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  IL CANILE MUNICIPALE DELLA SPEZIA SUL
IL CANILE MUNICIPALE DELLA SPEZIA SUL "CORRIERE DELLA SERA"
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Al nostro bellissimo Canile Municipale, il canile della della nostra città, è dedicato questo articolo uscito nell'inserto Buone notizie del Corriere della Sera.
Per noi è motivo d'orgoglio che adesso si parli solamente in maniera positiva del canile dove da tanti anni svolgiamo la nostra opera di volontariato.
Un ringraziamento particolare a Paola De Petris Parra che ha scritto questo articolo con il cuore e che ci ha fatto commuovere.
 
Per agevolarne la lettura riportiamo qui sotto il contenuto dell’articolo in maniera integrale:
 
Davanti al cancello del Canile Municipale di La Spezia avverto un senso di disagio,
i cani abbaiano dall’interno e già mi immagino a sciogliermi in sensi di colpa e impotenza di fronte a ognuno di loro. Pierandrea Fosella, dell'Impronta Volontari Indipendenti, mi fa strada sorridendo.
Sa cosa sto pensando, è ciò che probabilmente provano in molti entrando in questi luoghi.
Eppure, percorrendo i corridoi delle gabbie, tutto cambia.
I cani si avvicinano per salutarmi, scodinzolano, i loro occhi sono limpidi, il pelo lucido.
Annuso l’aria, sa di fiori e mare. Nessun odore, «Ci teniamo molto alla pulizia.» risponde Pierandrea al mio pensiero, «Le ciotole vengono ritirate e lavate due volte al giorno, quanti sono i pasti e le coperte sostituite ogni mattina con quelle fresche di bucato, abbiamo acquistato una asciugatrice industriale, sembra di essere nella tintoria di un asilo».
L’Associazione Volontari Indipendenti partecipa e vince nel 2018 il bando per la gestione
del Canile Municipale di La Spezia con la ferma volontà di creare un canile di eccellenza
«Purtroppo non tutti sono così fortunati da trovare un divano …», sospira Pierandrea non nascondendo la sua commozione «…è dunque un dovere morale dare ai nostri ospiti la vita migliore possibile».
La pensa così anche il sindaco di La Spezia, Pierluigi Peracchini, che, con purezza adamantina si è sempre schierato in difesa degli animali:
«Considerare e curare le sofferenze di ogni essere senziente è sintomo di civiltà, adottare un cane è una scelta che conduce a una vita piena di emozioni e speranza» e il Sindaco, per non farsi sfuggire neppure una briciola di felicità, ne ha adottati due.
É difficile dire in poche righe tutto quello che sono riusciti a fare volontari e Comune in soli 3 anni, diciamo solo che se James Rachels fosse approdato qui se ne sarebbe innamorato.
Quindi per darvi un’idea di quanto sia speciale il Canile Municipale di La Spezia mi faccio una domanda,
di che cosa ha bisogno un animale per vivere felice?
La prima cosa è la salute.
Ogni gatto o cane ospitato in questo rifugio riceve cure di prim’ordine qualunque sia la sua età, la patologia e la spesa da affrontare.
L’alimentazione è di altissimo livello grazie ad Almo Nature che, non solo fornisce il Canile a costi vantaggiosi, ma per ogni animale adottato dona 1 mese di pappa gratuita all’adottante e a uno degli ospiti.
La seconda è una cuccia confortevole
Ogni alloggio è pulitissimo e dotato di ugelli di nebulizzazione dell’acqua per mitigare la calura estiva. Per le fredde sere invernali, invece, 37 lampade riscaldanti e 3 pedane donano tepore alle cucce dei più anziani o dei giovani più freddolosi.
I gatti vivono in due prefabbricati climatizzati con tanto di mobilio per saltare, divanetti per sonnecchiare e giardino privato dove rosolarsi al sole.
Ma per un cane che vive in Canile, tra le cose più importanti c’è la possibilità di uscire dalla propria gabbia e così, i volontari dell’Impronta, ogni giorno portano ogni cane a sgambare.
Le aree gioco presenti sono 5, dove, tra alberelli, panchine e erbetta tagliata all’inglese i pelosi possono correre liberi dal guinzaglio, giocare e socializzare tra loro.
Trovare una famiglia definitiva è poi la priorità,
l’Impronta dà così vita al sistema di adozioni consapevoli:
Il fine: nessun cane, uscito dalla gabbia, deve ritornarvi
Il mezzo: diverse visite e un lento avvicinamento fino alla più sacra delle promesse:
NOI STAREMO INSIEME PER SEMPRE!
Tra le prossime novità, svelate dal sindaco Peracchini, ci saranno gli alloggi privati per gli animali che necessitano di cure mediche e riposo particolare e un albergo dove, in caso di malattia o ospedalizzazione, gli spezzini potranno con fiducia lasciare i propri animali in attesa di poterli far tornare a casa.
Come sia stato possibile tutto questo è presto detto:
All’inizio fu la luce... Nel 2018 il Comune di La Spezia posiziona sul tetto del caseggiato una serie di pannelli fotovoltaici che abbattono le bollette,
l’oculata gestione del resto delle spese da parte dell’L'impronta Volontari Indipendenti Canile Municipale della Spezia porta ogni anno a un accantonamento di risorse che vengono poi dal Comune di La Spezia reinvestite nel Canile Municipale.
Se a questo si aggiungono le tante donazioni da parte degli spezzini e di aziende italiane che sono state entusiaste di partecipare al progetto donando materiali per migliorare la struttura, la magia è compiuta!
A questo punto se volete saperne di più visitate la pagina www.improntavolontari.it
o seguiteli su Facebook cercando L’Impronta Volontari Indipendenti Canile Municipale della Spezia.
Tra le tante foto presenti troverete anche la mia. A proposito mi presento,
Black cane meticcio taglia media in attesa di divano - giornalista sul campo per un giorno del Corriere della Sera
Fine della storia titoli di coda (detto da Black ha senso)
E invece no… Cosa pensereste se vi dicessi che questo che è solo il seme di un futuro
maestoso albero, solo la base di innumerevoli progetti finisse ora e per la precisone il 31 luglio di quest’anno?
«Il bello ha ancora da venire» mi dice Pierandrea strofinandomi il muso
«ma la verità è che tra pochi giorni scadrà il mandato di gestione e non sappiamo se vinceremo il bando del nuovo concorso»
Ora, non che non esistano gestioni altrettanto lodevoli, ma nel mio cuore si spezza qualcosa, guardo i nostri alloggi, i lavori fatti per rendere ogni angolo del nostro rifugio confortevole e vedo tutto sgretolarsi come un biscottino, guardo Pier e con gli occhi
gli faccio la domanda che ogni tifoso vorrebbe fare alla propria squadra del cuore alla finale di Coppa «Non lo so» mi risponde Pier