. A tale scopo gli Enti locali possono mettere a disposizione spazi aperti e locali, anche in parchi o giardini.

 

  1. I soggetti che intendono eseguire opere edilizie sia pubbliche sia private, nel caso in cui si trovino in presenza di colonie di gatti liberi e di altri animali nelle zone interessate, devono prevedere, prima dell'inizio dei lavori, un'idonea collocazione temporanea, e, in un secondo tempo, permanente per dette colonie coinvolte dall'apertura dei cantieri, sentito il Comune. Detta collocazione dovrà essere ubicata in una zona adiacente al cantiere e in grado di ospitare temporaneamente le colonie di animali viventi sulle aree interessate, consentendo altresì agli zoofili di continuare ad alimentarli e accudirli. Al termine dei lavori, le colonie dovranno essere rimesse sul loro territorio d'origine in adeguati insediamenti, previsti e predisposti dai costruttori.

 

  1. Le colonie di felini possono essere gestite da Associazioni o cooperative animaliste o da singoli. La somministrazione di cibo e cura delle colonie da parte degli zoofili non può essere impedita. In caso di controversia, il Comune provvede alla delimitazione di un'area all'interno dell'habitat della colonia da riservare alle operazioni e al posizionamento dei ripari e delle attrezzature. Gli animali liberi possono essere prelevati dalle colonie di appartenenza e trattenuti presso le abitazioni e le sedi dei soggetti di cui sopra per favorire il loro benessere.

 

  1. È vietato a chiunque ostacolare l'attività di gestione di una colonia o asportare o danneggiare gli oggetti impiegati.

 

  1. I gatti che vivono in libertà sono sterilizzati a cura della ASL territorialmente competente e reinseriti nel loro gruppo originario o secondo i criteri stabiliti dall'articolo 14.

 

  1. I gatti di proprietà, che sono lasciati liberi di girare sul territorio, devono essere sterilizzati a cura e spese del proprietario.