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Adozioni
Abbiamo raggiunto 172 adozioni!
Grazie a tutti quelli che lo hanno reso possibile
La visita al Canile Municipale della Spezia dei parlamentari  Filippo Maturi e Lorenzo Viviani e della senatrice Stefania Pucciarelli raccontata in questo articolo su Il Secolo XIX.
 
Per agevolarne la lettura  riportiamo qui sotto il contenuto dell’articolo in maniera integrale:
 
«Il canile del Comune della Spezia è un esempio positivo di gestione, un modello da esportare e riproporre in tutta Italia». Si erano interessati del rifugio comunale della città, unica struttura pubblica della provincia, già quando rivestivano ruoli amministravi territoriali. Sono tornati a visitare il canile nelle nuove vesti di parlamentari. E hanno testimoniato il notevole miglioramento avvenuto in termini di servizi offerti, di spazi attrezzati e qualità della vita dei cani e dei gatti.
Stefania Pucciarelli è sottosegretario alla Difesa. Lorenzo Viviani è onorevole. Sono saliti a San Venerio con una delegazione della Lega, con l'onorevole Filippo Maturi, che cura il dipartimento benessere animali del partito e visita rifugi in tutta Italia. «Un canile può essere l'inferno in terra oppure un luogo di speranza — ha detto uscendo - alla Spezia è stato entrambe e cose. L'arrivo dei volontari ha risanato e ripulito tutto, creando aree di sgambata nuove, inserendo cibo di primissima qualità.
Vedere per credere, la migliore struttura che ho visitato fin qui».
L'onorevole è ripartito «con il cuore leggero», citando anche il nuovo salotto gattile e la prospettiva futura di realizzare anche una zona “pensione” e una nuova area da destinare a cani con problemi di salute e cuccioli abbandonati, grazie agli spazi liberati attraverso le adozioni. È della Lega l'assessore al ramo Giulia Giorgi, come la consigliera comunale Federica Paita, responsabile ligure del partito per la tutela degli animali. È stato sottolineato il risultato della sinergia fra l’amministrazione, che ha investito a progetto, e la dedizione dei volontari dell'associazione L'Impronta, che hanno fatto un altissimo numero di “adozioni consapevoli”.
Il canile è oggi un punto di riferimento, ha detto Maturi, grazie anche alla razionalizzazione dei risparmi, che ha garantito importanti investimenti mirati al risparmio energetico, alla sostenibilità e al comfort degli animali». —
 
 

La visita al Canile Municipale della Spezia dei parlamentari  Filippo Maturi e Lorenzo Viviani e della senatrice Stefania Pucciarelli raccontata in questo articolo su Il Secolo XIX.

 

Per agevolarne la lettura  riportiamo qui sotto il contenuto dell’articolo in maniera integrale:

 

«Il canile del Comune della Spezia è un esempio positivo di gestione, un modello da esportare e riproporre in tutta Italia». Si erano interessati del rifugio comunale della città, unica struttura pubblica della provincia, già quando rivestivano ruoli amministravi territoriali. Sono tornati a visitare il canile nelle nuove vesti di parlamentari. E hanno testimoniato il notevole miglioramento avvenuto in termini di servizi offerti, di spazi attrezzati e qualità della vita dei cani e dei gatti.
Stefania Pucciarelli è sottosegretario alla Difesa. Lorenzo Viviani è onorevole. Sono saliti a San Venerio con una delegazione della Lega, con l'onorevole Filippo Maturi, che cura il dipartimento benessere animali del partito e visita rifugi in tutta Italia. «Un canile può essere l'inferno in terra oppure un luogo di speranza — ha detto uscendo - alla Spezia è stato entrambe e cose. L'arrivo dei volontari ha risanato e ripulito tutto, creando aree di sgambata nuove, inserendo cibo di primissima qualità.
Vedere per credere, la migliore struttura che ho visitato fin qui».
L'onorevole è ripartito «con il cuore leggero», citando anche il nuovo salotto gattile e la prospettiva futura di realizzare anche una zona “pensione” e una nuova area da destinare a cani con problemi di salute e cuccioli abbandonati, grazie agli spazi liberati attraverso le adozioni. È della Lega l'assessore al ramo Giulia Giorgi, come la consigliera comunale Federica Paita, responsabile ligure del partito per la tutela degli animali. È stato sottolineato il risultato della sinergia fra l’amministrazione, che ha investito a progetto, e la dedizione dei volontari dell'associazione L'Impronta, che hanno fatto un altissimo numero di “adozioni consapevoli”.
Il canile è oggi un punto di riferimento, ha detto Maturi, grazie anche alla razionalizzazione dei risparmi, che ha garantito importanti investimenti mirati al risparmio energetico, alla sostenibilità e al comfort degli animali». —

 

 


Il nuovo logo del Canile Municipale della Spezia creato dalla nostra volontaria Anna Cirillo è il protagonista di questo articolo uscito sul quotidiano La Nazione e scritto dalla giornalista Giulia Tonelli.
 
Per agevolarne la lettura  riportiamo qui sotto il contenuto dell’articolo in maniera integrale:
 
Anche il canile municipale della Spezia ha finalmente un logo tutto suo. «Chi arriva da noi - spiegano dall'associazione L'Impronta - lo troverà sul cancello d'ingresso e sarà utile in seguito per creare una segnaletica stradale che conduca facilmente al rifugio». In effetti quella struttura, che i volontari gestiscono con tanta passione e amore per gli animali, non è facile da raggiungere fra le 'impervie' strade di San Venerio. «Quando pensavamo a un possibile logo - proseguono - volevamo che potesse racchiudere sia un riferimento alla città sia ai cani e ai gatti di cui giornalmente ci occupiamo». A idearlo e realizzarlo è stata una delle volontarie, Anna Cirillo. «Essendo Spezia una città di mare, un porto, abbiamo perciò rappresentato due sagome, quella di un cane e quella di un gatto, che sembrano scaturire dalle onde». Hanno poi scelto il faro del Molo Italia, icona del nostro golfo.
«Come duplice elemento: da una parte è riferimento letterale al piccolo faro rosso che si trova alla fine del molo della città, dall’altra è riferimento simbolico alla luce che guida nelle tenebre. E questo raggio di luce passa non a caso attraverso la sagoma del cane, proprio all’altezza degli occhi».
Un’immagine di speranza. «Perché nel buio dell’abbandono e di una vita di reclusione, un buio fitto in cui si trovano immersi i cani e i gatti traditi dagli umani, il nostro canile possa essere per loro questo: la luce del faro che li traghetta sulla rotta giusta, lontano dagli scogli della disperazione verso una nuova casa, che sia quella amorevole di persone che non li tradiranno più, o in altri casi, quando purtroppo il canile non è solo luogo momentaneo ma definitivo, che il canile stesso sia casa, dove possano comunque vivere una vita dignitosa, amati e curati fino alla fine». L'Impronta gestisce il canile municipale dall'agosto 2018 e ha ottenuto ottimi risultati in termini di adozioni. Sulla sua pagina Facebook ufficiale 'L'impronta volontari indipendenti canile' e sul sito www.improntavolontari.it si trova la mappa per raggiungerlo, oltre che immagini e video degli animali già dati in adozione, e di quelli in cerca di famiglia. Informazioni sono disponibili anche inviando una mail a improntavolontaricanile@gmail.com.

Il nuovo logo del Canile Municipale della Spezia creato dalla nostra volontaria Anna Cirillo è il protagonista di questo articolo uscito sul quotidiano La Nazione e scritto dalla giornalista Giulia Tonelli.

 

Per agevolarne la lettura  riportiamo qui sotto il contenuto dell’articolo in maniera integrale:

 

Anche il canile municipale della Spezia ha finalmente un logo tutto suo. «Chi arriva da noi - spiegano dall'associazione L'Impronta - lo troverà sul cancello d'ingresso e sarà utile in seguito per creare una segnaletica stradale che conduca facilmente al rifugio». In effetti quella struttura, che i volontari gestiscono con tanta passione e amore per gli animali, non è facile da raggiungere fra le 'impervie' strade di San Venerio. «Quando pensavamo a un possibile logo - proseguono - volevamo che potesse racchiudere sia un riferimento alla città sia ai cani e ai gatti di cui giornalmente ci occupiamo». A idearlo e realizzarlo è stata una delle volontarie, Anna Cirillo. «Essendo Spezia una città di mare, un porto, abbiamo perciò rappresentato due sagome, quella di un cane e quella di un gatto, che sembrano scaturire dalle onde». Hanno poi scelto il faro del Molo Italia, icona del nostro golfo.
«Come duplice elemento: da una parte è riferimento letterale al piccolo faro rosso che si trova alla fine del molo della città, dall’altra è riferimento simbolico alla luce che guida nelle tenebre. E questo raggio di luce passa non a caso attraverso la sagoma del cane, proprio all’altezza degli occhi».
Un’immagine di speranza. «Perché nel buio dell’abbandono e di una vita di reclusione, un buio fitto in cui si trovano immersi i cani e i gatti traditi dagli umani, il nostro canile possa essere per loro questo: la luce del faro che li traghetta sulla rotta giusta, lontano dagli scogli della disperazione verso una nuova casa, che sia quella amorevole di persone che non li tradiranno più, o in altri casi, quando purtroppo il canile non è solo luogo momentaneo ma definitivo, che il canile stesso sia casa, dove possano comunque vivere una vita dignitosa, amati e curati fino alla fine». L'Impronta gestisce il canile municipale dall'agosto 2018 e ha ottenuto ottimi risultati in termini di adozioni. Sulla sua pagina Facebook ufficiale 'L'impronta volontari indipendenti canile' e sul sito www.improntavolontari.it si trova la mappa per raggiungerlo, oltre che immagini e video degli animali già dati in adozione, e di quelli in cerca di famiglia. Informazioni sono disponibili anche inviando una mail a improntavolontaricanile@gmail.com.