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      <title>L'IMPRONTA Volontari Indipendenti Canile O.D.V.</title>
      <description>L'IMPRONTA Volontari Indipendenti Canile O.D.V.</description>
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      <copyright>2026 L'IMPRONTA Volontari Indipendenti Canile O.D.V.</copyright>
      <lastBuildDate>mar, 14 apr 2026 10:00:00 +0000</lastBuildDate>
      <pubDate>mar, 14 apr 2026 10:00:00 +0000</pubDate>
      <language>it</language>
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         <title>FAI UNA  DONAZIONE.</title>
         <description> Se vuoi aiutare la nostra Associazione puoi effettuare un bonifico bancario con l&#8217;importo dell&#8217;offerta intestato a: L&apos;Impronta Volontari Indipendenti Canile&#160; BANCA CREDIT AGRICOLE IBAN: IT46 S062 3049 8320 0004 3544 077 &#160; Per disposizioni di bonifico dall&apos;estero BIC/SWIFT CRPPIT2P290 &#160; &#160; Puoi anche fare una donazione tramite il nostro account paypal &#160; &#160; Con questo metodo è possibile scegliere anche l&apos;opzione donazione ricorrente ed una volta al mese riceveremo una tua donazione. </description>
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         <pubDate>ven, 27 mar 2026 10:05:46 +0000</pubDate>
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         <title>FAI UN REGALO AGLI OSPITI DEL CANILE.</title>
         <description> In questi anni di gestione abbiamo cercato di rendere quanto più possibile confortevole la vita in canile, che di per sé purtroppo di confortevole non ha nulla. Anni fa al rientro dallo sgambo si dava come premio del pane secco, poi si è passati ai biscotti, infine siamo arrivati ai masticativi. Non c&apos;è cane che non li apprezza, tutti li desiderano, e noi non possiamo che cercare di accontentarli per fargli avere almeno un momento di svago, di masticazione piacevole e rilassante, in questa vita in cui hanno ben poco. I masticativi sono apprezzatissimi e li tengono impegnati quel minimo in più che gli permette di scaricare un po&apos; lo stress con gusto. I biscotti e i premietti ci sono utilissimi per il giro serale quotidiano, quando diamo a tutti la buonanotte accertandoci che stiano bene offrendogli appunto un premietto. Per alcuni cani le corna e i bastoni di caffè sono stati un valido aiuto per scaricare la tensione. In inverno i pile che ci avete donato ci hanno permesso di rendergli più confortevoli le zone notti. Potete comprare queste cose nei negozi della nostra città aiutando così il commercio cittadino e poi portarceli in struttura. A questo proposito se andate nel negozio &quot;CHEF A QUATTRO ZAMPE&quot; in Via Lunigiana 603 potete scegliere il regalo da fare agli ospiti del canile e Paolo Lerici e Valentina Vivaldi con cui collaboriamo da tempo si occuperanno di farceli avere in struttura. https://chefa4zampe.com/categoria-prodotto/canile/ &#160; Se invece siete di fretta e non avete tempo ecco il link della nostra lista amazon per regalare loro questi piccoli stravizi che rendono la loro vita un po&apos; più leggera: https://amzn.eu/e5A7Kci &#160; </description>
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         <pubDate>mer, 05 nov 2025 05:30:04 +0000</pubDate>
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         <title>SEGUICI SUI SOCIAL</title>
         <description> Siamo un&#8217;associazione molto presente sui social, perché crediamo siano uno strumento indispensabile per far sì che i nostri cani e gatti vengano visti dal più alto numero di persone possibili, per avere così più possibilità di adozione. Anche se facciamo adozioni solo in zona, abbiamo potuto sperimentare come in tanti casi un post sia riuscito a cambiare la vita di tanti dei nostri ospiti, perchè finito sulla bacheca giusta al momento giusto. Perciò un modo per aiutarci è anche questo, seguirci sui vari profili social che abbiamo, mettere mi piace, commentare, condividere i nostri post, più siamo più visibilità hanno i nostri cani e gatti! &#160; Seguici sui social: Facebook&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160; https://www.facebook.com/canilemunicipaledellaspezia/ Instagram&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160; https://www.instagram.com/improntavolontaricanile/?hl=it Youtube&#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; https://www.youtube.com/channel/UCktX1X_XK5_sMxUdwDG1_GA &#160;Pinterest&#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; https://www.pinterest.it/limprontavolontariindipendenti/_created/ Twitter&#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; https://twitter.com/ImprontaC Tik Tok &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; https://www.tiktok.com/@improntavolontaricanile &#160; </description>
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         <pubDate>mer, 05 nov 2025 05:27:10 +0000</pubDate>
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         <title>Resoconto impiego fondi 5x1000</title>
         <description> INCASSI STORICI 5X1000 ANNO INCASSO NUMERO PERSONE POSIZIONE ASSOCIAZIONE MEDIA 5X1000 PER PERSONA INCREMENTO EURO INCREMENTO PERSONE INCREMENTO POSIZIONE &#160; 2018 4.013,15 145 &#160; 27,68 &#160; &#160; &#160; &#160; 2019 6.143,95 209 9011 29,4 2130,8 64 &#160; &#160; 2020 5.959,23 206 9409 28,92 -184,72 -3 -398 &#160; 2021 8.769,14 343 5913 25,56 2.809,91 137 3.496 &#160; 2022 14.800,00 525 3042 28,19 6.030,86 182 2.871 &#160; 2023 22.221,05 799 1845 27,81 7.421,05 274 1.197 &#160; 2024 &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; RELAZIONI ASSOCIAZIONE RELAZIONE IMPIEGO FONDI 5X1000 ANNO 2018 RELAZIONE IMPIEGO FONDI 5X1000 ANNO 2019 RELAZIONE IMPIEGO FONDI 5X1000 ANNO 2020 RELAZIONE IMPIEGO FONDI 5X1000 ANNO 2021 RELAZIONE IMPIEGO FONDI 5X1000 ANNO 2022 RELAZIONE IMPIEGO FONDI 5X1000 ANNO 2023 - DESCRITTIVO RELAZIONE IMPIEGO FONDI 5X1000 ANNO 2023 - MINISTERIALE &#160; </description>
         <link>https://www.improntavolontari.it/Contenuto/W112/Resoconto+impiego+fondi+5x1000.aspx</link>
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         <pubDate>mer, 15 ott 2025 05:58:27 +0000</pubDate>
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         <title>PARCHI  GIOCHI PER  GATTI</title>
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         <pubDate>mar, 26 ago 2025 08:07:18 +0000</pubDate>
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         <title>I NUOVI GATTILI</title>
         <description> In un&#8217;area inutilizzata del canile è stato costruito uno splendido gattile, diviso in due unità separate che si sviluppano su una superficie di 150 metri quadri di cui 24 adibiti a zona notte con un prefabbricato dotato di luce, acqua con lavandino per lavare le ciotole. E cosi finalmente un altro nostro sogno è diventato realtà: abbiamo un gattile!! Anzi tre!!! Una delle cose che ci dispiaceva di più era infatti non avere uno spazio adeguato dove sistemare i nostri gatti, che erano dislocati in una stanza (nelle gabbie, liberi a turno), oppure in spazi esterni in parte coperti, che non potevano però ripararli adeguatamente dal freddo e dall&#8217;umidità. Nel 2021 il Comune della Spezia ha deciso di impiegare i soldi risparmiati durante la nostra gestione (grazie alle numerose adozioni che hanno ridotto notevolmente il numero di cani presenti e grazie alla sensibile diminuzione della presenza di gatti) proprio nella realizzazione dei due gattili (Il terzo ve lo spiegheremo a parte) che da tempo auspicavamo. E i lavori sono stati anche veloci! Così ora abbiamo due prefabbricati uso ufficio chiusi, arredati e accoglienti come vere e proprie case, ognuno col suo pertinenziale spazio esterno. I gatti hanno così molto più spazio e molto più comfort: possono scegliere di riposare al calduccio su una bella poltroncina all&#8217;interno, oppure godersi il sole nelle belle giornate spaparanzati nell&#8217;erba! Dobbiamo dire che hanno apprezzato tantissimo, e i nostri scorbuticoni sono anche diventati più coccolosi e più tolleranti tra di loro. E noi siamo felicissimi di essere arrivati anche a quest&#8217;altro traguardo! Avere dei gattil i così belli ed accoglienti, dove i gatti malati ed incidentati che arrivano in canile, una volta guariti, possano godersi la vita in attesa di adozione, non è qualcosa di scontato. Noi abbiamo arredato le zone notti e fatto tante piccole migliorie ma probabilmente non avremmo mai avuto la forza economica per la loro realizzazione. Nell&#8217;estate del 2024 abbiamo fatto installare delle pompe di calore nei due gattili Adesso nelle zone notti dei due gattili c&#8217;è una temperatura costante di 19 gradi ed i gatti apprezzano tantissimo. A Novembre 2024 invece sempre nei due gattili abbiamo fatto installare uno scaldabagno per avere sempre acqua calda dai lavelli presenti dove si lavano le ciotole dopo i due pasti quotidiani. Nel 2025 è stata la volta dei terrazzamenti nelle zone giorno dei due gattili che erano talmente scoscese che neanche i gatti ci si avventuravano. E sopra i terrazzamenti lasciando più lunghi i pali di castagno verticali di contenimento sono stati creati dei bellissimi parchi giochi dove i nostri mici possono passare le giornate a rincorrersi sulle varie passerelle, scalandole e saltandole. Oppure, per i più pigri, il parco giochi è come un&apos;enorme sdraio su cui appollaiarsi per prendere il sole o un po&apos; di fresco e ombra sotto le passarelle. A Giugno 2025 è stato installato un impianto stereo che diffonde musica rilassante nei due gattili. Questo impianto ci è stato regalato dal noto Dj Super Marco May in memoria del suo cane Zeus adottato da noi tanti anni fa e recentemente scomparso. La compilation di musica rilassante per gatti trasmessa dall&#8217;impianto è stata scelta e realizzata dalla veterinaria esperta in comportamento Federica Giovannelli. </description>
         <link>https://www.improntavolontari.it/Contenuto/W49/I+NUOVI+GATTILI.aspx</link>
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         <pubDate>mar, 26 ago 2025 05:34:44 +0000</pubDate>
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         <title>L&apos;associazione</title>
         <description> L&apos;Impronta Volontari Indipendenti Canile è un&apos;associazione di volontariato nata nel 2016 e che dall&apos;agosto del 2018 gestisce il Canile Municipale della Spezia. La decisione di formare una nuova associazione sul territorio è nata da un&apos;urgenza inizialmente utopica, che piano piano è diventata realtà: far sì che i cani e i gatti ospitati nella struttura potessero avere una vita dignitosa. È per questo che noi volontari del canile della Spezia, in special modo quelli &quot;storici&quot; presenti da anni a cui poi se ne sono aggiunti altri, abbiamo deciso di riunirci in una associazione di volontariato, per meglio coordinare le nostre attività ed essere slegati da qualsiasi altra associazione nazionale. Siamo un gruppo di persone eterogeneo, di diverse età, pensiero, formazione, ma siamo uniti tutti da un unico scopo: il benessere dei cani e dei gatti del canile. Il riunirci in associazione ci ha permesso di partecipare al bando per l&apos;assegnazione della gestione del canile, bando vinto grazie all&apos;appoggio di A.N.T.A. Onlus La Spezia, che ci ha dato il suo avvalimento. Ad oggi siamo molto orgogliosi di ciò che siamo riusciti a fare per gli animali di cui ci prendiamo cura, a cui assicuriamo cibo di qualità, uscite giornaliere nelle aree verdi della struttura e frequenti passeggiate esterne, cure adeguate e amore. Cerchiamo di dare il più possibile visibilità ai nostri cani e gatti per dargli una possibilità di trovare una casa. Sosteniamo le adozioni consapevoli, che prevedono cioè un percorso conoscitivo tra aspiranti adottanti e cane, per fare in modo che la reciproca conoscenza avvenga già in canile e una volta andato a casa il cane si ritrovi non con estranei, ma con persone in cui ha già fiducia. In ultimo, ci occupiamo di sostenere anche alcuni privati cittadini in difficoltà economica, per il sostentamento dei loro animali domestici. </description>
         <link>https://www.improntavolontari.it/Contenuto/W1/L%27associazione.aspx</link>
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         <pubDate>mar, 26 ago 2025 05:06:38 +0000</pubDate>
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         <title>La nostra idea di Canile.</title>
         <description> La nostra associazione, formatasi nel 2016, porta nel nome uno dei motivi che ci ha spinto a formarla, nonostante la già nutrita presenza di associazioni animaliste sul territorio: l&#8217;indipendenza. Non volevamo essere dipendenti da chicchessia né essere associati ad enti che non rappresentavano nemmeno lontanamente i nostri ideali e le nostre aspirazioni in materia di canile. Perciò L&#8217;Impronta Volontari Indipendenti Canile, un nome un po&#8217; lungo per far capire subito che l&#8217;attività che svolgiamo è interamente volontaria e slegata da qualsiasi altro ente o associazione, nazionale o provinciale che fosse, fattore importante per permetterci di difendere al meglio i diritti dei cani e dei gatti ospitati nel canile della nostra città, operando in totale libertà di pensiero e comunione di intenti tra gli associati. La &#8220;base&#8221; dell&#8217;associazione, ovvero le persone che l&#8217;hanno voluta formare e che la portano avanti nella pratica, è formata da volontari che da anni operavano ed operano all&#8217;interno del Canile Municipale della Spezia, a cui si sono poi aggiunti nuovi volontari. Dal 2015 in poi siamo entrati in forte conflitto con i gestori che avevano vinto il bando di quell&#8217;anno, che per svariati motivi su cui non ci dilungheremo, rappresentavano quanto di più lontano ci potesse essere dalla nostra idea di benessere animale. Questo ci ha spinto a formare la nostra associazione, in modo tale da poter partecipare al bando del 2018 e cercare di vincerlo&#8230;ce l&#8217;abbiamo fatta ed è proprio dal 1 Agosto di quell&#8217;anno che da semplici volontari siamo diventati gestori del canile in cui prestavamo e tutt&#8217;ora prestiamo la nostra opera. È uno sforzo che ha rivoluzionato le nostre vite perché da quel momento abbiamo dovuto occuparci di tante cose, sia a livello pratico che burocratico, e la nostra presenza in canile è diventata quotidiana. I sacrifici che abbiamo fatto sono pienamente compensati dal livello qualitativo che la vita degli animali di cui ci occupiamo ha potuto raggiungere, un livello che ci piacerebbe potesse essere eguagliato in tutti i canili, perché tutti i cani e i gatti abbandonati dall&#8217;uomo meriterebbero un&#8217;esistenza dignitosa ed il più possibile serena. È per questo che vogliamo condividere la nostra idea di canile, per far sì che altri volontari possano trovare speranza ed ispirazione nel progetto che siamo riusciti a realizzare, e soprattutto che le amministrazioni comunali possano capire che un&#8217;altra strada è possibile, un &#8220;buon governo&#8221; che permetta di trattare meglio i cani e i gatti dei canili non facendo ricorso a bandi al ribasso che ledono la loro salute e la loro dignità, senza per questo doverci rimettere più soldi pubblici. ALIMENTAZIONE La prima cosa che abbiamo cambiato appena subentrati come gestori è stato il cibo. L&#8217;alimentazione è di fondamentale importanza per la salute ed il benessere fisico degli animali ed era nostro grande desiderio poter fornire loro cibo di qualità e differenziato a seconda dei bisogni. La nostra scelta si è diretta su Almo Nature, anche per un motivo etico. I profitti generati delle vendite delle pappe non sono infatti appannaggio di&#160;una persona fisica o di un fondo di investimento, ma della natura tutta. Il solo proprietario dell &#8217; azienda è la Fondazione Capellino, che ha come unico scopo lo sviluppo di progetti in difesa dei cani, dei gatti e della biodiversità. #CompanionAnimalForLife è un progetto europeo di Almo Nature che ha come finalità la realizzazione di un quadro normativo che impedisca gli abbandoni dei cani e dei gatti, vieti la soppressione degli individui sani e trasformi i rifugi in luogo di mero transito temporaneo grazie alla drastica diminuzione degli abbandoni e la risoluzione del problema del randagismo endemico ottenuta con la sterilizzazione dei randagi. Altri nostri fornitori sono Natural line da cui compriamo l&#8217;umido per i gatti, Chef a Quattro Zampe (che sono due belle realtà del nostro territorio) e Oasy. Per finire, ci siamo voluti complicare la vita con un&#8217;ampia varietà non solo di cibo specifico, (in questo caso il nostro fornitore è Monge) ma anche di pasti mirati. Perciò garantiamo ovviamente alimentazione specifica a chi ne ha bisogno (gastrointestinal, renal, diabetic, epatic, urinary, ecc), ma non solo. Per i più anziani creiamo pastoncini appositi con croccantini (anche ammollati), scatolette, riso&#8230;insomma qualcosa di più gustoso e più facilmente masticatile per chi ha ormai tanti anni sulle spalle. Tutti i nostri fornitori sono italiani scelta che ha parità di costo-qualità secondo noi ha un suo perché. USCITE QUOTIDIANE Altro fattore per noi di importanza primaria è sempre stata la sgambatura dei cani. Crediamo che in ogni canile che si rispetti dovrebbe essere consentita l&#8217;uscita dalla gabbia ad ognuno dei cani presenti se non quotidiana (visto l&#8217;elevato numero di cani in certi canili), quantomeno a giorni alternati. Nel nostro caso ci siamo sempre impegnati anche quando non eravamo ancora gestori a far uscire giornalmente tutti i cani nelle aree di sgambo adiacenti alle gabbie, fosse pure solo per 10 minuti. Da quando poi abbiamo vinto il bando il nostro obiettivo è stato quello di incrementare queste uscite quotidiane e soprattutto di consentirle a TUTTI, anche ai cani più difficili e problematici. Come ci siamo riusciti? Abbiamo realizzato una buona serie di cancelli nuovi, alcuni dedicati proprio a specifici cani, costruito nuove e più resistenti grate apribili lungo i corridoi, messo in sicurezza un intero sgambo con rete metallica zincata, creato due nuovi sgambi ex novo recuperandoli da due porzioni di terreno pieni di rovi e sterpaglie, rifatto recinzioni e aggiunto reti a maglia fitta. Con la realizzazione di questi ulteriori due sgambi il loro numero è passato da quattro a sei. Grazie anche alla nostra costante presenza durante tutto l&#8217;arco della giornata in tutti i giorni (per far sì che tutti possano sgambare bisogna ovviamente farli uscire a turno, cambiando puntualmente i cani e facendo mille volte su e giù lungo i corridoi, aprire e chiudere gabbie, entrare in contatto con i cani) ora riusciamo a garantire in media 30 minuti di sgambo a tutti i cani della struttura, spesso anche doppia uscita per alcuni di loro, con sgambi differenziati, più le passeggiate che giornalmente riusciamo a fare al di fuori del canile. Questo è per noi motivo di grande orgoglio e soddisfazione, pensiamo a quanti canili ci sono in cui i cani marciscono in gabbia, non hanno mai la possibilità di uscire e passano i loro giorni in pochi miseri metri quadrati, o anche ai canili dove li fanno sgambare ma i più difficili, quelli aggressivi, quelli fobici, passano comunque la loro esistenza reclusi perché troppo rischioso farli uscire. Nel nostro canile questo non avviene, non esistono gabbie con bollino rosso e la differenza si vede&#8230;cani molto meno stressati, che attendono con ansia la loro uscita quotidiana che permette loro di sfogarsi sia fisicamente che mentalmente. ADOZIONI CONSAPEVOLI L&#8217;idea bella ma ingenua che coloro che si recano ad adottare in canile siano tutte brave persone amanti degli animali a priori permane per qualche tempo nei nuovi volontari, ma svanisce presto facendo i conti con la realtà. L&#8217;esperienza ci ha insegnato che bisogna controllare attentamente a chi affidare i cani, per evitargli una vita di sconfinamento a-sociale in giardino, ancora peggio un box come in canile, o per scongiurare il rischio di vederceli riportare dopo qualche tempo in canile (se va bene e non vanno a finire in un altro) per l&#8217;insorgere di problematiche dovute nella maggior parte dei casi alla superficialità degli adottanti. Partiamo dal presupposto che la stragrande maggioranza dei cani presenti nei canili del nord (per quelli del sud ci sarebbe da fare un altro discorso) sono stati rinunciati dalle loro famiglie per i più svariati motivi: c&#8217;è chi si è liberato del proprio cane per l&#8217;arrivo di un figlio, chi perché doveva cambiare casa, chi era diventato improvvisamente allergico e chi non aveva mai compreso il proprio cane e quando quest&#8217;ultimo ha provato a dire qualcosina è stato bollato subito come aggressivo o ingestibile, o più semplicemente distruttore o disturbatore. Con queste premesse si evince facilmente che non solo alcuni cani non sono adatti per certe persone, ma anche che certe persone non sono adatte ad alcun cane. Una volta arrivati in canile, almeno in questo che gestiamo noi, i cani piano piano superano il loro stato emotivo di abbandono ed incertezza, ognuno con i suoi tempi e le sue modalità, ed entrano a far parte della nostra numerosa e variegata famiglia. Affinché possano raggiungere uno stato di equilibrio e superare il trauma dell&#8217;abbandono noi volontari cerchiamo in tutti i modi di aiutarli, entrando in contatto con chi ce lo concede, garantendo comunque uscite e una vita dignitosa a chi non ne vuol sapere del contatto, impieghiamo tempo, giorni, mesi, anni, per costruire un rapporto con i nostri cani. Dal contatto giornaliero tra volontari e cani nascono dei legami fortissimi, che noi non vediamo l&#8217;ora di trasmettere a chi decida di voler trascorrere la vita con uno o più di loro. Quando in canile si presenta qualcuno per adottare quindi, se siamo volontari seri il nostro compito è prima di tutto capire le esigenze di questo qualcuno e indicargli i cani che potrebbero adattarsi al suo stile di vita ed alla sua attitudine. Se eventualmente si trova un cane adatto e l&#8217;aspirante adottante è convinto della sua scelta, iniziamo il percorso conoscitivo. In cosa consiste questo percorso e quanto dura? Sono domande che ci vengono poste frequentemente e mentre alla prima si può facilmente rispondere, alla seconda no. Il percorso serve per iniziare a far conoscere reciprocamente cane ed adottanti, in modo tale che una volta a casa non insorgano problematiche dovute al totale spaesamento del cane che si ritrova in un posto sconosciuto con estranei mai visti in vita sua oppure dovute al fatto che la persona non conosce minimamente la tipologia ed il carattere del cane che ha adottato. Non ha una durata predefinita, perché dipende dalla tipologia di cane scelto, dal suo carattere e dalle sue eventuali insicurezze, e dalla capacità dell&#8217;adottante di comprenderlo ed andargli incontro. I cani hanno bisogno di tempo per capire chi hanno davanti, per fidarsi e per essere pronti poi a lasciare quello strano e variegato branco del canile che nel momento del bisogno ha offerto loro quel senso di appartenenza che era venuto meno. Sono previsti perciò più incontri in canile in cui si inizia a stare col cane scelto, a conoscerlo, a portarlo fuori in passeggiata e si prosegue con delle prove a casa, vuoi per testare la compatibilità con altri animali già presenti, vuoi per vedere come si comporta il cane in un ambiente nuovo e in esterna in un contesto più abitato. Il percorso conoscitivo serve ovviamente per questo e per dar modo a noi volontari di conoscere il più a fondo possibile gli adottanti perché, se permettete, vogliamo che questi cani sfortunati possano avere un miglioramento della loro vita, non un peggioramento o il trauma di un altro abbandono. Siamo molto legati a loro e li trattiamo esattamente come tratteremmo i nostri stessi cani, perciò ci teniamo molto a non sbagliare in questo momento critico che può essere la svolta che da tanto aspettano ed aspettiamo. La parte finale del percorso consiste nel preaffido (questo sia per i cani che per i gatti), in cui andiamo a controllare la casa dove andrà a stare il cane o il gatto, poniamo le domande del modulo e controlliamo che eventuali spazi esterni e balconi siano in sicurezza. Forzare il processo di adattamento che il cane attraversa durante il percorso conoscitivo vuol dire non rispettare la sua individualità, i suoi tempi e le sue emozioni. Questo metodo si è rivelato molto efficace, perciò ribadiamo la necessità di questo percorso in opposizione a chi dà i cani in adozione al primo incontro, è un nostro punto di forza ed è il minimo che gli adottanti debbano ai cani. CURE ADEGUATE In ogni canile dovrebbe essere salvaguardata la salute degli ospiti, dotandosi di un veterinario che garantisca visite periodiche settimanali nella struttura e che si renda reperibile a qualsiasi ora per qualsiasi emergenza. Noi abbiamo un accordo che prevede visite in canile due volte a settimana per i controlli di routine e la segnalazione di eventuali problemi e la reperibilità anche notturna in caso di emergenze. I nostri cani sono sverminati, trattati con antiparassitari di ultima generazione e vaccinati. Tutto ciò, insieme ad eventuali altri interventi, viene scrupolosamente riportato nella scheda sanitaria di ognuno di loro. Per scongiurare il più possibile il rischio sempre incombente di torsioni gastriche abbiamo suddiviso il pasto singolo della vecchia gestione in due, mattino e sera. In più, i volontari si fermano ogni giorno per ulteriori due ore da quando i cani hanno finito di mangiare, al termine delle quali fanno il giro serale dei biscotti, non solo per augurargli la buonanotte in maniera gustosa, ma soprattutto per assicurarsi che tutti abbiano voglia di mangiarlo. In caso contrario c&#8217;è sicuramente qualcosa che non va&#8230;facciamo uscire il cane e notiamo come si comporta, se è mogio o meno, ove possibile tastiamo la pancia e lo stomaco per sentire eventuali gonfiori e in tal caso contattiamo subito il veterinario, perché potrebbe sicuramente trattarsi di una dilatazione o di una torsione&#8230;.e in questi casi la tempestività è fondamentale, un cane in torsione gastrica non arriva vivo al giorno dopo o, se ci arriva, a quel punto le sue probabilità di sopravvivenza sono pari allo zero. Terapie sanitarie sono somministrate giornalmente, vengono dati integratori, fatte punture, tutto quello di cui c&#8217;è bisogno. MIGLIORAMENTO COSTANTE DELLA STRUTTURA Abbiamo iniziato la nostra pazza avventura da gestori di canile autotassandoci. Ognuno di noi, secondo le sue possibilità, ha prestato dei soldi all&#8217;associazione ed ha contribuito a raggiungere una cifra che ci ha dato la possibilità di iniziare a gestire il canile in relativa tranquillità. Sapevamo che la partenza dal punto economico non sarebbe stata affatto facile e non nascondiamo che questo aspetto ci preoccupava un po&#8217;. Fortunatamente nel nuovo bando era stanziata una base fissa di soldi indipendentemente dal numero di cani presenti in struttura, aspetto importantissimo e per cui dobbiamo ringraziare la lungimiranza dell&#8217;amministrazione, che ha deciso di seguire i nostri suggerimenti. A differenza della quasi totalità dei gestori di canile infatti, la nostra aspirazione non è certo quella di avere più cani possibile per guadagnare di più con i rimborsi dei comuni, bensì quella di riuscire a trovare casa al maggior numero di ospiti, in barba ad ogni logica &#8220;imprenditoriale&#8221; e questo è possibile, almeno in parte, avendo a disposizione questa quota fissa, altrimenti sotto un certo numero di cani, le spese superano i guadagni. Sembrerebbe quasi che sia una strategia perdente per i comuni dal punto di vista economico e invece&#8230;il tempo ci ha dato ragione e nonostante l&#8217;alto numero di adozioni e l&#8217;introduzione di cibo di ottima qualità grazie a questa gestione il Comune non ha perso, bensì risparmiato soldi! Soldi che è stato scelto di reinvestire nel miglioramento della struttura, con la costruzione lampo dell&#8217;agognato gattile, dove ora i nostri gatti vivono felici e possono scegliere di stare all&#8217;interno di una confortevole stanza o all&#8217;esterno nell&#8217;adiacente area verde completamente in sicurezza. Oltre a questo bellissimo traguardo, anche noi ci abbiamo messo del nostro&#8230;non prendendo alcun compenso, perché ribadiamo che siamo volontari anche se gestori, ovviamente impieghiamo tutti i soldi che riceviamo per i nostri cani e i nostri gatti del canile. Come associazione abbiamo potuto usufruire anche del 5x1000 che diverse persone hanno deciso di destinarci e con questo siamo riusciti a realizzare ben due nuovi sgambi, ripulendo e sistemando due porzioni di terreno uno scosceso, l&#8217;altro meno presenti all&#8217;intero dell&#8217;area di pertinenza del canile, ma finora ricoperti da rovi e sterpaglie. Abbiamo fatto costruire muri con una salda recinzione e con una ruspa abbiamo creato una discesa percorribile in sicurezza da cani e umani. Queste due cose sono state le più importanti a livello di miglioria della struttura e di qualità di vita dei nostri amici, ma ce ne sono tante piccole altre: la saldatura di tutte le gabbie che col tempo si stavano staccando e non erano più sicure, l&#8217;aggiustamento delle ghigliottine delle zone notti (fondamentali per la sicurezza di operatori e volontari), l&#8217;eliminazione della ruggine dalle gabbie, la realizzazione di tanti cancelli per migliorare le operazioni di sgambatura e di cancellati per le porte delle stanze del caseggiato, il posizionamento di griglie sopra le canale scoperte dei corridoi, il perfezionamento delle recinzioni dello sgambo con l&#8217;aggiunta di reti a maglie più fini, la messa in totale sicurezza di uno sgambo con l&#8217;aggiunta di rete e profilati in alto, l&#8217;acquisto di un&#8217;asciugatrice ed una lavatrice industriale per riuscire ad avere ricambi di coperte asciutte anche quando piove&#8230;insomma, tante piccole cose che hanno rivoluzionato l&#8217;aspetto della struttura, col connubio di estetica, benessere e sicurezza. Dulcis in fundo, siamo riusciti a realizzare anche un altro nostro grande sogno&#8230;rendere più confortevoli le zone notti dei cani anziani e di quelli più fragili, che d&#8217;inverno patiscono molto il freddo. Abbiamo comprato lampade e pedane riscaldanti che sono state davvero graditissime! Ora nelle rigide notti della stagione invernale i nostri cani possono dormire sotto un bel tepore, e già così la vita in canile è tutta un&#8217;altra cosa! Questa è la dimostrazione che non conta tanto quanti soldi vengano stanziati dai comuni, ma da come questi vengano utilizzati. PULIZIA Chi ha visitato il canile precedentemente alla nostra gestione rimane favorevolmente colpito dalla pulizia degli ambienti. Passando tra le gabbie non si sente più la puzza che c&#8217;era prima, gli sgambi e il piazzale vengono periodicamente liberati dalle deiezioni presenti, le ciotole e le mangiatoie vengono tenute accuratamente pulite. Le grate delle canale periodicamente vengono alzate per ripulirle da tutti i resti delle deiezioni che eventualmente sono rimasti sotto di esse. Le coperte che usiamo per rendere più confortevoli le zone notti dei cani vengono lavate e asciugate per poter essere riutilizzate più volte ove possibile, invece che buttarle dopo il primo utilizzo Le stanze del caseggiato superiore, dove sono sistemati i nostri vecchietti, sono pulite giornalmente, cambiando coperte e tappeti e pulendo i pavimenti. Anche l&#8217;ufficio non è più invaso da polvere e ragnatele come un tempo e la stanza della cucina è stata totalmente trasformata. Anche il piazzale superiore viene periodicamente lavato e chi entra trova un ambiente pulito e reso confortevole da un&#8217;innumerevole varietà di fiori e piante che sono state inserite laddove c&#8217;erano solo terra e sterpaglie. Tenere puliti gli sgambi comporta anche il taglio dell&#8217;erba e soprattutto d&#8217;estate è un compito piuttosto gravoso, ma indovinate un po&#8217;? Mentre prima insieme all&#8217;erba alta spuntavano fuori tanti forasacchi, ora col taglio costante abbiamo solo un bellissimo pratino inglese, senza più pericoli per i nostri cani. Ci siamo dotati di un tagliaerba e di un decespugliatore, per riuscire a tagliare l&#8217;erba anche lungo i bordi delle recinzioni. DIGNITA&#8217; DI CANI E GATTI Cosa ci può essere di più che bello che sapere che i cani e i gatti di cui ci siamo presi cura vivono adesso felici e sereni nelle loro famiglie? Niente! Il rapporto che noi creiamo con gli ospiti del canile non differisce in nulla da quello che abbiamo con i cani e i gatti che abbiamo nelle nostre case. Un rapporto fondato sul rispetto e sul tanto bistrattato amore, che in fondo è quello che ci spinge a cercare di far sempre meglio per loro. Il bene che proviamo per ognuno di loro è profondo e la speranza più grande è che ciascuno di loro possa trovare una casa amorevole, anche se purtroppo questo diventa realtà solo per una parte. Per i cosiddetti invisibili, quelli che non vengono mai scelti, vuoi per l&#8217;età avanzata, vuoi per la taglia troppo grande, oppure perché non soddisfano esteticamente le esigenze dei più, oppure ancora perché richiederebbero un percorso troppo lungo di conoscenza dovuto a determinate &#8220;problematiche&#8221; (timori ed insicurezze nei confronti dell&#8217;uomo e/o dell&#8217;ambiente esterno, comportamento &#8220;aggressivo&#8221; con gli estranei, ecc. ecc.) o semplicemente perché non adatti a tutti, il sogno di una casa non si avvera mai e in canile ci moriranno. Ed è soprattutto per questi cani che si dovrebbe cercare di rendere il canile il più simile possibile ad una casa, una casa dove magari hai meno libertà, dove sei più stressato dalla presenza e dal continuo abbaiare dei cani circostanti, dove non puoi uscire in passeggiata tutti i giorni e dove non puoi avere una compagnia umana esclusiva 24 ore su 24. Ma un luogo in cui nonostante tutto, nonostante il trauma dell&#8217;abbandono e le ferite emotive, puoi ritrovare la serenità e puoi sentire l&#8217;affetto di chi si prende cura di te, di persone che seppur si debbano &#8220;dividere&#8221; tra tanti, troppi cani e gatti, anche solo per quei 2 minuti al giorno ti fanno sentire che ci sono, che si accorgono di te, che ci tengono a te, che ti rispettano e che fanno di tutto affinché la tua dignità venga preservata, fino alla fine. Noi pensiamo di essere piano piano riusciti a costruire questa &#8220;casa&#8221;, che per molti sarà l &#8217; unica che vedranno, con grandi sacrifici che vengono ripagati ogni giorno dal vedere stare bene, per il possibile, i nostri cani e gatti, e ci piacerebbe pensare che in qualsiasi canile possa un giorno essere così, anche se probabilmente è pura utopia. L&#8217;idea quindi di vedere e vivere il canile come luogo temporaneo sarebbe possibile ed auspicabile in un mondo perfetto, ma purtroppo irrealizzabile in questo e con la morte nel cuore noi sappiamo che non tutti i nostri ospiti riusciranno ad essere adottati. Ed è proprio per questo motivo che il canile deve essere un luogo confortevole dove gli animali possano vivere una vita degna di essere vissuta. VISIBILITA&#8217; DEI CANI E DEI GATTI Al giorno d&#8217;oggi i social garantiscono una visibilità impensabile con altri mezzi e in altri tempi. Perciò abbiamo deciso di creare una nostra pagina su tutti i social possibili, anche se quella che ci è più utile è sicuramente la pagina Facebook, seguita da quella Instagram. Ci impegnano molto nel creare contenuti quotidiani che possano far conoscere a quanta più gente possibile il nostro operato e soprattutto i nostri ospiti. L&#8217;importanza dei post è dimostrata dal fatto che, seppur in una piccola parte di casi, tra le persone che li hanno visti e condivisi c&#8217;è stata anche quella giusta&#8230;quella che è rimasta colpita da un cane o da un gatto e abbia deciso di venirlo a conoscere, per poi adottarlo. Pensate che grazie ai post hanno trovato casa anche cani anzianotti le cui probabilità di adozione erano scarsissime! Pur sembrando quindi un&#8217;attività secondaria è anche questa molto importante per dare una chance in più ai nostri amici. Fin da subito ci siamo impegnati a fare delle belle foto, sfruttando il fatto che un paio di volontari siano dotati di reflex, e grazie ad un aiuto esterno siamo stati capaci di produrre anche dei video professionali. Il tutto sempre corredato da descrizioni per ogni cane/gatto, sperando che prima o poi capitino sulla bacheca giusta. Ultima nostra fatica è stata la creazione di un sito dell&#8217;associazione collegato al programma del canile e perciò sempre aggiornato sugli animali presenti in struttura, sulle adozioni, e dove immagini e scritti rimangono consultabili facilmente da tutti. È un sito molto vasto, che prevede per ogni cane/gatto presente in struttura una descrizione accompagnata sia da foto che da video, e in cui si possono trovare molteplici spiegazioni ed info utili su come ad esempio diventare volontario, su come poterci aiutare, sulle novità che abbiamo introdotto in canile, su cosa fare quando si trovano un cane o un gatto vagante e così via. Le foto che si trovano sotto i vari argomenti sono anche un bel ricordo per noi, perché a volte ritraggono cani che ormai non ci sono più, ma che sono sempre nel nostro cuore. Un&#8217;altra attività, seppur secondaria, è molto importante per far conoscere la realtà del canile&#8230;le nostre sortite in città! Periodicamente, soprattutto durante i fine settimana e i periodi di festività, organizziamo i banchetti dell&#8217;associazione, che prevedono sempre la presenza di una Guest star canina! Alcuni cani sono riusciti a trovare adozione proprio perché sono stati visti in queste occasioni, dove le persone hanno modo di conoscere un cane magari inaspettatamente, perché si sono trovati al momento giusto nel posto giusto. Ovviamente i cani che portiamo ai banchetti sono piuttosto tranquilli ed apprezzano il contatto umano, ne abbiamo portati di giovani, di anziani, di qualsiasi taglia e per tanti di loro è stata la svolta&#8230;hanno trovato casa un cane di 14 anni e uno paralizzato ad esempio, loro ed altri cani fantastici che avendo avuto l&#8217;occasione di trovarsi in mezzo alle persone hanno saputo far vedere di quanto affetto erano capaci di dare, anche se anziani o non di razza. Il banchetto viene &#8220;addobbato&#8221; con le foto di alcuni dei cani e dei gatti presenti in struttura e i volontari sono pronti a dare informazioni su di loro, su come poterci aiutare, su qualsiasi dubbio o curiosità riguardo alla nostra struttura. Tante persone ancora sanno poco o nulla dei canili e quando decidono di prendere un cane non si accorgono che proprio vicino a loro c&#8217;è la possibilità di trovare un amico fedele per la vita. I cani di canile non hanno proprio nulla da invidiare a quelli di proprietà, non hanno nulla di meno di quelli comprati, ed è proprio questo che vogliamo far capire portandoli in città, dove possono essere visti in un contesto diverso e con occhi diversi. Sempre in quest&#8217;ottica, anche se meno di sovente, abbiamo pensato di portare non solo uno, ma più cani contemporaneamente a vivere per un giorno l&#8217;esperienza cittadina, a svagarsi e a passare una giornata diversa che gli potesse dare anche qualche chance di adozione in più. Ed è così che è nato l&#8217;evento &#8220;IL CANILE VA IN CITTA&#8217;&#8221;, in cui seguivamo dei percorsi prestabiliti con varie soste, dove le persone potevano venire a trovarci e a vedere i cani. La passeggiata si trasformava così quasi in un corteo festoso, perché a noi e ai nostri bellissimi cani si aggiungevano le persone che volevano venire a conoscerli, gli adottanti che avevano preso un cane in canile e ci venivano a trovare, i volontari che andavano in giro con lo striscione che recita &#8220;L&#8217;amore non si compra si adotta&#8221;. E queste passeggiate ci hanno permesso anche di portare in città cani che per i banchetti, molto stazionari e in cui il contatto con le persone è inevitabile, non erano adatti&#8230;cani che magari non sono socievoli con gli estranei, cani non abituati alla folla cittadina, cani che comunque, dobbiamo dirlo, si sono sempre comportati benissimo, sotto la nostra costante ed attenta sorveglianza. E se anche non hanno trovato nessuno che si sia innamorato di loro hanno comunque vissuto un&#8217;esperienza diversa ed utile! Inutile nascondere che questi eventi in città, sia banchetti che passeggiate, ci costano un notevole impiego di tempo ed energie&#8230;ma si sono rivelati veramente molto utili per far conoscere il nostro canile e la realtà dei canili in generale, perciò appena sarà possibile sicuramente riprenderemo a organizzarli. IL RUOLO DEI COMUNI Senza la lungimiranza dell&#8217;Amministrazione comunale della Spezia tutto quello che è stato realizzato al Canile Comunale non sarebbe stato possibile. Per cominciare è stato fatto un bando a progetto e non al massimo ribasso, in questo modo si è dato spazio alle idee per migliorare la struttura e la vita degli animali in essa ospitati. I bandi a progetto sono un ottima soluzione, a patto che poi l&#8217;amministrazione controlli che il progetto sia effettivamente realizzato. Si può giustamente pensare che un bando a progetto sia più costoso di un bando al ribasso, ma non è così, infatti con la diminuzione degli animali presenti in struttura grazie ad adozioni consapevoli con un numero di rientri in canile molto molto basso, ad oggi il Comune della Spezia risparmia una media di tremila euro al mese rispetto alle gestioni precedenti. I comuni dovrebbero iniziare a vedere i cani ed i gatti rinchiusi nei canili non soltanto come un costo ed un peso ma come una risorsa, I canili che secondo noi dovrebbero essere tutti comunali, dovrebbero essere la cartina di tornasole della civiltà di un comune. I bandi per la gestione dei canili dovrebbero essere a progetto e non al massimo ribasso, è inconcepibile vedere dei cani pagati meno di 2 euro al giorno. Perché con due euro al giorno non è possibile mantenere un cane dignitosamente. Con un bando a progetto il Comune della Spezia risparmia circa 3000 euro rispetto alle gestioni precedenti. Non solo ma il capitolato prevede un importo fisso per il mantenimento della struttura ed un importo a cane ed a gatto presente, in questo modo anche riducendo drasticamente il numero di animali presenti in canile è data la possibilità alla gestione di un pareggio di bilancio. Se in una struttura tutti i cani sono pagati a numero, sotto una certa soglia non è più economicamente sostenibile la gestione del canile perché tante spese fisse rimangono invariate o si riducono in maniera meno significativa rispetto alla diminuzione dei cani e gatti presenti. </description>
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         <pubDate>mar, 26 ago 2025 04:59:34 +0000</pubDate>
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         <title>NEBULIZZATORI IN AZIONE IL SECOLO XIX  </title>
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         <pubDate>mer, 20 ago 2025 10:08:34 +0000</pubDate>
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         <title>BOBO-DOC CERCA CASA IL SECOLO XIX </title>
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         <pubDate>mer, 20 ago 2025 10:06:59 +0000</pubDate>
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         <title>EREDITA&apos; DONATA AL CANILE MUNICIPALE DELLA SPEZIA IL SECOLO XIX </title>
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         <pubDate>gio, 07 ago 2025 12:33:42 +0000</pubDate>
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         <title>TRE GATTINI  ROSSI SALVATI DA MORTE CERTA  IL SECOLO XIX </title>
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         <pubDate>gio, 07 ago 2025 12:17:22 +0000</pubDate>
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         <title>STERILIZZAZIONI GATTI QUALCOSA SI MUOVE  IL SECOLO XIX </title>
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         <pubDate>gio, 07 ago 2025 12:15:04 +0000</pubDate>
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         <title>ROCKY CERCA CASA  IL SECOLO XIX </title>
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         <pubDate>gio, 07 ago 2025 12:12:23 +0000</pubDate>
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         <title>MANCATE STERILIZZAZIONI  DEI GATTI   IL SECOLO XIX</title>
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         <pubDate>gio, 07 ago 2025 12:10:10 +0000</pubDate>
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         <title>GATTINI GETTATI TRA I RIFIUTI   IL SECOLO XIX </title>
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         <pubDate>gio, 07 ago 2025 12:07:27 +0000</pubDate>
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         <title>DOCUMENTARIO CANILE MUNICIPALE DELLA SPEZIA IL SECOLO XIX </title>
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         <pubDate>gio, 07 ago 2025 12:03:39 +0000</pubDate>
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         <title>BARBARA E MASSIMO SPOSI  IL SECOLO XIX </title>
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         <pubDate>gio, 07 ago 2025 12:01:56 +0000</pubDate>
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         <title>INAUGURAZIONE AMPLIAMENTO CANILE MUNICIPALE DELLA SPEZIA   IL SECOLO XIX</title>
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         <pubDate>gio, 07 ago 2025 09:44:14 +0000</pubDate>
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         <title>RESOCONTO  IMPORTI 5X1000 2023 IL SECOLO XIX</title>
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         <pubDate>gio, 07 ago 2025 09:35:09 +0000</pubDate>
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         <title>TERRAZZAMENTI  ECO-SOSTENIBILI LA NAZIONE</title>
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         <pubDate>gio, 07 ago 2025 08:59:11 +0000</pubDate>
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         <title>STORIA DI CANILI DOCUMENTARIO CANILE MUNICIPALE DELLA SPEZIA LA NAZIONE</title>
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         <pubDate>gio, 07 ago 2025 08:57:41 +0000</pubDate>
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         <title>SATO CERCA CASA</title>
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         <pubDate>gio, 07 ago 2025 08:56:04 +0000</pubDate>
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         <title>ROGER CERCA CASA LA NAZIONE </title>
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         <pubDate>gio, 07 ago 2025 08:54:13 +0000</pubDate>
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         <title>ROCKY CERCA CASA LA NAZIONE</title>
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         <pubDate>gio, 07 ago 2025 08:52:34 +0000</pubDate>
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         <title>RINUNCE DI PROPRIETA&apos; LA NAZIONE </title>
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         <pubDate>gio, 07 ago 2025 08:51:09 +0000</pubDate>
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         <title>PILO CERCA CASA</title>
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         <pubDate>gio, 07 ago 2025 08:47:31 +0000</pubDate>
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         <title>ODINO CERCA CASA LA NAZIONE</title>
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         <pubDate>gio, 07 ago 2025 08:45:50 +0000</pubDate>
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         <title>L&apos;USO DEI MASTICATIVI AL CANILE MUNICIPALE DELLA SPEZIA LA NAZIONE</title>
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         <pubDate>gio, 07 ago 2025 08:44:06 +0000</pubDate>
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         <title>LANDO CERCA CASA LA NAZIONE</title>
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         <pubDate>gio, 07 ago 2025 08:41:27 +0000</pubDate>
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         <title>L&apos;ADOZIONE DELLA NOSTRA CAMILLA</title>
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         <pubDate>gio, 07 ago 2025 08:38:23 +0000</pubDate>
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      <item>
         <title>L&apos;ADOZIONE DELLA NOSTRA CAMILLA LA NAZIONE</title>
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         <pubDate>gio, 07 ago 2025 08:03:22 +0000</pubDate>
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      <item>
         <title>L&apos;ADOZIONE DEL NOSTRO STEN LA NAZIONE</title>
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         <pubDate>gio, 07 ago 2025 08:01:15 +0000</pubDate>
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      <item>
         <title>L&apos;ADOZIONE DEL NOSTRO ZENO LA NAZIONE</title>
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         <pubDate>gio, 07 ago 2025 06:55:05 +0000</pubDate>
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      <item>
         <title>IL CAMBIO COPERTE SERALE LA NAZIONE</title>
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         <pubDate>gio, 07 ago 2025 06:53:54 +0000</pubDate>
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      <item>
         <title>INAUGURAZIONE AMPLIAMENTO CANILE MUNICIPALE LA NAZIONE</title>
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         <pubDate>gio, 07 ago 2025 06:52:29 +0000</pubDate>
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         <title>GIULIO CERCA CASA LA NAZIONE</title>
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         <pubDate>gio, 07 ago 2025 06:51:46 +0000</pubDate>
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         <title>L&apos;ADOZIONE DEL NOSTRO FEEL LA NAZIONE </title>
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         <pubDate>gio, 07 ago 2025 06:14:28 +0000</pubDate>
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         <title>BILANCI</title>
         <description> BILANCI ASSOCIAZIONE Bilancio 2019 Bilancio 2020 Bilancio 2021 Bilancio 2022 Bilancio 2023 Bilancio 2024 &#160; &#160; </description>
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         <pubDate>mer, 09 lug 2025 04:07:42 +0000</pubDate>
      </item>
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         <title>PARCO  GIOCHI  PER GATTI LA NAZIONE </title>
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         <pubDate>ven, 16 mag 2025 10:12:45 +0000</pubDate>
      </item>
      <item>
         <title>PARCO GIOCHI PER GATTI IL  SECOLO  XIX </title>
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         <pubDate>ven, 16 mag 2025 09:40:15 +0000</pubDate>
      </item>
      <item>
         <title>ROCKY CERCA CASA IL  SECOLO XIX </title>
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         <pubDate>ven, 16 mag 2025 09:40:02 +0000</pubDate>
      </item>
      <item>
         <title>SCOMPARSA PATRIZIA  PROSPERI IL  SECOLO  XIX 11-04-2025</title>
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         <pubDate>ven, 16 mag 2025 09:39:47 +0000</pubDate>
      </item>
      <item>
         <title>BENEDIZIONE DEGLI ANIMALI 2025 IL SECOLO XIX </title>
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         <pubDate>ven, 16 mag 2025 09:39:30 +0000</pubDate>
      </item>
      <item>
         <title>SGAMBI QUOTIDIANI AL  CANILE MUNICIPALE DELLA SPEZIA LA NAZIONE </title>
         <description></description>
         <link>https://www.improntavolontari.it/News/W242/SGAMBI+QUOTIDIANI+AL++CANILE+MUNICIPALE+DELLA+SPEZIA+LA+NAZIONE+.aspx</link>
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         <pubDate>ven, 16 mag 2025 09:31:35 +0000</pubDate>
      </item>
      <item>
         <title>I GATTI</title>
         <description> Al Canile Municipale di La Spezia tutti i nostri ospiti a quattro zampe ci danno molto da fare. Nonostante i cani richiedano sicuramente più impegno, essendo molto più numerosi e dovendo portarli in sgambo quotidianamente, anche i gatti hanno bisogno di molte cure ed attenzioni. Il lavoro di noi volontari e operatori è molto simile: la mattina è necessario fare un bel lavoro di pulizia dei gattili, sia quelli esterni sia la degenza in cui teniamo i gatti feriti o appena arrivati per dar loro il tempo di abituarsi e di fare i dovuti test di affinità con gli altri gatti per capire in che gattile inserirli successivamente. I gatti in degenza vengono fatti uscire a turno dalla gabbia, singolarmente o in gruppo a seconda di quanto il gatto è disposto a stare con i suoi simili, in modo da permettere loro di esplorare la stanza e giocare e sgranchirsi le zampe senza stare tutto il tempo a dormire nella cuccia. Spesso e volentieri ci sono anche punture, flebo e terapie varie da fare ai mici. Si dà poi una bella porzione di crocchette a tutti loro per poi procedere a pulire le loro gabbie, le lettiere e controllare se le cucce e le coperte siano sporche o bagnate e, in caso, cambiarle. Nel primo pomeriggio ci dedichiamo molto al gioco con loro: sono tanti e si tengono compagnia a vicenda, però ci tengono comunque molto ad avere rapporti con le persone e a ricevere coccole e momenti di gioco e di svago insieme; questo vale sia per i gattini piccoli sia per i gatti più anzianotti e malati. Nel tardo pomeriggio diamo a tutti loro l&apos;umido da mangiare, facendo ben attenzione alle diete e alle esigenze o preferenze alimentari di ogni gatto e soprattutto alle varie terapie da somministrare per poi terminare con un altro giro di pulizia delle varie lettiere, cucce e gabbiette. Nonostante l&apos;impegno fisico e mentale per stare dietro a tutti loro, la soddisfazione che si ha nel riuscire a far passare dei momenti di gioia e affetto ai poveri mici e sapere che non sono soli in mezzo ai pericoli non ha prezzo. </description>
         <link>https://www.improntavolontari.it/Contenuto/W9/I+GATTI.aspx</link>
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         <pubDate>mer, 14 mag 2025 11:02:10 +0000</pubDate>
      </item>
      <item>
         <title>CORSI DI FORMAZIONE PER   VOLONTARI</title>
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         <link>https://www.improntavolontari.it/Contenuto/W111/CORSI+DI+FORMAZIONE+PER+++VOLONTARI.aspx</link>
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         <pubDate>mer, 14 mag 2025 10:54:44 +0000</pubDate>
      </item>
      <item>
         <title>MABHULA E SIZAR ORA SONO AL SICURO IL SECOLO XIX </title>
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         <link>https://www.improntavolontari.it/News/W227/MABHULA+E+SIZAR+ORA+SONO+AL+SICURO+IL+SECOLO+XIX+.aspx</link>
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         <pubDate>ven, 25 apr 2025 04:34:28 +0000</pubDate>
      </item>
      <item>
         <title>PIOVONO BISCOTTI E MASTICATIVI AL CANILE MUNICIPALE IL SECOLO XIX </title>
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         <link>https://www.improntavolontari.it/News/W229/PIOVONO+BISCOTTI+E+MASTICATIVI+AL+CANILE+MUNICIPALE+IL+SECOLO+XIX+.aspx</link>
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         <pubDate>ven, 25 apr 2025 04:32:56 +0000</pubDate>
      </item>
      <item>
         <title>TOBIA TESTIMONIAL DEI NOSTRI CALENDARI IL SECOLO XIX </title>
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         <pubDate>ven, 25 apr 2025 04:31:29 +0000</pubDate>
      </item>
      <item>
         <title>BOLT CERCA CASA IL SECOLO XIX </title>
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         <pubDate>ven, 25 apr 2025 04:29:51 +0000</pubDate>
      </item>
      <item>
         <title>LA SCOMPARSA DELLA NOSTRA VOLONTARIA  ILARIA IL SECOLO XIX 30-10-2024</title>
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         <link>https://www.improntavolontari.it/News/W220/LA+SCOMPARSA+DELLA+NOSTRA+VOLONTARIA++ILARIA+IL+SECOLO+XIX+30-10-2024.aspx</link>
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         <pubDate>ven, 25 apr 2025 04:23:25 +0000</pubDate>
      </item>
      <item>
         <title>LE DONAZIONI DELLA DITTA SITEMAR ALLE ASSOCIAZIONI  IL SECOLO XIX </title>
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         <link>https://www.improntavolontari.it/News/W222/LE+DONAZIONI+DELLA+DITTA+SITEMAR+ALLE+ASSOCIAZIONI++IL+SECOLO+XIX+.aspx</link>
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         <pubDate>ven, 25 apr 2025 04:21:47 +0000</pubDate>
      </item>
      <item>
         <title>LILLY IN CERCA DI CASA IL SECOLO XIX </title>
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         <link>https://www.improntavolontari.it/News/W224/LILLY+IN+CERCA+DI+CASA+IL+SECOLO+XIX+.aspx</link>
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         <pubDate>ven, 25 apr 2025 04:19:16 +0000</pubDate>
      </item>
      <item>
         <title>PROTESTA CONTRO LA FIERA DEGLI UCCELLI IL SECOLO XIX </title>
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         <link>https://www.improntavolontari.it/News/W230/PROTESTA+CONTRO+LA+FIERA+DEGLI+UCCELLI+IL+SECOLO+XIX+.aspx</link>
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         <pubDate>ven, 25 apr 2025 03:37:06 +0000</pubDate>
      </item>
      <item>
         <title>LA TRAGICA SCOMPARSA DELLA NOSTRA VOLONTARIA LIU  IL SECOLO XIX </title>
         <description></description>
         <link>https://www.improntavolontari.it/News/W221/LA+TRAGICA+SCOMPARSA+DELLA+NOSTRA+VOLONTARIA+LIU++IL+SECOLO+XIX+.aspx</link>
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         <pubDate>ven, 25 apr 2025 03:34:45 +0000</pubDate>
      </item>
      <item>
         <title>OLAF E REX CERCANO CASA  IL SECOLO XIX </title>
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         <link>https://www.improntavolontari.it/News/W228/OLAF+E+REX+CERCANO+CASA++IL+SECOLO+XIX+.aspx</link>
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         <pubDate>ven, 25 apr 2025 03:20:46 +0000</pubDate>
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         <title>TOBIA CERCA CASA IL SECOLO XIX </title>
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         <pubDate>ven, 25 apr 2025 03:19:01 +0000</pubDate>
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         <title>CORSO FORMAZIONE VOLONTARI CON MATTEO  CASTIGLIONI IL SECOLO XIX </title>
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         <pubDate>ven, 25 apr 2025 03:17:14 +0000</pubDate>
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         <title>DARK UNA VITA PASSATA IN CANILE CERCA CASA IL SECOLO XIX 02-04-2024</title>
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         <link>https://www.improntavolontari.it/News/W216/DARK+UNA+VITA+PASSATA+IN+CANILE+CERCA+CASA+IL+SECOLO+XIX+02-04-2024.aspx</link>
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         <pubDate>ven, 25 apr 2025 03:15:23 +0000</pubDate>
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      <item>
         <title>IL CANILE MUNICIPALE DIVENTA PIU&apos; BELLO ED ACCOGLIENTE CON I FONDI DEL 5X1000 IL SECOLO XIX </title>
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         <pubDate>ven, 25 apr 2025 10:52:16 +0000</pubDate>
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         <title>L&apos;ADOZIONE DEL GATTO GIRAMONDO DENIZ IL SECOLO XIX </title>
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         <pubDate>mer, 23 apr 2025 05:04:25 +0000</pubDate>
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         <title>PREMIAZIONE PER CHI HA ADOTTATO IN CANILE</title>
         <description> &#160; A partire dall&#8217;anno 2020, dopo la classica Benedizione degli animali che si svolge in Piazza Europa la prima domenica dopo la ricorrenza di Sant&#8217;Antonio Abate, il protettore degli animali, il Comune della Spezia nella persona del Sindaco Pierluigi Peracchini e la nostra Associazione premiano simbolicamente con una pergamena personalizzata tutte le persone che hanno adottato un cane o un gatto al Canile Municipale della nostra città l&#8217;anno precedente. La manifestazione non si è tenuta negli anni 2021 e 2022 causa Covid 19. L&#8217;idea è stata dell&#8217;Assessore alla Tutela degli Animali Giulia Giorgi in carica dal 2017 al 2022 e noi l&#8217;abbiamo accolta con entusiasmo. Che un Comune premi anche solo simbolicamente chi ha adottato nel canile della propria città non è qualcosa di scontato ma è veramente un bel gesto verso persone che meritano un riconoscimento, perché non avranno cambiato il mondo, ma hanno cambiato la vita di un cane o di un gatto. Per noi è sempre un giorno bellissimo perché abbiamo modo di salutare ed abbracciare tutti i nostri amici a quattro zampe che sono stati adottati. Con le foto e filmati abbinati a questa sezione del sito proviamo a raccontarvi&#160;queste fantastiche&#160;giornate. </description>
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         <pubDate>sab, 22 mar 2025 11:45:44 +0000</pubDate>
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         <title>KONG E MASTICATIVI</title>
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         <pubDate>sab, 22 mar 2025 11:10:54 +0000</pubDate>
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      <item>
         <title>IL PASTO SERALE ED I  PASTONCINI</title>
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         <pubDate>mer, 19 mar 2025 11:17:09 +0000</pubDate>
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      <item>
         <title>LA CHIUSURA ED IL GIRO SERALE DEI BISCOTTI</title>
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         <pubDate>mar, 18 mar 2025 04:12:44 +0000</pubDate>
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         <title>DARE VISIBILITA&apos; A CANI E GATTI</title>
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         <link>https://www.improntavolontari.it/Contenuto/W114/DARE+VISIBILITA%27+A+CANI+E+GATTI.aspx</link>
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         <pubDate>dom, 16 mar 2025 08:48:41 +0000</pubDate>
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      <item>
         <title>LA POSA DELLE OMBREGGINE E DEI PANNELLI</title>
         <description> A seconda delle stagioni, ci occupiamo di mitigare il caldo torrido dei raggi solari o il freddo pungente dell&apos;aria gelida. Da fine Maggio a fine Settembre provvediamo alla creazione di zone d&apos;ombra su tutte le zone giorno delle gabbie e quindi posizioniamo su tutte le gabbie, sui corridoi antistanti ad esse e in alcune aree degli sgambi metri e metri di ombreggine, che schermano i raggi solari e creano zone d&apos;ombra che permettono che i cani stiano il più possibile al riparo dalla pericolosa calura a cui sarebbero altrimenti troppo esposti. Questo è un lavoro mastodontico che ci impegna tantissimo. Anche perché copriamo con le ombreggine una superficie di più di mille metri quadri per rendere meglio l&#8217;idea la grandezza di due campi di calcio a 5. A fine Settembre poi questo immane lavoro va smontato, bisogna togliere tutte le ombreggine e riporle piegate e numerate per misura e tipologia di impiego in grandi sacchi neri e metterle via in attesa di riutilizzarle nuovamente l&apos;anno successivo. Come ogni anno abbiamo poi intrapreso la nostra personale guerra contro gli spifferi, mettendo dei pannelli di plastica nelle feritoie delle gabbie, cosicché l&apos;aria ha molta più difficolta a circolare ed il tepore creato non si disperde. In inverno invece, ci serviamo di pannelli di plexiglass per chiudere le parti aperte delle zone notti, attraverso le quali passa l&apos;aria fredda, creando così una protezione che aiuta i cani a passare la notte un po&apos; più riparati. Artefice di tutti questi confort stagionali per migliorare il benessere dei nostri ospiti è la nostra super-volontaria Manuela coadiuvata di volta in volta da diversi volontari-aiutanti. </description>
         <link>https://www.improntavolontari.it/Contenuto/W28/LA+POSA+DELLE+OMBREGGINE+E+DEI+PANNELLI.aspx</link>
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         <pubDate>dom, 16 mar 2025 08:48:23 +0000</pubDate>
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      <item>
         <title>I NEBULIZZATORI AL CANILE MUNICIPALE DELLA SPEZIA</title>
         <description> La novità dei nebulizzatori al Canile Municipale della Spezia in questo articolo uscito sul quotidiano La Nazione e scritto dalla giornalista Giulia Tonelli. Per agevolarne la lettura riportiamo qui sotto il contenuto dell&#8217;articolo in maniera&#160;integrale: Ma che bello stare freschi quando le temperature estive rendono le giornate insopportabili! Lo pensano anche gli animali del canile comunale della Spezia, che potranno godersi l&apos;acqua nebulizzata del nuovo impianto realizzato tutto per loro. Caldo e umidità possono diventare un pericolo, soprattutto per i più fragili: £ anche i cani e i gatti, proprio come gli esseri umani, vanno protetti dai colpi di sole e di calore. Il canile a San Venerio. gestito dall&#8217;associazione di volontariato L&apos;impronta - unica struttura pubblica dell&#8217;intera provincia spezzina - ha installato un sistema di raffrescamento. che prevede la nebulizzazione dell&apos;acqua, attraverso una linea di ugelli. L&#8217;acqua non bagna gli ospiti del rifugio, ma abbassa la temperatura dell&apos;area circostante. E questo permette di proteggere i cani presenti. Settanta stalli. 76 ugelli che si aggiungono alle &apos;ombreggine&#8217;, davvero preziose, che, come tutti gli anni, i volontari del canile mettono a protezione degli spazi comuni. Il nuovo miracolo della stagione estiva è un magnifico e modernissimo impianto, che i ragazzi della no profit sognavano già dal loro ingresso nella gestione del canile. «Pazienza e tenacia, alla fine, pagano - affermano i volontari - così anche questo nostro intervento visionario è stato tradotto in realtà e che poche strutture in Italia possono vantare». Materiali di primissima qualità: doppio filtro, elettrovalvole e un piccolo computer che programma accensione e spegnimento delle nebulizzazioni. I ragazzi del canile ringraziano di cuore la ditta Meccanica Lazzerini. intervenuta con la sua divisione termoidraulica. Claudio Lazzerini e Andrea Ronco non hanno voluto essere pagati, per il lavoro svolto, limitandosi al solo costo dei materiali, mettendo cosi la propria professionalità al servizio di quel piccolo mondo che è il rifugio. Un universo dove il volontariato fa sempre la differenza. «Claudio ed Andrea hanno voluto condividere con noi quattro giornate - spiegano i volontari -. donando una migliore qualità della vita ai nostri amici meno fortunati. In una società sempre più rivolta al profitto fine a sé stesso, è un gesto bellissimo». Anche perché L&apos;Impronta non si sarebbe potuta permettere un intervento così sofisticato. Aveva già investito molte risorse nella realizzazione del nuovo sgambo e nella messa in sicurezza, tramite saldature, delle grate dei box. E poi, sta completando la manutenzione straordinaria dei box. «Tutto con le nostre forze e col sostegno del Comune della Spezia». </description>
         <link>https://www.improntavolontari.it/News/W195/I+NEBULIZZATORI+AL+CANILE+MUNICIPALE+DELLA+SPEZIA.aspx</link>
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         <pubDate>dom, 16 mar 2025 11:08:43 +0000</pubDate>
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      <item>
         <title>L&apos;AVVENTURA DELL&apos;IMPRONTA E&apos; DIVENTATA UN RACCONTO ONLINE</title>
         <description> Vogliamo condividere con voi questo bell&apos;articolo che parla di noi, uscito su Il Secolo XIX e scritto dalla giornalista Sondra Coggio. La gioia più grande di questi anni di gestione del Canile Municipale della Spezia è stata quella di essere riusciti a donare ai cani e gatti ospiti la qualità della vita che hanno sempre meritato, una vita degna di essere vissuta.....anche in un canile. Ma lasciatecelo dire siamo riusciti a dimostrare quello che abbiamo sempre pensato!!! Noi abbiamo sempre creduto che sia possibile ed economicamente sostenibile gestire un canile in maniera trasparente, non facendo mancare nulla ai suoi ospiti, somministrando cibo di qualità e cure adeguate ed investendo tutto quel poco che avanza in continue migliorie della struttura. Noi non siamo diventati &quot;imprenditori&quot;, ma siamo rimasti gli stessi orgogliosi volontari indipendenti di sempre, quelli che anni fa si sono battuti con tutte le loro forze per tutelare i diritti dei cani e dei gatti del canile della nostra città e per questo motivo all&apos;epoca siamo stati derisi ,osteggiati ed infine estromessi dalle attività in canile. Il mondo non si può cambiare, ma nel posto dove vivi ci si può provare!!! Cambiare si può......cambiare si deve!!! Un&apos; altra idea di canile è possibile. Per agevolarne la lettura riportiamo qui sotto il contenuto dell&#8217;articolo in maniera integrale: I nebulizzatori in estate, per rinfrescare le cucce. Le lampade riscaldanti in inverno. Ed il nuovissimo reparto toelettatura, con l&#8217;acqua calda. In tre anni, il canile comunale della Spezia ha dato una casa a ben 199 cani e gatti, anche anziani ed acciaccati. Ed ora le &#8220;imprese&#8221; dei volontari dell&#8217;Impronta si possono seguire sui social, ma anche su You Tube e sulla pagina web dedicata. Con tanto di video, che raccontano la vita quotidiana del rifugio, le storie degli ospiti ancora in cerca di una casa. E le bellissime adozioni, che i ragazzi del canile seguono con attenzione, fin dal momento dei primi incontri, per essere sicuri che la scelta sia la migliore, sia per il &#8220;quattro zampe&#8221; che per gli adottanti. Accedere alle immagini e ai filmati è molto semplice. Basta inserire il nome dell&#8217;Impronta, o su Facebook o su Instagram o su Google. È come un libro aperto. C&#8217;è la storia dell&#8217;associazione, ci sono i dettagli sull&#8217;alimentazione di qualità, fortemente voluta fin dall&#8217;insediamento della no profit, che si è alleata con il progetto europeo Almo Nature. Ci sono i racconti delle uscite quotidiane, importantissime, tanto che i volontari hanno raddoppiato le aree di sgambatura, per permettere ai cani di lasciare la gabbia a turno, tutti i giorni. È stata «una pazza avventura», confidano i giovani, assumersi la fatica e la responsabilità di trasformare il rifugio di via Del Monte, unica struttura pubblica in tutta la provincia, in un modello. Ed il Comune, sottolineano, è stato da subito accanto. Fotografie, dettagli, filmati, permettono di conoscere le storie personali di ciascuno, con una rara trasparenza, che non è facile trovare in altre strutture. Chissà che qualcuno si innamori di Miele o di Sonia, due dei tanti meticci in attesa, o della gattina Isi, tutta nera, la cui &#8220;mamma&#8221; è mancata improvvisamente. L&#8217;Impronta risponde al 348 7882777. </description>
         <link>https://www.improntavolontari.it/News/W198/L%27AVVENTURA+DELL%27IMPRONTA+E%27+DIVENTATA+UN+RACCONTO+ONLINE.aspx</link>
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         <pubDate>dom, 16 mar 2025 10:59:02 +0000</pubDate>
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         <title>MUSICA FILODIFFUSIONE IN CANILE IL SECOLO  </title>
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         <pubDate>dom, 16 mar 2025 10:42:48 +0000</pubDate>
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         <title>LA BARBARA UCCISIONE  DELLA  GATTA REGINA  IL SECOLO XIX</title>
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         <link>https://www.improntavolontari.it/News/W312/LA+BARBARA+UCCISIONE++DELLA++GATTA+REGINA++IL+SECOLO+XIX.aspx</link>
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         <pubDate>dom, 16 mar 2025 10:42:16 +0000</pubDate>
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         <title>IN RICORDO DI MIELE UN SIMBOLO DEL CANILE IL SECOLO XIX </title>
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         <pubDate>dom, 16 mar 2025 10:41:17 +0000</pubDate>
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         <title>VIDEO MUSICALE GIRATO NEL NOSTRO GATTILE  IL SECOLO XIX </title>
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         <pubDate>dom, 16 mar 2025 10:39:58 +0000</pubDate>
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         <title>REPORT CANILI PROVINCIA LA SPEZIA IL SECOLO XIX </title>
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         <pubDate>dom, 16 mar 2025 10:38:33 +0000</pubDate>
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         <title>LA SECONDA VITA DELLA GATTA MOLLY  IL SECOLO XIX </title>
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         <pubDate>dom, 16 mar 2025 10:34:36 +0000</pubDate>
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         <title>IL NOSTRO  CALENDARIO  IL SECOLO XIX </title>
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         <pubDate>dom, 16 mar 2025 09:51:07 +0000</pubDate>
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         <title>IL FAR WEST E&apos;  QUI IL SECOLO XIX </title>
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         <pubDate>dom, 16 mar 2025 09:49:31 +0000</pubDate>
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         <title>CONVENZIONE CON COMUNE VEZZANO IL SECOLO XIX </title>
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         <pubDate>dom, 16 mar 2025 09:45:23 +0000</pubDate>
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         <title>CENA BENEFICA CON  CRISTIAN  MORONI  </title>
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         <pubDate>sab, 15 mar 2025 11:15:35 +0000</pubDate>
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         <title>CALENDARI E BANCHETTI  INFORMATIVI  IL SECOLO XIX </title>
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         <pubDate>sab, 15 mar 2025 11:14:03 +0000</pubDate>
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         <title>CAGNOLINE ABBANDONATE  IL SECOLO XIX </title>
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         <link>https://www.improntavolontari.it/News/W306/CAGNOLINE+ABBANDONATE++IL+SECOLO+XIX+.aspx</link>
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         <pubDate>sab, 15 mar 2025 11:12:36 +0000</pubDate>
      </item>
      <item>
         <title>AMPLIAMENTO CANILE MUNICIPALE  IL SECOLO XIX </title>
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         <pubDate>sab, 15 mar 2025 11:10:29 +0000</pubDate>
      </item>
      <item>
         <title>IL SESTO  SGAMBO E L&apos;IMPIANTO DI FILODDIFUSIONE LA NAZIONE </title>
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         <link>https://www.improntavolontari.it/News/W304/IL+SESTO++SGAMBO+E+L%27IMPIANTO+DI+FILODDIFUSIONE+LA+NAZIONE+.aspx</link>
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         <pubDate>sab, 15 mar 2025 11:07:50 +0000</pubDate>
      </item>
      <item>
         <title>COMUNICATO STAMPA CONTRO LA FIERA DEGLI UCCELLI A   SARZANA LA NAZIONE </title>
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         <link>https://www.improntavolontari.it/News/W303/COMUNICATO+STAMPA+CONTRO+LA+FIERA+DEGLI+UCCELLI+A+++SARZANA+LA+NAZIONE+.aspx</link>
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         <pubDate>sab, 15 mar 2025 11:01:24 +0000</pubDate>
      </item>
      <item>
         <title>MUSICA RILASSANTE AL CANILE MUNICIPALE DELLA SPEZIA LA NAZIONE  </title>
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         <link>https://www.improntavolontari.it/News/W302/MUSICA+RILASSANTE+AL+CANILE+MUNICIPALE+DELLA+SPEZIA+LA+NAZIONE++.aspx</link>
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         <pubDate>sab, 15 mar 2025 10:09:37 +0000</pubDate>
      </item>
      <item>
         <title>MUSICA IN  FILODDIFUSIONE PER IL BENESSERE  DEI  CANI IL SECOLO XIX  </title>
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         <pubDate>sab, 15 mar 2025 11:08:52 +0000</pubDate>
      </item>
      <item>
         <title>L&apos;INAUGURAZIONE DEL SESTO SGAMBO INTITOLATO A SARA FUNARO IL SECOLO XIX </title>
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         <pubDate>sab, 15 mar 2025 11:06:34 +0000</pubDate>
      </item>
      <item>
         <title>L&apos;INCREDIBILE STORIA A LIETO FINE DELLA GATTA CARMELKA IL SECOLO XIX </title>
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         <link>https://www.improntavolontari.it/News/W299/L%27INCREDIBILE+STORIA+A+LIETO+FINE+DELLA+GATTA+CARMELKA+IL+SECOLO+XIX+.aspx</link>
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         <pubDate>sab, 15 mar 2025 11:04:09 +0000</pubDate>
      </item>
      <item>
         <title>CI RACCONTIAMO SUL QUOTIDIANO LA NAZIONE   </title>
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         <link>https://www.improntavolontari.it/News/W298/CI+RACCONTIAMO+SUL+QUOTIDIANO+LA+NAZIONE+++.aspx</link>
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         <pubDate>sab, 15 mar 2025 10:52:30 +0000</pubDate>
      </item>
      <item>
         <title>PROGETTO L&apos;IMPRONTA  OLTRE IL CANILE IL SECOLO XIX </title>
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         <link>https://www.improntavolontari.it/News/W297/PROGETTO+L%27IMPRONTA++OLTRE+IL+CANILE+IL+SECOLO+XIX+.aspx</link>
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         <pubDate>sab, 15 mar 2025 10:45:57 +0000</pubDate>
      </item>
      <item>
         <title>L&apos;ADOZIONE DI COPPIA DI ARIEL E SALLY IL SECOLO XIX </title>
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         <link>https://www.improntavolontari.it/News/W296/L%27ADOZIONE+DI+COPPIA+DI+ARIEL+E+SALLY+IL+SECOLO+XIX+.aspx</link>
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         <pubDate>sab, 15 mar 2025 10:31:25 +0000</pubDate>
      </item>
      <item>
         <title>UN RICORDO DEI NOSTRI PEPE E DENVER VOLATI SUL PONTE IL SECOLO XIX </title>
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         <link>https://www.improntavolontari.it/News/W295/UN+RICORDO+DEI+NOSTRI+PEPE+E+DENVER+VOLATI+SUL+PONTE+IL+SECOLO+XIX+.aspx</link>
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         <pubDate>sab, 15 mar 2025 10:28:14 +0000</pubDate>
      </item>
      <item>
         <title>LA BARBARA CACCIA ALLA VOLPE NELLA NOSTRA PROVINCIA IL SECOLO XIX </title>
         <description> Vogliamo chiudere questo 2024 con un quiz &quot;barbarico&quot;. Siete pronti? Lo sapevate che in Italia è legale la caccia alla volpe? Lo sapevate che in Inghilterra patria di questa &quot;tradizione&quot; la caccia alla volpe è stata vietata nel 2005? Lo sapevate che nella provincia della Spezia ci sono 33 cacciatori autorizzati ad effettuare la caccia alla volpe? Lo sapevate che il più anziano cacciatore autorizzato ha ben 94 anni, probabilmente non gli sarà stata rinnovata la patente, ma è libero di andare a sparare nei boschi con il suo fucile? Lo sapevate che la regione Liguria tramite il suo dirigente Valerio Vassallo ha rilasciato queste autorizzazioni nominative per la caccia alla volpe fino al 30 Gennaio 2025? Lo sapevate che la carne di volpe non ha valore commerciale e solitamente non viene mangiata? &#160; Beh se prima non lo sapevate adesso lo sapete. In questo articolo scritto dalla giornalista Sondra Coggio uscito oggi su IL SECOLO XIX si parla proprio di questo. E si racconta della strenua lotta per rimanere in vita di un piccolo di volpe quasi ucciso da degli uomini ma messo in sicurezza e curato da altri esseri umani. &#160; Per agevolare la lettura dell&#8217;articolo lo riportiamo qui sotto in maniera integrale: &#160; La più numerosa è quella di Pignone. Si parla delle squadre autorizzate in questi giorni dalla Regione per la caccia alla volpe. Le autorizzazioni sono nominative, vale a dire che vengono costituite squadre apposite, che poi presentano l&#8217;elenco agli uffici regionali, che autorizzano con decreto. Potranno sparare fino al 30 gennaio, nel territorio spezzino. Sono quindici i nominativi degli autorizzati ad agire nella zona di Pignone. Il più avanti con l&#8217;età è Aldo, nato nel 1931: a 94 anni, ancora imbraccia il fucile per star dietro alle volpi. Marietto e Giorgio, che arriva da Piazza al Serchio, sono del 1949, hanno 76 anni. Claudio ne ha 69, Patrizio, di Carrara, 68, Renato 67. C&#8217;è un solo nato negli anni duemila, Giacomo, del 2005. Tre sono i cacciatori alla volpe autorizzati dal dirigente regionale Valerio Vassallo per sparare fra Calice, Rocchetta e Zignago. Tutti e tre oltre la sessantina, Bruno già a 67. Sono più giovani i tre cacciatori della seconda squadra, rispettivamente di 55, 42 e 43 anni, mentre la terza è composta da un nucleo familiare, con un nominativo oltre la sessantina e due &#8220;nuove leve&#8221;, classe 1990 e 2002. Quindici, infine, i cacciatori di Riccò e e Borghetto. In questa lista ci sono gruppi familiari di due, tre e quattro persone. Forse padri e figli, dall&#8217;età. Uno di 77 e l&#8217;altro di 41; tre, stesso cognome, età 77, 72 e 47 anni; e quattro, sempre con lo stesso cognome, di età 67, 65, 40 e 27 anni, unico sotto la trentina d&#8217;anni. La maglia rosa è Sergio, nato in tempo di guerra, nel 1953: ha 82 anni. C&#8217;è chi, legittimamente, pratica la caccia alla volpe. C&#8217;è chi, altrettanto legittimamente, va a recuperare le volpi ferite e tenta di salvarle. Come il volpino consegnato all&#8217;Enpa da chi l&#8217;ha trovato «massacrato dalle ferite inferte dai morsi di cani da caccia che, dopo averlo inseguito e sfinito, l&#8217;hanno martoriato». I volontari del centro operativo di Genova confermano che «le condizioni fisiche della povera volpe sembrano un bollettino di guerra, con un orecchio quasi strappato a morsi, un&#8217;otite provocata dal sangue e dal pus della ferita, un danno al labirinto interno che ne ha compromesso l&#8217;equilibrio e l&#8217;orientamento nello spazio». Quasi cieco, con una brutta ferita alla testa, cammina con la testa inclinata da un lato. «Le conseguenze emotive dovute al trauma non sono meno gravi - spiegano all&#8217;Enpa - quando ci avviciniamo per le cure, ci troviamo davanti ad un animale abbattuto, talmente traumatizzato dall&#8217;evento da essere depresso e poco reattivo, ancora pietrificato dal terrore. Come sempre faremo il possibile per curare le ferite fisiche di questa creatura, non siamo certi però che si riprenderà dallo choc emotivo». Due punti di vista legittimi. Chi spara e scatena i cani. Chi recupera le &#8220;prede&#8221; sopravvissute e lasciate agonizzanti. Il punto di vista di Enpa è di parte, della parte che «prova empatia per gli animali vittime di una attività che non è una passione né uno sport, bensì una pratica fondata su atti di crudeltà». Per Enpa è «inaccettabile che si riconosca solo ad alcuni animali lo status di esseri senzienti e dotati di intelligenza, mentre ad altri sono riservati disprezzo, torture e crudeltà». &#160; </description>
         <link>https://www.improntavolontari.it/News/W294/LA+BARBARA+CACCIA+ALLA+VOLPE+NELLA+NOSTRA+PROVINCIA+IL+SECOLO+XIX+.aspx</link>
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         <pubDate>sab, 15 mar 2025 10:12:50 +0000</pubDate>
      </item>
      <item>
         <title>BENEDIZIONE DEGLI ANIMALI 2024 IL SECOLO XIX</title>
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         <link>https://www.improntavolontari.it/News/W211/BENEDIZIONE+DEGLI+ANIMALI+2024+IL+SECOLO+XIX.aspx</link>
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         <pubDate>sab, 15 mar 2025 10:08:51 +0000</pubDate>
      </item>
      <item>
         <title>APPELLO ONLINE CONTRO I BOTTI IL SECOLO XIX </title>
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         <link>https://www.improntavolontari.it/News/W293/APPELLO+ONLINE+CONTRO+I+BOTTI+IL+SECOLO+XIX+.aspx</link>
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         <pubDate>sab, 15 mar 2025 09:58:17 +0000</pubDate>
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         <title>SBIRULINO CERCA CASA LA NAZIIONE </title>
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         <pubDate>sab, 15 mar 2025 09:52:54 +0000</pubDate>
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      <item>
         <title>PROGETTO L&apos;IMPRONTA  OLTRE IL CANILE  LA NAZIIONE </title>
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         <link>https://www.improntavolontari.it/News/W291/PROGETTO+L%27IMPRONTA++OLTRE+IL+CANILE++LA+NAZIIONE+.aspx</link>
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         <pubDate>sab, 15 mar 2025 09:51:17 +0000</pubDate>
      </item>
      <item>
         <title>LA  PICCOLA  GIOIA CERCA CASA E L&apos;ADOZIONE DI  JESSICA FLETCHER LA NAZIONE </title>
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         <link>https://www.improntavolontari.it/News/W290/LA++PICCOLA++GIOIA+CERCA+CASA+E+L%27ADOZIONE+DI++JESSICA+FLETCHER+LA+NAZIONE+.aspx</link>
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         <pubDate>sab, 15 mar 2025 09:46:41 +0000</pubDate>
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         <title>SHIBA CERCA CASA LA NAZIONE  </title>
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         <pubDate>ven, 14 mar 2025 10:40:32 +0000</pubDate>
      </item>
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         <title>SAMANTHA NUVOLA BIANCA CERCA CASA  LA NAZIONE  </title>
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         <pubDate>ven, 14 mar 2025 10:39:30 +0000</pubDate>
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         <title>NINFA CERCA CASA LA  NAZIONE </title>
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         <pubDate>ven, 14 mar 2025 10:38:23 +0000</pubDate>
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         <title>LILA CERCA CASA   LA NAZIONE  </title>
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         <pubDate>ven, 14 mar 2025 10:37:20 +0000</pubDate>
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         <title>LA NOSTRA VECCHIETTA  LILLY CERCA CASA LA NAZIONE </title>
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         <link>https://www.improntavolontari.it/News/W285/LA+NOSTRA+VECCHIETTA++LILLY+CERCA+CASA+LA+NAZIONE+.aspx</link>
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         <pubDate>ven, 14 mar 2025 10:36:00 +0000</pubDate>
      </item>
      <item>
         <title>IL NOSTRO GIGANTE ODDIE CERCA CASA LA NAZIONE  </title>
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         <link>https://www.improntavolontari.it/News/W284/IL+NOSTRO+GIGANTE+ODDIE+CERCA+CASA+LA+NAZIONE++.aspx</link>
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         <pubDate>ven, 14 mar 2025 10:34:54 +0000</pubDate>
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         <title>ELA CERCA CASA LA NAZIONE </title>
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         <pubDate>ven, 14 mar 2025 10:33:24 +0000</pubDate>
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         <title>DOGGY CERCA CASA LA NAZIONE </title>
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         <pubDate>ven, 14 mar 2025 10:32:22 +0000</pubDate>
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         <title>BALOO CERCA CASA LA NAZIONE  </title>
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         <pubDate>ven, 14 mar 2025 10:31:28 +0000</pubDate>
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         <title>ALEX CERCA CASA LA NAZIONE </title>
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         <pubDate>ven, 14 mar 2025 10:29:56 +0000</pubDate>
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         <title>ZEVRAN CERCA CASA LA NAZIONE </title>
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         <pubDate>ven, 14 mar 2025 08:25:14 +0000</pubDate>
      </item>
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         <title>ULISSE  CERCA LA SUA ITACA ED UNA CASA LA NAZIONE  </title>
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         <pubDate>ven, 14 mar 2025 08:24:03 +0000</pubDate>
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         <title>TOBIAS CERCA CASA LA NAZIONE  </title>
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         <pubDate>ven, 14 mar 2025 08:22:58 +0000</pubDate>
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         <title>TEQUILA  CERCA CASA </title>
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         <pubDate>ven, 14 mar 2025 08:21:52 +0000</pubDate>
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         <title>SULTAN CERCA CASA LA NAZIONE </title>
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         <pubDate>ven, 14 mar 2025 08:20:46 +0000</pubDate>
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         <title>SOFIA CERCA CASA LA NAZIONE </title>
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         <pubDate>ven, 14 mar 2025 08:19:56 +0000</pubDate>
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         <title>SOCIO CERCA CASA LA NAZIONE  </title>
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         <pubDate>ven, 14 mar 2025 08:18:35 +0000</pubDate>
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         <title>MERIGO CERCA CASA LA NAZIONE  </title>
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         <pubDate>ven, 14 mar 2025 08:17:28 +0000</pubDate>
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         <title>MENTA CERCA CASA LA NAZIONE </title>
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         <pubDate>ven, 14 mar 2025 08:16:21 +0000</pubDate>
      </item>
      <item>
         <title>L&apos;ADOZIONE DI TOM E RAY CHE  CERCA CADA LA NAZIONE  </title>
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         <pubDate>ven, 14 mar 2025 08:15:19 +0000</pubDate>
      </item>
      <item>
         <title>L&apos;ADOZIONE   DELLA NOSTA LULU&apos;  LA NAZIONE  </title>
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         <link>https://www.improntavolontari.it/News/W269/L%27ADOZIONE+++DELLA+NOSTA+LULU%27++LA+NAZIONE++.aspx</link>
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         <pubDate>ven, 14 mar 2025 08:13:57 +0000</pubDate>
      </item>
      <item>
         <title>LA SPLENDIDA ADOZIONE  DELLA NOSTRA TEQUILA LA NAZIONE </title>
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         <pubDate>ven, 14 mar 2025 08:12:50 +0000</pubDate>
      </item>
      <item>
         <title>LA SPLENDIDA ADOZIONE  DEL NOSTRO RAY LA NAZIONE  </title>
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         <pubDate>ven, 14 mar 2025 08:11:21 +0000</pubDate>
      </item>
      <item>
         <title>LA NOSTRA LULU&apos; CERCA CASA LA NAZIONE </title>
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         <pubDate>ven, 14 mar 2025 08:09:46 +0000</pubDate>
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      <item>
         <title>LA NOSTRA KARA CERCA CASA LA NAZIONE  </title>
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         <pubDate>ven, 14 mar 2025 08:08:23 +0000</pubDate>
      </item>
      <item>
         <title>LA NOSTRA DOLCISSIMA PENELOPE CERCA CASA  </title>
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         <pubDate>ven, 14 mar 2025 08:00:43 +0000</pubDate>
      </item>
      <item>
         <title>JESSICA FLETCHER  LA GATTA   INVESTIGATRICE CERCA CASA LA  NAZIONE  </title>
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         <pubDate>ven, 14 mar 2025 07:59:24 +0000</pubDate>
      </item>
      <item>
         <title>ISOTTA  CERCA CASA LA NAZIONE </title>
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         <pubDate>ven, 14 mar 2025 07:58:16 +0000</pubDate>
      </item>
      <item>
         <title>IRIS UN FIORE DA COGLIERE LA NAZIONE  </title>
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         <pubDate>ven, 14 mar 2025 07:54:16 +0000</pubDate>
      </item>
      <item>
         <title>IMPLEMENTO PANNELLI  FOTOVOLTAICI E NUOVO GATTILE   LA NAZIONE  </title>
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         <pubDate>ven, 14 mar 2025 07:53:08 +0000</pubDate>
      </item>
      <item>
         <title>IL NOSTRO SPINONE  SAETTA  CERCA CASA LA NAZIONE </title>
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         <link>https://www.improntavolontari.it/News/W259/IL+NOSTRO+SPINONE++SAETTA++CERCA+CASA+LA+NAZIONE+.aspx</link>
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         <pubDate>ven, 14 mar 2025 07:51:26 +0000</pubDate>
      </item>
      <item>
         <title>IL NOSTRO BRAVISSIMO STEN LA NAZIONE    </title>
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         <link>https://www.improntavolontari.it/News/W258/IL+NOSTRO+BRAVISSIMO+STEN+LA+NAZIONE++++.aspx</link>
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         <pubDate>ven, 14 mar 2025 07:50:14 +0000</pubDate>
      </item>
      <item>
         <title>IL GATTOPAZZOSCATENATO LUCIANO CERCA CASA LA NAZIONE </title>
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         <pubDate>ven, 14 mar 2025 07:49:08 +0000</pubDate>
      </item>
      <item>
         <title>BIAGIO CERCA CASA LA NAZIONE </title>
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         <pubDate>ven, 14 mar 2025 07:30:47 +0000</pubDate>
      </item>
      <item>
         <title>GUGLIELMO CERCA CASA LA NAZIONE </title>
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         <pubDate>ven, 14 mar 2025 07:30:01 +0000</pubDate>
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      <item>
         <title>FELICE CERCA CASA LA  NAZIONE  </title>
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         <pubDate>ven, 14 mar 2025 07:28:59 +0000</pubDate>
      </item>
      <item>
         <title>FEEL CERCA CASA LA NAZIONE  </title>
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         <link>https://www.improntavolontari.it/News/W254/FEEL+CERCA+CASA+LA+NAZIONE++.aspx</link>
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         <pubDate>ven, 14 mar 2025 07:27:47 +0000</pubDate>
      </item>
      <item>
         <title>ERDOGAT DALLA TURCHIA   CON FURORE CERCA  CASA </title>
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         <link>https://www.improntavolontari.it/News/W253/ERDOGAT+DALLA+TURCHIA+++CON+FURORE+CERCA++CASA+.aspx</link>
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         <pubDate>ven, 14 mar 2025 07:26:37 +0000</pubDate>
      </item>
      <item>
         <title>DARK IL RE DEL HULA-HOOP CERCA CASA LA NAZIONE </title>
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         <link>https://www.improntavolontari.it/News/W252/DARK+IL+RE+DEL+HULA-HOOP+CERCA+CASA+LA+NAZIONE+.aspx</link>
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         <pubDate>ven, 14 mar 2025 07:25:29 +0000</pubDate>
      </item>
      <item>
         <title>CARLOTTA CERCA CASA LA NAZIONE </title>
         <description></description>
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         <pubDate>ven, 14 mar 2025 07:21:04 +0000</pubDate>
      </item>
      <item>
         <title>CANI SPAVENTATI DAI BOTTI DI FINE ANNO LA NAZIONE </title>
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         <link>https://www.improntavolontari.it/News/W250/CANI+SPAVENTATI+DAI+BOTTI+DI+FINE+ANNO+LA+NAZIONE+.aspx</link>
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         <pubDate>ven, 14 mar 2025 07:14:15 +0000</pubDate>
      </item>
      <item>
         <title>CAMILLA CERCA CASA LA NAZIONE </title>
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         <link>https://www.improntavolontari.it/News/W249/CAMILLA+CERCA+CASA+LA+NAZIONE+.aspx</link>
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         <pubDate>ven, 14 mar 2025 07:12:38 +0000</pubDate>
      </item>
      <item>
         <title>AVENA CERCA CASA LA NAZIONE   </title>
         <description></description>
         <link>https://www.improntavolontari.it/News/W247/AVENA+CERCA+CASA+LA+NAZIONE+++.aspx</link>
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         <pubDate>ven, 14 mar 2025 07:10:18 +0000</pubDate>
      </item>
      <item>
         <title>ARES IL GIGANTE BUONO  CERCA CASA LA NAZIONE </title>
         <description></description>
         <link>https://www.improntavolontari.it/News/W246/ARES+IL+GIGANTE+BUONO++CERCA+CASA+LA+NAZIONE+.aspx</link>
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         <pubDate>ven, 14 mar 2025 07:08:30 +0000</pubDate>
      </item>
      <item>
         <title>AKIRA CERCA CASA LA NAZIONE </title>
         <description></description>
         <link>https://www.improntavolontari.it/News/W245/AKIRA+CERCA+CASA+LA+NAZIONE+.aspx</link>
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         <pubDate>ven, 14 mar 2025 06:53:34 +0000</pubDate>
      </item>
      <item>
         <title>SEMOLA CERCA CASA LA NAZIONE </title>
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         <link>https://www.improntavolontari.it/News/W241/SEMOLA+CERCA+CASA+LA+NAZIONE+.aspx</link>
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         <pubDate>ven, 14 mar 2025 05:22:26 +0000</pubDate>
      </item>
      <item>
         <title>NUOVO ARTICOLO PER CERCARE ADOZIONE A GUGLIELMO LA NAZIONE </title>
         <description></description>
         <link>https://www.improntavolontari.it/News/W240/NUOVO+ARTICOLO+PER+CERCARE+ADOZIONE+A+GUGLIELMO+LA+NAZIONE+.aspx</link>
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         <pubDate>ven, 14 mar 2025 05:20:43 +0000</pubDate>
      </item>
      <item>
         <title>L&apos;ADOZIONE DELLA NOSTRA PANTERA LA NAZIONE </title>
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         <link>https://www.improntavolontari.it/News/W239/L%27ADOZIONE+DELLA+NOSTRA+PANTERA+LA+NAZIONE+.aspx</link>
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         <pubDate>ven, 14 mar 2025 05:19:06 +0000</pubDate>
      </item>
      <item>
         <title>L&apos;ADOZIONE DELLA NOSTRA  VECCHIETTA LILLY LA NAZIONE </title>
         <description></description>
         <link>https://www.improntavolontari.it/News/W238/L%27ADOZIONE+DELLA+NOSTRA++VECCHIETTA+LILLY+LA+NAZIONE+.aspx</link>
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         <pubDate>ven, 14 mar 2025 05:17:22 +0000</pubDate>
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         <title>LA SPENDIDA ADOZIONE  DELLA NOSTRA GIOIA   LA NAZIONE </title>
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         <pubDate>ven, 14 mar 2025 05:13:18 +0000</pubDate>
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         <title>IMPLEMENTO PANNELLI  FOTOVOLTAICI E NUOVO GATTILE   LA NAZIONE  </title>
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         <pubDate>ven, 14 mar 2025 05:11:21 +0000</pubDate>
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         <title>IL NUOVO  REPARTO  TOELETTATURA LA NAZIONE </title>
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         <pubDate>ven, 14 mar 2025 05:04:33 +0000</pubDate>
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         <title>BOBO-DOC CERCA CASA LA NAZIONE </title>
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         <pubDate>ven, 14 mar 2025 05:03:02 +0000</pubDate>
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         <title>SBIRULINO DALL&apos;ABRUZZO  CON FURORE IL SECOLO XIX </title>
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         <pubDate>gio, 13 mar 2025 10:43:20 +0000</pubDate>
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         <title>LULU&apos; CERCA CASA IL SECOLO XIX </title>
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         <pubDate>gio, 13 mar 2025 10:36:16 +0000</pubDate>
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         <title>L&apos;IMPRONTA INCONTRO  A SCUOLA A LERICI </title>
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         <pubDate>gio, 13 mar 2025 10:34:50 +0000</pubDate>
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         <title>LE PAZZE CORSE ED I TUFFI DI BOBO-DOC IL SECOLO XIX </title>
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         <link>https://www.improntavolontari.it/News/W223/LE+PAZZE+CORSE+ED+I+TUFFI+DI+BOBO-DOC+IL+SECOLO+XIX+.aspx</link>
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         <pubDate>gio, 13 mar 2025 10:29:26 +0000</pubDate>
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         <title>LA NOSTRA ASIA SUPERSTAR IL SECOLO XIX </title>
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         <link>https://www.improntavolontari.it/News/W219/LA+NOSTRA+ASIA+SUPERSTAR+IL+SECOLO+XIX+.aspx</link>
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         <pubDate>gio, 13 mar 2025 08:28:11 +0000</pubDate>
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         <title>LA NOSTRA AKIRA CERCA CASA IL SECOLO XIX </title>
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         <pubDate>gio, 13 mar 2025 08:26:37 +0000</pubDate>
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      <item>
         <title>FLAVIA E LIVIO CERCANO CASA IL SECOLO XIX </title>
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         <pubDate>gio, 13 mar 2025 08:25:25 +0000</pubDate>
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      <item>
         <title>FEEL IL NOSTRO DIVERSAMENTE BORDER COLLIE CERCA CASA IL SECOLO XIX </title>
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         <link>https://www.improntavolontari.it/News/W215/FEEL+IL+NOSTRO+DIVERSAMENTE+BORDER+COLLIE+CERCA+CASA+IL+SECOLO+XIX+.aspx</link>
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         <pubDate>gio, 13 mar 2025 08:22:05 +0000</pubDate>
      </item>
      <item>
         <title>BENEDIZIONE DEGLI ANIMALI 2024 LA NAZIONE</title>
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         <pubDate>gio, 13 mar 2025 06:06:16 +0000</pubDate>
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      <item>
         <title>CAPODANNO IN CANILE CON MUSICA RILASSANTE IN FILODDIFUSIONE </title>
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         <link>https://www.improntavolontari.it/News/W210/CAPODANNO+IN+CANILE+CON+MUSICA+RILASSANTE+IN+FILODDIFUSIONE+.aspx</link>
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         <pubDate>gio, 13 mar 2025 05:56:29 +0000</pubDate>
      </item>
      <item>
         <title>BENEDIZIONE DEGLI ANIMALI 2023 SU IL SECOLO XIX</title>
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         <pubDate>mer, 12 mar 2025 11:23:16 +0000</pubDate>
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      <item>
         <title>IL RITROVAMENTO DELLE CUCCIOLE THELMA E LUISE</title>
         <description> Il ritrovamento delle cucciole Thelma e Luise in questo articolo della giornalista Sondra Coggio uscito sul quotidiano Il Secolo XIX. &#160; Per agevolarne la lettura&#160;riportiamo qui sotto il contenuto dell&#8217;articolo in maniera&#160;integrale: &#160; L&#8217;ultima arrivata al canile della Spezia, ieri sera, è una cucciola color nocciola, disorientata e sola, spuntata dal nulla in via Da Passano, in città. Poche ore prima erano entrate due sorelline incrocio maremmano, spelacchiate e spaventate, trovate in uno scatolone in via Pecorina, a Sarzana. Ed un bassotto che vagava ai Boschetti, soccorso dopo essere stato investito, per fortuna senza conseguenze fatali. Al rifugio di via Del Monte si respira un&#8217;aria di scoramento. I volontari dell&#8217;Impronta, che gestiscono la struttura per il Comune, sono amareggiati. «Tanta fatica per svuotare le gabbie - rileva Pierandrea Fosella - e in pochi giorni si ritorna daccapo. Negli ultimi tempi ci sono state rinunce e ritrovamenti in strada. I numeri riprendono a salire, i posti liberi ricominciano a scarseggiare». A volte c&apos;è un proprietario, quando si ritrova un cagnolino smarrito in strada. Aveva un padrone, il meticcio recuperato un paio di giorni fa alla Spallanzani e già restituito. Se un cane è trovato in un cartone, e non ha microchip, non c&#8217;è alcuna speranza. È un caso di abbandono volontario. Poiché ne sono stati trovati diversi, il timore è che sia ricominciato il meccanismo delle staffette dal sud, fatte magari in buona fede ma non sostenibili, in termini di spazi. «Si sono moltiplicati i ritrovamenti di cani senza microchip - conferma Fosella - in specie nell&#8217;area del sarzanese. Il nostro canile accoglie i cani rinvenuti alla Spezia e a Sarzana. Se i numeri si impennano, diventa un problema. Le cucciole lasciate davanti ad un ambulatorio veterinario alla Trinità, dentro una scatola, sembrano arrivate dal nulla. È probabile che nessuno le reclamerà». Il progetto de L&#8217;Impronta, sostenuto dal Comune, è quello di arrivare a svuotare il canile. «Al di là delle buone intenzioni - spiega Fosella - non è sensato, il fatto di far ritrovare qui dei cani fatti arrivare da altre regioni. Non funziona, così. È alla fonte, che si deve agire, sterilizzando e sensibilizzando. I canili come il nostro sono dimensionati per un certo numero di cani e gatti, da tenere molto bene e da far adottare per la vita». Le due sorelline trovate nel cartone sono state chiamate Thelma e Louise. Saranno adottabili dalla metà di ottobre. I volontari sono certi che si riprenderanno e diventeranno bellissime. Il canile risponde al numero 320 1458159. Intanto si sta indagando sul loro abbandono, anche attraverso le registrazioni delle telecamere di sorveglianza. Potrebbe esserci un fotogramma in cui si vede chi ha deposto la scatola a terra. </description>
         <link>https://www.improntavolontari.it/News/W207/IL+RITROVAMENTO+DELLE+CUCCIOLE+THELMA+E+LUISE.aspx</link>
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         <pubDate>mer, 12 mar 2025 11:15:17 +0000</pubDate>
      </item>
      <item>
         <title>UN FINE  ANNO ALTERNATIVO IN CANILE  A FARE COMPAGNIA  AGLI ANIMALI</title>
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         <link>https://www.improntavolontari.it/News/W206/UN+FINE++ANNO+ALTERNATIVO+IN+CANILE++A+FARE+COMPAGNIA++AGLI+ANIMALI.aspx</link>
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         <pubDate>mer, 12 mar 2025 11:09:04 +0000</pubDate>
      </item>
      <item>
         <title>VOLONTARIATO IN CANILE.</title>
         <description> Si parla di volontariato al del Canile Municipale della Spezia in questo articolo uscito ieri su Il Secolo XIX. La giornalista Sondra Coggio intervizta i volontari che prestano la loro opera presso la struttura municipale. Per agevolarne la lettura riportiamo qui sotto il contenuto dell&#8217;articolo in maniera integrale: «Binario è un pastore adulto di taglia grande, è un cane dal carattere forte. Mister è una taglia media, vivace, mentre Mara è molto timorosa, ma con le persone di cui si fida è dolcissima e gioiosa. Lo spinoncino Alfredo ha sempre paura, non tanto delle persone quanto dell&apos;ambiente esterno». Ogni cane ha un nome, una storia, una personalità. Ci sono giganti come Igor, «fiero pastore dell&apos;Asia centrale». Ci sono quelli sempre agitati, come Gigi, che «ama correre ed entrare in acqua», e come il bellissimo Oliver, che nessuno si è sentito fin qui di adottare. E poi ci sono gli invisibili. Come Miele, mai scelto perché poco coccolone, e ormai anziano. Come Natalie, gettata via da un cacciatore, perché paurosa, così come Sonia, nata segugio ma troppo tenera e introversa. Quando ci si avvicina alle gabbie, c&#8217;è chi salta ed abbaia, pieno di speranza. E c&#8217;è chi non si gira nemmeno. Solo uno sguardo rassegnato, colmo di dolore. Al canile del Comune si fa di tutto per alleviarlo. Per i gatti è stato costruito un gattile arredato, con spazi coperti e giardino. Per i cani sono stati creati due nuovi spazi di sgambo, per far uscire a rotazione tutti. In ogni gabbia è stata messa una lampada riscaldante. Sono stati stretti accordi con ditte di produzione di cibo di alta qualità. E chi fa volontariato, è consapevole dell&#8217;importanza di dare una mano. «Si fa il possibile &#8211; spiega Pamela Zucchelli &#8211; per farli stare un po&#8217; meglio, ciascuno con il suo piccolo contributo». Olivia Canzio ha deciso di dare un po&#8217; del suo affetto «oltre ai miei animali domestici anche a quelli che soffrono», dopo aver verificato «la serietà dell&#8217;associazione, che opera veramente bene». Le sue ore disponibili, settimana dopo settimana, le dedica soprattutto ai gatti. «È importante &#8211; spiega - far capire che tutti possono aiutare, gli animali non sono giocattoli, vanno amati anche e soprattutto quando non sono più cuccioli». Il canile, dice, «è una scuola di vita, in cui ci sono dolore e gioia, è bello fare del bene, e poi cogliere l&#8217;affetto, la gratitudine, quando ritorni a trovarli, ogni settimana». La giovanissima Barbara Ventre è entrata nella onlus più di sei anni fa. «È stata subito una bella esperienza, un bel gruppo &#8211; spiega - ci si affeziona davvero agli animali, io stesso ho anche adottato. Il volontariato ti forma dentro. È vero, sei tu che aiuti, ma al tempo stesso aiuti anche te stesso ad essere migliore. Penso che per fare il volontario basti essere generosi, disponibili e pronti a fare tutto, anche spostare pesi, pulire, portare fuori i cani. Ed è bello». </description>
         <link>https://www.improntavolontari.it/News/W204/VOLONTARIATO+IN+CANILE..aspx</link>
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         <pubDate>mer, 12 mar 2025 11:04:45 +0000</pubDate>
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      <item>
         <title>ADOZIONI CONSAPEVOLI</title>
         <description> Si parla di noi, del Canile Municipale della Spezia, il canile della nostra città, in questo articolo della giornalista Sondra Coggio uscito ieri su Il Secolo XIX. E soprattutto si parla di un argomento a cui noi teniamo tantissimo: le adozioni consapevoli. Nell&apos; oramai lontano Agosto 2018, quando siamo diventati da semplici volontari anche gestori-volontari del canile, avevamo già le idee molto chiare, puntare non sulla quantità ma sulla qualità delle adozioni. E adesso dopo 4 anni possiamo dire che i fatti ed i numeri ci danno ragione. E adesso per agevolarne la lettura riportiamo qui sotto il contenuto dell&#8217;articolo in maniera integrale: Il numero di cani e gatti abbandonati sfiorava i duecento, nei primi anni duemila, al canile del Comune della Spezia. Si arrivava oltre quattrocento, sommando i 237 del canile privato del Pezzino, convenzionato con quasi tutti gli altri Comuni spezzini, nessuno dei quali si è mai dotato di un rifugio. L&#8217;operazione di trasparenza attuata dalla struttura pubblica di San Venerio, in collaborazione con l&#8217;amministrazione civica, ha pagato. Portare cani in città, farli conoscere, fare attività di sensibilizzazione, ha svuotato le gabbie. Si è calati sotto i cento. E l&#8217;attuale presenza media, riferita ai cani spezzini, viaggia sulla sessantina di unità. Pierandrea Fosella è fra i fondatori della no profit L&#8217;Impronta, che gestisce il rifugio per conto del Comune della Spezia. «Io credo che il risultato stia nell&#8217;impegno e nella serietà &#8211; spiega &#8211; attraverso i quali abbiamo infranto il tabù dei cancelli chiusi, della separazione fra canile e comunità. Uscire, farsi vedere, aprire le porte, dare un nome ed un volto ai cani e ai gatti, li ha resi visibili, presenti». È stato possibile, sottolinea, grazie ad un lavoro d&#8217;intesta costante con il Comune, che «ha creduto nel progetto». E non solo perché il sindaco Pierluigi Peracchini ha adottato personalmente, così come l&#8217;ex assessore Giulia Giorgi ed il dirigente del settore ambiente, Francesco Bertoneri. «Oltre all&#8217;esempio &#8211; spiega Fosella &#8211; c&#8217;è stato il sostegno, c&#8217;è stata la condivisione delle scelte, anche controcorrente, come le adozioni consapevoli». È la presidente Elisabetta Spinozzi a illustrare il criterio. «C&#8217;è un percorso di avvicinamento &#8211; spiega &#8211; prima di arrivare all&#8217;adozione. Sia qui, che a casa. Si deve essere sicuri della decisione di aprire la famiglia ad un nuovo componente, cane o gatto. Solo così saranno tutti felici, insieme». Altrove, fuor di metafora, l&#8217;adozione è immediata. Si va, si sceglie, si porta a casa. Al canile comunale no. Non tutti comprendono l&#8217;obbligo di andare per gradi, ma fortunatamente la maggior parte sì. Come il giovane padre che sta facendo accompagnamento con il figlioletto, dopo aver individuato il cane che vorrebbe adottare. «Un animale non è un oggetto &#8211; condivide &#8211; è un essere vivente. E non ha prezzo. Per questo stiamo facendo il percorso che ci è stato chiesto. È giusto così. E non acquisterei mai un cucciolo, su commissione. Lo trovo immorale, vedendo quanti cani ci sono, da adottare». La struttura è riuscita a fronteggiare in questo modo anche l&#8217;ondata di restituzioni post pandemia, che ha colpito altri canili. «In molti &#8211; confermano i volontari &#8211; hanno adottato a caso, altrove, quando c&#8217;era l&#8217;isolamento. Volevano solo un giocattolo. E infatti, poi, si sono disfatti di cani e gatti. Una cosa orribile. Non erano adozioni consapevoli». Fra il 2018 ed il 2021, (dati Asl), L&#8217;Impronta ha messo a segno 152 adozioni, registrando solo 29 decessi. Il Pezzino, pur avendo più cani, ne ha fatte solo 77, dichiarando un numero impressionante di decessi, addirittura 90. L&#8217;Impronta spiega che si cerca di far adottare anche i cani e i gatti anziani ed acciaccati, da parte di famiglie sensibili, che vogliano dare loro il calore di una casa, almeno negli ultimi mesi di vita. «Storie toccanti ne abbiamo vissute tante &#8211; ammette la volontaria Losa Porcu &#8211; molte drammatiche, quando accogli cani maltrattati o gettati via, ma anche molte dolcissime, quando vedi rinascere un cane o un gatto, giorno dopo giorno, grazie alle cure a all&#8217;affetto. Quando li rivediamo è una gioia infinita. Non sembra nemmeno possibile che vengano portati in canile cani e gatti che per una vita sono stati parte di una casa. Dal divano alla gabbia. Soffrono immensamente. Basta guardare i loro occhi». </description>
         <link>https://www.improntavolontari.it/News/W203/ADOZIONI+CONSAPEVOLI.aspx</link>
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         <pubDate>mer, 12 mar 2025 11:03:46 +0000</pubDate>
      </item>
      <item>
         <title>IN MEMORIA DI RENZO TOSI.</title>
         <description> In questo articolo della giornalista Sondra Coggio uscito su Il Secolo XIX si racconta la lodevole iniziativa di raccolta fondi organizzata dall&apos;assoziazione ProSpezia Ciassa Brin in favore del canile municipale della Spezia in memoria di Renzo Tosi. Per agevolarne la lettura riportiamo qui sotto il contenuto dell&#8217;articolo in maniera integrale: Avrebbe compiuto 51 anni il primo di ottobre. È mancato, purtroppo, precocemente. E i suoi amici, memori dell&#8217;affetto che aveva per il suo adorato cane, Freccia, hanno voluto ricordarlo attraverso una donazione al canile comunale di San Venerio. Attraverso l&#8217;associazione Prospezia Ciassa Brin, ove Renzo Tosi viveva, è stata diffusa una lettera indirizzata proprio all&#8217;amico perduto: «Per l&#8217;amore che hai sempre dimostrato per tutti gli &#8220;amici pelosi&#8221; e per Freccia in particolare, abbiamo fatto una raccolta fondi da destinare a tuo nome all&apos;associazione onlus L&#8217;Impronta, che gestisce il rifugio municipale. Siamo certi che approverai questa nostra iniziativa e ne sarai felice». I ragazzi dell&#8217;associazione si sono commossi e hanno ricordato quella bella immagine consolatoria che il canonico Henry Scott Holland ha reso immortale, «la morte non è niente, io sono solo andato nella stanza accanto», per stringersi ai familiari e agli amici di Renzo Tosi, ringraziandoli, insieme all&#8217;associazione Prospezia Ciassa Brin. «Vogliamo credere che dalla stanza accanto &#8211; hanno ringraziato i volontari - possa ancora vegliare sul suo adorato Freccia e su tutti gli ospiti del canile». Il suo cagnolino vive ora con i genitori del suo &#8220;umano&#8221;, che gli ha voluto tanto bene. È stato un momento di grande commozione per tutti, in specie per i giovani, che dedicato entusiasmo e passione ai cani e ai gatti del canile, per mitigare il dolore dell&#8217;abbandono e per cercare loro una buona adozione. Non a caso, in questi anni, insieme al Comune della Spezia, sono stati fatti miglioramenti importanti, per rendere il rifugio più visibile e vicino alla città. Il numero degli &quot;ospiti&#8221; è diminuito. Ci sono stati anche dei &quot;miracoli&#8221;. Persone che hanno scelto cani anziani, invisibili ai più, donando loro una casa, perché non vivessero senza aver mai conosciuto il calore di una famiglia. La struttura, l&apos;unica pubblica in tutta la provincia spezzina, risponde al numero 320 145 8159. </description>
         <link>https://www.improntavolontari.it/News/W202/IN+MEMORIA+DI+RENZO+TOSI..aspx</link>
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         <pubDate>mer, 12 mar 2025 11:03:05 +0000</pubDate>
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      <item>
         <title>DARK IL RE DELL&apos;HULA-HOOP!!!</title>
         <description> Questo articolo della giornalista Sondra Coggio uscito su Il Secolo XIX racconta la passione del nostro Dark per l&apos;hula-hoop!!! Per agevolarne la lettura riportiamo qui sotto il contenuto dell&#8217;articolo in maniera integrale: Si chiama Dark, ma è biondo. È un incrocio amstaff. E al canile comunale di San Venerio ha trovato un suo modo di sconfiggere la solitudine. Gioca con l&#8217;hula hoop. Le sue acrobazie sono diventate virali, perché i ragazzi della no profit che gestisce il rifugio, L&#8217;Impronta, praticano una linea di trasparenza assoluta, mettendo online fotografie, video e racconti sulla quotidianità della struttura, in modo da promuovere nuove adozioni. Quando si è rotto l&#8217;hula hoop di Dark, c&#8217;è stata una grande generosità. Gliene sono arrivati tanti. Così ora gioca con entusiasmo ancora maggiore. Nella speranza di una adozione. Il numero del canile, l&#8217;unico pubblico di tutta la provincia, è 320 145 8159, per avere informazioni su cani e gatti da adottare. L&apos;associazione L&#8217;Impronta riunisce volontari operanti da anni nel canile municipale spezzino, che prestano gratuitamente la loro opera al servizio dei cani e dei gatti presenti nella struttura, per rendere la loro vita da &#8220;reclusi&#8221; più dignitosa e adeguata alla loro condizione. </description>
         <link>https://www.improntavolontari.it/News/W201/DARK+IL+RE+DELL%27HULA-HOOP!!!.aspx</link>
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         <pubDate>mer, 12 mar 2025 11:02:21 +0000</pubDate>
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         <title>I DATI SULLE ADOZIONI NELLA NOSTRA PROVINCIA</title>
         <description> Articolo della giornalista Sondra Coggio uscito ieri su Il Secolo XIX. L&apos;articolo illustra i dati sulle adozioni dei cani nella nostra provincia. Per agevolarne la lettura riportiamo qui sotto il contenuto dell&#8217;articolo in maniera integrale: Negli ultimi tre anni, fra l&#8217;inizio del 2019 e la fine del 2021, il canile comunale della Spezia, unica struttura pubblica della provincia, ha dati in adozione ben 109 cani, partendo da una dotazione di meno di 100. Nello stesso periodo, partendo da una base di oltre 120, il canile convenzionato del Pezzino, a Porto Venere, ha registrato solo 64 adozioni. Emerge dai dati aggiornati in questi giorni dalla sanità veterinaria spezzina. Aggiungendo anche il dato del 2018, quando le adozioni erano state rispettivamente 43 e 13, la differenza si allarga ancora. Si arriva a 152 adozioni in quattro anni, al comunale, contro le 77 del rifugio delle Grazie. Al canile di San Venerio i cani ospiti viaggiano ormai stabilmente al di sotto di quota 100. Al Pezzino Asl ne registra 125 a fine 2021. Per dare un&#8217;idea di quanto siano migliorate le cose nell&#8217;ultima dozzina di anni, basta guardare i numeri della fine del 2010. A San Venerio i cani erano 170, al Pezzino 237. A fine 2017, San Venerio era sceso a 114, il Pezzino a 158. Gli abbandoni sono diventati finalmente meno numerosi. Altro dato registrato dalla Asl, la moria di cani al Pezzino: ben 24 decessi nel 2018, altri 29 nel 2019, altri 25 nel 2020, più altri 12 nel 2021. In quattro anni il rifugio di Porto Venere ha dichiarato ben 90 decessi, a fronte dei 3, più 14, più 7 più 5 casi del canile pubblico, in tutto 29, negli stessi quattro anni. Sono statistiche interessanti, quelle che la sanità pubblica pone all&#8217;esame dei sindaci. L&#8217;evidenza successo del Comune della Spezia nelle adozioni, sicuramente deriva dall&#8217;operazione di trasparenza e di informazione dell&#8217;ente e dei volontari de L&#8217;Impronta, che gestiscono il canile ed hanno un cellulare sempre attivo, una pagina Fb, un sito con le foto e i video dei cani e dei gatti da adottare. Il Pezzino non ha una pagina social. Ed i sindaci dei numerosi Comuni convenzionati non pubblicano assolutamente niente sui propri cani da adottare. Arcola pubblica solo gli atti sulla liquidazione delle spese. E così Vezzano. Mentre i cani ospiti del canile spezzino vengono pubblicizzati ovunque, i cani che i sindaci inviano al Pezzino non vengono nemmeno nominati. Magari potrebbero trovare una famiglia, se la gente sapesse che esistono. </description>
         <link>https://www.improntavolontari.it/News/W200/I+DATI+SULLE+ADOZIONI+NELLA+NOSTRA+PROVINCIA.aspx</link>
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         <pubDate>mer, 12 mar 2025 11:01:46 +0000</pubDate>
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         <title>AL CANILE ECCO I NEBULIZZATORI CONTROLLATI ANCHE DA REMOTO</title>
         <description> Articolo della giornalista Sondra Coggio uscito ieri su Il Secolo XIX. L&apos;articolo spiega come abbiamo fatto a rendere più confortevole e fresca questa torrida estate per tutti gli ospiti della struttura. Per agevolarne la lettura riportiamo qui sotto il contenuto dell&#8217;articolo in maniera integrale: Ottantacinque gabbie, tutte dotate di nebulizzatore e di vaschetta per bagnarsi le zampe e rinfrescarsi. E, ancora, impianti di ventilazione. E metri e metri di ombreggiante. «Perché la parola canile sembra quasi brutta &#8211; spiega Pierandrea Fosella &#8211; ma è invece una bella cosa, se ci si impegna perché la sia. E accoglie cani e gatti in difficoltà, finché non si riesce a trovare loro una famiglia». I volontari dell&#8217;Impronta hanno trasformato il rifugio comunale in una struttura modello. Le adozioni sono tantissime. La cura è costante. E, in collaborazione con il Comune, sono stati fatti interventi di risanamento radicale. Il caldo, adesso, non fa più paura. «Le stanze dei nostri vecchietti sono attrezzate con condizionatori e ventilatori &#8211; spiega Fosella - nelle gabbie abbiamo optato per gli impianti di nebulizzazione». I ragazzi hanno una pagina ed un sito in cui si possono vedere foto e video di cani e gatti, sgambo e attività quotidiana. «I fondi del 5 per mille, nel 2021, sono arrivati da ben 343 cittadini &#8211; ringrazia Fosella &#8211; e noi, con questi aiuti, abbiamo fatto nuovi spazi attrezzati. Abbiamo installato dei sensori per la pioggia, perché in caso di precipitazioni non si accendano inutilmente i nebulizzatori. Un computerino ci aiuta a accendere e spegnere con orari differenziati, a seconda dell&#8217;esposizione delle gabbie al sole». Tutto è gestibile anche da remoto, attraverso un sistema wi-fi. «Le ombreggine aiutano &#8211; aggiunge - abbassano la temperatura percepita di svariati gradi. Le mettiamo a fine maggio le togliamo a settembre, è un lavoro lungo e complicato ma l&#8217;ombra è importantissima» .Non è tutto. «Ora ogni sgambo ha la sua piscinetta, che viene svuotata pulita ogni sera &#8211; spiega - in modo da avere sempre acqua fresca il giorno dopo. Il nostro sogno è realizzare una vera piscina, il progetto lo abbiamo già su carta, perché una nostra volontaria è geometra. Stiamo cercando i soldi». Sono state messe vaschette da lavoro, le mastre, in ogni gabbia. «Ce le hanno regalate i cittadini &#8211; ringrazia, ancora, Pierandrea &#8211; tutto questo è possibile grazie alla città, che ci sostiene e che ci permette di migliorare la vita dei cani e dei gatti». I ragazzi hanno vinto il nuovo bando di gestione del canile comunale. Avranno sei anni di lavoro, ancora, e di sogni da realizzare. </description>
         <link>https://www.improntavolontari.it/News/W199/AL+CANILE+ECCO+I+NEBULIZZATORI+CONTROLLATI+ANCHE+DA+REMOTO.aspx</link>
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         <pubDate>mer, 12 mar 2025 11:00:48 +0000</pubDate>
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         <title>IL CANILE MUNICIPALE DELLA SPEZIA SUL  CORRIERE DELLA SERA</title>
         <description> Al nostro bellissimo Canile Municipale, il canile della della nostra città, è dedicato questo articolo uscito nell&apos;inserto Buone notizie del Corriere della Sera. Per noi è motivo d&apos;orgoglio che adesso si parli solamente in maniera positiva del canile dove da tanti anni svolgiamo la nostra opera di volontariato. Un ringraziamento particolare a Paola De Petris Parra che ha scritto questo articolo con il cuore e che ci ha fatto commuovere. Per agevolarne la lettura riportiamo qui sotto il contenuto dell&#8217;articolo in maniera integrale: Davanti al cancello del Canile Municipale di La Spezia avverto un senso di disagio, i cani abbaiano dall&#8217;interno e già mi immagino a sciogliermi in sensi di colpa e impotenza di fronte a ognuno di loro. Pierandrea Fosella, dell&apos;Impronta Volontari Indipendenti, mi fa strada sorridendo. Sa cosa sto pensando, è ciò che probabilmente provano in molti entrando in questi luoghi. Eppure, percorrendo i corridoi delle gabbie, tutto cambia. I cani si avvicinano per salutarmi, scodinzolano, i loro occhi sono limpidi, il pelo lucido. Annuso l&#8217;aria, sa di fiori e mare. Nessun odore, «Ci teniamo molto alla pulizia.» risponde Pierandrea al mio pensiero, «Le ciotole vengono ritirate e lavate due volte al giorno, quanti sono i pasti e le coperte sostituite ogni mattina con quelle fresche di bucato, abbiamo acquistato una asciugatrice industriale, sembra di essere nella tintoria di un asilo». L&#8217;Associazione Volontari Indipendenti partecipa e vince nel 2018 il bando per la gestione del Canile Municipale di La Spezia con la ferma volontà di creare un canile di eccellenza «Purtroppo non tutti sono così fortunati da trovare un divano &#8230;», sospira Pierandrea non nascondendo la sua commozione «&#8230;è dunque un dovere morale dare ai nostri ospiti la vita migliore possibile». La pensa così anche il sindaco di La Spezia, Pierluigi Peracchini, che, con purezza adamantina si è sempre schierato in difesa degli animali: «Considerare e curare le sofferenze di ogni essere senziente è sintomo di civiltà, adottare un cane è una scelta che conduce a una vita piena di emozioni e speranza» e il Sindaco, per non farsi sfuggire neppure una briciola di felicità, ne ha adottati due. É difficile dire in poche righe tutto quello che sono riusciti a fare volontari e Comune in soli 3 anni, diciamo solo che se James Rachels fosse approdato qui se ne sarebbe innamorato. Quindi per darvi un&#8217;idea di quanto sia speciale il Canile Municipale di La Spezia mi faccio una domanda, di che cosa ha bisogno un animale per vivere felice? La prima cosa è la salute. Ogni gatto o cane ospitato in questo rifugio riceve cure di prim&#8217;ordine qualunque sia la sua età, la patologia e la spesa da affrontare. L&#8217;alimentazione è di altissimo livello grazie ad Almo Nature che, non solo fornisce il Canile a costi vantaggiosi, ma per ogni animale adottato dona 1 mese di pappa gratuita all&#8217;adottante e a uno degli ospiti. La seconda è una cuccia confortevole Ogni alloggio è pulitissimo e dotato di ugelli di nebulizzazione dell&#8217;acqua per mitigare la calura estiva. Per le fredde sere invernali, invece, 37 lampade riscaldanti e 3 pedane donano tepore alle cucce dei più anziani o dei giovani più freddolosi. I gatti vivono in due prefabbricati climatizzati con tanto di mobilio per saltare, divanetti per sonnecchiare e giardino privato dove rosolarsi al sole. Ma per un cane che vive in Canile, tra le cose più importanti c&#8217;è la possibilità di uscire dalla propria gabbia e così, i volontari dell&#8217;Impronta, ogni giorno portano ogni cane a sgambare. Le aree gioco presenti sono 5, dove, tra alberelli, panchine e erbetta tagliata all&#8217;inglese i pelosi possono correre liberi dal guinzaglio, giocare e socializzare tra loro. Trovare una famiglia definitiva è poi la priorità, l&#8217;Impronta dà così vita al sistema di adozioni consapevoli: Il fine: nessun cane, uscito dalla gabbia, deve ritornarvi Il mezzo: diverse visite e un lento avvicinamento fino alla più sacra delle promesse: NOI STAREMO INSIEME PER SEMPRE! Tra le prossime novità, svelate dal sindaco Peracchini, ci saranno gli alloggi privati per gli animali che necessitano di cure mediche e riposo particolare e un albergo dove, in caso di malattia o ospedalizzazione, gli spezzini potranno con fiducia lasciare i propri animali in attesa di poterli far tornare a casa. Come sia stato possibile tutto questo è presto detto: All&#8217;inizio fu la luce... Nel 2018 il Comune di La Spezia posiziona sul tetto del caseggiato una serie di pannelli fotovoltaici che abbattono le bollette, l&#8217;oculata gestione del resto delle spese da parte dell&#8217;L&apos;impronta Volontari Indipendenti Canile Municipale della Spezia porta ogni anno a un accantonamento di risorse che vengono poi dal Comune di La Spezia reinvestite nel Canile Municipale. Se a questo si aggiungono le tante donazioni da parte degli spezzini e di aziende italiane che sono state entusiaste di partecipare al progetto donando materiali per migliorare la struttura, la magia è compiuta! A questo punto se volete saperne di più visitate la pagina www.improntavolontari.it o seguiteli su Facebook cercando L&#8217;Impronta Volontari Indipendenti Canile Municipale della Spezia. Tra le tante foto presenti troverete anche la mia. A proposito mi presento, Black cane meticcio taglia media in attesa di divano - giornalista sul campo per un giorno del Corriere della Sera Fine della storia titoli di coda (detto da Black ha senso) E invece no&#8230; Cosa pensereste se vi dicessi che questo che è solo il seme di un futuro maestoso albero, solo la base di innumerevoli progetti finisse ora e per la precisone il 31 luglio di quest&#8217;anno? «Il bello ha ancora da venire» mi dice Pierandrea strofinandomi il muso «ma la verità è che tra pochi giorni scadrà il mandato di gestione e non sappiamo se vinceremo il bando del nuovo concorso» Ora, non che non esistano gestioni altrettanto lodevoli, ma nel mio cuore si spezza qualcosa, guardo i nostri alloggi, i lavori fatti per rendere ogni angolo del nostro rifugio confortevole e vedo tutto sgretolarsi come un biscottino, guardo Pier e con gli occhi gli faccio la domanda che ogni tifoso vorrebbe fare alla propria squadra del cuore alla finale di Coppa «Non lo so» mi risponde Pier </description>
         <link>https://www.improntavolontari.it/News/W197/IL+CANILE+MUNICIPALE+DELLA+SPEZIA+SUL++CORRIERE+DELLA+SERA.aspx</link>
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         <pubDate>mer, 12 mar 2025 10:05:19 +0000</pubDate>
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         <title>IL CANILE ORA E&apos; UN GIOIELLO!!!</title>
         <description> LA NOSTRA IDEA DI CANILE Vogliamo condividere con voi questo articolo uscito su Il Secolo XIX e scritto dalla giornalista Sondra Coggio. Anche se siamo formalmente i gestori del canile, noi ci sentiamo e siamo Volontari, quegli stessi Volontari che anni fa pensavano che un&#8217;altra idea di canile fosse possibile. Non avevamo certezza che il sogno di donare ai nostri amici una vita dignitosa e degna di essere vissuta fosse economicamente sostenibile. Ci credevamo, lo pensavamo, ma non ne avevamo certezza. Adesso dopo tre anni di gestione possiamo dirlo a voce alta&#8230;&#8230;&#8230;&#8230; un&#8217;altra idea di canile è possibile. Un canile dove gli animali abbiano a disposizione solo cibo di prima qualità. Un canile dove a tutti gli animali che ne hanno bisogno venga somministrato cibo curativo. Un canile, senza gabbie con bollini rossi, dove TUTTI i cani, anche quelli problematici, TUTTI i giorni sgambano. Un canile dove ogni animale ha le stesse possibilità di cura di un animale di proprietà. Un canile dove tutti i soldi risparmiati vengono investiti nel miglioramento della struttura e per migliorare la vita dei suoi ospiti. Un canile dove gli animali non soffrano il freddo d&#8217;inverno ed il caldo d&#8217;estate. Un canile dove le gabbie sembrino un po&apos; meno prigioni e un po&apos; più casa. Un canile dove tutti i cani abbiano una baia con una coperta pulita d&#8217;inverno ed un lenzuolo d&#8217;estate. Un canile che cerca per quanto possibile di &quot;viziare&quot; i suoi ospiti Un canile dove nessun animale muore da solo, ma con noi accanto che siamo la loro famiglia. Un canile &quot;trasparente&quot;, dove ogni Comune convenzionato può controllare online, in tempo reale, il numero di cani e gatti a suo carico. Un canile che costa ai cittadini della Spezia in media un 30% meno della gestione precedente. Noi ci abbiamo messo l&#8217;anima per trasformare il Canile Municipale della nostra città in un posto migliore per gli animali ospitati, tanti di noi stanno dedicando a questo progetto tutta la loro vita. Ma se quello che anni fa ci poteva sembrare solo un sogno si sta trasformando in realtà è merito anche della lungimiranza di questa Amministrazione Comunale, sempre al nostro fianco, che considera i cani ed i gatti rinchiusi nel canile non come un costo ed un peso ma come una risorsa, come la cartina di tornasole del grado di civiltà della nostra città. Ed è merito anche vostro, che continuate a sostenerci e spronarci con il vostro affetto. E quello che è stato fatto fino ad adesso è solo l&#8217;inizio&#8230;&#8230;..questa è una promessa per i nostri ospiti e per tutti voi che avete sempre creduto nei nostri sogni. Per agevolarne la lettura riportiamo qui sotto il contenuto dell&#8217;articolo in maniera&#160;integrale: Fra 2000e 2010 al canile comunale di San Venerio c&apos;erano in media 170 cani in gabbia, con un picco di 195 nel 2005. A fine 2018 erano 101, come nel famoso film Walt Disney. Sono scesi a 85 lo scorso anno. Ed ora sono una decina di meno. Il Comune della Spezia vanta l&apos;unica struttura pubblica dell&apos;intera provincia spezzina. Ed è un&apos;eccellenza. La media delle adozioni, tutte con percorso di accompagnamento, ha superato la quarantina l&apos;anno, riuscendo a far riconquistare in libertà anche a cani veramente anziani e ormai acciaccati. Sono risultati che ragazzi de L&apos;Impronta, che gestiscono il rifugio, hanno ottenuto con sincera dedizione e, attraverso un&#8217;operazione di trasparenza assoluta. Social, sito web, continue campagne di sensibilizzazione. È possibile vedere immagini e video di tutti i cani e gatti in cerca di casa. Il canile privato del Pezzino, convenzionato con numerosi Comuni, ha fatto solo 13 adozioni nel 2018 e 22 nel 2019, pur avendo fra 135 e 150 cani. Un po&apos; meglio è andato il 2020, con 35 uscite, a fronte di 117 cani. In tre anni, peraltro, Il Pezzino ha denunciato una media di 26 decessi l&#8217;anno, contro gli 8 del canile del Comune. Il dato complessivo della provincia fa comunque ben sperare. I cani presenti nei canili a fine 2010 erano 400, quando erano ancora Tavolara. Ora siamo a 200. il canile di San Venerio è stato tutto risanato con il sostegno del Comune. Sono state aperte nuove aree di sgambata. È stato scelto cibo di alta qualità. E la svolta è stata così convincente da spingere più imprese spezzine a collaborare a titolo di volontariato, per far vivere ancora meglio cani e gatti in attesa di una famiglia. È stato appena installato un sofisticato impianto di raffrescamento cita nebulizza l&apos;acqua nelle gabbie. I cani non si bagnano, ma la temperatura attorno si abbassa. La ditta spezzina Meccanica Lazzerini, con Claudio Lazzerinl ed Andrea Ronco, non ha chiesto nulla per il lavoro. Solo il nudo costo dei materiali. Ed è arrivata questa freschezza benefica, importantissima. Perché se fa troppo caldo, cani e gatti, iniziano a respirare più in fretta, per accelerare il passaggio dell&apos;aria sulle superfici umide della bocca e disperdere il calore. E, se sono cuccioli, anziani o fragili, rischiano molto. Mai esporli all&apos;azione diretta dei raggi solari, legati a catena o bloccati in gabbia o in auto. In caso malaugurato di colpo dl calore vanno portati subito al fresco, raffreddati con docce o panni bagnati applicati al collo, alla testa, alle ascelle e alla regione inguinale, senza usare mai ghiaccio o acqua ghiacciata. Sentire subito un medico veterinario e monitorare per le successive 24/48 ore. </description>
         <link>https://www.improntavolontari.it/News/W194/IL+CANILE+ORA+E%27+UN+GIOIELLO!!!.aspx</link>
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         <pubDate>mer, 12 mar 2025 10:04:38 +0000</pubDate>
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         <title>E&apos; ARRIVATO IL CALDO, CONSIGLI SU COME TUTELARE I NOSTRI AMICI.</title>
         <description> Consigli su come tutelare i nostri amici a quattro zampe in questo articolo uscito sul quotidiano La Nazione e scritto dalla giornalista Giulia Tonelli. Per agevolarne la lettura&#160;riportiamo qui sotto il contenuto dell&#8217;articolo in maniera&#160;integrale: Caldo, caldo, caldo, lo stiamo soffrendo tutti in questi giorni. E I nostri amici a quattro zampe? Per capire come comportarci con loro, abbiamo ascoltato i consigli dei volontari dell&apos;associazione &apos;L&apos;impronta&apos; che gestisce il canile di San Venerio. Fra dati noti ed esperienze personali, ecco quanto ci hanno detto. Per prima cosa, che i cani o i gatti non sudano. «La loro termoregolazione avviene con un sistema di &apos;raffreddamento ad aria&apos;, per mezzo di piccoli e frequenti atti respiratori, che accelerano il passaggio dell&apos;aria sulle superfici umide del cavo orale in modo da disperdere il calore. Più l&apos;aria è calda, più rischi por cuccioli, animali anziani, obesi o con malattie cardiocircolatorie e dell&apos;apparato respiratorio. Non solo, pure le razze brachicefale (ad esempio bulldog e gatti persiani, ndr}, in cui il diametro longitudinale del cranio supera solo di poco quello trasversale. Il colpo d calore è un episodio grave e si manifesta quando vi sono temperature ambientali od umidità elevate, scarsa ventilazione, situazione di stress, come spazi angusti o sforzi eccessivi». Poi, dicono di stare attenti alle loro temperature normali. «Il sistema di termoregolazione non riesce a mantenere la temperatura corporea nei limiti fisiologici. Per il cane, la normalità varia fra 38.5 e 39 gradi, per il gatto sale anche a 39.5. La cavia spazia fra 38 e 39.5, come iI coniglio. Il criceto resta fra 36 e 37.5, come il cincillà, mentre il furetto sta fra 38 e 40 gradi. Se la temperatura sale e sale, arrivando oltre 40. fino a 43 gradi, può essere disastroso. Questo è il motivo per cui non bisogna mai lasciare i propri animali d&apos;affezione esposti all&apos;azione diretta dei raggi solari, o legati a catena. o bloccati in gabbia. E anche una passeggiata troppo lunga. sotto il sole cocente, può fare tanti danni, fra prurito, infiammazioni e addirittura ustioni. Gli animali a mantello nero sono a rischio perché il colore scuro aumenta l&apos;assorbimento dei raggi solari, mentre quelli a mantello e cute bianchi sono più sensibili ai raggi solari, specialmente nella zona della testa, occhi, orecchie e muso. Attenzione poi agli animai tosati, vista la mancanza di proteine data dal pelo, per cui vanno protetti bene». Consigli pratici, poi sono tratti dal vademecum del ministero della Salute: non lasciare gli animali in auto poiché non è sufficiente lasciare i finestrini un poco aperti e neanche parcheggiare all&apos;ombra, perché l&apos;abitacolo del veicolo si riscalda rapidamente; assicurarsi che abbiano sempre a disposizione acqua fresca, soprattutto dopo &apos;esercizio fisico; evitate di portar: a spasso nelle ore più calde della giornata; valutare la possibilità di portare i cani in spiaggia solo se sussistono condizioni favorevoli di ventilazione e di ombra. Poi. in caso di emergenza. se l&#8217;animale ha subito un colpo di calore occorre, innanzitutto, evitare di usare ghiaccio o acqua ghiacciata, poi portarlo rapidamente in un ambiente fresco e ventilato, e raffreddarlo con acqua fresca attraverso docce o panni bagnati applicati al collo, alla testa, alle ascelle e alla regione inguinale: occorre comunque consultare nel più breve tempo possibile un medico veterinario e monitorare la situazione per le successive 24-48 ore. Molta attenzione deve essere fatta ai viaggi in auto evitando di compierli nelle ore più calde e ricordandosi di portare sempre appresso una ciotola d&apos;acqua e un piccolo asciugamano. mantenendo sempre l&apos;abitacolo fresco, senza esagerare con l&apos;aria condizionata, guidando dolcemente per evitare il mal d&apos;auto (al quale sono maggiormente predisposti i cuccioli). In caso di agitazione, affanno, salivazione eccessiva, eruttazione e vomito, meglio rivolgersi al veterinario che può prescrivere farmaci efficaci che devono essere somministrati prima del viaggio. Naturalmente, nei viaggi lunghi bisogna fare delle soste regolari per consentire all&apos;animale di scendere dall&#8217;auto e sgranchirsi i muscoli o fare i propri bisogni. </description>
         <link>https://www.improntavolontari.it/News/W196/E%27+ARRIVATO+IL+CALDO%2c+CONSIGLI+SU+COME+TUTELARE+I+NOSTRI+AMICI..aspx</link>
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         <pubDate>mer, 12 mar 2025 10:04:10 +0000</pubDate>
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         <title>CANILE MUNICIPALE DELLA SPEZIA MODELLO DA ESPORTARE.</title>
         <description> La visita al Canile Municipale della Spezia dei parlamentari Filippo Maturi e Lorenzo Viviani e della senatrice Stefania Pucciarelli raccontata in questo articolo su Il Secolo XIX. Per agevolarne la lettura riportiamo qui sotto il contenuto dell&#8217;articolo in maniera&#160;integrale: «Il canile del Comune della Spezia è un esempio positivo di gestione, un modello da esportare e riproporre in tutta Italia». Si erano interessati del rifugio comunale della città, unica struttura pubblica della provincia, già quando rivestivano ruoli amministravi territoriali. Sono tornati a visitare il canile nelle nuove vesti di parlamentari. E hanno testimoniato il notevole miglioramento avvenuto in termini di servizi offerti, di spazi attrezzati e qualità della vita dei cani e dei gatti. Stefania Pucciarelli è sottosegretario alla Difesa. Lorenzo Viviani è onorevole. Sono saliti a San Venerio con una delegazione della Lega, con l&apos;onorevole Filippo Maturi, che cura il dipartimento benessere animali del partito e visita rifugi in tutta Italia. «Un canile può essere l&apos;inferno in terra oppure un luogo di speranza &#8212; ha detto uscendo - alla Spezia è stato entrambe e cose. L&apos;arrivo dei volontari ha risanato e ripulito tutto, creando aree di sgambata nuove, inserendo cibo di primissima qualità. Vedere per credere, la migliore struttura che ho visitato fin qui». L&apos;onorevole è ripartito «con il cuore leggero», citando anche il nuovo salotto gattile e la prospettiva futura di realizzare anche una zona &#8220;pensione&#8221; e una nuova area da destinare a cani con problemi di salute e cuccioli abbandonati, grazie agli spazi liberati attraverso le adozioni. È della Lega l&apos;assessore al ramo Giulia Giorgi, come la consigliera comunale Federica Paita, responsabile ligure del partito per la tutela degli animali. È stato sottolineato il risultato della sinergia fra l&#8217;amministrazione, che ha investito a progetto, e la dedizione dei volontari dell&apos;associazione L&apos;Impronta, che hanno fatto un altissimo numero di &#8220;adozioni consapevoli&#8221;. Il canile è oggi un punto di riferimento, ha detto Maturi, grazie anche alla razionalizzazione dei risparmi, che ha garantito importanti investimenti mirati al risparmio energetico, alla sostenibilità e al comfort degli animali». &#8212; </description>
         <link>https://www.improntavolontari.it/News/W193/CANILE+MUNICIPALE+DELLA+SPEZIA+MODELLO+DA+ESPORTARE..aspx</link>
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         <pubDate>mer, 12 mar 2025 10:03:11 +0000</pubDate>
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         <title>IL NUOVO LOGO DEL CANILE MUNICIPALE</title>
         <description> Il nuovo logo del Canile Municipale della Spezia creato dalla nostra volontaria Anna Cirillo è il protagonista di questo articolo uscito sul quotidiano La Nazione e scritto dalla giornalista Giulia Tonelli. Per agevolarne la lettura riportiamo qui sotto il contenuto dell&#8217;articolo in maniera&#160;integrale: Anche il canile municipale della Spezia ha finalmente un logo tutto suo. «Chi arriva da noi - spiegano dall&apos;associazione L&apos;Impronta - lo troverà sul cancello d&apos;ingresso e sarà utile in seguito per creare una segnaletica stradale che conduca facilmente al rifugio». In effetti quella struttura, che i volontari gestiscono con tanta passione e amore per gli animali, non è facile da raggiungere fra le &apos;impervie&apos; strade di San Venerio. «Quando pensavamo a un possibile logo - proseguono - volevamo che potesse racchiudere sia un riferimento alla città sia ai cani e ai gatti di cui giornalmente ci occupiamo». A idearlo e realizzarlo è stata una delle volontarie, Anna Cirillo. «Essendo Spezia una città di mare, un porto, abbiamo perciò rappresentato due sagome, quella di un cane e quella di un gatto, che sembrano scaturire dalle onde». Hanno poi scelto il faro del Molo Italia, icona del nostro golfo. «Come duplice elemento: da una parte è riferimento letterale al piccolo faro rosso che si trova alla fine del molo della città, dall&#8217;altra è riferimento simbolico alla luce che guida nelle tenebre. E questo raggio di luce passa non a caso attraverso la sagoma del cane, proprio all&#8217;altezza degli occhi». Un&#8217;immagine di speranza. «Perché nel buio dell&#8217;abbandono e di una vita di reclusione, un buio fitto in cui si trovano immersi i cani e i gatti traditi dagli umani, il nostro canile possa essere per loro questo: la luce del faro che li traghetta sulla rotta giusta, lontano dagli scogli della disperazione verso una nuova casa, che sia quella amorevole di persone che non li tradiranno più, o in altri casi, quando purtroppo il canile non è solo luogo momentaneo ma definitivo, che il canile stesso sia casa, dove possano comunque vivere una vita dignitosa, amati e curati fino alla fine». L&apos;Impronta gestisce il canile municipale dall&apos;agosto 2018 e ha ottenuto ottimi risultati in termini di adozioni. Sulla sua pagina Facebook ufficiale &apos;L&apos;impronta volontari indipendenti canile&apos; e sul sito www.improntavolontari.it si trova la mappa per raggiungerlo, oltre che immagini e video degli animali già dati in adozione, e di quelli in cerca di famiglia. Informazioni sono disponibili anche inviando una mail a improntavolontaricanile@gmail.com. </description>
         <link>https://www.improntavolontari.it/News/W192/IL+NUOVO+LOGO+DEL+CANILE+MUNICIPALE.aspx</link>
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         <pubDate>mer, 12 mar 2025 10:01:20 +0000</pubDate>
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         <title>IL NUOVO GATTILE AL CANILE MUNICIPALE DELLA SPEZIA.</title>
         <description> Articolo dedicato al nuovo gattile costruito dal Comune al Canile Municipale della Spezia uscito su il quotidiano La Nazione. Per agevolarne la lettura riportiamo qui sotto il contenuto dell&#8217;articolo in maniera&#160;integrale: Quest&apos;anno abbiamo passato più tempo in casa. Le limitazioni agli spostamenti ci hanno costretti a rimanere nelle nostre abitazioni e molti di noi avranno sicuramente riscoperto la compagnia degli amici a quattro zampe, che in alcuni casi hanno contribuito ad alleviare la solitudine. La necessità di un gattile in zona e la rinnovata sensibilità verso cani e gatti hanno portato l&apos;amministrazione e i responsabili del canile municipale ad impegnarsi per dare, in tempi rapidi, uno spazio dotato di molte comodità appositamente pensato per i felini. La struttura adibita a gattile, situata all&apos;interno del canile municipale di via Del Monte, è nata da una razionalizzazione dei risparmi, un investimento intorno ai 20mila euro, ed è stata pensata per offrire ogni comfort ai gatti da adottare e a quelli che hanno bisogno di assistenza. A commentare la nuova apertura è stato il sindaco della Spezia Pierluigi Peracchini: «Il nostro desiderio è che questa struttura diventi un punto di riferimento, si tratta di un salto in avanti nella cura di cani e gatti malati o in difficoltà e per cuccioli abbandonati o in attesa di adozione. Il modello che abbiamo pensato deve essere all&apos;avanguardia e deve saper coniugare risparmio energetico e benessere per gli animali, ci piacerebbe che questa sensibilità venisse trasmessa alle generazioni future». Ad esprimere soddisfazione è anche l&apos;assessore Giulia Giorgi: «Ringrazio gli uffici comunali che hanno consentito la realizzazione in tempi record di questa struttura, necessaria alla città, che ospita anche un&apos;area sgambatura per i gatti e che si occupa anche di felini con problematiche. La nostra speranza è che ci siano tante adozioni da parte di persone che vogliano dare affetto agli animali». La pandemia da Covid-19 non ha fermato l&apos;impegno del personale del canile municipale. La responsabile Elisabetta Spinozzi spiega cosa è cambiato nel lavoro: «Dall&apos;inizio, della pandemia abbiamo dovuto ricevere soltanto su appuntamento e rispettando le misure di sicurezza, il numero di adozioni è rimasto stabile perché noi cerchiamo sempre di accompagnare gli animali in un percorso che li faccia abituare alla nuova famiglia, rispettando i loro tempi e facendo loro conoscere i nuovi spazi un po&apos; alla volta» </description>
         <link>https://www.improntavolontari.it/News/W191/IL+NUOVO+GATTILE+AL+CANILE+MUNICIPALE+DELLA+SPEZIA..aspx</link>
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         <pubDate>mer, 12 mar 2025 09:58:55 +0000</pubDate>
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         <title>ALLA RICERCA DEL GIANNI PERDUTO.</title>
         <description> Suo malgrado e sopratutto nostro malgrado, Gianni è diventato per una settimana&#160; il cane più famoso della&#160;provincia. Tanto da meritarsi anche un articolo su il Secolo XIX. &#160; Ora che Gianni è di nuovo a casa sua, possiamo finalmente tirare un bel sospiro di sollievo e iniziare a riprenderci da queste giornate devastanti, sia dal punto di vista fisico che dal punto di vista morale. Ci sono stati momenti di sconforto, perchè da quando era scappato, martedì 27 Ottobre, non c&apos;era stata nessuna segnalazione, se non un paio del giorno stesso che ci facevano pensare si fosse infrattato nei boschi vicino Isola/Felettino. Una zona vastissima e difficile, c he abbiamo percorso in tutti i modi possibili fin da subito, dalla mattina presto alla sera tardi, insieme alla sua famiglia e a diverse persone venute a darci man forte in un momento così difficile, accompagnati dal terrore che fosse rimasto impigliato da qualche parte. Alla fine del secondo giorno eravamo veramente sconfortati, ma nuova speranza ci è arrivata dai cani molecolari, che individuavano il passaggio di Gianni più in basso, nella zona del Conad e di Montepertico. Zona che anche stamattina i nostri volontari stavano battendo, quando è arrivata finalmente una chiamata...una chiamata per cui dobbiamo ringraziare i proprietari del&#160; B&amp;B Villino ISO&apos; Delpino laura &#160;e le loro cagnoline! Gianni con tutta probabilità stanotte si era sposato nuovamente verso l&apos;alto, andando nella zona dove avevamo il punto di ritrovo per le ricerche. E lì, nel bosco vicino al Villino, è stato trovato impigliato tra i rovi da queste due fantastiche donzelle a quattro zampe, che abbaiando e facendo avanti e indietro si sono fatte seguire dal loro proprietario, che ha subito capito che volevano indicargli qualcosa. Così lo ha trovato, lo ha liberato e portato al sicuro nel suo giardino, chiamandoci subito dopo! Ringraziamo veramente di cuore queste persone e le loro cagnoline, grazie grazie grazie! E grazie anche alla famiglia di Gianni che non si è lesinata nelle ricerche, sia fisicamente che economicamente, grazie di nuovo a tutte le persone, ma proprio tutte, che si sono unite a noi, che appena avevano un attimo libero venivano a cercare Gianni tra i boschi, sulle strade, nei canaloni. Grazie a chi era in pensiero per lui come se fosse stato il proprio cane, grazie a chi ha avuto per noi parole di supporto. Gianni è ora a casa e dovrà recuperare fame e stanchezza, ma sta bene. Gioiamo, perchè l&apos;incubo è finito, tutti insieme ce l&apos;abbiamo fatta! </description>
         <link>https://www.improntavolontari.it/News/W103/ALLA+RICERCA+DEL+GIANNI+PERDUTO..aspx</link>
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         <pubDate>mer, 12 mar 2025 09:57:59 +0000</pubDate>
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         <title>IL NUOVO SGAMBO SU IL SECOLO XIX</title>
         <description> Anche il Secolo XIX ha dedicato un articolo all&apos;inaugurazione del nuovo sgambo in canile. &#160; Per agevolarne la lettura&#160; riportiamo qui sotto il contenuto dell&#8217;articolo in maniera&#160;integrale: &#160; Taglio del nastro al canile co&#173;munale della città. I volonta&#173;ri che gestiscono l&apos;unico rifu&#173;gio pubblico di tutta la pro&#173;vincia hanno strappato ai bo&#173;sco una nuova area verde. Per i cani custoditi nella struttira, raddoppiano gli spazi di sgambata. Il che si&#173;gnifica die potranno stare più a lungo al di fuori delle gabbie. L&apos;assoaazione &#8216;&#8216;L&#8217;lmpronta&quot; gestisce l&#8217;areada due anni, per conto del Co&#173;mune. All&#8217;inaugurazione di ieri c&#8217;erano amministratori e consiglieri comunali, saliti a vedere con i propri occhi i risultati dell&#8217;impegno dei vo&#173;lontari, che sono riuscitii a raggiungere ben 151 adozio&#173;ni consapevoli, scegliendo le situazioni più adeguate per i cani ed i gatti in cerca di una famiglia. Tanti, i lavori fatti per ripristinare il canile e ren&#173;derlo sempre più accoglien&#173;te. La nuova area di sgambo consentirà ai cani di correre più a lungo. &#8220;Loro lo sanno - spiegano i volontari - ti aspettano. Ini&#173;ziano a roteare la coda, pri&#173;ma ancora che si apra la por&#173;ta. È un rituale importante, un patto di amicizia che si rinnova ogni giorno, con la speranza di poter trovare presto l&apos;adozione giusta&#8221;. Il canile comunale ha sede in via Del Monte, a San Venerio. Salendo dalla strada che dal Felettino porta a Buonviaggio, si deve svoltare a de&#173;stra, all&#8217;altezza del bivio che porta a Vezzano. Lungo i tor&#173;nanti, sulla destra, c&#8217;è l&#8217;indi&#173;cazione del canile. Sulla pic&#173;cola strada nel verde si incon&#173;trano alcune abitazioni apri&#173;vate. Si deve proseguire fino al cancello del canile. Sul si&#173;to internet&#160; www.improntavolontari.it &#160; ci sono le imma&#173;gini dei cani già dati in ado&#173;zione e di quelli ancora in cerca di casa. Per informazio&#173;ni, 0187 981156 o 320 1458159. WhatsApp 3382635117. In questo pe&#173;riodo di emergenza le visite al canile sono su appunta&#173;mento. chiamando il 348 7882777.- </description>
         <link>https://www.improntavolontari.it/News/W102/IL+NUOVO+SGAMBO+SU+IL+SECOLO+XIX.aspx</link>
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         <pubDate>mer, 12 mar 2025 09:56:41 +0000</pubDate>
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         <title>L&apos;ADOZIONE DEL NOSTRO AMATO LEGOLAS.</title>
         <description> L&apos;adozione del nostro Legolas è finita anche tra le pagine de Il Secolo XIX. Siete pronti per la bella notizia?? Abbiamo atteso e sperato a lungo di poter scrivere questo post e finalmente...oggi possiamo farlo: LEGOLAS E&apos; ANDATO A CASAAA! Tanti di voi sanno chi è il nostro dolce pitbullino, perché ve lo abbiamo spesso presentato su questa pagina e portato anche in città, quando ancora potevamo fare i banchetti. La storia di Legolas da quando la conosciamo noi è iniziata in uno scatolone. Così ci è arrivato in canile, insieme ai suoi cinque fratellini e alla sua mamma Arwen. Una mammina spaesata, abbandonata in un parco con sei piccoli fagiolini ancora con gli occhi chiusi. Li ha cresciuti tutti con amore, e noi con lei, e il risultato si è visto...tutti splendidi cagnolini, affettuosi e bravissimi. Purtroppo un paio di loro sono stati più sfortunati, Elmo era nato con un problema che ha rischiato di farlo morire precocemente, ma da bravo guerriero ha superato la rischiosa operazione e ora vive felice con mamma Elisabetta. Legolas invece è nato con una malformazione alla zampina, con delle ditina poco sviluppate che lo fanno spesso camminare come se avesse tre zampe. Forse per questo motivo, pur bellissimo e dolcissimo, rimane in canile, mentre uno dopo l&apos;altro trovano casa tutti i fratellini e la mamma. Tanti lo vedono, ma vedono anche la sua zampina e informati della fisioterapia costante da fare si tirano indietro. Tutti tranne Roberto. Roberto ha occasione di vedere Legolas cucciolotto e se ne innamora. Se lo tiene lì, impresso nel cuore e nella mente, finché un bel giorno, quando lui e la sua famiglia sono pronti ad accogliere un cane nella loro casa, il primo pensiero è per lui. Non gli importa nulla della zampina, non importa se ci sono esercizi giornalieri da fare, non importa se dovrà fare fisioterapia o un futuro intervento. Così finalmente, dopo due anni a tratti interminabili, è ora anche per Legolas di conoscere cosa significhi veramente la parola casa. Una casa amorevole, con i suoi umani pronti a dedicargli tutto il tempo necessario e dove potrà vivere sereno. E noi volontari possiamo dire con gioia di esserci liberati di un&apos;altra spina nel fianco, una spina dolorosa che finalmente è stata tolta. Come si dice? Chi adotta non cambierà il mondo, ma il mondo per quel cane sì. Ricordatelo sempre! Grazie Roberto e Pamela </description>
         <link>https://www.improntavolontari.it/News/W99/L%27ADOZIONE+DEL+NOSTRO+AMATO+LEGOLAS..aspx</link>
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         <pubDate>mer, 12 mar 2025 09:49:58 +0000</pubDate>
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         <title>IL PROGETTO DEL NUOVO GATTILE</title>
         <description> In questo articolo si parla del progetto del nuovo gattile per i gatti del Canile Municipale della Spezia. Per agevolarne la lettura lo riportiamo qui sotto in maniera integrale: E dopo il canile, ecco il gattile. Il progetto, annunciato poco prima dell&apos;esplosione del Covid, prende forma. Sarà realizzato all&apos;interno della bella struttura di San Venerio, che già ne ospita, per buona volontà, senza però spazi dedicati. A breve inizieranno i lavori. Un risultato importante, che premia l&apos;impegno mostrato dal Comune della Spezia fin dal lontano 1992, quando - uni co in tutta la provincia - costruì il canile. Ben 28 anni dopo, nessuno degli altri 31 sindaci spezzini ha fatto altrettanto. Gli altri Comuni si affidano a strutture private, spesso distanti. L&apos;impegno profuso dall&apos;ente comunale spezzino e dalla no profit L&apos;impronta, che gestisce il canile, sta pagando. Gli investimenti hanno migliorato la qualità della vita di cani e gatti, il cui numero è drasticamente diminuito grazie alle campagne di adozioni. Si è riusciti a sistemare bene anche molti cani anziani, contenendo il fenomeno delle cucciolate abbandonate da ignoti. I ragazzi de L&apos;Impronta hanno realizzato nuove aree sgambo, grazie al Comune e anche all&apos;aiuto di piccole imprese che hanno voluto contribuire volontariamente, per premiare le buone intenzioni. L&apos;assessore Giulia Giorgi, che ha adottato un gatto cono un occhio solo, ha messo in pista un piano lavori anche per l&apos;area superiore del canile, dove c&apos;è una casetta che appare perfetta per accogliere nuove strutture a servizio del canile. Per informazioni su gatti da adottare, contattare Barbara 348 9761165 o Alessandra 328 2929254. Per i cani Elisabetta 338 263517 o Losa 320 1458159. Per le visite, in questo periodo solo su appuntamento, 348 7882777. Sulla pagina Fb L&apos;Impronta ci sono le fotografie e i video. </description>
         <link>https://www.improntavolontari.it/News/W106/IL+PROGETTO+DEL+NUOVO+GATTILE.aspx</link>
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         <pubDate>mer, 12 mar 2025 09:49:27 +0000</pubDate>
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         <title>VISITE SU APPUNTAMENTO ED ADOZIONI CONSAPEVOLI AL CANILE MUNICIPALE DELLA SPEZIA.</title>
         <description> In questo articolo del Secolo XIX si parla delle visite su appuntamento in canile causa Covid19 e di adozioni consapevo li. Per agevolarne la lettura riportiamo qui sotto il contenuto dell&#8217;articolo in maniera&#160;integrale: &#8220;Nel rispetto delle regole anticontagio, il canile comunale della Spezia apre in questo periodo soltanto su prenotazione. Basta contattare il 3487882777. Ci scusiamo, ma così si può garantire sicurezza a chi entra nel rifugio&#8221;. L&apos;associazione l&#8217;Impronta spiega che è bene prendere appuntamento, anche perchè c&apos;è un gran lavoro in corso per la posa delle ombreggine. Una lettrice ha chiesto spiegazioni, a fronte di un familiare che &#8211; salito al canile, pensando di poter procedere direttamente all&#8217;adozione &#8211; ha appreso che sono stati fissati orari precisi e comunque anche esistono procedure di valutazione e di inserimento, prima di poter portare a casa un cane. &#8220;Abbiamo fatto prima, via Internet, dal Sud senza alcune domanda &#8211; spiega la lettrice &#8211; non si capisce perché ci sia bisogno di queste lungaggini, di incontri e di colloqui&#8221;. Contattati, i volontari dell&#8217;Impronta spiegano che &#8220;le regole sono state elaborate in coordinamento con il Comune, per garantire benessere ai cani e serenità ai nuovi proprietari. Chi adotta, fa una scelta generosa &#8211; spiegano i ragazzi &#8211; ma deve anche sapere che un cane è un essere vivente. Chi lo prende con sé deve poi prendersene cura. È meglio verificare da subito se ci sia sintonia, se le cose vanno bene. È per noi un lavoro in più, coinvolgere anche l&#8217;esperto comportamentalista, se necessario, ma è una garanzia per chi adotta&#8221;. Per informazioni preventive sulle adozioni, si possono contattare i numeri di telefono 3201458159 oppure 3382635117. &#8211; </description>
         <link>https://www.improntavolontari.it/News/W107/VISITE+SU+APPUNTAMENTO+ED+ADOZIONI+CONSAPEVOLI+AL+CANILE+MUNICIPALE+DELLA+SPEZIA..aspx</link>
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         <pubDate>mer, 12 mar 2025 09:48:21 +0000</pubDate>
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         <title>Boris, da una gabbia del canile all&apos;ufficio del Sindaco.</title>
         <description> L&apos;adozione del nostro bellissimo Boris da parte del Sindaco della Spezia Pierluigi Peracchini raccontata in questo articolo uscito oggi sul quotidiano La Nazione. Qui sotto lo scritto del post da cui è stato preso spunto: Passare da una gabbia del canile municipale all&#8217;ufficio del Sindaco? Nella nostra città è possibile. Il piccolo ma non tanto piccolo Boris come potete vedere è riuscito a fare breccia nel cuore del Sindaco della Spezia Pierluigi Peracchini, che qualche giorno fa lo ha adottato! Ma per spiegare questa bella adozione non possiamo che svelarvi alcuni retroscena riguardanti i nostri primi 20 mesi di gestione del canile municipale. Dovete sapere che in questo periodo il Sindaco nel poco tempo libero a sua disposizione, solitamente la Domenica mattina, è venuto spesso a trovare i cani e gatti ospiti del canile. E nelle lunghe chiacchierate fatte mentre presentavamo uno ad uno gli ospiti del canile, abbiamo veramente percepito il grande amore, l&apos;interesse e l&apos;affetto che dimostra nei confronti degli animali più sfortunati della nostra città . Con lui abbiamo condiviso i progetti per migliorare la qualità della vita dei nostri ospiti. Galeotta fu l&#8217;ultima visita perché arrivò mentre stavamo pulendo la stanza di Boris e dei suoi 6 fratelli. Il piccolo Boris subiva continuamente le angherie di questi ultimi e a volte eravamo costretti a tenerlo separato dagli altri. In quel momento il Sindaco si è offerto di tenerlo in braccio. Anche se non aveva intenzione di adottare un altro cane, dato che ne ha già due, gli occhioni dolci di Boris lo hanno fatto innamorare e la sua determinazione è vacillata. Cosi adesso il nostro Boris ha una famiglia amorevole al suo fianco e due super amici a quattro zampe: l&#8217;elegantissimo Bucky che gli insegnerà le buone maniere e il simpaticissimo Aramis compagno di giochi e scorribande. Noi già ce lo immaginiamo quando sarà più grande dare di tanto in tanto il cambio a Bucky sotto la scrivania in Comune! Buona vita piccolo Boris, siamo davvero felici per te! &quot;Puoi conoscere il cuore di un uomo già dal modo in cui egli tratta gli animali.&quot; Immanuel Kant </description>
         <link>https://www.improntavolontari.it/News/W2/Boris%2c+da+una+gabbia+del+canile+all%27ufficio+del+Sindaco..aspx</link>
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         <pubDate>mer, 12 mar 2025 09:47:22 +0000</pubDate>
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      <item>
         <title>SONIA E JONNY E LE LAMPADE RISCALDANTI.</title>
         <description> Nelle sere d&apos;inverno, quando il freddo si fa davvero pungente, passando nella zona notte per sistemare le coperte dei cani ci accorgiamo di quanto siano apprezzate le lampade riscaldanti, che diventano anche una scusa per stere vicini vicini! E a noi si scalda il cuore. Sonia e Johnny che pur avendo due baie, si accoccolano entrambi nella stessa, sotto il calore della lampada. E questa bellissima storia è finita anche tra le pagine de Il Secolo XIX. Per agevolarne la lettura riportiamo qui sotto il contenuto dell&#8217;articolo in maniera&#160;integrale: «Si sono innamorati del calore delle lampade. Sono così beati, che a volte non si alzano nemmeno più, quando facciamo il giro delle crocchette. Si dimenticano il freddo, sono sereni. E a noi si scalda il cuore». Al canile di San Vene-rio sono state inserite nuove lampade riscaldanti. Qualcuna già c&apos;era, in passato, ma si utilizzava soprattutto peri cani più fragili e anziani. Non ce n&apos;erano a sufficienza anche per gli altri. I nuovi acquisti consentono di riscaldare molte più gabbie. C&apos;è molto più benessere. E i cani apprezzano. Tantissimo. Di giorno le temperature sono miti, rispetto alla stagione, ma la sera no. Durante il giro di controllo delle cucce, i volontari dell&apos;associazione no profit L&apos;Impronta si sono accorti di un dettaglio curioso. Per farsi ancora più caldo, i cani si accoccolano nella stessa cesta, pur avendo ciascuno la propria, con tanto di copertina. «Quando è sera, e il freddo si fa pungente - raccontano - passando nella zona notte per sistemare le coperte dei cani, ci accorgiamo di quanto siano apprezzate le lampade riscaldanti, che diventano una scusa per stare più vicini». Come due cagnolini, Sonia e Johnny, che pur avendo due ceste spaziose, si accoccolano nella stessa cesta, sotto la lampada.&#8212; </description>
         <link>https://www.improntavolontari.it/News/W108/SONIA+E+JONNY+E+LE+LAMPADE+RISCALDANTI..aspx</link>
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         <pubDate>mer, 12 mar 2025 09:46:44 +0000</pubDate>
      </item>
      <item>
         <title>LA BENEDIZIONE DEGLI ANIMALI 2020 IL SECOLO XIX</title>
         <description> Articolo sul quotidiano il Secolo XIX sulla benedizione degli animali svoltasi in Piazza Europa&#160;il 19 Gennaio 2020. Il Comune della Spezia presieduto dal Sindaco Pierluigi Peracchini e dall&#8217;Assessore ai diritti degli animali Giulia Giorgi ha scelto di premiare simbolicamente con una pergamena chi ha adottato un cane o un gatto al Canile Municipale della nostra città. Per agevolarne la lettura riportiamo qui sotto il contenuto dell&#8217;articolo in maniera&#160;integrale: Il sorriso di don Luca Palei ha illuminato ieri la benedizione degli animali in piazza Europa. «È bello - ha detto riconoscere dignità ai nostri compagni di vita, conforto per tante persone sole e fonte di gioia per tutti». Presente il sindaco Pierluigi Peracchini, l&#8217;assessore Giulia Giorgi ha premiato chi ha adottato i cani e i gatti del canile comunale. Entusiasti i volontari dell&#8217;Impronta, nel rivedere i propri &#8220;amici&#8221; ormai sereni e coccolati. Un plauso è andato all&#8217;as¬sociazione, che si prodiga con dedizione per il benessere degli ospiti del rifugio, e alla no profìt Argo di Follo, che opera con i cani nel campo del soccorso e della protezione civile. Piazza gremita e clima di grande serenità. Il Comune ha ringraziato chi adotta. L&#8217;Impronta ha portato due dei tanti cani ancora in cerca di adozione, invitando a salire in via del Monte, per innamorarsi degli occhi te¬neri dietro le sbarre delle gabbie. Il numero da chia¬mare è 3201458159. Fra cagnolini di ogni tipo, c&#8217;era ieri anche una capretta, Molly, dolcissima. Vive insieme ad un asinello, presso una famiglia che le ha promesso una lunga vita di pace. Molly segue il suo &#8220;umano&#8221;, Daniele, come un cagnolino. Non lo lascia mai. </description>
         <link>https://www.improntavolontari.it/News/W111/LA+BENEDIZIONE+DEGLI+ANIMALI+2020+IL+SECOLO+XIX.aspx</link>
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         <pubDate>mer, 12 mar 2025 09:46:02 +0000</pubDate>
      </item>
      <item>
         <title>LA BENEDIZIONE DEGLI ANIMALI 2020 LA NAZIONE FOTO</title>
         <description> Le foto allegate all&apos;articolo sul quotidiano la Nazione sulla benedizione degli animali svoltasi in Piazza Europa&#160;il 19 Gennaio 2020. Il Comune della Spezia presieduto dal Sindaco Pierluigi Peracchini e dall&#8217;Assessore ai diritti degli animali Giulia Giorgi ha scelto di premiare simbolicamente con una pergamena chi ha adottato un cane o un gatto al Canile Municipale della nostra città. </description>
         <link>https://www.improntavolontari.it/News/W110/LA+BENEDIZIONE+DEGLI+ANIMALI+2020+LA+NAZIONE+FOTO.aspx</link>
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         <pubDate>mer, 12 mar 2025 09:45:19 +0000</pubDate>
      </item>
      <item>
         <title>LA BENEDIZIONE DEGLI ANIMALI 2020 LA NAZIONE</title>
         <description> Articolo sul quotidiano la Nazione sulla benedizione degli animali svoltasi in Piazza Europa&#160;il 19 Gennaio 2020. Il Comune della Spezia presieduto dal Sindaco Pierluigi Peracchini e dall&#8217;Assessore ai diritti degli animali Giulia Giorgi ha scelto di premiare simbolicamente con una pergamena chi ha adottato un cane o un gatto al Canile Municipale della nostra città. </description>
         <link>https://www.improntavolontari.it/News/W109/LA+BENEDIZIONE+DEGLI+ANIMALI+2020+LA+NAZIONE.aspx</link>
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         <pubDate>mer, 12 mar 2025 09:44:38 +0000</pubDate>
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      <item>
         <title>LA BENEDIZIONE DEGLI ANIMALI 2020 CITTA DELLA SPEZIA</title>
         <description> Articolo sul quotidiano online Citta della Spezia sulla benedizione degli animali svoltasi in Piazza Europa&#160;il 19 Gennaio 2020. Per agevolarne la lettura lo riportiamo qui sotto in maniera integrale: L&apos;assessore Campi: &quot;Grazie ai volontari che hanno saputo trasformare un luogo di detenzione in un ambiente gradevole e familiare&quot;. Sarzana - Val di Magra - Fra coloro che domani, 19 gennaio, verranno premiati al termine della &quot;Benedizione degli Animali&quot;, la cerimonia organizzata dal Comune della Spezia in collaborazione con la Curia Vescovile, in programma alle ore 10 in Piazza Europa alla Spezia nella ricorrenza di S. Antonio Abate , ci saranno anche le famiglie che hanno adottato gli animali ospiti nel canile municipale &quot;L&apos;impronta&quot; per conto del Comune di Sarzana. Con loro sarà presente anche l&apos;assessore alla tutela degli animali Barbara Campi che dice: &quot;Vorrei ringraziare lo staff dei volontari de L&apos;Impronta che con professionalità e grande impegno personale hanno saputo trasformare un potenziale luogo di detenzione per animali in un ambiente gradevole e familiare, anche con l&apos;utilizzo di lampade ad hoc per scaldare la temperatura durante la notte. I numeri parlano da soli: ad oggi la quota di ospiti sarzanesi è solo di 10 cani, in decrescita costante proprio grazie all&apos;impegno dei volontari che aiutano e custodiscono i nostri animali ma soprattutto preparano la strada affinchè ognuno di loro possa trovare una nuova famiglia adottiva&quot;. </description>
         <link>https://www.improntavolontari.it/News/W112/LA+BENEDIZIONE+DEGLI+ANIMALI+2020+CITTA+DELLA+SPEZIA.aspx</link>
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         <pubDate>mer, 12 mar 2025 09:44:00 +0000</pubDate>
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         <title>L&apos;ADOZIONE DELLA NOSTRA PICCOLA DAISY!!!</title>
         <description> LA DIDDIRI A CASA!!! L&apos;adozione della nostra simpaticcissima Daisy ha conquistato, oltre che il nostro cuore, anche le pagine de Il Secolo XIX in questo articolo della giornalista Sondra Coggio. Molti di voi si ricorderanno della piccola Daisy, la dolcissima salsicciotta pronta ad accogliere tutti i visitatori! Ebbene vuole mandarvi i suoi saluti, da un pò ormai è a casa della nostra Patrizia, già adottante del bel Plinio ed ora anche di lei. Come si può vedere ha già preso possesso di tutti gli spazi comodi della casa, e non solo.&#160;Questa scricciola la portiamo tutti nel cuore, arrivata in canile in condizioni disperate, abbiamo assistito alla sua lenta ma inesorabile rinascita e alla sua conquista della vita, quella vera, fatta di amore, felicità e libertà! Ciao reginetta Daisy detta anche Diddiri, il passato è ormai lontanto, con le sue sofferenze, le sue ferite e le sue paure. I tuoi umili ammiratori ricambiano i saluti con tutto il cuore! Buona vita piccola Daisy!!! Per agevolarne la lettura lo riportiamo qui sotto in maniera integrale: «Ciao sono Daisy. Il mio primo anno in famiglia è iniziato benissimo. Passeggiate nel parco, un mini impermeabile nuovo, ciotolina e cintura di sicurezza, ma soprattutto tanto amore. Mi piace anche tutto il resto, mi piace mangiare bene e mi piace uscire fuori, ma quello che più conta è non avere più paura». I cani non scrivono. Parlano. Parlano, però, con gli occhi. E la piccola Daisy è il simbolo della rinascita, dopo una storia di maltrattamenti. Il suo 2020 sarà bellissimo, perché è stata adottata. Non vive più al canile comunale di San Venerio, nel bosco sotto Vezzano Ligure. Se l&#8217;è portata a casa una volontaria dell&#8217;associazione no profit L&#8217;Impronta, Patrizia. Non è sola, sul divano. Lo divide con Plinio, un altro cagnolino del canile, già adottato prima. E le sue fotografie sono toccanti. «Non c&#8217;è da crederci &#8211; sottolinea commosso Pierandrea Fosella, fra i fondatori dell&#8217;Impronta &#8211; Daisy era arrivata in canile in condizioni devastanti. Era martoriata. Si disperava di poterla salvare». Le immagini del giorno dell&#8217;arrivo, sono sconcertanti. La cagnolina tiene la testa bassa, non alza lo sguardo da terra. Era tutta una ferita, coperta di tagli e di traumi. Meno di due chili di sofferenza. Nonostante fosse tanto piccola, era stata detenuta così. E i volontari non hanno dovuto restituirle solo il benessere fisico, ma anche la fiducia nei confronti degli esseri umani. Daisy ha reagito. Si è fidata. E la sua voglia di tornare a vivere è stata ricompensata. </description>
         <link>https://www.improntavolontari.it/News/W3/L%27ADOZIONE+DELLA+NOSTRA+PICCOLA+DAISY!!!.aspx</link>
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         <pubDate>mer, 12 mar 2025 09:43:26 +0000</pubDate>
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         <title>L&apos;ADOZIONE DELLA NOSTRA ELIDUCCIA DOPO 14 ANNI DI CANILE</title>
         <description> L&apos;adozione della nostra Elide dopo 14 anni di canile si meritava certamente un articolo su il Secolo XIX!!! Voi ci credete ai miracoli di Natale? Noi a dire il vero...no. Però...però quest&apos;anno qualcosa di miracoloso è successo. Elide, entrata in canile quando era solo una cucciola nel lontano 2005, dopo 14 lunghi anni di prigionia...è stata scelta! Proprio lei, sempre troppo schiva, sempre troppo nera, poi sempre troppo burbera, sempre più vecchia. Ma non per Chiara, che guardandola negli occhi è riuscita in un attimo a cogliere tutta la sua dolcezza, tutta la sua sofferenza e la sua rassegnazione...ha capito che dietro il suo ormai roco abbaiare nascondeva ciò che rimaneva della sua speranza di essere amata, del suo desiderio di un riscatto da una vita in prigione. Le persone come lei sono quelle grazie alle quali anche i più invisibili tra i cani sfortunati, hanno una possibilità. &quot;E chi se lo aspettava &#8220; è la frase che da quando Chiara è venuta a conoscerti i primi di Novembre per adottarti, ci siamo continuamente ripetuti emozionati ed increduli. Elide, Venerdì 13/12/2019 non è il giorno della tua nascita ma della tua rinascita, ora che quasi non ci sperava più nessuno hai varcato la soglia del canile per vivere circondata dal calore di una famiglia. Oltre all&apos;amore di Chiara troverai anche l&apos;affetto del bull-terrier Ciko, che sappiamo già sarà il tuo schiavetto, e di Zaza&#8217; il gatto!! Ed ora vai Amore a recuperare tutto ciò che una vita in gabbia ti ha tolto! Un saluto col cuore, da tutti i tuoi volontari. </description>
         <link>https://www.improntavolontari.it/News/W105/L%27ADOZIONE+DELLA+NOSTRA+ELIDUCCIA+DOPO+14+ANNI+DI+CANILE.aspx</link>
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         <pubDate>mer, 12 mar 2025 09:36:18 +0000</pubDate>
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      <item>
         <title>BAFFO A CASA!!!</title>
         <description> L&apos;adozione del nostro supercoccoloso Baffo è finita tra le pagine de&#160; Il Secolo XIX &#160; in questo bell&apos;articolo. Assieme a lui anche il bellissimo Bolt adottato mesi fa che si fa rubare la cuccia dal suo amico gatto. &#160; &quot;Era una normale giornata di maggio quando arriva il recupero animali: è un gatto. &apos;Un altro gatto da mettere in gabbia, speriamo abbia i padroni...&apos;. Leggiamo la scheda sanitaria e una parola salta all&#8217;occhio &apos;FELV&apos;. &apos;E ora dove lo mettiamo? Non possiamo metterlo con gli altri... dovremo metterlo in una stanzetta solo soletto&apos;. Per chi non lo sapesse la Felv è la leucemia felina, una malattia che indebolisce le difese immunitarie rendendo i gatti più vulnerabili e si può trasmettere attraverso la saliva o lo stretto contatto. Lo chiamiamo Baffo. Appena arrivato aveva un brutto ascesso, il pelo ispido ed era un po&#8217; scheletrico. Ma Baffo non voleva proprio mollare e dopo qualche mese si è rimesso in piedi con tutte le sue forze&#160; Soffriva molto la solitudine, miagolava sempre in cerca di due coccole &apos;Baffo tesoro ora devo andare, dai se riesco dopo ripasso&apos;. Un giorno, alla fine di ottobre, sentiamo suonare il campanello &apos;Salve, vorrei adottare un gatto, non cucciolo, adulto, abbastanza adulto&apos;. Le proponiamo Baffo perché ci dice che non ha altri gatti e vive con un cane, Phoenix, anche lui adottato tempo fa in canile: la situazione ideale per baffo, lui che soffre tanto la solitudine. Iniziamo gli avvicinamenti e vanno più d&#8217;accordo che mai Grazie Michela per essere andata oltre la malattia ed aver permesso ad un gatto adulto di vivere il resto dei suoi anni in una famiglia circondato da coccole umane, e slinguazzate canine.&quot; </description>
         <link>https://www.improntavolontari.it/News/W4/BAFFO+A+CASA!!!.aspx</link>
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         <pubDate>mer, 12 mar 2025 09:35:45 +0000</pubDate>
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      <item>
         <title>ECO E&apos; VOLATO SUL PONTE.</title>
         <description> Oggi vorremmo salutare il dolce Eco volato sul ponte dell&apos;arcobaleno e lo facciamo con le bellissime parole di Lara che lo ha adottato dal canile municipale all&apos;età di 14 anni: Questi sono gli Occhi che mi hanno fatto fermare, il tuo sguardo magnetico che mi ha stregato! &#8220;Ma ti rendi conto, ha già 14 anni, vivrà poco con te, poi soffrirai tanto, prendine un altro più giovane, oppure anche un cucciolo, così passerete più tempo insieme&#8221; Soffrirai tanto? Soffrirò tanto, lo so .... E lui, lui non soffrirà? Non soffre, come gli altri del resto, amici di gabbia? Non soffre di più di quelli che forse qualche possibilità ce l&#8217;hanno proprio perché sono cuccioli o più giovani? Non soffre alla sua età a continuare a vivere in gabbia e veder passare la gente davanti a sè ... &#8220;che bel musetto, ma è giovane, quanto ha? ... ha 14 anni! Ciao ... Quante persone hai visto passarti davanti, quante nei tuoi anni di prigionia? Troppe! E rimanevi sempre li &#8230; Ho fatto fortemente mia questa decisione, anche se c&#8217;erano persone che volevano convincermi del contrario. Le persone non sanno cosa si perdono quando adotti un cane anziano. La saggezza, la felicità nelle piccole cose, la calma, i propri limiti (che quelli sarebbe sempre buona cosa impararli il prima possibile) e tante, tante altre cose che custodisco gelosamente! Mi hai insegnato tanto e questo tanto me lo tengo stretto nel cuore e nella mente e non mi interessa del resto; quando ho deciso di toglierti da quella gabbia ho semplicemente ascoltato il mio cuore. Ora che te ne sei andato, manchi come l&#8217;ossigeno, ma credo succeda così, almeno per me succede cosi&apos;. Credo e spero di averti regalato un po&#8217; di vita giusta e dignitosa, quello che meritavi, anche per quel poco che è durata, perché eri un cane fantastico e pieno di vita; ma d&#8217;altronde come tu mi hai insegnato, non è importante il quanto, ma il come ... Riposa in pace Guerriero del mio cuore, del cuore di Niki che senza di te e&#8217; un po&#8217; persa, e di tutte quelle Persone che ti hanno voluto bene. Ci rincontreremo, ne sono certa </description>
         <link>https://www.improntavolontari.it/News/W96/ECO+E%27+VOLATO+SUL+PONTE..aspx</link>
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         <pubDate>mer, 12 mar 2025 09:34:58 +0000</pubDate>
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         <title>JOY, UNA STORIA A LIETO FINE.</title>
         <description> L&apos;adozione del nostro guerriero Joey, ora Joy Bellè, è finita anche tra le pagine del&#160; Il Secolo XIX &#160; in questo bell&apos;articolo. Buona vita Joy Bellè.....te la meriti tutta!!! &#160; Il nostro guerriero Joy è stato adottato!!! In questa foto, scattatata quando era ancora in canile, la sua zampa stringe la mano della nostra volontaria e sua nuova mamma Chiara . Ed insieme ci scrivono: &#160; Io e te. In questa foto non eravamo ancora Io e Te. In questa foto tu sei un gatto un po&#8217; malconcio che aspetta, una carezza, la pappa, una voce amica e la mia mano è solo la mano di una volontaria che riesce con dispiacere a venire troppo poco in canile per coccolarvi e prendersi cura di voi micetti... Ma oggi, oggi tu fai parte della mia famiglia, con altri tre gatti. Potrei dire di averti scelto tra tanti, ma non sarebbe vero, non ho avuto scelta. Il tuo testone e la tua dolcezza mi sono entrati nel cuore, il tuo orecchio storto lo adoro; quando mi guardi con i tuoi occhietti un po&#8217; stralunati mi fai morir dal ridere. La Fiv? Non ci fa paura, la Fiv fa paura per i gattini che sono fuori, in strada, al freddo, vulnerabili e disarmati. Sei un amore di gatto, sei un miracolato e tanti dicono fortunato; ma sono io che ho la fortuna di averti con me e vorrei che tanti capissero che adottare gatti adulti o malconci o stralunati è una fortuna, perché è un privilegio essere amati da esseri speciali. Quindi questa volta grazie lo dico io a te e buona vita a noi, Joy.&#160; Chiara e Joy. </description>
         <link>https://www.improntavolontari.it/News/W5/JOY%2c+UNA+STORIA+A+LIETO+FINE..aspx</link>
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         <pubDate>mer, 12 mar 2025 09:34:15 +0000</pubDate>
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         <title>L&apos;ADOZIONE DI COPPIA DELLE NOSTRE ANNA ED ELSA</title>
         <description> L&apos;adozione delle nostre Anna ed Elsa sulle pagine del Secolo XIX. Qui sotto lo scritto del post da cui è stato preso spunto: Alcuni cani quando arrivano in canile si portano dietro un bagaglio, alle volte più leggero, alle volte più pesante. Voi quando siete arrivate avevate valigie molto pesanti e cicatrici di vita evidenti, che hanno fatto capire subito quale fosse stato il vostro vissuto. Tremavate dalla paura e stavate sempre vicine l&#8217;una all&#8217;altra, appallottolate come un&#8217;unica entità vitale. Per annusare, per fare i bisogni, per esplorare, per mangiare, per incoraggiarvi ... Anna e Elsa, due cagnette, ma una sola Anima! Abbiamo capito da subito che vista la vostra vita in simbiosi non potevamo certo farvi un torto e separare due cuori speciali come voi e per questo vi abbiamo sempre presentato come adozione di coppia. Abbiamo combattuto per questo, credendoci fino in fondo ... e finalmente in un giorno quasi alla fine dell&#8217;estate, é avvenuto il miracolo e una bellissima famiglia ha deciso di adottarvi entrambe, come era giusto che fosse. Anche loro vedendovi e conoscendovi man mano, si sono resi conto che non potevate essere assolutamente separate! Quel giorno eravamo strafelici per voi e non stavamo più nella pelle! Ora finalmente potete vivere la vita che vi siete sempre meritate, con tanto amore, coccole e un bel compagno di vita col quale giocare e fare lunghe passeggiate. Ringraziamo di cuore Cinzia e Manuel per questa bella adozione, perché si sono fidati di noi e hanno capito che quel cancello dovevate varcarlo insieme. </description>
         <link>https://www.improntavolontari.it/News/W104/L%27ADOZIONE+DI+COPPIA+DELLE+NOSTRE+ANNA+ED+ELSA.aspx</link>
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         <pubDate>mer, 12 mar 2025 09:33:33 +0000</pubDate>
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         <title>POLIFEMO ED ELIDE.</title>
         <description> Noi siamo in canile tutti i giorni per cercare di dare una vita degna di essere vissuta a tutti gli animali presenti, per chi ha avuto centinaia di richieste di adozione solo perchè di razza e per chi forse troverà una casa e per chi forse non la troverà mai. E vogliamo bene a tutti nella stessa smisurata maniera. Noi siamo in canile per gli ultimi, siamo in canile per gli invisibili, siamo in c anile per chi ha un brutto carattere, siamo in canile per chi esteticamente non va di moda, In questo articolo uscito ieri su&#160; Il Secolo XIX &#160;e scritto dalla giornalista&#160; Sondra Coggio &#160;si parla di due animali sfortunati, due invisibili, due ultimi. Anche se non saranno mai scelti, noi, per loro ci saremo, ci saremo sempre. &#160; Di seguito il post scritto per cercare adozione a Polifemo: &#160; POLIFEMO: IL GATTO CON SOLO DUE CANINI C&#8217;era una volta in un ridente villaggio sospeso tra la terra e il mare un gatto di nome Polifemo. Polifemo non aveva un padrone o una casetta tutta sua...viveva alla giornata...&#8221;Ehiiii vecchietta! Sono quiiii, ce li hai due croccantini?&#8221;, &#8220;ho catturato un topolino!&#8221;, &#8220;che freddo che c&#8217;è stasera,brrrr&#8221;. Ma in pochi sapevano che Polifemo aveva un super potere: una forza eccezionale. Come in ogni buona comunità felina, in quella di Polifemo c&#8217;erano i bulli...si credevano forti e invincibili facendo del male ai gatti più piccoli e deboli. Ma un giorno arriva Polifemo e senza paura, con il suo super potere riesce a sconfiggerli uno alla volta...ma il prezzo da pagare è alto: infatti per ogni gatto difeso, Polifemo deve perdere un dente... Un giorno dovette difendere addirittura una gattina incinta e le conseguenze per lui furono disastrose infatti dovette sacrificare il suo occhio per il bene della gatta e dei suoi piccoli. Dopo questo episodio tutti i gatti della zona cominciarono a chiamarlo come il forzuto ciclope della mitologia greca. Ma Polifemo non si perse mai d&#8217;animo, aiutando circa 28 amici felini infatti questo piccolo supereroe ora conta solo due denti Ora è Polifemo ad avere bisogno del vostro aiuto e cerca qualcuno disposto a sacrificare un dentino per permettergli di vivere gli ultimi anni circondato dall&#8217;amore e dal buon cibo...e poi diciamocelo, potreste vantarvi di avere un gatto con i super poteri. </description>
         <link>https://www.improntavolontari.it/News/W6/POLIFEMO+ED+ELIDE..aspx</link>
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         <pubDate>mer, 12 mar 2025 09:32:43 +0000</pubDate>
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         <title>L&apos;ADOZIONE DEL CUORE DEL GATTO HARLOCK.</title>
         <description> L&apos;adozione del cuore del gatto Harlock da parte dell&apos;Assessore ai diritti animali del Comune della Spezia Giulia Giorgi su il Secolo XIX. Per agevolarne la lettura riportiamo qui sotto il contenuto dell&#8217;articolo in maniera&#160;integrale: Un anno fa, ad agosto, l&#8217;assessore Giulia Giorgi aveva scelto al canile comunale della Spezia il gattino più fragile, acciaccato, diversamente bello. Non aveva un occhietto, partiva già vantaggiato. Far adottare un cane o un gatto al canile è già un&#8217;impresa faticosa, per i volontari. Se poi è disabile, la fatica raddoppia. Giulia aveva scelto proprio lui. Un anno di amore ha trasformato il piccolo in un sontuoso gattone. «È passato un anno &#8211; racconta l&#8217;assessore &#8211; da quella mattina di agosto, in cui ti ho visto al nostro canile. Eri piccolo, indifeso, ma già speciale. Ora nonostante la tua piccola disabilità, sei diventato un super gattone». Sono le adozioni più belle. E &#8211; per fortuna &#8211; esistono. Come nel caso di un cane anziano, Scimitarra, scelto due anni fa da una famiglia che lo ha voluto portare via al canile, in cui i volontari facevano il possibile, ma non potevano sostituire l&#8217;affetto di una famiglia. Proprio ieri la famiglia ha scritto una bellissima lettera aperta, per raccontare «due anni di noi», ringraziando i volontari per aver tenuto così bene il nonnino, che ancora vive e che finalmente ha tutte le gioie che aveva sognato. Per informazioni sulle adozioni dei gatti contattare Barbara 348-9761165 oppure Alessandra 328-2929254. Per le adozioni dei cani Losa 320-1458159 o Elisabetta al 338-2635117. </description>
         <link>https://www.improntavolontari.it/News/W98/L%27ADOZIONE+DEL+CUORE+DEL+GATTO+HARLOCK..aspx</link>
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         <pubDate>mer, 12 mar 2025 09:31:41 +0000</pubDate>
      </item>
      <item>
         <title>IL COMUNE SOSPENDE MANDATO A ZARELLI</title>
         <description> Articolo uscito su Il Secolo XIX Per agevolarne la lettura riportiamo qui sotto il contenuto dell&#8217;articolo in maniera&#160;integrale: Il Comune della Spezia ha so&#173;speso il mandato in base al quale la dipendente comunale Antonietta Zarrelli prestava parte del suo servizio presso la Provincia, nell&apos;area del dirigente Gianni Benvenuto. Lo portello provinciale di tutela degli animali, come concepito fin qui, è stato disattivato. La decisione è maturata in autotutela, a fronte degli av&#173;visi di conclusione delle indagini su presunti reati inerenti il canile comunale, all&apos;indirizzo della Zarrelli e della sua dirigente degli anni fra 2012 e 2016, Laura Niggi. Su esposto di Legambiente, basato sulle testimonianze dei volontari del canile, il procuratore Rossella Soffio ha ipotizzato che gli uffici ab&#173;biano pagato per anni un nu&#173;mero di gatti maggiore del reale, con potenziale truffa e falso a carico dei funzionari, ma anche dei soggetti privati che gestivano il canile, Anta prima e Animalcoop dopo. Nel caso della Zarrelli, le è stata contestata anche la di&#173;vulgazione di notizie d&#8217;ufficio. Avrebbe informato Ernesto Zagni, di Animalcoop, di un controllo della polizia provinciale, che aveva for&#173;malmente richiesto nell&#8217;eser&#173;cizio dei suoi doveri. Zagni e Valentina D&#8217;Ales&#173;sandro, di Animalcoop, sono accusati anche di aver detenuto cani e gatti in condizioni incompatibili con la loro natura e produttive di gravi sofferenze. Al momento le accuse sono solo ipotizzate. Sarà il giudice dell&#8217;udienza preliminare a stabilire se archiviare o rinviare a giudizio. L&#8217;ammi&#173;nistrazione civica ha preferito agire in autotutela. Già a metà dello scorso anno, quando si era appreso dell&#8217;inchiesta, la competenza del canile era stata passata dalla Zarrelli al dipendente Massimo Baudone, dalla dirigente Niggi al dirigente Massimiliano Curletto, fermi restando ovviamente i rapporti pro&#173;fessionali all&#8217;intemo della struttura comunale, ma su al&#173;tri settori. Sulla stessa linea, è arrivata la sospensione del mandato in Provincia. Contattata, ieri la Zarrelli non ha inteso commentare. La notizia dell&#8217;inchiesta spezzina ha avuto eco anche a Castelnovo di Sotto, in Emilia, dove Valentina D&#8217;Alessandro ed Ernesto Zagni gestiscono - dall&#8217;estate scorsa - un canile privato. Si tratta della strut&#173;tura denunciata a fine 2018 da una associazione animali&#173;sta, che lamentava criticità gravi risalenti al periodo di gestione precedente. Il Comune emiliano era in&#173;tervenuto con un&#8217;ordinanza che vietava nuovi ingressi. La consigliera 5 Stelle Giulia Gibertoni ha chiesto di cono&#173;scere lo stato attuale del rifu&#173;gio, che ospita anche una dozzina di sfortunati cani li&#173;guri, sequestrati anni fa, al centro di un contenzioso su chi debba pagare il manteni&#173;mento.&#8212; </description>
         <link>https://www.improntavolontari.it/News/W178/IL+COMUNE+SOSPENDE+MANDATO+A+ZARELLI.aspx</link>
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         <pubDate>mer, 12 mar 2025 09:30:57 +0000</pubDate>
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         <title>BANCHETTO INFORMATIVO CONTRO L&apos;USO DEI RICHIAMI VIVI.</title>
         <description> Quando abbiamo iniziato a partecipare a questo banchetto informativo che si tiene in concomitanza con la fiera degli uccelli a Sarzana la nostra Associazione non era ancora nata e partecipavamo come &quot;Volontari del canile di San Venerio&quot;. Sono passati sette anni (noi partecipiamo da 5 anni ed insieme a noi ed alla LIPU si sono aggiunte tante altre Associazioni del territorio. Vorremmo ricordare che in tutti questi anni abbiamo soltanto fatto informazione in maniera pacifica e non abbiamo mai ceduto alle provocazioni di chi non voleva partecipassimo alla fiera. E se anche l&apos;anno prossimo ci sarà la fiera degli uccelli a Sarzana ci saremo anche noi a sensibilizzare le persone contro questa &quot;tradizione&quot; di far nascere vivere e morire un uccello in una minuscola gabbia solo per attirare in una trappola mortale i loro simili. Un ringraziamento particolare va ad Ornella Civetta di Cittadini Consapevoli per l&apos;organizzazione. Per agevolarne la lettura riportiamo qui sotto il contenuto dell&#8217;articolo in maniera&#160;integrale: «È una forma di tortura e di sofferenza, rinchiudere in una gabbia un animale che è nato per volare. Si tratta di costrizioni che sempre più persone avvertono come crudeli. I richiami vivi sono un retaggio di epoche troppo distanti dalla nostra, metodi che vanno abbandonati e consegnati al passato». I volontari di undici associazioni ambientaliste hanno dato vita a un presidio di informazione e di sensibilizzazione, mirato a spiegare quanto sia doloroso, per un uccello, essere condannato a un ergastolo a vita. Non è la prima volta che il mondo del volontariato si unisce, per invitare al rispetto di tutte le forme di vita. Per dare l&#8217;idea del disagio, i volontari si sono chiusi a turno in una gabbia, calando sul viso delle maschere. È stato un modo per comunicare in forma visiva il senso della manifestazione, che si è svolta in termini pacati, offrendo ai passanti l&#8217;opportunità di approfondire il tema. In molti si sono fermati ad ascoltare. Accanto ai volontari del gruppo Cittadini consapevoli, che hanno promosso il punto informativo, hanno preso parte i rappresentanti di Beta, Legambiente, Liberi, Anta, L&#8217;Impronta, Sos Randagi, Ca-terina, Arkus, Quattro zampe in verde, Lipu. Il fronte ambientalista è notoriamente distante dalle posizioni delle associazioni venatorie. «Nel caso dei richiami vivi - spiegano - il dissenso è condiviso anche da chi non necessariamente è animalista. Si tratta di forme di tortura non necessarie, che si potrebbero evitare». Associazioni come la Lipu si battono da anni perché si ponga fine all&#8217;uso dei piccoli migratori, come i tordi ed i merli, ma anche di altre specie, per attirare uccelli della stessa specie, per abbatterli. Gli ambientalisti contestano l&#8217;inganno sotteso a questa pratica, che prevede che gli uccellini siano tenuti al buio per mesi e tirati fuori solo per le battute di caccia. &#8212; </description>
         <link>https://www.improntavolontari.it/News/W7/BANCHETTO+INFORMATIVO+CONTRO+L%27USO+DEI+RICHIAMI+VIVI..aspx</link>
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         <pubDate>mer, 12 mar 2025 09:30:13 +0000</pubDate>
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         <title>PERLA CERCA CASA!!!</title>
         <description> La nostra bellissima Perla cerca casa ed è protagonista di questo articolo uscito su&#160; Il Secolo XIX . &#160; Questo il post scritto per cercarle adozione: &#160; Perla e la notte di San Lorenzo. Io sono una gatta, ma ho sentito dire che la notte di San Lorenzo cadono le stelle e si possono esprimere i desideri, io di desideri non me ne intendo perché non ne ho molti in realtà; vorrei la pappa buona tutti i giorni, una cuccia morbida, le carezze solo quando voglio io perché appunto, sono una gatta e non voglio essere strapazzata come una pupazzina, vorrei anche un po&apos; di amore e una famiglia per tutti i gattini che come me passano molto tempo della loro vita in gabbia. Ma la notte di San Lorenzo è successa una cosa: una stellina è caduta proprio vicino alla mia gabbietta e mi ha sussurrato nelle orecchie che anch&apos;io troverò una famiglia... una famigliaaaa?!? oddio che gioia, mi sono vibrati tutti i baffi, la mia coda ha iniziato a vorticare dalla felicità e non stavo più nel pelo... poi però mi sono svegliata ed ero ancora qui... chiusa nella mia gabbietta... qualcuno può aiutare la mia stellina a far avverare il mio desiderio? </description>
         <link>https://www.improntavolontari.it/News/W8/PERLA+CERCA+CASA!!!.aspx</link>
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         <pubDate>mer, 12 mar 2025 09:29:10 +0000</pubDate>
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         <title>LA VISITA DELL&apos;ANTA AL CANILE MUNICIPALE</title>
         <description> Articolo del Secolo XIX che parla della visita dell&apos;associazione ANTA SPEZIA al Canile Municipale della Spezia. Per agevolarne la lettura riportiamo qui sotto il contenuto dell&#8217;articolo in maniera&#160;integrale: Per otto anni, un po&apos; di tempo fa, la onlus spezzina Anta ha gestito con dedizione il canile comunale della Spezia. Un anno fa ha affiancato i ragazzi della onlus L&apos;Impronta, che hanno vinto la gara del Comune. E ora - trascorsi i primi 365 giorni - è salita a verificare. E ha promosso il risultato a pieni voti. &#8220;Fare volontariato attivo non è facile - spiega Anta - solo i folli, pensando di cambiare il mondo, alla fine lo cambiano davvero. E noi abbiamo pensato di poter cambiare in meglio la vita di tanti animali e abbiamo fatto tutto perché fosse così. I ragazzi dell&apos;Impronta sono della stessa pasta. Vivono il canile come noi, da volontari puri. Pulizia impeccabile, piazzale ordinato ed accogliente, fiori e piante. Nessun odore o abbaio lamentoso&#8221;. Anta ha girato ovunque, dalla lavanderia, &#8220;dove abbiamo visto belle pile di biancheria pulita, tanti collari in ordine, tendine, tovagliette&#8221;, alle gabbie. Incontrando Marco, Elisabetta, Pierandrea, Valentina e la giovane Barbara. E Losa, che aveva appena finito la sua giornata al canile. Giudizi positivi sulle luci a led, alimentate dal nuovo impianto fotovoltaico, chiesto dall&apos;Impronta e realizzato dal Comune. &#8220;Seduti al fresco abbiamo assistito alla parata felice dei cani che abitano nella casetta del piazzale -raccontano Rossana, Raffaele, Elisa e Daniele - e al giro finale della sera, con un biscottino a tutti, un ultimo appello e un arrivederci al giorno dopo. Un canile a cinque stelle ». </description>
         <link>https://www.improntavolontari.it/News/W113/LA+VISITA+DELL%27ANTA+AL+CANILE+MUNICIPALE.aspx</link>
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         <pubDate>mer, 12 mar 2025 08:24:05 +0000</pubDate>
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         <title>SI PARLA DEL CANILE MUNICIPALE SU IL SECOLO XIX</title>
         <description> Articolo su il Secolo XIX dedicato agli ospiti del canile municipale e delle migliorie che si stanno approntando. Per agevolarne la lettura lo riportiamo qui sotto in maniera integrale: Via la ruggine dai container fatiscenti,via le erbacce dalle piane di sgambatura, via i rovi. E&apos; faticosa,l&apos;estate dei volontari del canile comunale della Spezia. I risultati, però, si vedono. Il rifugio sta rinascendo. I cani hanno ripreso vivacità. Sgamba no di più, in un ambiente più pulito. E mangiano meglio, grazie alla collaborazione con Almo Nature. La campagna pro adozioni sta funzionando, ci sono sempre più gabbie vuote. Cercano ancora due carlini, mamma Lina e il figlio Carlo, teneri e buffi. Lei è chiara, anziana, lui giovane e vivace. Vivono in simbiosi, tranne...quando mangiano. Se compare una ciotola, si rischia la zuffa. Meglio mettere due ciotoline. Ed è curioso, perchè Lina e Carlo dormono nella stessa cuccia e si adorano. Sono, però, troppo gelosi. Sprizza energia- zampette corte, pelo nero scuro - Otto il bassotto. In gabbia salta e si dispera, sembra una molla. Fin qui non ha convinto ancora nessuno, a portarlo a casa. E dire che in passeggiata è buono, adora le coccole. Proprio come Timmy, pelo folto scuro e petto candido. La sua gioia è tale, che si scatena, appena è il suo momento di uscire. Può apparire irruento, ma è solo un cane giovane che ha tanto energia, costretta in pochi metri quadrati. Se avesse una casa e una famiglia, diventerebbe subito più sereno. Ci sono poi due sorelle, dalle orecchie giganti e morbide, dagli occhi scuri, ancora pieni di paura. Sono due cagnoline che cercano un&apos;adozione di coppia. La prima parte della loro vita, tutta in salita, l&apos;hanno affrontata insieme, facendosi coraggio l&apos;una con l&apos;altra. I volontari dell&apos;Impronta no hanno il coraggio di separarle. Il canile è aperto tutti i giorni dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 16 alle 19. Il pomeriggio è meglio, per le visite, in quanto sono presenti i volontari. Per informazioni sulle adozioni chiamare Losa al 320 1458159 o Elisabetta al 3382635117. </description>
         <link>https://www.improntavolontari.it/News/W114/SI+PARLA+DEL+CANILE+MUNICIPALE+SU+IL+SECOLO+XIX.aspx</link>
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         <pubDate>mer, 12 mar 2025 08:23:06 +0000</pubDate>
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         <title>IL CALDO TORMENTA I NOSTRI ANIMALI</title>
         <description> Articolo apparso su il Secolo XIX che da consigli su come difendere i nostri amici a quattrozampe dal caldo. Nella foto ci sono Fabio e il nostro Kratos mentre fa il bagnetto al canile municipale. Per agevolarne la lettura lo riportiamo qui sotto in maniera integrale: Attenzione al caldo. Non solo i bambini e gli anziani soffrono l&apos;esposizione al sole. Gli animali hanno la stessa esigenza di proteggersi. E siccome non sono in grado di farlo da soli, sono nelle mani dei propri &quot;umani&quot;, chiamati a dimostrarsi responsabili. Meglio uscire negli orari meno caldi ed evitare di farli correre sull&apos;asfalto arroventato, peggio ancora legarli alla bicicle tta, peraltro del tutto vietato. Si tratta di imposizioni che non fanno bene al proprio cane. I cuscinetti sotto le zampe, rischiano in questo periodo di ustionarsi e di bruciarsi. Nel caso apparissero screpolati, si può aiutare con un pò d&apos;olio. Mai lasciare il cane chiuso in auto, sotto il sole, nelle ore più calde. Si rischia di provocare tanto male. Un conto è una fermata di un paio di minuti, all&apos;ombra, con la ciotolina di acqua a disposizione e il finestrino aperto. Altra cosa è lasciarlo chiuso e andare in spiaggia. E&apos; bene controllare che il proprio animale domestico, quale che sia, abbia a disposizione ombra e acqua. E non è affatto male pensare di rinfrescarlo, anche con un bagnetto magari al fiume, visto che di spiagge aperte ai cani ce ne sono pochissime. La stessa dieta dovrebbe essere alleggerita , confrontandosi con il proprio veterinario. La prevenzione aiuta ad evitare problemi di salute. Proprio come per gli esseri umani. </description>
         <link>https://www.improntavolontari.it/News/W115/IL+CALDO+TORMENTA+I+NOSTRI+ANIMALI.aspx</link>
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         <pubDate>mer, 12 mar 2025 08:20:04 +0000</pubDate>
      </item>
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         <title>LEGOLAS CERCA CASA</title>
         <description> Si parla di Legolas in questo articolo uscito su&#160;Il Secolo XIX e scritto dalla giornalista&#160;Sondra Coggio. Per agevolarne la lettura lo riportiamo qui sotto in maniera integrale: Suonano le campane, in una storica canzone di Leonard Cohen, Anthem, in cui si parla dell&#8217;imperfezione come di una breccia, in cui però filtra la luce. Una zampina imperfetta è la croce di un cucciolo rimasto solo in canile, dopo che tutto il resto della cucciolata è stato adottato. Non è perfetto. Non riesce a trovare casa. Era arrivato in uno scatolone, a settembre. Mamma e nidiata erano stati scaricati in città. Li avevano abbandonati così. Occhi ancora chiusi, tanta paura. Sono stati allevati in canile. E lui, forse il più bello, non ha trovato famiglia. Perché aveva una malformazione alla zampina davanti. I ragazzi dell&#8217;Impronta, che hanno imboccato i piccoli e se ne sono presi cura, non hanno potuto fare niente, per aiutare quella zampina un po&#8217; diversa dalle altre. «Lo abbiamo portato dall&#8217;ortopedico &#8211; raccontano &#8211; ed è venuto fuori che dovrà essere operato, per arrivare ad una andatura equilibrata. Interverremo a fine estate. Continuiamo a sperare, però, che qualcuno se ne innamori, e che non resti tutta la vita chiuso qui». Un incrocio pittbull. Un cagnolino che va saputo gestire, ma che è stato cresciuto con affetto, e con quelle regole importanti, per un comportamento equilibrato e corretto. Perché si tratta di cani forti, impegnativi. Susanna Lora, Chiara Bellè ed Alessandro Meriggioli, nell&#8217;immagine, hanno trascorso ieri un pomeriggio da volontari, proprio con lui. «Potete venire a conoscerlo tutti i giorni, sabato e domenica compresi &#8211; sottolinea Pierandrea Fosella, fra i fondatori dell&#8217;Impronta - preferibilmente il pomeriggio dalle 16 alle 19, quando ci sono più volontari e c&#8217;è maggiore tranquillità». Naturalmente ci sono tantissimi altri cani e gatti in cerca di casa. Come Trilly, taglia media, nera e bianca, molto dolce, o come Timmy, tutto nero, esuberante, che adora camminare. O Blanca, tanto affettuosa quanto ancora spaventata. Alcuni sono molto giovani, come Tess, color nocciola, con il musino candido. Altri sono un po&#8217; avanti con l&#8217;età. Come la piccola Anna, esile, molto dolce. O come Miele, che ha fatto troppi anni di canile e cerca davvero un giardino, in cui riposarsi un po&#8217;, o Homer, il pastore medio grande, tante volte arrivato ad un passo dall&#8217;adozione, ma purtroppo ancora lì. Per informazioni si possono contattare Elisabetta al 338 2635117 o Losa al 3201458159 </description>
         <link>https://www.improntavolontari.it/News/W92/LEGOLAS+CERCA+CASA.aspx</link>
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         <pubDate>mer, 12 mar 2025 08:18:47 +0000</pubDate>
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      <item>
         <title>UN CONDIZIONATORE PER I GATTI, COSI&apos; ANNA RICORDA IL SUO MATTIA.</title>
         <description> Un grande gesto d&apos;amore verso gli animali più sfortunati della nostra città raccontato in questo articolo uscito su&#160; Il Secolo XIX &#160;dalla giornalista &#160; Sondra Coggio . Per agevolarne la lettura lo riportiamo qui sotto in maniera integrale: «Mattia amava gli animali, come me. Soprattutto i gatti. Durante la malattia, prima che ci lasciasse a soli 34 anni, avevamo adottato per lui due gattini, al canil e comunale. Sapevamo che non c&#8217;era più tempo, purtroppo. È stato un ultimo dono. E ora che lui non c&#8217;è più, ho pensato che gli avrebbe fatto piacere, fare qualcosa per i gatti del canile. Un modo per ricordarlo». Nulla si può fare, per cancellare il dolore di un&#8217;assenza. Anna, mamma di Mattia, mancato tre mesi fa, gli è stata accanto ogni giorno. E proprio grazie all&#8217;affetto e alla forza d&#8217;animo, oltre naturalmente alle cure, il giovane stimato spedizioniere è riuscito a restare in vita un anno in più, rispetto alla diagnosi. Troppo poco, purtroppo. La sua presenza è ancora viva, forte. Il suo sorriso è rimasto nel cuore. E proprio per questa ragione, la madre ha pensato ai gattini di San Venerio, quelli più piccoli e fragili, chiusi in una stanza molto calda. Grazie a Mattia, è stato inserito un condizionatore, che consente ai gatti &#8211; e ai volontari - di respirare. «Sono contenta &#8211; spiega &#8211; perché ho fatto anch&#8217;io volontariato. Gli animali sono creature meravigliose. Il mio cane e il mio gatto mi sono sempre accanto. Sanno dare un affetto infinito». I volontari dell&#8217;Impronta sono commossi: «L&#8217;afa si fa sentire, stavamo cercando una soluzione, non facile. L&#8217;aiuto ci è arrivato da un angelo in cielo. Mattia ha ispirato Anna, perché ci aiutasse a dare conforto ai nostri gatti. Con un soffio leggero ma chiaro, come solo certe anime possono inviare, ha espresso il suo desiderio. E mamma Anna l&#8217;ha ascoltato. Un gesto d&#8217;amore nato da un dolore infinito». I gattini hanno ricominciato a giocare. È un&apos;altra vita. E ne approfitta anche qualche cagnolino più anziano, ora beatamente steso al fresco. Grandi miglioramenti, passo dopo passo, grazie all&apos;impegno dei volontari e a chi dona. Per visite e adozioni, il canile apre la mattina dalle 10.30 alle 12.30 ma il pomeriggio dalle 16 alle 19 ci sono anche i volontari che hanno più tempo. Per informazioni sui gattini da adottare, come Perla, in braccio ad Angelika e Alessandro, contattare le volontarie Paola 338 3871826 o Barbara 348 9761165. Per informazioni sui cani, contattare Elisabetta 338 2635117 o Losa 3201458159. </description>
         <link>https://www.improntavolontari.it/News/W9/UN+CONDIZIONATORE+PER+I+GATTI%2c+COSI%27+ANNA+RICORDA+IL+SUO+MATTIA..aspx</link>
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         <pubDate>mer, 12 mar 2025 08:17:55 +0000</pubDate>
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         <title>LA TOCCANTE STORIA  DELLA NOSTRA PICCOLA DAISY</title>
         <description> In questo toccante articolo la storia della nostra piccola Diddiri!!! Qui sotto lo scritto del post da cui è stato preso spunto: Difficilmente postiamo immagini di sofferenza ma ogni tanto è bene ricordare che il male intorno agli animali non è ancora sconfitto, neppure nella nostra ridente cittadina. Si, esattamente, questa cagnolina, trovata in queste condizioni, proviene dalla nostra bella provincia spezzina. Nessuno può sapere con certezza se nelle mani del recupero animali è stata messa da un ignaro passante o direttamente dal/dalla sua carnefice. Daisy è la prova vivente di una casistica purtroppo ben radicata in tutto il paese: tutti ci sentiamo in diritto di detenere animali anche quando non abbiamo le competenze, la sensibilità e la capacità economica di garantire il loro benessere minimo. Ancor più assurdo e non così raro, deteniamo animali in queste condizioni dopo averli &quot;salvati&quot;, a nostro personale parere, da situazioni ambigue o magari dal Sud Italia. A volte basterebbe avere la dignità di chiedere aiuto prima di ridurre un cane in queste condizioni. Daisy pesa poco più di due chili ed il suo corpicino è stato fatto martoriare fino ai livelli che vedete nella prima foto. Quando è arrivata non sapevamo neppure se sarebbe sopravvissuta ma ce l&apos;abbiamo messa tutta. Ci abbiamo creduto fino in fondo, noi con le nostre pappe buone e le nostre continue coccole (nonostante il sangue e le croste di cui ci coprivamo) ed il nostro Direttore Sanitario con le indagini e le cure mirate. Daisy ogni giorno si fa più bella, tiene testa a tutti i cani ben più grandi di lei, abbaia e sgrida tutti, con noi è una ruffiana da guinness ed è diventata la nostra mascotte, nonché la più grande gnocca che possiate incontrare in canile. Le cure non sono ancora finite ma per lei siamo già tutti in fila perché è il trionfo dell&apos;amore, la bisbetica appiccicosa e tascabile dei nostri cuori. Amore sei bellissima!!! P.S. Nessuno ci obbliga a prendere cani o gatti. Se non intendete farvene carico ed amarli, per l&apos;amor di iddio, non prendetene mai!!! </description>
         <link>https://www.improntavolontari.it/News/W116/LA+TOCCANTE+STORIA++DELLA+NOSTRA+PICCOLA+DAISY.aspx</link>
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         <pubDate>mer, 12 mar 2025 08:16:58 +0000</pubDate>
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         <title>ROBERTA E MORGANA ADOTTATE.</title>
         <description> Le nostre meravigliose Roberta e Morgana felicemente adottate sono protagoniste di questo bell&apos;articolo uscito ieri su&#160; Il Secolo XIX &#160; e scritto dalla giornalista&#160; Sondra Coggio . &#160; Qui sotto lo scritto del post da cui è stato preso spunto: Il merito di questa adozione va in primis agli splendidi adottanti che hanno saputo aspettare i tempi delle due nostre simpatiche selvaticone, venendole a trovare svariate volte in canile e aprendo il loro giardino affollato di animali per alcuni avvicinamenti sul posto con cani, gatti e maialino vietnamita. È con grande gioia che possiamo ufficializzare questa super adozione: Roberta e Morgana finalmente a casa...e che casa. Le due piccole maremmane (per modo di dire) sono riuscite a trovare una famiglia tutta loro, una famiglia speciale dove vivranno in compagnia di altri 3 cani, 2 gatti e un maialino. Ringraziamo di cuore i loro adottanti che non si sono fermati davanti alla loro timidezza iniziale ma hanno avuto la pazienza di intraprendere un percorso conoscitivo. Si perché le due biondine hanno spiccate qualità relazionali con i propri simili ma fanno sicuramente più fatica ad aprirsi con le persone. Questo non ha fermato la voglia di trovare loro una famiglia che sapesse accettarle, aspettarle ed accompagnarle nel loro percorso ed eccole qua...pronte per la loro nuova vita. </description>
         <link>https://www.improntavolontari.it/News/W11/ROBERTA+E+MORGANA+ADOTTATE..aspx</link>
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         <pubDate>mer, 12 mar 2025 08:15:45 +0000</pubDate>
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      <item>
         <title>ADOZIONI AL CANILE MUNICIPALE DELLA SPEZIA</title>
         <description> Articolo dedicato alla nostra gestione del Canile Municipale della Spezia uscito si Il Secolo XIX. Qui&#160;sotto le nostre considerazioni: Sulla stampa locale sono usciti in questi giorni i dati relativi all&apos;andamento del Canile Municipale, accompagnati da parole di apprezzamento nei nostri confronti che ci lusingano e rendono felici. Un pochino ci imbarazzano anche perché per quanto consapevoli dell&apos;impegno quotidiano che mettiamo, pensiamo di stare facendo solo quello che deve essere fatto, con amore, dedizione, onestà ma non abbiamo inventato nessuna formula magica. Non possiamo che ringraziare gli organi di informazione per questa attenzione ma soprattutto gli enti ed i nostri collaboratori per il lavoro di squadra, che sta portando a tutti questi risultati incoraggianti. Senza onestà e rispetto del prossimo e delle norme non si va da nessuna parte! Nell&apos;entusiasmo generale, ci pare però doveroso puntualizzare alcuni fondamentali aspetti. Non c&apos;è nessuna corsa alle adozioni, anzi! Adozione consapevole vuol dire che le persone interessate ad adottare un cane dovranno seguire un percorso di avvicinamento e socializzazione con il prescelto. Non c&apos;è un tempo prestabilito e varia naturalmente a seconda della tipologia di cane e della risposta che questi ha nei confronti dei nuovi umani. Le persone devono essere consapevoli di stare scegliendo un compagno di vita e non un capriccio del momento. Questo serve a scongiurare il più possibile eventuali future rinunce dell&apos;animale. Nessuna corsa quindi, gli animali vengono dati in adozione solo se le persone interessate intendono inserirli come membri a pieno titolo del nucleo familiare. Il motivo per cui i cani diminuiscono non è tanto dato dal numero di adozioni quindi, in linea con le medie di zona di tempi normali ma diminuisce perché viene effettuato un attento monitoraggio dei nuovi ingressi, segnalando agli enti preposti per gli approfondimenti del caso eventuali anomalie o provenienze sospette. Le immissioni degli animali nei canili devono assolutamente avvenire con le metodologie di Legge, non esiste che i canili siano il parcheggio per gli spostacani che non sanno più dove metterseli. Siano essi prestanomi per le abusate &quot;rinunce di proprietà&quot; o &quot;stallanti&quot; stufi di stalli che si prolungano ad interim. I cani ed i gatti si salvano con la collaborazione degli enti se necessario, non sono passatempi domenicali per tenersi indaffarati. Infine, ci dispiace deludervi ma che i canili si svuotino del tutto piacerebbe molto anche a noi ma è un sogno irrealizzabile. Chi ha inventato l&apos;assioma del &quot;canile luogo di passaggio&quot; deve averli frequentati proprio poco i canili. Purtroppo rimarranno sempre dei cani feriti nell&apos;anima da noi omuncoli o cani e gatti adulti che non raccolgono abbastanza consensi per essere adottati. Motivi questi per cui ogni canile dovrebbe adoperarsi ad essere il più possibile un luogo di rifugio e ristoro sia per chi fortunatamente è di passaggio ma soprattutto per chi ci morirà di vecchiaia. Grazie a tutti per la fiducia, noi continuiamo a testa bassa ma dritti per la nostra strada, mettendoci la nostra esperienza, il nostro impegno e soprattutto cercando di evolverci sempre in meglio. </description>
         <link>https://www.improntavolontari.it/News/W13/ADOZIONI+AL+CANILE+MUNICIPALE+DELLA+SPEZIA.aspx</link>
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         <pubDate>mer, 12 mar 2025 08:13:57 +0000</pubDate>
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         <title>IL PICCOLO BOLT HA TROVATO CASA IL GIORNO DI PASQUA.</title>
         <description> L&apos;adozione del nostro piccolo Bolt su il Secolo XIX. Qui sotto lo scritto del post da cui è stato preso spunto: Ciao a tutti, sono Bolt e vi devo dare una bellissima notizia! Eh si perché anch&#8217;io ho varcato il cancello del canile In realtà la mia permanenza non è stata molto lunga rispetto a tanti altri amici, però purtroppo anche se per poco tempo, anch&#8217;io ho vissuto l&#8217;esperienza della gabbia ... Una bella famiglia e&#8217; venuta a fare un giro in canile e quando me l&#8217;hanno fatta conoscere, si sono innamorati di me. D&#8217;altronde come si fa a non innamorarsi di me, guardatemi che bello sono, pure col pelo tutto variopinto e poi ho il nome di uno famoso! Si, l&#8217;atleta giamaicano, Usain, ma non ditegli che corro più di lui altrimenti mi vorrà sfidare Non c&#8217;ho tempo da perdere io, ora ho una piccola Amica che mi porta a passeggio, mi fa giocare e facciamo tanti sonnellini insieme; c&#8217;è anche un micetto curioso che mi guarda sempre e mi annusa; beh dobbiamo conoscerci bene perché passeremo tanto tanto tempo insieme. Per agevolarne la lettura riportiamo qui sotto il contenuto dell&#8217;articolo in maniera&#160;integrale: Pioveva, ieri, in canile. Una giornata uggiosa, per i volontari e i cani in cerca di adozione. Bolt, però, non c&#8217;era. Non più. La sua Pasquetta l&#8217;ha trascorsa per la prima volta in casa. E non avrebbe potuto esserci una sorpresa più bella, per lui. L&#8217;avevano trovato sul raccordo autostradale. Catturarlo è stata un&#8217;impresa. Il cuore batteva forte, non riusciva a fermarsi. Correndo fra le auto, avrebbe potuto trovare la morte o provocarla. Il primo miracolo lo aveva avuto quel giorno. Non aveva microchip, nessuno l&#8217;ha cercato. Il Comune della Spezia ha aspettato un po&#8217;, poi ha dato il via libera alla ricerca di una famiglia. I ragazzi della onlus L&#8217;Impronta, che gestisce il canile, si sono affezionati a quel piccoletto, così sfortunato. Quando ha capito di non essere più in pericolo, si è rivelato un cagnolino dolce e affettuoso. Gli hanno cercato un&#8217;adozione perfetta. Una famigliola si è innamorata di quell&#8217; esserino, della sua gioia di vivere. Sono saliti a trovarlo, a San Venerio, e gli hanno aperto il cuore, prima ancora che il cancello. Bolt è felice, adesso. Niente più strada, niente più gabbia. Va d&#8217;accordo anche col gatto di casa. E &#8211; sperando di non essere visto &#8211; si infila dentro il letto della piccola di casa, a rubare un altro abbraccio. Il destino gli sta restituendo la felicità mai avuta prima. Per visitare il canile e adottare un cane o un gatto, chiamare Losa 320 1458159 o Elisabetta 338 2635117.&#8212; </description>
         <link>https://www.improntavolontari.it/News/W117/IL+PICCOLO+BOLT+HA+TROVATO+CASA+IL+GIORNO+DI+PASQUA..aspx</link>
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         <pubDate>mer, 12 mar 2025 08:13:13 +0000</pubDate>
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         <title>I NOSTRI SAMANTA E CAMILLO ADOTTATI</title>
         <description> L&apos;adozione del nostro Camillo si è meritata un&apos;articolo su Il Secolo XIX. Qui sotto lo scritto del post da cui è stato preso spunto: Siamo talmente emozionati e felici di questa adozione che è veramente difficile tradurla in parole... Si perché non è &quot;una&quot; adozione ma è diventata &quot;due&quot; adozioni! Se già eravamo felicissimi per l&apos;adozione di Samanta perché non potevamo sperare in famiglia più bella, più amorevole, potete immaginare quando ce li siamo visti tornare in canile perché volevano dare un compagno a Samanta, riscattando un altro cane dalla vita in gabbia. Ci capita spesso di suggerire alle persone che &quot;due cani è meglio di uno&quot; ma difficilmente questo nostro suggerimento viene compreso. Ma oggi eccoci qua a dire: anche Camillo adottato!!! Mai coppia fu più azzeccata, ci arrivano immagini che spaziano da &quot;Le comiche&quot; a &quot;Libro cuore&quot;... Grazie come sempre ad Almo Nature per la donazione di crocchette agli adottanti. Allora grazie meravigliosa famiglia e grazie Gaia per queste tue parole: &quot;Io ho sempre voluto un cane ma non sono mai riuscita a convincere i miei genitori, fino al 12 agosto 2018 che ci siamo recati al canile ed abbiamo visto un sacco di cani ma ci siamo innamorati da subito di un cane meraviglioso un cane bello quanto pauroso. Quando l&#8217;hanno fatta uscire dalla gabbia per farcela vedere non si avvicinava neanche da quanto aveva paura, per questo molti educatori ci avevano detto che ci avremmo messo tanto tempo prima di portarla a casa, ma noi ci eravamo innamorati talmente tanto che non volevamo rinunciare. Andavamo al canile tutti i giorni per un mese circa e non ce ne siamo assolutamente pentiti, lei è un cane meraviglioso anche con le sue insicurezze che ha tuttora. Abbiamo scelto di prendere un secondo cane per vedere se Samanta diventasse più coraggiosa. Prima di prendere questa decisione avevamo un po&#8217; di paure ma parlando con i volontari e con l&#8217;educatore che sono molto disponibili abbiamo preso una decisione, quella di prendere Camillo anche lui un cane bello, simpatico e coccolone. Ringrazio i volontari e l&#8217;educatore per i consigli che continuano a darci se abbiamo bisogno, per la meravigliosa esperienza e per averci dato questi cani davvero meravigliosi. Consiglio alle persone che vorrebbero un cane di prenderlo perché ti cambia la vita in meglio.&quot; </description>
         <link>https://www.improntavolontari.it/News/W153/I+NOSTRI+SAMANTA+E+CAMILLO+ADOTTATI.aspx</link>
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         <pubDate>mer, 12 mar 2025 08:12:26 +0000</pubDate>
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         <title>ADOZIONI CANILI BILANCIO POSITIVO.</title>
         <description> Articolo dove si fa un bilancio delle adozioni nei canili della provincia di La Spezia. Per agevolarne la lettura lo riportiamo qui sotto in maniera integrale: Nell&apos;ultimo anno sono entrati nei canili spezzini 501 cani. Ne sono usciti 551. I dati sono ufficiali, li ha elaborati la Asl veterinaria, diretta dalla dottoressa Elena Maria Teneggi. Sono numeri importanti. In 382 casi si è trattato di riconsegne ai proprietari , che li avevano smarriti. Nel 2018 le strutture canile presenti sul territorio provinciale erano ancora tre, non due come ora. Una sola è pubblica, quella di San Venerio, in via D el Monte, aperta anni fa dal Comune della Spezia e oggi in gestione alla onlus L&apos;Impronta. Delle altre due private convenzionate, il Pezzino alle Grazie e Tavolara a Castelnuovo Magra, è rimasta solo la prima. Il canile di Tavolara risulta oggi non più operativo. A fine 2018 il Pezzino aveva 150 cani. Nello scorso anno risulta aver fatto solo 13 adozioni, un numero veramente basso. Il canile di San Venerio ne aveva 101 e ha raggiunto 43 adozioni. In tutto, considerati i tre canili, le adozioni erano state lo scorso hanno pari a 100. Il canile del Pezzino (0187 792.451) apre il lunedì , mercoledì, e venerdì dalle 8 alle 16, i martedì, i giovedì , sabato e domenica dalle 8 alle 12. Il canile comunale della Spezia è sempre aperto, dale 10 alle 12.30, dalle 16 alle 19. Per informazioni sulle visite e sulle adozioni si possono chiamare Elisabetta 3382635117 o Losa 3201458159. </description>
         <link>https://www.improntavolontari.it/News/W118/ADOZIONI+CANILI+BILANCIO+POSITIVO..aspx</link>
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         <pubDate>mer, 12 mar 2025 08:10:32 +0000</pubDate>
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         <title>IL PROGETTO SCUOLA AL CANILE MUNICIPALE</title>
         <description> Il progetto scuola al Canile Municipale raccontato in questo articolo uscito su Il Secolo XIX. Qui sotto lo scritto del post da cui è stato preso spunto: Oggi lasciateci ringraziare Elia, Emanuele, Manuel e Samuele dell&apos;Istituto Capellini - Sauro che, tra tante onorevoli attività, hanno scelto di venire a svolgere il loro Progetto di Scuola e Volontariato proprio in canile da noi. Hanno sopportato i nostri monologhi, ops, cioè, hanno ascoltato con interesse tutte le nostre argomentazioni sul mondo canino e felino e sui topos antropomorfi che vi gravitano attorno; ci hanno aiutato nelle più semplici e noiose ma basilari operazioni di struttura, hanno fatto da assistenti personali alle nostre gattare, hanno fatto pazientemente da dog sitter ai quadrupedi che &quot;adesso questo dove lo metto, un attimino torno, tienilo un secondo che ora vengo, ah ciao ti sono cresciuti i baffi&quot; e ci hanno fatto mille domande mostrando interesse che però &quot;se eri mio figlio, ti avevo già alzato il volume della tv e ciao&quot;! Ovviamente scherziamo, di sicuro avete imparato che il canile è un grande caos di gente che viene e che va e ciò nonostante non bisogna mai perdere di vista il benessere degli animali e tutti quanti veniamo sempre e solo dopo le loro esigenze. Quattordici ore sono poche per farvi immergere completamente nei nostri stessi pensieri ma ci auguriamo che qualcosa vi sia rimasto dentro il cuore e che magari più avanti vi venga la voglia di proseguire il nostro scambio interrotto. Grazie per il disegno e soprattutto grazie per le vostre foto, che per privacy non pubblichiamo ma sono già appese in bella mostra nel nostro ufficio, non ce l&apos;aspettavamo e ci avete commosso. In bocca al lupo ragazzi per qualunque strada deciderete di prendere nella vita! </description>
         <link>https://www.improntavolontari.it/News/W119/IL+PROGETTO+SCUOLA+AL+CANILE+MUNICIPALE.aspx</link>
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         <pubDate>mer, 12 mar 2025 08:09:49 +0000</pubDate>
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         <title>ROCKY E ALDO  ALL&apos;OSPEDALE DELLA SPEZIA</title>
         <description> Articolo uscito sul quotidiano La Nazione&#160;dove si racconta che per la prima volta viene consentito agli animali d&apos;affezione di poter entrare in determinate aree dell&apos;ospedale di La Spezia, il Sant&apos;Andrea, per incontrare i loro proprietari ricoverati. Per agevolarne la lettura riportiamo qui sotto il contenuto dell&#8217;articolo in maniera&#160;integrale: Donne, dimenticatevi dei soffitti cadenti e degli arredi fatiscenti. La riscossa dell&#8217;ostetricia del Sant&#8217;Andrea parte da un reparto nuovo di zecca. Quindici posti letto (a uno, a due o tre posti), con bagno -doccia in camera e fasciatoio. Una sala parto dotata di attrezzature all&#8217;avanguardia che si trova a un passo dalla sala operatoria, per ogni evenienza. E un pronto soccorso ostetrico su cui le future mamme possono fare affidamento in qualunque momento. Sono soltanto alcune delle novità che sono state illustrate ieri pomeriggio all&#8217;assessore della sanità regionale Sonia Viale dal primario Nucera. A sottolineare la svolta è la stessa Viale, &#8220;Le strutture ci sono. Adesso è importante dare alle donne un&#8217;adeguata accoglienza che unita alla capacità del personale &#8211; spiega l&#8217;assessore &#8211; è in grado di fare la differenza&#8221;. E della necessità che professionalità e accoglienza debbano andare di pari passo ne è ben consapevole il personale ostetrico e infermieristico del reparto che ha elaborato una strategia per invertire la tendenza dei parti fuori provincia. E l&#8217;iniziativa &#8220;Nascere nel golfo dei poeti&#8221; è il primo passo. Una serie di incontri rivolti alle future mamme dove presentare le opportunità offerte dalla nuova struttura, tra queste anche il parto indolore, gratuito. Un incontro al mese per illustrare le novità del reparto. Il prossimo passo sarà mandare online l&#8217;iniziativa per raggiungere il maggior numero di future mamme. Ma se in ostetricia ci sono tutti i presupposti di un miglioramento i tempi di attesa dell&#8217;Asl 5 lasciano a desiderare. Su questo punto l&#8217;assessore Viale ha parlato di un progetto che sta prendendo piede in Regione. &#8220;Su direttive del Ministero della sanità &#8211; ha aggiunto Viale &#8211; stiamo allestendo un numero unico di prenotazione. Questo ci permetterà una verifica immediata dei singoli reparti e un monitoraggio costante della situazione. In questo modo sarà possibile richiamare i pazienti in attesa di prenotare ma nello stesso tempo i cittadini dovranno essere solerti a disdire un esame se per qualche motivo non possono sottoporvisi. Un numero unico e una unica piattaforma informatica per raggiungere tutte le Asl. Tra quindici giorni dovrebbe partire la campagna informativa. Al Sant&#8217;Andrea si cambia&#8230; musica Arrivano concerti e amici a quattro zampe Quattro zampe in musica è il tema della giornata che si è svolta ieri all&#8217;ospedale Sant&#8217;Andrea e che fa da apripista per un contatto più ravvicinato col proprio animale anche durante un ricovero. Nei giardini antistanti il padiglione da Pozzo alcuni giovani del Conservatorio Puccini hanno tenuto un concerto a cui hanno assistito personale e pazienti. Nel pomeriggio è stata la volta degli animali in corsia. Un altro piacevole appuntamento per i pazienti che hanno potuto ricevere i loro animali che fanno parte, ormai di diritto della loro vita. </description>
         <link>https://www.improntavolontari.it/News/W15/ROCKY+E+ALDO++ALL%27OSPEDALE+DELLA+SPEZIA.aspx</link>
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         <pubDate>mer, 12 mar 2025 08:07:50 +0000</pubDate>
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         <title>PET TERAPY ALL&apos;OSPEDALE DELLA SPEZIA</title>
         <description> Una giornata a suo modo storica quella di ieri, dove per la prima volta viene consentito agli animali d&apos;affezione di poter entrare in determinate aree dell&apos;ospedale di La Spezia, il Sant&apos;Andrea, per incontrare i loro proprietari ricoverati. Un importante passo avanti già intrapreso da numerose altre strutture italiane. Il tutto naturalmente normato da linee guida e speriamo, dal buon senso del proprietario o conduttore del cane. Noi siamo entusiasti di essere stati invitati a partecipare a questo evento dall&apos; ASL 5. A farci compagnia in questa bellissima domenica sono stati Rocky e Aldo due ospiti del canile municipale che hanno fatto strage di cuori e sono stati riempiti di coccole e complimenti dalle persone presenti. Una giornata diversa dalla solita routine del canile e molto intensa. Chissà che questa domenica non porti loro fortuna, se qualcuno decidesse finalmente di donargli una casa,loro sarebbero pronti a riempirla di gioia ed amore. Di seguito riportiamo le linee guida per l&apos;ingresso degli animali domestici in ospedale: L&#8217;accesso degli animali è consentito nei seguenti ambiti: Aree esterne agli edifici di ricovero e cura di pertinenza delle strutture ospedaliere; Aree interne comuni : sala d&#8217;attesa, corridoi esterni ai reparti, terrazzi, ecc&#8230;; Reparti di degenza ad esclusione delle strutture individuate sulla base di un&#8217;analisi rischio/beneficio e di seguito elencate: a) Pronto Soccorso b) Terapia intensiva e UTIC c) Reparti di degenza per acuti d) Centri dialisi e) Ostetricia e nursery Modalità operative: E&#8217; ammesso all&#8217;interno delle strutture aziendali l&#8217;accesso di cani e gatti. Il proprietario e/o il detentore a qualsiasi titolo anche temporaneamente degli animali d&#8217;affezione condotti in visita sono responsabili civilmente e penalmente dei danni o lesioni a persone, animali e cose provocate dai propri animali. Gli animali d&#8217;affezione condotti in visita devono essere coperti da polizza assicurativa per danni contro terzi la cui copertura deve essere estesa anche ai detentori se il conduttore non è direttamente l&#8217;assicurato. I cani devono essere condotti con guinzaglio non più lungo di 1,5 metri e museruola da persone in grado di gestirli. I gatti devono essere trasportati nell&#8217;apposito trasportino. E&#8217; fatto obbligo a chiunque conduca gli animali, di raccogliere eventuali deiezioni e avere con sé strumenti idonei alla raccolta delle stesse. </description>
         <link>https://www.improntavolontari.it/News/W14/PET+TERAPY+ALL%27OSPEDALE+DELLA+SPEZIA.aspx</link>
         <guid>https://www.improntavolontari.it/News/W14/PET+TERAPY+ALL%27OSPEDALE+DELLA+SPEZIA.aspx</guid>
         <pubDate>mer, 12 mar 2025 08:05:53 +0000</pubDate>
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         <title>MAMMA ARWEN ED I SUOI 6 CUCCIOLI.</title>
         <description> La storia di mamma Arwen e dei suoi sei cuccioli raccontata in questo articolo uscito su&#160; Il Secolo XIX &#160; dalla giornalista&#160; Sondra Coggio . &#160; Per agevolarne la lettura lo riportiamo qui sotto in maniera integrale: Una mamma, sciupata e triste, ma pronta a qualsiasi sacrificio, pur di stare con la sua cucciolata. I suoi sei cuccioli, minuscoli, chiusi in una scatola di cartone, lì accanto. Spuntati,&#160; tutti e sette, dal nulla. Si pensa che possa accadere solo in altre realtà, lontane. È successo invece ai giardini pubblici della Spezia. Sono stati tutti raccolti dal personale della Maris, che opera per conto della Asl 5. Sono stati consegnati al canile del Comune. I volontari li hanno aiutati nella fase dello svezzamento e della crescita. Si sono salvati tutti. E ora che sono diventati abbastanza grandi da poter essere adottati, sono iniziati gli affidi. Se ne sono andati già quattro. Ne restano ancora due e la loro mamma Arwen. Incroci pitbull. Avrebbero potuto e dovuto sterilizzarla, la cagnolina di casa. Non l&#8217;hanno fatto, chiunque l&#8217;avesse prima. E quando si sono accorti della cucciolata, hanno lasciato anche lei. Una mammina molto giovane, dal carattere socievole. Al canile comunale della Spezia, raccontano di quanto fosse magra e spaventata, quando è arrivata, e di come sia stata «premurosa e affettuosa» con la cucciolata. La mamma era stata lasciata accanto a quel cartone, che conteneva i suoi piccoli. Era l&apos;unica in grado di poter scappare. Non l&apos;ha fatto. Non li ha mai lasciati soli. E li ha guardati crescere e andare via, una volta al sicuro, in canile, con la consapevolezza che fosse il loro bene. Restano da sistemare due maschietti. Uno è più robusto, l&#8217;altro è il più fragile di tutti, un esserino dolce che ama moltissimo le coccole. Sono incroci pittbull, ed il pittbull è una razza impegnativa. Va gestita, per la forza muscolare che ha. Tuttavia i piccoli di mamma Arwen si stanno comportando bene. Dormono con i bambini, nelle case in cui ora vivono, e tollerano tranquillamente i gatti. Moltissimo dipende da come si gestisce il rapporto, fin da subito, con i consigli di un educatore. Ed il canile pubblico offre un servizio di affiancamento, nei primi incontri, quando si deve capire se l&#8217;adozione sia quella giusta. «Speriamo di trovare casa ai due piccoli rimasti, perché non crescano in canile &#8211; auspicano i volontari &#8211; e anche a mamma Arwen, che pur così giovane ha già avuto una vita in salita». Al rifugio di via del Monte ci sono moltissimi altri cani da adottare e anche qualche bel gatto. Per visitarlo ed avere informazioni basta contattare Elisabetta 338 2635117 o Losa 320 1458159. &#160; </description>
         <link>https://www.improntavolontari.it/News/W16/MAMMA+ARWEN+ED+I+SUOI+6+CUCCIOLI..aspx</link>
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         <pubDate>mer, 12 mar 2025 08:03:39 +0000</pubDate>
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         <title>UN BRUTTO SCHERZO.</title>
         <description> Lunedì notte, nel canile municipale della Spezia, è stato compiuto un atto vergognoso, vile, di cui vogliamo mettervi a conoscenza tramite l&apos;articolo uscito sul Secolo XIX, scritto da Sondra Coggio. Noi siamo ancora molto scossi e sconcertati, chi l&apos;ha fatto non ha esitato a mettere in pericolo la vita dei cani che, ancora una volta, si sono dimostrati mille volte meglio dell&apos;uomo. Per ag evolare la lettura dell&apos;articolo lo riportiamo in maniera integrale qui di seguito: L&apos;INCURSIONE VOLEVA SCREDITARE LE PERSONE CHE LAVORANO NELLA STRUTTURA: PER FORTUNA I CANI NON HANNO COMBATTUTO E NON SI SONO FATTI MALE. SUL FATTO INDAGA LA PROCURA. Sono stati aperti i ganci divisori fra le gabbie. Sui social era stata anticipata l&apos;incursione. Volevano che i due cani si azzannassero. Forse speravano di presentare come un&apos;arena da combattimento l&apos;unico canile pubblico spezzino, quello di San Venerio, e far trovare ai volontari, all&apos;alba di ieri, uno spettacolo atroce, gettando discredito sull&apos;operato loro e del Comune. L&apos;unica certezza è che qualcuno ha pianificato un&apos;intrusione in piena notte, all&apos;interno della struttura della Spezia. Nessun furto. Nessun vandalismo. E&apos; accaduto qualcosa di molto più grave. Qualcuno ha spostato un cane aggressivo nella gabbia di un altro maschio di grossa taglia, mordace. Chi ha agito sapeva benissimo come fare. Per favorire il passaggio, sono stati aperti uno dopo l&apos;altro i ganci interni che garantiscono i divisori fra uno spazio e l&apos;altro. Il cane esca è stato fatto arrivare per gradi. Dopo di che sono stati chiusi tutti i ganci, e gli ignoti emissari sono scappati, in attesa dell&apos;alba. Sarebbero riusciti nell&apos;intento, se i cani non si fossero rivelati migliori di loro. Pur entrando a contatto, non hanno fatto quello che l&apos;uomo aveva sperato. Si sono rispettati. E i volontari che gestiscono il rifugio ieri, hanno trovato con sconcerto quei due cani nella stessa gabbia, spostati nella notte, ma entrambi vivi. Qualcuno ha messo nel mirino il canile comunale. Il sospetto è che volesse far succedere qualcosa di bruttissimo, di talmente grave da &quot;screditare&quot; l&apos;operato del Comune e dei ragazzi della onlus che gestisce il rifugio. Non era mai accaduto niente di simile. S&apos;è generata inquietudine, all&apos;idea che qualcuno si sia spinto a tanto. Qualcuno che ben conosce la struttura, che sa benissimo come funzionano le gabbie e che ha operato perchè quei cani si sbranassero. Il caso è all&apos;attenzione dell&apos;autorità giudiziaria. La Procura si occupa del canile spezzino da tre anni, da quando Legambiente denunciò la presenza di cani del Sud, non dichiarati e non registrati. Erano in carico a sindaci del ragusano, ma misteriosamente erano alla Spezia. A quell&apos;inchiesta s&apos;è sovrapposta la denuncia di chi gestiva all&apos;epoca il canile spezzino, ed è subentrato in un rifugio privato in Emilia, denunciato a dicembre come presunto lager da una onlus del posto. L&apos;ex gestore ha denunciato il Comune per presunte inefficienze strutturali. In questo contesto delicatissimo, l&apos;altra notte qualcuno ha cercato di innescare una ulteriore miccia. Dal fronte animalista spezzino, qualcuno aveva anticipato via social che ieri sarebbe avvenuto qualcosa di eclatante. Era stato pubblicato anche un conto alla rovescia, con un successivo link riferito proprio ad una intrusione notturna avvenuta di recente in un altro canile ligure. Nessuno, in quelle ore, aveva ancora resa pubblica la notizia della violazione notturna della struttura pubblica. Le coincidenze sono ora all&apos;attenzione degli inquirenti. In quanto alla zona di San Venerio, il clima è di fortissima apprensione. Fa paura che ci sia chi gira indisturbato la notte, mettendo a rischio l&apos;incolumità dei cani del canile.&quot; </description>
         <link>https://www.improntavolontari.it/News/W17/UN+BRUTTO+SCHERZO..aspx</link>
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         <pubDate>mer, 12 mar 2025 08:01:52 +0000</pubDate>
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      <item>
         <title>NONNO LILLO.</title>
         <description> L&apos;adozione del nostro Lillo da parte della nostra volontaria Grazia in questo articolo uscito si Il Secolo XIX. Qui sotto lo scritto del post da cui è stato preso spunto: Certe storie non puoi non farle finire bene... Nei primissimi giorni di Novembre era stato recuperato vagante questo vecchietto senza microchip, pensavamo avremmo subito ritrovato i padroni ed invece... aspetta... aspetta... muovi la macchina delle conoscenze... solitamente si interpellano conoscenti nella zona del ritrovamento (ahhhh...l&apos;importanza della veridicità dei luoghi di ritrovamento!)... aspetta, riaspetta e aspetta ancora... i primissimi giorni sembrava fossimo vicini alla soluzione ed invece niente, tutte le piste si sono rivelate non pertinenti. Povero nano matusalemme, il canile non era proprio luogo adatto a lui anche perché ha presto mostrato qualche problemino di salute. Nell&apos;attesa di una soluzione e dei tempi tecnici di Legge dovevamo trovare una soluzione temporanea. Teniamo molto a specificare che per &quot;soluzione temporanea&quot; intendiamo proprio soluzione temporanea per poter meglio salvaguardare la sua salute e nulla ha a che vedere con i principi e i metodi, gli usi ed i costumi, del ben più famoso rupestre sinonimo &quot;stallo&quot;. La soluzione arriva dal Cuore di Volontario&#160;che ben sa capire quando il suo aiuto è indispensabile. In accordo con l&apos;Asl il cane viene affidato al confort casalingo di una nostra volontaria. Ora Lillo non deve più preoccuparsi di nulla perché è diventato a tutti gli effetti un membro della famiglia della nostra Grazia. Noi non possiamo che ringraziarla e con lei ringraziamo tutti i Volontari che si fanno carico sempre e solo degli ultimi. Insomma, per farla breve, Lillo adottato!!! </description>
         <link>https://www.improntavolontari.it/News/W91/NONNO+LILLO..aspx</link>
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         <pubDate>mer, 12 mar 2025 08:00:15 +0000</pubDate>
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         <title>BENEDIZIONE DEGLI ANIMALI PIAZZA EUROPA 2019</title>
         <description> Grazie all&apos;organizzazione dell&apos;assessore Giulia Giorgi e alla Curia Vescovile della Spezia, si è svolta in Piazza Europa la benedizione degli animali. Già l&apos;anno scorso l&apos;evento aveva riscosso un grande successo di pubblico e l&apos;atmosfera creatasi ha fatto si che quest&apos;anno l&apos;organizzazione si arricchisse, riscuotendo un successo oltre ogni aspettativa. Tantissime le persone intervenute con i propri cani, presenti alcune Associazioni del territorio e l&apos;unità cinofila dei cani da soccorso, un&apos;occasione di gioia e spensieratezza per tutti i presenti. Inutile dire che i nostri Legolas, Lulù, Yago e Aldo si sono comportati benissimo, quanto se non di più dei cani già accasati, e hanno ricevuto carezze da tante persone presenti. Tanti anche i cani già felicemente adottati negli anni che ci sono venuti a portare un saluto. Questo evento sta diventando sempre più un momento di aggregazione amorevole, un&apos;occasione di festa e socializzazione per tutti. Noi impazienti aspettiamo l&apos;anno prossimo e nel frattempo vi aspettiamo tutti in canile per venire a conoscere di persona i cani in cerca di casa. Per agevolarne la lettura&#160;riportiamo qui sotto il contenuto dell&#8217;articolo in maniera&#160;integrale: Cavalli ed asinelli in Val di Vara e in Lunigiana, cani e gatti in città. Da Pignone a Pian di Follo, da Mulazzo a piazza Europa. Contesti diversi, stesso affetto. Nel giorno di Sant&#8217;Antonio Abate, sono state numerose le benedizioni degli animali. E se in campagna sono sfilati i cavalieri, in piazza Europa sono stati soprattutto i piccoli amici domestici, a conquistare l&#8217;attenzione. L&#8217;eremita penitente, che strappava le anime all&#8217;inferno, viene ricordato in molte città con i falò. Venne associato poi all&#8217;immagine dei maialini, perché in suo nome era stato creato un ordine ospedaliero, che curava con il grasso i malati di bruciore, detto poi fuoco di Sant&#8217;Antonio. Chi uccideva i maiali destinati all&#8217;uso, rischiava la scomunica. E così, pian pianino, si parlò del religioso come protettore dei macellai e dei salumai, e delle stalle. E &#8211; per estensione - degli animali. Il sentire di chi ama gli animali, è probabilmente oggi più vicino all&#8217;amore che incarnava San Francesco, ma la tradizione della benedizione è rimasta legata alla figura del monaco egiziano, morto anziano, ultracentenario, nel 356, in odore di santità. E nella ricorrenza del 17 gennaio la leggenda vuole addirittura che di notte gli animali possano parlare. Per comodità, le benedizioni si sono fatte ieri, domenica, un po&#8217; dovunque. In piazza Europa don Luca Palei e salito sul palco, con il suo sorriso, nell&#8217;ambito della festa promossa dal Comune. C&#8217;erano davvero tantissime persone. La vice sindaco Genziana Giacomelli e l&#8217;assessore Giulia Giorgi hanno premiato i volontari ed i cani soccorritori del gruppo cinofilo Argo, in prima fila nelle ricerche di dispersi, e nelle calamità. In piazza, c&#8217;erano più stand delle associazioni che operano nella tutela degli animali, come Arkus, Lipu e L&#8217;impronta. I ragazzi del canile comunale della Spezia hanno portato anche alcuni dei cani in cerca di adozione. «Si sono fermati in tantissimi - sottolinea Pierandrea Fosella - a chiedere informazioni, a proporsi di dare un aiuto. Grazie al Comune, per l&#8217;iniziativa. Siamo grati a tutti, chissà non sia scattato qualche colpo di fulmine per i nostri randagi». Recenti dati nazionali stimano in sessanta milioni i «pet», gli animali da compagnia. In Italia ci sono trenta milioni di pesciolini, tredici milioni i piccoli volatili, sette milioni di cani e altrettanti di gatti, più un paio di milioni fra conigli, criceti, cavie, furetti, e un altro milione di tartarughe, serpenti e iguane. Pare che ormai ci sia un animale da compagnia in quattro case su dieci, con dati in crescita anche fra le persone che vivono da sole. </description>
         <link>https://www.improntavolontari.it/News/W123/BENEDIZIONE+DEGLI+ANIMALI+PIAZZA+EUROPA+2019.aspx</link>
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         <pubDate>mer, 12 mar 2025 07:57:35 +0000</pubDate>
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         <title>I BAMBINI DI FOLLO DONANO GIOCHI E BISCOTTI AGLI OSPITI DEL CANILE.</title>
         <description> l bellissimo gesto d&apos;amore dei ragazzi della prima B della scuola elementare di Pian di Follo che hanno venduto parte dei loro giocattoli per donare giochi e biscotti agli animali ospiti del canile comunale è finito anche tra le pagine de &#160; Il Secolo XIX &#160;grazie a questo bell&apos; articolo della giornalista&#160; Sondra Coggio . Per agevolarne la lettura lo riportiamo qui sotto in maniera integrale: I ra gazzi della I classe di Pian di Follo, accompagnati dalle mamme, hanno portato giochi,biscotti e snack per cani e gatti del canile di San Venerio. I volontari dell&#8217;Impronta sono rimasti colpiti dalla dolcezza dei piccoli , che hanno organizzato una raccolta, vendendo parte dei propri giocattoli, per aiutare i randagi della struttura comunale della Spezia. I ragazzi del canile ringraziano la scuola, le famiglie ed i bambini per la sensibilità. C&#8217;è stato evidentemente un progetto importante, di sensibilizzazione, dietro questo grande risultato. Grazie a Giuliana, Samuele, Agnese, Cristian, Gabriele, Edoardo, Samuel, Emma, Giada, Christian, Iacopo, Pietro, Alice, Elena, Ginevra, Eleonora, Gabriel, Ilaria, Andrea, Hiba, Caterina, e Giulia. I bambini hanno portato i loro disegni e hanno scelto delle citazioni importanti, per arricchire i messaggi. Come &#8220;un cane può trovare perfino nel più inutile di noi qualcosa in cui credere &#8220; del saggista inglese Edward Verral Lucas, vissuto tra la fine dell&#8217;ottocento e la prima metà del novecento. E poi, parole di affetto per i cani, e ritratti deliziosi degli animali domestici di casa, fatti con tutta la spontaneità dell&#8217;infanzia. I volontari si sono commossi &#8220; continuate così&#8217; a coltivare il vostro cuore, e renderete il mondo un posto migliore. </description>
         <link>https://www.improntavolontari.it/News/W18/I+BAMBINI+DI+FOLLO+DONANO+GIOCHI+E+BISCOTTI+AGLI+OSPITI+DEL+CANILE..aspx</link>
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         <pubDate>mer, 12 mar 2025 07:56:34 +0000</pubDate>
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         <title>IL SETTER ASTRO RITROVATO IN CANILE</title>
         <description> Articolo uscito su Il Secolo XIX sulla scomparsa e successivo ritrovamento in canile del cane Astro. Per agevolarne la lettura lo riportiamo qui sotto in maniera integrale: Sempre insieme, Kimbi e Astro. Legatissimi, anche nelle piccole fughe,finite sempre bene. Solo che l&apos;altra notte, quando Kimbi è tornato solo, per il fratello si è temuto il peggio. Ed è iniziata una mobilitazione, che si è conclusa - per fortuna - nel modo migliore. Sono più che fratelli, i due setter bianchi e neri. E sono due miracolati, adottati anni fa in canile. &quot;Erano piccoli - racconta la proprie taria - ed erano stati abbandonati. Sono arrivati in famiglia, e sono rimasti sempre con noi. E l&apos;altra sera, quando uno solo è rientrato, ho davvero temuto che l&apos;altro fosse stato catturato da un laccio. Viviamo in un a zona vicino al bosco, ci sono bracconieri che mettono trappole&quot;. Conoscono la caccia, Kimbi e Astro. &quot;Forse l&apos;altro giorno hanno fiutato una preda, forse sono saltati fuori dal giardino, e si sono messi ad inseguirla&quot;. Una tentazione pericolosa. Ed il rientro di uno solo dei due fratelli ha fatto spaventare tutti. &quot;Non si sarebbero mai separati,senza un valido motivo&quot;: La ricerca di Astro è cominciata subito. A voce, nei boschi. Solo che il setter non c&apos;era. Allora è iniziato il passa parola. &quot;Speravo solo che nessuno lo trovasse senza vita, o gravemente ferito. Sono state ore di angoscia&quot;. Il cane, per fortuna, era vivo. Lo aveva incrociato una famigliola di stranieri, che ha pensato bene di consegnarlo alla stazione dei carabinieri. Astro è un cane dolce, affettuoso. &quot;Pare che se lo siano portato dietro, per un pò, nel timore si facesse male&quot;. Chissà se Kimbi li ha visti andare via. Chissà se ha pensato di dover correre a casa e dare l&apos;allarme. Certo è che il fratello è stato consegnato dai carabinieri alla Maris, che gestisce per la Asl 5 il servizio di recupero, e trasferito al canile della Spezia, che cura il primo soccorso per i cani rinvenuti fra Sarzana, Castelnuovo e d Ortonovo. I ragazzi dell&apos;Impronta, che gestiscono il rifugio, si sono occupati del setter, che la famiglia ha correttamente dotato di microchip. Prima ancora della ricerca anagrafica, ha funzionato ancora una volta la rete del volontariato. Le fotografie del setter erano del tutto identiche al cane ricoverato a San Venerio. E così, ieri, la famiglia è salita al canile spezzino, a riabbracciare Astro. &quot;E&apos; impazzito di gioia, nel vederci- confida la sua proprietaria - davvero non ci sarebbe stato bisogno dei documenti, che naturalmente ho, per dimostrare che è il nostro cane&quot;. Chissà che paura deve aver provato il setter, che l&apos;aria del canile la conosceva già, dopo il primo abbandono. Una gran fatica, ma ha potuto riconquistare il posto sul divano di casa, accanto a Kimbi, che non si dava pace per la sua assenza. </description>
         <link>https://www.improntavolontari.it/News/W124/IL+SETTER+ASTRO+RITROVATO+IN+CANILE.aspx</link>
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         <pubDate>mer, 12 mar 2025 07:55:37 +0000</pubDate>
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         <title>I PANNELLI FOTOVOLTAICI AL CANILE MUNICIPALE</title>
         <description> Sul tetto del caseggiato del canile sono stati installati dei pannelli fotovoltaici della potenza di 6 kw grazie ai quali riusciamo a soddisfare il fabbisogno energetico della struttura in maniera più economica e soprattutto più rispettosa verso l&apos;ambiente. Ne parla questo articolo uscito su Il Secolo XIX. Per agevolarne la lettura riportiamo qui sotto il contenuto dell&#8217;articolo in maniera&#160;integrale: Sarà realizzato un impianto fotovoltaico al canile comunale della Spezia. La decisione è maturata in questi giorni, nell&#8217;ambito dei lavori di riordino straordinario della parte impiantistica, che mostrava segni di vetustà ormai non più superabili. Nell&apos;ambito della collaborazione fra il Comune e la onlus che gestisce il rifugio, la struttura di San Venerio è stata messa a norma, sotto il profilo degli impianti elettrici. I volontari dell&#8217;Impronta hanno acquistato nuove lampade per il riscaldamento delle gabbie dei cani, e per il potenziamento dell&#8217;illuminazione esterna. Le bollette sono a carico della gestione. I ragazzi hanno provato ad azionare le nuove lampade, che fanno caldo, e si sono accorti che la rete non reggeva il consumo. L&#8217;amministrazione civica ha verificato la situazione, con l&apos;ausilio dei funzionari e dei tecnici, ed ha disposto un intervento urgente, che ha consentito di partire immediatamente con l&#8217;utilizzo delle lampade riscaldanti, amatissime dai cani e dai gatti del rifugio. Il Comune però ha fatto un passo oltre, ha colto l&apos;occasione per non limitarsi a far mettere a punto un nuovo impianto elettrico, in grado di supportare la richiesta di energia, ma gettare le basi per una produzione di energia interna, che garantisca di non ritrovarsi più senza corrente. Nella zona collinare, infatti, si verificano spesso disservizi, dovuti ad interruzioni dell&#8217;erogazione. Il disagio c&apos;è. AI fine di garantire continuità, e anche di dare un segnale importante nel campo delle energie rinnovabili, si è pensato ad un salto di qualità: dotare l&#8217;area di un impianto fotovoltaico, da installare direttamente sul tetto delle gabbie. La Sel spezzina, che ha curato la prima parte dei lavori, si è resa disponibile al nuovo intervento, essendo già sul posto e a conoscenza delle problematiche specifiche della zona. L&apos;operazione sta andando avanti. Le cellule cattureranno i raggi del sole, e consentiranno di mettere da parte energia utile. Si risparmierà sui consumi, e si potrà avere sempre una riserva, in caso di interruzioni della linea di erogazione. &#8212; </description>
         <link>https://www.improntavolontari.it/News/W125/I+PANNELLI+FOTOVOLTAICI+AL+CANILE+MUNICIPALE.aspx</link>
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         <pubDate>mer, 12 mar 2025 07:54:52 +0000</pubDate>
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         <title>IL SALVATAGGIO DELLA GATTA ANNETTE.</title>
         <description> Il ritrovamento della gattina Annette nel canale Lagora in questo articolo su il Secolo XIX. Per agevolarne la lettura lo riportiamo qui sotto in maniera integrale: Annette è tornata a casa. Aveva dei padroni, la gatta precipitata nel Lagora, salvata da Maura Silvestri. E anche l&apos;articolo del Secolo XIX è stato d&apos;aiuto per ritrovare i suoi &quot;umani&quot;, che l&apos;avevano perduta da un mese, e che non speravano più nel miracolo. Una bellissima storia di Capodan no. Maura adora fotografare la natura. Il Lagora è fitto di creature alate. Stava dedicandosi a riprendere aironi e anatroccoli, quando - dietro una foglia - ha scorto qualcosa. Erano due occhi verdissimi e spaventati. Era Annette. La gatta era caduta di sotto, chissà da quanti giorni. I suoi proprietari avevano tappezzato di volantini la zona di via Nino Bixio, invano. La micia - che ha nove anni - sembrava svanita nel nulla. Se Maura non l&apos;avesse vista sarebbe stata la fine. Quando i vigili del fuoco si sono calati di sotto, era spaventatissima, e ormai instabile sulle zampe. Stremata dalla fatica e dalla fame. I vigili del fuoco sono stati bravissimi. L&apos;hanno recuperata. Maura, con l&apos;aiuto di Anna Sala e del marito Maurizio, l&apos;ha portata a un primo consulto veterinario. Intanto si è attivata la Maris, che affianca il servizio dell&apos; Asl 5. Il medico Briganti della clinica veterinaria Lunense l&apos;ha trovata estremamente debilitata, fragile. E ha disposto una terapia antibiotica. Annette è stata accolta al canile del Comune. &quot;Era veramente distrutta - testimonia la volontaria Anna Losa - stanca e disperata&quot;. Il passa parola e l&apos;articolo sul ritrovamento, hanno aiutato a mettere insieme i pezzi del puzzle. Qualcuno ha ricordato il volantino di via Bixio, è così è stata informata la famiglia. E in poche ore i padroni di Annette hanno suonato al cancello, a San Venerio. &quot;Hanno riconosciuto la gatta - conferma Pierandrea Fosella - e l&apos;hanno portata a casa&quot;. Maura è scoppiata in un pianto a dirotto, alla bella notizia: &quot;Si è sciolta tutta la tensione, non avrei potuto passare un Capodanno più felice&quot;. Annette è al caldo, è di nuovo con chi le vuole tanto bene, e tutti si augurano che riesca a riprendersi, grazie alle cure ed al calore della sua casa. </description>
         <link>https://www.improntavolontari.it/News/W126/IL+SALVATAGGIO+DELLA+GATTA+ANNETTE..aspx</link>
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         <pubDate>mer, 12 mar 2025 07:53:19 +0000</pubDate>
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         <title>LA STORIA A LIETO FINE DEL CAGNOLINO JIMMY.</title>
         <description> La bellissima storia a lieto fine del cagnolino Jimmy raccontata dalla giornalista Sondra Coggio&#160;su&#160;Il Secolo XIX. Per agevolare la lettura dell&#8217;articolo lo riportiamo qui sotto in maniera integrale: «Aspettami qui, Jimmy». «Sì». Non sa parlare, Jimmy, se non con gli occhi, e scuotendo freneticamente la coda. E così, con il suo codice, aveva rassicurato la sua &#8220;umana&#8221;, che lo aveva legato all&#8217;es terno del supermercato, ed era entrata a fare la spesa. Solo che il piccoletto, una nuvola di pelliccia bianca, era sparito. E la proprietaria, spaventatissima, aveva tappezzato il quartiere della Chiappa di manifestini. Lo avevano avvistato in via Benedicenti, dopo il &#8220;salto del gatto&#8221;. Poi, il vuoto. Si temeva che il cagnolino fosse morto, ingoiato dalla macchia. Fino all&#8217;altro giorno, quando è ricomparso in pieno centro. Confuso, spaventato. Per sua fortuna, c&#8217;era il banchetto dei ragazzi dell&#8217;Impronta, i volontari del canile comunale, impegnati a promuovere le adozioni. Quando i passanti hanno visto il cagnetto, tutto solo, per fortuna si sono fermati e hanno informato la polizia municipale, che s&#8217;è interessata della sua sorte. La prassi, è quella di trasferire i randagi al canile: ma i volontari hanno pregato di aspettare un attimo, per fare un tentativo, e ritrovare la padrona. Non si sapeva se potesse essere proprio il cagnolino svanito nel nulla in tutt&#8217;altro quartiere. L&#8217;intuizione, è stata quella di chiedere a &#8230; Jimmy. E di seguirlo, tenendolo al guinzaglio. Così è stato. E proprio il piccolo cane, tirando, ha fatto capire dove risiedeva la sua &#8220;umana&#8221;: in centro, non distante da dove lui stava vagando. La donna, in quel momento, non era in casa: ma i suoi vicini sì. E sono stati loro, a riconoscerlo, visibilmente commossi. Jimmy è stato davvero coraggioso. In qualche modo, quando s&apos;è smarrito alla Chiappa, ha capito che doveva raggiungere il centro: perché sapeva che la sua &quot;umana&quot; vive lì. Scarmigliato, stanchissimo, chissà come si è nutrito, per sette lunghi giorni. Rispetto alla fotografia diffusa al momento della scomparsa, sembrava davvero un altro. Niente a che vedere col principino pettinato, in posa. Era esausto, i riccioli al vento: ma vivo. Un cane in gamba, il piccoletto. Chissà quanto gli batteva il cuore, quando s&#8217;è avventurato per le strade, rischiando di essere investito e travolto. «Grazie a tutti quanti hanno reso possibile questo miracolo &#8211; sottolinea l&#8217;Impronta &#8211; a chi s&#8217;è fermato, a chi ha chiesto aiuto ai vigili, a chi ci ha aiutato. E naturalmente a Jimmy&#8230;». Chissà quante avventure racconterà agli amici cani, su questi sette giorni. E chissà com&#8217;è successo, che è scappato: se qualcuno o qualcosa l&#8217;ha spaventato. Ciò che conta, è che sia di nuovo al calduccio. Sereno e felice. </description>
         <link>https://www.improntavolontari.it/News/W40/LA+STORIA+A+LIETO+FINE+DEL+CAGNOLINO+JIMMY..aspx</link>
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         <pubDate>mer, 12 mar 2025 12:37:33 +0000</pubDate>
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         <title>NERO ALLA BENEDIZIONE DEGLI ANIMALI 2018.</title>
         <description> Il nostro amato Nero ha partecipato all&apos;ennesimo evento in città ma ancora una volta non è entrato nel cuore di nessuno, la giornalista Sondra Coggio gli ha dedicati questo bell&apos;articolo. Per agevolarne la lettura riportiamo qui sotto il contenuto dell&#8217;articolo in maniera&#160;integrale: E&#8217; TORNATO in gabbia, come ogni sera ma dopo una giornata da cane libero. Nero, uno dei tanti cani in cerca di una famiglia, è sceso dal canile comunale di San Venerio, per partecipare alla cerimonia di benedizione degli animali, in Piazza Europa. L&#8217;hanno portato in città i volontari dell&#8217;associazione onlus &#8220;L&#8217;Impronta&#8221;. «Non avrebbe potuto essere una domenica più bella &#8211; ammette Pierandrea Fosella &#8211; Piazza Europa era piena di persone, con tantissimi cani. Ne abbiamo rivisti tanti, felicemente adottati a San Venerio». Nella giornata di Sant&#8217;Antonio Abate, patrono degli animali domestici e da cortile, in tante località avviene ancora il rito della benedizione. Per Nero, è stata l&#8217;occasione di ricordare l&#8217;esistenza del canile. I volontari sono presenti in canile il martedì, il giovedì, il venerdì, il sabato e la domenica, dalle 15 alle 18: il sabato ci sono anche la mattina dalle 10 alle 12. Le referenti dell&#8217;associazione di volontariato, per le adozioni dei cani, sono Elisabetta 338 2635117 e Losa 320 1458159. </description>
         <link>https://www.improntavolontari.it/News/W147/NERO+ALLA+BENEDIZIONE+DEGLI+ANIMALI+2018..aspx</link>
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         <pubDate>mer, 12 mar 2025 12:37:01 +0000</pubDate>
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         <title>ISCRITTI AL REGISTRO DEL TERZO SETTORE.</title>
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         <link>https://www.improntavolontari.it/News/W146/ISCRITTI+AL+REGISTRO+DEL+TERZO+SETTORE..aspx</link>
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         <pubDate>mer, 12 mar 2025 12:36:27 +0000</pubDate>
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         <title>CHIRA E GIGIO DUE NANETTI ALLA RISCOSSA!!!</title>
         <description> CHIRA E GIGIO DUE NANETTI ALLA RISCOSSA!!! Chira e Gigio protagonisti di questo articolo dalla giornalista Sondra Coggio&#160;su&#160;Il Secolo XIX. Per agevolare la lettura dell&#8217;articolo lo riportiamo qui sotto in maniera integrale: LE adozioni sono tante, grazie alle molte iniziative di sensibilizzazione: ma sono tanti, purtroppo, anche gli abbandoni e le rinunce, da parte di chi consegna il proprio cane al canile, dichiarando di non poterlo più tenere con sé, per le ragioni più disparate. Risultato: la struttura comunale di San Venerio, l&#8217;unica pubblica sul territorio provinciale, è sempre affollata di cani che cercano una famiglia. Come Gigio e Chira, due amici strettissimi, di taglia medio piccola, che sperano di poter uscire insieme. Vivaci, dolci, simpatici. I volontari dell&#8217;associazione L&#8217;Impronta, sperano in una adozione di coppia. Gigio è quello bianco, con gli occhioni spaiati, mentre Chira è la piccola marroncina. Visitando il canile, si possono vedere dal vivo. C&#8217;è anche un cucciolone, nato e cresciuto in canile. Non conosce l&#8217;affetto di una famiglia, e il calore di una casa. I suoi occhi, li ha aperti sul mondo, all&#8217;interno della struttura, dove è stata accolta la mamma, in attesa dei cuccioli. Tutti i suoi fratellini sono stati adottati. Sono rimasti solo lui e la madre. Un bel cane, che probabilmente è rimasto, perché rispetto ai fratellini era il più grande. Cerca casa anche Homer, un bel pastore di taglia medio grande, &#8220;tostissimo con i suoi simili e i gatti, mentre con le persone è bravissimo&#8221;. Un discorso a sé, va fatto per Macchia, un bellissimo lupetto tutto pepe, taglia media. Non sente. Per lui, sarà necessaria solo un po&#8217; di pazienza in più, per imparare a conoscersi, e approfondire l&#8217;approccio giusto. I volontari sono presenti in canile il martedì, il giovedì, il venerdì, il sabato e la domenica, dalle 15 alle 18: il sabato ci sono anche la mattina dalle 10 alle 12. Le referenti dell&#8217;associazione di volontariato, per le adozioni dei cani, sono Elisabetta 338 2635117 e Losa 320 1458159. Le referenti per le adozioni dei gatti, sono Chiara 347 7172458 e Paola 338 3871826. La struttura comunale si può visitare, contattando direttamente i volontari. </description>
         <link>https://www.improntavolontari.it/News/W39/CHIRA+E+GIGIO+DUE+NANETTI+ALLA+RISCOSSA!!!.aspx</link>
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         <pubDate>mer, 12 mar 2025 12:35:48 +0000</pubDate>
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      <item>
         <title>L&apos;ADOZIONE DEL NOSTRO SCHIANTO.</title>
         <description> L&apos;adozione del nostro Schianto raccontato dalla giornalista&#160;Sondra Coggio&#160;su&#160;Il Secolo XIX. Per agevolare la lettura dell&#8217;articolo lo riportiamo qui sotto in maniera integrale: CHRISTIAN ha soltanto due anni. Un bimbo molto dolce. Quando il gattino Schianto l&#8217;ha visto, ha capito che era perfetto. Il bimbo ha raccontato ai volontari di possedere un sacco di macchinine, e an- che &#8220;un coccodrillo g igante, di pelouche, più grande di lui&#8221;. Certo è che quando Cristian s&#8217;è avvicinato, Schianto lo ha chiamato. Non a parole, no. L&#8217;ha fatto con la zampetta: l&#8217;ha sporta, attraverso le sbarre. L&#8217;adozione ci sarà. La famiglia di Cristian ha letto nello sguardo del gatto, e del bambino, tanta amicizia. A raccontare l&#8217;episodio, commossi, sono i volontari del canile comunale della Spezia. «E&#8217; bello immaginare Schianto che rincorre le macchinine, e dorme sul coccodrillo gigante - raccontano &#8211; con la famiglia di Cristian che controlla, certo, perché crescere con un piccolo amico è una grande cosa, ma non si tratta di giocattoli, e si deve fare sempre attenzione. Certo è che quando qualcuno sale per adottare un gatto o un cane, a scegliere sono pro-rio loro...». I volontari sono presenti il martedì, il giovedì, il venerdì, il sabato e la domenica, dalle 15 alle 18: il sabato anche la mattina dalle 10 alle 12. Le referenti Impronta per le adozioni dei cani sono Elisabetta 338 2635117 e Losa 320 1458159, per i gatti Chiara 347 7172458 e Paola 338 3871826. </description>
         <link>https://www.improntavolontari.it/News/W38/L%27ADOZIONE+DEL+NOSTRO+SCHIANTO..aspx</link>
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         <pubDate>mer, 12 mar 2025 12:35:09 +0000</pubDate>
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         <title>L&apos;ADOZIONE DEL CUORE DEL NOSTRIO VECCHIETTO GASTONE.</title>
         <description> L&apos;adozione del cuore del nostro piccolo e arzillo vecchietto Gastone raccontata dalla giornalista&#160;Sondra Coggio&#160;su&#160;Il Secolo XIX. Per agevolare la lettura dell&#8217;articolo lo riportiamo qui sotto in maniera integrale: Ci sono gli abbandoni. Ci sono le storie terribili, di cani gettati via. E poi, c&#8217;è Gastone. Piccolo, sì, ma anziano, con le zampette storte, i dolori, una massa che gli cresce sul petto, a causa di una malattia, e il cuore ballerino. Gastone viveva in canile. Aspettava lì che il suo tempo scorresse, verso la fine. Un&#8217;adozione del cuore, gli ha spalancato il cancello del canile comunale di San Venerio. Non più una cella, per lui, illuminata dalle carezze affettuose dei volontari, ma comunque triste. Sulla sua copertina, può accoccolarsi sul letto, e sentirsi amato. A ringraziare le due &#8220;anime gentili capitate nel momento giusto al posto giusto&#8221;, sono i ragazzi della onlus L&#8217;Impronta, che si prodigano per le adozioni dei tanti cani dell&#8217;unica struttura pubblica della provincia, quella di San Venerio. «Antonella è la mamma di una nostra volontaria &#8211; raccontano &#8211; insieme al suo compagno, ha scelto proprio Gastone, nonostante tutti i suoi problemi. L&#8217;impegno sarà grande, ma restituirà senz&#8217;altro un grande amore. Non si può che ringraziare chi sceglie di regalare una vita dignitosa ad una creatura così fragile». La campagna di sensibilizzazione alle adozioni, ha consentito di raggiungere numeri altissimi. I ragazzi dell&#8217;Impronta fanno banchetti, iniziative, e tantissima promozione sui social. Purtroppo, però, arrivano sempre nuovi cani, in una catena senza fine. I volontari sono presenti in canile il martedì, il giovedì, il venerdì, il sabato e la domenica, dalle 15 alle 18: il sabato ci sono anche la mattina dalle 10 alle 12. Le referenti dell&#8217;associazione di volontariato, per le adozioni dei cani, sono Elisabetta 338 2635117 e Losa 320 1458159. Le referenti per le adozioni dei gatti, sono Chiara 347 7172458 e Paola 338 3871826. </description>
         <link>https://www.improntavolontari.it/News/W37/L%27ADOZIONE+DEL+CUORE+DEL+NOSTRIO+VECCHIETTO+GASTONE..aspx</link>
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         <pubDate>mer, 12 mar 2025 12:34:36 +0000</pubDate>
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         <title>LA SETTIMA VITA DELLA GATTA GIOIA.</title>
         <description> La settima vita della nostra Gioia raccontata dalla giornalista&#160;Sondra Coggio su&#160;Il Secolo XIX. Per agevolare la lettura dell&#8217;articolo lo riportiamo qui sotto in maniera integrale: Si dice che i gatti abbiano sette vite, perché l&#8217;agibilità e l&#8217;equilibrio che possiedono, unici, sembrano renderli eterni. La vita che hanno, è una sola, ma la gattina Gioia &#8211; appena adottata al canile comunale &#8211; di vite ne ha vissute davvero tante, a dispetto della giovane età. La prima, l&#8217;ha consumata in strada. Cucciola, e randagia, per vocazione. La testa a posto, l&#8217;ha messa quando ha scoperto che la perpetua del Favaro, innamorata degli animali, aveva un piccolo zoo in canonica. La sua seconda vita, l&#8217;aveva scelta così: in giardino, fuori dal minuscolo rifugio, in cui la perpetua ricoverava randagi e volatili in difficoltà. Aspettava il suo turno, per la cena. Era felice. Poteva essere una gatta di strada, ma senza più paura di non riuscire a mettere insieme qualcosa da mangiare. La sua terza vita, era stata quella del dolore. La morte della perpetua, l&#8217;aveva gettata nello sconforto. E non soltanto perché la canonica era stata svuotata, e non c&#8217;erano più animali. Sbaglia, chi dice che i gatti non si affezionino. Nutrono invece sentimenti, hanno emozioni, che mascherano sotto lo sguardo enigmatico, sotto i gesti nobilmente fieri. Lei, non si era fatta trovare. Nessuno ricordava che fosse lì. E la sua quarta vita, era stata quella del silenzio. Si era chiusa in sé stessa, lasciandosi andare. Aspettava e aspettava, ma la perpetua non sarebbe tornata più, purtroppo. E la gattina, distrutta, aveva deciso di non esistere più. Era rimasta muta finché la fame e l&#8217;istinto di sopravvivenza non l&#8217;avevano spinta a miagolare, e i vigili del fuoco non l&#8217;avevano scovata. E salvata. Era tutta ossa e pelliccia. Ed ecco la sua quinta vita, quella del rifiuto. In canile, a San Venerio, i volontari dell&#8217;Impronta ce l&#8217;avevano messa tutta, per farle capire che poteva ancora esserci un futuro. L&#8217;esistenza espone al dolore, ma può anche dare gioia. E così l&#8217;avevano soprannominata, Gioia, perché doveva tornare a sorridere. Ci erano riusciti, era iniziata la sua sesta vita. Quella della speranza. L&#8217;avevano proposta, i volontari, a chi saliva alla struttura di San Venerio: ma si sa. Ci sono sguardi che si devono incrociare, e ci vuole pazienza. Un&#8217;adozione non è immediata, serve quell&#8217;istante, unico, preciso, in cui ciascuno sceglie l&#8217;altro. E quell&#8217;istante è arrivato. Due ragazzi, giovani, sono saliti alla struttura comunale, cercando un gatto. Sono usciti con due. Uno è Felix, deliziosa creatura, una livrea in bianco e nero, e due occhi bellissimi. L&#8217;altra è stata proprio Gioia, che &#8211; a dispetto delle sei vite già trascorse &#8211; è in realtà una gatta giovane, piena di vita. La sua settima vita comincia adesso, e sarà lunghissima e felice. E comunque, per eventuali balzi felini troppo azzardati, non sarà mica l&#8217;ultima. All&#8217;estero, tanto per dire, si parla delle nove vite del gatto&#8230; </description>
         <link>https://www.improntavolontari.it/News/W36/LA+SETTIMA+VITA+DELLA+GATTA+GIOIA..aspx</link>
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         <pubDate>mer, 12 mar 2025 12:33:53 +0000</pubDate>
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         <title>PIPPO IL VETERANO DEL CANILE HA TROVATO CASA.</title>
         <description> La bellissima e struggente storia a lieto fine del nostro Pippo raccontata dalla giornalista Sondra Coggio su Il Secolo XIX. Per agevolare la lettura dell&#8217;articolo lo riportiamo qui sotto in maniera integrale: I volontari gliel&#8217;avevano spiegato, sussurrandogli all&#8217;orecchio. «Quando ti portiamo fuori, cerca di conquistare un umano». E lui provava. Banchetto dopo banchetto. Lo tiravano fuori dal canile, gli mettevano il cartello al collo. &#8220;Cerco casa&#8221;. Fiocchetto rosso, e via. E lui, come passava qualcuno, dava spettacolo. Pancia all&#8217;aria, occhi festosi, coda a mulinello. Gli &#8220;umani&#8221; si fermavano. Sorridevano. Gli facevano i grattini, e i complimenti. Però, poi, se ne andavano. E lui, la sera, rientrava in cella. Occhi bassi, coda fra le zampe. E i volontari lo rassicuravano: «Vedrai, vedrai. Un giorno cambierà». Proprio come nella canzone di Tenco. Avanti così. Un anno dopo l&#8217;altro. E Pippo, pur pieno di vita, s&#8217;era abbattuto. «Non cambierà &#8211; diceva &#8211; perché sono banale. Sono nero. Musetto bianco. Né cucciolo, né di razza». Ed il tempo passava. L&#8217;afa estiva, prima. La neve invernale, poi. Fino all&#8217;altra mattina, quando in canile è arrivata una famiglia che cercava tutt&#8217;altro. «Il nostro amato Billy è mancato, era il cane di casa, siamo disperati: cerchiamo una femmina, che sia minuscola&#8230;». Pippo, che già iniziava a saltare, e a sperare, s&#8217;è ammutolito. E s&#8217;è ritratto nella gabbia. Solo che i volontari, inseguendo una speranza, hanno provato di nuovo: «Non è una femmina, e non è piccolina: ma Pippo è speciale&#8230;». Il cane nero, nemmeno aveva voglia di ritentare. Non più. Ma quando s&#8217;è trovato di fronte il sorriso di Cinzia, ha dimenticato in un istante delusioni e rifiuti. E ha cominciato a saltare, felice, pancia all&#8217;aria. Il suo miracolo di Pasqua, s&#8217;è consumato così. In un istante. La famiglia che si consulta, incerta, e che si lascia tentare da tanta gioia. E che, alla fine, si porta a casa quaranta chili di allegria. Per i volontari, è un&#8217;esplosione di felicità. Per Pippo, è un divano da condividere, scatenando finalmente la sua voglia di dare affetto. In casa a Mattia, uno dei quattro figli di Cinzia. «Gioca con me, con mio marito, con tutti noi &#8211; confida &#8211; ma quando vede Mattia gli salta in braccio, dimenticando di non essere un cucciolo, ma un gigante. Si scioglie nell&#8217;abbraccio, così pieno di gratitudine, da commuovere ogni volta». Festa per tutto. Per il guinzaglio, se si esce, per il tappeto, se si resta in casa. Festa perché un cane, in canile, soffre. E spera solo in una casa. E Pippo, il sogno, l&#8217;ha realizzato dopo sette lunghi anni. </description>
         <link>https://www.improntavolontari.it/News/W35/PIPPO+IL+VETERANO+DEL+CANILE+HA+TROVATO+CASA..aspx</link>
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         <pubDate>mer, 12 mar 2025 12:30:59 +0000</pubDate>
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         <title>L&apos;ADOZIONE DEL NOSTRO VECCHIO SAMMY.</title>
         <description> Sammy, vecchio gatto cieco ha trovato casa a Genova e gli è stato decicato un articolo su Il Secolo XIX. Per agevolarne la lettura riportiamo qui sotto il contenuto dell&#8217;articolo in maniera&#160;integrale: Il suo problema, è che Sammy non lo sa. Non sa, o non vuole accettare, di essere ormai cieco. Non sa, o non vuole accettare, di essere un vecchietto, con una marea di acciacchi sulle spalle. E in canile, chiuso nel suo trasportino, continuava a tentare la fuga, incapace di rassegnarsi ad aspettare così, rinchiuso, la sua fine. Era, il suo, un sogno impossibile. Nessuno cerca un gatto così vecchio, con tutti quei problemi. E tuttavia, ci sono miracoli che nascono da un&#8217;affinità di anime, capace di azzerare chilometri di distanza. Sammy, il micio rosso, ha trovato un&#8217;adozione. Ed è una storia bellissima. Barbara, una giovanissima volontaria dell&#8217;Impronta, s&#8217;è presa a cuore il nonnino. Gli ha messo la pettorina, l&#8217;ha portato fuori, sul piazzale, con lui che gongolava come un matto. E gli ha fatto un video. «Non si sa mai &#8211; diceva &#8211; che qualcuno si intenerisca&#8230;». La Rete unisce. Le immagini buffe, con Sammy che saltella felice, occhi spenti ma pieni di luce interiore, sono arrivate ad Elena, un avvocato dal cuore tenero. E pur vivendo a Genova, ha deciso di prendere con sè quel vecchino terribile. «Fin da bambina, raccattavo animali &#8211; racconta divertita &#8211; e li portavo a casa. Il nonno era medico. E io ne ho fatto il mio veterinario di fiducia. Certo, non era la sua specializzazione, ma per le medicazioni potevo contare su di lui&#8230;». In famiglia, tutti amano gli animali. Ed Elena, ora che è sposata, ha fatto un patto col marito: «Non più di tre». Tre, sì: che si sommano a quelli che porta ai suoi familiari, e a quelli che salva in vacanza, in Tunisia, la terra originaria dello sposo. «Anche là &#8211; sorride &#8211; mi è capitato già di fare qualche salvataggio». Sammy è stato fortunato. Di più. «Non so quanto vivrà, ma non morirà in gabbia &#8211; spiega &#8211; perché non sarebbe stato giusto. La mia abitazione ha un giardino, grande, al sole. In questo momento ho una gatta di 17 anni, vispissima, e sempre affamata, ed una tartaruga: oltre ad un cagnolino adottato alla Spezia. E lui si sta ambientando benissimo». Nonno Sammy zampetta ovunque. «Non vede, ed è probabilmente sordo, ma il suo olfatto gli permette di intuire dove sono: viene a farsi coccolare, poi corre fuori. Una trottola». Grazie ai volontari, grazie ad Elena, la sua lunga prigionia è finita. Non conta più, quanto gli resti da vivere. Se e quando accadrà, sarà sul divano di casa, oppure al sole. E questa felicità, non ha prezzo. </description>
         <link>https://www.improntavolontari.it/News/W34/L%27ADOZIONE+DEL+NOSTRO+VECCHIO+SAMMY..aspx</link>
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         <pubDate>mer, 12 mar 2025 12:30:17 +0000</pubDate>
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         <title>ROCKY PRESENTA LA NUOVA AREA CANI</title>
         <description> L&apos;inaugurazione della nuova area sgambo a Rebocco raccontata dal nostro Rocky, un ringraziamento speciale alle nostre supervolontarie Alessandra e Grazia che gli hanno regalato una toelettatura accompagnandolo a farsi bello, alla giornalista Sondra Coggio che ha &quot;intervistato&quot; Rocky pubblicando questo bellissimo articolo sul Il Secolo XIX. Per agevolare la lettura dell&#8217;articolo lo riportiamo qui sotto in maniera integrale: L&#8217;invito, gli ha fatto drizzare le orecchie. Rocky è un cane di canile. E presenziare all&#8217;inaugurazione della nuova area di sgambatura per i cani, in viale Alpi, è stato un grande onore. Rocky s&#8217;è schermito: &#8220;Non posso, no. Sono un ammasso di nodi&#8221;. E Alessandra, una volontaria dell&#8217;associazione &#8220;L&#8217;Impronta&#8221;, gli ha regalato una toelettatura. &#8220;Ora puoi&#8230;&#8221;. Un po&#8217; come la storia di Cenerentola. Al maschile, però. E a quattro zampe. Rocky non indossava, per sua fortuna, scarpette di cristallo: ma s&#8217;è fatto bello. &#8220;Sembri un altro cane&#8221;, gli hanno sussurrato gli altri, mentre usciva. E lui, voltandosi: &#8220;Appena torno, vi racconto com&#8217;è il mondo, fuori: e forse, chissà, qualcuno mi vorrà adottare&#8230;&#8221;. Non è andata. Tante coccole, tante carezze, ma nessuna richiesta di adozione. Non ancora, non questa volta. La sua giornata, però, è stata bellissima. I suoi occhi si sono illuminati, a vedere tutte quelle persone, quei bambini, e quell&#8217;erba verde e morbida, tanto diversa dalla sua gabbia. &#8220;L&#8217;area di sgambo è bellissima&#8230;&#8221;. S&#8217;è fatto coccolare, Rocky, s&#8217;è intrattenuto con il sindaco Pierluigi Peracchini, con l&#8217;assessore Luca Piaggi, ai lavori pubblici Luca Piaggi, e Giulia Giorgi, che si occupa proprio della tutela degli animali. &#8220;Ho fatto fare bella figura a tutto il canile&#8221;. E una volta rientrato in cella, ha raccontato agli amici che esiste un mondo diverso, là fuori, dove ogni cane ha la sua famiglia, che lo coccola. &#8220;Qualcuno che ti vuole bene, per sempre&#8230;&#8221;. Rocky non la finiva più di raccontare. E Aldo, l&#8217;amico peloso con cui divide la cella, s&#8217;è ricordato d&#8217;improvviso com&#8217;era bello, quando ancora stava con quegli &#8220;umani&#8221; che lo avevano amato, prima dell&#8217;abbandono. E per addormentarsi, ad occhi lucidi, ce n&#8217;è voluta. &#8220;Se qualcuno ci vuole &#8211; si sono promessi Rocky e Aldo &#8211; ce ne andremo insieme&#8221;. E finalmente, hanno preso sonno. Chi li volesse conoscere, sono fra i cento cani dell&#8217;unico canile pubblico della Provincia, in via del Monte. All&#8217;interno della struttura, operano i volontari, riuniti per la maggior parte nell&#8217;associazione onlus &#8220;L&#8217;Impronta&#8221;. Per informazioni, è possibile contattare le volontarie Elisabetta 338 2635117 o Losa 320 1458159. </description>
         <link>https://www.improntavolontari.it/News/W33/ROCKY+PRESENTA+LA+NUOVA+AREA+CANI.aspx</link>
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         <pubDate>mer, 12 mar 2025 12:29:36 +0000</pubDate>
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         <title>ALDO E ROCKY GLI INSEPARABILI.</title>
         <description> La trasformazione del nostro Aldo raccontata dalla giornalista&#160; Sondra Coggio &#160;su&#160; Il Secolo XIX . Per agevolare la lettura dell&#8217;articolo lo riportiamo qui sotto in maniera integrale: Gli specchi dovrebbero pensare più a lungo, prima di riflettere. Poeta e saggista, scrittore e regista, esuberante, Jean Cocteau sfuggiva alle definizioni, sotto ogni punto di vista. Il piccolo Aldo, è solo un minuscol o quattro zampe, che non s&#8217;intende di cultura: ma la sua immagine dimostra come un qualunque cane di canile possa rivelarsi un delizioso cagnolino, se ben curato, e soprattutto amato. C&#8217;è chi sceglie sempre e solo cani di razza: ma al rifugio di via del Monte, a San Venerio, ce ne sono di altrettanto belli, e soprattutto desiderosi di affetto. Aldo, per esempio. Sotto la pelliccia arruffata, sotto i nodi, conseguenza dell&#8217;abbandono, c&#8217;è un piccoletto, molto dolce. Condivide la cella con un amico del cuore, Rocky, un tipo allegro, esuberante, che compensa la quiete di Aldo. Rocky &#8211; tutto bello tosato &#8211; ha preso parte all&#8217;inaugurazione della nuova area di sgambatura di Rebocco, ma nessuno se n&#8217;è innamorato, per ora. I volontari dell&#8217;associazione L&#8217;Impronta sperano in un&#8217;adozione di coppia: perché i due cagnolini sono &#8220;inseparabili, buonissimi, e meritano la famiglia più bella del mondo&#8221;. La struttura in cui sono ospitati, appartiene al Comune della Spezia. All&#8217;interno operano i volontari, riuniti per la maggior parte nell&#8217;associazione onlus L&#8217;Impronta. Per informazioni su Aldo e Rocky, ma anche su tutti gli altri, è possibile contattare le volontarie Elisabetta 338 2635117 o Losa 320 1458159. Fra quanti sperano di poter uscire, ci sono dei classici cani di canile, quelli tutti neri, con barba e musetto bianco. Come Elide e Corda, che aspettano già da qualche anno. Corda s&#8217;è salvato per miracolo dal laccio di un bracconiere. Seriamente ferito, è stato salvato. Oggi è un cane non giovanissimo, ma ancora in gamba: e dalla vita non ha avuto mai la gioia di una casa. </description>
         <link>https://www.improntavolontari.it/News/W32/ALDO+E+ROCKY+GLI+INSEPARABILI..aspx</link>
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         <pubDate>mer, 12 mar 2025 12:28:52 +0000</pubDate>
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         <title>LA STORIA A LIETO FINE DELLA GALLINA ELVIRA.</title>
         <description> Oggi non parliamo nè di cani nè di gatti, ma bensì di una gallina, la gallina Elvira raccolta morente a bordo strada dalla nostra volontaria Chiara e curata amorevolmente dal veterinario&#160; Carlo Andreoni &#160;e dalla sua insostituibile metà &#160; Perla Lucchini . Adesso Elvira vive libera e felice con i gatti ed i cani della famiglia che l&apos;ha adottata. A raccontarci questa favola piumata è come sempre la gi ornalista&#160; Sondra Coggio &#160;su&#160; Il Secolo XIX . E come sempre per agevolare la lettura dell&#8217;articolo lo riportiamo qui sotto in maniera integrale: L&#8217;avevano gettata via, l&#8217;Elvira. Un nome, nemmeno ce l&#8217;aveva. Spennata, stanca, costretta ad una vita difficile. L&#8217;avevano buttata. Ed il Secolo XIX ne aveva raccontato la storia, quando Chiara, una volontaria del canile della città, s&#8217;era impietosita per quel fagotto spiumato, e l&#8217;aveva raccolta. Lei, la gallina, non riusciva nemmeno più ad aprire gli occhi. Vagava ai margini della strada. E solo tutta la buona volontà di Carlo Andreoni e Perla Lucchini aveva fatto il miracolo di salvarla. Farmaci, per disintossicarla dai giorni di strada, e pazienza. La nuova vita di Elvira, è una storia toccante. Perché lei, la gallina che era stata gettata via, ora convive con i gatti ed i cani di casa, nella bella casa della famiglia che l&#8217;ha adottata: promettendole un alloggio sicuro, e senza rischi. Non sarà uccisa, o mangiata. Come i gatti ed i cani di casa, condivide le giornate in giardino. Condivide proprio la ciotola, e le abitudini. E quando c&#8217;è il sole, si stende sul fianco &#8211; imitando gli amici a quattro zampe &#8211; a prendersi la tintarella. Elvira è straordinariamente intelligente. Impara in fretta. «Ormai conosce il suo nome &#8211; racconta Miriam, che l&#8217;ha adottata &#8211; è così buffa, quando la chiamo fa i cento all&#8217;ora, e prende la curva alla Niki Lauda, per arrivare da me». Gli animali non finiscono di stupire. L&#8217;uomo, per proprio interesse, li cataloga fra creature &#8220;da consumo&#8221;, da &#8220;caccia&#8221;, da &#8220;compagnia&#8221;. Però si comportano tutte allo stesso modo, se hanno l&#8217;opportunità di condividere un terreno, con i propri &#8220;umani&#8221;. Lei, Elvira, ogni giorno dona un uovo a chi l&#8217;ha salvata. E quando il dottor Andreoni, e l&#8217;assistente volontaria, Perla, la vanno a trovare, li riconosce, tutta festosa. Una sentenza recente, ha consentito ad un uomo di tenere con sé, in una casetta di periferia, il suo asinello. Per lui era un compagno di viaggio, come una cocorita. Minuscoli criceti, riescono a riconoscere chi hanno davanti. L&apos;altra sera, due cuccioli di cinghiale sono scesi in spiaggia, a Portovenere, e si sono messi a giocare sulla sabbia. Si rincorrevano, si infilavano in acqua, e tutti attorno erano lì a fotografarli, a riprenderli. Del tutto identici a due cagnolini, in cerca di avventura. Sempre più urbanizzati, sempre più simili ad animali domestici. Si sono goduti gli applausi, felici: del tutto ignari delle &quot;categorie&quot; stabilite dall&apos;uomo, che per alcuni sceglie la tutela, per altri no. Facile intuire il loro destino. </description>
         <link>https://www.improntavolontari.it/News/W31/LA+STORIA+A+LIETO+FINE+DELLA+GALLINA+ELVIRA..aspx</link>
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         <pubDate>mer, 12 mar 2025 12:28:06 +0000</pubDate>
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      <item>
         <title>MIRTILLO CERCA CASA.</title>
         <description> Il nostro Mirtillo protagonista di questo articolo su Il Secolo XIX. Qui sotto lo scritto del post da cui è stato preso spunto: Mirtillo è proprio un bel cagnolone, per gli amanti delle taglie grandi, col pelo lungo e folto che purtoppo, visto il luogo dove sta da tanti anni, è piuttosto arruffato. Il nostro Mirtillone non è fatto per quelli che vogliono un cane da spupazzare e che sia sempre a fare le feste, se ne sta abbastanza per i fatti suoi, ma come tutti avrebbe bisogno di qualcuno che lo ami e si prenda cura di lui. Dopo lunghi anni passati in cella, sarebbe bello se potesse godersi quotidianamente le passeggiate che gli piacciono tanto e avere cibo buono e una casa accogliente. Sappiamo che un cane adulto di taglia grande è ben difficile che trovi adozione, ma altri hanno trovato lo stesso famiglia! Speriamo che il sogno possa avverarsi anche per lui. </description>
         <link>https://www.improntavolontari.it/News/W145/MIRTILLO+CERCA+CASA..aspx</link>
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         <pubDate>mer, 12 mar 2025 12:26:58 +0000</pubDate>
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         <title>I GATTI DI INSTAMBUL IN SCENA AL NUOVO.</title>
         <description> Si è concluso il ciclo di proiezione del film &quot;Kedi - La città dei gatti&quot;. Per noi una nuova esperienza che ci ha entusiasmati e ci ha dato la possibilità di esplorare un nuovo modo per comunicare. Grazie alla produzione Wanted che ha pensato di dare un&apos;opportunità di sensibilizzazione alle associazioni di tutela animale, grazie ai nostri compagni di viaggio Associazione Beta, A.n.t.a. La Spezia e Arkus Un Cane Un Amico e soprattutto grazie a Silvano Andreini, titolare del cinema Il Nuovo di Via Colombo che ci ha ospitati con grande disponibilità e sensibilità. Abbiamo portato tutti la nostra esperienza come associazioni, con rimandi alle normative e con il racconto di esperienze dirette. Se anche una sola persona sarà tornata a casa ripensando a quello che ci siamo detti, il nostro obiettivo è stato raggiunto. Grazie a tutti, a chi ci segue, agli amici che ci sostengono sempre con la loro presenza e anche a chi è capitato per caso e ci ha sopportati ascoltandoci. </description>
         <link>https://www.improntavolontari.it/News/W144/I+GATTI+DI+INSTAMBUL+IN+SCENA+AL+NUOVO..aspx</link>
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         <pubDate>mer, 12 mar 2025 12:26:18 +0000</pubDate>
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         <title>IL NOSTRO MACCHIA SU  IL SECOLO XIX</title>
         <description> Il nostro Macchia protagonista si&#160;questo articolo si Il Secolo XIX. Qui sotto lo scritto del post da cui è stato preso spunto: MACCHIA!!! Il giorno in cui entrasti al canile municipale eri molto diverso da ora, bisognava stare attenti a manipolarti perché a volte reagivi in maniera &#8220;inopportuna&#8221;, ricordo ancora quando provai a metterti al collo il cartello per la campagna contro i botti a Dicembre 2017 e mi presi un bello spavento. Metterti la pettorina era un impresa perché appena entrato in gabbia facevi dei salti che neanche Sara Simeoni all&#8217;olimpiade di Mosca. Poi ti ho presentato due meravigliosi volontari Massimo e Susanna, sempre presenti in canile, pioggia, grandine o caldo opprimente, e le passeggiate fuori struttura sono triplicate. E poi si sa che noi volontari dell&#8217;Impronta siamo de coccio, non avevi scampo &#8230;..e piano piano, passeggiata dopo passeggiata, carezza dopo carezza sei iniziato a cambiare, sempre di più. E poi un giorno di pioggia è successo: ci siamo guardati negli occhi e ci siamo fidati ciecamente l&apos;uno dell&#8217;altro. Adesso ti fidi di noi e noi ci fidiamo di te, adesso ti posso prendere in braccio, ti posso accarezzare ovunque, adesso quando mi vedi mi sali in braccio e ci abbracciamo come due innamorati. Insomma, ci hai permesso di entrarti nel cuore. Chissà, forse anche il tempo ha contribuito a cambiarti. Adesso Macchia sei pronto, sei pronto per lasciare per sempre quella gabbia, sei pronto per dare e ricevere affetto, sei pronto per un comodo divano accanto al tuo umano. Insomma che aspettate, venite a conoscere Macchia al canile comunale. Ah dimenticavo, Macchia non sente una cippa, insomma è sordo, ma questo è veramente solo un dettaglio. </description>
         <link>https://www.improntavolontari.it/News/W143/IL+NOSTRO+MACCHIA+SU++IL+SECOLO+XIX.aspx</link>
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         <pubDate>mer, 12 mar 2025 12:25:26 +0000</pubDate>
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         <title>UNA CASA PER EMMA</title>
         <description> Emma è rimasta sola nella sua gabbia, la gabbia che ha condiviso per anni, tanti, troppi, con il suo compagno Sirio che adesso non c&apos;è più. Ne parla in questo articolo la giornalista&#160; Sondra Coggio &#160;su il&#160; Il Secolo XIX . Per agevolare la lettura dell&#8217;articolo lo riportiamo qui sotto in maniera integrale: S&#8217;è addormentato, Sirio. E questa volta sarà per sempre. Nessuno l&#8217;ha mai adottato, il vecchio cane nero. E la sua vita l&#8217;ha trascorsa in canile. Ed ora che il buon Sirio se n&#8217;è andato in silenzio, come tutti i cani invisibili, ad aspettarlo invano è rimasta la sua metà. Emma. L&#8217;altra vecchina della cella. Emma che non sa. Emma che aspetta ancora quel vecchio brontolone. E guarda fuori, rauca, per cercare di vedere quella sagoma scura, familiare, che non ritornerà. Nel suo cuore di cane di canile, piano piano, si sta facendo spazio la verità. La sua solitudine, sarà ancora più silenziosa. «Avrebbe bisogno di una casa e di tanto amore, di una famiglia che non ha mai avuto &#8211; spiegano i volontari dell&#8217;Impronta &#8211; anche se ci vorrebbe un miracolo: perché Emma è una vecchia signora un po&#8217; burbera, avanti con l&#8217;età. Eppure se lo meriterebbe proprio, un giardino, dopo una vita in una cella. Specie ora che il suo Sirio non c&#8217;è più». I volontari sono in canile, in via del Monte, a San Venerio, il martedì, il giovedì, il venerdì, il sabato e la domenica dalle 16 alle 19, il sabato anche la mattina dalle 10 alle 12. Per informazioni: Elisabetta, 338 2635117 o Losa, 320 1458159. </description>
         <link>https://www.improntavolontari.it/News/W29/UNA+CASA+PER+EMMA.aspx</link>
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         <pubDate>mer, 12 mar 2025 12:20:24 +0000</pubDate>
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      <item>
         <title>LA GATTINA TRISTE IN CERCA CASA.</title>
         <description> Per agevolarne la lettura riportiamo qui sotto il contenuto dell&#8217;articolo in maniera&#160;integrale: Le zampette posteriori para&#173;lizzate. La metà inferiore del corpo, completa mente rasa&#173;ta: testimonianza di una visita medica che deve essere stata fatta, di recente, prima che venisse portata in canile. Adagiata in un pannolone. in una gabbia di metallo, con ampie chiazze scure. Ruggine, probabilmente, in parte. E, sul davanti, altre macchie. Forse derivanti dalle ferite. Ci sono tanti cani e tanti gatti, al canile comunale della Spezia. La gente continua ad abban&#173;donarli, purtroppo: e le amministrazioni si fanno carico di recuperarli, salvarli, proteggerli e nutrirli. La vista di questa gattina, non è passata inosservata, ai visitatori: per la rassegna&#173;zione del suo sguardo. La sua storia, forse, la conosce il Co&#173;mune. Forse, chissà, è stata vittima di un incidente. Forse è stata picchiata. O abbandonata. Certo è che sta lì, da qualche settimana, in quella stanza in cui vengono sistemati I gatti, in mancanza di un vero gattile. E chi l&apos;ha vista, incrociandone lo sguardo, racconta dei suoi occhi spalancati, del suo silen&#173;zio. Non può muoversi, la gattina. E non può fare, stando in canile, alcun tentativo di riabilitazione. La sua unica speranza, è un miracolo: un&apos;adozione del cuore, da parte di qualcuno, che provi a tirarla fuori da lì. Succede, che cani e gatti finiscano in una struttura rifugio. Per fortuna, da anni, il Comune della Spezia ne ha costruito una, invia Del Monte: unico, su 32 Comuni della provincia. Meno male che c&apos;è. Peccato che ci siano segni di ruggine, usura, erbacce con un&apos;invasione di zecche ancora recente. Chi ha visto la gattina, chiede al Comune di fare di più. Un passo oltre. Non c&apos;è un gattile, al rifugio, ma servirebbe: perché -purtroppo - la gente ab&#173;bandona le cucciolate al cancello. E non è mai stata prevista una struttura dedicata, per il trattamento medico interno dei casi più seri: come quello della gattina o della cagnolina nocciola, che mostra segni di malattia, sulla pelle. E chissà quanti altri. Molto ha fatto, il Comune, creando il rifugio, anni fa, e le regole per chi lo gestisce, per chi sale in visita e per i volontari, la maggior parte dell&apos;associazione l&apos;Impronta, che ha contribuito negli ultimi anni a far adottare un numero altis&#173;simo di cani e gatti.Molto, il Comune potrebbe ancora fare. Anche per questa gattina. </description>
         <link>https://www.improntavolontari.it/News/W177/LA+GATTINA+TRISTE+IN+CERCA+CASA..aspx</link>
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         <pubDate>mer, 12 mar 2025 12:19:29 +0000</pubDate>
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      <item>
         <title>LA VITTORIA DEL NOSTRO LUCKY ALLA CORSA &quot;CORRI PER I TUOI  OCCHI&quot;</title>
         <description> La vittoria del nostro Lucky alla corsa &quot;Corri per i tuoi occhi&quot; organizzata dal Lions Club raccontata dalla giornalista&#160;Sondra Coggio&#160;su&#160;Il Secolo XIX. Qui sotto lo scritto del post da cui è stato preso spunto: And the winner iiiisss.... LUCKY!!! Eh già, il nostro Lucky accompagnato dai nostri volontari Alessandra e Massimo è stato il primo quadrupede a tagliare il traguardo della manifestazione benefica organizzata dal Lions Club Roverano La Spezia, i cui incassi andranno devoluti all&apos;acquisto di macchinari sanitari. Per noi è stato un vero e proprio divertimento partecipare, senza dimenticare che dare visibilità al nostro bravissimo Lucky ad una manifestazione tanto meritevole, ci scaldava doppiamente il cuore per la finalità benefica a favore del prossimo. Lucky è stato bravissimo, ha partecipato con entusiasmo e serietà, trovandosi sempre a suo agio in questo contesto, circondato da bipedi e quadrupedi mai visti. Bravi anche i nostri due atletici improntini che si sono adoperati affinché per Lucky la camminata fosse solo un momento di puro divertimento. Come sempre bellissima atmosfera, circondati da persone che impiegano parte della loro vita a perseguire obiettivi utili alla collettività. Che dire di più, siamo entusiasti, bellissima iniziativa, speriamo ce ne siano sempre di più! </description>
         <link>https://www.improntavolontari.it/News/W30/LA+VITTORIA+DEL+NOSTRO+LUCKY+ALLA+CORSA+%22CORRI+PER+I+TUOI++OCCHI%22.aspx</link>
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         <pubDate>mer, 12 mar 2025 12:18:49 +0000</pubDate>
      </item>
      <item>
         <title>IL NOSTRO RINO, MICIO PARALIZZATO, HA TROVATO CASA.</title>
         <description> ... e poi ci sono le adozioni speciali, quelle che ti fanno battere forte il cuore. Quando incontri persone così il mondo, magicamente, si avvicina un pò di più al nostro ideale, fatto d&apos;amore e rispetto, per tutti. Questo bel gattone è paralizzato e una persona straordinaria ha scelto che in quella gabbietta non poteva più stare. Un animale infermo sappiamo bene essere molto impegnativo ma l&apos;amore che donerà sarà mille volte superiore alle fatiche. Rino ora ha una bellissima casa dove poter scorrazzare, una magnifica mamma tutta per lui e una serie di zii e zie che ogni giorno lo viziano e gli fanno regalini. Te li meriti tutti questi vizi dolce Rino, buona vita! </description>
         <link>https://www.improntavolontari.it/News/W142/IL+NOSTRO+RINO%2c+MICIO+PARALIZZATO%2c+HA+TROVATO+CASA..aspx</link>
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         <pubDate>mer, 12 mar 2025 12:17:26 +0000</pubDate>
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      <item>
         <title>IL BAGNO DI FREDDY</title>
         <description> In questo articolo la giornalista&#160; Sondra Coggio &#160;racconta il &quot;trattamento di bellezza&quot; di Freddy, una coccola che per un cane chiuso in canile diventa anche un giorno di svago e spensieratezza. </description>
         <link>https://www.improntavolontari.it/News/W28/IL+BAGNO+DI+FREDDY.aspx</link>
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         <pubDate>mer, 12 mar 2025 12:16:25 +0000</pubDate>
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      <item>
         <title>ANNA ED ELSA CERCANO UNA FAMIGLIA</title>
         <description> Tanti vengono in canile cercando un cagnolino di taglia piccola, ma Anna ed Elsa sono ancora qui. Eppure sono piccole piccole, dolcissime con quelle loro orecchie grandi e quello sguardo che ti fa sciogliere! E&apos; forse perchè sono ormai fuori target per l&apos;età? E&apos; forse perchè cerchiamo per loro un&apos;adozione di coppia dopo una vita passata insieme? Non lo sappiamo, fatto sta che queste due topine cercano ancora una famiglia che le accolga con amore. Sono un pò timorose, ma con un pò di pazienza vi regaleranno tanto affetto! </description>
         <link>https://www.improntavolontari.it/News/W141/ANNA+ED+ELSA+CERCANO+UNA+FAMIGLIA.aspx</link>
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         <pubDate>mer, 12 mar 2025 12:15:47 +0000</pubDate>
      </item>
      <item>
         <title>LA VINCITA DEL BANDO PER LA GESTIONE DEL CANILE </title>
         <description></description>
         <link>https://www.improntavolontari.it/News/W156/LA+VINCITA+DEL+BANDO+PER+LA+GESTIONE+DEL+CANILE+.aspx</link>
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         <pubDate>mer, 12 mar 2025 12:15:00 +0000</pubDate>
      </item>
      <item>
         <title>L&apos;IMPRONTA E LA GESTIONE DEL CANILE MUNICIPALE.</title>
         <description> Articolo&#160; su&#160; Il Secolo XIX &#160;della giornalista&#160; Sondra Coggio . Ne approfittiamo per ringraziare tutte le persone che ci hanno aiutato in questo lungo e impegnativo percorso, in particolar modo la magnifica Piera Sommovigo, grande professionista e grande animalista e la giovanissima ma altrettanto brava&#160; Letizia Benvenuto . Noi metteremo tutto il nostro impegno e le nostre competenze per tutelare &#160;gli animali, cani e gatti, che, loro malgrado, hanno varcato e varcheranno la soglia del nostro canile municipale. Non da meno, cercheremo prima di tutto di sensibilizzare tutte le persone ad un maggior rispetto e consapevolezza nell&apos;intraprendere una vita a sei zampe. Continuate a seguirci perché dopo le code scodinzolanti a cui abbiamo promesso una vita migliore, ci sostiene e sprona a migliorarci sempre più, il vostro affetto e la vostra fiducia. Per agevolare la lettura dell&#8217;articolo lo riportiamo qui sotto in maniera integrale: L&#8217;associazione dei volontari del canile, L&#8217;Impronta, è subentrata nella gestione del rifugio comunale, e si è messa al lavoro per risanare le strutture e puntare ad un obiettivo ambizioso: fare più adozioni possibili. Un centinaio i cani presenti. Di taglia piccola, come Camillo, che assomigli ad un bassotto, o Gianni, magrissimo, color miele. Di media taglia, come Whisky o Freddie. Ci sono cani tranquilli, come Penny, tutta nera o che aspettano da tanti anni, come il bellissimo Miele, bianco, con la testolina nera. E poi ci sono i gatti. Adulti, che sognano una casa, per uscire dalle gabbie, e gattini come la cucciolata di tutti i colori, che aspetta adozione. L&#8217;Impronta non ha fini di lucro. Sono tutti volontari. Ad aiutarli nell&#8217; impresa a partecipare al bando, hanno trovato l&#8217;avvocato &#160; Piera Sommovigo , grande paladina dei diritti degli animali, e l&#8217;Anta, con Rossana Tomassini, che già aveva gestito il rifugio anni fa. Prima iniziativa, l&#8217;intesa con&#160; Almo Nature , per un nuovo tipo di alimentazione, di qualità. I cani e i gatti- increduli- hanno spolverato tutto. Per vedere gli animali, e informarsi sulle adozioni, il canile è aperto tutti i giorni dalle 9 alle 12 e dalle 16 alle 19. Per informazioni: Elisabetta 3382635117 o Losa 3201458159 &#160; </description>
         <link>https://www.improntavolontari.it/News/W27/L%27IMPRONTA+E+LA+GESTIONE+DEL+CANILE+MUNICIPALE..aspx</link>
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         <pubDate>mer, 12 mar 2025 12:14:00 +0000</pubDate>
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         <title>LA STORIA DEL NOSTRO HARLOCK ADOTTATO DALL&apos; ASSESSORE GIORGI.</title>
         <description> L&apos;adozione del nostro piccolo Harlock da parte dell&apos;Assessore ai diritti degli animali Giulia Giorgi in questo articolo uscito su Il Secolo XIX. Qui sotto lo scritto del post da cui è stato preso spunto: ........... e poi ci sono storie così........... Viene in canile una bella ragazza a trovare i cani e i gatti ospiti in struttura. Uno sguardo, una carezza, un sorriso ad ognuno di loro ma la sua attenzione viene catturata da un musetto unico e particolare, uno di quelli che suscitano in molti tristezza. Eh Si, il piccolino non ha un occhietto e dall&apos;altro vede molto poco ma la bella ragazza nota solo la sua dolcezza e la sua bellezza. Carezze, baci coccole e fusa sono un tutt&apos; uno. La decisione è quasi scontata, il piccolo Harlock ha trovato la sua anima gemella !!! Una emozionante storia resa ancor più speciale dal fatto che la bella ragazza è il nostro Assessore Giulia Giorgi !!! Gran bell&apos;esempio Giulia !!! Non ti sei fermata davanti all&apos;aspetto fisico ( anche se Harlock è bellissimo), alla disabilità, alla diversità! Grazie Giulia, tutti noi Vi auguriamo una lunga e felice vita insieme. </description>
         <link>https://www.improntavolontari.it/News/W140/LA+STORIA+DEL+NOSTRO+HARLOCK+ADOTTATO+DALL%27+ASSESSORE+GIORGI..aspx</link>
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         <pubDate>mer, 12 mar 2025 12:12:28 +0000</pubDate>
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         <title>GABBIANI DISABILI</title>
         <description> Per agevolarne la lettura riportiamo qui sotto il contenuto dell&#8217;articolo in maniera&#160;integrale: Li avevano salvati a fatica. Li avevano sottratti alla morte, perché avevano ali spezzate o lesioni gravi, tali da renderli capaci di volare. Adesso, quei dieci gabbiani disabili rischiano di non avere più un futuro, perché il decreto di affidamento ai volontari, firmato dalla Regione Liguria, non viene riconosciuto da parte delle forze dell&#8217;ordine. Tutti hanno un nome. In larga parte sono stati recuperati dai cittadini, che li hanno consegnati proprio alle forze dell&#8217;ordine: che &#8211; a loro volta &#8211; li hanno portati ai volontari. Ora viene fuori che Ciuffetti, Ruzzolo, Loredano, Antonio, Beccaccia, Comodino, Portivene, Byron, Coco e Pullo non possono più essere ospitati in un terreno privato. E siccome non sono in grado di sopravvivere da soli, il rischio è che finiscano per essere condannati a morte. Il singolare braccio di ferro, è stato innescato dal solito esposto anonimo. Qualcuno, non si sa chi, ha denunciato i volontari. L&#8217;anonimo non ci ha messo la faccia. Si è firmato genericamente &#8220;un vicino di casa&#8221;. Tanto, non si saprà mai chi è, e quali intenzioni avesse. Se non che, la Procura ha attivato una serie di ispezioni, attraverso i carabinieri forestali. E i volontari rischiano di trovarsi nei guai, per aver dato la propria disponibilità a nutrire e curare, a proprie spese, i gabbiani. La questione è tenuta sotto riserbo. Da una parte, ci sono i volontari, in particolare dell&#8217;associazione L&#8217;Impronta e della Lipu. Dall&#8217;altra, c&#8217;è la giustizia, che si è mossa sulla base degli esposti anonimi e ha messo sotto inchiesta chi, - fin qui &#8211; si è pagato sia le cure che il cibo. In mezzo c&#8217;è la Regione, che ha firmato un decreto di affido, autorizzando in particolare la permanenza di tre esemplari in un giardino, e la contestuale ricerca di adozioni, per gli altri. Tutti a elogiare, a fare i complimenti. Fino all&#8217;altra mattina, quando si è scoperto che questo decreto di affidamento non ha nessun valore, secondo chi sta indagando. &#8211; </description>
         <link>https://www.improntavolontari.it/News/W138/GABBIANI+DISABILI.aspx</link>
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         <pubDate>mer, 12 mar 2025 12:09:21 +0000</pubDate>
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         <title>THELMA E LUISE LE VETERANE DEL CANILE</title>
         <description> Thelma e Luise le nostre vecchiette protagoniste di questo articolo uscito su Il Secolo XIX. Per agevolarne la lettura riportiamo qui sotto il contenuto dell&#8217;articolo in maniera&#160;integrale: Un tappeto morbido un ventilatore, tutti per lei. Louise ha 17 anni, è bionda e morbida, ed uno sguardo fiero, nonostante gli acciacchi. Ora è felicissima perché è salita, dopo tanti anni, ai piani superiori. Non sta più in cella, come tutti gli altri ospiti del canile. Ora è in una stanza, accanto ai volontari, che la riempiono di coccole: mentre Thelma, la sorella, stessa età, pelliccia bianca, occhietti vivaci, zampetta ancora lì fuori, da sola, nonostante l&apos;età. «Sono due cagnoline selvatiche, entrate tanti anni fa, e mai adottate», raccontano i ragazzi dell&apos;Impronta, impegnati in questi giorni a ripulire da capo a fondo il canile del Comune. Ci sono tante storie, raccolte su al rifugio comunale. Storie di tenerezza, come quella di queste due sorelle, che non troveranno più una famiglia, ma &#8211; grazie al comune &#8211; hanno comunque un riparo ed un pasto. La onlus che ha da poco preso la struttura in gestione, ha un grande sogno: svuotare&#160;le gabbie. «Insieme, possiamo farcela &#8211; spiegano i volontari - facendo una campagna di adozione e invitando tutti a sterilizzare i propri cani e gatti, a non abbandonare cucciolate. Perché il canile è l&apos;ultima spiaggia. Noi ce la mettiamo tutta ma dovrebbe essere vuoto...». I primi passi dell&#8217;impronta, che opera in collaborazione con un&apos;altra onlus, Anta, sono stati subito molto concreti. Via le zecche. Via le erbacce. Più sgambature. E un&#8217;alleanza con Almo Nature, per pasti nutrienti. L&apos;avvocato Piera Sommovigo affianca i ragazzi, nelle complesse procedure burocratiche: «Non c&#8217;è fine di lucro, solo amore per gli animali: un valore aggiunto per la città». Insieme al comune, saranno proposte campagne di conoscenza del canile per avvicinare la città,&#160;e invitare a scegliere un cane e un gatto al rifugio, prima di rivolgersi altrove. &#8212; </description>
         <link>https://www.improntavolontari.it/News/W157/THELMA+E+LUISE+LE+VETERANE+DEL+CANILE.aspx</link>
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         <pubDate>mer, 12 mar 2025 12:08:37 +0000</pubDate>
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      <item>
         <title>L&apos;ADOZIONE DEL NOSTRO PICCOLO LOCKY.</title>
         <description> L&apos;adozione del nostro piccolo Calimero, ora Locky, sulle pagine del Secolo XIX. Per agevolarne la lettura riportiamo qui sotto il contenuto dell&#8217;articolo in maniera&#160;integrale: Anche Locky, piccolo e vivace, ha lasciato il canile comunale di San Venerio e potrà vivere in famiglia. Per i ragazzi della onlus &#8220;L&#8217;impronta&#8221;, che da poco hanno in gestione la struttura, sono giornate di grande soddisfazione. Le adozioni vanno bene. L&#8217;impegno profuso a favore dei cani ospitati al rifugio sta iniziando a ripagare. In questa settimana ci sono state ben tre celle liberate. &#8220;Antonio ha scelto Locky &#8211; raccontano &#8211; e per un m ese è venuto a trovarlo, ogni giorno, prima di portarlo a casa: aspettando che la burocrazia concludesse il suo corso. Storie belle da raccontare perché un&#8217;adozione non si può chiudere a cuor leggero. Si deve essere certi che il cane possa trovare una casa sicura, definitiva, stabile. Devono esserci tutte le condizioni, altrimenti sarebbe esporre sia il cane che la sua famiglia ad una delusione&#8221;. In canile ci sono cento cani, diversi gatti. </description>
         <link>https://www.improntavolontari.it/News/W137/L%27ADOZIONE+DEL+NOSTRO+PICCOLO+LOCKY..aspx</link>
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         <pubDate>mer, 12 mar 2025 12:07:56 +0000</pubDate>
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         <title>PROTESTA PACIFICA CONTRO LA FIERA DEGLI UCCELLI 2018</title>
         <description> La nostra pacifica protesta contro l&apos;uso e la vendita dei richiami vivi in questo articolo della giornalista Sondra Coggio. Per agevolarne la lettura riportiamo qui sotto il contenuto dell&#8217;articolo in maniera&#160;integrale: L&#8217;Europa contesta da anni l&#8217;utilizzo di richiami vivi per attrarre e abbattere le prede. Si tratta - afferma l&#8217;Unione - di una vera crudeltà. L&#8217;Italia non si piega alle indicazioni europee e va avanti a colpi di deroghe. In politica prevale la linea dei cacciatori, che rivendicano il diritto a «una caccia ancestrale, trasudante passione». Fra i Comuni che legittimano l&#8217;uso dei richiami vivi, c&#8217;è Sarzana, che rinnova ogni anno la discussa fiera mercato, con vendita di piccoli uccelli destinati a non volare mai più. «Animali catturati per richiamare le prede, ingannandole con il proprio canto», contestano molti cittadini, che da giorni inviano lettere di protesta. Sotto le amministrazioni di centrosinistra, la protesta ambientalista non aveva sortito alcun effetto. Primo sostenitore della «tradizione dei richiami vivi», in commissione ambiente al Senato, era Massimo Caleo. Il Pd aveva votato compatto a soste&#173;gno di questa pratica, con l&#8217;esclusione delle senatrici Puppato e Cirinnà. La Lipu, sconfitta, aveva parlato di una «pagina penosa per il Paese». La nuova amministrazione di centrodestra s&#8217;è mossa in con&#173;tinuità. Stessa fiera, stessa vendita di richiami vivi. Animalisti Italiani ha scatenato l&#8217;invio di lettere di protesta, il &#8220;mail bombing&#8221;. Le altre sigle hanno attivato invece un presidio con volantinaggio pacifico. L&#8217;iniziativa è partita dall&#8217;associazione Cittadini Consapevo&#173;li, affiancata da Beta Benessere e Tutela Animali, L&#8217;Impronta, Lipu, Legambiente, Liberi, Sos Randagi. Ottenere lo stand è stato più difficile, perché il Comune ha «delegato la decisione a Federcaccia, che non gradiva-comprensibilmente - la presenza di persone contrarie». Alla fine è stato trovato un piccolo posto decentrato e il sit in c&#8217;è stato: volontari in gabbia, con l&#8217;invito a pensare ad una vita da incubo. Le associazioni sperano comunque in un dialogo col Comune: «Il nuovo sindaco è appena entrato, forse vorrà ascoltare le ragioni di quella maggioranza della popolazione che non tollera più l&#8217;esercizio della violenza sugli animali. Sarzana si vanta di essere città della cultura. Mal si concilia con una fiera che propone anche ai bambini il mo&#173;dello di minuscoli esseri con&#173;dannati a non volare, imprigionati, chiusi nelle cantine, tirati fuori per richiamare propri simili da uccidere». La caccia è anacronistica, scrivono i volontari. Il richiamo vivo «è una barbarie, che non rispetta il diritto alla vita». Fra le tante lettere di protesta, associazioni come il comitato europeo difesa animali, che ricorda «come viene trattato un richiamo vivo, fra penne strappate e torture», ma anche singoli cittadini che chiedono un «passo di civiltà, perché non tutto quello che era tradizione una vita fa è ancora accettabile nella società evoluta di oggi». Chi testimonia pratiche di «accecamento, perché cantino meglio», chi racconta di «gabbiette striminzite al buio». Chi si chiede con che diritto «nel 2018 una città &#8220;di cultura&#8221; legittimi la privazione del diritto alla vita, per divertire chi non caccia più per nutrirsi e per vestirsi di pelli e piume, ma per gioco». &#8212; </description>
         <link>https://www.improntavolontari.it/News/W179/PROTESTA+PACIFICA+CONTRO+LA+FIERA+DEGLI+UCCELLI+2018.aspx</link>
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         <pubDate>mer, 12 mar 2025 12:07:15 +0000</pubDate>
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         <title>UNA FAMIGLIA PER FREDDY.</title>
         <description> Freddy cerca casa al banchetto de L&apos;Impronta in Corso Cavour dalle 16 alle 20. </description>
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         <pubDate>mer, 12 mar 2025 12:06:37 +0000</pubDate>
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         <title>GLI ANIMALI NON SONO COSE, DIVENTINO SOGGETTI GIURIDICI.</title>
         <description> Parificare gli animali d&apos;affezione agli esseri umani, identificandoli come soggetti di diritto. Il prossimo 30 settembre (15.30-19) si svolgerà in ogni regione d&apos;Italia una manifestazione dal nome non proprio sintetico (&quot;Corteo nazionale codice civile classificazione animali&quot;) promossa da liberi cittadini con la collaborazione di alcune associazione onlus. Lo scopo è sollecitare il legislatore italiano a modificare il codice civile in chiave animalista; &quot;modifica che in altri Paesi europei è già avvenuta da tempo: in Austria nel 1988, in Germania nel 1990, in Svizzera nel 2002, in Francia nel 2015, in Portogallo nel 2017&quot;, assicurano i firmatari. L&apos;evento che avrà la forma di corteo, presidio o iniziativa culturale si svolgerà in diverse città italiane, ha due madrine nell&apos;attrice Loredana Cannata e nella showgirl Patrizia Pellegrino. A sostegno dell&apos;iniziativa è stata aperta una raccolta firme digitale. In Liguria domenica ci sarà un presidio per la raccolta firme e adesioni a Lerici, nel Parco Shelley di San Terenzo. L&apos;evento per la Liguria è organizzato dalla cantante e musicoterapeuta spezzina Jenny Fumanti con la collaborazione dei soci dell&apos;associazione Ca.Te.Ri.Na. e di Federica Paita e l&apos;associazione &quot;Arku un cane amico&quot;. Attualmente hanno aderito all&apos;iniziativa e saranno presenti al Parco Shelley anche l&apos;associazione L&apos;Impronta, l&apos;Asd Pallavolo Don Bosco, Loredana Parodi e l&apos;associazione &quot;Il cuore degli animali&quot;. Alle 17:00 ci sarà inoltre una conferenza esplicativa sul tema, che vede fra i relatori l&apos;avvocato Francesco Marzano. Cosa chiedono gli animalisti? &quot;Precisamente si chiede che l&apos;attuale normativa, contenuta nel libro terzo del codice civile &quot;Della proprietà&quot; e sintetizzata in particolare dagli artt. 810, 812, 820, 923 cod. civ, che qualifica gli animali come &quot;cose mobili&quot; venga modificata introducendo un apposito titolo che espressamente definisca tutti gli animali come esseri senzienti, conformemente a quanto già previsto dall&apos;art. 13 del Tfue, riconoscendo inoltre la soggettività giuridica agli animali d&apos;affezione, che ormai sono a tutti gli effetti membri della nostra famiglia. E&apos; in re ipsa che dall&apos;auspicata riforma del codice civile conseguirà un ampiamento delle tutele previste per tutti gli animali, anche in ambito penale, pertanto la partecipazione alla manifestazione indetta è molto importante&quot;. </description>
         <link>https://www.improntavolontari.it/News/W155/GLI+ANIMALI+NON+SONO+COSE%2c+DIVENTINO+SOGGETTI+GIURIDICI..aspx</link>
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         <pubDate>mer, 12 mar 2025 12:03:42 +0000</pubDate>
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         <title>BLANCA CERCA CASA.</title>
         <description> La nostra Blanca cerca casa ed è protagonista di quest&apos;articolo uscito su Il Secolo XIX. Per agevolarne la lettura riportiamo qui sotto il contenuto dell&#8217;articolo in maniera&#160;integrale: Il Canile Comunale della Spezia ha un campo di sgambatura in più. I ragazzi della onlus &#8220;L&#8217;Impronta&#8221; hanno recuperato un vasto appezzamento di terra fino a ieri occupato dai rovi. Con pazienza, sono stati tolti gli arbusti, e si è arrivati a ripulire un bel terreno, che giaceva inutilizzato proprio accanto al rifugio. Non è stata un operazione facile, dal momento &#8220;che i rovi erano diventati una giungla praticamente impenetrabile&#8221;. L&#8217;obiettivo: poter offrire più aree di passeggio per i cani detenuti nelle gabbie, che aspettano con ansia l&#8217;uscita quotidiana, per potersi sgranchire le zampe e stare un po&#8217; a contatto con la natura. Le adozioni vanno molto bene, ma i cani presenti sono ancora numerosi. Come Blanca, una cagnolina ancora giovane che ha un indole dolce, anche se un po&#8217; furbetta, e cerca una famiglia pronta a darle un po&#8217; di tempo per diventare molto ubbidiente. </description>
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         <pubDate>mer, 12 mar 2025 12:42:25 +0000</pubDate>
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         <title>REPORT SUI CANILI SPEZZINI.</title>
         <description> Interessante articolo uscito su Il Secolo XIX dedicato al numero degli animali presenti ed alle adozioni fatte nei tre canili della provincia. Per agevolarne la lettura riportiamo qui sotto il contenuto dell&#8217;articolo in maniera&#160;integrale: Buone le gestioni a San Venerio e Tavolara, male quella del Pezzino: solo se i cani usciti nel corso di quest&#8217;anno. Bene le adozioni al canile comunale della Spezia, che lentamente vede calare i cani ospiti. Bene a Tavolara, dove però i cani dei comuni sono diventati pochissimi, e dove un cane su tre nel 2018 è stato solo formalmente adottato, perché di fatto sono sono intestati i volontari. Malissimo il Pezzino, che pur avendo il maggior numero di cani non fa adozioni, confermando un problema ben noto. I dati sono ufficiali, quelli della Asl veterinaria, retta dalla dirigente Maria Elena Teneggi. Randagi in calo Al primo gennaio 2018 erano presenti 49 cani a Tavolara di Castelnuovo, 158 al Pezzino e 114 a San Venerio: in tutto 321 cani. Alla fine di luglio, i cani presenti nei canili risultavano in calo: 288. Ne sono entrati 262, 197 dei quali riconsegnati ai proprietari che li avevano smarriti. Ne sono usciti 291, considerando le adozioni complessive anche di quelle già dentro. Se il trend dei ritrovamenti in strada rimarrà questo, la Asl veterinaria si aspetta nel 2018 «una effettiva riduzione dei cani entrati, di circa 50 unità». Un buon dato. Meno cani fantasma Calano i cani ritrovati senza microchip. Il dato era schizzato negli ultimi anni a cifre mai raggiunte prima. Nel 2015 ne erano entrati 27 al Pezzino, 40 Castelnuovo, e 78 al Municipale. Nel 2016, 52 al Pezzino, 62 a Castelnuovo, 84 al Municipale. Si era saliti da 145 a 198 ingressi senza «targa». Da una media di 12 ad una media di 16,5 al mese. Nei primi sette mesi del 2018, siamo arrivati a 83: 16 a Castelnuovo, 32 a San Venerio, 15 al Pezzino, e 20 all&#8217;Asl 5. La media è tornata sotto i 12 al mese. Taglio ai costi Dei 197 i cani restituiti ai proprietari fra gennaio e luglio, ben 102 sono stati trattati dalla Asl, senza farli entrare in canile. Una novità. Il personale si è occupato del primo appoggio sanitario, per i cani vaganti recuperati dalla Maris. Attraverso la lettura dei microchip la dirigente e Teneggi è riuscita a ridarli subito ai proprietari un lavoro in più per il personale pubblico, un costo in meno per i sindaci, un guadagno in meno per chi gestisce i canili. Adozioni A Tavolara da gennaio a luglio sono entrati altri 27, e si è saliti a 76. A San Venerio ne sono entrati 72, e si è saliti a 186. Al Pezzino ne sono entrati 44 e saliti a 202. Le adozioni sono state 64. In apparenza il dato più alto risulta quello di Tavolara, rifugio privato gestito da PET service, con 33. In realtà un terzo di questi cani non ha mai lasciato il canile. Si tratta dei famosi cani di proprietà del Comune di Castelnuovo. Il sindaco oggi manda i cani a Lajatico, stante il problema della mancanza autorizzazione della Asl 5 a Tavolara, per problematiche diverse e irrisolte. I volontari che collaborano con Pet Service si sono intestati i cani che avrebbero dovuto essere trasferiti, e li mantengono in pensione a Tavolara. Le adozioni effettive sono state poco più di 20, compresi 11 cuccioli sotto i quattro mesi, di ignota origine. Il caso Carrara Il Comune di Carrara si appresta a portare via da Tavolara i suoi 10 cani. La ragione. La gara l&#8217;ha vinta al ribasso, quasi il 15%, Animalcoop, che gestiva il canile della Spezia prima dei volontari dell&#8217;Impronta. L&#8217;amministratore delegato Ernesto Zani risulta da atti ufficiali dipendente di Petservice. I cani carraresi sarebbero rimasti a Castelnuovo. Carrara però non ho potuto formalizzare il rapporto, per le stesse mancate autorizzazioni sanitarie, che hanno indotto Castelnuovo a rivolgersi ad altrui. Si parla di un trasferimento a Groppoli. Rimarranno a Tavolara solo 14 cani di Comuni. Gli altri sono tutti di associazioni di volontari. Paradosso Il canile privato di Tavolara si sta svuotando dei cani dei Comuni, perché la struttura non risulta autorizzata sotto il profilo della sanità. Non si è capito come mai l&#8217;autorità giudiziaria via abbia però sistemato addirittura 50 cani sequestrati a Pontremoli. Sono cani tutti di piccola taglia, non sono al momento adottabili, e staranno chissà quanto, nelle more del processo a carico dei proprietari, due lunigianesi che non li hanno mai sterilizzati, e sono autorizzati ad andare a trovarli. San Venerio L&#8217;unico canile pubblico, quello del Comune della Spezia, aveva 114 i cani a gennaio, e a fine luglio è sceso a 107. Le adozioni sono state e 25, soprattutto di cani adulti, e anche anziani. A fronte di 72 ingressi in sette mesi, ci sono state e 52 restituzione. La ONLUS che ha preso in mano da poco la struttura, e da due anni si impegna come volontariato, attiva campagne pro adozione, portando i cani in città, e promuovendone le immagini. I risultati sono notevoli. Il solito Pezzino Il canile che in assoluto risulta fermo nelle adozioni, come da anni e anni a questa parte, è quello del Pezzino. Aveva 158 cani a gennaio, ne aveva 155 a fine luglio. In tutto ha fatto appena sei adozioni. La struttura che ha il numero più elevato di cani, che arrivano da una ventina di comuni, non fa adozioni. Il tema è noto. I sindaci sanno che i cani che entrano al Pezzino non escono più. Tranne pochissime eccezioni. Il Secolo XIX ha pubblicato più volte atti documentali di cani entrati i cuccioli, vissuti tutta la vita lì. Un ergastolo. La verità sulle età Per anni, la risposta data è stata che i cani del Pezzino sono tutti vecchi. I dati ufficiali del servizio veterinario, dimostrano che al Pezzino ci sono attualmente ben 32 cani sotto i cinque anni, e che ce ne sono almeno altri 64 fra i cinque e i 10 anni. Solo gli altri 60 superano i 10 anni: ma in moltissimi casi sono entrati cuccioli, e sono invecchiati lì. Sui cani del Pezzino &#8211; a parte i video de &#8220;La Stampa&#8221; su una minuscola parte &#8211; non si sa niente. Non c&#8217;è un Cellulare da chiamare, non ci sono dati sui volontari ammessi in struttura, il referente dell&#8217;associazione è di un&#8217;altra città. </description>
         <link>https://www.improntavolontari.it/News/W166/REPORT+SUI+CANILI+SPEZZINI..aspx</link>
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         <pubDate>mer, 12 mar 2025 12:41:25 +0000</pubDate>
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         <title>IL MIGLIOR AMICO DI JACK</title>
         <description> Il nostro grande e buono Jack ed il suo amico gatto sulle pagine de Il Secolo XIX. Per agevolarne la lettura riportiamo qui sotto il contenuto dell&#8217;articolo in maniera&#160;integrale: Ribaltato il vecchio proverbio che vuole i due animali nemici &#8220;Da quando è stato adottato è ritornato a nuova vita&#8221; Nemici come cane e gatto. Così voleva la tradizione popolare, ma il proverbio ormai ha mostrato tutti i suoi limiti. Ci sono cani che non sopportano i gatti, e viceversa, ma ci sono anche storie di grandissime amicizie fra quattro zampe di specie diversa. Ed è il caso di Jack, andato in adozione dopo una storia molto difficile e tanti anni di maltrattamento. Se oggi è perfettamente integrato nella famiglia adottiva, che aveva già anche un&#8217;altra cagnolina, lo deve anche a un gatto, che adora coccolarlo. E lui, Jack, che arriva dal canile comunale della Spezia, sta scoprendo la dolcezza dell&#8217;amicizia. &#8220;La vita non è stata tenera, con lui &#8211; confidano i volontari della onlus L&#8217;Impronta &#8211; ci hanno raccontato che ha trascorso tanti anni in una situazione di infelicità. Non aveva libertà, era costretto in poco spazio. Ora, grazie a questa bella adozione, è rinato&#8221;. Jack ha un giardino, in cui stendersi al sole, e ha un nuovo amico gatto, che lo adora. Proprio quando la sua vita sembrava segnata, è arrivato un raggio di sole. &#8220;Non sempre è così, purtroppo &#8211; confidano in canile &#8211; ed è un profondo dolore. In questi giorni è mancato il nostro Rex, un guerriero, un cane di grossa taglia, abbandonato dopo anni di vita in famiglia. Era così triste, in principio. Abbaiava di dolore, mesto, chiuso in se stesso. Piano piano, siamo riusciti ad entrare nel suo mondo. Iniziava ad apprezzare la nostra presenza, quei gesti di affetto che cercavamo di riservargli, per riconciliarlo con il mondo&#8221;. Il tempo di ricominciare a sorridere. Se n&#8217;è andato così, improvvisamente, con la pace nel cuore. Per tante storie tristi, ci sono però belle storie di serenità. E gli altri cani del rifugio, sperano in un lieto fine. Il canile municipale della Spezia si trova in Via del Monte a San Venerio. </description>
         <link>https://www.improntavolontari.it/News/W26/IL+MIGLIOR+AMICO+DI+JACK.aspx</link>
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         <pubDate>mer, 12 mar 2025 12:40:25 +0000</pubDate>
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         <title>PALLINO CERCA CASA</title>
         <description> Articolo dedicato al nostro Pallino che cerca casa. Per agevolarne la lettura lo riportiamo qui sotto in maniera integrale: Pallino cerca casa. Si tratta di uno degli ospiti del canile comunale della Spezia. I volontari dell&#8217;Impronta cercano famiglia per un cagnolino che fatica ad accettare la vita in gabbia. «Lo abbiamo chiamato così &#8211; raccontano &#8211; perché quando è nella sua cella salta continuamente come una palla, su e giù su e giù. Un gran saltatore, un po&apos; pazzerello, ma anche molto affettuoso». La taglia è medio grande. Per conquistare Pallino , e per lasciarsi conquistare dalla sua vitalità, serve un po&apos; di pazienza. Bisogna incontrarlo e provare a vedere se scatta la scintilla: quell&apos;amore a prima vista, che si rafforza poi con la consapevolezza di un&apos;adozione motivata. Perché un cane è un compagno di viaggio e non un giocattolo. Ci sono tanti cagnolini anche più piccoli, al rifugio di San Venerio. Per conoscerli si può salire in via del Monte e visitare la struttura. </description>
         <link>https://www.improntavolontari.it/News/W25/PALLINO+CERCA+CASA.aspx</link>
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         <pubDate>mer, 12 mar 2025 12:39:54 +0000</pubDate>
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         <title>RINO STAR SU INSTAGRAM.</title>
         <description> Il nostro Rino star del web in questo articolo uscito su Il Secolo XIX!!! Per agevolarne la lettura lo riportiamo qui sotto in maniera&#160;integrale: Belle storie di gatti, dal canile della città. Il piccolo sfortunatissimo Rino, paralizzato alle zampette posteriori dopo un incidente, è diventato una star. Ben curato, coccolato, e finalmente adottato, ha lasciato la vecchia gabbia arrugginita in cui era stato costretto per settimane, e può gironzolare sulla terrazza di una casa, con una tenuta all&#8217;ultima moda. Mutandina per garantirgli indipendenza, e scarpine morbide alle zamp ette di dietro, per non farsi male, quando si trascina con le sole zampine davanti. Vivo e felice, grazie all&#8217;affetto di Piera. In quanto a Boss, il gatto del canile, si è impegnato nel &#8220;testare&#8221; la morbidezza delle specialissime coperte e lenzuola donate all&#8217;equipaggio di Sea Shepherd. Grazie a Giuliana, i pirati buoni del mare hanno fatto arrivare un carico prezioso. Chissà che sogni avventurosi, per gatti e cani del canile, che potranno accoccolarsi sognando avventure in mezzo agli oceani, a salvare balene e delfini in pericolo. &#8220;Non possiamo che ringraziare &#8211; dicono i volontari dell&#8217;Impronta &#8211; per questo gesto affettuoso, che ci onora. Grazie da parte dei nostri animali e di tutti quelli che Sea Shepherd salva ogni giorno, battendosi per il bene della natura&#8221;. </description>
         <link>https://www.improntavolontari.it/News/W24/RINO+STAR+SU+INSTAGRAM..aspx</link>
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         <pubDate>mer, 12 mar 2025 12:39:17 +0000</pubDate>
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         <title>CORDA E&apos; VOLATO SUL PONTE</title>
         <description> Questo il nostro post di addio al dolce Corda: Mentre l&apos;estate cede il passo all&apos;autunno, un cane nero muore in canile. Mentre &quot;ma si dai, una cucciolata facciamogliela fare&quot;, un cane nero muore in canile. Mentre parte l&apos;ennesima staffetta, un cane nero muore in canile. Mentre clicchi su &apos;compralo ora&apos;, un cane nero muore in canile. Mentre invece che sterilizzare, salvi il mondo spostando cani dal Sud, un cane nero al Nord muore in canile. Mentre scegli un border o un golden perché di moda, un cane nero muore in canile. Mentre utopicamente aspetti di avere la villa col parco di Versailles, un cane nero muore in canile. A nulla serve più sgolarsi a raccontare quanto sei buono, quanto sei ubbidiente, quanto sei educato in casa. L&apos;amore infinito che provavamo per te noi sciocchi e visionari volontari, sarà sempre e solo nostro e ti accompagni in questo viaggio... non è un banchetto, non è un evento, non è una casa, non una famiglia ma sicuramente sarà per te il Paradiso. Arrivederci Corda e ti preghiamo, se quel ponte con fiori ed arcobaleno esiste davvero, aspettaci li ad accogliere le nostre anime ferite. E questo il testo dell&apos;articolo che per agevolarne la lettura viene riportato qui sotto in maniera integrale: Era stato trovato in un bosco, il collo stretto da un laccio Vani i tentativi dei volontari del canile di salvargli la vita Lo avevano sentito piangere. Piano, piano. In mezzo al bosco. Non si riusciva nemmeno a capire dove fosse. Seguendo quel richiamo sottile, sofferente, lo avevano trovato, ed il veterinario aveva scosso la testa. «Non ce la farà». Quel cane, preso al laccio da un bracconiere, era diventato tutt&#8217;uno con la corda. Non si poteva guardarlo, da come era ridotto. Tanto aveva lottato, per tentare di liberarsi, che la trappola gli si era infilata sotto nella carne. Eppure i suoi occhi, grandi, erano dolci e sgranati. Umili, nel chiedere aiuto. Era successo qualche anno fa. L&#8217;aveva raccontato Il Secolo XIX, di quel cane, sopravvissuto poi contro ogni previsione. L&#8217;avevano chiamato Corda, in canile. Per ricordare quanto può essere cattivo chi bracca gli animali nel bosco. Non era toccato ad una volpe, ad un cinghiale. Era toccato a lui. Stessa terribile violenza. Sarebbe morto dissanguato, il meticcio con la barba bianca, se non l&#8217;avessero trovato. Nessuno lo aveva cercato, quando era stata pubblicata la sua foto. E nessuno lo aveva adottato. Troppo «normale». Eppure i suoi occhi erano rimasti teneri e fiduciosi. Colmi di affetto. Se l&#8217;erano preso a cuore, i volontari. Una carezza per Corda. Un bocconcino per Corda. E se l&#8217;erano anche portato ai banchetti, negli ultimi due anni. Perché speravano davvero che potesse trovare una famiglia. Un cane «perfetto», pacato, equilibrato. Adulto, ma non vecchio. E tanto gentile. L&#8217;altra mattina l&#8217;hanno trovato morto. Sapevano che le tante sofferenze patite gli avrebbero presentato il conto, e che non c&#8217;era niente di più che si potesse fare. Se n&#8217;è andato col suo sorriso, Corda. Con lo sguardo buono di chi non concepisce rancore, ma solo riconoscenza. I suoi occhi si erano fatti più maturi, quasi saggi. Era riuscito a perdonare chi lo aveva fatto soffrire, e a vivere in pace con sé stesso, nel suo piccolo mondo di pochi metri di cella, aspettando le sgambate coi volontari, e quei banchetti in cerca di un padrone che non verrà. </description>
         <link>https://www.improntavolontari.it/News/W154/CORDA+E%27+VOLATO+SUL+PONTE.aspx</link>
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         <pubDate>mer, 12 mar 2025 12:38:32 +0000</pubDate>
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         <title>UN CANCELLO PER ZEUS.</title>
         <description> UN CANCELLO PER ZEUS&#8230;... Zeus è un bel pastore tedesco con una storia molto triste alle spalle, e ad un cane i segni restano, nell&#8217;anima&#8230; Quando è arrivato in canile non era così socievole e purtroppo la posizione della gabbia a lui affidata non permetteva l&#8217;uscita quotidiana che tutti gli ospiti della nostra struttura fanno. Uscire dalla gabbia significa non impazzire, non si può stare tutta la vita dietro le sbarre! Quindi Zeus, per un anno, purtroppo, non è uscito dalla gabbia. Zeus, per fortuna, non è impazzito perché è un gran cane che ha solo bisogno di tempo e rispetto. Dal primo Agosto, oltre a miliardi di impegni presi di conseguenza alla gestione della struttura, c&#8217;era un obiettivo: FARE USCIRE ZEUS! E così ci siamo mobilitati e grazie al mitico&#160; Maurizio Di Bono , volontario e grande animalista, Zeus ora esce: da un primo frenetico sgambo, quasi non capisse cosa gli stesse succedendo, ora annusa l&#8217;erba con piacere, trotta felice e si siede ad aspettare, al sole, fuori da quelle 4 reti che lo hanno avvolto per più di un anno. Maurizio ha progettato, costruito e montato un cancello proprio per Zeus, perché da noi nessuno è un numero, tutti sono qualcuno da tutelare, proteggere e amare. &#160; Per agevolarne la lettura&#160; riportiamo qui sotto il contenuto dell&#8217;articolo in maniera&#160;integrale: &#160; Lo avevano strappato anni fa ad un grave maltrattamento. Poi, il parcheggio in canile. In una gabbia separata dalle altre. Un buco, dal quale non poteva uscire, per sgambare. Zeus era prigioniero. Non più maltrattato, ma tremendamente solo. I ragazzi dell&#8217;Impronta, la onlus che gestisce ora il canile pubblico, hanno trovato un aiuto in un volontario, Maurizio Di Bono, che ha risolto tutto. Un mese di lavoro, per realizzare un cancello, c he ora permette a Zeus di sgambare. Un sogno realizzato. &#8220;Perché un cane non è un numero&#8221;, spiegano, entusiasti. E tale è la passione dei ragazzi, da trascinare il Comune. Dopo una vita, è stato sanato l&#8217;impianto idrico. Sono state riparate le perdite, sostituiti i tubi rotti. E già si parla di risanare l&#8217;impianto elettrico, per mettere lampade calde in inverno, ed un sistema fotovoltaico che acchiappi i raggi del sole, e dia energia al rifugio. Solo La Spezia ha il suo canile comunale. &#8220;Ogni euro speso &#8211; spiegano i volontari &#8211; è un investimento in un progetto che vale, sottrae i randagi alla strada, sensibilizza alle adozioni. Grazie al Comune, alle istituzioni, e grazie ai cittadini, per tutto l&#8217;aiuto che danno&#8221;. </description>
         <link>https://www.improntavolontari.it/News/W134/UN+CANCELLO+PER+ZEUS..aspx</link>
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         <pubDate>mer, 12 mar 2025 12:38:01 +0000</pubDate>
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         <title>CANI E GATTI TENUTI AL SICURO. DURANTE LA TEMPESTA.</title>
         <description> Per agevolarne la lettura riportiamo qui sotto il contenuto dell&#8217;articolo in maniera&#160;integrale: Durante la tempesta. Cani e gatti tenuti al sicuro. Maltempo senza gravi danni al Canile della Spezia, grazie all&#8217;impegno dei volontari dell&#8217;associazione L&#8217;Impronta che hanno presidiato la struttura. La manutenzione , i tagli dell&#8217;erba, la presenza, hanno evitato disagi ai cani e ai gatti ricoverati all&#8217;interno. </description>
         <link>https://www.improntavolontari.it/News/W133/CANI+E+GATTI+TENUTI+AL+SICURO.+DURANTE+LA+TEMPESTA..aspx</link>
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         <pubDate>mer, 12 mar 2025 12:37:13 +0000</pubDate>
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         <title>YAGO ALLA CORSA PODISTICA DOG FOR CHILDREN.</title>
         <description> Yago ha partecipato alla terza edizione della corsa podistica di beneficenza Dog for children, a parlarne in questo articolo la giornalista Sondra Coggio su Il Secolo XIX Per agevolare la lettura dell&#8217;articolo lo riportiamo qui sotto in maniera integrale: Fra i quattro zampe della Dog for children , la corsa di beneficenza c&#8217;era anche Yago, cagnolino del canile della Spezia in cerc a di adozione con i volontari dell&#8217;Impronta onlus Massimo Vignudelli, Mattia Artioli, Lara Bernacchi e Raffaella Stefani. E ritornare in gabbia dopo tanta gioia, è stato difficile. Sei anni, il piccolino ha dimostrato di essere perfettamente a suo agio in mezzo a tutta quella gente in festa. Una pillola di felicità, per un cane costretto in canile. Allegro quanto basta. Molto affettuoso. Una taglia medio-piccola, un cagnolino che ha tanta voglia di compagnia e di fare qualche bella passeggiata che ora può fare solo con il contagocce, grazie ai volontari. Gli hanno dato un nome drammatico, che richiama l&#8217;alfiere infido di Otello, nella tragedia di Shakespeare. Da Iago, come è scritto nell&#8217;opera , a Yago, alla castigliana. Il cagnolino aspetta fiducioso che qualcuno salga ad adottarlo. Si trova in via del Monte a San Venerio. Le referenti dell&#8217;associazione di volontariato, per le adozioni dei cani, sono Elisabetta 338 2635117 e Losa 320 1458159. </description>
         <link>https://www.improntavolontari.it/News/W1/YAGO+ALLA+CORSA+PODISTICA+DOG+FOR+CHILDREN..aspx</link>
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         <pubDate>mer, 12 mar 2025 12:36:26 +0000</pubDate>
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         <title>LEO, OLIVIERO E NORMA CERCANO CASA.</title>
         <description> Oggi vogliamo annunciarvi la nuova convivenza tra Oliviero e Leo e Norma! Vanno abbastanza d&#8217;accordo! Ognuno ha la propria cuccia e la propria ciotola di croccantini! Ogni tanto si arrabbiano un po&#8217;...ma si sa che tra i gatti è più che normale! Hanno un po&#8217; più di libertà rispetto agli altri gattini nella gabbia...ma avrebbero tanto bisogno di una casa accogliente e piena d&#8217;amore! Oliviero, ormai non più tanto giovane ha bisogno di &#8220;un umano&#8221; che gli faccia passare l&#8217;inverno al calduccio! E i bellissimi Leo e Norma, da tanto in canile, cercano casa e tante coccole. </description>
         <link>https://www.improntavolontari.it/News/W132/LEO%2c+OLIVIERO+E+NORMA+CERCANO+CASA..aspx</link>
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         <pubDate>mer, 12 mar 2025 12:35:42 +0000</pubDate>
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         <title>LA LUNGA ATTESA DEL PICCOLO GIANNI.</title>
         <description> Se farete visita in canile, vedrete una gabbia apparentemente vuota&#8230;.sul cancello scritto Gianni, ma niente, vuota&#160;. Ebbene, nascosto nel mio micro appartamento ci sono io, Gianni, che vi spio. E si, sono quello in foto, bello, piccolo, giovane, ma un po&apos; fifone. Ho solo bisogno di un po&apos; di tempo per approcciarmi con gli umani sconosciuti, chiedete pure ai mie amici volontari, con loro corro e mi prendo tante coccole. Non ci credete ? Se avete un prato, un divano comodo e pazienza, ve lo dimostrero&apos;. </description>
         <link>https://www.improntavolontari.it/News/W131/LA+LUNGA+ATTESA+DEL+PICCOLO+GIANNI..aspx</link>
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         <pubDate>mer, 12 mar 2025 12:35:06 +0000</pubDate>
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         <title>IL CANILE VA IN CITTA&apos; NOVEMBRE 2018</title>
         <description> L&apos;evento &quot;IL CANILE VA IN CITTA&apos;&quot; raccontato in questo articolo su Il Secolo XIX Una passeggiata nel centro città, che vedrà protagonisti i cani ospiti del canile municipale della Spezia. Questo è l&apos;annuale appuntamento con &quot;Il canile va in città&quot;, l&apos;evento organizzato dai volontari delle associazione &quot;L&apos;Impronta&quot; . I cittadini avranno l&apos;opportunità di incontrare alcuni dei fantastici cani che cercano una famiglia per la vita, senza bisogno di spostarsi troppo, magari scendendo solo le scale e facendo pochi passi fuori dal portone. Un&apos;occasione preziosa per conoscere e innamorarsi di un amico a quattro zampe che al momento è costretto ingiustamente a passare la sua vita all&apos;interno di una gabbia. &quot;Potreste proprio essere voi quell&apos;angelo che li riscatta dalla prigionia, quella famiglia da cui non vede l&apos;ora di prendere tanti abbracci e con cui giocare instancabilmente. Naturalmente - spiegano i volontari - i cani che porteremo sono solo una piccolissima rappresentanza dei tanti loro amici che vi aspettano in canile, venite anche a trovarci direttamente nelle strutture, i volontari sapranno aiutarvi a trovare la vostra anima gemella&quot;. </description>
         <link>https://www.improntavolontari.it/News/W130/IL+CANILE+VA+IN+CITTA%27+NOVEMBRE+2018.aspx</link>
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         <pubDate>mer, 12 mar 2025 12:34:31 +0000</pubDate>
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         <title>LE LAMPADE RISCALDANTI AL CANILE MUNICIPALE DELLA SPEZIA</title>
         <description> Bellissimo articolo della giornalista&#160; Sondra Coggio &#160;uscito oggi su&#160; Il Secolo XIX . Si parla delle lampade riscaldanti installate al canile municipale della Spezia, merito della fruttuosa collaborazione tra il Comune e la nostra Associazione. Per agevolare la lettura dell&#8217;articolo lo riportiamo qui sotto in maniera integrale: Abbracciarli tutti non è possibile, in specie la notte, ma tenerli a l calduccio sì. E al canile della città, oltre alle copertine che proteggono dal freddo, sono arrivate le lampade riscaldanti, che diffondono una luce rossa, avvolgente, e proteggono soprattutti i cani più anziani, più fragili, più spaventati. Ammaliati, i cani del rifugio hanno accolto la novità con una gioia perfino inaspettata. E lo spettacolo ha intenerito i volontari dell&apos;associazione L&apos;Impronta, divertiti da tanto entusiasmo. «Non si staccavano più - confida divertito Pierandrea Fosella - erano letteralmente rapiti, affascinati. Un colpo d&apos;occhio che da solo ti gratifica di tutti i sacrifici». L&apos;operazione lampade è stata possibile grazie ad un gioco di squadra. I volontari hanno acquistato ben 26 lampade, ma la struttura non era in grado di sopportare l&#8217;accensione contemporanea. La linea elettrica era insufficiente, e peraltro malandata. E così è stato necessario bussare al Comune, e chiedere una mano. «Col freddo alle porte &#8211; confidano i ragazzi del canile &#8211; il timore era quello che non ci fossero i tempi». Si sono rimboccati tutti le maniche. I funzionari Marco Baudone e Roberto Pomo, il dirigente Massimiliano Curletto. «E a quel punto, serviva il via libera dell&#8217;assessore, Giulia Giorgi, e del sindaco Pierluigi Peracchini». Il benestare è arrivato in fretta, e al canile s&#8217;è presentata la ditta Sel, con Roberto Franchi, per dare il via ai lavori. «Ciascuno ha fatto la sua parte &#8211; sottolineano i volontari &#8211; per arrivare a far funzionare tutte e 26 le lampade contemporaneamente. Ed eccoci qua, con i cani meno giovani, che si crogiolano al calduccio». Si spera che qualcuno riesca ad essere adottato, prima del grande freddo, ma nell&#8217;attesa si è investito su queste lampade, che piacciono tantissimo. Nerò tutto impettito, Anna ed Elsa accovacciate, Meck sprofondato in mezzo al lettino, Aldo letteralmente inchiodato sotto la luce. Come attori consumati, i cani si sono trasformati in divi, su un set di fantasia. Arriverà il freddo, che già la notte si fa sentire, e ci sarà uno scudo in più, a proteggere in più deboli. L&#8217;entusiasmo è contagioso. E la voglia di fare dei volontari sta attirando altre persone, mosse dalla volontà di contribuire a rendere il rifugio sempre più accogliente. È stata ricavata un&#8217;area di sgambatura in più, grazie alla pulizia di una parte di bosco, e sono stati realizzati nuovi cancelletti per quelle gabbie in cui erano rinchiusi cani meno socievoli. Grazie a questi piccoli accorgimenti, potranno uscire di più. </description>
         <link>https://www.improntavolontari.it/News/W23/LE+LAMPADE+RISCALDANTI+AL+CANILE+MUNICIPALE+DELLA+SPEZIA.aspx</link>
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         <pubDate>mer, 12 mar 2025 12:33:45 +0000</pubDate>
      </item>
      <item>
         <title>IN PRIMA PAGINA SULLA NAZIONE  3° PARTE</title>
         <description> Tre pagine dedicate alla nostra associazione ed alle novità della gestione del canile municipale sul quotidiano LA NAZIONE. Parte 3° </description>
         <link>https://www.improntavolontari.it/News/W22/IN+PRIMA+PAGINA+SULLA+NAZIONE++3%c2%b0+PARTE.aspx</link>
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         <pubDate>mer, 12 mar 2025 12:32:48 +0000</pubDate>
      </item>
      <item>
         <title>IN PRIMA PAGINA SULLA NAZIONE  2° PARTE</title>
         <description> Tre pagine dedicate alla nostra associazione ed alle novità della gestione del canile municipale sul quotidiano LA NAZIONE. Parte 2° Per agevolarne la lettura riportiamo qui sotto il contenuto dell&#8217;articolo in maniera&#160;integrale: Qual è la cosa che rimane più impressa nella testa e nel cuore dei visitatori del canile? L&#8217;amore incondizionato che ogni volontario nutre per gli ospiti presenti in struttura. La &#8216;squadra&#8217; gira per le gabbie presentandoli pe rnome, sempre. Ripercorre la loro storia, descrive con una bella luce negli occhi il loro carattere. Anche quelli più birichini. Per prima cosa, varcato il cancello d&#8217;entrata, i volontari ci accompagnano nelle stanze che &#8220;L&#8217;impronta&#8221; ha deciso di concedere ai cani più anziani spendendo qualche parola di affetto per due cagnetti di 17 anni l&#8217;uno, l&#8217;inseparabile duo composto dalle sorelle Telma e Louise che oggi vive al caldo nell&#8217;area cucina. Dopodiché la scena la ruba un&#8217;altra coppia, questa volta felina. Sono i fratelli tigrati Bobo e Lizzy, per i quali si cerca un&#8217;adozione di coppia (visto il legame profondo che li unisce fin dal loro primo giorno in canile). Prima di arrivare alle gabbie incrociamo anche il &#8216;rifugio&#8217; in cui convivono un gatto e un cane, una bellissima coppia che dimostra quanto gli animali possano superare le barriere, i luoghi comuni e trovare sintonia che per molti è ancora reputata buffa e improbabile. Dopo aver finito il giro tra le stanze &#8211; all&#8217;interno delle quali sono stati collocati gli adottabili più vecchietti &#8211; iniziamo a percorrere in lungo e in largo la struttura più capiente. Sia l&#8217;area giorno dove i cani si godono le ore di sole, sia la zona notte dove invece i volontari hanno le coperte e il carrello che usano per girare tra le gabbie, nutrire gli ospiti in base alle loro necessità. E lì che ci catapultiamo nella zona più &#8216;movimentata&#8217; del rifugio. Quella fatta di abbai, code che scodinzolano, occhi felici e tristi, zampe che si appoggiano alle grate e anime che aspettano, silenziose. Sono tanti, tantissimi. Di cani ce ne sono 98 in totale (prima dell&#8217;ingresso dell&#8217;Impronta erano 100, ndr). Dal primo agosto, ovvero da quando è cambiata la gestione della struttura comunale, le adozioni sono state 25 in totale; 10 can i e 15 gatti. Purtroppo altri ospiti sono entrati. La speranza, però, è adottare il più possibile. Evitare che fido e micio trascorrano la loro vita in canile, come è già successo e succederà ancora. Nel frattempo i volontari trattano i loro 110 ospiti come se fossero i loro. E, in effetti, anche solo a guardare quella sorta di danza animale-uomo, si capisce subito che ci troviamo davanti a una grande famiglia. Umana, canina, felina. C&#8217;è confidenza, sintonia e affetto. Ed è proprio l&#8217;amore per gli amici a quattro zampe che ha spinto il gruppo a mobilitarsi anche per i cani più problematici, tipo il pastore tedesco Zeus che, per un anno, non ha potuto mettere il naso fuori dalla sua gabbia. A causa del carattere poco socievole con cui è entrato in canile &#8211; dovuto a una brutta esperienza pregressa &#8211; e a causa della posizione che le era stata assegnata non ha potuto sgambettare come tutti gli altri ospiti. Ora, però, grazie al volontario Maurizio Di Bono &#8211; che ha costruito e montato un cancello speciale &#8211; Zeus è libero. Può uscire, annusare l&#8217;erba, sedersi ad aspettare, vedere il mondo com&#8217;è realmente, non più solo attraverso un intreccio di linee metalliche disposte su quattro pareti. Le storie degli animali in cerca di casa sono tante; non si possono raccontare tutte. In compenso i volontari sono sempre pronti e disponibili a divulgarle. Basta raggiungere il canile di San Venerio tutti i giorni (9.30-12.30; 15_18), possibilmente di pomeriggio quando i volontari sono più numerosi, o chiamare Losa al 320 1448159 o Elisabetta al 338 2635117. Raggiungendo il rifugio troverete code pronte a scodinzolarvi e cuoricini disposti a dare e ricevere amore. Giulia Tonelli La parola ai volontari Anna Cirillo: Cerchiamo di sponsorizzare le adozioni di cani adulti o anziani. Vale la pena scegliere loro. Massimo Vignudelli: Io mi occupo di pulire l&#8217;area dedicata allo sgambo e faccio parecchie passeggiate con i cani. Manuela Romeo: Io sono qui da undici anni. Tanti cani che al mio arrivo erano solo cuccioli li ho visti crescere. Losa Porcu: Stiamo facendo tanta fatica ma siamo molto felici perché abbiamo notato tanti miglioramenti. Elisabetta Spinozzi: la priorità è sempre il benessere degli animali: usciti di qui devono finire nelle famiglie giuste. </description>
         <link>https://www.improntavolontari.it/News/W21/IN+PRIMA+PAGINA+SULLA+NAZIONE++2%c2%b0+PARTE.aspx</link>
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         <pubDate>mer, 12 mar 2025 12:32:15 +0000</pubDate>
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         <title>IN PRIMA PAGINA SULLA NAZIONE  1° PARTE</title>
         <description> Tre pagine dedicate alla nostra associazione ed alle novità della gestione del canile municipale sul quotidiano LA NAZIONE. Parte 1° La Nazione di Spezia ha dedicato un bellissimo articolo al nostro canile! Quasi tre pagine per descrivere come la nostra associazione lo stia gestendo, le migliorie che abbiamo e stiamo apportando e i progetti per il futuro. Ne siamo felici ed orgogliosi perchè speriamo che sempre più persone prendano atto della realtà dei canili, che vengano a conoscenza di quanti cani e gatti cercano una casa, che si rendano conto che tutti noi possiamo fare qualcosa per cambiare in meglio questa brutta realtà, adottando, facendo volontariato, diffondendo consapevolezza sulle sterilizzazioni, sull&apos;acquisto di un amico per sempre, sulle movimentazioni e i traffici di cani. Noi stiamo impiegando tutte le nostre forze per far sì che i cani e i gatti senza una famiglia stiano il meglio possibile e abbiano la possibilità di trovarla, e speriamo nel nostro piccolo essere di esempio e di dare speranza a tanti altri volontari e brave persone che hanno davvero a cuore queste creature sfortunate. </description>
         <link>https://www.improntavolontari.it/News/W20/IN+PRIMA+PAGINA+SULLA+NAZIONE++1%c2%b0+PARTE.aspx</link>
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         <pubDate>mer, 12 mar 2025 12:31:40 +0000</pubDate>
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         <title>LE MICIE INSEPARABILI LUNA E SELENE HANNO TROVATO CASA.</title>
         <description> Articolo dedicato alle nostre inseparabili Luna e Selene. Per agevolare la lettura dell&#8217;articolo lo riportiamo qui sotto in maniera integrale: Le avevano lasciate davanti al cancello del canile. Giovanissime, già in attesa dei piccoli. Così magre da far temere che non sarebbero riuscite a farcela. Grazie alle cure e alla vicinanza, Luna e Selene si sono salvate. Sono diventate mamme di una nidiata di micetti, tutti dati in adozione. E finalmente le porte del rifugio si sono spalancate anche per loro. «Non volevamo separarle &#8211; confida Pierandrea Fosella &#8211; e abbiamo preferito aspettare un po&#8217; di più, pur di trovare un&#8217;adozione di coppia. Ci siamo riusciti, e siamo felicissimi». A sperare in una famiglia, sono rimasti Lizzy la &#8220;selvatica&#8221; e Bobo il cucciolino, e l&#8217;anzianotta Norma, bianca e nera, il sussiegoso Leo, il tigrato Oliviero. E re &#8230; Satana, il gattone solitario, impossibile da coccolare, che fino ad oggi ha scoraggiato tutti quanti si siano solo minimamente avvicinati alla sua reggia, mostrando un regale disinteresse a tutti gli &quot;umani&#8221;. Mai dire mai. Per informazioni sulle adozioni dei gatti, contattare Barbara 3489761165. </description>
         <link>https://www.improntavolontari.it/News/W129/LE+MICIE+INSEPARABILI+LUNA+E+SELENE+HANNO+TROVATO+CASA..aspx</link>
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         <pubDate>mer, 12 mar 2025 12:30:02 +0000</pubDate>
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         <title>REXINO IL PRINCIPINO DI SAN VENERIO</title>
         <description> REXINO IL PRINCIPINO DI SAN VENERIO Un bellissimo articolo della giornalista Sondra Coggio uscito su Il Secolo XIX tutto dedicato alla nostra mascotte Rexino. Se siete venuti a trovarci al canile municipale sicuramente l&apos;avrete conosciuto perchè è lui il padrone di casa!!! Per agevolare la lettura dell&#8217;articolo lo riportiamo qui sotto in maniera integrale: Calzini bianchi lunghi. Barba brizzolata. E quel colletto speciale, folto, che sarebbe piaciuto ai nobili rinascimentali: che indossavano imponenti &#8220;gorgiere&#8221; candide, cucite apposta, e diventate nel tempo sempre più preziose e scolpite, come testimoniano gli splendidi ritratti dell&#8217;epoca, dal Cinquecento fino all&#8217;epoca di Rembrandt. Niente merletto, per lui. Niente lino. Il suo fascino aristocratico è merito della natura, che ha dipinto il suo manto con grande estro, divertendosi a punteggiare il grigio argento del dorso con spruzzate di bianco: sulla punta del codino, sul musetto, e soprattutto attorno al collo. Una mantella vaporosa, ruota attorno alla testolina di Rexino, sei anni appena, abbandonato in canile. Un cagnolino tanto intelligente e gentile, da conquistare la libertà di vivere ai piani alti, sul piazzale, insieme ai cani anziani. Il principino del rifugio di San Venerio è diventato un padrone di casa. Accoglie i visitatori, scodinzola alle famiglie in cerca di adozione, scorta diligentemente i volontari, da una parte all&#8217;altra. Pur essendo stato abbandonato, non ha mai perduto il suo sguardo garbato. Non c&#8217;è bisogno di dirgli che cosa fare. Lo intuisce. Sa benissimo quanto tocca a lui, per la sgambata. Sa quando è l&#8217;ora di prepararsi ad un&#8217;uscita esterna, in macchina. E coi suoi occhi vivaci osserva tutto quel che accade al canile. Rexino è un bellissimo cane, unico, speciale. E s&#8217;è talmente innamorato dei suoi &#8220;umani&#8221;, i volontari del canile, da infilarsi perfino nella fotografia ufficiale. Tutti erano in posa, quando è spuntato, con i suoi zampini candidi, a prendersi ancora tutte le coccole del giorno, fino all&#8217;ultima. Sarà Natale, fra qualche settimana. E tanti cani lo trascorreranno in canile. Rexino, con il suo collare plissettato. E tutti gli altri. Bob il pastore, Thor il molosso, Big e Miele, fra i più anziani. E le sorelle, Elsa ed Anna. E poi Saturno, Tess, e il timidissimo Ottavio, taglia piccola&#8230; un po&#8217; abbondante. Ed il più triste, Boby, Bobino: ormai avanti con gli anni, taglia medio piccola, dolcissimo ma introverso. Ossa stanche, la fine che si avvicina, e l&#8217;ultimissima debole speranza di un abbraccio. Dai più piccini ai giganti buoni. Tutti diversi, tutti uniti da una storia infelice: essere stati abbandonati dai loro &#8220;umani&#8221;. Non è facile, passare dai divani e dai giardini ad una gabbia, seppure riscaldata. I volontari dell&#8217;Impronta, sperano che qualcuno si faccia un regalo, e investa sull&#8217;affetto di un amico incapace di tradire. Le referenti dell&#8217;associazione, per le adozioni dei cani, sono Elisabetta 338 2635117 e Losa 320 1458159. Si può telefonare prima, e mettersi d&#8217;accordo sulla visita. Il canile del Comune è sempre aperto. Rexino e gli altri sono là, e aspettano. </description>
         <link>https://www.improntavolontari.it/News/W19/REXINO+IL+PRINCIPINO+DI+SAN+VENERIO.aspx</link>
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         <pubDate>mer, 12 mar 2025 12:29:23 +0000</pubDate>
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         <title>IL NOSTRO FREDDY HA TROVATO CASA.</title>
         <description> L&apos;adozione del nostro Freddy in questo articolo uscito sulle pagine de Il Secolo XIX. Qui sotto lo scritto del post da cui è stato preso spunto: E finalmente anche il nostro Freddy si lascia questo cancello alle spalle! Lui, il bellissimo, piccolo border collie de noi altri formato tascabile, tanto desiderato da tutti ma senza mai essere la scelta definitiva. Freddy oltre ai suoi nuovi compagni umani, trova ad aspettarlo una nuova amica canina, giovane e giocosa come lui. La sua nuova famiglia ha seguito il percorso di avvicinamento dentro e fuori la struttura così che per Freddy l&apos;ingresso in una nuova casa avvenisse con le persone che gli erano già entrate nel cuore. Un ringraziamento speciale va ad Almo Nature- Fondazione Capellino che col progetto europeo #CompanionAnimalForLife ci aiuta a sostenere adozioni consapevoli e garantisce lo stesso livello qualitativo di alimentazione a cui i nostri cani sono abituati, donando un mese di pappa alla famiglia adottante. Grazie all&apos;impegno di tutti perché si realizzino queste adozioni ponderate, seguite e responsabili, grazie quindi ai volontari che seguono e consigliano le famiglie, grazie agli educatori che pongono le basi per una convivenza perfetta e grazie ad Almo per metterci la cigliegina. </description>
         <link>https://www.improntavolontari.it/News/W128/IL+NOSTRO+FREDDY+HA+TROVATO+CASA..aspx</link>
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         <pubDate>mer, 12 mar 2025 12:28:46 +0000</pubDate>
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         <title>MAMMA ARWEN ED I SUOI SEI FIGLI CERCANO CASA.</title>
         <description> Mamma Arwen ed i suoi 6 bellissimi cuccioli sono protagonisti di questo articolo su Il Secolo XIX. &#160; Qui sotto lo scritto del post da cui è stato preso spunto: &#160; Oggi vi portiamo in un mondo fatato, popolato da elfi e fate... Se saprete farvi guidare da noi per mano, potreste diventare parte di questa favola incantata. Era la fine di Settembre quando in canile arriva una cagnetta sciupata e triste, a stento si riconoscevano in lei i tratti della razza. Ancora nel furgone del recupero animali, a fianco scorgiamo una scatola di cartone. I suoi giochi? Le sue spazzole? I suoi guinzagli, come certi si prendono, secondo loro, la delicatezza di lasciare? No! Nella scatola sei esserini di pochi giorni, ancora con gli occhi chiusi, stretti l&apos;uno all&apos;altro. Chi ha architettato questa messa in scena si è ispirato ai più banali e ritriti luoghi comuni. Sistemiamo con delicatezza i cuccioli e li ricongiungiamo alla mamma, ancora incerti su cosa ci riserverà il futuro. Scopriamo presto che il futuro ci ha riservato una mamma dolcissima... Sicuramente al suo primo parto, lei abbandonata proprio quando aveva bisogno delle persone che, bene o male, l&apos;avevano presa, l&apos;avevano per un po&apos; tenuta, non si erano curati di sterilizzarla ne di farla loro con la semplice apposizione del microchip, lei lasciata sola con tutte le sue incertezze. Mai ci spiegheremo perché la gente si ostina a prendere cani e gatti se poi non intende prendersene cura e possiamo solo sperare certa gente si ravveda e prenda consapevolezza di non meritare più nessun animale. Lo svezzamento procede serenamente, diamo alla mamma tutto il tempo necessario a fidarsi di noi, pian piano l&apos;abituiamo alla nostra presenza, tutti assieme, mamma, cuccioli e umani. Scegliamo per queste creature nomi che facciano dimenticare il triste passato e suggelliamo la magia che si crea ogni volta che con delicatezza, emozionati, ci avviciniamo a loro... Arwen... Miriel... Ellmo... Legolas... Aranel... Dairon ...e Tatie (con la dieresi :-) &#160;). Giorno dopo giorno li abituiamo al richiamo con il nome scelto per ognuno di loro, giorno dopo giorno cresce la nostra unione, giorno dopo giorno li sentiamo sempre più parte di noi. Ma ora veniamo a voi che leggete! I nostri cucciolotti sono quasi pronti per trovare la loro strada, la loro famiglia umana. Nel mese di Gennaio saranno definitivamente pronti per l&apos;adozione. In questo ultimo mese hanno sviluppato il loro caratterino deciso ed irruento, tipico dei cuccioli e tipico del mix di pitbull, bull terrier o amstaff che saranno. Cerchiamo pertanto persone consapevoli della razza, che sappiano rispettarli ed amarli come stiamo facendo noi, che non si lascino solo intenerire dal cucciolo che ora sono ma abbiano piena consapevolezza del cane adulto che saranno. Verranno considerate più richieste ma anche data la razza, la scelta definitiva delle famiglie adottanti, si specifica e chiarisce fin da ora, verrà fatta in modo scrupoloso e cercando di individuare il contesto più idoneo a loro. </description>
         <link>https://www.improntavolontari.it/News/W127/MAMMA+ARWEN+ED+I+SUOI+SEI+FIGLI+CERCANO+CASA..aspx</link>
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         <pubDate>mer, 12 mar 2025 12:27:46 +0000</pubDate>
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         <title>CAMPAGNA CONTRO I BOTTI DI CAPODANNO LA NAZIONE.</title>
         <description> Ringraziamo ancora una volta tutte le associazioni con le quali abbiamo ideato, creato e realizzato i 40 manifesti per la campagna di sensibilizzazione contro i botti di Capodanno,ANIMALISTI ITALIANI La Spezia, BETA Benessere e Tutela Animali,LAV La Spezia, LEGAMBIENTE La Spezia, LIPU La Spezia, SOS RANDAGI onlus . Certo, i manifesti sono stati una piccola parte del percorso che la società sta at tuando per la salvaguardia di tutti gli animali e dei cani in primis, ma siamo contenti di aver detto la nostra e aver contribuito anche in minima parte a questo cambiamento . Infatti quest&apos;anno, a differenza dell&apos;anno scorso, sono entrati nella notte di San Silvestro pochissimi cani scappati per i botti...e pensiamo che questo può già considerarsi un traguardo.In parte perchè i proprietari ormai fanno più attenzione mettendo in sicurezza i loro animali e in parte perchè effettivamente si è sparato meno. Siamo fiduciosi che presto questa brutta abitudine scomparirà del tutto accompagnata dalla maggiore sensibilità che la società sta rivolgendo agli animali e alla natura. Non per ultimo va ringraziato il consigliere Roberto Masia che si è prodigato perchè tutto ciò potesse realizzarsi e il Comune della Spezia che ha patrocinato l&apos;iniziativa e messo a disposizione i 40 spazi per l&apos;affissione. Articolo di Giulia Tonelli </description>
         <link>https://www.improntavolontari.it/News/W84/CAMPAGNA+CONTRO+I+BOTTI+DI+CAPODANNO+LA+NAZIONE..aspx</link>
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         <pubDate>mer, 12 mar 2025 12:24:55 +0000</pubDate>
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         <title>ROTELLA E SUSANNA.</title>
         <description> La storia di Rotella e Susanna sul Secolo xix!!!! Quando il volontariato vuol dire pazienza e dedizione.....Rotella e Susanna ....due coccole al sole!!! Rotella è giovanissima e bellissma, purtroppo la sua diffidenza verso gli estranei la penalizza nel trovare una casa.Rotella avrebbe bisogno di trovare una persona che le voglia dedicare del tempo, che abbia la pazienza di farsi conoscere poco alla volta e conquistare la sua fiducia.Con noi Rotellina è un amore, dolce, affettuosa, giocherellona....ha solo bisogno di un pò del vostro tempo!Nessuno disposto!?!?!?!Naaaa, qualcuno ci deve essere per forza!!!Rotella vi aspetta nel suo box al Canile Municipale di La Spezia. Per agevolarne la lettura riportiamo qui sotto il contenuto dell&#8217;articolo in maniera&#160;integrale: SPAVENTATISSIMA. Minu&#173;scola, giovane, e terrorizzata. L&#8217;hanno chiamata Rotella. E&#8217; una meticcia del canile comunale spezzino: e Susanna Lora, volontaria del&#173;l&#8217;as&#173;so&#173;cia&#173;zio&#173;ne &#8220;L&#8217;Impronta&#8221;, sta provando a rompere il muro della diffidenza. Cosa abbia creato questa paura, cosa abbia spinto la cagnolina a chiudersi nel suo mondo, si può provare ad immaginarlo: violenza, abbandono, maltrattamenti. L&#8217;hanno ritrovata così. «Il volontariato è pazienza e dedizione - spiega Pierandrea Fosella, fra i fondatori de &#8220;L&#8217;impronta&#8221; - è la scelta di dedicare del tempo a conquistare la fiducia di chi ha sofferto, per colpa di qualche essere umano. Con noi, Rotellina è un amore: diventa dolce, perfino giocherellona e affettuosa. E un poco alla volta, chissà che non si trovi qualcuno disposto ad adottarla». Il canile di San Venerio si trova sulla strada che sale a Vezzano Ligure, in un tor&#173;nante sulla destra: è sempre aperto, ma nei giorni di mar&#173;tedì, giovedì, venerdì, e la domenica dalle 15 alle 18, ed il sabato dalle 10 alle 18, è possibile trovare anche i vo&#173;lontari, che affiancano il personale della cooperativa che gestisce la struttura, per conto del Comune. Sono gli orari migliori per visitare la struttura e visio&#173;nare i tanti cani che aspetta&#173;no un&#8217;adozione. </description>
         <link>https://www.improntavolontari.it/News/W83/ROTELLA+E+SUSANNA..aspx</link>
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         <pubDate>mer, 12 mar 2025 12:24:25 +0000</pubDate>
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         <title>I GATTI DEL CANILE MUNICIPALE.</title>
         <description> I gatti del canile municipale di San Venerio in cerca di casa presentati dalla nostra insostituibile volontaria Chiara Bellè sul Secolo XIX. Per agevolarne la lettura riportiamo qui sotto il contenuto dell&#8217;articolo in maniera&#160;integrale: IL DIVO, fra i felini che cercano adozione, alla struttura comunale spezzina di San Venerio è lui. E&apos; Harlock. Il nome dice tutto. Proprio come il famoso personaggio della serie animata televisiva, trasmessa in Italia nel 1979 e diventata famosissima, ha un occhio solo. Non combatte alcuna guerra solitaria, con la sua astronave, e non vive nel 2977. E chissà com&apos;è andata, questa storia dell&apos;occhio. Certo è che Harlock non sembra preoccuparsene più di tanto, vive la sua esistenza al canile: ma spera, come tutti gli altri miei, in una adozione. E -fra l&apos;altro è stato uno dei gatti testimonial della campagna comunale contro i botti. Nelle belle immagini diffuse da Chiara Bellé sulla pagina ufficiale del canile comunale di San Venerio, ci sono tanti &quot;ospiti con vibrisse, codine e orecchie a punta&quot;, come sotto&#173; linea la volontaria, invitando a adottare &quot;uno dei nostri bamboli che fanno meow&quot;. Ci sono gli occhi dolcissimi di Cleo, esile, con il suo musino bianco, e quelli profondi ed enigmatici del gattone grigio e bianco, dai lunghi baffi candidi. E c&apos;è Nico, tutto nero. E Giuliano, con la testolina più rotonda. Vanta un nome impor&#173; tante, Baudo, il micio dagli occhi chiari, nocciola, screziati da sfumature indefinibili. Mentre Bud sfoggia i suoi dentini, nella fotografia, scattata dal basso, e guarda in su, con una curiosità rutta felina. Non è finita qui. La struttura di San Venerio accoglie numerosi gatti, che vengono tenuti sì nel modo più affettuoso possibile, ma che starebbero decisamente bene in una casa tutta loro. Ce ne sono di minuscoli, altri già più &quot;importanti&quot;, come dimensioni: signori gatti... </description>
         <link>https://www.improntavolontari.it/News/W82/I+GATTI+DEL+CANILE+MUNICIPALE..aspx</link>
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         <pubDate>mer, 12 mar 2025 12:23:38 +0000</pubDate>
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         <title>PONGO CERCA CASA.</title>
         <description> Pongo cerca casa ed è protagonista di questo articolo su Il Secolo XIX. Per agevolarne la lettura riportiamo qui sotto il contenuto dell&#8217;articolo in maniera&#160;integrale: NERO, con qualcosa di bianco. Eccolo, Pongo, uno dei cani in cerca di adozione: portato a spasso, in centro, dai volontari dell&#8217;associazione L&#8217;Impron&#173;ta, che si è costituita da poco, proprio per coordinare meglio le iniziative di volontariato sociale: in collaborazione con la struttura comunale di San Venerio. Pongo è un cane mol&#173;to molto affettuoso: apprezza le uscite in città, e si di&#173;ver&#173;te non poco con i volonta&#173;ri. Nell&#8217;immagine, scattata da Francesco Malenchini, è con la giovane volontaria Marti&#173;na Pindaro,che ha realiz&#173;zato la campagna fotografica contro i botti di fine anno, ma, questa volta è finita dall&#8217;altra parte, come soggetto dello scatto. Pongo è uno dei classici meticci, che vantano un fascino tutto loro. Ce ne sono, di questi esemplari, a San Venerio: come Pippo, un cagnolino molto allegro, che si ferma a farsi fare le coccole dai passanti, ogni volta che i volontari lo portano in centro. «Solo che quando capisco&#173;no che si fa tardi e che si deve rientrare, diventano improvvisamente seri, e non fanno più le feste - raccontano i giovani de L&#8217;Impronta - e si stringe il cuore, perché dav&#173;vero i cani sono creature che amano la compagnia, e che farebbero qualsiasi cosa, per avere una casa, una famiglia, in cui condividere le giorna&#173;te». Le adozioni stanno an&#173;dando molto bene, grazie all&#8217;impegno di sensibilizzazio&#173;ne. </description>
         <link>https://www.improntavolontari.it/News/W81/PONGO+CERCA+CASA..aspx</link>
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         <pubDate>mer, 12 mar 2025 12:23:00 +0000</pubDate>
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         <title>CAMPAGNA  PER SALVARE I GABBIANI  DISABILI</title>
         <description> La campagna per salvare i gabbiani disabili oggi sul Secolo XIX. Grazie a Sondra Coggio. Per agevolarne la lettura riportiamo qui sotto il contenuto dell&#8217;articolo in maniera&#160;integrale: SERVE solo un piccolo terreno. con una rete attorno, di un metro e mezzo. Serve una bacinella d&apos;acqua. E un po&#8217; di cibo: scatolette e crocchette. I gabbiani disabili spezzini cercano adozioni; cercano qualcuno che abbia un giardino chiuso con l&#8217;acqua e il cibo. Le associazioni l&apos;Impronta, Lav, Animalisti Italiani, Beta. Sos Randagi, Legambiente e Lipu, hanno lanciato una campagna di sensibilizzazione, che punta a trovare nuovi volontari che possano accogliere i volatili che hanno perso ali o zampe a causa di incidenti. «Non è vero &#8211; spiegano &#8211;che il gabbiano sia aggressivo: se non sa più volare, è come qualsiasi altro volatile da cortile. e chiede molto poco, per sopravvivere». I volontari che ne hanno già adottati, spiegano che serve &quot;solo buonsenso, ed un minimo di attenzione, per evitare involontari contatti col becco, che per sua natura è affilato&quot;. Una volta abituato a vivere accanto all&#8217;uomo, il gabbiano accetta infatti addirittura il cibo dalie mani E lo sa benissimo chi s&#8217;è trovato al mare, a condividere un pezzo di focaccia con qualche gabbiano, attratto dalle bri&#173;ciole. la campagna tenta di rimediare ad un&#8217;inadempienza spezzina molto grave. Per legge ogni provincia dovrebbe dotarsi di un centro di recupero degli animali selvatici feriti. Qui non c&apos;è. Se un volatile resta invalido, pertanto, va soppresso: a meno che qualcuno non lo adotti. Il volontario Pier Andrea Fosella ne ha già adottati e salvati tanti; «Non attaccano nessuno - spiega - adorano l&apos;acqua. amano stare in compagnia di altri gabbiani, giocano, strillano e litigano furiosamente. ma senza violenza. E mangiano di tutto, pur adorando i pesci». Pierandrea è fra i fondatori dell&#8217;associazione L&#8217;Impronta che raccoglie i volontari del canile comunale. Alla mail improntavolontaricanile@gmail si possono chiedere informazioni su come adottare e detenere un gabbano invalido lasciando un numero di telefono si verri richiamati. Va detto chiaro: il vecchio film di Hitchcock sull&#8217;improbabile rivolta degli uccelli, era solo un&apos;ironica metafora sull&#8217;esistenza e i suoi controsensi. I gabbiani del film erano in parte meccanici. Gli altri, re&#173;citarono sotto le indicazioni di un addestratore, che inse&#173;gnò loro a scendere, far finta di colpire, e a ritornare ai propri posti. Quella era finzione scenica. I gabbiani di città, quelli di oggi, quelli sfrattati dalle spiagge e dalle coste, cementificate da moli e banchine, si stanno abituando a vivere fra le persone. Sono diversi. dai gabbiani selvatici Certo: se hanno i piccoli, non vanno disturbati perché reagiscono. E non sono pupazzi. Solo che non c&apos;è da avere paura di un gabbiano - spiegano le associazioni &#8211; specie se diabile e abituato all&#8217;uomo L&apos;emergenza gabbiani, nasce dalla difficoltà di un volatile a convivere con le case, le macchine. le barriere. I gabbiani oggi nidificano sui tetti, si arrangiano a nutrirsi con i resti che l&apos;uomo semina in giro Solo che da quei tetti cadono, con quei resti rischia no di soffocare. Ingoiando plastica. E per le strade, restano travolti dalle auto. E si feriscono, le istituzioni se ne lavano le mani. Così i volontari li salvano. Li fanno curare a proprie spese: ma quelli che restano invalidi non possono tomare in natura. 0 vengono adottati, o soppressi; ed è terribile guardare i loro occhi, disperati, quando capiscono che è arrivata la fine. Tanti, li opera il veterinario Carlo Andrconi, assistito dalla volontaria Perla Lucchini. </description>
         <link>https://www.improntavolontari.it/News/W80/CAMPAGNA++PER+SALVARE+I+GABBIANI++DISABILI.aspx</link>
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         <pubDate>mer, 12 mar 2025 12:22:04 +0000</pubDate>
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         <title>LEONE, STELLA E POPPIE.</title>
         <description> Leone, Stella, Poppie e la nostra supergattara Chiara Bellè sul Secolo XIX. Grazie Sondra Coggio. Per agevolarne la lettura riportiamo qui sotto il contenuto dell&#8217;articolo in maniera&#160;integrale: IL gatto Leone ha trovato casa. Col suo musetto arancione, i lunghi baffi, l&#8217;aria sorniona, ha lasciato dietro di sé la lunga detenzione in canile e ha varcato la soglia della sua nuova vita. I volontari dell&#8217;associazione L&#8217;Impronta, che raccoglie i ragazzi che fanno volontariato alla struttura comunale di San Venerio, esultano: «Una famiglia meravigliosa - racconta Pierandrea Fosella -ha deciso di dividere con lui vita e divano». Una dolcezza infinita, quella del micione. Per un misterioso e bellissimo felino che esce, tanti altri restano ancora in attesa. La volontaria Chiara Bellé ha fotografato Stella, una gattina scura, con due magne&#173;tici occhi verdi, un esemplare giovane, «di circa un anno, che cerca casa», e Poppie, «una delle nostre gatte con un carattere piuttosto riservato, ma che piano piano riesce a mostrarsi in tutta la sua delicatezza e dolcezza». Poppie è lì dentro ormai da qualche anno e questo suo fare discreto, quasi sfuggente, purtroppo l&#8217;ha penalizzata. Lei non si fa avanti, non si propone. Altri gatti riescono a farsi notare, quando sale qualcuno propenso alle adozioni. Così a uscire è sempre un altro gatto. Lei no. Lei aspetta: il petto bianco, gli occhi chiari, il suo manto tigrato. E rimane lì. Resta nel suo piccolo spazio, giorno dopo giorno, voltandosi appena e mostrandosi quasi distratta, all&#8217;apparire dei visitatori. Eppure, sotto quella scorza quasi rassegnata, c&#8217;è una creatura che spera di trovare il suo posto fuori da lì. E di avere una casa tutta sua. </description>
         <link>https://www.improntavolontari.it/News/W79/LEONE%2c+STELLA+E+POPPIE..aspx</link>
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         <pubDate>mer, 12 mar 2025 12:20:39 +0000</pubDate>
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         <title>PROGETTO ADOTTA UN GABBIANO  DISABILE UNA CASA PER LORO.</title>
         <description> Il progetto &quot;adotta un gabbiano&quot; disabile sulla Nazione grazie alla giornalista Giulia Andrea Tonelli. Per agevolarne la lettura riportiamo qui sotto il contenuto dell&#8217;articolo in maniera&#160;integrale: Volontari e Comune stanno lavorando a un primo progetto. Investiti dalle auto o intossicati, indeboliti o genericamente feriti, i gabbiano del territorio in difficoltà sono davvero molti. Per aiutarli nel percorso difficile della riabilitazione, portandoli da chi ha le conoscenze tecniche per curarli - dai medici veterinari Carlo Andreoni e Perla Lucchini della Spezia o al Centro di recupero uccelli marini e acquatici di Livorno -, ci sta pensando un gruppo di volontari affiatati: l&apos;associazione Impronta, Lipu, Lav, Animalisti italiani e Legambiente La Spezia, nonché Beta (Benessere e tutela animali) e Sos Randagi. &quot;Per salvare questi esemplari - racconta il gruppo -, certe volte basta davvero poco. Allo stesso tempo ci domandiamo cosa succederà a quelli che non raggiungeranno mai uno stato di salute ottimale per la liberazione. Ai gabbiani disabili, dunque&quot;. Al momento, non essendoci luoghi adibiti ad ospitare specie animali con tali problematiche, la risposta è praticamente già scritta: verrebbero soppressi, perché in natura non riuscirebbero a sopravvivere. &quot;Per rispondere a un problema sempre più frequente, stiamo lavorando con l&apos;amministrazione comunale per aprire un centro di primo soccorso per gabbiani feriti, ma purtroppo non basterà: non avranno in ogni caso un luogo in cui vivere serenamente, nonostante l&apos;handicap&quot;. Ecco, dunque, l&apos;aspettativa: &quot;La soluzione sarebbe adottarli. Chi ha un giardino recintato potrebbe farsi avanti e prendersene cura, salvandoli da un destino infelice&quot;. Per informazioni è possibile scrivere una mail a improntavolontaricanile@gmail.com, lasciando come recapito un nome e un numero di telefono. </description>
         <link>https://www.improntavolontari.it/News/W78/PROGETTO+ADOTTA+UN+GABBIANO++DISABILE+UNA+CASA+PER+LORO..aspx</link>
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         <pubDate>mer, 12 mar 2025 12:19:52 +0000</pubDate>
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         <title>LA LUNGA ATTESA DI ARA.</title>
         <description> Noi, che a volte siamo un po&#8217; megalomani, Ara ce la siamo sempre immaginata sulla prima pagina di Time come Dog of the year!!! Nel frattempo la nostra amata ha conquistato la pagina animal house sul Secolo XIX. Grazie a&#160;Sondra Coggio&#160;per aver raccontato questa bellissima storia. Grazie a Atram ELuxe per aver aperto la sua gabb ia. Grazie a Marat e Puxar per averla accolta nel branco. Per agevolarne la lettura riportiamo qui sotto il contenuto dell&#8217;articolo in maniera&#160;integrale: Una vita in canile, anno dopo anno; perchè il musetto bianco, così in risalto sul corpicino nero, non invitava a credere che fosse ancora giovane. Ara era rimasta nella sua gabbia troppo a lungo. E i volontari del canile comunale spezzino, muniti nell&apos;associazione &quot;L&apos;Impronta&quot;, hanno voluto testardamente credere che fosse arrivato il suo momento di essere adottata. E così è stato. La piccola Ara, che non è una ragazzina, ma non è comunque anziana, è stata finalmente scelta. E questa volta per sempre. &quot;Ara per noi era diventata un simbolo, non era più un semplice cane - raccontano commossi - era il simbolo di tutti quei cani perfetti, che però si trovano ancora in gabbia, perchè diversamente giovani, o come lei, col muso incanutito&quot;. Il fatto di avere quel colore bianco attorno agli occhi e sulle gote, la penalizzava. Pareva una nonnina. E pur essendo dolce, tranquilla, veramente brava, non trovava un&apos;adozione. I volontari hanno iniziato a portarla fuori, a tutti i banchetti organizzati in città: &quot;Ci siamo innamorati di lei - confida Pier Andrea Fosella - e l&apos;abbiamo coccolata, portandocela sempre dietro: lei era bravissima, davvero. Usciva, si lasciava fare le carezze da tutti quelli che si fermavano ai gazebo, ma nessuno la portava a casa&quot;. La fotografia di Ara, ai banchetti, l&apos;aveva pubblicata anche il Secolo XIX, in questa pagina dedicata agli animali in cerca di adozione. Solo che alla fine, la scelta delle famiglie ricadeva sempre su qualcun&apos;altro. Ara rientrava in macchina, si lasciava togliere il cartello dal collo, quello con su scritto &quot;adottami&quot;, scondinzolava e si rimetteva nella sua cella. Ad aspettare. Docile, rassegnata, forse , chissà, non ci credeva nemmeno più. E invece, il miracolo è arrivato. Una educatrice, che collabora volontariamente col canile, ne ha parlato ad un&apos;amica, che ha già altri cani. E lei si è commossa. E finalmente, Ara è potuta uscire. &quot;Ora - raccontano i volontari dell&apos; Impronta - Ara scorrazza felice, insieme ai due nuovi amici Marat e Puxar&quot;. I tre cani si sono trovati benissimo, insieme, anche perchè la ragazza che ha voluto Ara ha un ampio terreno. Curiosità: si sposta in camper. Ed ecco Ara, felicemente affacciata dal finestrino, con uno dei nuovi amici a quattro zampe, mentre lascia la collina. &quot;Adozioni come questa riempiono il cuore di gioia - sottolineano i volontari - perchè confermano che il tempo speso in canile porta a dei risultati che vale la pena perseguire&quot;. L&apos; educatrice aveva collaborato al pieno recupero della cagnolina, che non vedeva l&apos;ora di avere l&apos;opportunità di uscire un pò dalla struttura, e di &quot;vedere il mondo&quot;. Le persone, fuori, le sono piaciute subito. Non si è spaventata, mai, per la confusione inevitabile della città, rispetto all&apos;isolamento del canile. Ed ora può finalmente vivere all&apos;aperto, con una famiglia, come qualsiasi cane spera di poter fare. Quelle sue guanciotte candide, e quegli &quot;occhiali&quot; bianchi attorno agli occhi, non sono più un problema. Al contrario. Chiunque la veda, così dolce e serena, non può fare a meno di allungarle una carezza. </description>
         <link>https://www.improntavolontari.it/News/W77/LA+LUNGA+ATTESA+DI+ARA..aspx</link>
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         <pubDate>mer, 12 mar 2025 12:17:57 +0000</pubDate>
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         <title>LA TRISTE STORIA DI CORDA.</title>
         <description> La triste storia di Corda sul Secolo XIX. Corda...direte, che nome brutto che ha! Non è dei migliori in effetti, ma è un nome significativo, perchè ricorda la storia di questo povero cane. Corda è stato trovato in un bosco legato con un laccio d&apos;acciaio usato per la cattura dei cinghiali, da una ragazza che passeggiava...l&apos;ha trovato appeso a testa in giù, col laccio che gli lacerava il corpo tra il busto e le zampe posteriori. Ciò gli ha causato una ferita tremenda che ci ha messo un bel pò prima di cicatrizzarsi...ed è così che Corda è arrivato in canile, e da allora ci è rimasto. Volete dargli una possibilità di riscatto? Nonostante ciò che ha sofferto è un cane bravissimo e che sa andare al passo in maniera quasi principesca! Per agevolarne la lettura riportiamo qui sotto il contenuto dell&#8217;articolo in maniera&#160;integrale: L&#8217;AVEVANO soprannominato Corda. Era stato anni fa, la sua storia l&#8217;aveva raccontata &#8211; il giorno del suo salvataggio &#8211; proprio II Secolo XIX. Tempo ne è passato. Tanto. Troppo. Oggi Corda merita di poter uscire dal canile comunale della Spezia, dopo anni e anni di paziente at&#173;tesa. La sua storia è drammatica, ma purtroppo comune a molte altre creature del bosco. Parliamo di lacci, di trappole, di tanta sofferenza. Corda stava gironzolando in un bosco. I bracconieri avevano teso i classici cavi in acciaio, che uccidono le prede nel modo peggiore: le infilzano, le strappano, le lacerano. Poi, passa l&#8217;uomo del laccio, finisce l&#8217;animale catturato e lo porta a casa. In questo caso, però, non c&#8217;è finito un cinghiale, ma un cane. Corda, ap&#173;punto. Per sua fortuna, quel giorno, stava facendo una pas&#173;seggiata una ragazza, che l&#8217;aveva trovato mezzo morto. Corda era tutto rovinato. Non si sapeva nemmeno se avesse la forza per salvarsi davvero. Invece no. Il cane ha lottato, ha aspettato, si è impegnato a recuperare le forze, le energie. Sono trascorsi anni, e nessuno l&#8217;ha mai adottato. C&#8217;era sempre qualche cane più bello e più giovane di lui. Ora, si spera che possa avere una possibilità. I volontari dell&#8217;Impronta hanno iniziato a portarlo fuori, in occasione dei banchetti in città, per promuovere le adozioni. E&#8217; un classico pelosone nero, con qualche ciuffo brizzolato. Sta benissimo con tutti, è socievole e dolce. Nell&#8217;immagine, è con la cagnetta Elide, che cerca adozione, e con una storica volontaria del canile, Manuela. </description>
         <link>https://www.improntavolontari.it/News/W76/LA+TRISTE+STORIA+DI+CORDA..aspx</link>
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         <pubDate>mer, 12 mar 2025 12:16:50 +0000</pubDate>
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         <title>NERO E MORETTA.</title>
         <description> Nero e Moretta sono una dolcissima coppia di vecchiettini! Hanno passato quasi tutta la vita in canile e rischiano ormai di finircela. Per loro ci vorrebbe un&apos;adozione speciale, del cuore, perchè ci vorrebbe proprio un gran cuore che scegliesse di dare finalmente una casa ad entrambi! Noi speriamo davvero che da qualche parte ci sia questa persona speciale come loro e la aspettiamo a braccia aperte. Per agevolarne la lettura riportiamo qui sotto il contenuto dell&#8217;articolo in maniera&#160;integrale: LUI è Nero.Lei è Moretta.Co&#173;lore scuro, nessun antenato illustre. Storie di cani come tanti, entrati in canile e poi rimasti lì, perché non hanno niente di particolare, che possa colpire, ed invogliare ad adottarli. Lui è più socievole. Lei non ancora. Lega&#173;tissimi, con quel pizzico di reci&#173;proca gelosia, di tutte le grandi amicizie. Condividono la gabbia, al canile spezzino di San Venerio. «Ci sono cani che per la maggior parte delle persone sono invisibili - racconta Sara, volontaria dell&#8217;associazione L&#8217;Impronta - e di solito sono proprio i cani anziani, neri, con qualche problema di salute. Nero è tutto questo. Passa le sue giornate in gabbia, in compagnia della sua compagna Moretta, e ormai è rassegnato a morire in canile». Eppure - testimonia chi gli ha fatto visita, e un po&#8217; di compagnia - gli basta davvero poco, per illuminarsi. Basta entrare nella gabbia e sedersi lì, per vedere quanto affetto è capace di dare Nero: «Baci, scodinzolate, coccole cercate e ricercate. Pure un po&#8217; di gelosia se provi a coccolare anche Moretta...». Storie di volontariato, di quando final&#173;mente si esce, per fare due passi, e gli &#8220;si mette la pettorina, facendo attenzione alle orecchie che purtroppo gli fanno male, e lo si porta a passeggiare, scoprendo un grande compagno di cammi&#173;nata&#8221;. Non velocissimo, no. Questo, da Nero, non si può preten&#173;dere: ma la curiosità e la voglia di esplorare non gli mancano. Farli adottare sarà difficile, purtroppo. Eppure L&#8217;Impronta lancia un appello, a chi volesse prenderli entrambi. </description>
         <link>https://www.improntavolontari.it/News/W75/NERO+E+MORETTA..aspx</link>
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         <pubDate>mer, 12 mar 2025 12:15:16 +0000</pubDate>
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         <title>CLEO E STELLA.</title>
         <description> Cleo e Stella sul Secolo XIX. Per agevolarne la lettura riportiamo qui sotto il contenuto dell&#8217;articolo in maniera&#160;integrale: Nuovo appello per i mici ospitati nella struttura comunale CLEO è arrivata con la sorellina. Due belle gattine, adulte, ma giovani. Solo che l&apos;altra è stata adottata. Lei no, ed è rimasta da sola, al gattile. Cleo ha tutto quel che le serve, per sopravvivere: confort e riparo, disponibilità di acqua e di cibo, altri gatti. Solo che non è la stessa cosa di una casa. I volontari sono certi che saprebbe ambientarsi bene in una famiglia, e ritrovare la piena serenità. Il gattile, nasce proprio come ricovero temporaneo, ma non è &quot;per sempre&quot;. E Cleo lo sa. Ci spera. Non disdegna le coccole, come mostra l&apos;immagine, di Chiara Bellè, in braccio a Martina, una delle volontarie di San Venerio. I gatti adulti sanno amare moltissimo, sono riconoscenti a chi si prende cura di loro, perché pur avendo un&apos;indole libera, e pur amando mantenere quel fascino misterioso di tutti i felini, se sono stati abituati a vivere in una casa, poi soffrono, in prigionia. Cleo è pronta, attende solo una chiamata. Non è la sola. Anche Stella cerca casa. Occhi verdi, manto scuro, ha un anno e qualche mese di vita. Si trova nel piccolo spazio in cui vengono tenuti i mici ospitati dal Comune, e dimostra di poter stare ben a suo agio con gli altri gatti. Una buona notizia, riguarda invece il gattino Bud, considerato il &quot;principino monello&quot; del canile. Una famiglia - raccontano i volontari de L&apos;Impronta - se n&apos;è innamorata, e l&apos;ha scelto e l&apos;ha portato a casa. La struttura comunale di San Venerio è sempre aperta per le visite. </description>
         <link>https://www.improntavolontari.it/News/W74/CLEO+E+STELLA..aspx</link>
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         <pubDate>mer, 12 mar 2025 12:14:42 +0000</pubDate>
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         <title>GESTISCE IL CANILE DELLA SPEZIA. HA DEBITI PER 2 MILIONI DI EURO.</title>
         <description> Per agevolarne la lettura riportiamo qui sotto il contenuto dell&#8217;articolo in maniera&#160;integrale: L&#8217;imprenditore, agricolo Ernesto Zagni, già vincitore della gara per l&#8217;accoglienza dei randagi del Comune di Sarzana, e amministratore legale della cooperativa che regge il canile del Comune della Spezia, ha chiesto al tribunale civile di Bologna l&#8217;ammissione della procedura di composizione della crisi da sovraindebitamento. L&#8217;importo del dovuto- debiti pregressi contratti come persona fisica e come ditta individuale- sfiora i 2 milioni di euro. E fra le garanzie proposte per arrivare a restituire fra il 31 ed il 45 % del dovuto, c&#8217;è anche la cessione di una quota del contratto di lavoro appena posto in essere, proprio qui alla Spezia. L&#8217;imprenditore ha dichiarato di essere stato regolarmente assunto, con stipendio mensile, dalla neonata cooperativa sociale Pet Service, da poco costituita per gestire il canile di Tavolara, a Castelnuovo Magra. Si tratta dell&#8217;unica fonte di reddito indicata nel piano, elaborato attraverso lo studio legale Pierluigi Corazza. Una notizia che ha sollevato in Emilia una vasta eco, stante la notorietà dell&#8217;imprenditore, che per rientrare dalla cospicua esposizione, ha proposto anche la vendita delle proprietà immobiliari di famiglia, grazie al passo indietro di un congiunto, sulla propria parte. Zagni opera da anni come allevatore, come titolare di canili, come responsabile o come amministratore di società diverse, tutte riconducibili allo stesso settore. La sua notorietà è tale, che ha operato anche per conto Comuni del Sud Italia:Comuni promotori di quelle staffette che fanno discutere, organizzate per liberare le strade dai randagi, o svuotare almeno temporaneamente i canili sovraffollati . Il viavai dei randagi ha toccato da vicino anche il territorio spezzino: Sarzana aveva scelto proprio Zagni, mandando i suoi cani in Emilia. Poi, il fatto che lo stesso imprenditore avesse vinto l&#8217;appalto del canile spezzino, ha fato confluire su San Venerio anche i cani di Sarzana. L&#8217;accordo di ristrutturazione dei debiti, relativo alle attività emiliane, ruota su uno squilibrio pari a 1 milione 998. 488 euro. Il 16,28 % dell&#8217;ammontare debitorio, risulta maturato nei confronti di Equitalia. Il 75,52 % verso istituti bancari e di credito, servizi finanziari, e soggetti diversi, commerciali e istituzionali. Sulla base del piano, è stata chiesta al tribunale la sospensione di tre procedimenti esecutivi, in corso, relativi a beni immobili. Una situazione dichiaratamente drammatica, quella prospettata nella relazione, approvata dal gestore della crisi, dottoressa Maria Angela Conti, e inoltrata al vaglio delle parti interessate, che dovranno decidere se accettarlo. Il consenso minimo richiesto è del 60 % dei creditori. L&#8217;esito della proposta non è certo. D&#8217;altro canto, nel testo si parla della disincantata consapevolezza che altri rimedi non esistano. Proprietà, oltre quelle di famiglia, non ne vengono citate. Redditi, nemmeno. Si parla dell&#8217;unico piano di restituzione credibile, anche se non soddisfacente per i creditori, destinati a riavere solo una piccola parte del dovuto. E non si esclude neanche una eventuale ipotesi futura di cessazione dell&#8217;attività. </description>
         <link>https://www.improntavolontari.it/News/W186/GESTISCE+IL+CANILE+DELLA+SPEZIA.+HA+DEBITI+PER+2+MILIONI+DI+EURO..aspx</link>
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         <pubDate>mer, 12 mar 2025 12:13:53 +0000</pubDate>
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         <title>ROTELLA.</title>
         <description> Rotella ospite del canile municipale di San Venerio sul Secolo XIX. Per agevolarne la lettura riportiamo qui sotto il contenuto dell&#8217;articolo in maniera&#160;integrale: UN ANNO e mezzo d&#8217;età. Una taglia medio piccola, ormai de&#173;finitiva. Una timidezza innata, pronta ad aprirsi alla confidenza, se riceve un po&#8217; di attenzio&#173;ne. La giovane Rotella è ospite al canile comunale di San Ve&#173;nerio. Orecchie nere, musetto nocciola, pancina bianca a macchioline, con qualche spruzzo nocciola. Si tratta di un meticcio fantasia, che è veramente fantasioso. La pelliccia è più folta davanti, ha le zampette bianche, maculate di gocce ocra. Un cane come non te l&#8217;aspet&#173;ti: pronta a dare la zampa, chie&#173;dendo un po&#8217; di attenzione, se solo si ha la pazienza di avvicinarsi con calma, e di consentire alla cagnolina di abituarsi alla presenza di una persona. Non è il cane che saltella, abbaia, e che si fa notare, quando qualcuno sale in canile, per valutare un&#8217;adozione. Al contrario. Timidissima, all&#8217;inizio si nasconde alla vista, e lascia che altri si diano da fare, per conquistare i visitatori. Con i volontari, però, rivela la sua indole, molto dolce. Tanto da essersi meritata il soprannome di &#8220;batuffolo&quot;. Il canile è sempre aperto, con il personale di servizio. Gli orari in cui è possibile trovare i volontari, sono il martedì, il giovedì, il venerdì e la domenica, dalle 15 alle 18, ed il sabato dalle 10 alle 12, e dalle 15alle 18. Per info sulle adozioni, si possono contattare anche le volontarie Elisabetta 338-2635117 e Lo- sa 320-1458159, elette come referenti in base al nuovo regolamento approvato dal consiglio comunale. Su Facebook, ci sono sia la pagina del canile comunale della Spezia, sia quella dei volontari riuniti nell&#8217;associazione L&#8217;Impronta. </description>
         <link>https://www.improntavolontari.it/News/W73/ROTELLA..aspx</link>
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         <pubDate>mer, 12 mar 2025 12:13:02 +0000</pubDate>
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         <title>DA SPEZIA A TAVOLARA OTTO CANI  &quot;IN TRASFERTA&quot;</title>
         <description> Per agevolarne la lettura riportiamo qui sotto il contenuto dell&#8217;articolo in maniera&#160;integrale: &#8220;Otto cani sono stati prelevati dal rifugio della Spezia e spostati a quello di Tavolara. Erano qui da tempo, ed i volontari del canile protestano, lamentando lo stress subito.In parallelo, la consigliera regionale di Lega Nord, Stefania Pucciarelli, chiede spiegazioni.Willy, Rotella, Zagor, Stella, Freccia, Sunny, Bentley e Gino, sono cani trovati a Sarzana. Di chi fossero, prima, non si sa. Si sa che il Comune, tramite gara, s&#8217;era affidato alla società Ernesto Zagni: destinandoli ad andare in Emilia.Senza nuove gare, ad un certo punto è subentrata una società con ragione sociale diversa, Animal Coop. Stessa sede, amministratore legale lo stesso Zagni. Lo stesso passaggio ha interessato altri Comuni d&#8217;Italia, che hanno firmato determinazioni di &#8220;modifica della ragione sociale del destinatario del servizio&#8221;. San Pietro in Casale, atto 32 del 2016: &#8220; LA Zagni Ernesto è stata assorbita da Animal Coop.&#8221; Bentivoglio, determina 62 del 2016: subentra &#8220; la ex ditta Ernesto Zagni&#8221;.E via così. Sarzana, forse non potendo modificare l&#8217;esito della gara, ha &#8220;trasferito&#8221; l&#8217;incarico in convenzione. Destinazione, sempre l&#8217;Emilia. Quando però Animal Coop ha preso in gestione il canile della Spezia, più vicino, Sarzana ha chiesto di appoggiare qui i nuovi ingressi, &#8220;i primi dieci giorni&#8221;: per agevolare i padroni che li cercassero. Fatto sta, i cani sono rimasti per mesi, alla Spezia. La piccola Rotella, timorosa anche della sua ombra, era lì da una anno e mezzo. Poi, il trasferimento a Tavolara, dove opera un terzo soggetto, la neonata Pet Service, che ha assunto come dipendente Zagni. I volontari contestano i metodi. La Pucciarelli chiede &#8220; gli elenchi dei cani &#8220;, vuol sapere&#8221;di dove siano&#8221;, e ricorda che &#8220;hanno emozioni, non sono pacchi postali o merce di scambio&#8221;. I sindaci dovranno chiarire la triangolazione fra Emilia, Spezia e Tavolara, fra soggetti diversi. Fra l&#8217;altro, Animal Coop e Pet Service hanno diffidato dall&#8217;accostare il loro nome &#8221;alle vicende personali&#8221; di Zagni, quando il secolo XIX ha riferito che l&#8217;imprenditore risulta esposto per due milioni di euro, per impegni assunti come impresa individuale e come persona, con banche e finanziarie, con Equitalia, ma anche con fornitori di beni, di acqua, di energia, ed altro. Soggetti distinti, dunque: ma i cani viaggiano da uno all&#8217;altro.&quot; </description>
         <link>https://www.improntavolontari.it/News/W189/DA+SPEZIA+A+TAVOLARA+OTTO+CANI++%22IN+TRASFERTA%22.aspx</link>
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         <pubDate>mer, 12 mar 2025 12:12:19 +0000</pubDate>
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         <title>CASTELNUOVO, UN VIRUS MINACCIA I CANI.</title>
         <description> Per agevolarne la lettura riportiamo qui sotto il contenuto dell&#8217;articolo in maniera&#160;integrale: &#8220;DOPO i numerosi casi di cuccioli morti al canile spezzino, fra 2015 e 2016, per parvo virosi, l&#8217;allarme interessa ora il canile di Castelnuovo. Una cucciolata di origine ignota, sarebbe sta decimata dalla grave forma di gastroenterite, che qui pareva debellata da anni, ed invece si sta ripresentando in modo preoccupante. E sale il timore che dietro questi casi, possa esistere un afflusso irregolare di cani. Il parvo virus si trasmette attraverso le feci infette. I cuccioli colpiti vanno tenuti separati dagli altri. Se sottoposti subito a visita medica, la speranza di salvezza c&#8217;è. Non se tenuti insieme, senza controlli: come avviene, purtroppo, nei viaggi sui furgoni. Da dove arrivino questi cuccioli sfortunati, non si sa. I piccoli non hanno il microchip. E se va premesso che fortunatamente nei canili spezzini, non esiste un&#8217;epidemia, è vero che il dato delle morti è oggettivo. I casi ufficialmente registrati di morte da parvo virus, al canile spezzino, sono arrivati a 16, in pochi mesi, fra 2015 e 2016, su 29 ingressi critici. Il dato è stato reso dalla Asl veterinaria, in risposta alla consigliera regionale Stefania Pucciarelli: 7 ritrovamenti a Sarzana, con 3 decessi per parvo virosi, più 7 morti su 9 cuccioli restituiti dal proprietario, e altri 6 decessi, su 13 cani rinvenuti fra Felettino e Centro Kennedy. A seguito delle contestazioni dei volontari spezzini dell&apos;Impronta, la direttrice del canile spezzino, Valentina D&#8217;Alessandro, aveva smentito: &#8220;Il parvo virus non è assolutamente presente, vengono fatti regolarmente i controlli sanitari&#8221;. Ed il Comune aveva invitato a evitare allarmismi. Fatto sta, di cucciolate, non ne sono arrivate più. Ora, la stessa segnalazione perviene però da Castelnuovo. Il grosso di questi cuccioli morti, ha origine ignota. E niente esclude possano essersi infettati perché non protetti. Il fatto che ci siano nei canili spezzini cani nati a Ragusa e a Palermo, è ormai accertato. E le preoccupazioni dei volontari crescono. Intanto è ufficiale la notizia del rientro imminente dei 9 cani di Sarzana, spostati di recente da Spezia a Tavolara. L&#8217;aveva anticipato l&#8217;assessore spezzino Patrizia Saccone. Ora lo conferma l&#8217;assessore Sarzanese Massimo Baudone. I cani, in teoria, dovrebbero andare in Emilia, stante la convenzione in essere fra Sarzana e la Ernesto Zagni, prima, e la Animal Coop poi. Solo che l&#8217;Emilia è lontana. &#8220;Il posto a Spezia c&#8217;è, la disponibilità anche-sottolinea Baudone- pertanto, al fine di evitare stress ai cani, per il loro benessere, Sarzana si appoggerà alla Spezia. </description>
         <link>https://www.improntavolontari.it/News/W185/CASTELNUOVO%2c+UN+VIRUS+MINACCIA+I+CANI..aspx</link>
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         <pubDate>mer, 12 mar 2025 12:11:09 +0000</pubDate>
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         <title>DA TOBINO A PENNY IN CERCA DI FAMIGLIA.</title>
         <description> I cani in cerca di casa del Canile Municipale della Spezia protagonisti di questo articolo della giornalista Sondra Coggio su Il Secolo XIX. Per agevolarne la lettura lo riportiamo qui sotto in maniera integrale: Tobino è taglia media, muso nocciola e nero. Penny è riservata, tranquilla: gli occhi tristi testimoniano il dolore per l&#8217;abbandono. Ottavio è quasi piccolo, giovane, spaventato. Benny è un lupetto in carne, non più giovane. Gennaro e Asia sono bianchi e fulvi, lui timoroso, lei affettuosa e vivace. E via così, da Tony, un occhio scuro e l&#8217;altro azzurro, a nonna Louise, una delle più anziane del canile: l&#8217;amica del cuore, l&#8217;hanno chiamata Thelma, come nel film di Ridley Scott. Proprio come fossero due dive, com&#8217;erano Susan Sarandon e Geena Davis, in quel 1991, al 44° Festival di Cannes. Ogni canile è un piccolo universo. Quello di San Venerio è l&#8217;unico rifugio pubblico, nella provincia spezzina. Appartiene al Comune della Spezia, che ha da poco approvato la gara a procedura aperta, per il rinnovo della gestione. All&#8217;interno della struttura, operano i volontari, riuniti per la maggior parte nell&#8217;associazione onlus L&#8217;Impronta. Per informazioni, è possibile contattare le volontarie Elisabetta 338 2635117 o Losa 320 1458159. L&#8217;album dei cani in cerca di casa, è vasto. Thor è un giovane maschio, incrocio molosso. Macchia è un lupetto bellissimo, mezzo muso bianco e mezzo nero. Non sente, è sordo, e cerca un&#8217;adozione paziente. Bobino è un piccolo anziano, dolce, introverso: specie da quando gli hanno trasferito Amanda, la compagna. E poi, ci sono i cani neri, spruzzati di bianco. Come Nero, uno degli invisibili, che non trovano mai adozione, pur essendo dolcissimi. O Bob, sempre in movimento. O i classici pelosi da canile, come Rocky, come Aldo, veramente dolci.Whisky, il segugio, sprizza energia. Ringo è un incrocio malinois. Anita ed Amalia, sorelle, cercano solo di vincere la paura. E mentre Natalie, spinoncina, non trema più, ma ancora non ha superato il terrore, Oliver è un giovane capellone, più che esuberante. Per Apollo, taglia grande, serve una famiglia senza bambini. Black il meticcio, sempre allegro. Corda ne ha viste tante, eppure è rimasto docile, pacato. Shakira, carattere forte, cerca qualcuno che voglia investire un po&#8217; di tempo in più, e farne una compagna di viaggio perfetta. </description>
         <link>https://www.improntavolontari.it/News/W173/DA+TOBINO+A+PENNY+IN+CERCA+DI+FAMIGLIA..aspx</link>
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         <pubDate>mer, 12 mar 2025 12:09:36 +0000</pubDate>
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         <title>NEI CANILI SPEZZINI I RANDAGI SICILIANI DIRETTI IN LOMBARDIA</title>
         <description> Per agevolarne la lettura riportiamo qui sotto il contenuto dell&#8217;articolo in maniera&#160;integrale: Le istituzioni spezzine non hanno mai confermato , quando il Secolo XIX ha sollevato la questione. La Sicilia si. E&#8217; bastato chiedere riscontri sui microchip. Ed ora si può affermare che ci sono cani originari di Ragusa, ospitati al canile della Spezia. E che non si tratta di cani di privati cittadini : ma di cani, che sono stati spostati dall&#8217;isola sulla base di accordi commerciali, che prevedevano come destinazione la Lombardia. Il primo dato singolare, è che sono arrivati qui. Il secondo, è che in parte siano stati improvvisamente trasferiti, a metà marzo, dal canile comunale di San Venerio a quello privato di Tavolara. Si era detto che fossero in carico al Comune di Sarzana. Così non è. Solo quattro, vale a dire Bentley, Sunny, Gino e Giulio, sono sarzanesi. Non Stella e Zagor, iscritti all&#8217;anagrafe canina di Ragusa. Non Amanda, Rotella, Freccia e Willy. Sei cani con la valigia, dunque. Cani sui quali le associazioni ambientaliste chiedono ora risposte precise. I due assessori all&#8217; ambiente dei due Comuni, Patrizia Saccone e Massimo Baudone, avevano detto, a caldo, che i cani sarebbero rientrata alla Spezia. Non è avvenuto. Le associazioni Impronta, Animalisti Italiani, Beta, Lav, Lipu, Legambiente e Sos Randagi chiedono perché: visto che i randagi, per legge, &#8220;appartengono&#8221; ai sindaci. Non risulta vi siano convenzioni, fra i sindaci della Spezia e di Sarzana, e quelli della Sicilia. E siccome i cani partono dal sud dietro compensi economici, non si sa se Stella e Zagor, e altri, siano ancora in carico a Modica, o a chi altri. Né si sa se la Asl veterinaria, retta da Maria Elena Teneggi, abbia ricevuto dal comune della Spezia, le schede sanitarie di legge, all&#8217;atto del loro ingresso a San Venerio. Trasparenza impone, a questo punto, che si faccia piena chiarezza, sugli ingressi e sulle uscite dei cani. Se Spezia ha teso una mano alla Sicilia, offrendosi di ospitare un certo numero di cani, è giusto che si dica. Niente di più bello della solidarietà fra sindaci, anche se l&#8217;emergenza cani che affligge l&#8217;isola si può risolvere solo con la sterilizzazione, e non alimentando traffici commerciali. Se invece cosi non è, è giusto che si dica chi li ha portati qui. Al di là della buona volontà di chi adotta un cane da fuori, esiste di fatto anche un business, che non fa il bene degli animali e che finisce per disperderne le tracce. Nessuno sa quanti cani i sindaci siciliani abbiano già fatto salire al nord, pagando cifre altissime, di viaggi e di mantenimento. Nessuno sa dove siano: visto nel piccolo, alcuni sono finiti qui. </description>
         <link>https://www.improntavolontari.it/News/W184/NEI+CANILI+SPEZZINI+I+RANDAGI+SICILIANI+DIRETTI+IN+LOMBARDIA.aspx</link>
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         <pubDate>mer, 12 mar 2025 12:07:31 +0000</pubDate>
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         <title>UN RISULTATO STORICO PER LA NOSTRA CITTA&apos;!!</title>
         <description> UN RISULTATO STORICO PER LA NOSTRA CITTA&apos;!! Questa è la dimostrazione che l&apos;unione tra associazioni serie, l&#8217;impegno e la serietà posti nel raggiungere gli obiettivi prefissi, lavorando anche in silenzio ma con tenacia, porta a risultati concreti, come questo storico successo appena raggiunto. Per agevolarne la lettura riportiamo qui sotto il contenuto dell&#8217;articolo in maniera&#160;integrale: Niente più bancarelle con gli animali in vendita alla fiera di San Giuseppe. Il consiglio comunale della Spezia ha approvato all&#8217;unanimità la modifica del regolamento che fino al 19 Marzo di quest&#8217;anno consentiva l&#8217;esposizione e il commercio di cani, gatti, volatili, pesci, coniglietti e tutti gli animali domestici di piccola taglia. La decisione ha trovato tutti d&#8217;accordo. Si tratta di un provvedimento che mette fine ad un epoca. In passato la fiera era l&#8217;occasione per trovare tutto quello che non esisteva qui. Non è più così, nella società attuale, in cui il mondo è diventato globale, e quindi molto più &#8220;piccolo&#8221;. Le sensibilità sono mutate. E le associazioni ambientaliste, per anni, hanno fatto notare l&#8217;inopportunità del commercio di animali; inevitabilmente chiusi nelle gabbie ed esposti alla confusione del via vai di migliaia e migliaia di persone. In passato , si era assistito a mode che oggi non sarebbero più tollerate: come la vendita di pulcini di tinte fluorescenti , colorati per attirare l&#8217;attenzione. Il consiglio comunale ha preso atto dei rilievi. In particolare si è tenuto conto del fenomeno degli abbandoni di animali di tutti i tipi, dopo gli incauti acquisti alla fiera: dalle tartarughine, ai pesci, gettati a morire nelle fontane, ai coniglietti abbandonati in periferia. La stesura del testo non è stata indolore. Ci sono stati ripetuti passaggi, in commissione prima di arrivare alla discussione in aula. Alla fine tutti hanno votato a favore. L&#8217;associazione L&#8217;Impronta, che raccoglie i volontari del canile comunale della Spezia, ringrazia &#8220;i 27 consiglieri tutti favorevoli&#8221; e ringrazia anche le associazione &#8220;con cui è stato condiviso il percorso, vale a dire Lipu, Lav, Legambiente, Beta, Sos Randagi, Animalisti Italiani&#8221;. Poi un &#8220;ringraziamento ai consiglieri promotori del dispositivo, Roberto Luciano Masia, Maurizio Ferraioli, Edmondo Bucchioni&#8221;. L&#8217;esibizione di animali in cattività negli ultimi anni , è diventata tema di dibattiti sempre più sentiti: sia in occasione dell&#8217;arrivo dei circhi, sia delle fiere. In merito al divieto spezzino va segnalata una voce fuori dal coro, quella del consigliere della lista Chiarandini, Pietro Antonio Cimino. Pur votando a favore, Cimino lamenta che si sia &#8220;pensato più alla salvaguardia di un uccellino in gabbia, che non alle persone anziane&#8221;. Secondo Cimino, questa pratica, l&#8217;avrebbe potuta votare più avanti il prossimo consiglio. </description>
         <link>https://www.improntavolontari.it/News/W72/UN+RISULTATO+STORICO+PER+LA+NOSTRA+CITTA%27!!.aspx</link>
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         <pubDate>mer, 12 mar 2025 12:06:38 +0000</pubDate>
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         <title>MECK E SUSANNA</title>
         <description> Meck e Susanna sul Secolo XIX. Qui sotto lo scritto del post da cui è stato preso spunto: MECK.....UN CANE PER POCHI ELETTI!!! Per adottare Meck non basta solo sceglierlo, deve anche essere lui che sceglie te. A Meck non tutti gli umani sono simpatici, e se non gli stai simpatico non vorrà mai avere a che fare con te e non potrà mai essere il tuo cane!!! Ma se tu avrai la fortuna di essere scelto, di essere un eletto, avrai al tuo fianco un amico per la vita. Se lui si innamora di una persona è pronto a &#8220;saltare nel fuoco&#8221; per il suo umano, infatti con chi ama Meck è veramente uno spettacolo&#8230;.si trasforma in un cucciolo giocherellone, si mette a pancia all&#8217;aria e dimena le zampette tutto felice, ti invita al gioco tenendo altro il treno posteriore e facendo l&#8217;inchino, adora farsi fare il bagnetto e farsi spazzolare. Insomma, crediamo che le soddisfazioni che ha dato a noi volontari possa realmente darle ad una persona che voglia intraprendere un percorso per conoscere questo meraviglioso cane rimasto nell&#8217;ombra per ormai troppo tempo. Meck ha bisogno di una casa, di un punto di riferimento, di vivere finalmente una vita vera. Forse noi volontari non siamo mai riusciti a far capire quanto è meraviglioso conquistare la fiducia di quei cani che non baciano il primo arrivato, che non ti scodinzolano appena ti vedono ma sono quei cani che, una volta conquistati, ti danno tutto il loro cuore, senza se e senza ma, quei cani fedeli che ti dimostreranno la loro riconoscenza per tutta la vita. </description>
         <link>https://www.improntavolontari.it/News/W71/MECK+E+SUSANNA.aspx</link>
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         <pubDate>mer, 12 mar 2025 12:05:55 +0000</pubDate>
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         <title>NERONE ED IL SUO NUOVO CARRELLINO.</title>
         <description> Nerone e il suo nuovo carrellini fuoriserie sul Secolo XIX. Nerone vi aspetta al canile municipale della Spezia!!! Grazie a Happydoggy Beagles da parte di tutti i volontari de L&apos;Impronta. Qui sotto lo scritto del post da cui è stato preso spunto: IL NUOVO CARRELLINO &#8221; FUORISERIE&#8221; DI NERONE!!! I volontari de L&#8217;Impronta vogliono ringraziare Fabio Cerreti e sua moglie Raffaella per il tempo e le risorse che hanno impiegato nella costruzione del carrellino &#8220;su misura&#8221; per Nerone. L&#8217;avevamo annunciato più di due mesi fa ma il giorno dopo il nuovo carrellino si era rotto e allora Fabio si era rimesso al lavoro e taglia, salda, modifica, ritaglia, riportiamo in canile il carrellino ed il carrellino si rompe ancora una volta. E allora Fabio, con una pazienza ed una dedizione infinita, riprende in mano il carrellino e&#8230;modifica ritaglia, risalda, cambia attacchi, rinforza di qua, rinforza di là&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;e adesso, dopo tre settimane di uso quotidiano, possiamo dirlo a tutti!!!!!!.........................FUNZIONA!!! Ora che tutto funziona a meraviglia può sembrare che prima il carrellino era troppo fragile o fatto male, ma vi possiamo assicurare che non è cosi&#8217; , il problema è che Nerone più che ad un cane assomiglia ad un toro scatenato. Nerone ha una forza di volontà e un dinamismo incredibili, a lui non interessa se sulla strada c&#8217;è una buca, un fossato, una salita, uno scalino, un qualsiasi ostacolo, lui va!!! Possiamo quindi affermare che il nuovo carrellino è anche un fuoristrada. Fabio lo ha costruito e modificato secondo le esigenze di Nerone, ed è un vero pezzo unico, un carrellino &#8220;fuoriserie&#8221;!!! Fabio e Raffaella sono due persone sensibili e meravigliose e sono anche i genitori del famosissimo Osama, visitate la loro pagina Happydoggy Beagles. Nerone è ancora al canile di San Venerio che aspetta una famiglia, lui e la sua forza di volontà vi stupiranno....venite a conoscerlo. Ama farsi coccolare da noi volontari ma anche dai visitatori ed è bravissimo con i bambini, scorazza e derapa per il piazzale sempre alla ricerca di qualche premietto. </description>
         <link>https://www.improntavolontari.it/News/W70/NERONE+ED+IL+SUO+NUOVO+CARRELLINO..aspx</link>
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         <pubDate>mer, 12 mar 2025 12:05:09 +0000</pubDate>
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         <title>MIGUEL</title>
         <description> Miguel e la volontaria Erika sul Secolo XIX. Non sono bellissimi? Per agevolarne la lettura riportiamo qui sotto il contenuto dell&#8217;articolo in maniera&#160;integrale: UN OCCHIO azzurro ghiaccio. L&apos;altro, di colore nocciola. Una taglia media, sui 15 chili. Il pelo né corto né lungo. Così si presenta Miguel, uno dei cani che cercano adozione, e sono ospiti del canile comunale di San Venerio. E Losa Porcu, vicepresidente dell&apos;associazione L&apos;Impronta, sottolinea che si tratta di un cane &quot;di una bellezza stratosferica&quot;. E&apos; un lupetto, spiega, probabilmente incrociato con un husky: «E&apos; un cane adulto ma ancora giovane, attivo e giocherellone - racconta - e ama la vita, nonostante la reclusione. Si tratta di un cane sempre felice, che ha un ottimismo contagioso. Sono quei cani di canile, e ce ne sono tanti, che hanno una grande forza di volontà. Miguel ama le passeggiate, ama farsi spazzolare, ama correre e giocare, ama le coccole, la compagnia degli umani e quella dei suoi simili, se femmine o maschi non dominanti». Dettaglio curioso, si tratta di &quot;un vero lupetto in miniatura, che a volte comincia ad ululare, come se fosse uno dei protagonisti del &quot;Richiamo della foresta&quot;. </description>
         <link>https://www.improntavolontari.it/News/W69/MIGUEL.aspx</link>
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         <pubDate>mer, 12 mar 2025 12:04:07 +0000</pubDate>
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         <title>APOLLO STAR DEL CANILE MUNICIPALE.</title>
         <description> E&apos; la volta di Apollo, che finisce anche sul giornale pur di trovare una casa. Lui è un cane speciale, basta conoscerlo per capire quanto il suo animo sia nobile. Vi aspetta, la speranza non l&apos;ha ancora persa....... Apollo è un bellissimo cagnolone adulto di taglia grande. Le orecchie gli donano uno stile pipistrellesco, ha degli occhi ambrati e un manto scuro. Il suo aspetto può incutere timore a prima vista ma se lo si guarda bene si nota subito che è un giuggerellone, un cane bravo con le persone e che ricerca molto il contatto. Il suo unico difetto è che non gli piacciono i bambini. E&apos; da tanto che Apollo si trova in canile, sarebbe bello potesse finalmente trovare qualcuno che lo ami. Per agevolarne la lettura riportiamo qui sotto il contenuto dell&#8217;articolo in maniera&#160;integrale: È il cane con gli occhi d&#8217;ambra. Così lo chiamano al canile comunale della Spezia, dove gli hanno dato un nome consono alla sua bellezza: Apollo. Adulto, taglia grande, pelo lungo e nero. Cerca adozione. Una vita solitaria, la sua. Ritrovato sul territorio spezzino, pare vivesse a catena. Solo. E che qualcuno, ogni giorno, passasse a dargli qualcosa da mangiare. Pelle e ossa. I volontari raccontano che &quot;gli si potevano contare le costole&quot;. Magro è rimasto, ma non c&#8217;è paragone, rispetto all&#8217;ombra entrata in canile. Ed è cambiato, soprattutto, il suo carattere. «Era diffidente - testimoniano i volontari dell&#8217;associazione L&#8217;Impronta - mentre oggi va in passeggiata con tutti, è tranquillo al guinzaglio, non tira, non ha particolari avversioni nei confronti degli altri cani: anche se con i maschi tira fuori la grinta, mentre con le femmine è decisamente più docile». Pierandrea Fosella, fra i fondatori dell&#8217;Impronta, non ha dubbi: «Apollo - dice - è un cane fantastico, e nonostante la mole è infinitamente dolce, goloso come pochi e molto affettuoso». Apollo, nell&#8217;immagine con la volontaria Alessandra Sangriso, è uno dei cani che cercano casa. Si trova al canile del Comune, la struttura attrezzata, a San Venerio, in via del Monte. Ci sono tanti altri cani, che sperano in una adozione. Grazie alla trasparenza del Comune della Spezia, e al lavoro dei volontari, lo scorso anno sono state effettuate ben 80 adozioni. Si tratta di un numero molto elevato, per un canile che attualmente viaggia poco sopra i cento cani. Per informazioni sulle adozioni, attraverso il nuovo regolamento comunale, sono state incaricate due giovani volontarie dell&#8217;associazione L&#8217;Impronta: si tratta di Elisabetta 338-2635117 e di Losa 320-1458159. </description>
         <link>https://www.improntavolontari.it/News/W68/APOLLO+STAR+DEL+CANILE+MUNICIPALE..aspx</link>
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         <pubDate>mer, 12 mar 2025 12:03:20 +0000</pubDate>
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         <title>PRESENTAZIONE EVENTO &quot;IL CANILE VA IN CITTA&apos;&quot;</title>
         <description> La presentazione dell&apos;evento &quot;IL CANILE VA IN CITTA&apos;&quot; organizzato con l&apos;associazione BETA il Maggio del 2017. Per agevolarne la lettura riportiamo qui sotto il contenuto dell&#8217;articolo in maniera&#160;integrale: I volontari delle Associazioni L&#8217;Impronta e Beta, portano oggi in città alcuni dei cani del canile comunale della Spezia che cercano una adozione. Incontrare i volontari è facile, faranno sosta in Piazza Beverini dalle 11.30 alle 11.50, poi in Piazza del Bastione dalle 12.30 alle 13 e nel pomeriggio in Piazza Mentana dalle 15 alle 15.20. C&#8217;è chi pensa -dice Pierandrea Fosella dell&#8217;Impronta-che in canile ci siano solo cani problematici. Non è affatto così. I cani del canile, al contrario, hanno ancora più affetto da dare. </description>
         <link>https://www.improntavolontari.it/News/W175/PRESENTAZIONE+EVENTO+%22IL+CANILE+VA+IN+CITTA%27%22.aspx</link>
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         <pubDate>mer, 12 mar 2025 12:02:21 +0000</pubDate>
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         <title>EDIZIONE  &quot;IL CANILE VA IN CITTA&apos; &quot; 2017</title>
         <description> L&apos;edizione de&#160;&quot;IL CANILE VA IN CITTA&apos; &quot; 2017 sulle pagine de Il Secolo XIX. Per agevolarne la lettura riportiamo qui sotto il contenuto dell&#8217;articolo in maniera&#160;integrale: Una giornata in città. Una passeggiata in centro, e tante manifestazioni di affetto. I cani del canile comunale spezzino sono scesi nel centro storico, grazie all&#8217;associazione L&#8217;Impronta. &#8220;C&#8217;è chi confida di non sapere nemmeno se alla Spezia ci sia un canile&#8230;&#8221;, spiega Pierandrea Fosella, fra i fondatori. Ci sono anche dei cuccioli, come i cinque esemplari di due mesi e mezzo, una futura taglia grande. E poi ci sono i cani adulti, di età diverse: ancora giovani, o più maturi, avanti con l&#8217;età. Tutti simpatici, come quelli che hanno sfilato con il cartello &#8220;cerco casa&#8221;. &#8220;Alcuni non avevano mai visto il mare, sono rimasti estasiati &#8211; confida Fosella &#8211; si sono divertiti molto, e hanno ringraziato a modo loro, con un sacco di baci. Abbiamo distribuito informazioni e numeri di telefono. La speranza è che qualcuno venga poi a visitare il canile, e decida di prendere uno di questi cani&#8221;. C&#8217;è chi crede, chissà su quali basi, che i cani del canile siano problematici, e difficili da inserire in famiglia:&#8221;Non è così &#8211; esclude Fosella &#8211; nel mucchio ci sono storie diverse, si deve valutare bene l&#8217;inserimento giusto: ma i più sono pronti, per entrare in una casa&#8221;. Il canile è sempre aperto, dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 18, ma è bene telefonare, per informarsi sull&#8217;orario migliore per le visite. Responsabili per le adozioni sono Elisabetta 3382635117 e Losa 3201458159. </description>
         <link>https://www.improntavolontari.it/News/W172/EDIZIONE++%22IL+CANILE+VA+IN+CITTA%27+%22+2017.aspx</link>
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         <pubDate>mer, 12 mar 2025 12:00:20 +0000</pubDate>
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         <title>IL SALVATAGGIO DELLA GATTINA KELLY</title>
         <description> La storia del salvataggio della gattina Kelly intrappolata in un meandro di tubi fognari a Rocchetta Vara in questo articolo. E qui sotto il nostro resoconto di quei giorni drammatici ma con un bel lieto fine: THE DAY AFTER!! Adesso che la stanchezza è passata e che l&apos;adrenalina è scesa vorremo raccontare come è andata realmente la storia della gattina rimasta intrappolata per sette giorni nelle tubature di una struttura privata a Rocchetta Vara. Per chi non avesse seguito la vicenda, per chi è curioso, per chi ha interesse nelle sorti altrui,vi raccontiamo la storia... Partiamo da quando la nostra associazione è venuta a conoscenza di un gattino di circa 2 mesi intrappolato nelle tubature di scarico e quindi da quando possiamo essere testimoni (reali e fisici) della vicenda, sorvolando sul colpevole ritardo con cui è stata fatta muovere la macchina dei soccorsi. Specifichiamo fin da subito che con &quot;veniamo a conoscenza&quot; intendiamo la presa visione dello straziante video girato tra volontari dell&apos;innesto di un tubo da cui provenivano gli strazianti lamenti di un gattino, lamenti che i presenti hanno ben impressi e mai dimenticheranno per tutta la vita. Sabato mattina si recano alla struttura privata di Rocchetta Vara i nostri volontari Elisabetta, Paola, Kevin ed Eleonora per raggiungere la volontaria LIPU, Luna Bibicu. Nell&apos;attesa dei Vigili del Fuoco, si prova ad intercettare il gattino. Sono già presenti ed operativi i due manutentori della struttura, tra cui Samir, che sarà uno dei principali attori di questa due giorni. Sul luogo intervengono anche i volontari Loredana Parodi e Matteo Basso ed è naturalmente presente il direttore della struttura privata. Per questioni pratiche e fisiche, mentre quasi tutti i volontari possono solo assistere al lavoro dei vigili del fuoco magari anche rompendo un po&apos; per ognuno dire la sua, Kevin e Samir continuano la collaborazione alle opere di scavo e Paola si infila nel tombino alla ricerca del gattino. Una prima squadra dotata di escavatore, continua lo scavo già iniziato con piccone e pala da Kevin e Samir, ogni tanto gli scavi vengono interrotti per ascoltare il richiamo del gattino (richiamo che viene stimolato dall&apos;audio del gattino stesso registrato) per poi riprendere una volta appurata la lontananza del gatto.Va precisato che il richiamo dentro un tubo non è facilmente ubicabile poiché l&apos;eco è veramente fuorviante. Si continua a scavare fino al confine del muro che ha un&apos;altezza di 6 metri, la conduttura viene rotta in più punti ma niente... Agli astanti si aggiungono i nostri volontari Losa, Pierandrea e Valentina. Verso le 21,00 subentra una seconda squadra di pompieri a dare il cambio, questa seconda squadra senza escavatore ma armata di piccone, pala ed il martello pneumatico, usato già durante tutto il giorno, di Samir. Si continua a scavare, viene intercettata la tubazione dentro il bosco, Kevin continua ad alternarsi con i vigli del fuoco con piccone, pala e mani. Intorno alle 22 rimangono solo i volontari della nostra associazione, i vigili del fuoco del Turno B, il direttore e Samir che intorno a mezzanotte deve necessariamente andare ma lascia a disposizione tutti i suoi attrezzi e le luci (purtroppo quelle dei vvff sono molto rumorose e vista la delicatezza della struttura in cui siamo, a nessuno sembra il caso di usarle). Intorno alle 1,30, creato un ultimo varco nella tubazione profonda sotto terra, si decide di abbandonare il luogo poiché la stessa pare ormai prevalentemente orizzontale ed il gattino, magari aiutato dalla mamma, in grado di uscire da solo, una volta calati il silenzio e la tranquillità. Vengono lasciati adiacenti l&apos;apertura del tubo cibo e acqua fresca. Purtroppo al mattino veniamo subito avvisati da Lunita che il gattino non è ancora uscito e si continuano a sentire i miagolii in lontananza. Ritornano sul luogo di nuovo i nostri volontari Losa, Pierandrea, Kevin, Eleonora e dopo la nostra richiesta di aiuto si aggiunge anche Fabio (unico tra i volontari, fisicamente in grado di alternarsi nel lavoro con Kevin) con l&apos;aggiunta del preziosissimo aiuto di Luciano Pieri, amico di Lunita, che è venuto ad aiutare con la sua telecamera-sonda. La sonda indica finalmente dove NON è il gatto e allora si continua a scavare per intercettare la tubatura ancora più avanti. Ma a scavare è solo Kevin coadiuvato da Losa, ci rendiamo conto che da soli non ce la possono fare, decidiamo di chiedere aiuto, mentre tante persone partono per venirci a dare una mano, in un momento di riposo e ristoro con anche un pò di fortuna(ci vuole anche quella)Losa e Kevin individuano abbastanza lontano dal punto in cui si stava scavando,un punto dell&apos;asfalto in cui si avverte flebile il miagolio e si scopre un altro tombino mimetizzato perchè ricoperto dall&apos;asfalto ... Kevin non perde tempo e picconando sull&apos;anonimo asfalto troviamo un tombino coperto. Si riesce finalmente a liberare il coperchio a suon di picconate e una volta aperto, il gattino, grazie al cielo è li! In un tombino molto stretto e profondo almeno 3 metri! La paura a quel punto era che il gattino potesse infilarsi in altre tubature collegate al tombino e fare ulteriore strada. Vengono tappati subito gli altri tubi e dopo mezz&apos;ora di appostamento( mentre il micino faceva capolino dalla tubazione in cui si era rifugiato) di Kevin(a testa in giù) con Fabio che lo teneva per i piedi il micio, attirato dal cibo, si fa prendere da Kevin e così è salvo!!! Naturalmente il gatto è ora al sicuro presso una nostra volontaria che lo adotterà ed è stato visitato dal Dott.Carlo Andreoni che era già pronto a visitarlo fin dal giorno prima. Per cui GRAZIE ai Vigili del Fuoco, GRAZIE a Samir,GRAZIE al direttore della struttura ed a tutti gli infermieri, GRAZIE a Losa ed alla sua determinazione, GRAZIE a Luna Bibicu e a tutti i volontari di qualsiasi appartenenza che hanno assistito pregando o anche solo tenendo una torcia in mano, GRAZIE al Dott.Andreoni che come sempre si è reso disponibile a prestare le cure ad un animale di &quot;nessuno&quot; e sopratutto GRAZIE a Kevin che è rimasto operativo per due giorni senza sostituzioni e senza mai sosta. I risultati così si ottengono quando ci sono persone veramente in gamba e quando si lavora tutti all&apos;unisono perseguendo l&apos;obiettivo. Avremmo potuto provare anche a descrivervi le emozioni contrastanti di ansia, paura, gioia, stanchezza, frustrazione e felicità ma per quello non sarebbe bastato un libro. Qui di seguito alcune foto che mostrano in parte la vastità dello scavo e l&apos;ampiezza del luogo (lo scavo prosegue ad intervalli per una cinquantina di metri) e la signorina che ha tenuto tutti con il fiato sospeso...ah già... non ve lo abbiamo detto... è una femmina! Non poteva essere altrimenti una che ha tenuto in scacco due squadre di vigili del fuoco, una squadra di infermiere, un&apos;intera struttura piena di pazienti e una dozzina di questi megalomani, egoisti, presenzialisti e maniaci di protagonismo di volontari! La gattina l&apos;abbiamo chiamata Kelly in onore di Kevin e della sua ragazza Eleonora. Un ultimo ringraziamento va ai tanti altri nostri volontari, che nelle giornate di Sabato e Domenica, si sono come SEMPRE presi cura dei cani del canile, facendo in modo che noi potessimo concentrarci esclusivamente nella ricerca della gattina. </description>
         <link>https://www.improntavolontari.it/News/W93/IL+SALVATAGGIO+DELLA+GATTINA+KELLY.aspx</link>
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         <pubDate>mar, 11 mar 2025 11:59:07 +0000</pubDate>
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         <title>RACKET DEI CANI INDAGA LA PROCURA.</title>
         <description> Per agevolarne la lettura riportiamo qui sotto il contenuto dell&#8217;articolo in maniera&#160;integrale: Era un sospetto. Adesso è una certezza. Nei canili spezzini sono presenti cani nati in Sicilia, ancora iscritti all&#8217;anagrafe dell&#8217;isola, o trasferiti a quella lombarda, ma non a quella ligure: cani entrati senza alcuna comunicazione alla sanità veterinaria. Cani &#8220;fantasma&#8221; il cui arrivo non è stato inserito all&#8217;anagrafe canina spezzina. Cani sui quali adesso la Procura indaga. In una struttura pubblica, come il canile spezzino, un cane può entrare solo per effetto di una rinuncia, o perché abbandonato, vagante sul territorio. Nel primo caso, il cane entra con la documentazione consegnata dal proprietario, che lo &#8220;passa&#8221; in carico al Comune. Nel secondo caso, il cane entra attraverso il servizio di recupero su strada, a cura della Maris. Non esistono altre vie. Cani come Freccia, Rotella, Amanda, Stella e Zagor, trasferiti a marzo dal canile della Spezia a quello di Castelnuovo, come &#8220;proprietà del Comune di Sarzana&#8221;, non solo non sono risultati Sarzanesi, ma nemmeno sono stati inseriti nel database della sanità veterinaria spezzina. Un altro cane, Willy, è risultato addirittura intestato ad un privato cittadino, residente in Sicilia. E altri, già andati in adozione, non sarebbero mai stati iscritti all&#8217;anagrafe ligure. L&#8217;inchiesta dell&#8217;autorità giudiziaria verte sui presunti reati di maltrattamento e di truffa. Il fascicolo è- al momento- a carico di ignoti. Il sospetto è che la città sia finita sulla rotta delle movimentazioni che dal Sud stanno spostando al Nord un elevato numero di cucciolate: un fenomeno sul quale il parlamentare Paolo Bernini ha appena depositato una interrogazione, in cui chiede l&#8217;intervento del ministro. Bernini parla di controlli &#8220;inefficaci&#8221;, e sottolinea che questi trasferimenti avvengono a &#8220;titolo oneroso&#8221;. I sindaci del Sud pagano, per farli portare via. Dopo di che, se ne perdono le tracce. Inspiegabilmente, sono apparsi alla Spezia cani che non dovrebbero trovarsi qui. La stessa Regione Liguria ha acquisito tutti i fascicoli relativi agli ingressi e alle uscite dai canili spezzini. Una iniziativa dell&#8217;assessore alla sanità Sonia Viale, su interrogazione della consigliera regionale Stefania Pucciarelli. Il risultato della verifica collima con quanto accertato dalla Procura: cani con la valigia, di origine al momento ignota. Ci sarebbero alcuni esemplari, riconducibili ad un &#8220;pacchetto&#8221; di numerosi esemplari, inviati al Nord dal Comune di Modica. Se un cane transita da un canile, ma non viene &#8220;caricato&#8221; sulla banca dati dell&#8217;anagrafe canina, non esiste. E di questo suo passaggio, non resta traccia. Non solo. Dopo anni di tranquillità, nei canili spezzini sono entrati negli ultimi tempi numerosi cani con parvovirosi. Non c&#8217;è stato contagio, con gli altri: ma sono morti. La stessa sanità animale- conferma la Regione- non esclude che all&#8217;origine della ricomparsa della parvovirosi ci sia l&#8217;entrata in canile di cani provenienti da altre regioni, trasferiti senza le garanzie sanitarie che derivano dall&#8217;osservanza delle linee guida nazionali. Il virus ha interessato nel 2015 solo il canile comunale spezzino: 15 casi. Quest&#8217; anno, ne risultano già 5 a Castelnuovo. </description>
         <link>https://www.improntavolontari.it/News/W183/RACKET+DEI+CANI+INDAGA+LA+PROCURA..aspx</link>
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         <pubDate>mar, 11 mar 2025 11:41:18 +0000</pubDate>
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         <title>LA DIASPORA DEI CANI DI SARZANA.</title>
         <description> La diaspora dei cani del comune di Sarzana in questo articolo, uscito su Il Secolo XIX, e che dovrebbe far pensare bene gli amministratori prima di fare convenzioni con canili così lontani dal proprio comune. Per agevolarne la lettura riportiamo integralmente il testo dell&#8217;articolo : Erano partiti da qui, destinazione Emilia, nel 2013: e c&#8217;erano state tante polemiche, da parte dei volontari, che ritenevano quel viaggio senza ritorno, di quei 40 cani, &#8220;una sorta di deportazione&#8221;. Quattro anni dopo, ufficialmente, tutti quei cani senza padrone, risultano adottati. Il Comune di Sarzana, che aveva fatto un regolare bando al ribasso, ha raggiunto il risultato economico: ha tagliato una bella voce di spesa, che prima era a suo carico. Solo che non tutti quei 40 cani hanno davvero trovato una famiglia. Ce ne sono ancora, in canile. E l&#8217;unica differenza rispetto al 2013, è chi paga il conto: che adesso è a carico di un gruppo di volontari emiliani. Un atto di generosità. Quando il canile in cui erano stati portati Maiorca, Roma e Solingo, a San Prospero di Modena, ha chiuso, non se la sono sentita, di lasciarli caricare di nuovo su un furgone, perché fossero inviati altrove. Li hanno tenuti, appoggiandoli in un canile vicino, per evitare loro un ennesimo stress. Per rispetto di Maiorca, un&#8217;anziana cagnolina nera, molto paurosa. Nata nel 2001, nonostante l&#8217;età, ed una vita trascorsa in gabbia, è viva. Di più, è aggrappata alla vita. Per rispetto di Solingo: un tipo solitario, fin dal nome, con un problema di dermatite, che lo rende fragile. Per rispetto di Roma: classificata come &#8220; cane morsicatore&#8221;, all&#8217;epoca, oggi considerata adottabile, sia pure con le comprensibili precauzioni. La comunità di Sarzana, attraverso l&#8217;appalto, aveva inviato 40 cani in due strutture in Emilia. Costavano meno. Una delle due, ha chiuso: sulla pagina social dell&#8217;associazione di volontariato che si occupava dei cani, c&#8217;è scritto che era in affitto, e il rapporto di collaborazione fra volontari e privati s&#8217;è interrotto. Per certo, tre cani che il Comune di Sarzana si è tolto dalle spese, sono mantenuti in un altro canile, oggi, da questi volontari emiliani: per puro scrupolo di coscienza. Avevano già patito troppi stress, per affrontare nuovi viaggi. Niente, hanno chiesto: come niente hanno chiesto i volontari sarzanesi che all&#8217;atto del trasferimento hanno &#8220;adottato&#8221; i cani più fragili, quelli che avrebbero sofferto di più, per quel viaggio, per evitare loro lo scombussolamento di non vedere più i volti che quotidianamente li salutavano, in canile. Sono gli effetti del meccanismo dei trasferimenti dei cani, spostati dai sindaci- con regolari appalti- da una parte all&#8217;altra d&#8217;Italia: un meccanismo che non consente- nemmeno ai volontari- una tracciabilità. </description>
         <link>https://www.improntavolontari.it/News/W67/LA+DIASPORA+DEI+CANI+DI+SARZANA..aspx</link>
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         <pubDate>mar, 11 mar 2025 11:40:25 +0000</pubDate>
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         <title>PONGO LO SBACIUCCHIATORE FOLLE SUPERSTAR!!!!!</title>
         <description> PONGO LO SBACIUCCHIATORE FOLLE SUPERSTAR!!!!! In attesa della prima pagina del Time come dog of the year, Pongo è sulla pagina animal house del Secolo XIX. Qui sotto lo scritto del post da cui è stato preso spunto: Pongo praticamente una rock and roll star!!!!!!! Pongo il cane con il miglior carattere di tutto il canile municipale di San Venerio è stato finalmente adottato. Però prima di questa radiosa giornata si è fatto 7 anni di gabbia e questo perchè le persone continuano a scegliere i cani con stupidi ed antiquati canoni estetici e con preconcetti. A parte il fatto che per noi Pongo è sempre stato un gran figo, noi in canile avevamo un tesoro , ma nessuno di voi se ne è mai accorto. Cosa vi siete persi!!!!! Massimo, Alessandra e Giada hanno aperto le porte della loro vita ad una ventata di allegria, gioia, affetto e divertimento. Una famiglia stupenda che ha saputo vedere l&apos;anima di Pongo, non si sono soffermati sul colore nero, sul musetto bianco e neanche sull&apos;età ma sono riusciti a leggere i suoi occhi, gli occhi di un cane fantastico da troppo tempo chiuso in un box. Sappiate che portandovi a casa Pongo non avete soltanto adottato un cane meraviglioso , il &quot;cane perfetto&quot;, ma anche un pezzo del nostro cuore e della nostra anima. Buona vita Pongo e speriamo dimenticherai presto i lunghi anni passati dentro una gabbia. </description>
         <link>https://www.improntavolontari.it/News/W66/PONGO+LO+SBACIUCCHIATORE+FOLLE+SUPERSTAR!!!!!.aspx</link>
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         <pubDate>mar, 11 mar 2025 11:39:21 +0000</pubDate>
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         <title>IL GABBIANO BYRON</title>
         <description> In questo poetico e struggente articolo di Sondra Coggio è racchiuso un pezzo di umanità. Quella crudele e cattiva di chi per un sadico gioco prova ad ammazzare un animale bellissimo e quella buona e compassionevole di chi fa di tutto per salvarlo. Il nome del cattivo non lo sappiamo, ma sappiamo i nomi dei buoni e ve li sveliamo : Il veterinario Carlo Andreoni, la volontaria Perla Lucchini e la ragazza Roby Cosno che ha salvato Byron dal suo triste destino. Per una volta non abbiate fretta, prendetevi 5 minuti della vostra vita e leggete questa splendida storia a lieto fine che riportiamo integralmente qui sotto: Lord George Gordon Noel Byron, che tanto amava il golfo, sarebbe senz&#8217;altro orgoglioso di lui. Perché c&#8217;è molto romanticismo , nella storia del gabbiano di Portovenere che ha sfidato la crudeltà dell&#8217;uomo, ed è riuscito a sopravvivere per mesi, dopo essere stato colpito da chi gli ha sparato, senza una ragione. L&#8217;hanno chiamato Byron, il gabbiano preso a fucilate a Portovenere . Byron, perché, quando ha perduto l&#8217;uso dell&#8217;ala, e non è riuscito a volare, si è rifugiato nella grotta che porta il nome del grande poeta romantico, vissuto fra il 1788 ed il 1824. Quella grotta è diventata il rifugio del gabbiano ferito, costretto a rinunciare al suo cielo, quando qualcuno, chissà perché, ha imbracciato il fucile, e l&#8217;ha colpito, con una sventagliata di &#8220;pallini&#8221;. Non si può confondere il gabbiano con la preda: la sagoma , le ali, il profilo, sono inconfondibili. Non è peraltro nemmeno tempo di caccia. Deve essersi trattato di un capriccio, di un crudele tiro al bersaglio. Una violenza gratuita, inutile. Precipitato giù, Byron-il gabbiano-non s&#8217;è lasciato morire. Si è procurato un po&#8217; di cibo, chissà come, ed è sopravvissuto. E deve la sua vita, il lieto fine di questa storia, all&#8217;affettuosa premura di una giovane donna, che l&#8217;ha notato, ed ha deciso di aiutarlo. Byron il gabbiano, era sempre solo, triste in un cantuccio. Lei gli ha portato del cibo. Giorno dopo giorno. In principio, pensava fosse una creatura solitaria. Poi si è accorta della ferita. Byron è stato così raccolto, e portato dal veterinario Carlo Andreoni che l&#8217;ha operato: &#8220;Le lastre confermano che gli hanno sparato che è stato colpito-testimonia il medico &#8211;probabilmente da un fucile calibro 12, utilizzato per la caccia ai volatili. Aveva tanti pallini, in corpo, e ancora ne ha. Ne abbiamo rimossi il più possibile , ma qualcuno resterà per sempre nel suo corpo. Il problema più grave , era la frattura , all&#8217;ala. Deve essere caduto, dopo la fucilata: c&#8217;erano schegge da rimuovere, una situazione molto seria, attorno alla ferita, da ripulire e risistemare&#8221;. Byron è stato operato, e fasciato, e dovrà affrontare la riabilitazione. A dispetto di chi ha tentato di ucciderlo, riuscirà a salvarsi, e potrà tornare a librarsi nel suo cielo. Una storia d&#8217;amore, quello per la vita, capace di abbattere perfino la violenza di una fucilata. Quell&#8217;amore al quale Lord Byron attribuiva il primato di poter volare, qualcosa che neppure l&#8217;amicizia-alla quale pure teneva moltissimo-possiede: perché &#8220;l&#8217;amicizia è come l&#8217;amore, ma non ha le sue ali&#8221;. Le ali che Byron il gabbiano potrà finalmente riavere, per riconquistare la sua libertà. </description>
         <link>https://www.improntavolontari.it/News/W65/IL+GABBIANO+BYRON.aspx</link>
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         <pubDate>mar, 11 mar 2025 11:38:23 +0000</pubDate>
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         <title>LA MOLTIPLICAZIONE DEI GATTI NEL MIRINO DELLA PROCURA.</title>
         <description> Per agevolarne la lettura riportiamo qui sotto il contenuto dell&#8217;articolo in maniera&#160;integrale: Risultano addirittura di più di quelli in fila per tre col resto di due, della famosa canzoncina del 1968, &#8220;Quarantaquattro gatti&#8221;, che vinse la decima edizione dello Zecchino d&#8217;Oro. Il Comune della Spezia, paga ogni santo mese il mantenimento di una cinquantina di gatti, con punte anche vicine ai sessanta: dichiarando in fattura che si tratta di felini ospiti del canile comunale di San Venerio. Solo che là in Via del Monte, non c&#8217;è un&#8217;ala &#8220;gattile&#8221; vera e propria: ci sono solo un paio di stanze, utilizzate per accogliere i gatti. Si tratta dei locali che dovrebbero servire al personale, per cambiarsi. E di mici, risulta essercene solo una decina: più uno o due nelle casette esterne, all&apos;aperto. Il mistero del gatto che non c&#8217;è, va ad arricchire il capitolo delle incongruenze già all&apos;attenzione della Procura, interessata fin qui - attraverso un esposto - al giallo della presenza di cani del Sud, non dichiarati all&apos;anagrafe canina della Asl 5. Il caso dei gatti, risulta essere stato segnalato sia all&#8217;autorità giudiziaria che al Comune: all&#8217;amministrazione comunale precedente, e a quella attuale. Una matassa tutta da sbrogliare: visto che il costo mensile di tutti quei gatti, viaggia sopra i 3 mila euro. Non sono milioni, ma sono comunque soldi pubblici. Nel mese di marzo, il Comune ha indicato 55 gatti &quot;presenti in canile&#8221;, riconoscendo al gestore un totale di 3.409 euro, più Iva al 22%. A maggio ne ha dichiarati 50, per 3.099 euro, più Iva al 22%. E anche andando a verificare a ritroso, la cifra di felini &#8220;presenti in canile&#8221; risulta sempre superiore alla cinquantina. Le persone che salgono e chiedono di adottare un gatto, però, ne trovano ben pochi: tanto più che molti mici sono stati dati in adozione, negli ultimi anni. Come sia possibile che a carico del sindaco della città risultino sempre così tanti gatti, non è chiaro: tanto più che &#8211; andando a guardare le fatture degli anni passati &#8211; la marea risulta &#8220;costante&#8221;. Tanto per dire: nel 2013 e nel 2014, quando a gestire la struttura era una no profit, risultavano quasi 60 gatti, fra i 50 stabili e quelli accolti per qualche giorno, per ragioni disparate. Dove potessero stare, e dove possano essere oggi, tutti questi gatti, è difficile dirlo: visto che gli spazi attrezzati del canile pubblico sono quelli che chiunque può vedere. Né si può ipotizzare che si tratti di colonie feline sparse. In fattura si parla proprio di gatti &#8220;presenti&#8221; in canile: in quanto le colonie feline, tutelate per legge, sono una storia a parte. Da regolamento civico, articolo 37, vengono &#8220;censite dal Comune, che può avvalersi di associazioni e singoli cittadini per la loro cura&#8221;: e richiedere appositi fondi della Regione, per i programmi di sterilizzazione. In canile, finiscono solo i gatti abbandonati da chi li teneva in casa, o vittime di abusi, o di incidenti. </description>
         <link>https://www.improntavolontari.it/News/W187/LA+MOLTIPLICAZIONE+DEI+GATTI+NEL+MIRINO+DELLA+PROCURA..aspx</link>
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         <pubDate>mar, 11 mar 2025 11:36:53 +0000</pubDate>
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         <title>PERCHE&apos; L&apos;AMORE ...ALLA FINE .....VINCE SEMPRE!!!!</title>
         <description> L&apos;adozione della nostra Sara sul Secolo XIX. Qui sotto lo scritto del post da cui è stato preso spunto: PERCHE&apos; L&apos;AMORE ...ALLA FINE .....VINCE SEMPRE!!!! E ricordatevi che adottare un cane anziano rende persone migliori. SARA ADOTTATA.....PERCHE&apos; L&apos;AMORE VINCE......SEMPRE!! Sara a casa, solo poche parole per una gioia incontenibile... sei arrivata in canile che eri una cuccioletta... sono passati 12 lunghissimi anni, 12 freddi inverni, 12 calde estati sempre nel tuo box, sempre la stessa routine tutti i giorni... hai visto tanti tuoi compagni andarsene felicemente a casa e noi abbiamo sempre sperato potesse arrivare anche il tuo giorno, poi quello che era un sogno è diventato realtà quando è arrivata Vanna... tra tanti occhi sceglie proprio i tuoi, quegli occhi dolci e furbetti che hai... si, proprio tu, nonostante la tua diffidenza e timidezza... sapendo che il percorso sarebbe stato lungo ma non impossibile... Sara, fuori dal canile c&apos;è un mondo... ci sono estati fresche ed inverni tiepidi, la serenità del silenzio e la tranquillità di una casa... quel mondo che ti è stato negato dal destino per troppo tempo... ora vai e prenditelo!!! Noi ti porteremo sempre nel cuore tra le cose più belle, goditi questa tua nuova meravigliosa vita con la tua mamma Vanna e il tuo nuovo amico Rino... Sara è una lezione di vita oltre che un esempio per chi ha paura di adottare un cane adulto... mai perdere la speranza, l&apos;Amore vince sempre !!!! E noi vi auguriamo tutto il bene del mondo!!!! GRAZIE Doveroso ringraziare tutti i volontari che ti hanno dedicato del tempo, soprattutto Valentina e Chiara, tu che ne avevi veramente bisogno per riuscire a fidarti di qualcuno. Un grazie specialissimo va a Marilena, senza di lei Sara e Vanna non si sarebbero mai incontrate! </description>
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         <pubDate>mar, 11 mar 2025 11:34:29 +0000</pubDate>
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         <title>LA STORIA A LIETO FINE DELLA GATTINA GIOIA.</title>
         <description> La triste storia di Gioia sul Secolo XIX . Il più bel lieto fine può dipendere da voi. Gioia è in adozione al canile municipale di San Venerio. Per agevolarne la lettura riportiamo qui sotto integralmente il contenuto dell&apos;articolo: La sentiva arrivare, la sua perpetua. Lì, alla canonica del Favaro. Riconosceva i suoi passi, quando ritornava a casa, ad occuparsi del parroco, anziano, dopo le funzioni. Lei, la gatta, aspettava il suo turno. E poi spuntava fuori , dolce, con quegli occhi verdi, ed il suo manto tigrato. Felice dei bocconcini prelibati, delle carezze affettuose sulla testolina. Quando la sua &#8220;umana&#8221; è mancata, improvvisamente, il quartiere s&apos;è stretto nel lutto: e Gioia s&#8217;è nascosta nel più profondo del giardino. E non è uscita più. I vigili del fuoco hanno portato via tutti gli altri animali che la perpetua teneva con sé. Tanti. Non Gioia: che si sentiva miagolare, sommessamente, ma non voleva farsi trovare. L&#8217;hanno presa, alla fine. Catturata, per salvarla dalla morte. Magrissima, stanca. Gli occhi tristi. E sù al canile di San Venerio, al suo arrivo, s&#8217;è chiusa nel silenzio. Perché cercava la sua canonica. E soprattutto, la sua perpetua. C&#8217;è voluta infinita pazienza, per far capire a Gioia che no, la sua amatissima umana non tornerà. E finalmente, stremata, Gioia s&#8217;è lasciata nutrire. E ora accetta, pian pianino, qualche carezza. Cerca adozione, la gattina della perpetua. Cerca qualcuno che possa darle il tempo di superare quell&#8217;angoscia spaventosa, che le si è spalancata nel cuore. Dicono che i gatti siano creature misteriose, libere, che non si affezionano agli esseri umani, come i cani. Gioia amava moltissimo la perpetua del Favaro, e ancora l&#8217;aspetta. Si sente ferita, tradita, sente ancora la mancanza di quella sua casa, la canonica, in cui era felice. «Quando è arrivata, era tutta ossa &#8211; raccontano i volontari &#8211; e si vedeva, che era dimagrita improvvisamente: aveva la pelle che le cadeva, sui fianchi. Doveva essere stata in carne, prima. Il dolore le ha chiuso lo stomaco, le ha impedito di mangiare». In canile, per due settimane, Gioia è stata un fantasma. C&#8217;era, ma non si riusciva a vederla. Si mimetizzava, faceva vita a sé. E così sarà, probabilmente, nei primi tempi: se si troverà una famiglia disposta ad adottarla. Non è un cucciolo, non è un gatto anziano: avrà qualche anno. Davanti a sé, ha molta vita. E riuscirà senz&#8217;altro a dimostrare di poter ancora amare, nonostante quello strappo che le ha lacerato il cuore. In canile, i volontari la chiamano affettuosamente &#8220;gatta perpetua&#8221;: «Miagola come cantasse in chiesa &#8211; sorridono &#8211; con una vocettina tutta sua. In principio era arrabbiata con il mondo intero. Era terrorizzata. Ora ha riconquistato la sua serenità. Spera in una casa, in un &#8220;umano&#8221; che possa farla sentire di nuovo al sicuro, come quando era in canonica». Il canile è sempre aperto. Nei giorni del martedì, del giovedì, del sabato e la domenica, dalle 16 alle 19, ci sono anche i volontari. Il sabato, anche la mattina dalle 10 alle 12. Per l&#8217;associazione L&#8217;Impronta, le referenti dei gatti sono Chiara 347 7172458 e Paola 338 3871826 </description>
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         <pubDate>mar, 11 mar 2025 11:33:22 +0000</pubDate>
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         <title>L&apos;ADOZIONE DI LINDA E SARA.</title>
         <description> LINDA E SARA, DUE SORELLE......ED UN UNICO DESTINO!! L&apos;incredibile storia di Linda e Sara sul Secolo XIX di oggi. Linda e Sara, due sorelle entrate in canile 12 anni fa, ed adottate in questo caldo Luglio a 15 giorni di distanza una dall&apos;altra!! Perchè alla fine..... l&apos;amore vince sempre!! Adottare cani anziani rende persone migliori!! Per agevolarne la lettura riportiamo qui sotto integralmente il contenuto dell&apos;articolo: Avevano solo due anni, Linda e Sara, quando sono entrate in canile. Due anni, per due cucciolone dal pelo biondo, gettate via. Più esuberante l&#8217;una, timidissima l&#8217;altra, ma tutte e due diffidenti, spaventate: tanto che per dodici lunghissimi anni sono rimaste lì. In gabbia. Sempre a nascondersi, quando passavano gli &#8220;umani&#8221;, davanti a quelle sbarre. Il primo miracolo è arrivato una decina di giorni fa, quando Sara è stata adottata, a quattordici anni d&#8217;età. Ed ora, l&#8217;amore ha fatto il resto. E anche Linda è riuscita a lasciarsi alle spalle quel cancello, e conquistare una vera casa. Se ci si crede davvero, il lieto fine può arrivare. Ed i volontari del canile comunale della città si sono impegnati anima e corpo, in questi mesi: soprattutto per quelli che Pierandrea Fosella chiama &#8220;i cani invisibili&#8221;. Non cuccioli, non di razza, non bellissimi: eppure dolci, e affettuosi, e capaci di dare tanto amore. Linda, nella sua lunghissima detenzione, è stata separata da Sara. L&#8217;avevano messa con gli amici di sempre: Fred, e Lila, e Vaks. Ad aspettare. Sara no. Sara era rimasta nel piazzale, a fare compagnia ad un cane vecchio, sempre più vecchio, Priolo. Lui era diventato cieco, e lei per una vita è stata la sua guida, il suo sguardo sul mondo. Tanti cani sono usciti, in questi lunghissimi dodici anni. Loro no. L&#8217;associazione &#8220;L&#8217;Impronta&#8221;, retta da Elisabetta Spinozzi, le ha conosciute così: già anziane. Chi in canile ci sale da sempre, come volontaria, come Manuela Romeo, se le ricorda ancora, quando erano più giovani, due &#8220;ragazzine&#8221; che scappavano nell&#8217;ombra delle gabbie, quando capitavano i visitatori. La vita è passata loro addosso, con la certezza di un buon pasto e di un tetto: ma senza quel calore che solo una casa sa dare. Ci voleva un&#8217;adozione del cuore. Ed ecco che Sara è stata accolta da Vanna: nella sua bella casa, dove già vive un affettuoso bassotto, Rino. I volontari hanno fatto la spola, le prime volte, perché l&#8217;inserimento fosse graduale. E Sara si stropicciava gli occhi, tanto colpita da non crederci nemmeno. Poi sono arrivati Agata e Pierpaolo, che già avevano adottato &#8211; riscattandoli dall&#8217;abbandono - Kiro e Selene. Linda adesso sta in giardino, gioca con la sua pallina, e quando crolla, stanca, può accoccolarsi sul divano, o sul tappeto. E tutto, improvvisamente, è diventato fantastico. </description>
         <link>https://www.improntavolontari.it/News/W94/L%27ADOZIONE+DI+LINDA+E+SARA..aspx</link>
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         <pubDate>mar, 11 mar 2025 11:32:21 +0000</pubDate>
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         <title>IL MUSCOLAIO E LA GABBIANELLA.</title>
         <description> L&apos;amicizia tra il muscolaio Angelo e il gabbiano Artura in questo bel articolo della giornalista Sondra Coggio. Per agevolarne la lettura riportiamo qui sotto il contenuto dell&#8217;articolo in maniera&#160;integrale: Una sorpresa così, non se la sarebbe aspettata nessuno: ma ormai, è fatta. Non era un maschio, il famoso gabbiano Arturo, amico fedele del pioniere della mitilicoltura spezzina. Il bellissimo volatile, che ogni mattina, all&#8217;alba, accompagna Angelo Majoli nei vivai, a controllare le reste, a fare pulizia, e raccogliere il prodotto fresco, è una femmina. E in questi giorni ha portato con sé il piccolo, un pullo ancora goffo, dalle tinte scure, che segue la mamma pigolando come un neonato. Majoli è rimasto stupefatto, ed ha subito modificato il nome dell&#8217;amico piumato: «Credo mi tocchi ribattezzarla Artura &#8211; confida &#8211; anche se al femminile questo nome suona francamente strano. In quanto al piccolo, ho dovuto aggiungere un coperto. Comunque è andata bene, nella nassa c&#8217;era pesce in abbondanza, si sono potuti servire tutti e due&#8230;». La storia dell&#8217;amicizia fra Angelo ed Arturo, che si è rivelato ora nella sua identità femminile, risale a molto tempo fa, ed è particolarmente simpatica. E&#8217; stata lei, a scegliere Angelo: si è accomodata sulla sua barchetta, inconfondibile, grigia e gialla. Lui l&#8217;ha lasciata fare. E &#8211; mattina dopo mattina &#8211; è stato come avere un appuntamento fisso: tanto che quando Majoli è rimasto costretto a letto, a lungo, a causa di un incidente, la gabbianella l&#8217;ha cercato e ricercato, incredula. «Gli amici mi davano sue notizie, mi rassicuravano: mi dicevano che stava bene&#8230;». E quando Majoli è tornato al lavoro, lei è planata immediatamente al posto di prima: con quel suo volo incantevole, e la grazia delle sue planate. Oltre, naturalmente, alla voracità. «La colazione con i muscoli le piace tantissimo&#8230;», ride il muscolaio spezzino: ben consapevole di offrire all&#8217;amico alato una ghiottoneria prelibata, eccezionale. Il numero uno, s&#8217;è scelta: un ragazzo nato nel 1940, che conosce tutto, dei vivai, di ieri e di oggi: perché le lavorazioni le ha viste cambiare. E quel che non ha visto con i suoi occhi, l&#8217;ha conosciuto attraverso le parole dei più grandi, i familiari, e gli altri anziani del quartiere. Ricorda ancora i blocchi di ghiaccio, che servivano per conservare i muscoli appena raccolti, per farli arrivare sani a destinazione. Ricorda il trenino, che li portava via, e poi i camion. Ricorda pali di legno e legacci di erbe palustri, prima dell&#8217;avvento dei materiali moderni. E sa che &#8220;per far crescere muscoli buoni, ci vogliono acque di mare con la giusta salinità, e un buon apporto di acqua dolce&#8221;. Serve un mare protetto, ma non chiuso. E vanno conosciute le stagioni. Lo riconoscono anche i gabbiani, un muscolo speciale, come quello spezzino. E ora, visto che Artura ha messo su famiglia, e gli ha presentato ufficialmente il figlio, Majoli ha aggiunto un posto a tavola, sulla sua barca: allungando la nassa, con i pesci rimasti dentro, alla coppia. In questi giorni fa caldissimo, ma non per questo la gabbianella rinuncia alle sue uscite golose, in barca: «Nonostante la calura &#8211; se la ride Majoli &#8211; Artura non perde l&#8217;appetito». A differenza di tanti gabbiani che sono costretti a cercare nei rifiuti, la bella signora dal musetto candido ha la fortuna di avere le amicizie giuste: «Staziona in diga foranea, e non va per rumenta &#8211; sottolinea il suo amico muscolaio &#8211; ha di meglio, dei rifiuti&#8230;». </description>
         <link>https://www.improntavolontari.it/News/W62/IL+MUSCOLAIO+E+LA+GABBIANELLA..aspx</link>
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         <pubDate>mar, 11 mar 2025 11:31:42 +0000</pubDate>
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         <title>EMERGENZA RANDAGISMO A LA SPEZIA!!</title>
         <description> Un grido di allarme sull&apos;emergenza randagismo in questo articolo della giornalista Sondra Coggio. Era l&apos;estate del 2017 e sembrano passati decenni, perchè adesso a soli tre anni di distanza questo fenomeno sembra fortunatamente scomparso. Di seguito alcune nostre considerazioni in un post dell&apos;epoca: EMERGENZA RANDAGISMO A LA SPEZIA!! Nel torrido mese di luglio in soli 15 giorni hanno trovato adozione 4 cani storici del canile di San Venerio, Pongo,Pippo, Linda e Sara. Quattro cani che si sono fatti, fra tutti, 38 anni di canile. Abbiamo avuto un pò di fortuna e trovato il buon cuore di Massimo , Vanna, Agata e Cinzia,e noi siamo al settimo cielo per questo!. Ma a volte ci sembra di svuota re il mare con un bicchiere, perchè nonostante tutto l&apos;impegno profuso e le energie che ci mettiamo, nonostante le tante adozioni che facciamo, il canile è sempre pieno. Ritrovamenti di cani senza microchip,ritrovamenti di cagnoline gravide, rinunce di proprietà, sono all&apos;ordine del giorno. La felicità nel dare finalmente una casa a chi è stato imprigionato per anni senza aver colpe viene subito affievolita dagli occhi strazianti di quelle povere anime. Appena arrivano in canile sono confusi, impauriti,talvolta aggressivi e il percorso ricomincia.....sempre troppe anime recluse, dentro un box, tra ferro e cemento, al caldo rovente dell&apos;estate e al freddo gelido dell&apos;inverno,lì ad aspettare, ad elemosinare un attimo di attenzione. Eppure pareva che nel nostro territorio il randagismo fosse scomparso, pareva che con la campagna di sterilizzaizione attuata dagli enti pubblici il problema andasse pian piano scemando, rimanendo radicato ancora in qualche anfratto dell&apos;entroterra ligure. Ci pare però si stia presentando un ritorno dei cani randagi, anche nelle aree cittadine. Questa cosa ci inquieta molto e fa riflettere. Dobbiamo capire il motivo e stroncarlo, prima che sia troppo tardi. I randagi non devono più nascere. Solo così svuoteremo i canili! Solo così nessun cane dovrà più soffrire la reclusione. Sempre e solo: sterilizzazione, l&apos;unica via! </description>
         <link>https://www.improntavolontari.it/News/W61/EMERGENZA+RANDAGISMO+A+LA+SPEZIA!!.aspx</link>
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         <pubDate>mar, 11 mar 2025 11:30:45 +0000</pubDate>
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         <title>AMALIA E ANITA</title>
         <description> Amalia e Anita, le nostre simpatiche selvatichette, protagoniste di questo articolo uscito su Il Secolo XIX. Per agevolarne la lettura riportiamo qui sotto il contenuto dell&#8217;articolo in maniera&#160;integrale: TAGLIA media, giovani, spaventate. Le hanno chiamate Amalia e Anita. Due nomi con la stessa iniziale, per due sto- rie parallele: una vita da condividere nella stessa gabbia. «Si fanno coraggio l&#8217;una con l&#8217;altra &#8211; raccontano i volontari del canile comunale &#8211; e sono timide. Cercano un&#8217;adozione. Dovranno solo superare il timore, diventeranno due cagnoline perfette». L&#8217;Impronta, l&#8217;associazione che raccoglie il volontariato del municipale, quest&#8217;anno ha collaborato con il Comune, nel mettere a segno davvero tanti &#8220;miracoli&#8221;: cani anziani, autentiche adozioni del cuore, sono riusciti a trovare una famiglia, perfino dopo dodici anni di reclusione. Chi sceglie un cane a fine corsa, fa un gesto di grande generosità: consente ad una creatura sociale di poter concludere l&#8217;esistenza, gli ultimi anni, con l&#8217;affetto ed il calore che in un canile possono essere offerti solo in pillole, perché i cani da seguire sono davvero tanti. C&#8217;è il personale. Ci sono i volontari. Ma non è la stessa cosa, rispetto alla vita in una casa, con un &#8220;umano&#8221; pronto a tenerti per sempre con sé. «Per inserire un cane del canile in una famiglia &#8211; spiegano &#8211; basta trovare quel &#8220;qualcosa&#8221; che scatta, quando c&#8217;è il primo sguardo. Si dice che spesso è il cane, a scegliere il padrone. Ed è vero. Poi, serve Amalia e Anita solo un po&#8217; di pazienza, all&#8217;inizio: magari qualche incontro, per sciogliere la diffidenza, e avvicinare le parti, prima che cane si lasci alle spalle il cancello, per sempre. E comunque, l&#8217;affetto di chi vuole adottare, e la gioia di chi viene adottato, si vanno incontro naturalmente...». La struttura comunale è aperta dalle 9 alle 12 e dalle 16 alle 19. I volontari sono presenti in canile il pomeriggio del martedì, giovedì, venerdì, sabato e domenica dalle 16 al- le 19. Il sabato la mattina dalle 10 alle 12. Il canile risponde ai numeri: 0187 982975 328 5870006. Le referenti dell&#8217;Impronta che curano le adozioni, sono Elisabetta 338 2635117 o Losa 320 1458159. Le adozioni, in città, sono fortunatamente tante. Il problema è che continuano ad entrare tanti cani. E così le gabbie, appena liberate, si riempiono di nuovo. </description>
         <link>https://www.improntavolontari.it/News/W60/AMALIA+E+ANITA.aspx</link>
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         <pubDate>mar, 11 mar 2025 11:29:58 +0000</pubDate>
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         <title>ECO E LARA SUL SECOLO XIX.</title>
         <description> ECO E LARA SUL SECOLO XIX Inutile aggiungere parole...basta leggere questo meraviglioso articolo di Sondra Coggio.......e ricordate, adottare cani anziani rende persone migliori! Per agevolarne la lettura riportiamo qui sotto integralmente il contenuto dell&apos;articolo: In tanti, se ne sono andati, da quelle gabbie: in questi lunghissimi anni. Condividevano anche la stessa cella, per un po&#8217;. Poi salutavano, abbaiando, e via felici, verso la nuova casa.Lui no. Eco era destinato a rimanere lì. Sempre. Un cane dolce, gentile, solo un po&#8217; schivo. Una grande macchia sull&#8217;occhio destro, come una testolina di panda: il resto del corpo un po&#8217; bianco un po&#8217; nero, a macchioline, le zampette posteriori lunghe, da corridore. Piaceva, Eco, a tutti. &#8220;Ah, che bel cane!&#8221;. Gli facevano una carezza, poi tiravano dritto. Ed il cancello si richiudeva, la sera. Sempre. Ci sono voluti 14 anni, per il miracolo: l&#8217;adozione, che l&#8217;ha portato fuori da lì. Eco ha lasciato solo adesso il canile comunale di San Venerio, lasciando irrisolto il mistero di quella infinita detenzione, che non trova un perché. Ad innamorarsi di lui, è stata Lara, una volontaria dell&#8217;associazione L&#8217;Impronta, che raccoglie quanti operano in canile a titolo di puro volontariato. «Ho incrociato il suo sguardo, e lì mi sono fermata &#8211; confida Lara &#8211; anche se altre piccole creature mi avevano conquistato, il suo sguardo è stato magnetico». Eco ha intuito, nel cuore, che questa era la persona giusta. I suoi occhi l&#8217;hanno cercata, vincendo la timidezza. Lara ha sentito qualcosa, nel cuore. Ed Eco ha varcato finalmente, il cancello. La presidentessa dell&#8217;Impronta, Elisabetta Spinozzi, è commossa: «Un grande gesto d&#8217;amore &#8211; sottolinea &#8211; prendere un cane più che adulto: quando porti a casa un cane che ha vissuto in canile, non so perché, ti senti meglio, in pace con te stesso. Ed è una sensazione difficile da spiegare. Bisogna viverla». Il grande lavoro di sensibilizzazione, svolto dai volontari, ha premiato: stanno uscendo tanti cani adulti, anche anziani, mai presi in considerazione prima. Per informazioni sulle adozioni, le referenti dell&#8217;Impronta sono Elisabetta 338 2635117 e Losa 320 1458159 </description>
         <link>https://www.improntavolontari.it/News/W59/ECO+E+LARA+SUL+SECOLO+XIX..aspx</link>
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         <pubDate>mar, 11 mar 2025 11:28:51 +0000</pubDate>
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         <title>PROGETTO &quot;ADOTTA UN GABBIANO DISABILE&quot;</title>
         <description> PROGETTO &quot;ADOTTA UN GABBIANO DISABILE&quot; Il progetto &quot;ADOTTA UN GABBIANO DISABILE&quot; spiegato dalla giornalista Sondra Coggio sul Secolo XIX. Per agevolarne la lettura riportiamo qui sotto il contenuto dell&#8217;articolo in maniera&#160;integrale: Qualcuno ha perso le ali sotto un&#8217;auto che non ha frenato, senza pietà. Qualcun altro, ancora cucciolo, s&#8217;è schiantato contro uno spigolo, una vetrata, un muro: cercando un albero che non c&#8217;è. Altri si sono tranciati le penne perché trafitti da un amo, lacerati da una lenza: o crivellati dai pallini d&#8217;un fucile, che ti si infilano dappertutto, facendoti crollare a terra. Quando un gabbiano precipita, e perde l&#8217;uso di un&#8217;ala, o di tutte e due, il cielo diventa un sogno proibito. E restano due soluzione soltanto: la soppressione, o l&#8217;accoglienza in un centro di recupero. Qui alla Spezia non c&#8217;è alcun centro di recupero. E solo la tenacia di un volontario, è riuscito ad inventare un &#8220;rescue fai da te&#8221;, basato sul volontariato: creando una rete di piccoli proprietari di orti e terreni, disposti a prendere in adozione qualche sfortunato Jonathan Livingston senza più licenza di volo. «Quando ho lanciato l&#8217;idea delle adozioni, c&#8217;erano tante perplessità &#8211; confida Pierandrea Fosella &#8211; ed il progetto sembrava strano, impossibile. Personalmente, avevo già salvato diversi gabbiani, feriti, salvati dai volontari, e curati gratuitamente dal veterinario Carlo Andreoni, e dall&#8217;assistente Lipu Perla Lucchini. Rimetterli in natura subito, li avrebbe consegnati alla morte: serviva uno spazio, con una bacinella d&#8217;acqua fresca, e qualche crocchetta. Non me la sono sentita di dire di no». Fosella, affiancato dalla volontaria Losa Porcu, ha provato, ha visto che funzionava: «Chi ha tutte e due le ali sane, un bel giorno riparte &#8211; spiega &#8211; chi non può più volare, è proprio come un qualsiasi altro animale: gioca con un legnetto o con la pallina, apprezza il cibo, adora il bagnetto. Chiede davvero poco». Solo che di gabbiani feriti, e disabili, ce ne sono tanti. Servivano altri terreni. Pierandrea ha promosso una ricerca di adottanti, con l&#8217;appoggio della sua associazione, L&#8217;Impronta, ma anche della Lipu, attraverso Paolo Canepa, e di Pamela O&#8217;Shaughnessy, della Lav: è stato fatto tutto a norma di legge, in collaborazione con la Asl, con l&#8217;adesione di Animalisti Italiani, Beta, Sos Randagi, Legambiente. Si sono fatti avanti i primi proprietari di terreni, e grazie a loro è stato possibile mantenere in vita Perla, Antonio, Simone, Nena, Beccaccia e Comodino. E molti altri sono in coda, e sperano di non essere soppressi. «Il gabbiano non è cattivo &#8211; esclude Fosella &#8211; e sa convivere, all&#8217;aperto, con gli altri animali. Chi è solo convalescente, ritrova poi la libertà: e decide da solo, quando è il momento. Chi non volerà più, si accontenta del nuovo modo di vivere, in tutta serenità». Era iniziato tutto con Ciuffetti, il primo gabbiano adottato da Pier. Ora, per tanti altri s&#8217;è aperta una nuova occasione. La prima, s&#8217;era infranta nello scontro con gli spazi predominanti degli umani, le loro auto, le loro case, i loro fucili. La seconda, è fatta di quiete e di serenità: nel verde, senza più pericoli. Manca il cielo, sì: ma si rispecchia nelle vaschette dell&#8217;acqua, in cui i gabbiani adorano tuffarsi. </description>
         <link>https://www.improntavolontari.it/News/W58/PROGETTO+%22ADOTTA+UN+GABBIANO+DISABILE%22.aspx</link>
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         <pubDate>mar, 11 mar 2025 11:27:35 +0000</pubDate>
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         <title>DAVIDE E BIONDO.......UN COLPO DI FULMINE!!!</title>
         <description> DAVIDE E BIONDO.......UN COLPO DI FULMINE!!! In questo articolo di Sondra Coggio sul Secolo XIX si racconta l&apos;incontro, nel canile municipale della nostra città, tra Davide un ragazzo meraviglioso con una sensibilità fuori dal comune ed il &quot;nostro&quot; Biondino. La prima volta che li abbiamo visti in passeggiata assieme abbiamo capito subito che erano fatti l&apos;uno per l&apos;altro e aspettavano soltanto che il destino li facesse incontrare. E ricordate che adottare cani anziani rende persone migliori. Per agevolarne la lettura riportiamo qui sotto integralmente il contenuto dell&apos;articolo: Quando l&apos;hanno lasciato in canile, rotondetto e dolce, era sereno: per mesi, ha aspettato che il padrone tornasse. E quando ha capito che no, non sarebbe tornato più, s&#8217;è ammalato di tristezza. Sempre più magro, ha iniziato a tremare: crisi epilettiche, dovute allo stress. Il dolore dell&#8217;abbandono era troppo, per lui. Non riusciva a sopportarlo. E nessuno lo adottava. Così, Biondo è rimasto in cella quattro anni. Finché un ragazzo, in visita al canile, l&#8217;ha visto: e ha chiesto il suo nome. E non s&#8217;è scoraggiato, quando gli hanno detto che non era più un cucciolo, e doveva prendere una pastiglia, mattina e sera, per tenere lontana l&#8217;epilessia, sempre in agguato. Finalmente, ha trovato un amico. Davide se l&#8217;è portato a casa. E la loro amicizia, il calore della casa, faranno finalmente sparire lo stress, e tutto il dolore per quegli anni ad aspettare chi l&apos;aveva abbandonato. «Noi volontari del canile comunale &#8211; ammette Pierandrea Fosella - siamo commossi. Ogni adozione difficile, ci rende felici: anche se il canile è sempre pieno, e sembra di svuotare il mare con un bicchiere. Biondo esce: ed è una festa. Ma ecco che arrivano altri cani, a volte restituiti da chi non li vuole più, a volte senza neanche microchip, e cagnoline gravide, rinunce di proprietà. Ci sono stati dei picchi di entrate, in questi ultimi anni: nonostante si pensasse che il randagismo fosse scomparso, qui, se non in qualche piccola area dell&apos;entroterra. Il fenomeno dei cani senza una storia, è ritornato, in città. Va capita la ragione. I canili dovrebbero essere vuoti, o quasi. L&apos;impegno è tanto, ma se non si arriva a far capire che si deve sterilizzare, non svuoteremo mai i canili». Il canile del Comune è sempre aperto, risponde ai numeri 0187 982975 328 5870006. I volontari ci sono il martedì, giovedì, venerdì, sabato e domenica, dalle 16 alle 19, il sabato anche dalle 10 alle 12. Per informazioni sulle adozioni, le referenti dell&#8217;Impronta sono Elisabetta 338 2635117 e Losa 320 1458159. </description>
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         <pubDate>mar, 11 mar 2025 11:24:41 +0000</pubDate>
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         <title>NELLA FATTORIA DEGLI ANIMALI ANCHE UN GABBIANO SENZA UN ALA.</title>
         <description> La storia del gabbiano Malu&apos; su Il Secolo XIX. Per agevolarne la lettura lo riportiamo qui sotto in maniera integrale: La cagnolina abbaia, festosa. Il gatto, Rosso, dondola tranquillo in guardino. Più sotto, c&apos;è Bigio, che sonnecchia. E lì accanto, c&#8217;è Malu, il gabbiano con un&#8217;ala sola. Ed ecco arrivare, in volo, la tortorella, sua amica: pronta a dividere la bacinella d&#8217;acqua. Tutti insieme, appassionatamente, condividono la quiete di una bella villetta, vista mare. «Abbiamo messo la rete, perché Malu non ha ancora capito di avere un&#8217;ala sola &#8211; confida la proprietaria di casa &#8211; e ogni tanto prova a volare. Non vorrei si spezzasse una zampetta&#8230;». La convivenza fra gabbiano, cane, gatti, e tortorella, sembra perfetta. «Mio figlio &#8211; racconta &#8211; l&#8217;ha trovato alla marina, con un&#8217;ala sotto le zampe. Non era possibile salvarla. Il veterinario Carlo Andreoni l&#8217;ha operato. Era vivo, sì, ma senza un&apos;ala: ci ha chiesto cosa intendessimo fare. Sopprimerlo o adottarlo. L&apos;abbiamo portato a casa». Un po&apos; di perplessità, c&apos;era: «Tutte quelle voci sulla presunta aggressività...». Malu, invece, è stato buonissimo, da subito. Riconoscente. E si è integrato benissimo. «Avevo pensato di metterlo in una sorta di voliera, non è stato necessario: adora la compagnia degli altri animali». Simpatico. Quando arrivano ospiti a casa, il primo che salutano è lui. «Non è mai stato aggressivo, è come un gatto &#8211; spiega divertita &#8211; e tiene d&#8217;occhio il giardino: si diverte un mondo, a farsi il bagno. Gironzola, e va d&#8217;accordo con tutti». Lo spazio c&#8217;è: verde, piante. «Serve davvero pochissimo &#8211; racconta &#8211; per nutrire tutti: quel che avanza, dal pranzo. Non produco più organico&#8230;». Mai, prima, avrebbe pensato di inserire un gabbiano disabile nel suo terreno: «Qui ci sono tante tortore, scendono a fare il bagno con lui &#8211; confida &#8211; e Malu non dice niente. Non sa di essere un gabbiano». All&#8217;ora del pranzo, c&#8217;è un vassoio che va bene per tutti: e tutti, uno alla volta, si accomodano, e si servono. «Poi si mettono al sole, lo sguardo al mare &#8211; racconta &#8211; e stanno insieme così, anche quando restano da soli. Quando ritorno, vengono tutti ad accogliermi, appena sentono la macchina: e controllano cosa ho portato di buono». Malu adora la pizzetta, che la sua &#8220;umana&#8221; acquista apposta: si mette in coda, e aspetta il suo turno. Pierandrea Fosella, il volontario spezzino che ha lanciato la campagna di adozione dei gabbiani disabili, è commosso: «Ne abbiamo già dati diversi, in adozione, evitando la soppressione &#8211; racconta &#8211; e contiamo di darne ancora: non avendo un centro di recupero, la speranza di salvezza dei gabbiani feriti è solo l&#8217;adozione. Chi guarisce, decide in autonomia quando riprendere il volo, e partire». Malu non ripartirà, ma ha trovato il suo paradiso in terra: il cielo, lo osserva, dal giardino. Del tutto felice di essere vivo. </description>
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         <pubDate>mar, 11 mar 2025 11:23:53 +0000</pubDate>
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         <title>CONTRO LA FIERA DEGLI UCELLI.</title>
         <description> Articolo del giornalista Alessandro Grasso Peroni sul nostro banchetto informativo alla fiera degli uccelli a Sarzana contro l&apos;uso e la vendita dei richiami vivi. Qui sotto alcune nostre considerazioni su questa barbara tradizione: Questo weekend a Sarzana si terrà la fiera degli uccelli. Già... in concomitanza con il Festival della Mente. Che strana, assurda, contraddittoria scelta. Da una parte nutriamo la mente di sapere, conferenze di storia per ricordarci che l&apos;uomo si evolve, conferenze di psicoanalisi (peraltro già da giorni con i posti esauriti) per sviscerare il nostro &apos;se&apos; e ricondurlo alle emotività sopite, spetta coli d&apos;arte per ricordarci che la forza della vita si ritrova nella bellezza dell&apos;incanto e dall&apos;altra mercimonio di esseri senzienti. In una civiltà che a fatica ma con perseveranza, si evolve verso un sentire empatico, ancora alcuni, preda di cecità e non conoscenza, si dilettano nel mortificare piccoli esseri indifesi. Se ci chiedessero di raffigurare la libertà in un animale, disegneremo un uccello, tutti indistintamente. Eppure lo chiudiamo in una gabbia microscopica, al buio, lo deviamo a cantare a comando, lo priviamo della sua essenza stessa, la natura! E&apos; come chiedere una risata ad un bimbo mentre lo verghiamo sulle dita, come chiedere un gemito di piacere ad una donna mentre la si stupra, come chiedere a chicchessia un canto lieve mentre sferriamo un pugno nello stomaco. Perversioni, solo perversioni. Aberranti perversioni di chi cela la propria debolezza dietro una turgida doppietta. Tutto questo deve assolutamente cambiare! Domenica ci saremo anche noi, pacatamente e pacificamente, per fare informazione e toccare le vostre coscienze. Tutti uniti come sempre e sempre più forti, le associazioni L&apos;Impronta, Lipu, Legambiente, Beta, SOS Randagi, LAV, Animalisti Italiani vi aspettano. Unitevi a questa nostra silenziosa e pacifica presenza, fate vedere il vostro dissenso. Si informa fin da ora che qualsiasi atteggiamento non consono all&apos;educazione ed al rispetto del prossimo, chiunque esso sia, verrà bandito e nel caso, verrà richiesto l&apos;allontanamento delle persone attrici, dal resto dei volontari presenti. </description>
         <link>https://www.improntavolontari.it/News/W53/CONTRO+LA+FIERA+DEGLI+UCELLI..aspx</link>
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         <pubDate>mar, 11 mar 2025 11:22:56 +0000</pubDate>
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         <title>PRESIDIO CONTRO LA FIERA DEGLI UCCELLI.</title>
         <description> Il nostro presidio contro la fiera degli uccelli a Sarzana e contro l&apos;uso dei richiami vivi sulle pagine de Il Secolo XIX. Per agevolarne la lettura riportiamo qui sotto il contenuto dell&#8217;articolo in maniera&#160;integrale: IL PRESIDIO degli animalisti ampiamente annunciato e organizzato dalle associazioni Animalisti Italiani, Beta, Cittadini Consapevoli, Lav, Lipu, L&apos;impronta Volontari Indipendenti Canile, Legambiente e Sos Randagi si è materializzato di prima mattina in via Cadorna, una delle strade dedicate alla Fiera degli Uccelli di Sarzana con una rappresentazione-choc della situazione dal loro punto di vista. Ecco dunque la grande gabbia con un figurante attivista-animalista all&apos;interno e il cartello con la scritta inequivocabile: «Vorresti essere al suo posto? Gli uccelli destinati a &#8220;richiami vivi&#8221;, nascono, vivono e muoiono in una gabbia delle dimensioni di 25 cm di larghezza e di 30 di altezza. Vivono prigionieri di un&#8217;esistenza che non è vita, in gabbie anguste, nella pe&#173;nombra di uno scantinato sono sottoposti a muta artificiale indotti a credere che la stagione dell&#8217;amore coincida con la stagione venatoria e che la primavera sia l&#8217;autunno, e, appesi in gabbia, chiamano involontariamente alla morte i propri fratelli». Cacciatori, allevatori di cani da caccia e di uccelli da richiamo si sono giocoforza trovati a confronto, tra quanti, e le doppiette sono circa 3 mila in provincia della Spezia, difendono il diritto di andare a caccia e fare l&#8217;allevatore, nel rispetto degli animali e della natura, e chi invece della fiera non vuole più saperne, e chiede con forza che venga abolita, tanto che www.charge.org è stata rag&#173;giunta quota 4 mila firme nella petizione di cui è destinatario il sindaco Alessio Cavarra, e che vuole l&#8217;abolizione della manifestazione. Nessuna polemica feroce, solo un pacato testa a testa sul tema che ogni anno crea comunque un forte dibattito tra chi è a favore o contro certe pratiche. Dibattito al termine del quale Federcaccia e animalisti, continuano a pensarla in modo opposto. </description>
         <link>https://www.improntavolontari.it/News/W52/PRESIDIO+CONTRO+LA+FIERA+DEGLI+UCCELLI..aspx</link>
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         <pubDate>mar, 11 mar 2025 11:21:39 +0000</pubDate>
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         <title>NATALIE E GIANNI SUL SECOLO XIX!!</title>
         <description> NATALIE E GIANNI SUL SECOLO XIX!! Per agevolarne la lettura riportiamo qui sotto integralmente il contenuto dell&apos;articolo: Terrorizzati da tutto e da tutti: con una strada tutta in salita, davanti, per poter ritrovare la fiducia nel mondo. Potessero parlare, chissà cosa racconterebbero, molti dei cani ospitati al canile di San Venerio: in attesa di un&#8217;adozione. Ci sono cani che reagiscono alla prigionia mostrando il meglio di sé: allegri, coccoloni. Altri no. Non ce la fanno. Restano accoccolati in silenzio, in un angolo, e non riescono a trovare la forza di avvicinarsi alle sbarre della gabbia: tantomeno quando passa chi sta cercando un cagnolino da adottare. Così, restano lì. Come Natalie: che inizia solo ora ad accettare qualche carezza. Con gli altri cani, non ha problemi. Con le persone, sì. Uno spinone, almeno a colpo d&#8217;occhio: che nasconde nei suoi occhi dolci, chissà quali esperienze di maltrattamento. O Gianni, il segugio: arrivato pelle ed ossa, senza la voglia di nutrirsi, e di lasciarsi avvicinare. Mite, sì: ma spaventato a morte. Picchiato, forse, o tenuto rinchiuso, al buio, senza mai uscire fuori. E poi, gettato via. Tutto, lo spaventa: e solo con pochi volontari, come Lara, si lascia abbracciare, e coccolare. Ogni ombra, ogni rumore, ogni gesto improvviso, lo spinge a tremare: conseguenza di qualcosa che ha vissuto, chissà quando, nel suo passato. Eppure, con tanta pazienza, Natalie e Gianni troveranno un&#8217;adozione: proprio come tanti altri cani, che aspettano una famiglia. Il canile del Comune è sempre aperto, risponde ai numeri 0187 982975 328 5870006. I volontari dell&#8217;associazione L&#8217;Impronta, ci sono il martedì, giovedì, venerdì, sabato e domenica, dalle 16 alle 19, il sabato anche dalle 10 alle 12. Per informazioni sulle adozioni, le referenti dell&#8217;Impronta sono Elisabetta 338 2635117 e Losa 320 1458159. Nell&apos;ultimo anno, sono stati dati in adozione tantissimi cani, anche anziani, e fragili. Le gabbie, però, sono purtroppo ancora affollate: perché si sterilizza poco, e c&apos;è chi abbandona intere cucciola te. </description>
         <link>https://www.improntavolontari.it/News/W54/NATALIE+E+GIANNI+SUL+SECOLO+XIX!!.aspx</link>
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         <pubDate>mar, 11 mar 2025 07:14:51 +0000</pubDate>
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         <title>L&apos;ADOZIONE DEL VECCHIO TOBIA.</title>
         <description> TOBIA 16 ANNI .......&quot;UN PO&apos; CIECO ED UN PO&apos; SORDO&quot;!!!! Tobia, Mariagrazia e suo marito si sono incontrati ad un banchetto de L&apos;Impronta in Piazza Beverini a Dicembre 2016 e Tobia aveva già 15 anni (adesso 16) ed era già &quot;un po&apos; cieco ed un po&apos; sordo&quot;. Noi volontari ci ricorderemo per sempre le sue parole quando, poco dopo averlo conosciuto con suo marito, decidettero di adottarlo &quot;non lo vogliamo far morire da solo in una gabbia del canile&quot;. Se ci fossero più persone così il mondo sarebbe un posto migliore in cui vivere. ADOTTARE UN CANE ANZIANO RENDE PERSONE MIGLIORI!! L&apos;articolo che riportiamo qui sotto è stato scritto dalla giornalista Sondra Coggio sul Secolo XIX circa un mese dopo l&apos;adozione di Tobia e vale proprio la pena leggerlo........ Per agevolarne la lettura riportiamo qui sotto integralmente il contenuto dell&apos;articolo: &#8220;Ha 15 anni. Un po&#8217; cieco un po&#8217; sordo. I denti sono quelli che sono. E non si può operare , a questa età. Però è felice adesso . E a noi va bene cosi&#8230;&#8221; Ci vuole un animo sensibile per adottare un cane anziano. A Tobia è capitata la fortuna di essere adottato. E dalla cella è passato al suo lettino, in una casa con il giardino. E gli è stato consentito anche il privilegio di arrampicarsi sul letto, quando vuol fare un riposino extra. Proprio il sogno di ogni cane. &#8220;Ci abbiamo pensato un po&#8217;, io e mio marito, perché abbiamo già adottato un a cagnolina che ha dei problemi - confida Maria Grazia, la signora che ha preso Tobia- ma poi abbiamo voluto dargli questa opportunità . E&#8217; un bravo cane. E&#8217; dolce. L&#8217;unica debolezza che ha, è per il cibo. Quando inizio a prepararne , lui comincia ad abbaiare&#8230;&#8221; Tobia ama la sua pappa. La ama tanto. Mangerebbe tutto il giorno. Ad una certa età, con un bel fisico snello, non resiste alla tentazione di un manicaretto. E la nuova quiete della famiglia lo sta viziando già tanto. &#8220;Si trova molto bene -confidano in casa- e si è perfettamente ambientato anche con l&#8217;altra cagnolina, che ha una storia molto particolare, ed è letteralmente terrorizzata. L&#8217;abbiamo presa al canile, perché aveva paura anche della sua ombra. Qualcosa, di quel terrore, le è rimasto dentro, e ancora adesso non vuole mai stare da sola.&#8221; La piccola ha indirizzato tutto il suo affetto ai due &#8220;umani&#8221; che l&#8217;hanno liberata dalla sua gabbia. In particolare si è affezionata tantissimo al padrone di casa: &#8220;A mio marito ho detto che ormai dobbiamo allargare di nuovo il nostro rapporto di coppia , è diventato un menage a trois&#8221; scherza la moglie divertita. Un gesto di grande generosità quello di scegliere due cani che nessun altro avrebbe portato a casa: &#8220;Si cercano i cuccioli , in genere per adottarli, ma non è un atteggiamento condivisibile -osserva la padrona di Tobia- in particolare quando non si è più giovani, non ha senso scegliere un cagnolino appena nato. Il percorso di vita di un cane , è senz&#8217;altro molto ridotto, rispetto a quelle di una persona: ma chi è avanti con gli anni, non può pensare di arrivare all&#8217;eternità. Meglio orientarsi su un cane adulto , che peraltro può dare ancora più affetto, rispetto ad un piccolo, perché denso di riconoscenza. </description>
         <link>https://www.improntavolontari.it/News/W56/L%27ADOZIONE+DEL+VECCHIO+TOBIA..aspx</link>
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         <pubDate>mar, 11 mar 2025 07:13:30 +0000</pubDate>
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         <title>GATTI FANTASMA NEL CANILE? SCATTA L&apos;INDAGINE DELLA FINANZA.</title>
         <description> Per agevolarne la lettura riportiamo qui sotto il contenuto dell&#8217;articolo in maniera&#160;integrale: ANTICHI miti, ma anche moderne ricerche scientifiche, attribuiscono ai gatti poteri &#8220;magici&#8221;, di guarigione e di trasformazione. Un inchiesta spezzina, si sta occupando di qualcosa di simile, ma sotto un profilo molto diverso. Una storia di gatti che risultano esistere, sulla carta: ma, di fatto, non ci sono. Il Comune della Spezia non ha un gattile, ma solo poche gabbiette per gatti, sistemate in un paio di stanze: ricavate nei locali di servizio del canile pubblico, a San Venerio. Tuttavia, nelle fatture mensili, liquidate al gestore della struttura, viene indicata la &#8220;presenza&#8221; di decine e decine di gatti. C&#8217;è scritto, materialmente, &#8220;gatti presenti in canile&#8221;. Una media tra i 50 e i 60 esemplari felini. E la guardia di finanza, adesso, ha deciso di passare ai raggi &#8220;X&#8221; tutta la documentazione contabile. Non è dato sapere se si tratti di un nuovo filone dell&#8217;indagine- articolata- avviata dalla Procura della Repubblica già alla fine dello scorso anno. Certo è che i riflettori dell&#8217;autorità giudiziaria sono puntati da mesi, sulla struttura di via del Monte. Ci sono state interrogazioni in Regione relativamente alla ricomparsa del fenomeno delle cucciolate, trovate improvvisamente in strada, e di virus che parevano sconfitti sul territorio, come la parvovirosi, inaspettatamente riapparsa. C&#8217;è stata anche un impennata del numero di cani rinvenuti senza microchip: impossibili da tracciare. Dopo di che, è stata accertata la presenza di cani siciliani, all&#8217;interno della struttura comunale: cani &#8220;non noti all&#8217;anagrafe canina, come ha confermato dalla stessa sanità animale della ASL 5, che ha messo nero su bianco di aver attivato &#8220;provvedimenti&#8221;, ed &#8220;un controllo visivo su tutti i cani, con relativa identificazione&#8221;. In sostanza, è emerso il sospetto che Spezia sia finito nel giro dei traffici di cani, che qualcuno movimenta dal sud, facendolo riapparire altrove. Ipotesi preoccupanti, al centro anche di una recente interrogazione parlamentare. Legambiente nazionale, in questo contesto, ha dato mandato all&#8217;avvocato Valentina Antonini di seguire la questione e di verificare, attraverso la sua attività professionale, la fondatezza dei dubbi. Punti fermi, fin qui, ne sono stati tracciati: fra i cani spezzini, in canile, sono spuntati veramente cani di altre regioni. Come siano arrivati, chi li abbia inseriti, e perché non risultassero sui registri, dovrà stabilirlo l&#8217;autorità giudiziaria. A fronte della presenza dei cani &#8220;clandestini&#8221;, fisicamente presenti ma mai registrati, è spuntato ora il caso dei &#8220;gatti fantasma&#8221;: che nessuno ha mai visto. Materialmente, non esistono proprio le condizioni per ospitare una sessantina di gatti, in canile, ma nelle fatture si parla di gatti presenti nella struttura, con tanto di nulla osta di verifica, mese dopo mese, da parte del comune. La struttura è pubblica, affidata in gestione ad Animalcoop, attraverso bando: le fatture, prima di essere saldate, vengono vistate di dirigenti e di funzionari. Dove siano i sessanta gatti, non si sa. Ne si può ipotizzare che esista una qualche famiglia di felini randagi nel bosco. Alla sanità veterinaria non risulta esistere alcuna colonia felina. Peraltro, nel caso, andrebbe censita, con opportune sterilizzazioni: e sostenuta con fondi mirati. Un altro nodo, in una matassa già ingarbugliata. </description>
         <link>https://www.improntavolontari.it/News/W190/GATTI+FANTASMA+NEL+CANILE%3f+SCATTA+L%27INDAGINE+DELLA+FINANZA..aspx</link>
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         <pubDate>mar, 11 mar 2025 07:12:17 +0000</pubDate>
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         <title>LA STORIA DI MINNIE SUL SECOLO XIX!!</title>
         <description> LA STORIA DI MINNIE SUL SECOLO XIX!! In questo articolo si racconta la storia di Minnie, la gatta senza coda, lei vi aspetta al canile municipale della Spezia. Per agevolare la lettura dell&#8217;articolo lo riportiamo qui sotto in maniera integrale: Se anche potesse parlare, probabilmente non lo racconterebbe mai, com&#8217;è che ha perso la coda. Perché i gatti sono così: inafferrabili. E Minnie, piccola tigre in miniatura, è senz&#8217;altro magica. Proprio come ritenevano gli antichi Egizi. Magrina, stanca, molto provata: ma giovane. E piena di vita. Così è arrivata al canile del Comune. Sulla sua storia, si sa pochissimo. Praticamente niente. Occhi verdi, intensi, pelliccia bianca e nera, linguetta rosa: e niente coda. Minnie l&#8217;aveva, probabilmente, quando è nata: non come certi felini selezionati apposta, per ragioni estetiche, con qualcosa che assomiglia ad un tronchetto, o come i gatti dell&#8217;isola di Man, che nascono senza, o con una coda minuscola, per una mutazione della colonna vertebrale. La leggenda, vuole che il gatto dell&#8217;isola di Man sia arrivato tardi, sull&#8217;Arca di Noè: e la coda sia rimasta chiusa nelle porte, che si chiudevano. La verità, sta ovviamente in ragioni genetiche, ben diverse: ma la storia dell&apos;Arca, è più affascinante. In quanto a Minnie, non si sa. Forse, la coda l&#8217;ha perduta sul campo, quando era randagia. O forse, le è stata amputata, se un tempo viveva in famiglia. Può succedere. E non interferisce, con la vita del gatto. L&#8217;unica certezza, è che Minnie cerca casa. E soffre, in canile: perché gli spazi a disposizione, per i gatti, sono davvero ristretti, tanto che ce ne sono proprio pochi. Purtroppo, l&#8217;ipotesi di creare un gattile, è sempre rimasta sospesa, irrealizzata: e per agevolare i pochi gatti presenti, si cerca un&#8217;adozione veloce. La gatta senza coda, ci spera. E aspetta. Il canile comunale della Spezia, è sempre aperto. I volontari dell&#8217;associazione L&#8217;Impronta sono presenti in appoggio, il martedì, giovedì, venerdì e domenica, dalle 16 alle 19. Il sabato anche dalle 10 alle 12. Per informazioni sulle adozioni dei gatti, le due volontarie referenti dell&#8217;Impronta sono Chiara 3477172458 e Paola 3383871826. </description>
         <link>https://www.improntavolontari.it/News/W50/LA+STORIA+DI+MINNIE+SUL+SECOLO+XIX!!.aspx</link>
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         <pubDate>mar, 11 mar 2025 07:11:18 +0000</pubDate>
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         <title>KARMA SUL SECOLO XIX!!</title>
         <description> KARMA SUL SECOLO XIX!! La storia di Karma raccontata dalla giornalista Sondra Coggio. Per agevolare la lettura dell&#8217;articolo lo riportiamo qui sotto in maniera integrale: Chi l&#8217;ha colpita, forse con un calcio, proprio sul musetto, l&#8217;ha lasciata tramortita, sulla strada. Un piccolo cencio, ormai senza vita. Lei, però, non intendeva morire. Non era il suo momento, no. E s&#8217;è rialzata, a fatica. Trascinandosi fino al ciglio. E nonostante i colpi, fortissimi, alla testa, non ha voluto lasciarsi andare: pur non vedendo quasi più niente, pur non essendo più in grado di alimentarsi. Chi l&#8217;ha soccorsa, l&#8217;ha chiamata &#8220;Karma&#8221;: una parola antica, che richiama il senso delle azioni compiute da ogni essere vivente, qualcosa che ha a che fare con il destino, che ciascuno ha. Il suo destino, sembrava segnato. Lei, piccola, nera, due grandi occhi scuri, bordati di giallo, s&#8217;è opposta alla morte, con tutte le sue forze. In canile, è arrivata così: fragilissima, incapace di mangiare da sola. Il primo cenno di speranza, c&#8217;è stato quando ha afferrato, con le zampine, la siringa della &#8220;pappa&#8221;, reggendola da sola. Non si sa, quanto i suoi occhi riescano a mettere a fuoco. Non si sa cosa riuscirà a vedere, un domani, quando si sarà completamente ripresa. Il primo miracolo, se l&#8217;è costruito da sola: grazie all&#8217;aiuto di chi non l&#8217;ha lasciata a morire di fame, e di stenti, ai margini della strada. Nella sua gabbietta, accoccolata in un cestino soffice, ora Karma spera in una adozione, in una famiglia, che abbia la pazienza di coccolarla. Viveva, probabilmente, prima, sulla strada: una randagia, abituata a procurarsi il cibo tutto da sola. In queste condizioni, non avrebbe più possibilità di sopravvivere. Il canile comunale della Spezia, è sempre aperto. I volontari dell&#8217;associazione L&#8217;Impronta sono presenti il martedì, giovedì, venerdì e domenica, dalle 16 alle 19. Il sabato anche dalle 10 alle 12. Per informazioni sulle adozioni dei gatti, le due volontarie referenti dell&#8217;Impronta sono Chiara 3477172458 e Paola 3383871826. </description>
         <link>https://www.improntavolontari.it/News/W51/KARMA+SUL+SECOLO+XIX!!.aspx</link>
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         <pubDate>mar, 11 mar 2025 07:09:39 +0000</pubDate>
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         <title>NERONE PIU&apos; FORTE DELLA JELLA</title>
         <description> L&apos;adozione del nostro Nerone in questo articolo della giornalista Sondra Coggio su Il Secolo XIX. Qui sotto lo scritto del post da cui è stato preso spunto: Le giornate di un volontario si alternano tra gioia e dolore, soddisfazione e sconforto, positività e pessimismo cosmico. Oggi...oggi siamo emozionati e felici! E vogliamo condividere con voi questa gioia, l&apos;adozione del nostro Nerone!!! Il nostro amato diversamente cane è andato a casaaaaa! Era un evento quasi impossibile da sperare, perchè per lui ci volevano persone dal cuore veramente grande, che andassero oltre non solo all&apos;età ma soprattutto alle zampine paralizzate e alle difficoltà di movimento...ebbene queste persone esistono! Ambra ed Alessio si sono presentati al banchetto dell&apos;Impronta al Vegetarian Fest, dove hanno conosciuto Nerone e si sono informati sulla gestione di un cane con la sua disabilità. Hanno deciso di adottarlo, di dargli una vita migliore, con carrellino, ruote e tutto! Non dovremo più preoccuparci se c&apos;è Nerone in piazzale per poter passare con altri cani, non ci dovremo più preoccupare che ci sia qualcuno a tenerlo quando entriamo dal cancello del canile con le macchine, non dovremo più stare attenti a non farci falciare le gambe! Ma tutto questo ci mancherà, perchè lui era il primo ad accoglierti correndoti incontro, appena ti vedeva in piazzale abbaiava per avere un pò di grattini ed era diventato la nostra mascotte, amata da tutti...ma ci rinunciamo ben volentieri!! Ora ha la sua famiglia, speciale come lui, che se ne prenderà cura e gli darà la vita che avremmo sempre desiderato potesse vivere...grazie ragazzi!! E buona nuova vita al nostro pezzettino di cuore! </description>
         <link>https://www.improntavolontari.it/News/W49/NERONE+PIU%27+FORTE+DELLA+JELLA.aspx</link>
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         <pubDate>mar, 11 mar 2025 07:08:51 +0000</pubDate>
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         <title>LA STORIA DI PHOENIX</title>
         <description> La storia a lieto di Phoenix, che non soltanto si è salvato ma ha trovato anche una splendida adozione. Per agevolarne la lettura riportiamo qui sotto il contenuto dell&#8217;articolo in maniera&#160;integrale: Forse ce la farà: ma non sarà di certo grazie al proprietario, rimasto sconosciuto. Nessuno s&#8217;è fatto avanti, per riprendere il giovane setter travolto da un automobilista che l&#8217;ha investito e non si è nemmeno fermato. Sono stati dei volontari, a soccorrerlo. Ed è ora l&#8217;istituzione pubblica, a farsi carico di tutte le spese, per salvarlo. La buona notizia è che il piccolo è stato operato, e sta combattendo. Tutto il resto, è il solito mesto copione di abbandono, indifferenza, crudeltà. La legge impone di inserire un microchip, per individuare il proprietario di ogni cane: qualcuno che lo curi, e che gli voglia bene. Purtroppo non si può imporre a nessuno, di avere dei sentimenti. EIl giovane setter, era probabilmente recluso in una di quelle baracche in mezzo al nulla, in cui spesso vivono i cani da caccia: portati fuori solo quando serve. Ci sono senz&#8217;altro cacciatori che amano il proprio cane. Altri no: se ne servono, e basta. Li tengono in gabbie e baracche: senza dar loro neanche un nome. Il cane era debole, quando l&#8217;hanno travolto. Era affetto da una gravissima anemia: le pulci &#8220;se lo stavano mangiando vivo&#8221;. Forse è scappato, per cercare di sopravvivere. Forse è stato gettato via, perché non sapeva cacciare. Solo che, nella fuga, è stato travolto da un&#8217;auto: un&#8217;Audi nera, condotta da qualcuno che non si è neanche fermato. I testimoni raccontano che la persona alla guida &#8220;non ha neanche rallentato&#8221;. Dopo un padrone crudele, il setterino ha incrociato un altro essere umano senza sentimenti. Grazie a chi ha visto, a chi s&#8217;è sentito in dovere di fermarsi, e l&#8217;ha raccolto, ora sta combattendo per la vita. L&#8217;investimento è avvenuto nel territorio di Sarzana: lo sfortunato esemplare, è appoggiato al canile comunale della Spezia. Il piccolo è stato operato, testimonia la direzione del canile, e sta benino. Trauma cranico, fratture, terrore. Dovrà tirar fuori tutta la sua forza, per riprendersi. Per fortuna, ci sono già delle richieste di adozione. Se riuscirà a rialzarsi, avrà finalmente una famiglia, e qualcuno capace di amarlo davvero, e non di usarlo, soltanto, come un oggetto. Sulla pagina del canile del Comune, c&#8217;è un appello a portare &#8220;traversine o lenzuola usate, utili per la sua degenza&#8221;. Vi racconteremo &#8211; scrive il canile &#8211; come un campione tornerà a rinascere. E chissà che non si riesca anche a dare un nome a chi l&#8217;ha abbandonato a sé stesso, senza curarlo prima, e senza farsi avanti poi: la legge prevede, per chi si comporta così male, una condanna penale. E chissà che non si riesca anche a trovare dove teneva il povero setter: dove, forse, stanno rinchiusi altri cani da caccia, infestati di pulci, come lui. Cani che non hanno trovato la forza di fuggire via. </description>
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         <pubDate>mar, 11 mar 2025 07:07:34 +0000</pubDate>
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         <title>ROCKY E ALDO  CERCANO CASA.</title>
         <description> Rocky e Aldo sono due rarità da trovare in canile...ma purtroppo anche loro non sono scampati a questa triste sorte. Rocky è un incrocio con un orsetto! Bello e rotondo è un entusiasta della vita e libera tutta la sua gioia e gratitudine quando ha occasione di uscire fuori in passeggiata. E&apos; più giovane di Aldo, che nonostante abbia più anni non fatica a stare dietro al suo amico, zampettando velocemente per rimanergli accanto. Sono entrambi affetuosi e vivaci, cerchiamo per loro una bella adozione di coppia, perchè l&apos;uno non può stare senza l&apos;altro! Per agevolarne la lettura riportiamo qui sotto il contenuto dell&#8217;articolo in maniera&#160;integrale: Le grandi storie di amicizia, nascono nelle situazioni più difficili. E Rocky e Aldo, sono diventati amici proprio così. Tutti e due in canile. Tutti e due soli, senza più nessuno. E se è vero, quel che diceva Platone, che &#8220;il simile è amico al simile&#8221;, al canile del Comune, ci sono due amici allegri e pieni di vita, che hanno incontrato nell&#8217;altro qualcosa di straordinario. I volontari dell&#8217;Impronta, sperano nel miracolo di un&#8217;adozione di coppia. L&#8217;associazione, presieduta da Elisabetta Spinozzi, s&#8217;è innamorata di questi due &#8220;pelosi&#8221;. Rocky è un po&#8217; più giovane di Aldo: che, grazie a lui, è come fosse ringiovanito. Rocky corre. Aldo gli trotterella dietro. Via con le zampette, nei momenti di libera uscita, quando scatta il turno per la sgambata. «Sono affettuosi e vivaci &#8211; spiega Pierandrea Fosella - l&#8217;ideale sarebbe un&#8217;adozione comune: ormai sono inseparabili». . Per informazioni sulle adozioni, le due referenti dell&#8217;Impronta sono Elisabetta 338 2635117 o Losa 320 1458159. I volontari invitano tutti a portare in canile la biancheria da casa che non viene più utilizzata: perché sta ritornando il freddo, e &#8211; con l&#8217;umidità e con la pioggia &#8211; servono continuamente teli di ricambio. Stinti o lisi, spiegano, vanno benissimo: coperte, asciugamani, lenzuola, scendiletto, tornano ad assumere una nuova vita. Diventano veramente preziosi. Il canile municipale della Spezia è aperto tutti i giorni. Si trova in via del Monte, salendo in direzione di Buonviaggio, facendo attenzione a svoltare verso San Venerio. Dopo qualche curva, una freccia indica la discesa, sulla sinistra. </description>
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         <pubDate>mar, 11 mar 2025 07:06:47 +0000</pubDate>
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         <title>BOBBY ED ALASKA SUL SECOLO XIX!!</title>
         <description> BOBBY ED ALASKA SUL SECOLO XIX!! La storia di Bobby ed Alaska raccontata dalla giornalista Sondra Coggio. Per agevolare la lettura dell&#8217;articolo lo riportiamo qui sotto in maniera integrale: Lui è Bobino, un cane vecchietto, finito in canile, ormai un anno fa. Lei è Alaska, una gatta bianca, che ha perduto un orecchio. Cercano due adozioni del cuore: ed i volontari dell&#8217;associazione L&#8217;Impronta, che opera presso il canile del Comune della Spezia, sperano in un miracolo. Ci sono cani più giovani: sono i più facili da adottare. Il cane adulto fa fatica, a trovare una famiglia: se poi è anziano, serve una famiglia dal cuore d&#8217;oro. «Boby aveva un pelo curato, inevitabilmente stando in gabbia s&#8217;è arruffato &#8211; raccontano &#8211; ha sofferto quando è stato lasciato qui, ha sofferto anche quando la sua compagna di prigionia, Amanda, è stata portata in un altro canile spezzino. La taglia è medio piccola, Bobino è diventato sempre più timoroso, e silenzioso, da quando è completamente solo: ma gli basta una carezza, e ritorna ad illuminarsi di gioia». Alaska è bianca come la neve. Viveva all&#8217;aperto, s&#8217;è ammalata. Le hanno dovuto amputare un orecchio. Dolce, morbida, come tutti i gatti ha bisogno di un minimo di pazienza, per concedere la sua fiducia: «Appena si scioglie &#8211; raccontano inteneriti i volontari &#8211; è tutta &#8220;testatine e fusa&#8221;: adora farsi accarezzare». I volontari sono presenti in canile il martedì, il giovedì, il venerdì, il sabato e la domenica, dalle 15 alle 18: il sabato ci sono anche la mattina dalle 10 alle 12. Le referenti dell&#8217;associazione di volontariato, per le adozioni dei cani, sono Elisabetta 338 2635117 e Losa 320 1458159. Le referenti per le adozioni dei gatti, sono Chiara 347 7172458 e Paola 338 3871826. La struttura comunale, affidata in gestione ad Animalcoop, accoglie al momento un centinaio di cani ed una decina di gatti che cercano adozione. Si può visitare, contattando direttamente i volontari. </description>
         <link>https://www.improntavolontari.it/News/W48/BOBBY+ED+ALASKA+SUL+SECOLO+XIX!!.aspx</link>
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         <pubDate>mar, 11 mar 2025 07:05:32 +0000</pubDate>
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         <title>PONGO, NERO E MORETTA GLI INVISIBILI.</title>
         <description> Articolo di Sondra Coggio, sul Secolo XIX. Parla di Pongo, di Nero e di Moretta che ha vissuto in canile fino a che la morte non l&apos;ha raggiunta. Nessun riscatto per lei, nessuna vita, mai nessuna opportunità. Per non dimenticare Moretta, e per dare una possibilità a tutti gli invisibili che vivono nei nostri canili. Per agevolarne la lettura riportiamo qui sotto il contenuto dell&#8217;articolo in maniera&#160;integrale: «LUI no, grazie. Bello, sì. Affettuoso, sì. Ma è troppo grande». Pongo è così. Un gigante buono e non è più giovane. Il tempo passa, in canile. Sembra lento, ma invece scorre, inesorabile. E ogni porta che si chiude, è un colpo al cuore: una speranza che si infrange. E pur essendo tanto dolce, Pongo, non trova adozione. E i volontari dell&#8217;associazione &#8220;L&#8217;Impronta&#8221;, che salgono in canile tutti i giorni, lo adorano: perché è vero, non è piccino, ma è Pongo. E ancora spera, dopo tanto tempo, che qualcuno lo porti a casa con sé. Prima che sia troppo tardi. A volte, la chiamata non arriva. Non ce l&#8217;ha fatta, Moretta, a trovare una casa. Anno dopo anno, ha visto uscire i tanti compagni di prigionia. Lei, no. Lei rimaneva lì. Perché i cani neri, meticci, sono &#8220;invisibili&#8221;. E diventano vecchi. E quando imbiancano, nella barba e negli occhietti, diventano ancora più &#8220;invisibili&#8221;. Moretta aveva intuito. Aveva capito che no, per lei non ci sarebbe stato un miracolo. E s&#8217;era ripiegata, in sé. Adorava solo Nero, l&#8217;amico di sempre. Nero, un altro &#8220;invisibile&#8221;: rimasto, ora, completamente solo. Perché Moretta non c&#8217;è più. Forse, lassù, sarà la nuova stella del suo Nero. E forse, chissà, potrà aiutarlo a far innamorare qualcuno, che non guardi all&#8217;età, e porti a casa almeno lui: «Perché viva &#8211; sussurrano i volontari &#8211; anche per lei: la nostra Moretta, tanto sfortunata». Per sapere qualcosa di più su Pongo, e su Nero, e sui tanti cani che sperano in un&#8217;adozione, le referenti dell&#8217;associazione L&#8217;Impronta sono Elisabetta, 338 2635117 e Losa, 320 1458159. I volontari sono presenti in canile il martedì, il giovedì, il venerdì, il sabato e la domenica, dalle 15 alle 18: il sabato ci sono anche la mattina dalle 10 alle 12. La struttura comunale accoglie un centinaio di cani. Si può visitare, contattando i volontari. </description>
         <link>https://www.improntavolontari.it/News/W47/PONGO%2c+NERO+E+MORETTA+GLI+INVISIBILI..aspx</link>
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         <pubDate>mar, 11 mar 2025 07:04:45 +0000</pubDate>
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         <title>SALVO IL MICIO LASCIATO A CASA DI NERONE.</title>
         <description> Il nostro mitico Nerone ed il salvataggio di un piccolo micio!!! Per agevolarne la lettura riportiamo qui sotto il contenuto dell&#8217;articolo in maniera&#160;integrale: Mamma gatta doveva saperlo. Le avevano raccontato di certo che Ambra aveva già adottato un cagnolino disabile, Nerone. Così, dovendo abbandonare uno dei suoi cuccioli, perché troppo stanca, lo ha portato in salotto: e l&#8217;ha adagiato lì. Un ultimo bacio, una leccatina. Il cuore che si stringe di dolore. Poi, via. Saltando dalla finestra, proprio come era entrata. Sembra una favola. E&#8217; la pura realtà. E quando Ambra ha trovato quel neonato, tutto ossa, si è stropicciata gli occhi: perché non sapeva da dove fosse arrivato. E non sapeva come tenerlo. Le belle storie hanno bisogno di personaggi buoni. Ed ecco Federica: animalista, storica volontaria. Una che di gattini ne ha già salvati tanti. «Mi è sembrata un&#8217;impresa impossibile &#8211; confida &#8211; perché aveva ancora gli occhi velati. Posso solo immaginare con quale dolore la mamma l&#8217;abbia lasciato. Doveva essere proprio disperata». Sono iniziate così due settimane di poppate, collirio, siringhe con antibiotico, corse dal veterinario: «Sempre col terrore che mi morisse fra le mani, fra vomitini e cacche da pulire, antipulci, scorte di pappine, trasportino». Chi ama gli animali lo sa. Sa che un cucciolo è un cucciolo: sia d&#8217;uomo, sia di gatto. Richiede tempo, pazienza, cure. «E giorni di ferie», ride Federica. La buona notizia, è che lo scricciolo ce l&#8217;ha fatta. S&#8217;è salvato, sta bene. E ha trovato un &#8220;padre adottivo&#8221;. «Io non potevo tenerlo, ne ho già altri &#8211; racconta &#8211; così ho cercato un&#8217;adozione, e l&#8217;ho selezionata: Christian se n&#8217;è innamorato. Non gli farà mancare coccole e attenzioni». Il minuscolo esserino, vivacissimo, sta imparando a fare Tarzan. Si arrampica, si lancia. «Mi mancherà la corsa a casa per guardarlo giocare con il topino di pezza &#8211; ammette Federica &#8211; mi mancheranno le fusa, le zampine, le scalate fino alle spalle. Un trottolino che ha sconfitto un destino che pareva segnato». Da Ambra a Federica, a Christian. Mamma gatta ha scelto bene, quando si è introdotta furtivamente in quella casa, per lasciare il suo piccino su quel divano. Da dove sia spuntata, non si sa: e non lo scoprirà probabilmente nessuno. Certo è che fra gli animali esiste un mondo di comunicazioni parallele, che sfugge agli &#8220;umani&#8221;. Mamma gatta ha sentito che di Ambra si poteva fidare. Glielo avrà detto Nerone, il cagnolino disabile, appena adottato dal canile comunale: lui, ha potuto lasciare la sua cella, e trovare una famiglia che lo coccola, e che lo cura, anche se ha bisogno di tanto tanto tempo, perché la le zampette paralizzate. E&apos; bello immaginare che sia stato proprio Nerone, a consigliare mamma gatta, a dirle di lasciarlo in quella casa, perché il piccolo orfanello avrebbe ricevuto tutte le cure. Ed è bello poter raccontare una storia a lieto fine. </description>
         <link>https://www.improntavolontari.it/News/W168/SALVO+IL+MICIO+LASCIATO+A+CASA+DI+NERONE..aspx</link>
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         <pubDate>mar, 11 mar 2025 07:03:30 +0000</pubDate>
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         <title>ADOTTARE UN CANE ANZIANO RENDE PERSONE MIGLIORI.</title>
         <description> La bellissima storia a lieto fine del nostro Scimitarra detto Scimy raccontata dalla giornalista Sondra Coggio sul Secolo XIX. Stefania, Roberto ed Alessia adottandolo hanno cambiato il suo destino e gli hanno aperto le porte della libertà e della felicità. Non troveremo mai le parole adatte per ringraziarli abbastanza. ADOTTARE UN CANE ANZIANO RENDE PERSONE MIGLIORI. Per agevolare la lettura dell&#8217;articolo lo riportiamo qui sotto in maniera integrale: Gli occhi sono già tornati vivi. Lo sguardo è diverso, è ritornato a mangiare con appetito, s&#8217;è fatto più paffuto. Tutto perché adesso Scimitarra è felice. Nome difficile, il suo. I volontari dell&#8217;associazione L&#8217;Impronta, lo chiamavano solo &#8220;Scimi&#8221;, al canile comunale. «Una famiglia meravigliosa l&#8217;ha adottato &#8211; raccontano &#8211; e questo ripaga ogni fatica e ogni lacrima». Stefania, il marito Roberto, la figlia Alessia, hanno scelto proprio lui: un cane non più giovane, silenzioso. «L&#8217;abbiamo voluto, perché lui fa parte degli invisibili &#8211; racconta Stefania &#8211; e quando gli passi accanto, si fa notare poco, non sa nemmeno dare i baci. L&#8217;abbiamo visto allo stand dei volontari, al Vegan Fest. Era lì, con un cartello al collo: cerco adozione. Noi abbiamo già un cane, ma quei suoi occhi ci hanno colpito». Si erano ostinati, Pierandrea Fosella, e i ragazzi dell&#8217;Impronta, a portarlo fuori: perché non lo notava nessuno. «E hanno fatto benissimo &#8211; si commuove Stefania &#8211; perché ce ne siamo innamorati. Il nostro altro cane, Tato, l&#8217;ha adottato, come un fratello. Ogni giorno ci regala emozioni, siamo lusingati per il suo amore, straordinario». Scimi lo sa. Sa che è stato un miracolo. Ed è così felice, da non stare più nella pelle. Ieri, Stefania l&#8217;ha portato in spiaggia: «La sua felicità era commovente: correva, scodinzolava. Un cane anziano è un grande dono: posso assicurare che adottare è sempre un gesto che ripaga. Si ricevere ancora più affetto di quanto se ne dà». Un&apos;adozione è davvero una cosa bella: specie se di un cane anziano, che si riesce a strappare ad una fine solitaria. I volontari dell&#8217;associazione L&#8217;Impronta sono presenti il martedì, il giovedì, il venerdì, il sabato e la domenica, dalle 15 alle 18, il sabato anche la mattina dalle 10 alle 12. Per informazioni sulle adozioni, le due referenti dell&#8217;Impronta sono Elisabetta 338 2635117 o Losa 320 1458159. </description>
         <link>https://www.improntavolontari.it/News/W46/ADOTTARE+UN+CANE+ANZIANO+RENDE+PERSONE+MIGLIORI..aspx</link>
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         <pubDate>mar, 11 mar 2025 07:01:50 +0000</pubDate>
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         <title>NERO E TOBIA.</title>
         <description> NERO E TOBIA SUL SECOLO XIX!!!! Nero e Tobia raccontati dalla giornalista&#160;Sondra Coggio su&#160;Il Secolo XIX. Per agevolare la lettura dell&#8217;articolo lo riportiamo qui sotto in maniera integrale: Passarella per Nero e Tobia. A portarli in città, in questi giorni, nel tentativo di farli adottare, sono i ragazzi dell&apos;associazione &quot;L&apos;Impronta&quot;, che raccogli la quasi totalità di chi presta opera gratuita a servizio del canile del Comune della Spezia. &quot;Attraverso queste uscite-sottolinea Pierandrea Fosella, uno dei fondatori- siamo riusciti a far adottare tanti cani che nessuno aveva mai notato: i meno giovani, quelli disabili. Il risultato è stato grande , anche se dispiace dover ammettere che il canile ritorna ogni volta a riempirsi , non appena qualche cane esce&quot;. Per i cani anziani, quelli che hanno già passato tanta vita in cella, le uscite sono importanti. &quot;Riprendono vita&quot; spiega l&apos;associazione retta da Elisabetta Spinozzi. I volontari, sono quelli del banchetto di Piazza Beverini. Quelli che il sabato e la domenica preferiscono sacrificare il tempo libero, per far conoscere i cani della struttura di San Venerio. &quot;Male che vada, prendono mille carezze- raccontano- e rientrano con il cuore pieno di gioia: cercano di farsi bastare quel calore, per tutti gli altri giorni&quot;. I volontari dell&apos;Impronta sono presenti in canile il martedì, il giovedì, il venerdì, il sabato e la domenica dalle 15 alle 18: il sabato ci sono anche la mattina dalle 10 alle 12. Le referenti dell&apos;associazione di volontariato, per le adozioni dei cani, sono Elisabetta 338 2635117 e Losa 320 1458159. Le referenti per le adozioni dei gatti sono Chiara 347 7172458 e Paola 338 3871826. La struttura si può visitare , contattando i volontari. </description>
         <link>https://www.improntavolontari.it/News/W45/NERO+E+TOBIA..aspx</link>
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         <pubDate>mar, 11 mar 2025 07:00:59 +0000</pubDate>
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         <title>PHIBI E TONY ASPETTANO UNA NUOVA CASA.</title>
         <description> Phibi e Tony cercano casa e sono protagonisti di quest&apos;articolo uscito su Il Secolo XIX. Per agevolarne la lettura riportiamo qui sotto il contenuto dell&#8217;articolo in maniera&#160;integrale: La sua casa, ce l&#8217;aveva. E aveva qualcuno che l&#8217;amava, o forse, chissà, non abbastanza. Dev&apos;essere successo qualcosa, se una mattina la sua vita è cambiata. Il cancello del canile si è spalancato sui suoi grandi occhi chiari. «Aspetta qui...». Solo che lei, la piccola Phibi, non è mai più uscita. Eppure, dolcissima e gentile, non ha mai perso la speranza, e nemmeno l&#8217;amore, infinito, nei confronti del mondo. Il musetto, sembra disegnato: una striscia bianca, macchiettata di nocciola, e il resto del muso color castagna. Petto bianco, orecchie morbide, pronte a &#8220;volare&#8221;, quando corre. Phiby è bella. E divideva la gabbia con un vecchio amico, molto anziano. Qualcuno, con grande generosità, l&#8217;ha voluto adottare, perché non concludesse i suoi giorni in canile. Così Phiby l&#8217;ha salutato. Ed è rimasta sola. Sola come Tony, con i suoi occhi diversi: uno azzurro e l&#8217;altro bruno. Il manto chiaro, le orecchie appena velate d&#8217;una tinta arancione. Aspettano, Phiby e Tony. Come aspettano Ralph, e Bob, e Tsunami, Whisky, Thelma, Shakira. E tutti gli altri. Il tempo, però, passa. E i volontari dell&#8217;associazione Impronta, sperano che qualcuno si innamori di loro, e li porti a casa; anche se svuotare il canile sembra come svuotare l&#8217;oceano. Più cani escono più ne arrivano. Purtroppo. E qualcuno, vola sul ponte, prima che la fortuna bussi alla sua porta. </description>
         <link>https://www.improntavolontari.it/News/W152/PHIBI+E+TONY+ASPETTANO+UNA+NUOVA+CASA..aspx</link>
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         <pubDate>mar, 11 mar 2025 07:00:12 +0000</pubDate>
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         <title>LUCKY IN LIBERTA&apos; SOGNANDO UNA CASA.</title>
         <description> Lucky molti di voi lo conoscono già, perchè lo abbiamo portato diverse volte in città, a banchetti o passeggiate. Nonostante ciò vogliamo ripresentarvelo, perchè si trova ancora in canile. Eppure è un cane dal carattere perfetto, gioioso e affettuoso, buonissimo con tutti, grandi e piccini! E&apos; arrivato con suo fratello Luffy, che è morto diversi mesi fa lasciando un grande vuoto nel nostro cuore e soprattutto nel suo...senza di lui la vita di Lucky è ancora più triste e solitaria e ci piacerebbe davvero tanto vederlo finalmente felice in una famiglia che lo ami! Per agevolarne la lettura riportiamo qui sotto il contenuto dell&#8217;articolo in maniera&#160;integrale: ERANO entrati in due, in canile. Luffy e Lucky. Avevano scelto, per loro, due nomi solari, di buon augurio. Una risata, l&#8217;uno, e la fortuna, l&#8217;altro. Solo che Luffy non c&#8217;è più. S&#8217;è ammalato, è dimagrito, ed è volato sul ponte: quello con l&#8217;arcobaleno, in cui si immagina corrano felici tutti i quattro zampe, aspettando quel magico momento in cui potranno ritrovare il proprio amico &#8220;umano&#8221;. Lucky è rimasto lì, ad aspettare da solo quell&#8217;adozione di cui parlavano insieme, lui e Luffy, nelle lunghe sere in cella. Due fratelloni, bianchi e neri. Due grandi amici, che passavano le ore sognando di varcare insieme quel cancello, verso il miraggio di una casa. Due cuori, otto zampe e lo stesso pensiero. E come correvano, nel prato, quando toccava a loro, l&#8217;uscita per sgambare... Solo che Lucky è rimasto vivo, lì, a sperare. E deve farlo anche per Luffy, adesso. E i volontari dell&#8217;associazione L&#8217;Impronta, che organizzano spesso passeggiate in città, per far conoscere gli amici del canile comunale, l&#8217;hanno scelto per l&#8217;ultima loro camminata in centro. Lucky ha indossato tutto orgoglioso la bandana blu, quella con scritto sopra &#8220;cerco casa&#8221;, e s&#8217;è gustato una giornata immensa di libertà. In auto, è stato bravissimo. Con Pier, Paola, Martina e Marilena, ha trotterellato intorno al gazebo dell&#8217;associazione, e tanti si sono fermati, a chiedere qualcosa su di lui. Finita la festa, Lucky è tornato in gabbia, con una tempesta di emozioni nel cuore: profumi, immagini, sensazioni di libertà. E lì, adesso, continua ad aspettare il suo miracolo. </description>
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         <pubDate>mar, 11 mar 2025 06:56:53 +0000</pubDate>
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         <title>IL CALENDARIO DE L&apos; IMPRONTA 2018.</title>
         <description> Il nostro calendario 2018 si Il Secolo XIX. Per agevolarne la lettura riportiamo qui sotto il contenuto dell&#8217;articolo in maniera&#160;integrale: Si sono concessi un calendario, i ragazzi che fanno volontariato presso il canile comunale di San Venerio, come associazione L&apos;Impronta. Sono tutti di età e professioni diverse. Li unisce l&apos;impegno a favore di quei cani e gatti che vengono abbandonati, e rischiano di restare tutta la vita in gabbia, se non c&apos;è adeguata promozione della loro esistenza. I volontari si fanno carico di dare una man o in canile, ma soprattutto promuovono eventi e iniziative all&apos;esterno, per far conoscere cani e gatti presenti. E in questo modo agevolano le adozioni. Anna Cirillo ha firmato le fotografie, che raccontano il grande amore per gli animali. Fra l&apos;altro, tutti e dodici gli amici immortalati cercano casa. Il calendario ha finalità benefiche. Il gruppo è privo di fini di lucro, e si adopera per contrastare il fenomeno degli abusi e degli abbandoni. Per informazioni, Elisabetta 3382635117, Losa 3201458159, Pier 3206883661. </description>
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         <pubDate>mar, 11 mar 2025 06:55:26 +0000</pubDate>
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         <title>ROMEO E KID CERCANO CASA.</title>
         <description> Che dire di Kid? Lui è un cucciolone bellissimo, bravissimo e dolcissimo! Non si sa come abbia potuto finire in canile nè come possa anocra starci...è un tesoro di cane, in casa si comporta divinamente e ve la riempirebbe di un affetto sconfinato! Come si può resistere a questi occhioni?? Noi ci sciogliamo ogni volta ed è un peccato vederlo ancora in gabbia...vi consigliamo di venirlo a conoscere il prima possibile, perchè siamo certi che farà strage di cuori! </description>
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         <pubDate>mar, 11 mar 2025 06:54:24 +0000</pubDate>
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         <title>GARFIELD E PIUMA AMICI PER LA PELLE.</title>
         <description> Garfield e Piuma su Il Secolo XIX. Per agevolarne la lettura riportiamo qui sotto il contenuto dell&#8217;articolo in maniera&#160;integrale: Vuole il proverbio che fra cane e gatto non corra buon sangue. Ci sono, però, cani e gatti veramente amicissimi, tanto da condividere la stessa ciotola della pappa. Il gatto è Garfield, e il cane è Piuma. Non sono nemmeno cresciuti insieme, ma &#8211; con le dovute attenzioni &#8211; sono diventati inseparabili. Il gatto già era il padrone di casa, ma ha accettato di condividere l&#8217;appartamento con il nuovo amico. Ed eccoli lì, perfettamente a proprio agio, uno accanto all&#8217;altro. Capita sempre più spesso che vi siano adozioni miste, cane e gatto. Tutto dipende dall&#8217;indole dei singoli esemplari, e dalla pazienza di chi deve procedere con l&#8217;inserimento. «Piuma &#8211; raccontano i volontari dell&#8217;associazione L&#8217;Impronta - è uno dei cuccioli di mamma Polda, una cagnolina molto tranquilla, e dolce, che aspetta un&#8217;adozione, e si trova presso il canile comunale della Spezia». Un rifugio è un mondo a sè: ci sono davvero tanti cani e gatti, di età e storie diverse. Fra i tanti che cercano casa, c&#8217;è Blacky, ancora giovane, taglia media, il classico meticcio di canile, che non vede l&#8217;ora di uscire e farsi notare nel mondo. Un tipo allegro, con un suo caratterino. Vivace, come Tsunami, simile ad un labrador, di origini incerte ma di indole molto dolce. O Ringo, maschio, taglia grande, incrocio Malinois, che prima di poter essere adottato necessita, com&#8217;è naturale, un periodo di conoscenza. </description>
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         <pubDate>mar, 11 mar 2025 06:53:25 +0000</pubDate>
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         <title>CANILE COMUNALE MOROSO RISCHIA DI RIMANERE A SECCO.</title>
         <description> Per agevolarne la lettura riportiamo qui sotto il contenuto dell&#8217;articolo in maniera&#160;integrale: Cento cani ed una quindicina di gatti, tutti randagi, in affido al sindaco Pierluigi Peracchini hanno rischiato per l&#8217;ennesima volta di restare senza una goccia d&#8217;acqua. La ragione: morosità. A &#8220;salvarli&#8221; è stata soltanto la particolare difficoltà del distacco della struttura canile di San Venerio, dalla rete idrica comunale. A causa di una valvola trovata guasta, il personale di Acam, che era salito a staccare l&#8217;utenza ha dovuto rinunciare, perché-per procedere- sarebbe stato necessario sospendere l&#8217;erogazione del servizio a tutte le abitazioni di via del Monte, a San Venerio. E Acam non aveva avvisato i cittadini. Non si sa come mai la valvola fosse rotta. Capita. Certo è che ha sollevato curiosità, il fatto che il canile comunale della Spezia sia moroso. Tanto più che non è la prima volta, quest&#8217;anno, che l&#8217; azienda di distribuzione dell&#8217;acqua manda i solleciti, e dispone la cessazione del servizio. Il Comune è un socio azionario di Acam, ma- in questo caso- è un cliente. E deve pagare. Risulta invece che siano state saldate, a ieri, poche bollette: gennaio, poi marzo, poi il vuoto, per quanto riguarda il periodo estivo. E- a meno che non sia stato chiesto in extremis un rateo del pregresso- il buco non risulta appianato. L&#8217;imbarazzo è notevole, perché i cani hanno necessità di bere e di essere lavati. Se dovessero restare senz&#8217;acqua, sarebbe un bel guaio. D&#8217;altro canto, per legge, non può essere accettata la morosità, protratta nel tempo. C&#8217;è un regolamento. E poiché il credito di Acam si aggira su qualche migliaio di euro, Acam è tenuta a intervenire. Deve farlo. Già era successo, mesi fa, che l&#8217;azienda mandasse i tecnici al canile, a staccare tutto. Se non che, anche quella volta, era risultata guasta la valvola, e non se n&#8217;era fatto niente. Se dovesse perdurare la situazione di irregolarità nei pagamenti, Acam procederà con l&#8217;avviso della temporanea sospensione del servizio a tutte le utenze di Via del Monte, e interverrà sulla valvola, e sull&#8217;allaccio. Il Comune ha fatto sapere che i costi delle bollette sono a carico della cooperativa che ha in appalto la struttura, ed ha avviato una verifica. </description>
         <link>https://www.improntavolontari.it/News/W188/CANILE+COMUNALE+MOROSO+RISCHIA+DI+RIMANERE+A+SECCO..aspx</link>
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         <pubDate>mar, 11 mar 2025 06:51:37 +0000</pubDate>
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         <title>KERRY, STORIA DI PRIGIONIA E SPERANZA.</title>
         <description> La storia di Kerry adottata da una nostra volontaria dal cuore grande sulle pagine de Il Secolo XIX. Per agevolarne la lettura riportiamo qui sotto il contenuto dell&#8217;articolo in maniera&#160;integrale: Aveva solo 8 mesi, quando è stata lasciata in canile. Per dodici anni, Kerry è rimasta lì. Chiusa, nella sua prigione. Una vita trascorsa senza una prospettiva. Finché la malattia l&#8217;ha quasi paralizzata. Non è ancora Natale, ma Kerry ha avuto il suo miracolo. Losa, una volontaria dell&#8217;associazione L&#8217;Impronta, l&#8217;ha voluta con sé. «Kerry, e le sue zampe deformate dall&#8217;artrosi &#8211; racconta &#8211; lei che si è sempre rialzata da sola, perché lei è un tipo tosto, una che ne ha vissute tante, in quel suo piccolo mondo di solitudine. La sua sopravvivenza». Pensavano, i volontari, che la sua vita fosse finita. Ogni volta. E ogni volta, Kerry cadeva, e si rialzava. «Quest&#8217;anno è tornato il freddo, l&#8217;ennesimo inverno, gelido, e tutti abbiamo pensato che no, che lei non ce l&#8217;avrebbe potuta fare &#8211; confessa Losa &#8211; perché l&#8217;inverno, in canile, porta via i più deboli, i più anziani, i cani ammalati. Ed è una tragica verità». Losa non ha voluto che accadesse a Kerry. Insieme a Pier, ha fatto la sua richiesta di adozione. E questa volta, Kerry, se l&#8217;è portata a casa. Non è la prima volta, che Losa e Pier salvano una vita. Non sarà per molto, e questo lo sanno. Perché il cammino di Kerry è alla fine. Però, per la prima volta, passerà un inverno al caldo, in una casa. E una casa è diversa, dal canile. «Riscattare un cane anziano, ammalato, è qualcosa che tutti dovrebbero provare &#8211; testimonia Losa &#8211; è un privilegio stare accanto a chi sta per andar via. E&#8217; una grande emozione, vedere l&#8217;attaccamento alla vita, che riesce ad avere ancora il sopravvento. Kerry sta riuscendo di nuovo a camminare. Col muso, adesso, viene verso la mia mano, e cerca una carezza. Ci ha già restituito quello che abbiamo fatto per lei». Poi, una confidenza: «In un mondo in cui spesso gli invisibili non vengono nemmeno visti, i nostri occhi si sono incrociati, per tanti anni. Ero certa che questa fosse la cosa giusta da fare, adesso, per lei». </description>
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         <pubDate>mar, 11 mar 2025 06:50:24 +0000</pubDate>
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         <title>WHITE IL MAREMMANO CHE RIVIVE.</title>
         <description> L&apos;adozione del nostro White, detto Uite, da parte di Fabio e Anna raccontata dalla giornalista&#160;Sondra Coggio&#160;sul&#160;Il Secolo XIX!!!!!! Adesso White è veramente bianco, vaporoso, morbidoso e finalmente.......LIBERO!!! !!! Per agevolare la lettura dell&#8217;articolo lo riportiamo qui sotto in maniera integrale: Non ha un carattere facile, un maremmano: non può averlo, se è stato abbandonato, e soprattutto se &#8211; da pastore che era, in libertà &#8211; viene rinchiuso in una gabbia, costretto a vivere in pochi spazi, a provare dentro tanta amarezza. E lui, White, si era chiuso in sé stesso. Non era facile, rapportarsi, perché lui non aveva più voglia di credere a nessun essere umano. Triste. Spaventato. Sempre in allerta, pronto a &#8220;difendersi&#8221;. Un muro, aveva eretto, attorno a sé. Un muro che Anna, una delle volontarie della struttura comunale di San Venerio, con pazienza, è riuscita a scalare. White l&#8217;ha capito, che gli voleva bene, quella volontaria gentile. S&#8217;è lasciato avvicinare. S&#8217;è lasciato fare il bagnetto. E ha perfino cominciato a giocare. E s&#8217;è talmente affezionato, che Anna una mattina ha deciso di portarselo via, di adottarlo. Un progetto importante, che ha richiesto tempo. E il giorno del compleanno di Anna, White ha varcato il cancello del canile. Non per la solita sgambatina, no. Per iniziare una nuova vita. Il maremmano è rinato. Bellissimo, candido, una nuvola. E ha fatto amicizia col gatto di casa. «Festeggeranno insieme il compleanno, da oggi in poi», commentano commossi i volontari. Ogni adozione è un traguardo, un momento di felicità. Specie se si tratta di un cane che non è un cucciolo, non è di piccola taglia, e ha sofferto tanto. In questa stagione di pioggia e di gelo, poi, le gabbie sono una costrizione infinita. Non si può nemmeno sgambare. Ecco perché si spera di aumentare le adozioni. Ci sono quasi cento cani, nella struttura: di tutti i tipi. I volontari dell&#8217;associazione L&#8217;Impronta sono presenti in canile il martedì, il giovedì, il venerdì, il sabato e la domenica, dalle 15 alle 18. Il sabato ci sono anche la mattina dalle 10 alle 12. Le referenti per le adozioni dei cani, sono Elisabetta 338 2635117 e Losa 320 1458159. Le referenti per le adozioni dei gatti, sono Chiara 347 7172458 e Paola 338 3871826. </description>
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         <pubDate>mar, 11 mar 2025 06:49:41 +0000</pubDate>
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         <title>BIRILLO GIGANTE BUONO.</title>
         <description> Il riscatto del nostro Birillo raccontato dalla giornalista Sondra Coggio&#160;su&#160;Il Secolo XIX!!!! Per agevolare la lettura dell&#8217;articolo lo riportiamo qui sotto in maniera integrale: Una pettorina al collo, con su scritto &#8220;adottami&#8221;, ed un cuoricino rosso, a forma di zampa. L&#8217;avevano portato in giro così, i volontari dell&#8217;associazione &#8220;L&#8217;Impronta&#8221;, che opera al canile comunale della Spezia. Guinzag lio rosso, e un cartellino a forma di osso, con due parole: &#8220;Cerco casa&#8221;. Non è facile, trovare un&#8217;adozione per un gigante, per quanto buono. Eppure, questa volta, Birillo ce l&#8217;ha fatta. Ed è proprio vero che non c&#8217;è due senza tre: perché nella sua vita, per due volte era stato illuso. Una storia tutta in salita, la sua. La prima volta, era entrato in canile con il suo padrone. Aveva tre, quattro anni. Tutto contento, saltellava, senza capire che l&apos;avrebbero lasciato lì. Gli avevano raccontato che doveva stare tranquillo. «Tu non preoccuparti, vedrai, andrà tutto bene: abbi fede». E Birillo aveva abbaiato, felice, perché i cani hanno fiducia, nell&#8217;uomo, sempre e comunque. Solo che non era mai tornato, il suo &#8220;umano&#8221;. Ed erano passati giorni, e settimane. Ed era stato molto difficile, convincersi di essere stato abbandonato. Un boccone troppo amaro, da buttare giù: tanto che non voleva crederci. I volontari lo consolavano, promettendogli che prima o poi sarebbe capitato anche a lui, di ritrovare una famiglia. Solo che anche la seconda volta, non gli era andata affatto bene. L&#8217;avevano scelto, preso, e riportato indietro. Non era &#8220;il cane giusto&#8221;. Birillo era rientrato col muso lungo, gli occhi bassi. Non aveva fatto niente di male, lui, no. E non capiva. E quando i volontari gli avevano detto che l&apos;avrebbero portato a passeggio in città, per farlo vedere, e riprovare ancora a cercare un padrone, quasi non ci credeva più. «Non funzionerà nemmeno questa volta», pareva dirsi fra sé. Invece, no. Per lui, si sono fatte avanti due giovani donne. Gli hanno promesso di adottarlo, appena si fossero trasferite nella nuova casa, con il giardino. E per fargli capire che stavolta era per sempre, sono andate a trovarlo, ogni settimana, per due mesi. Birillo le aspettava, col cuore in gola. Saltava, scodinzolava, faceva di tutto, per far capire loro quanto era importante, quell&#8217;amicizia. Finché, l&#8217;altra mattina, è stato il gran giorno. Sono arrivate in macchina, hanno firmato le carte. E lui le ha seguite, senza voltarsi indietro. Sapeva che stavolta era tutto vero. Lo sentiva. E una volta a casa, ha fatto capire di essere già parte della famiglia. «Siamo follemente innamorate di lui &#8211; raccontano le adottanti &#8211; è un cane buonissimo, ed un guardiano perfetto». E Birillo, che si rotola sul tappeto rosso, e ruba i pupazzetti di casa, non vede l&#8217;ora di dimostrare la sua immensa gratitudine. </description>
         <link>https://www.improntavolontari.it/News/W42/BIRILLO+GIGANTE+BUONO..aspx</link>
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         <pubDate>mar, 11 mar 2025 06:45:48 +0000</pubDate>
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         <title>L&apos;ADOZIONE DI BIONDO.</title>
         <description> Biondo era un cane anziano che soffre di crisi epilettiche, chiuso in un box nel canile municipale di La Spezia. Abbiamo detto era un cane anziano perchè adesso è rinato e per lui è iniziata una nuova vita!!! Le parole toccanti di Davide, l&apos;adottante di Biondo, ci hanno commosso e ci danno la forza per andare avanti in quello che sembra uno sforzo senza fine. Ma le parole di Davide hanno colpito anche la giornalista&#160;Sondra Coggio&#160;che ne parla in questo bell&apos;articolo sul&#160;Il Secolo XIX. Per agevolare la lettura dell&#8217;articolo lo riportiamo qui sotto in maniera integrale: «Sono già passati quattro mesi da quando ti ho tolto da quella gabbia, appena ho firmato l&apos;adozione ero il ventenne più felice del mondo, ho aspettato 14 anni prima di avere un cane mio, ma cavolo se ne è valsa la pena&#8230;». Davide ha scritto questa lettera, ai volontari dell&#8217;Impronta, che trascorreranno anche le feste di Natale in canile. Grazie a loro ha conosciuto Biondo, il cane che nessuno aveva mai voluto, prima: perché non era un cucciolo. Un&#8217;adozione del cuore, che Davide racconta così: «Appena ti ho visto ho pensato subito che fossi il cane perfetto, ed avevo ragione. Sei stato la scelta più bella. Sai volermi bene senza avere nemmeno il dono della parola, hai gli occhi di chi ha sofferto, e mi sembra quasi di vedere il mio riflesso. Avrei tante altre cose da dire ma mi fermo con la frase: ti voglio bene. Qualcuno dirà: ma è solo un cane. Invece per me è parte della famiglia e la famiglia non si abbandona. Se avete intenzione di prendere un cane passate dal canile, ce ne sono tanti, come Biondo che meritano una casa. Buon natale a tutti». Una lettera che vale oro, e ripaga i volontari di mille fatiche. Si possono trovare al canile comunale di San Venerio il martedì, il giovedì, il venerdì, il sabato e la domenica, dalle 15 alle 18: il sabato ci sono anche la mattina dalle 10 alle 12. Le referenti dell&#8217;associazione di volontariato, per le adozioni dei cani, sono Elisabetta 338 2635117 e Losa 320 1458159. Le referenti per le adozioni dei gatti, sono Chiara 347 7172458 e Paola 338 3871826. La struttura comunale si può visitare, contattando direttamente i volontari. </description>
         <link>https://www.improntavolontari.it/News/W41/L%27ADOZIONE+DI+BIONDO..aspx</link>
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         <pubDate>mar, 11 mar 2025 06:44:04 +0000</pubDate>
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         <title>TOM UNA STORIA A LIETO FINE </title>
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         <link>https://www.improntavolontari.it/News/W205/TOM+UNA+STORIA+A+LIETO+FINE+.aspx</link>
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         <pubDate>mar, 11 mar 2025 11:47:18 +0000</pubDate>
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         <title>NOI VOLONTARI STORICI  ESTROMESSI CAL CANILE MUNICIPALE.</title>
         <description> Una brutta pagina della nostra vita. Estromessi senza motivo dal canile. Situazione poi risolta grazie alla commissione comunale indetta per chiarire la questione. Per agevolarne la lettura riportiamo qui sotto il contenuto dell&#8217;articolo in maniera&#160;integrale: SONO STATI estromessi dal canile comunale: dopo aver segnalato una serie di criticità. Si sono rivolti ai consiglieri Edmondo Bucchioni, Marcello Delfino e Giulio Guerri che hanno chiesto una seduta urgente di commissione, per ascoltarli. E ieri, dopo una lunga affollata audizione, tutti i consiglieri presenti &#8211; all&apos;unanimità &#8211; hanno chiesto che i giovani siano riammessi dal gestore del canile, che opera in appalto. I volontari hanno riferito di essere stati respinti, dopo mesi di proficua collaborazione. solo per aver sollevato dubbi &#8220;sul poco rigore nelle sterilizzazioni, sui criteri organizzativi, e sulle tante cucciolate in ingresso, con episodi di moria di cuccioli, e casi di contagio&quot;. Si sono trovati le porte chiuse: una forma di ritorsione. ha interpretato Bucchioni. Conclusa la testimonianza dei giovani, tutti i consiglieri hanno biasimato l&apos;accaduto, e rivendicato il libero diritto di critica e di espressione: Delfino e Guerri. ma anche Roberto Masia. Maria Grazia Frijia. Gipo Sommovigo. E&#8217; stato chiesto conto al Comune dei fatti segnalati dai volontari. La dirigente Niggi ha escluso criticità: va tutto bene, ha detto, come attestato dagli stessi Nas il giorno prima. La dirigente del servizio tutela animali. Antonietta Zarrelli. ha rivendicato 16 anni di impegno: rilevando che il municipale, grazie alle adozioni, è sceso a soli 80 cani, mentre il Pezzino è sui 300, e &quot;là davvero i volontari non entrano&quot;. Per l&apos;assessore Patrizia Saccone. il problema non esiste: &#8220;le segnalazioni sono servite a migliorare, il gestore apprezza i volontari e loro apprezzano il gestore&quot;. Punti di vista diversi, insomma. Il presidente delia commissione. Armani, ha annotato comunque la richiesta unanime dei consiglieri: la riammissione dei volontari, e la convocazione del gestore, quanto prima per sentire la sua versione dei fatti. Certo è che i giovani non intendono rinunciare a prestare la propria opera meritoria: e se frizione c&apos;è stata, va superata. Questa la posizione della commissione. In quanto alle cucciolate rinvenute sul territorio, non è chiara la provenienza. Spezia potrebbe anche essere interessata dalla tratta dei cani dal sud. Esiste infatti un fenomeno nobile, solidale, di adozioni alla luce del sole: ma c&apos;è un fenomeno parallelo, ignobile, di staffette per denaro, che fanno nascere cuccioli solo per interesse economico. «Ci si può salvare - ha detto la Zarrelli &#8211; solo imponendo le sterilizzazioni a chi non intenda tenere i cuccioli». Ma per questo serve una legge nazionale, che al momento non c&apos;è. </description>
         <link>https://www.improntavolontari.it/News/W174/NOI+VOLONTARI+STORICI++ESTROMESSI+CAL+CANILE+MUNICIPALE..aspx</link>
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         <pubDate>lun, 10 mar 2025 09:21:03 +0000</pubDate>
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         <title>IL CANILE VA IN CITTA&apos;  SUMMER  EDITION</title>
         <description> Articolo uscito su Il Secolo XIX che racconta l&apos;evento &quot;IL CANILE VA IN CITTA&apos; SUMMER EDITION&quot;. Una passeggiata in centro città con i cani del Canile Municipale della Spezia con percorso, orari e tappe di sosta predefiniti. Per agevolarne la lettura riportiamo qui sotto il contenuto dell&#8217;articolo in maniera&#160;integrale: GRAZIE ai volontari del canile comunale di San Venerio, all&apos;associazione Beta, e agli Animalisti Italiani, più animali in cerca di adozione - dei due canili della Spezia e di Castelnuovo Magra- hanno potuto fare una bella passeggiata per le vie del centro. Ha partecipato anche l&apos;associazione Sos Randagi, che ha tanti gattini da far adottare, e ha portato un cartellone con le loro fotografie. La manifestazione, che si ripeterà, si intitola &quot;L&apos;amore non si compra, si adotta&quot;. Le immagini, diffuse dal canile municipale della Spezia, sono di Federico Baratta e di Maurizio Donati. Si tratta di una iniziativa che nasce dal volontariato: persone che dedicano il proprio tempo libero a collaborare con le strutture di ricovero dei cani abbandonati facendo loro compagnia, portandoli fuori, lavandoli e soprattutto facendo recuperare loro la voglia di vivere, e di socializzare di nuovo, nonostante il trauma dell&apos;abbandono. Ci sono, nei canili figure professionali, e personale pagato: ma l&apos;apporto del volontariato è fondamentale, per completare il quadro. I cani dei canili sono stati sfortunati, ma possono diventare splendidi compagni di viaggio, anche se hanno sofferto, in passato. Sono cani normalissimi, equilibrati, gioiosi e affettuosi- spiega Pierandrea Fosella, fra i volontari più attivi di San Venerio &#8211; sanno comportarsi benissimo, aspettano solo una vita normale, fuori dalla gabbia. Da Tavolara, sono arrivati Amabile, Arcadio, Eskimo, Kamal, Kinder, da San Venerio Asia, e Arturo, Lucky e Lucky nero, e Ralph ,e Asia 2. La passeggiata ha attraversato tutto il centro. </description>
         <link>https://www.improntavolontari.it/News/W160/IL+CANILE+VA+IN+CITTA%27++SUMMER++EDITION.aspx</link>
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         <pubDate>lun, 10 mar 2025 09:20:12 +0000</pubDate>
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         <title>LUCKY E LUFFY CON ANNA E MANUELA SU IL SECOLO XIX.</title>
         <description> I nostri Lucky e Laffy cercano casa. Per agevolarne la lettura riportiamo qui sotto il contenuto dell&#8217;articolo in maniera&#160;integrale: Luffy e Lucky e offrono affetto in cambio di qualche carezza. Luffy e Lucky, una coppia di maschietti, cresciuti insieme, sperano in un adozione. Nell&#8217;immagine sono al canile di San Venerio, in attesa che qualcuno li adotti. </description>
         <link>https://www.improntavolontari.it/News/W164/LUCKY+E+LUFFY+CON+ANNA+E+MANUELA+SU+IL+SECOLO+XIX..aspx</link>
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         <pubDate>lun, 10 mar 2025 09:18:56 +0000</pubDate>
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         <title>PRESENTAZIONE DELL&apos;EVENTO IL CANILE VA IN CITTA&apos;</title>
         <description> Articolo uscito su il quotidiano Il Secolo XIX che presenta l&apos;evento &quot;IL CANILE VA IN CITTA&apos; NIGHT EDITION&quot;. Per agevolarne la lettura riportiamo qui sotto il contenuto dell&#8217;articolo in maniera&#160;integrale: I VOLONTARI del canile comunale della Spezia ripropongono oggi,12agosto, dalle 20 alle 23.30, la bella iniziativa del &quot;canile in città&quot;. Porteremo in centro alcuni dei cani che sperano in una adozione - sottolinea il volontario Pierandrea Fosella - nella speranza che possano trovare una famiglia: è l&apos;occasione per vederli, e per verificare che si tratta di cani più che pronti ad entrare in una casa. e a dare tanto affetto. I volontari passeranno nella Piazza e nel corso Cavour, per raggiungere Piazza Beverini, e spostarsi poi alla Passeggiata Morin. Faranno tappa, ancora in Piazza Europa, in via del Prione, e in Piazza del Bastione. La partenza è fissata per le 20 da Piazza del Mercato. E&apos; un evento gratuito, aperto a tutti, nato esclusivamente dalla buona volontà dei volontari, in collaborazione con il canile comunale. Ci sarà la bionda cagnolina Carlotta, vivace e allegra, e ci sarà Eddy, per la prima volta in centro, con la sua taglia medio piccola. E Bella, la veterana, che già ha partecipato a tante uscite, ma ancora non ha trovato casa. E il piccolo Giulio, giovane, tranquillo. E il bellissimo Jack, che aveva una famiglia, ma è stato portato in canile, e non ha perso comunque la voglia di vivere e di giocare. </description>
         <link>https://www.improntavolontari.it/News/W163/PRESENTAZIONE+DELL%27EVENTO+IL+CANILE+VA+IN+CITTA%27.aspx</link>
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         <pubDate>lun, 10 mar 2025 09:17:50 +0000</pubDate>
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         <title>LA LIBERTA&apos; DI VOLARE NON SI TOCCA.</title>
         <description> Un cartello di Associazioni animaliste e ambientaliste contro lo svolgimento della fiera degli uccelli a Sarzana e sopratutto contro la barabara usanza della detenzione e vendita dei richiamo vivi. Per agevolarne la lettura riportiamo qui sotto il contenuto dell&#8217;articolo in maniera&#160;integrale: Uccelli privati della cosa più cara che hanno: la possibilità di volare in alto, nel cielo. Per le asso&#173;ciazioni animaliste del territorio (Animalisti Italiani, Oasi Lipu, Lega Ami Vivisezione e Sos randagi, nonché per i volontari del canile di San Venerio), l&apos;evento &apos;Fie&#173;ra degli uccelli&apos; - in programma il 4 settembre, in piazza Guido Jur&#173;gens (Sarzana) - è un vero incu&#173;bo. Tutte insieme puntano il dito contro l&apos;amministrazione comu&#173;nale che, a detta loro, è stata pro&#173; motrice di una fiera «diseducativa nei confronti dei diritti di esseri viventi indifesi. E così, questa do&#173;menica, allestiranno in Comune un banchetto informativo nel luo&#173;go di destinazione dell&apos;evento. «Uniti per il solito scopo. - si esprimono i volontari di San Venerio - Non è ammissibile pensa&#173;re che gli animali siano stati creati per soddisfare le necessità umane». E proprio aI riguardo, spunta il tema della pratica dei &apos;richiami vivi&apos;, un procedimento che consiste nel rinchiudere volatili all&apos;in&#173; terno di piccole gabbie, per poi portarli con sé durante la battuta di caccia ed usarli, infine, per attirare altri uccelli. «La fiera degli uccelli è una tradizione, ma la sensibilità e le normative sugli animali sono cambiate. - commenta Paolo Canepa, delegato della sezione spezzina di Oasi Lipu -. È inumano cambiare l&apos;orologio biologico degli uccelli in funzione della caccia e rinchiuderli, per il resto della loro esistenza, dentro gabbie infinitamente piccole». Non tarda ad arrivare la replica di Massimo Baudone, assessore all&apos;ambiente del Comune di Sarzana. &#8220;La nostra città è legata al mondo della caccia. -argomenta Baudone - cac&#173;ciarori curano i nostri boschi e i commercianti della &apos;Fiera degli uccelli&apos; hanno le carte in regola per allestire i loro banchetti. Non mi schiero a favore o contro la caccia perchè I&apos; integralismo non mi appartiene ma ci vuole sempre buon senso.&#8221; Ciò che possiamo, dunque, fare è verificare che le norme vengano rispettate». Ma i volontari del canile di San Venerio non mollano la presa. All&apos; appuntamento porteranno un paio d&apos;occhi speciali, quelli di due ospiti del canile, che con i loro sguardi sinceri potranno stabilire un forte legame con le persone di passaggio. &#8220;Federcaccia giustifica la fiera in nome della tradizione. - conclude Federica Furlan, presidente di &apos;Animalisti Italiani&apos; &#8211; In passato poteva essere accettabile, ora non lo è più. La Speranza è che la fiera venga debellata una volta per tutte&#8221;. </description>
         <link>https://www.improntavolontari.it/News/W167/LA+LIBERTA%27+DI+VOLARE+NON+SI+TOCCA..aspx</link>
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         <pubDate>lun, 10 mar 2025 09:15:35 +0000</pubDate>
      </item>
      <item>
         <title>RACCOLTA FIRME CONTRO LA FIERA DEGLI UCCELLI DI SARZANA</title>
         <description> Aricolo de Il Secolo XIX dedicato alla raccolta di firme online contro lo svolgimento della fiera degli uccelli che si tiene ogni anno a Sarzana la prima Domenica di Settembre. </description>
         <link>https://www.improntavolontari.it/News/W159/RACCOLTA+FIRME+CONTRO+LA+FIERA+DEGLI+UCCELLI+DI+SARZANA.aspx</link>
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         <pubDate>lun, 10 mar 2025 09:04:18 +0000</pubDate>
      </item>
      <item>
         <title>EVENTO A BOCCA DI MAGRA CON BETA E QUATTRO ZAMPE IN VERDE.</title>
         <description> Si parla dell&apos;evento di Bocca di Magra organizzato con le associazioni Beta e Quattro Zampe in Verde in questo articolo della giornalista Sondra Coggio . Per agevolarne la lettura riportiamo qui sotto il contenuto dell&#8217;articolo in maniera&#160;integrale: BOCCA di Magra ospita domani, dalle 10 alle 19, un&apos;altra bella iniziativa dei volontari animalisti: tutto il giorno, mercatino di beneficenza per cani e gatti, al pomeriggio truccabimbi, e passerella dei cani dei canili spezzini. L&apos;appuntamento è ai giardini di Largo Vittorini. L&apos;idea è dell&apos;associazione &quot;Quattro Zampe in Verde&quot;: un comitato di volontari, che vede protagonista tra gli altri l&apos;attivissima Sabina Guglielmone con l&apos;aiuto di tanti volontari. L&apos;evento vanta il patrocinio del Comune, con la collaborazione del consigliere delegato alle politiche degli animali, Francesco Bernardini. Dalle 10 alle 18, mercatino dell&apos;usato, a sostegno dei cani e dei gatti che necessitano di cure. Dalle 15 alle 18, truccabimbi e passerella di cani e gatti in adozione. Sono stati invitati per tempo tutti e tre i canili: il comunale della Spezia, i privati convenzionati del Pezzino e di Tavolara. Il comunale e Tavolara hanno già aderito, si sono organizzati, fatto sapere quali cani scenderanno. Il Penino ancora no: ma la struttura detiene centinaia di cani, per conto di numerosi Comuni, e avrà solo l&apos;imbarazzo della scelta, a portarne alcuni. Dal canile comunale di San Venerio, grazie ai volontari, arriverà Anthony, un cane giovane, sui 3-4 anni, dolce e equilibrato. Ci sarà anche Pongo, che ha sette anni, è un cane bravissimo, che spera proprio in un&apos;adozione. Da Tavolara, arriverà il giocherellone, Kamal, insieme a Spillo, 3-4 anni, che ama altrettanto giocare. Saranno presenti i due gattini tigrati marroni, maschio e femmina, di due mesi e mezzo, che sperano di trovare una casa. Ospite speciale sarà il micio randagio di Montemarcello, Lucky, che deve essere operato agli occhi. Sabrina Hermida Bellon, di Sweet Pain Tatoo, trasformerà i visi dei bambini in animaletti. Isabella Ricci, allo stand di &quot;Code profumate&quot;, regalerà preziosi consigli sulla toelettatura. Ci sarà anche una merendina a quattro zampe, alle 17.30. La speranza è che qualcuno si innamori dei gatti e dei cani, e li adotti. </description>
         <link>https://www.improntavolontari.it/News/W170/EVENTO+A+BOCCA+DI+MAGRA+CON+BETA+E+QUATTRO+ZAMPE+IN+VERDE..aspx</link>
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         <pubDate>lun, 10 mar 2025 09:02:56 +0000</pubDate>
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         <title>PONGO IL GICANTE BUONO.</title>
         <description> Il nostro Pongone, il gigante buono su Il Secolo XIX. Per agevolarne la lettura riportiamo qui sotto il contenuto dell&#8217;articolo in maniera&#160;integrale: PONGO, il gigante buono: bel&#173;lo. imponente, giocherellone, ed ancora giovane. E&#8217; un cane davvero di significative di&#173;mensioni. Pur essendo ancora molto giovane. In canile è en&#173;trato da poco. E alla struttura comunale di San Venerio. spe&#173;rano che la sua indole gentile e allegra possa spingere qualcu&#173;no ad adottarlo quanto prima: evitandogli di restare in gabbia troppo a lungo. Per chi ama i cani grandi, Pongo è un ottimo investimento: ha un bel carat&#173;tere, e l&apos;età gli consente di ave&#173;re tutte le caratteristiche del cucciolone, ma anche un com&#173;portamento già abbastanza at&#173;tento. I volontari raccontano belle cose, sul suo conto. È pos&#173;sibile conoscerlo, contattando il canile, in particolare negli orari in cui sono a disposizione i volontari, che possono conce&#173;dere più tempo, rispetto ai giorni in cui c&#8217;è il solo persona&#173;le, alle prese con le pulizie e le tante incombenze quotidiane. In particolare il martedì, giovedì, venerdì e la domenica dalle 16 aIIe 19, e il sabato dalle 10 alle 19. La struttura si trova sulla collina di San Venerio. Ci sono moltissimi cani, di età diversa: di taglia piccola, media o grande. Cani che possono vivere tranquillamente in appartamento, e altri che avrebbero bisogno di uno spazio esterno: ma comunque possono adattarsi benissimo, se c&#8217;è una famiglia che voglia dare loro affetto. Il cane di canile ha le stesse qualità di qualsiasi altro: anzi. II fatto di aver sofferto, rende spesso più affettuosi: perché si è vissuto il dolore del distacco, e si vive nel desiderio di poter riavere una casa. La prova evidente di questa dolcezza, sta nelle frequenti uscite organizzate dai volontari: che scendono in città con i cani al guinzaglio, ben felici di farsi una passeggiata in mezzo alla gente. </description>
         <link>https://www.improntavolontari.it/News/W165/PONGO+IL+GICANTE+BUONO..aspx</link>
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         <pubDate>lun, 10 mar 2025 09:01:28 +0000</pubDate>
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         <title>LA PRIMA EDIZIONE DEL CANILE  VA IN CITTA&apos; SUL QUOTIDIANO IL SECOLO   XIX </title>
         <description> Articolo uscito sul quotidiano Il Secolo XIX dedicato alla prima edizione de &quot;IL CANILE VA IN CITTA&apos;&quot;. Per agevolarne la lettura riportiamo qui sotto il contenuto dell&#8217;articolo in maniera&#160;integrale: Sotto Natale, c&apos;è chi pensa di regalarsi un cane, e magari sfoglia in rete fra gli appelli di cani che vivono lontano, o ordina un cucciolo in particolare: non sapendo che anche qui ci sono tantissimi cani, sia piccoli che adulti, che ancora aspettano un&apos;adozione. E&apos; per far conoscere gli ospiti della struttura comunale di San Venerio, quelli abbandonati sul territorio della città, che oggi i volontari scenderanno in centro, portando al guinzaglio alcuni dei cani che vivono in cella, e che sperano in un colpo di fulmine, per trovare una famiglia che li adotti. «Per dare una nuova vita ad un cane - spiegano i volontari - non serve fare centinaia di chilometri: basta alzare lo sguardo sopra la collina per trovarne tantissimi. La cosa ideale, è conoscerli di persona: salendo al canile. C&apos;è magari chi non lo sa, ecco perché ogni mese organizzeremo una passeggiata per le vie del centro, anche per dimostrare che i cani del canile sono come tutti gli altri, equilibrati, affettuosi-. Di più. Il cane che ha sofferto, è spesso molto più paziente, e affettuoso: perché ha subito l&apos;abbandono, e cerca solo di ritrovare la serenità. Un&apos;adozione consente ad un cane di ritrovare la felicità : ma al tempo stesso ne regala ancora di più, a chi lo adotta. I volontari saranno dalle 15 alle 15.30 al molo Italia, dalle 16 alla 16.20 in piaz-za Mentana, dalle 16.40 alle 17 in piazza del Bastione, dalle 17.20 alle 17.30 in piazza Garibaldi dalle 17.50 alle 18.05 alla birreria Distrò in Via Marsala, dalle 18.10 alle 18.30 in Piazza Beverini, dalle 18.40 alle 18.50 in piazza del mercato. I volontari che han-no aderito, mettendo a disposizione un po&apos; del proprio tempo, sono Pierandrea Fosella, Elisabetta Spinozzi, Carolina Bini, Valentina Toracca, Susanna Lora, Anna Cirillo, Federico Baratta, Losa Porcu, Barbara Rischi. In città scenderanno cani adulti, ma ancora fiduciosi in un&apos;adozione, come Adiana, il piccolo Lucky, e Ara, ed ancora Antony, e Totti. Tanti altri sono in attesa. lIcanile di San Venerio risponde al numero 0187 98.29.75. Ci sono due recapiti cellulari, quelli delle responsabili della struttura, affidata in gestione da parte del Comune: 328 58.70 006, oppure 366 20.59.515. La struttura è aperta tutti i giorni dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 18. I volontari affiancano il personale, il giovedì dalle 15 alle 17,e il sabato dalle 9 alle 17. E&apos; possibile visitare la struttura: telefonando prima per prendere un appuntamento in modo da trovare qualcuno pronto a affiancare la visita, per conoscere meglio i tanti cani-ma anche i gatti-che sperano in un adozione. </description>
         <link>https://www.improntavolontari.it/News/W162/LA+PRIMA+EDIZIONE+DEL+CANILE++VA+IN+CITTA%27+SUL+QUOTIDIANO+IL+SECOLO+++XIX+.aspx</link>
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         <pubDate>lun, 10 mar 2025 09:00:06 +0000</pubDate>
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         <title>LA PRIMA EDIZIONE DEL CANILE VA IN CITTA&apos; SUL QUOTIDIANO LA NAZIONE</title>
         <description> Articolo uscito sul quotidiano La Nazione dedicato alla prima edizione de &quot;IL CANILE VA IN CITTA&apos;&quot;. Per agevolarne la lettura riportiamo qui sotto il contenuto dell&#8217;articolo in maniera&#160;integrale: Cani protagonisti oggi in città. Alcuni degli ottantasei esemplari ospitati all&apos;interno del canile municipale di San Venerio sfileranno per le vie della città, in una passeggiata che vuole essere anche un invito all&apos;adozione. Con &apos;Il canile va in città&apos;, gli ospiti del canile municipale si presentano ai cittadini :«Un&apos;ottima opportunità per conoscerli e innamorarvi di loro» hanno spiegato gli organizzatori dell&apos;evento che, ogni giorno, con amore e pazienza curano i tanti cani abbandonati. Alle 15, gli amici a quattro zampe saranno al Molo Italia, alle 16 in piazza Mentana, alle 16.40 in piazza del Bastione, alle 17,20 in piazza Garibaldi, alle 17.30 al Distrò, alle 18.10 in piazza Beverini e alle 18.40 in piazza del Mercato. </description>
         <link>https://www.improntavolontari.it/News/W161/LA+PRIMA+EDIZIONE+DEL+CANILE+VA+IN+CITTA%27+SUL+QUOTIDIANO+LA+NAZIONE.aspx</link>
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         <pubDate>lun, 10 mar 2025 08:59:03 +0000</pubDate>
      </item>
      <item>
         <title>LA NASCITA DE L&apos;IMPRONTA</title>
         <description> La nascita della nostra associazione sulle pagine de Il Secolo XIX. Per agevolarne la lettura riportiamo qui sotto il contenuto dell&#8217;articolo in maniera&#160;integrale: E&apos; NATA alla Spezia una nuova associazione di volontariato, che opera nel campo della tu&#173;tela degli animali. Si chiama &#8220;L&#8217;Impronta&quot;, ed è una realtà che raccoglie i volontari indi- pendenti. che da tempo pre&#173;stano un importante servizio all&apos;interno della struttura canile comunale della Spezia, che ha la sua sede a San Venerio. Il motivo della costituzione in associazione, spiegano i vo&#173;lontari. sta nell&#8217;esigenza di ri&#173;conoscersi in una propria identità. «L&#8217;obiettivo &#8211; preci&#173;sano &#8211; è quello di proseguire nell&#8217;impegno, identificandosi all&#8217;interno di un nome, di un gruppo, che crei anche un mo&#173;dello di aggregazione umana, solidale e disponibile, al fine di perseguire i suoi scopi asso&#173;ciativi». I volontari si prodigheranno ancora per quei cani e gatti &#8220;senza padrone&#8221;, che magari un padrone l&#8217;hanno avuto, ma sono stati &#8220;restituiti&#8221;, perché non più desiderati. Ogni storia è diversa, ma un cane o un gatto che abbiano vissuto con una famiglia, in una casa, soffrono poi moltissimo, quando si ritrovano in una gabbia: anche se l&#8217;attenzione c&#8217;è, e ci sono presenza, pulizia e cibo. Si fa quello che si può: e i vo&#173;lontari fanno la differenza, nel rendere migliore la permanenza. Il gruppo è impegnato anche nella diffusione delle adozioni, e nelle iniziative di sostegno delle particolari necessità. L&#8217;associazione si compone di ragazzi, che collaborano insieme. È possibile scrivere all&#8217;associazione, per dare una mano, e per contribuire. L&apos;indirizzo di posta elettroni&#173;ca è improntavolontaricanile@gmail.com . Cè anche una pagina su FB: il nome è &#8220;L&#8217;im&#173;pronta volontari indipendenti canile&#8221;. I ragazzi ringraziano i consiglieri comunali che &#8211; in modo trasversale &#8211; hanno contribuito a sostenere le ra&#173;gioni del volontariato nel canile comunale: Edmondo Bucchioni, Marcello Delfino. Maurizio Ferraioli, Giulio Guerri, Roberto Luciano Masia e Pierluigi Sommovigo. E già oggi dalle 15.30 alle 20. l&apos;associazione L&apos;Impronta sarà in centro, in via del Prione, nei pressi del museo Lia. con alcuni dei cagnolini del canile di San Venerio. Ci sarà la dolce Ara, che ancora non ha trovato adozione: e che ormai si è abi&#173;tuata a fare da mascotte alle uscite dalla struttura di San Venerio. E ci sarà Nerone, &#8220;detto anche Hamilton per la sua guida spericolata&quot;. E&apos; un cane che si avvale del carrellino. per muoversi. </description>
         <link>https://www.improntavolontari.it/News/W90/LA+NASCITA+DE+L%27IMPRONTA.aspx</link>
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         <pubDate>lun, 10 mar 2025 08:52:43 +0000</pubDate>
      </item>
      <item>
         <title>LA NASCITA DE L&apos;IMPRONTA SU LA NAZIONE.</title>
         <description> La nascita della nostra Associazione raccontata sulle pagine de La Nazione dalla giornalista Giulia Tonelli. Per agevolarne la lettura riportiamo qui sotto il contenuto dell&#8217;articolo in maniera&#160;integrale: A motivarli è stata una pas&#173;sione coltiva» in comune: quella per gli animali in difficoltà. I vo&#173;lontari del canile municipale di San Venerio (La Spezia) sono re&#173;centemente divenuti associazio&#173;ne. Il nome scelto dal gruppo, che racchiude una ventina di volonta&#173;ri, è: &apos;L&#8217;Impronta&#8217;. E così, le perso&#173;ne che hanno scelto di prendersi cura di decine c decine di cani e gatti del territorio, hanno potuto festeggiare insieme il traguardo raggiunto. Lo hanno fatto incontrandosi, per un brindisi, in un locale del centro storico. A spiegare il perché di questa scelta, i volontari stessi: «Desideravamo ottenere una maggiore tutela - hanno detto all&#8217;unanimità - in modo da poter operare al meglio durante le attività che organizziamo, regolarmente, nel ter&#173;ritorio». I documenti, le firme che hanno permesso di inaugurare Im&#173;pronta, hanno di fatto aggiunto va&#173;lore ad una realtà esistente: quella di un gruppo che, restando sempre compatto c unito si è sempre impe&#173;gnato a soccorrere i piccoli cuori sensibili degli animali ospiti di San Venerio, e non solo. I volonta&#173;ri - in particolare nell&#8217;ultimo anno - hanno collaborato con diverse associazioni animaliste del territorio e dintorni per &apos;combattere&#8217; insie&#173;me delle battaglie in sostegno del&#173;le specie animali in difficoltà. Per&#173;ché hanno capito che «uniti si è più forti».E ora, la soddisfazione dei membri d&#8217;impronta, è grande. I più adulti si commuovono davan&#173;ti alla volontà dei più giovani di aderire a questo nuovo percorso che, probabilmente, è inesplorato anche per i volontari più navigati. A confermare questa realtà, che li riempie d&#8217;orgoglio, sono state le tante tessere dei soci diciottenni, degli studenti che hanno deciso di dedicarsi al volontariato. Nono- stante la tenera età, anche loro hanno fatto una scelta importante: prendersi cura dei più deboli. Dei cani e dei gatti che vivono situazioni difficili e hanno bisogno di un aiuto concreto e di un calore uma&#173;no che, io altro modo, non avreb&#173;bero il piacere di conoscere. Per far parte dell&#8217;associazione L&#8217;Impronta non è obbligatorio rendersi parte attiva del gruppo. Chiunque può dimostrare il proprio sostegno richiedendo la tessera e pagando la tassa associativa che garantisce pa&#173;ri diritti c doveri all&apos;interno del gruppo. Per info telefonare ad Elisabetta, presidente dell&#8217;Impronta, al 3382635117 oppure, al contatto della vicepresidente Losa (320 1458159). </description>
         <link>https://www.improntavolontari.it/News/W89/LA+NASCITA+DE+L%27IMPRONTA+SU+LA+NAZIONE..aspx</link>
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         <pubDate>lun, 10 mar 2025 08:51:27 +0000</pubDate>
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         <title>LA GALLINA ELVIRA.</title>
         <description> Chiara Bellè..un mito...recupera anche galline!!Grazie come sempre a Carlo e Perla!!! Per agevolarne la lettura riportiamo qui sotto il contenuto dell&#8217;articolo in maniera&#160;integrale: L&#8217;ha trovata una ragazza, che fa volontariato al canile. C&#8217;era qualcosa, che si muoveva, sul ciglio della strada. Dietro le piume, arriffate, c&#8217;era una testolina reclinata. Gli occhietti ormai chiusi, magrissima. Una gallina. Non è davvero il classico salvataggio, quello di Elvira: come è stata ribattezzata. Evidentemente qualcun l&#8217;aveva gettata via, viva, perché non stava bene. Non serviva più. Non valeva più niente. Elvira non aveva più forze. Non riusciva più a mangiare, da sola. Si è lasciata avvicinare, inerme, e raccogliere. E il consulto del veterinario è stato serio: stava combattendo una malattia respiratoria. Curare un animale, costa. Lo sa bene chi ha un cane, un gatto: o anche una gallina. Costa sacrifici, e costa medicine. Spesso, purtroppo, capita che gli animali che non stanno bene siano abbandonati, in strada. Elvira era molto triste. È solo una gallina, certo, ma ormai aveva incrociato il suo destino, con quello di chi non ha voluto lasciarla così, con la sua sofferenza. Il costo della cura, di certo supera il suo valore di mercato: come avviene per le galline ovaiole, sfruttate negli allevamenti intensivi. Quando sono sfinite, vengono gettate via. Per la giovane che l&#8217;ha trovata, è stata una scommessa. Elvira aveva bisogno di cure, e di un aiuto, per ricominciare a mangiare. Lo studio del medico veterinario Carlo Andreoni e la pazienza della volontaria Perla Lucchini, hanno consentito a Elvira di superare la malattia, e di tornare in piena salute. E lei, per tutta risposta, ha deposto le prime uova, perfette. Il suo modo per dire grazie, per essere stata restituita alla sua vita. Una vita migliore. Forse, chissà, era stata acquistata per le carni: invece la ragazza che l&#8217;ha salvata, la terrà con se, in un&#8217;area verde. Potrà girare libera. Elvira sa già come ringraziare: con il dono delle sue uova. Una storia singolare, che richiama la bella iniziativa di alcune donne inglesi, che riscattano le galline scartate dagli allevamenti, quando lo stress le rende troppo fragili e confezionano per loro maglioncini, al posto delle piume perdute. Prima che qualcuno dica che c&#8217;è qualche essere umano che ha più bisogno, va detto che per ogni maglioncino confezionato, non viene chiesto un euro, ma una donazione all&#8217;infanzia. Perché si può rispettare e amare la vita, in tutte le sue forme. Come nel caso di Elvira, sfruttata e riscattata dal bel gesto di una ragazza. </description>
         <link>https://www.improntavolontari.it/News/W87/LA+GALLINA+ELVIRA..aspx</link>
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         <pubDate>lun, 10 mar 2025 08:50:02 +0000</pubDate>
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         <title>BANCHETTO IN PIAZZA BEVERINI CON PONGO E ARTURO.</title>
         <description> Il nostro banchetto in Piazza Beverino con Pongo ed Arturo raccontato in questo articolo su Il Secolo XIX. Per agevolarne la lettura riportiamo qui sotto il contenuto dell&#8217;articolo in maniera&#160;integrale: I volontari dell&#8217;Impronta in strada per cercare i padroni di Pongo e Arturo Oggi, dalle 15 alle 20, l&#8217;associazione Impronta, che raccoglie i volontari del canile, sarà in piazza Beverini, con un punto informativo sulle attività di volontariato. Ci saranno anche due testimonial importanti: due cani che vivono in cella, e che sperano in un&#8217;adozione. SI tratta di Arturo e Pongo. Arturo ha un mix di colori, dal bianco al nocciola, mentre Pongo è nero, brizzolato sul musetto. Sono due cani molto tranquilli, docili, giocherelloni, che amano la presenza umana. «Hanno un carattere splendido &#8211; raccontano i volontari &#8211; che la gabbia non ha cambiato: sono gioiosi, vogliono fare amicizia, e sono adatti a qualsiasi tipo di famiglia». Le uscite dei volontari hanno dato l&#8217;opportunità di molte adozioni. C&#8217;è chi ha in animo di prendere con sé un cane, e per tante ragioni non pensa al canile. Forse temendo che i cani abbandonati possano essere meno belli o meno facili da gestire. È il contrario. Non solo i cani sono belli, ma sono predisposti a un affetto anche più grande, rispetto agli altri: perché hanno sperimentato la solitudine. A rotazione, l&#8217;associazione Impronta porterà in città altri cani, nel tentativo di farli conoscere. </description>
         <link>https://www.improntavolontari.it/News/W171/BANCHETTO+IN+PIAZZA+BEVERINI+CON+PONGO+E+ARTURO..aspx</link>
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         <pubDate>lun, 10 mar 2025 08:49:01 +0000</pubDate>
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         <title>I VINCITORI DEL CONTEST FOTOGRAFICO </title>
         <description> Articolo uscito su Il Secolo XIX che parla del contest fotografico per sensibilizzare le persone contro l&apos;uso di petardi a capodanno. Per agevolarne la lettura riportiamo qui sotto il contenuto dell&#8217;articolo in maniera&#160;integrale: Ecco i vincitori del contest fotografico organizzato dalle sigle animaliste e ambientaliste contro i botti di fine anno, che terrorizzano gli animali. Le fotografie più gettonate, che saranno premiate con pensierini per cani e gatti, sono quelle di Mosè Celeghin, con &quot;Milù fra i cappotti&quot;, la sua gattina, che ha ritratto anche accanto ad un fiasco, con la scritta &quot;Facciamoci due gotti, e non pensiamo ai botti&quot;; quella di Federica Cappagli, che ha postato il suo cane Pago, che ormai non li sente più, è sordo, ma solidarizza con i cani che li sentono purtroppo molto bene; quella di Elena Genovesi, che ha inventato una sorta di fumetto, con il primo cane che dice appunto &#8221;No ai botti, sì ai biscotti&#8221;, e l&apos;altro che sospira: &#8220;Ma questa pensa sempre a magnà&#8230;&#8221;; quelle di Laura Pezzica con Amabile ed Alice Bufano con Rex. Il contest è stato organizzato dall&apos;associazione I tesori di Beta, insieme a &#8220;Lipu&#8221;, &#8220;Lav&#8221;, l&apos;associazione &#8220;L&apos;Impronta&#8221;, &#8220;Legambiente&#8221;, &#8220;Sos Randagi&#8221;, &#8220;Animalisti Italiani&#8221; e ha affiancato la campagna di sensibilizzazione che anche quest&#8217;anno ha mobilitato centinaia di volontari. </description>
         <link>https://www.improntavolontari.it/News/W158/I+VINCITORI+DEL+CONTEST+FOTOGRAFICO+.aspx</link>
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         <pubDate>lun, 10 mar 2025 08:47:53 +0000</pubDate>
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         <title>SOFHE DI ROBERTO MASTROLINARDO</title>
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         <link>https://www.improntavolontari.it/Contenuto/W113/SOFHE+DI+ROBERTO+MASTROLINARDO.aspx</link>
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         <pubDate>lun, 10 mar 2025 08:46:31 +0000</pubDate>
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         <title>IL NOSTRO GIULIANO ADOTTATO</title>
         <description> L&apos;adozione del gatto Giuliano in questo articolo della giornalista Sondra Coggio su Il Secolo XIX. Per agevolarne la lettura riportiamo qui sotto il contenuto dell&#8217;articolo in maniera&#160;integrale: E dopo Harlock, il micio senza un occhio, adottato solo pochi giorni fa da una giovane donna che ha saputo guardare oltre quel particolare, anche il gatto Giuliano ha trovato una casa, e ha potuto lasciare il canile comunale spezzino. Un&#8217;adozione del cuore, quella del gattino, che stava così male in canile da &#8220;strapparsi tutto il pelo&#8221;. Non era felice, nonostante le cure prestate dal personale e dai volontari. C&#8217;è poco da fare. Una gabbia non è il massimo. E anche se Giuliano poteva uscire in cortile, non si trattava di una vita vera. Era un mondo &#8220;chiuso&#8221;, inevitabilmente troppo stretto, per un felino. A raccontare della sua tristezza, del suo lento scivolare in una sorta di abbandono, sono i volontari dell&#8217;associazione L&#8217;Impronta, che si erano presi particolarmente a cuore il suo caso, e ora sono veramente contenti di questo lieto fine. &#8220;Era un gatto meraviglioso, ma soffriva la reclusione &#8211; raccontano &#8211; tanto che piano piano il suo carattere è cambiato. Sembrava triste. La sua bella pelliccia si era tutta rovinata. Si accontentava ormai di uscire solo poco, in canile, e poi &#8211; dopo aver guardato il mondo &#8211; tornava ad appallottolarsi su sé stesso&#8221;. Svogliato. Rassegnato. Disinteressato del mondo e della sua stessa vita. Giuliano era diventato così. Ad adottarlo, è stato il proprietario di altri tre gatti, che è salito apposta per portarlo via, e dargli una possibilità. Ora, Giuliano ha uno spazio verde, e una casa tutta sua: è finalmente libero, e amato, libero di essere gatto, in uno spazio protetto, ma comunque simile alla natura, che tanto gli mancava in canile. </description>
         <link>https://www.improntavolontari.it/News/W182/IL+NOSTRO+GIULIANO+ADOTTATO.aspx</link>
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         <pubDate>lun, 10 mar 2025 08:43:07 +0000</pubDate>
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         <title>MAX NON DOVEVA MORIRE SOLO.</title>
         <description> Eutanasia in canile, i volontari: &quot;Max è morto solo, non doveva accadere&quot; L&apos;associazione &quot;L&apos;Impronta&quot;, Lipu e Beta protestano contro le modalità con le quali si è giunti all&apos;iniezione letale per l&apos;anziano animale, del quale si stavano prendendo cura i volontari. La Spezia - Un altro episodio rompe la tranquillità all&apos;interno del canile municipale della Spezia, dove i volontari dell&apos;associazione &quot;L&apos;Impronta&quot; sono in stato di agitazione per la morte di Max. O per meglio dire per le modalità con le quali è stata condotta la procedura che ha portato all&apos;iniezione letale. Max era un pitbull di 16 anni, un cane che prima di arrivare a San Venerio ha vissuto tutta la sua esistenza ai limiti del maltrattamento. È arrivato in canile già anziano e malconcio. &quot;Noi volontari - spiegano dall&apos;associazione - lo abbiamo da subito coccolato per quello che si può fare in un canile con una capienza di 100 cani, dividendo comunque le attenzioni fra tutti gli ospiti. Abbiamo chiesto alla gestione di poterlo portare nella stanza dei volontari per farlo stare all&#8217;asciutto e in compagnia, dato che i box vengono lavati quotidianamente con l&#8217;acqua e i cani purtroppo devono stare nell&apos;umido tutti i giorni della loro vita... e ci è stato concesso. Poi Max, dopo un primo miglioramento, è peggiorato. Finché un giorno è stato portato in clinica per accertamenti e dalla clinica non ha fatto più ritorno&quot;. Un decorso che non avrebbe nulla di cui lamentarsi, se non per il dispiacere della perdita di una vita. Un&apos;esistenza forse più preziosa delle altre, alla quale Max è rimasto aggrappato, nonostante le difficoltà, per tanti anni. &quot;Max è stato addormentato senza poter avere vicino una persona che considerasse amica, i volontari non sono stati avvertiti, quei volontari che si sono sempre offerti di stare vicino, nonostante il dolore, a quei cani che purtroppo muoiono in canile perché nessuno ha mai scelto di adottare. Max è stato soppresso nella clinica convenzionata col canile, l&#8217;autorizzazione ci dicono sia arrivata dall&#8217;Ufficio tutela animali e non ne capiamo la motivazione e il meccanismo. Max è morto solo, sopra un tavolo di acciaio. Max non ha potuto, nel suo ultimo istante, guardare negli occhi chi conosceva e amava. Max è stato tradito due volte. Sarebbe bastata una telefonata per correre da lui e dargli conforto... solo una telefonata. Sarebbe bastata una telefonata per non farlo morire solo. Non stiamo giudicando il fatto che sia stato soppresso, probabilmente era arrivato il suo momento, nessuno mette in dubbio il parere del veterinario, siamo solo sconcertati dal fatto che il tutto sia dovuto accadere senza il supporto dei volontari. Auspichiamo però - concludono i volontari, sostenuti anche da Lipu e Beta (Benessere e tutela animali) - che sia stato almeno rispettato il capitolato d&#8217;oneri del canile municipale spezzino che prevede che in caso di eutanasia il parere favorevole deve essere chiesto a due veterinari. Speriamo con tutto il cuore che fatti di questo genere non accadano mai più. Noi ci siamo per loro. Nessuno deve morire solo&quot;. </description>
         <link>https://www.improntavolontari.it/News/W85/MAX+NON+DOVEVA+MORIRE+SOLO..aspx</link>
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         <pubDate>lun, 10 mar 2025 08:41:28 +0000</pubDate>
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         <title>CAMPAGNA DI SENSIBILIZZAZIONE CONTRO L&apos;USO DEI BOTTI A CAPODANNO</title>
         <description> La nostra campagna di sensibilizzazione contro l&apos;uso di botti e petardi sulle pagine de Il Secolo XIX. Un contest fotografico dolce e giocherellone per dire no all&apos;utilizzo indiscriminato di petardi e fuochi d&apos;artificio in occasione delle festività natalizie. Un costume &quot;che provoca ogni anno la morte di tantissimi animali. Loro non possono parlare, ma noi possiamo aiutarli a trasmettere il loro messaggio: no ai botti!&quot;, dichiarano le associazioni animaliste che hanno promosso il concorso, vale a dire le sezioni spezzine di Animalisti italiani, Lav, Legambiente, Lipu, Sos randagi, e ancora L&apos;impronta (volontari indipendenti del canile) e associazione I Tesori di Beta. Partecipare è semplice: bisogna postare una o più foto a tema &apos;antipirotecnico&apos; sulla pagina dell&apos;evento Facebook &quot;Un botto di foto&quot;. Ne sono già arrivate decine, per la gioia degli organizzatori. E non mancano picchi assoluti di dolcezza e ironia. Le foto potranno essere postate fino al prossimo 6 gennaio. Ognuna deve contenere un messaggio contro i botti. Possono partecipare tutti gli animali: cani, gatti, roditori, uccelli... &quot;L&#8217;importante che la foto non sia coercitiva per loro&quot;, spiegano le associazioni. Verranno premiate le tre foto che otterranno più &#8220;Mi Piace (e/o faccine)&#8221; e una giuria, composta da un membro di ciascuna delle Associazioni promotrici dell&#8217;evento, premierà la foto più simpatica e la foto più bella. Le foto prese da internet non possono naturalmente partecipare a concorso. Per agevolarne la lettura riportiamo qui sotto il contenuto dell&#8217;articolo in maniera&#160;integrale: Una campagna di sensibilizzazione per evitare l&#8217;uso di petardi e &#8220;raudi&#8221; Un bel brìndisi sì. I botti, no. A chiedere un passo indietro agli &#8220;umani&quot;, a tutela di tutte le al&#173;tre forme di vita, sono le asso&#173;ciazioni animaliste, che ogni anno, alla fine di dicembre, provano a far presente il terro&#173;re che si impossessa degli ani&#173;mali, quando si scatenano le esplosioni di Capodanno. Lo stress della paura spinge alla fuga i gatti ed i cani, che spesso scappano alla cieca, alla ricerca d i un rifugio che non c&apos;è, perché i petardi si scatenano in ogni dove: e provocano una strage di volatili ,spinti a lasciare i ripari, e volare nel buio, fi&#173;nendo per scontrarsi con muri, alberi, o cavi elettrici. Non c&apos;è animale che non si spaventi, a causa delle esplosioni: le fem&#173;mine in gravidanza possono anche perdere i cuccioli. E pro&#173;prio la consapevolezza delle conseguenze, ha fatto diminuire negli anni l&#8217;uso di botti e mortaretti. L&apos;associazione spezzina &quot;L&apos;impronta&quot;, che raccoglie i volontari che operano nel cani&#173;le comunale, ha messo in pista una campagna di sensibilizza&#173;zione: chiamando cani e gatti a lanciare un appello. &quot;Non botti, ma biscotti&quot;. Questa la richie&#173;sta, diretta a chi vorrà accoglie&#173;re l&apos;invito, e modificare un po&#8217; le sue consuetudini: sceglien&#173;do girandole luminose, al po&#173; sto dei classici petardi. I testimonial sono cani e gatti che sono stati già adottati, co&#173;me Roby, Lara, Lea, Lucky e An&#173;thony, ma anche tanti altri che ancora aspettano una famiglia. Fra l&apos;altro, cagnolini come Lucky ed Anthony sono stati adottati proprio di recente, do&#173;po un periodo in canile: e sono un bel messaggio di speranza, a favore delle adozioni, che al canile comunale spezzino sono molto numerose, grazie anche a tutte le uscite sul territorio. Il problema dei botti sta nel fatto che gli animali hanno un udito molto più sviluppato di quello umano: pertanto, siano domestici o selvatici, subisco&#173; no una vera e propria aggres&#173;sione acustica, che li spinge a spaventarsi a morte. Va detto che rispetto ai bombardamenti di certi fine d&apos;anno del passato, oggi c&#8217;è un uso molto più limitato delle esplo&#173;sioni. forse anche per &quot;merito&quot; della crisi, che spinge a rispar&#173;miare. Ci sono state anche ripe&#173;tute ordinanze, con le quali i sindaci hanno cercato di far capire che le esplosioni sono da sconsigliare. Certo è che cani e gatti e vola&#173;tili non possono che ringrazia&#173;re. Oltretutto, modificare un&apos;abitudine non costa molto: tanto più che rispetto ai veglio&#173;ni di un tempo, oggi prevale la classica passeggiata serale, in centro, per apprezzare un po&#8217; di musica e fermarsi a consumare qualcosa di caldo. I rumo&#173;ri forti e il fumo, che tanto spa&#173;ventano gli animali, disturba&#173;no anche gli spettacoli ed i con&#173;certi. rovinando l&#8217;atmosfera di festa. Una ragione in più per evitarli, e portare con sé - piut&#173;tosto - una bella bottiglia, per brindare insieme all&apos;inizio di un nuovo anno. </description>
         <link>https://www.improntavolontari.it/News/W181/CAMPAGNA+DI+SENSIBILIZZAZIONE+CONTRO+L%27USO+DEI+BOTTI+A+CAPODANNO.aspx</link>
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         <pubDate>lun, 10 mar 2025 08:36:29 +0000</pubDate>
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         <title>I CANI DEL CANILE MUNICIPALE TESTIMONIAL NELLA CAMPAGNA CONTRO I BOTTI</title>
         <description> I nostri amici a quattro zampe testimonial nella campagna contro i botti sono finiti anche tra le pagine de Il Secolo XIX in questo articolo della giornalista Sondra Coggio. Per agevolarne la lettura riportiamo qui sotto il contenuto dell&#8217;articolo in maniera&#160;integrale: QUARANTA spazi di affissione, messi a disposizione dal Comune della Spezia, accoglieranno da oggi la campagna &#8220;Amiamoli un botto&#8221;: mirata a convincere gli spezzini a rinunciare ai botti di fine anno, nel rispetto degli animali, che soffrono moltissimo, e si terrorizzano, a causa delle esplosioni. Già in questi giorni, c&#8217;è chi si diverte a sparare petardi: nonostante manchino ancora due settimane a Capodanno. Ci sono molte segnalazioni, da parte di cittadini, che lamentano di non poter portar fuori il proprio cane, in certi quartieri: in cui c&#8217;è chi già &#8220;festeggia&#8221;. In particolare, accade all&#8217;Umbertino. Serve più sensibilità. La campagna vede unite tante associazioni: Animalisti Italiani, Associazione Beta, Lega anti vivisezione Lav, Legambiente, Lipu, Sos Randagi, Associazione L&#8217;Impronta. Vuole far capire gli effetti devastanti delle esplosioni, su cani e gatti, ma anche volatili, e tutti gli animali in genere. Federica Furlan, di Animalisti Italiani, ha messo a punto anche una filastrocca, sottolineando che i botti non sono festa per tutti: il gatto non ha pace, il cane spezza la catena e fugge, l&#8217;uccellino giace a terra inanimato, perché gli si è fermato il cuore. E&#8217; l&#8217;effetto del terrore: da qui l&#8217;invito a far festa rinunciando ai petardi, per un&#8217;esplosione di sola allegria. Ci sono anche i consigli, per evitare conseguenze drammatiche: non lasciare soli i propri animali, minimizzare il rumore accendendo radio o televisione, evitare di lasciarli all&#8217;aperto in giardino o sul balcone, evitare di legarli alla catena, dotarli di elementi identificativi in modo da poterli ritrovare in caso di fuga. E poi, se il cane è anziano, o cardiopatico, o sensibile allo stress, contattare il proprio veterinario, per intervenire preventivamente - nel caso - con un tranquillante, che possa minimizzare gli effetti dei botti. Come testimonial della campagna, sono stati scelti i cani del canile comunale di San Venerio. Le immagini sono di una giovanissima volontaria, Martina Pindaro. Ciascuno regge un cartello, con su scritto &#8220;Botti? No Grazie&#8221;, o altri slogan simpatici, come &#8220;No ai botti, sì ai biscotti&#8221;. «L&#8217;effetto è davvero d&#8217;impatto - sottolinea Pierandrea Fosella, fra i fondatori de L&#8217;Impronta - siamo convinti che servirà: è bello aver messo insieme tante associazioni, e aver collaborato tutti insieme. Chi ha curato la grafica, chi ha dato una mano, chi ha portato le fotografie in stampa, chi si occuperà della distribuzione». Il consigliere comunale Roberto Luciano Masia si è reso interprete del progetto presso il Comune, che ha garantito gli spazi, ed il patrocinio. Ora tocca agli spezzini, dimostrare di aver compreso il senso profondo dell&#8217;appello di Nerone, di Apollo, di Pongo e di tutti gli altri cani, e dei gatti, e di tutti gli animali, che non comprendono il senso dei bombardamenti di Capodanno. Come dice Federica, meglio far esplodere solo l&#8217;allegria. </description>
         <link>https://www.improntavolontari.it/News/W180/I+CANI+DEL+CANILE+MUNICIPALE+TESTIMONIAL+NELLA+CAMPAGNA+CONTRO+I+BOTTI.aspx</link>
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         <pubDate>lun, 10 mar 2025 08:34:37 +0000</pubDate>
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      <item>
         <title>DONA IL TUO 5X1000</title>
         <description> Puoi decidere di aiutare la nostra piccola associazione destinandoci il 5x1000 della tua dichiarazione dei redditi. Ci aiuterai nella realizzazione dei nostri &#8220;progetti speciali&#8221;. Come fare ad aiutarci? È semplicissimo, basta che quando andate a portare la documentazione per la dichiarazione dei redditi al vostro caf o commercialista, chiediate di destinare il vostro 5x1000 a noi, specificando il nostro codice fiscale 91089910110. Nel modulo della dichiarazione dei redditi (730, CUD, Unico) puoi trovare un riquadro per il 5×1000. Sarà sufficiente apporre la tua firma nel riquadro &#8220;SOSTEGNO DEGLI ENTI DEL TERZO SETTORE ISCRITTI NEL RUNTS DI CUI ALL&#8217;ART. 46, C. 1, DEL D.LGS. 3 LUGLIO 2017, N. 117, COMPRESE LE COOPERATIVE SOCIALI ED ESCLUSE LE IMPRESE SOCIALI COSTITUITE IN FORMA DI SOCIETA&#8217;, NONCHE&#8217; SOSTEGNO DELLE ONLUS ISCRITTE ALL&#8217;ANAGRAFE&#8221; e scrivere il nostro codice fiscale: 91089910110 (vedi immagine). Il 5x1000 è una quota percentuale delle imposte, che tu, come contribuente, puoi destinare agli enti no profit e alle iniziative sociali . La quota è determinata in base al tuo reddito e, se non devoluta, sarà ridestinata alle casse dello Stato. A te non costa nulla, a noi aiuta tanto. Nei filmati e nelle foto a corredo di questa sezione alcuni dei nostri &#8220;progetti speciali&#8221; realizzati con i proventi del 5x1000. </description>
         <link>https://www.improntavolontari.it/Contenuto/W2/DONA+IL+TUO+5X1000.aspx</link>
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         <pubDate>lun, 10 mar 2025 12:53:19 +0000</pubDate>
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      <item>
         <title>PULIZIA COSTANTE DELLA STRUTTURA</title>
         <description> Un altro compito dei volontari è quello di aiutare gli operatori nel tenere costantemente pulito ed ordinato il canile. Chi ha visitato il canile precedentemente alla nostra gestione rimane favorevolmente colpito dalla pulizia degli ambienti. Passando tra le gabbie non si sente più la puzza che c&#8217;era prima, gli sgambi e il piazzale vengono periodicamente liberati dalle deiezioni presenti, le ciotole e le mangiatoie vengono tenute accuratamente pulite. Le grate delle canale periodicamente vengono alzate per ripulirle da tutti i resti delle deiezioni che eventualmente sono rimasti sotto di esse. Le coperte che usiamo per rendere più confortevoli le zone notti dei cani vengono lavate e asciugate per poter essere riutilizzate più volte ove possibile, invece che buttarle dopo il primo utilizzo Le stanze del caseggiato superiore, dove sono sistemati i nostri vecchietti, sono pulite giornalmente, cambiando coperte e tappeti e pulendo i pavimenti. Anche l&#8217;ufficio non è più invaso da polvere e ragnatele come un tempo e la stanza della cucina è stata totalmente trasformata. Anche il piazzale superiore viene periodicamente lavato e chi entra trova un ambiente pulito e reso confortevole da un&#8217;innumerevole varietà di fiori e piante che sono state inserite laddove c&#8217;erano solo terra e sterpaglie. Tenere puliti gli sgambi dalle deiezioni è un altro compito dei volontari che armati di secchio rastrello e paletta setacciano le aree di sgambatura rendendole più pulite ed accoglienti per cani, volontari e visitatori. </description>
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         <pubDate>dom, 09 mar 2025 11:00:11 +0000</pubDate>
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         <title>I PANNELLI FOTOVOLTAICI, LE LUCI A LED E I NUOVI PUNTI LUCE</title>
         <description> Nel 2019 il Comune della Spezia ha fatto installare sul tetto del caseggiato del canile dei pannelli fotovoltaici della potenza di 6 kW grazie ai quali riusciamo a soddisfare in parte il fabbisogno energetico della struttura in maniera più economica e soprattutto più rispettosa verso l&apos;ambiente. Nel 2025 il Comune della Spezia ha stanziato i fondi per installare ulteriori pannelli fotovoltaici che questa volta verranno posizionati sul tetto del canile rifugio dalla potenza di 6 kW. Con questo intervento l&#8217;impianto realizzato avrà una potenza complessiva di 12 kW, in più verrà realizzato un impianto di accumulo da 5 kW che consentirà di immagazzinare l&apos;energia prodotta e non consumata per renderla disponibile nelle ore serali/notturne o nei periodi di scarsa radiazione solare. Sempre nell&apos;ottica di risparmio energetico e sostenibilità la nostra Associazione si è fatta carico di sostituire tutte le luci e i fari con lampade a led, molto più performanti e con una migliore efficienza energetica che ci permettono di muoverci agevolmente in tutti gli spazi del canile anche quando è buio. Nel corso di questi anni poi sono stati realizzati diversi nuovi punti luce per migliorare la visibilità notturna di alcune zone del canile che quando calava il sole rimanevano buie. Sono state posizionate nuove luci lungo tutto il corridoio lato monte, nel sesto sgambo, è stata messo un punto luce sotto la tettoia antistante il reparto lavanderia, è stato illuminato lo sgambo grande lato mare, messo un punto luce nella stanza degli attrezzi ed in quello degli attrezzi da giardinaggio, è stato rifatto completamente l&#8217;impianto di illuminazione nel terzo gattile aggiungendo ben sei plafoniere a led. In questo modo riusciamo a far sgambare, in inverno, i cani in sicurezza anche senza luce solare. Sono state inoltre posizionate nuove luci sopra vari cancelli d&#8217;accesso, nel locale magazzino all&#8217;entrata del canile e in due punti del reparto sanitario. &#160; </description>
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         <pubDate>dom, 09 mar 2025 10:21:51 +0000</pubDate>
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         <title>IL TERZO GATTILE</title>
         <description> Quello che adesso chiamiamo terzo &#160;&#160; gattile è un gattile &#8220;storico&#8221; del nostro canile, sempre stato presente dall&#8217;anno della costruzione del rifugio nel lontano 1992. Di forma strana perché stretto ma molto lungo è formato da una zona vicino all&#8217;entrata dove sono presenti le cucce dei gatti, un lungo corridoio che porta ad un bunker della seconda guerra mondiale per arrivare ad un&#8217;altra parte esterna recintata molto soleggiata dove i gatti vanno ad appisolarsi al sole e che noi chiamiamo &#8220;solarium&#8221;. Con la nostra gestione abbiamo cercato di migliorarlo pian piano fino a renderlo ad oggi un gattile accogliente e con tutti i comfort. Le migliorie sono state fatte a step perché con i fondi a nostra disposizione abbiamo dato priorità ad altri progetti che ritenevamo più impellenti. Ma andiamo con ordine. Nel 2020 abbiamo fatto sostituire il vecchio e marcescente tetto in lamiera da cui quando pioveva c&#8217;erano infiltrazioni d&#8217;acqua con un tetto realizzato con pannelli coibentati. Nel 2022 è stata la volta del Comune della Spezia che ha commissionato il rifacimento di tutta la rete perimetrale e quella superiore ingrandendo anche lo spazio dedicato al gattile. E finalmente a Novembre del 2024 con i fondi del 5X1000 del 2023 abbiamo completo il restyling. All&apos;entrata abbiamo fatto costruire una piccola zona notte con lampada riscaldante, abbiamo implementato l&apos;illuminazione con nuovi punti luce, creato scalini, abbiamo piastrellato tutta la zona giorno della prima parte del gattile e portato un punto acqua anche qui. Nelle foto a corredo di questa sezione potete vedere prima e dopo il corridoio che dalla prima parte del terzo gattile porta al bunker, facendo costruire un bellissimo muretto a secco siamo riusciti a rendere il passaggio più largo di due metri e ricavare una parte alta pianeggiante dove installeremo dei giochi per gatti e già questo è stato un successo. Ma averlo fatto in questo modo, curando l&apos;estetica e la bellezza, in maniera ecosostenibile, senza usare cemento, con un omaggio al nostro passato, alla nostra Liguria ed ai nostri avi, ci rende particolarmente orgogliosi. Nel bunker della seconda guerra mondiale parte integrante del gattile, molto fresco d&apos;estate ma umido e molto freddo d&apos;inverno abbiamo fatto installare ben quattro plafoniere a led in modo da illuminarlo a dovere. A breve rifaremo completamente la porta d&#8217;ingresso del bunker e prossimamente metteremo mano al &#8220;solarium&#8221; ingrandendolo e facendolo più alto (adesso è alto 1 metro) in modo che anche i volontari possano starci in piedi. Adesso il terzo gattile non è più quello &quot;sfigato&quot; e averlo reso finalmente più bello, spazioso ed accogliente è un grande motivo di felicità. &#160; &#160; </description>
         <link>https://www.improntavolontari.it/Contenuto/W108/IL+TERZO+GATTILE.aspx</link>
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         <pubDate>sab, 08 mar 2025 10:27:39 +0000</pubDate>
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         <title>PERGOLE BIOCLIMATICHE</title>
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         <pubDate>ven, 07 mar 2025 07:16:08 +0000</pubDate>
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         <title>NUOVI CANCELLI E CANCELLETTI</title>
         <description> In questi anni sono stati realizzati ben undici nuovi cancelli in struttura. Alcuni per accedere ai nuovi sgambi realizzati, altri per implementare gli accessi negli sgambi esistenti, altri per far uscire in tutta sicurezza anche i cani più difficili con cui non è il caso di stare a diretto contatto. La realizzazione dei nuovi punti di accesso alle aree di sgambatura è servita per agevolare l&apos;uscita di cani e per velocizzare le nostre operazioni. Abbiamo anche realizzato più grate di divisione all&apos;interno dei corridoi, aprendo e chiudendo le quali possiamo gestire più facilmente l&apos;uscita di cani che in questo modo non possono correre lungo il corridoio agitando ed innervosendo gli altri cani. Infine abbiamo realizzato dei cancelletti in alluminio con rete incorporata per le varie stanze del caseggiato principale in modo che durante la bella stagione ci sia un bel ricircolo d&#8217;aria nelle varie stanze mantenendo una temperatura accettabile. I primi cancelli realizzati ce li siamo costruiti da noi chiedendo aiuto a nostri amici che sapevano saldare, ad oggi che abbiamo più disponibilità economica li compriamo già fatti e li installiamo solamente. Secondo la nostra esperienza quelli con il miglior rapporto qualità-prezzo sono quelli della ditta &#8220;Ferranti cucce e box per animali&#8221; robusti e leggeri e con un prezzo molto accessibile. </description>
         <link>https://www.improntavolontari.it/Contenuto/W20/NUOVI+CANCELLI+E+CANCELLETTI.aspx</link>
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         <pubDate>gio, 06 mar 2025 10:10:27 +0000</pubDate>
      </item>
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         <title>IL SESTO SGAMBO</title>
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         <pubDate>gio, 06 mar 2025 10:01:52 +0000</pubDate>
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         <title>TERRAZZAMENTI E SCALE ECOSOSTENIBILI</title>
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         <link>https://www.improntavolontari.it/Contenuto/W110/TERRAZZAMENTI+E+SCALE+ECOSOSTENIBILI.aspx</link>
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         <pubDate>gio, 06 mar 2025 08:11:06 +0000</pubDate>
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      <item>
         <title>IL NUOVO REPARTO LAVANDERIA</title>
         <description> Un grosso problema durante il periodo invernale era costituito dal ricambio di coperte. Nei lunghi giorni di pioggia, quando ogni sera si devono cambiare le coperte e i tappeti delle zone notti, risultava difficile avere a disposizione cambi puliti e asciutti. In questi periodi non era sufficiente caricare lavatrici e lavatrici di coperte, tappeti e asciugamani, perché una volta stese ci mettevano troppo ad asciugare. Abbiamo risolto questo problema con l&apos;acquisto di una capiente asciugatrice industriale, grazie alla quale riusciamo finalmente a far sì che i panni asciughino velocemente, non avendo più problemi di ricambio! Un&apos;altra complicazione che abbiamo affrontato sono stati i guasti ricorrenti alle lavatrici acquistate, infatti nei primi cinque anni di gestione del Canile Municipale si sono rotte irreparabilmente ben sei lavatrici. Sicuramente perché le lavatrici domestiche sono progettate per fare uno o due lavaggi al giorno mentre da noi stanno in funzione 12 ore al giorno. Il problema non è stato risolto neanche con l&apos;acquisto di una lavatrice industriale con una capienza di 12 Kg progettata per lavaggi continuativi perché abbiamo avuto tantissimi problemi tecnici anche con questa tipologia di lavatrice ed inoltre con un&#8217;assistenza che ha lasciato moltissimo a desiderare. Siamo quindi tornati ad acquistare lavatrici domestiche che come in passato avranno purtroppo vita breve. Per la nostra esperienza consigliamo, per un reparto lavanderia di un canile, quindi l&#8217;acquisto dell&#8217;asciugatrice industriale ma non quella della lavatrice industriale. Lavatrice ed asciugatrice industriale sono stati messi in un locale apposito creando una vera e propria lavanderia professionale all&#8217;interno del canile e risolvendo tutti i nostri problemi ed in questo modo non abbiamo più problemi di ricambio coperte per tutti gli ospiti del canile. Per la movimentazione delle coperte, asciugamani, tappeti e lenzuola dal reparto lavanderia agli armadi della zona notte del canile rifugio, molto distanti fra loro, abbiamo acquistato due carrelli per trasposto portabiancheria, come quelli che si usano ad esempio negli ospedali, comodissimi per stoccare e trasportare in maniera più comoda e veloce i ricambi puliti. </description>
         <link>https://www.improntavolontari.it/Contenuto/W18/IL+NUOVO+REPARTO+LAVANDERIA.aspx</link>
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         <pubDate>mer, 05 mar 2025 09:43:35 +0000</pubDate>
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         <title>LE SCALE NEL BOSCO PER LE PASSEGGIATE</title>
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         <link>https://www.improntavolontari.it/Contenuto/W109/LE+SCALE+NEL+BOSCO+PER+LE+PASSEGGIATE.aspx</link>
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         <pubDate>mar, 04 mar 2025 09:44:50 +0000</pubDate>
      </item>
      <item>
         <title>IL NUOVO REPARTO TOELETTATURA</title>
         <description> A dicembre 2021 è stato completato&#160;il nuovo reparto toelettatura al Canile Municipale della Spezia. Dotato di una vasca per toelettatura professionale e di uno scaldabagno dedicato che ci permette di avere l&apos;acqua calda. In questo modo è possibile fare il bagno ai cani anche d&apos;inverno. È stato installato anche un phon professionale a tre velocità per poter asciugare i cani dopo essere stati lavati. Adesso per toelettare i cani non dobbiamo più prendere appuntamento e recarci in città e possiamo lavare i nostri amici il giorno stesso della loro adozione. </description>
         <link>https://www.improntavolontari.it/Contenuto/W92/IL+NUOVO+REPARTO+TOELETTATURA.aspx</link>
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         <pubDate>mar, 04 mar 2025 09:34:30 +0000</pubDate>
      </item>
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         <title>IL NUOVO TETTO DI SABINO</title>
         <description> Il nostro gatto Sabino ha un nuovo tetto, un tetto coibentato, che non farà passare il caldo d&apos;estate e lo riparerà dalle intemperie in inverno. Eh si perchè il vecchio tetto era fatto con vecchie lamiere pure bucate e ci pioveva dentro. Noi abbiamo acquistato il materiale ma eseguire questo lavoro sarebbe stato molto difficile, diciamo quasi impossibile. Ed è qui che entrano in gioco due giovani ragazzi, Matteo Trenti e Manuel Rossi che ci hanno fatto questo bel regalo, stando un giorno e mezzo a tagliare, forare, imbullonare il nuovo tetto. E lo hanno fatto donando il loro tempo, le loro competenze e la loro maestria agli animali più sfortunati della nostra città. </description>
         <link>https://www.improntavolontari.it/Contenuto/W31/IL+NUOVO+TETTO+DI+SABINO.aspx</link>
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         <pubDate>mar, 04 mar 2025 09:18:15 +0000</pubDate>
      </item>
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         <title>NUOVI BOX CON SGAMBO INCORPORATO</title>
         <description></description>
         <link>https://www.improntavolontari.it/Contenuto/W107/NUOVI+BOX+CON+SGAMBO+INCORPORATO.aspx</link>
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         <pubDate>lun, 03 mar 2025 07:32:33 +0000</pubDate>
      </item>
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         <title>AMPLIAMENTO  CANILE</title>
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         <pubDate>ven, 28 feb 2025 07:28:07 +0000</pubDate>
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      <item>
         <title>I BAGNETTI</title>
         <description> Nel periodo estivo, col caldo afoso, ne approfittiamo per rinfrescare i nostri cani lavandoli. I bagnetti sono molto utili sia per ripulirli un po&#8217;, sia per abituarli ad essere maneggiati e strofinati. C&#8217;è chi apprezza molto e chi no, ma questi ultimi si consolano facilmente con la passeggiata post bagno per asciugarsi prima di rientrare in gabbia. È quindi un momento importantissimo non solo per l&#8217;igiene ma anche per la conoscenza del cane: la manipolazione è un fattore importantissimo a cui è fondamentale abituarli in vista di un&#8217;eventuale adozione. Tutti (o quasi) si fanno lavare: chi con entusiasmo, chi offendendosi un pochino, ma il momento dell&#8217;asciugatura con l&#8217;asciugamano lo apprezzano veramente tutti; e poi è bellissimo vederli correre dopo tutto questo &#8220;trambusto&#8221;, pare quasi che si sentano più leggeri, forse pensano di essersi levati di dosso un po&#8217; di canile e di essere finalmente liberi. Dal 2021 con la creazione di un apposito reparto toelettatura dotato di una vasca professionale e di uno scaldabagno dedicato che ci permette di avere l&apos;acqua calda è ora possibile toelettare i cani anche nel periodo invernale. Con questo nuovo reparto di toelettatura riusciamo finalmente anche a lavare i cani che devono andare in adozione, almeno quelli che si sporcano di più in canile e diciamo così, non profumano di acqua di rose&#8230;.. :) Così facendo evitiamo la (per molti) fastidiosissima toelettatura a casa e diamo la possibilità di far crescere la relazione tra cane e adottante senza costringerli ad affrontare un momento delicato come quello del bagnetto nelle prime fasi di convivenza e adattamento. </description>
         <link>https://www.improntavolontari.it/Contenuto/W7/I+BAGNETTI.aspx</link>
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         <pubDate>mar, 25 feb 2025 09:17:32 +0000</pubDate>
      </item>
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         <title>I BANCHETTI INFORMATIVI IN  CITTA&apos;</title>
         <description> I banchetti in città con i cani del canile sono nel tempo diventati un segno distintivo della nostra associazione, ma arrivare a questo non è stato semplice. Fino a qualche tempo fa era infatti impensabile che i cani del Canile Municipale potessero partecipare a manifestazioni pubbliche, eventi o banchetti. Per loro esistevano solo due opzioni per varcare quel cancello verde: l&#8217;adozione oppure la morte. Abbiamo sempre pensato che far conoscere i cani fuori dal contesto del canile potesse essere un&#8217;occasione unica per sponsorizzare le adozioni e far conoscere il canile della nostra città, un&#8217;idea bella ed innovativa risalente al 2015 quando un nostro volontario ebbe modo di vedere e partecipare a diversi eventi e banchetti organizzati dall&#8217;associazione &#8220;Amici a quattro zampe&#8221; con i cani del canile sanitario di Massa. Potevamo forse non copiare questa iniziativa fantastica e non replicarla nella nostra città? Assolutamente no! Le prime volte riuscire ad ottenere i permessi per fare uscire i cani dal canile è stato molto difficile e complicato, ma noi siamo sempre stati cocciuti e combattivi. Da allora di tempo ne è passato e i nostri banchetti sono diventati un appuntamento fisso per tante persone che vengono a trovare noi ma soprattutto i cani del canile, che sono i veri protagonisti! Adesso dopo più di 180 eventi organizzati abbiamo finalmente raggiunto il nostro scopo, far capire ai cittadini e alle istituzioni l&#8217;importanza di queste uscite in esterna per far conoscere la realtà dei canili ed i fantastici cani e gatti che si possono trovare a due passi da casa, alzando gli occhi verso la collina. E ormai la nostra presenza in piazza Beverini è diventata usuale e i nostri bellissimi ospiti sempre molto attesi! </description>
         <link>https://www.improntavolontari.it/Contenuto/W13/I+BANCHETTI+INFORMATIVI+IN++CITTA%27.aspx</link>
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         <pubDate>dom, 23 feb 2025 01:05:20 +0000</pubDate>
      </item>
      <item>
         <title>MANUTENZIONE DEL VERDE</title>
         <description> Nel nostro canile ci sono 2700 metri quadri di aree verdi (che vi assicuriamo sono tantissimi) suddivisi nei vari sgambi e altre piccole zone dislocate in tutta la struttura, è quindi necessario tagliare periodicamente l&apos;erba e fare piccole potature. Specialmente durante la primavera questo compito è più gravoso, crescendo essa molto più in fretta, e al contempo più impellente per il presentarsi dei forasacchi, che possono essere molto pericolosi per i cani. Ci siamo quindi attrezzati di un tagliaerba professionale, svariati decespugliatori, un tagliasiepi e di tutti gli altri attrezzi utili alla manutenzione del verde. Con questa attrezzatura riusciamo a tenere in ordine le tutte le aree piane, i bordi degli sgambi per grande parte dell&#8217;anno. Non è certo uno dei compiti più contesi, ma anche questo è necessario per la buona manutenzione del canile. In primavera quando l&#8217;erba cresce molto velocemente e non riusciamo a stare dietro alla sua crescita ci avvaliamo di persone esterne. Anche per la potatura dei numerosi alberi presenti ci affidiamo ad aziende agricole specializzate. Nel nostro canile ci sono 2700 metri quadri di aree verdi (che vi assicuriamo sono tantissimi) suddivisi nei vari sgambi e altre piccole zone dislocate in tutta la struttura, è quindi necessario tagliare periodicamente l&apos;erba e fare piccole potature. Specialmente durante la primavera questo compito è più gravoso, crescendo essa molto più in fretta, e al contempo più impellente per il presentarsi dei forasacchi, che possono essere molto pericolosi per i cani. Ci siamo quindi attrezzati di un tagliaerba professionale, svariati decespugliatori, un tagliasiepi e di tutti gli altri attrezzi utili alla manutenzione del verde. Con questa attrezzatura riusciamo a tenere in ordine le tutte le aree piane, i bordi degli sgambi per grande parte dell&#8217;anno. Non è certo uno dei compiti più contesi, ma anche questo è necessario per la buona manutenzione del canile. In primavera quando l&#8217;erba cresce molto velocemente e non riusciamo a stare dietro alla sua crescita ci avvaliamo di persone esterne. Anche per la potatura dei numerosi alberi presenti ci affidiamo ad aziende agricole specializzate. </description>
         <link>https://www.improntavolontari.it/Contenuto/W12/MANUTENZIONE+DEL+VERDE.aspx</link>
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         <pubDate>sab, 22 feb 2025 12:02:18 +0000</pubDate>
      </item>
      <item>
         <title>LE PASSEGGIATE FUORI STRUTTURA</title>
         <description> Una delle attività più soddisfacenti e più utili sono le passeggiate fuori dal canile. Sono importanti non solo per migliorare la qualità di vita dei nostri cani, donandogli un po&#8217; di svago dalla routine del canile, ma anche per conoscerli meglio e aumentare le loro probabilità di adozione. Si abituano infatti ad uscire dal loro luogo sicuro, da quella che bene o male al momento è la loro casa, si abituano ad essere maneggiati e ad indossare la pettorina, al guinzaglio ed al passaggio delle macchine. Ovviamente ogni cane ha il suo carattere e il suo passato, c&apos;è chi vive con gioia queste uscite, c&apos;è chi è già abituato ad andare al guinzaglio, c&apos;è chi ha paura delle macchine e chi ha paura di tutto perché si trova in un ambiente esterno sconosciuto. Ma per tutti loro, salvo rarissime eccezioni, è un&apos;attività che porta benefici e che aiuta molto a rafforzare il rapporto cane-volontario, che &#8220;prepara&#8221; i cani ad una futura adozione, che li aiuta a decomprimersi fuori dal canile, che ne svela le competenze, le peculiarità, le sfumature&#8230;. Questa importante attività è esclusivamente svolta da volontari esperti e operanti già da tempo in struttura. A volte ci viene chiesto se è possibile venire in canile una volta per portare fuori i cani a passeggiare e chi lo chiede si offende alla nostra risposta negativa. Innanzi tutto è bene precisare che c&#8217;è una responsabilità verso il cane e terzi che non va mai dimenticata. Secondariamente, ma non per questo meno importante, anzi, c&#8217;è il rispetto verso quell&#8217;individuo con il quale si va ad interagire. Diciamo sempre che il cane di canile è una spugna, proprio per il fatto che avendo meno interazioni con noi umani rispetto ad un cane di casa quel momento acquista necessariamente un valore maggiore, talvolta spropositato. Proprio per questo importante motivo devono essere interazioni sempre propositive, positive, mai stressanti. Il cane deve vivere esperienze &#8220;belle&#8221;, vissute con un umano di cui si fida e che lo conosce, nell&#8217; assoluto rispetto dei &#8220;limiti&#8221; e nella valorizzazione delle attitudini di ogni singolo individuo. </description>
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         <pubDate>gio, 13 feb 2025 07:21:04 +0000</pubDate>
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         <title>FARE COMPAGNIA AI CANI</title>
         <description> Una delle cose che manca di più ai cani in canile, è la compagnia. Essendo tanti è difficile per noi volontari riuscire a ricavare del tempo giornaliero da dedicare a tutti, e il possibile risulta sempre troppo poco. A volte passiamo un po&apos; di tempo con loro nelle gabbie o nelle aree di sgambo, e la funzione è duplice: si può far sfogare e svagare un po&apos; il cane con dei giochi, oppure si può scegliere di aiutare un cane timoroso alla presenza umana, attività molto meno dinamica e di grande pazienza, per cui non tutti sono adatti. Questi momenti sono, a livello emotivo, molto delicate per i nostri ospiti. Avendo interazioni &#8220;limitate&#8221; a livello di tempo, il momento che passano con volontari e operatori diventa molto prezioso. Come fossero delle spugne asciutte assorbono in maniera esponenziale ogni momento, interazione, e ogni cosa assume un valore enorme, a volte sproporzionato. Proprio per questo i volontari e le persone che in generale si approcciano ai cani devono avere un certo tipo di preparazione al fine di ottimizzare e rendere costruttiva e mai distruttiva l&#8217;interazione. La presenza costante in canile, la conoscenza reciproca tra umani e cani, la pazienza di instaurare un rapporto sano e chiaro con loro, è di vitale importanza. </description>
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         <pubDate>gio, 13 feb 2025 07:13:38 +0000</pubDate>
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         <title>SGAMBATURA QUOTIDIANA</title>
         <description> Per noi la sgambatura quotidiana di TUTTI i cani, TUTTI i giorni, è un aspetto fondamentale per il loro benessere e siamo orgogliosi di poter affermare che al Canile Municipale della Spezia non esistono gabbie con il bollino rosso e tutti i cani accedono alle aree verdi di sgambo tutti i giorni dell&apos;anno, feste comandate comprese. Lo sgambamento quotidiano dei cani nei canili secondo noi dovrebbe essere un diritto acquisito, la norma e non un&#8217;eccezione. Purtroppo nel nostro paese ci sono cani a cui questo diritto viene negato e passano la loro vita chiusi in un box senza mai aver calpestato un prato verde. La sgambatura quotidiana è sicuramente tra le attività più importanti e più impegnative di cui ci occupiamo. Non tutti i volontari possono svolgerla, perché bisogna conoscere bene ogni cane e bisogna prestare molta attenzione ai vari cancelli. La sgambatura è &quot;l&apos;ora d&apos;aria&quot; giornaliera dei cani, che per 30 minuti hanno la possibilità di uscire dalle gabbie e correre, annusare, fare i bisogni nelle aree verdi della struttura. Teniamo molto a che tutti possano ogni giorno uscire ed è uno dei nostri punti di forza e di orgoglio, pensando che nella maggior parte dei canili, purtroppo, i cani una volta entrati in gabbia ci marciranno e non avranno mai la possibilità di uscirne. Per far sì che tutti possano sgambare, bisogna ovviamente farli uscire a turno, cambiando puntualmente gli sgambi e ciò vuol dire fare su e giù mille volte per i corridoi durante il giorno, aprire e chiudere gabbie, entrare a contatto con tutti i cani tranne quelli per cui abbiamo costruito dei cancelli apposta per farli uscire in tutta sicurezza. È un&apos;attività quindi molto faticosa ma necessaria per il benessere dei nostri cani. Giornalmente riusciamo a far uscire per la seconda volta i cani che più necessitano, chiaramente l&#8217;estate con le sue lunghe giornate ci agevola parecchio le seconde uscite e quindi riusciamo ad incrementarle. Da sempre, per sfruttare al meglio le ore di luce in canile facciamo orario continuato, gli sgambi vengono effettuati dalle 8.00 alle 18.30 con l&#8217;ora solare e dalle 8.00 alle 19 con l&#8217;ora legale, dopo il secondo pasto quello serale gli sgambi vengono interrotti per non agitare i cani dopo che hanno mangiato. </description>
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         <pubDate>gio, 13 feb 2025 06:46:51 +0000</pubDate>
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         <title>IL CANILE VA IN CITTA&apos;</title>
         <description> Da uno sgambo del canile, chiamato sgambo lato mare, si ha una vista meravigliosa sul nostro golfo e si vede appunto il nostro bel mare. Un giorno un nostro volontario era in sgambo con un cane e guardando il panorama pensò che quel cane il mare da vicino non l&#8217;aveva mai visto e che se non fosse stato adottato non avrebbe mai avuto la possibilità di vederlo. La sera ragionandoci meglio, da sognatore come è sempre stato, s&#8217;immagino una moltitudine di volontari con i cani del canile al guinzaglio passeggiare sul molo Italia e per le vie della città, fermandosi a orari prestabiliti nelle piazze principali per poter essere raggiunti da tutte le persone che volevano partecipare a questa passeggiata con i cani del canile. Abbiamo fatto nostra quella che sembrava una &#8220;pazza idea&#8221; deciso di chiamare questa passeggiata &#8220;IL CANILE VA IN CITTA&#8217;&#8221; e mentre la nostra grafica preparava la locandina altri provavano e preparavano il percorso. Fino ad allora ai banchetti avevamo portato al massimo due cani, e portare 7-8 cani tutti insieme sinceramente ci metteva un po&#8217; di ansia. I dubbi c&#8217;erano, era un qualcosa che non avevamo mai fatto, ci domandavamo se sarebbero stati a loro agio in luoghi a loro sconosciuti, se sarebbero stati bravi con gli altri cani che avrebbero incontrato in città. Ed è per questo motivo, per tutti questi dubbi che ci assalivano che la prima edizione de &#8220;IL CANILE VA IN CITTA&#8217;&#8221; è stata un edizione fantasma, un edizione in incognita senza nessuna pubblicità diciamo una grande prova generale. Come speravamo i cani si sono comportati benissimo e quando ci siamo ritrovati in fondo al molo Italia con il faro da una parte, il mare davanti ed i nostri amici felici al guinzaglio l&#8217;emozione, la gioia e la felicità si mischiavano ai nostri sorrisi e qualche lacrima. E da quel momento &#8220;IL CANILE VA IN CITTA&#8217;&#8221; è diventato realtà, due settimane dopo la prova generale in incognito abbiamo organizzato la prima edizione, era il 20 Dicembre 2015, ed è stato subito un successo, una magnifica passerella per i nostri amici, tante persone si sono unite alla passeggiata che si è trasformata quasi in un corteo. Totti, ora Benny, a quella prima passeggiata ha conosciuto Maurizio ed è stato amore a prima vista e quella è stata la prima adozione de &#8220;IL CANILE VA IN CITTA&#8217;&#8221; a cui ne seguiranno molte altre. </description>
         <link>https://www.improntavolontari.it/Contenuto/W14/IL+CANILE+VA+IN+CITTA%27.aspx</link>
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         <pubDate>dom, 09 feb 2025 07:48:19 +0000</pubDate>
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         <title>IL CAMBIO COPERTE SERALE</title>
         <description> Nel nostro canile tutti i cani hanno a disposizione una cuccia con una coperta pulita e rassettata ogni sera ed un tappettino &quot;asciugazampette&quot; all&apos;entrata della botola che divide la zona giorno dalla zona notte. Tutti hanno una coperta tranne quelli che per svariati motivi le distruggono, per una questione di sicurezza viene evitato di lasciarla anche a questi cani dato che una coperta bucata può rivelarsi pericolosa, il cane potrebbe impigliarsi con la coperta spaventandosi o ancor peggio ingoiarne dei filamenti. Ogni gabbia è composta di una zona notte ed una zona giorno. La zona notte&#160;è resa il più confortevole possibile da baie, tappeti e coperte, come descritto sopra. Ogni box ha di corredo due coperte una nella baia ed una appesa fuori dal box, di ricambio. Questo perché se piove oppure è umido la coperta la sera viene sostituita con quella appesa asciutta, quando poi uno dei due cambi viene ritenuto sporco viene messo a lavare e sostituito con uno pulito fresco fresco di bucato. Fino a pochissimo tempo fa il cambio veniva appeso alla parte esterna del box, ma adesso abbiamo fatto costruire proprio in mezzo al corridoio della zona notte degli stendini saldati al soffitto per agevolare le nostre volontarie durante il cambio coperte e far asciugare ed arieggiare meglio la coperta di scorta. Soprattutto durante il periodo invernale è necessario cambiare spesso le coperte e i tappeti, che durante i giorni di pioggia si bagnano, per far sì che i cani possano dormire al calduccio ed all&apos;asciutto, i cani hanno inoltre a disposizione delle lampade riscaldanti. Ne consegue che abbiamo sempre tante cose da lavare e ogni giorno carichiamo diverse lavatrici e le stendiamo o le mettiamo in asciugatrice, per poter così riutilizzare il tutto invece che buttarlo. Durante il periodo estivo ovviamente il lavoro è meno oneroso e ci limitiamo a mettere delle lenzuola fresche e dei tappeti e qualche cuscinone. L&#8217;operazione del cambio coperte viene svolto solo da pochissime volontarie che conoscono bene tutti i cani e delle quali i cani si fidano permettendo di farle entrare nella loro zona di comfort. </description>
         <link>https://www.improntavolontari.it/Contenuto/W6/IL+CAMBIO+COPERTE+SERALE.aspx</link>
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         <pubDate>dom, 09 feb 2025 04:54:00 +0000</pubDate>
      </item>
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         <title>DIVENTA VOLONTARIO</title>
         <description> Vuoi diventare volontario al Canile Municipale della Spezia? La prima cosa che consigliamo sempre la visione di un video appositamente realizzato per rispondere a tutte le vostre domande e curiosità. Poi se sei veramente interessato e vuoi darci una mano chiama Pierandrea al 320/6883661 per organizzare una visita al canile per vedere di persona l&apos;ambiente, gli ospiti della struttura e le nostre attività. Poi potrai così cominciare il percorso di volontariato affiancato da volontari che già da tempo operano in canile e che sapranno quindi guidarti e consigliarti in tutti gli aspetti pratici, dall&apos;approccio con i cani alla cura dei gatti, dall&apos;importanza dei vari cancelli divisori al corretto comportamento da tenere in canile, dal come gestire i cani in passeggiata fuori dalla struttura all&apos;aiuto nelle pulizie, e così via dicendo. Col tempo imparerai a gestire autonomamente parte delle attività e a farti conoscere sempre meglio dai cani e dai gatti. Ognuno di noi ha vari impegni nella vita privata, c&apos;è chi può dedicare più tempo al volontariato chi meno, l&apos;importante, anche fosse una volta a settimana, è la costanza e la reale voglia di essere di aiuto per la gestione del canile ed il benessere degli animali. Le attività in cui puoi aiutarci sono estremamente varie: ci sono quelle a stretto contatto con i cani, quali le uscite in passeggiata, le uscite negli sgambi, i bagnetti nel periodo estivo, il cambio delle coperte delle zone notti nel periodo invernale, la preparazione di pastoncini personalizzati per i vecchietti o per i cani con particolari problematiche. C&apos;è chi sceglie di dedicarsi esclusivamente ai gatti e si occupa di dargli da mangiare, della pulizia quotidiana delle gabbie e del gattile, di coccolarli e farli uscire a turno. Ci sono mansioni più manuali ma che ci aiutano comunque molto nel gestire la struttura, ovvero la pulizia giornaliera delle stanze, il taglio periodico dell&apos;erba negli sgambi e nel gattile, il caricare le lavatrici di lenzuola e coperte e poi stenderle, la messa delle ombreggine nel periodo estivo e dei pannelli nelle zone notti in quello invernale. Infine ci sono le attività svolte per dare il più possibile risalto al canile e far conoscere i cani e gatti, per cui ci occupiamo anche di far loro delle belle foto per presentarli sui social e realizziamo periodicamente banchetti o passeggiate in città portando uno o più cani in centro affinché possano essere conosciuti da più persone possibili. Insomma ci sono tanti modi in cui rendersi utile. </description>
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         <pubDate>dom, 09 feb 2025 02:24:28 +0000</pubDate>
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         <title>VIVERE INSIEME</title>
         <description> Vivere Insieme è un Ente del Terzo Settore costituito nel 1997 e fondato sui principi della solidarietà e della gratuità la cui base sociale è composta da altri Enti del Terzo Settore (ETS) con sede nella provincia della Spezia. La sua mission consiste nell&#8217;organizzare, gestire ed erogare servizi di supporto tecnico, formativo ed informativo per promuovere, affermare e rafforzare la presenza ed il ruolo dei volontari negli ETS con particolare riguardo alle Organizzazioni di Volontariato (ODV). Pertanto il CSV Vivere Insieme eroga servizi gratuiti di promozione, formazione, consulenza, supporto logistico ed informazione con il fine di contribuire all&#8217;affermazione della cultura e delle iniziative della cittadinanza attiva. sito internet: http://www.vivereinsieme.sp.it Pagina facebook: https://www.facebook.com/Vivere-Insieme-875372235816576 Canale youtube: https://www.youtube.com/channel/UCzvulbhUzQgUpsl9x4Fipqw </description>
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         <pubDate>dom, 09 feb 2025 02:18:22 +0000</pubDate>
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         <title>QUATTRO ZAMPE IN VERDE</title>
         <description> Quattro Zampe In Verde è un comitato animalista con sede nel Comune di Ameglia (Sp), nato nel 2015 per supportare l&apos;attività che la Presidente Sabina Guglielmone, porta avanti da 35 anni, a favore dei randagi. Il direttivo è composto da 4 persone e si avvale della collaborazione di 10 Volontari. Il lavoro che affrontiamo ogni giorno è immane, accudiamo 13 colonie feline sul territorio comunale, circa 90 gatti ( ogni giorno, da anni, con ogni condizione meteo), oltre il Rifugio degli Avanzi (casa della Presidente) dove ospitiamo i gatti piu&apos; belli del mondo: i nostri &quot;avanzi&quot;, quelli che in colonia non potrebbero piu&apos; sopravvivere, vecchi, disabili, malati (attualmente felv +, struvite idiopatica, allergie , disabilita&apos; motoria, disturbi comportamentali). Abbiamo riassunto il lavoro svolto dall&apos;anno della fondazione, come segue, adottati :265 gatti ,11 coniglietti, 12 cani, 13 tartarughe; sterilizzati: 160 gatti come comitato, partecipazione a 2 progetti dell&apos;Asl 5 e 2 del Comune di Ameglia. Altre attività svolte sono: balie umane per gattini da allattare, stalli di gatti in adozione, appostamenti, cattura gatte, raccolta cibo e materiale per la manutenzione delle colonie feline, partecipazione ad eventi con le bancarelle, per promuovere adozioni e sterilizzazioni, aiuti a famiglie in condizioni economiche disagiate, segnalazioni di maltrattamenti di animali, in collaborazione con FF.OO. Volontari accreditati al Canile del Pezzino (Sp). Non riceviamo contributi, ma riusciamo a svolgere tutte queste attività solo grazie ai privati che ci supportano. Chi volesse aiutarci ci contatti sulla pagina Facebook: www.facebook.com/QUATTROZAMPEINVERDE o al numero 3336312942. &quot;UN PICCOLO GESTO, PUO&apos; FARE UNA ENORME DIFFERENZA PER QUALCUNO&quot;. </description>
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         <pubDate>dom, 09 feb 2025 02:16:54 +0000</pubDate>
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         <title>OASI LIPU ARCOLA</title>
         <description> La storia dell&#8217;Oasi Nei primi anni &#8216;70 il territorio su cui ricade l&#8217;Oasi era molto differente da quello attuale: la vegetazione era scarsa e i boschi quasi assenti; le aree circostanti erano interessate da coltivazioni, ma soprattutto da cave di inerti e discariche di rifiuti. Con l&#8217;istituzione del primo parco fluviale del 1982 le attività più devastanti sono cessate e gradualmente la vegetazione ha cominciato a ricrescere. Nel 1992 la Provincia di La Spezia ha istituito l&#8217;area come Oasi di protezione della fauna affidandola in gestione alla Lipu nel tentativo, primo in Italia, di realizzare una garzaia artificiale. Purtroppo per varie problematiche l&#8217;esperimento non riuscì. A novembre 2008 è stata stipulata una nuova convenzione tra Lipu, Parco di Montemarcello Magra, e Comune di Arcola per la gestione dell&#8217;Oasi e del centro visite. L&#8217;anno successivo sono stati riaperti alcuni tratti di sentiero attrezzati con bacheche e pannelli didattici e da allora si è avviata una nuova stagione per l&#8217;Oasi che è divenuta teatro di eventi Natura, aula didattica all&#8217;aperto e punto di riferimento per le comunità del territorio. Il 25 ottobre 2011 la devastante alluvione che ha colpito il levante ligure ha duramente danneggiato anche il centro visite rendendolo inagibile. Grazie ai volontari, l&#8217;Oasi ha continuato a garantire i servizi e le attività sul territorio, ma solo nel gennaio 2014 il centro visite è stato reso nuovamente agibile grazie ad un finanziamento derivato dai fondi FAS riservati ai percorsi escursionistici. Nel 2017 viene a mancare Davide Barcellone, primo responsabile dell&#8217;Oasi Lipu Arcola, esperto di agricoltura e botanica, a cui viene intitolato il centro visite con una commossa cerimonia il 14 ottobre dello stesso anno. Indicazioni per la visita I periodi migliori per la visita sono quelli legati allo svernamento e alla migrazione dell&#8217;avifauna, per cui i mesi più indicati sono da gennaio ad aprile e il mese di settembre. L&#8217;Oasi può comunque essere visitata tutto l&#8217;anno, con l&#8217;accortezza di controllare non vi siano in corso allerte meteo emanate da Arpal. I sentieri percorribili sono due e la loro manutenzione è garantita grazie all&#8217;aiuto dei volontari; sono presenti degli affacci sul fiume Magra, dal quale si possono osservare aironi cenerini, garzette, germani reali, cormorani e molte altre specie. Non sono presenti strutture fisse come capanni di avvistamento poiché l&#8217;area è esondabile e durante la stagione invernale le piene del fiume sono piuttosto frequenti. Da aprile a giugno la vegetazione è in pieno rigoglio, offrendo il meglio in quanto a fioriture soprattutto lungo il sentiero &#8220;del beccamoschino&#8221;, così chiamato proprio perché frequentato da questo piccolo ma chiassoso passeriforme. Tornando infine ad anello presso il centro visite, può essere percorso il sentiero che attraversa il bosco alluvionale; tra ontani, salici e pioppi è possibile scorgere le cassette nido artificiali dove nidificano ogni anno le cinciallegre. Il bosco ospita molte specie tra cui picchi, ghiandaie, usignoli di fiume e capinere. In conformità al regolamento del Parco di Montemarcello Magra Vara, dell&#8217;Oasi e del Comune di Arcola, al fine di non arrecare disturbo alla fauna e agli altri visitatori, occorre tenere i cani al guinzaglio lungo i sentieri e raccoglierne le deiezioni. Servizi e strutture L&#8217;oasi è dotata di un piccolo parcheggio, di un centro visite con aula didattica utilizzabile anche per conferenze, un&#8217;area attrezzata con pic nic, una rete di sentieri natura con pannelli didattici. L&#8217;Oasi per la scuola Il centro visite e l&#8217;Oasi rappresentano un punto di riferimento per tutte le scuole del territorio, in particolare per il Comune di Arcola. L&#8217;oasi è una sorta di &#8220;aula verde permanente&#8221; dove costruire con gli insegnanti percorsi e programmi didattici ad integrazione del processo formativo in classe. Una struttura &#8220;viva&#8221; utilizzata e fruita non soltanto in maniera occasionale ma come momento formativo e come un luogo ordinario. Oltre alle classiche escursioni si propongono attività pratiche come la realizzazione un birdgarden nel giardino della scuola. L&#8217;oasi predispone ogni anno un programma di educazione ambientale che è possibile richiedere via email. Dove siamo L&#8217;Oasi di San Genesio è situata nella Liguria di Levante nella provincia di La Spezia e ricade interamente nel territorio comunale di Arcola, uno dei comuni di cui fa parte il Parco Naturale Regionale di Montemarcello Magra Vara. Come arrivare In auto: l&#8217;Oasi si raggiunge dalla Strada Provinciale n. 1 Aurelia che collega la Spezia con Sarzana tra loc. Romito Magra e Ponte di Arcola. Il casello autostradale più vicino è quello di Sarzana sull&apos;autostrada A12 (Genova-Livorno). Dal casello si prende la direzione La Spezia e 500 m dopo aver attraversato il ponte sul fiume Magra prendere la stradina a destra sotto la linea ferroviaria. In treno + autobus: dalla Stazione Ferroviaria di Sarzana oppure da quella di Ponte di Arcola sulla linea Pisa-La Spezia-Genova e poi autobus 11 o P scendendo alla fermata di S. Genesio. Per maggiori informazioni Oasi Lipu Arcola Cell: 349.0956080 / oasi.arcola@lipu.it Fb: Oasi Lipu Arcola -San Genesio (SP) Se vuoi ricevere la nostra newsletter mandaci una mail con la richiesta. Vuoi diventare volontario? Contattaci, oppure vieni a conoscerci in oasi il fine settimana in orario di apertura del centro visite! </description>
         <link>https://www.improntavolontari.it/Contenuto/W46/OASI+LIPU+ARCOLA.aspx</link>
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         <pubDate>dom, 09 feb 2025 02:12:34 +0000</pubDate>
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         <title>ANDARE ALL&apos;ESTERO CON ANIMALI D&apos;AFFEZIONE.</title>
         <description> Dal 29 dicembre 2014 (Regolamento Cee n. 576/2013), cani, gatti e furetti, accompagnati dal loro proprietario o da persona fisica che ne assuma la proprietà per conto del proprietario, per viaggiare attraverso gli Stati dell&#8217;Unione Europea o per recarsi nei paesi terzi devono essere dotati del &#8220;PASSAPORTO PER ANIMALI DA COMPAGNIA&#8221; (PET PASSAPORT). Il passaporto viene emesso dal Servizio Veterinario ASL 5. Il proprietario deve presentarsi presso la sede del Servizio veterinario munito di: -Versamento di euro 31,00 (causale: emissione passaporto) o effettuazione in loco pagamento tramite bancomat -Certificato attestante la vaccinazione antirabbica -Certificato di anagrafe canina Deve essere inoltre portato l&apos;animale per il controllo di leggibilità del microchip o tatuaggio. In alcuni paesi terzi è necessaria la titolazione anticorpale per la rabbia, pertanto si suggerisce di contattare l&#8217;ambasciata del paese terzo in Italia o direttamente l&#8217;autorità del Paese verso cui si intende andare per conoscere le condizioni sanitarie necessarie per l&#8217;introduzione di animali al seguito. Il rinnovo del passaporto, che è correlato alla scadenza della vaccinazione antirabbica, può essere effettuato da un veterinario libero professionista o dal Servizio Veterinario ASL 5 (previa attestazione di avvenuta vaccinazione). </description>
         <link>https://www.improntavolontari.it/Contenuto/W53/ANDARE+ALL%27ESTERO+CON+ANIMALI+D%27AFFEZIONE..aspx</link>
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         <pubDate>dom, 09 feb 2025 01:52:00 +0000</pubDate>
      </item>
      <item>
         <title>IL MICROCHIP TRA REALTA,&apos; LEGGENDA E FALSI MITI.</title>
         <description> Dotare di microchip di riconoscimento il proprio cane è un obbligo di Legge ed&#160;è l&apos;unico strumento che ci consente di reclamare un cane come nostro nei confronti di terzi. All&apos;apposizione del microchip deve avvenire contestualmente la registrazione nell&apos;anagrafe canina di competenza. Nel nostro caso, l&apos;Asl 5 Sanità Animale, abbinerà a quel numero di microchip i nostri dati anagrafici, nome, cognome, codice fiscale, indirizzo di residenza e recapiti telefonici. Va da sé la fondamentale importanza di comunicare sempre eventuali variazioni di residenza o di numeri di cellulare. Non autogiustificate la pigrizia di questa omissione dando per scontato che il vostro cane non lo perderete mai perché se succederà vi pentirete di non averlo fatto. Il microchip è rilevabile da un&apos;apposita apparecchiatura, acquistabile facilmente online e quindi in dotazione a tutti i veterinari e a molte associazioni ma ATTENZIONE! solo all&apos;Asl è possibile risalire ai dati anagrafici del proprietario! Quindi pensare di far verificare la presenza del chip da chicchessia quando si trova un cane vagante, non solo non è propriamente ortodosso perché per Legge il recupero può essere effettuato solo dagli organi preposti (nel caso dello spezzino solo dall&apos;Asl mediante subappalto alla Coop Maris) ma è completamente inutile! Nella lettura del microchip vi apparirà pari pari un codice numerico come quello in foto e null&apos;altro. Possiamo suggerire ai proprietari dei cani di far verificare periodicamente dal proprio veterinario la corretta rilevazione del chip poiché anche se accade raramente, potrebbe risultare illeggibile. Ad oggi purtroppo non esiste un&apos;anagrafe canina nazionale (pensando ai numerosi turisti, figuriamoci internazionale!) ma solo regionale e pertanto rintracciare i padroni tra una regione e l&apos;altra richiederà qualche giorno in più. Come Associazione ci auspichiamo che si provveda celermente a colmare questa lacuna. Per quanto riguarda i gatti, non è ancora stata istituita un&apos;anagrafe felina e non è fatto quindi obbligo di contrassegnarli con microchip, diciamo che dotare il proprio gatto di microchip può però essere utile per avere riscontro certo della proprietà di un gatto davanti ai sequestratori seriali di gatti beatamente in giro per il nostro territorio. SE AMI IL TUO CANE, LO TUTELI CON IL MICROCHIP! </description>
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         <pubDate>dom, 09 feb 2025 01:50:28 +0000</pubDate>
      </item>
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         <title>CALENDARIO 2018</title>
         <description> Il nostro calendario 2018 con i cani del Canile Municipale immortalati con alcuni dei volontari in momenti affettuosi. Quest&apos;anno abbiamo voluto realizzare un calendario un po&apos; diverso, un po&apos; sui generis, non limitandoci a mettere solo la foto di un cane in posa ma cercando di ritrarre i momenti di affetto che i nostri amici ci regalano ogni giorno. Per cercare di far capire che i cani di canile, piccoli o grossi, cuccioli o anziani, tutti indistintamente sanno donare affetto come e più degli altri...e noi abbiamo cercato di trasmettervi un po&apos; di quell&apos;amore che intercorre tra noi e loro, immortalandolo in questi scatti. </description>
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         <pubDate>dom, 09 feb 2025 01:49:13 +0000</pubDate>
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         <title>CALENDARIO 2017</title>
         <description> Il calendario 2017 è stato il nostro primo calendario. Un calendario molto semplice con i nostri amati amici a quattrozampe in primo piano. </description>
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         <pubDate>dom, 09 feb 2025 01:47:22 +0000</pubDate>
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         <title>IMPIANTO DI FILODIFFUSIONE</title>
         <description> È stato realizzato un impianto di filodiffusione, che trasmette musica rilassante su tutta la superficie del canile. Questo impianto è composto da un amplificatore a quattro zone da 200 watt gestito da un lettore multimediale collegato con quaranta diffusori audio da esterno da 60 watt (le casse). L&#8217;idea l&#8217;ha suggerita l&#8217;educatrice cinofila Francesca Granai e dopo una consulenza del Dj Super Marco May, il progetto è stato curato e da Marco Chersevani, titolare di Softmania new La Spezia, che ha anche concretamente realizzato l&#8217;impianto. Marco Chersevani non solo ha eseguito il lavoro ma lo ha anche fatto gratuitamente per amore degli animali, per cui il costo di questo progetto è dovuto solo all&#8217;acquisto dei materiali. Nei mesi precedenti il progetto è stato coltivato, nella consapevolezza di poter raggiungere un nuovo importante traguardo, in termini di benessere della vita degli animali. Sperimentazioni di questa natura sono in atto in alcune realtà produttive della filiera alimentare. Negli allevamenti, la diffusione di note rilassanti ha finalità di natura commerciale, mirate ad aumentare la produzione. In questo caso, la musica sarà un elemento di qualità rivolto a far stare meglio gli ospiti in attesa di adozione. Nel caso dei cani può essere uno dei mezzi utili a renderli più tranquilli ed alleviare lo stress della permanenza in canile. Ci sono diversi studi, soprattutto americani, che lo provano e vari test effettuati in canili e rifugi hanno già verificato che la risposta alla stimolazione acustica è una migliore qualità del riposo, dettata da una maggiore serenità. Prima di realizzare l&#8217;intero progetto abbiamo effettuato delle prove solo negli otto box sanitari della struttura e dopo aver riscontrato un lieve abbassamento del livello di stress nei cani presenti abbiamo deciso di estenderlo all&#8217;intero canile Saremo probabilmente il primo canile in Italia a diffondere musica in tutta la struttura, raggiungendo tutti i cani che si trovano all&#8217;interno del canile. Speriamo di poter così contribuire a migliorare non solo la vita dei nostri ospiti, ma anche quella dei canili che vorranno seguire le questo tipo di accortezze, cosa già avvenuta su altri fronti. &#160; Di seguito le caratteristiche tecniche dell&#8217;impianto: &#160; Sistema di filodiffusione da esterno così composto : MEDIA PLAYER BLUETOOTH CON TELECOMANDO Il PDC75 è un lettore multimediale all-in-one da 1U dotato di lettore MP3 integrato in grado di riprodurre file direttamente dagli ingressi USB e SD. Oltre a questo, il PDC75 è dotato di un ricevitore Bluetooth per la riproduzione dei brani direttamente dallo smartphone o da qualsiasi altro dispositivo Bluetooth. Il Power Dynamics PDC75 è dotato di telecomando IR. Caratteristiche &#8226; &#160;&#160;&#160;&#160;&#160; Media player integrato MP3/USB/SD &#8226; &#160;&#160;&#160;&#160;&#160; Ricevitore BT per lo streaming audio &#8226; &#160;&#160;&#160;&#160;&#160; FM radio con antenna esterna &#8226; &#160;&#160;&#160;&#160;&#160; Funzione registrazione per Mic + Aux1, 2 e 3 &#8226; &#160;&#160;&#160;&#160;&#160; Telecomando IR &#8226; &#160;&#160;&#160;&#160;&#160; 1x Input microfono 6,3mm/XLR &#8226; &#160;&#160;&#160;&#160;&#160; 3x Input RCA &#8226; &#160;&#160;&#160;&#160;&#160; Tape in/out RCA &#8226; &#160;&#160;&#160;&#160;&#160; RCA Output &#8226; &#160;&#160;&#160;&#160;&#160; 2x Output XLR &#8226; &#160;&#160;&#160;&#160;&#160; Staffe per il montaggio su rack 19&quot; &#8226; &#160;&#160;&#160;&#160;&#160; Risposta in frequenza: 15Hz-20kHz &#8226; &#160;&#160;&#160;&#160;&#160; THD: &lt;0.2% &#8226; &#160;&#160;&#160;&#160;&#160; S/N: 80dB &#8226; &#160;&#160;&#160;&#160;&#160; Separazione dei canali: &gt;70dB &#8226; &#160;&#160;&#160;&#160;&#160; Alimentazione: 100-240V / 50-60Hz &#8226; &#160;&#160;&#160;&#160;&#160; Dimensioni: 150 x 430 x 50mm &#8226; &#160;&#160;&#160;&#160;&#160; Peso: 2kg AMPLIFICATORE 4 ZONE 100V/240W La serie PDV è una gamma di amplificatori ad alta potenza completa di tutte le funzionalità, con 4 uscite di zona, ciascuna con controlli di volume separati in 6 fasi. Il canale Mic 1 ha la priorità su tutti gli ingressi e sul lettore MP3. I contatti a 24V possono essere collegati a un pannello di allarme antincendio per l&apos;evacuazione di emergenza, se necessario. Tutti i modelli sono progettati con una protezione completa da sovraccarico per evitare danneggiamenti. Questa serie di amplificatori è adatta per installazioni in banche, municipi, supermercati, scuole, hotel, ristoranti, centri commerciali e qualsiasi altro spazio pubblico. Caratteristiche &#8226; &#160;&#160;&#160;&#160;&#160; Amplificatore PA a 4 zone, selezionabili indipendentemente e con controllo del volume &#8226; &#160;&#160;&#160;&#160;&#160; Protezione da sovraccarico &#8226; &#160;&#160;&#160;&#160;&#160; Allarme antincendio su tutti i canali &#8226; &#160;&#160;&#160;&#160;&#160; Controllo del volume della zona su 6-step &#8226; &#160;&#160;&#160;&#160;&#160; Controllo Low / Hi &#8226; &#160;&#160;&#160;&#160;&#160; 3x Ingressi mic e 3x Ingressi linea &#8226; &#160;&#160;&#160;&#160;&#160; Cercapersone telefonico &#8226; &#160;&#160;&#160;&#160;&#160; Montaggio a rack 19&quot; con staffe (2U) &#8226; &#160;&#160;&#160;&#160;&#160; Funzionamento di emergenza con batteria da 24V. &#8226; &#160;&#160;&#160;&#160;&#160; Potenza in uscita: RMS 240W &#8226; &#160;&#160;&#160;&#160;&#160; Impedenza: 100V, 8 Ohm &#8226; &#160;&#160;&#160;&#160;&#160; Risposta in frequenza: 50Hz - 19kHz &#8226; &#160;&#160;&#160;&#160;&#160; Rapporto S/N: &gt;70dB &#8226; &#160;&#160;&#160;&#160;&#160; Alimentazione: 220-240V @ 50Hz &#8226; &#160;&#160;&#160;&#160;&#160; Dimensioni: 415 x 318 x 88mm &#8226; &#160;&#160;&#160;&#160;&#160; Peso: 11kg N° 40 DIFFUSORI DA ESTERNO 3&quot; 60W 100V. La serie di casse da installazione di alta qualità BC di Power Dynamics offre sia la compatibilità con sistemi di linea a 100V che ad 8 Ohm, con una semplice selezione dell&apos;alimentazione grazie ad un selettore rotativo. Tutti i modelli sono classificati IP56 per applicazioni esterne. Le griglie e le staffe sono costruite in alluminio con verniciatura a polvere a lunga durata per resistere a condizioni ambientali difficili. Ideale per eventi all&apos;aperto, locali, piscine, terrazze e giardini. Caratteristiche &#8226; &#160;&#160;&#160;&#160;&#160; Potenza massima: 60W a 8 Ohm &#8226; &#160;&#160;&#160;&#160;&#160; Potenza efficace: 20W a 8 Ohm &#8226; &#160;&#160;&#160;&#160;&#160; Tapping: 15W @ 100V / 8 Ohm / Off &#8226; &#160;&#160;&#160;&#160;&#160; Risposta in frequenza: 100Hz - 20kHz &#8226; &#160;&#160;&#160;&#160;&#160; Woofer: 3&quot; in Polipropilene &#8226; &#160;&#160;&#160;&#160;&#160; SPL @ 1W /1m: 89dB &#8226; &#160;&#160;&#160;&#160;&#160; Classificazione: IP56 &#8226; &#160;&#160;&#160;&#160;&#160; Dimensioni diffusore: 180 x 120 x 100mm &#8226; &#160;&#160;&#160;&#160;&#160; Peso diffusore: 0,55kg &#160; </description>
         <link>https://www.improntavolontari.it/Contenuto/W102/IMPIANTO+DI+FILODIFFUSIONE.aspx</link>
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         <pubDate>dom, 09 feb 2025 10:06:04 +0000</pubDate>
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         <title>I BANCHETTI INFORMATIVI CONTRO LA FIERA DEGLI UCCELLI.</title>
         <description> Quando abbiamo iniziato a partecipare a questo banchetto informativo che si tiene in concomitanza con la fiera degli uccelli a Sarzana la nostra Associazione non era ancora nata e partecipavamo come &quot;Volontari del canile di San Venerio&quot;. Sono passati otto anni (noi partecipiamo da 5 anni) ed insieme a noi ed alla LIPU si sono aggiunte tante altre Associazioni del territorio come , Cittadini consapevoli, I tesori di Beta, Animalisti Italiani, Lav, Legambiente e Sos randagi. Un presidio pacifico e volto a sensibilizzare la popolazione su cosa significhi l&apos;uso dei richiami vivi a fini venatori. Ma cosa sono i richiami vivi? Immagina di essere catturato, imprigionato, torturato, reso schiavo per il resto della vita e costretto ad urlare per attirare i tuoi simili, che vedi uccidere davanti a te. È quello che accade ogni anno a migliaia di piccoli uccelli trasformati in richiami vivi. Uccelli che passano la loro esistenza in prigione, in una gabbia le cui dimensioni ufficiali sono di 25 cm larghezza, 30 cm lunghezza e di 25 cm di altezza, che mai potranno conoscere il dono più prezioso che la natura abbia fatto loro: il volo. Rinchiusi tutto l&apos;anno in cantine fredde e al buio, in modo che perdano la percezione del tempo, sottoalimentati, all&apos;apertura della stagione venatoria vengono riportati alla luce. Convinti del sopraggiungere della primavera, i loro ritmi biologici così sfalsati, li inducono a cantare a tutto vantaggio dei cacciatori da appostamento che li utilizzano, quindi, come richiami, come esche sonore per attirare altri uccelli selvatici, da abbattere a fucilate. Patiscono traumi, presentano problemi legati a carenza di vitamine e sali minerali indispensabili alla sopravvivenza e subiscono trattamenti farmacologici deleteri a base di testosterone, somministrati da chi li detiene per obbligarli a cantare anche al di fuori del periodo riproduttivo. La fiera degli uccelli è una fiera in declino Ogni anno, un piccolo importante passo avanti: sempre meno cacciatori, sempre più persone che si fermano a manifestare vicinanza e solidarietà a chi contesta ogni forma di violenza, nei confronti della natura e delle sue creature. Manifestare contro l&#8217;uso dei richiami vivi, serve. La risposta della gente, arriva. E cresce. Fiere come questa, sono da consegnare al passato, ad un modo di vivere che non è più il nostro. Sarzana è chiamata a dare un segnale di civiltà: riconvertendo le sue iniziative in qualcosa di più rispettoso nei confronti della natura. Noi chiediamo che il Comune di Sarzana non dia il patrocinio a iniziative come la gara di canto e ci appelliamo al sindaco affinché non consenta la suddetta gara, non rispettosa degli animali e totalmente diseducativa, in un&apos;area pubblica. Chiediamo inoltre ai consiglieri comunali che si impegnino affinché al più presto si vieti la vendita di animali all&apos;interno delle fiere. Ricordiamo che nell&#8217;Aprile 2017 il Comune della Spezia ha vietato la vendita di animali nelle fiere e nelle sagre. La mozione presentata al riguardo è stata votata all&apos;unanimità dal consiglio comunale, segnale della mutata sensibilità verso la sofferenza animale. Ci aspettiamo che Sarzana percorra la stessa strada&quot; </description>
         <link>https://www.improntavolontari.it/Contenuto/W43/I+BANCHETTI+INFORMATIVI+CONTRO+LA+FIERA+DEGLI+UCCELLI..aspx</link>
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         <pubDate>sab, 08 feb 2025 09:03:39 +0000</pubDate>
      </item>
      <item>
         <title>REGOLAMENTO COMUNALE A TUTELA DEL VOLONTARIATO ALL&apos;INTERNO DEL CANILE MUNICIPALE DELLA SPEZIA</title>
         <description> La Spezia è una delle prima città ad essersi dotata di un regolamento comunale che disciplina il volontariato all&apos;interno del canile. Suddetto regolamento è stato approvato con la Deliberazione del Consiglio Comunale n. 40 del 21.11.2016 su nostra proposta e stesura e con l&apos;appoggio dei consiglieri comunali Edmondo Bucchioni, Roberto Masia, Giulio Guerri e Marcello Delfino. L&apos;ideazione ed approvazione di questo regolamento si è resa necessaria per impedire che si verificassero nuovamente fatti incresciosi come quelli del 2016, in cui noi volontari siamo stati completamente estromessi dal canile municipale allora gestito da una cooperativa, che aveva demandato il coordinamento dei volontari ad un&apos;associazione scelta dalla cooperativa stessa. L&apos;accesso a un canile municipale deve essere infatti garantito a volontari appartenenti a qualsiasi associazione e non può in alcun modo essere impedito, se non in caso di fatti gravi e comprovati a danno degli animali presenti in struttura. Quell&apos;anno invece l&apos;attività di volontariato è stata sospesa per due mesi, salvo poi essere ripresa solo dopo numerose nostre proteste e l&apos;istituzione di una commissione comunale per discutere della questione e che ha deliberato all&apos;unanimità il nostro reintegro come volontari in canile. Due mesi difficili in cui abbiamo potuto vedere i cani solo come visitatori, scortati dalle coordinatrici dell&apos;associazione che gestiva il volontariato in canile. E questo fu solo il culmine di mesi e mesi di limitazioni a seguito di segnalazioni da noi fatte riguardo a varie negligenze ed inottemperanze da parte della gestione verso gli animali presenti in struttura. Per questo nel regolamento sono specificati diversi punti importanti, come ad esempio il fatto che ai volontari sia concesso il libero acesso alla struttura tutti i giorni ed in qualsiasi orario purchè in presenza di almeno un operatore, o che i nuovi volontari debbano muoversi all&apos;interno del canile solo in compagnia di volontari già autonomi, o ancora che il volontario abbia libero acesso a tutte le aree della struttura , salvo gravi problemi sanitari. Un altro punto molto importante è l&apos;articolo 6 che stabilisce che &quot;I volontari attivi nel canile, con modalità a base democratica da loro stessi definite, eleggono al loro interno uno o più rappresentanti o coordinatori con i compiti di raccordo con la Gestione e di coordinamento delle attività di volontariato.&quot; ,in questo modo non potrà più essere il gestore a scegliere l&apos;associazione di riferimento che in teoria dovrebbe controllare la gestione, causando un corto circuito, un conflitto di interessi in cui il controllato sceglie il controllore. Ed ancora molto interessante l&apos;articolo 10 che stabilisce che &quot;Educatori cinofili: in attesa della eventuale regolamentazione della recente figura degli educatori cinofili o similari, mediante istituzione di un albo nazionale, gli stessi sono da ritenersi assimilabili ai volontari.&quot; Tutti i punti sono stati allora redatti proprio affinché non si possano ripetere in futuro tutte le vessazioni e le limitazioni di cui siamo stati oggetto come volontari. Per accedere al pdf completo del regolamento clicca qui </description>
         <link>https://www.improntavolontari.it/Contenuto/W50/REGOLAMENTO+COMUNALE+A+TUTELA+DEL+VOLONTARIATO+ALL%27INTERNO+DEL+CANILE+MUNICIPALE+DELLA+SPEZIA.aspx</link>
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         <pubDate>sab, 08 feb 2025 09:00:11 +0000</pubDate>
      </item>
      <item>
         <title>DIVIETO DI VENDITA DI ANIMALI VIVI ALLE FIERA DI SAN GIUSEPPE.</title>
         <description> Oltre ad occuparci del canile, ci siamo sempre battuti anche per altri temi riguardanti gli animali, insieme alle altre associazioni sul territorio. Così è stato per quanto riguarda gli animali venduti nelle fiere del nostro Comune. A La Spezia infatti si svolge una delle fiere più antiche e grandi in Italia: la fiera di San Giuseppe. In questa fiera sono sempre stati presenti banchetti che vendevano animali vivi: cani, gatti, volatili, pesci, coniglietti e tutti gli animali domestici di piccola taglia. Una usanza per noi barbara che li vede ridotti alla stregua di oggetti e trattati in modi non consoni alle loro necessità. La vendita occasionale ed il commercio ambulante di animali risultano incompatibili con le loro esigenze etologiche sia per le modalità e la frequenza dei trasporti che di stazionamento sul posto, non essendo adeguatamente garantito il loro benessere dato che vengono ospitati in spazi pubblici o aperti al pubblico, spesso privi di ripari da intemperie o assiepati in gabbie e, durante la notte, in furgoncini in condizione di sovraffollamento. Spesso gli acquirenti sono spinti da motivazioni impulsive all&#8217;acquisto, non valutando debitamente le responsabilità che la detenzione di un animale comporta. Nel 2017 in seguito a vari incontri con il consigliere comunale Roberto Luciano Masia, con le associazioni del territorio ha preso forma la mozione contro la vendita degli animali vivi nelle fiere della nostra città. Dopo vari passaggi in commissione, arriva finalmente il grande giorno della votazione in Consiglio Comunale della delibera, presentata dal consigliere Roberto Luciano Masia e appoggiata e sostenuta dai consiglieri Maurizio Ferraioli, Edmondo Bucchioni e Giulio Guerri e dalle Associazioni L&#8217;Impronta Volontari Indipendenti Canile, : LIPU,LAV, Legambiente , BETA Benessere e Tutela Animali, Sos Randagi e Animalisti Italiani. E Giovedì 20 Aprile 2017 è successo ciò che noi auspicavamo da sempre: il Consiglio Comunale del Comune di La Spezia ha votato all&#8217;unanimità la delibera definitiva, con effetto immediato, che modifica il regolamento comunale animali, vietando la vendita di animali vivi nelle fiere e sagre del territorio spezzino. Un grande passo avanti per la tutela degli animali, anche se siamo consapevoli che occorre proseguire il percorso con la modifica del regolamento animali e che l&#8217;applicazione del divieto deve garantire i diritti dei concessionari fino alla scadenza. La delibera è passata con 27 voti favorevoli, nessun contrario e nessuno astenuto. Per noi questo è il segno di un inarrestabile cambiamento nella nostra società nella tutela di tutti gli esseri viventi. Ci auguriamo che tanti altri Comuni possano prendere spunto da questa mozione per eradicare questa barbara tradizione. Per questo motivo la riportiamo qui sotto maniera integrale: Mozione : Stop alla vendita degli animali nelle fiere e nelle sagre della nostra citta&apos;, da parte di attività commerciali ambulanti ed occasionali ed in particolar modo nella Fiera di San Giuseppe . Considerato che durante le fiere e le sagre nella nostra città sono usualmente messi in vendita dai commercianti ambulanti animali d&#8217;affezione e di altro genere, attività, questa, oggetto di contestazioni da parte di cittadini ed associazioni ambientaliste per inidonee condizioni di detenzione e trasporto; Premesso che a livello nazionale, attraverso una petizione popolare ai sensi dell&#8217;art. 50 della Costituzione, è stato auspicato il divieto di vendita di animali nelle fiere, nonché il loro utilizzo come premi e che questo indirizzo è stato recepito da diversi comuni; Sottolineato che gli animali, in quanto autonomi esseri viventi, sono dotati di propria sensibilità psico-fisica e sono ampiamente tutelati penalmente dalla legge 189 del 2004 che vieta il loro maltrattamento; spetta al Sindaco, in qualità di massima autorità sanitaria ai sensi del D.P.R. 31 marzo 1979, la vigilanza sull&apos;osservanza delle leggi e delle norme relative alla protezione degli animali presenti sul territorio comunale (legge 281 del 1991); inoltre la legge 157 del 1992, all&#8217;art. 21 lettera e e s.m.i., vieta il commercio e la detenzione di fauna selvatica; la vendita occasionale ed il commercio ambulante di animali risultano incompatibili con le loro esigenze etologiche sia per le modalità e la frequenza dei trasporti che di stazionamento sul posto, non essendo adeguatamente garantito il loro benessere dato che vengono ospitati in spazi pubblici o aperti al pubblico, spesso privi di ripari da intemperie o assiepati in gabbie e, durante la notte, in furgoncini in condizione di sovraffollamento; spesso gli acquirenti sono spinti da motivazioni impulsive all&#8217;acquisto, non valutando debitamente le responsabilità che la detenzione di un animale comporta; Evidenziato che ci sono già pronunciamenti di Servizi Veterinari Pubblici del SSN e di associazioni ambientaliste, quali Legambiente e altre che hanno proposto di vietare la vendita di animali vivi nelle fiere e nei mercati Verificato che numerosi comuni in tutt&#8217;Italia, hanno già vietato la vendita degli animali nelle fiere, tra cui il comune di Roma, Lecce, Ravenna, Senigallia ( con successivo ricorso in opposizione al Tar Regione Marche che ha riconosciuto la validità del provvedimento comunale), l&#8217;Unione dei comuni della Valdera e in Liguria il comune di Arenzano dimostrando così la corrispondenza dell&#8217;azione di divieto anche con le norme regionali liguri. Constatato che L&#8217;attuale regolamento comunale contiene all&#8217;art. 7 comma 25 afferma: è fatto assoluto divieto, su tutto il territorio comunale, di offrire animali sia cuccioli che adulti, in premio o vincita di giochi, fatto salvo le iniziative a scopo di adozione a cura delle Associazioni animaliste o ambientaliste (regolarmente iscritte al registro del volontariato) o degli enti giuridici e ai soggetti dotati di personalità giuridica (es Cinofili) tutto ciò premesso, tenendo conto dei diritti acquisiti e dalle scadenze derivanti dalle attuali concessioni, il Consiglio Comunale, di la Spezia impegna il Sindaco affinchè, al fine di vietare la cessione, a qualsiasi titolo, di animali vivi di qualunque specie su tutto il territorio comunale da parte di attività commerciali ambulanti ed occasionali nel corso di fiere, mostre, sagre, mercati, pubblici intrattenimenti, spettacoli itineranti e simili e in particolar modo nella Fiera di San Giuseppe, si faccia parte attiva per aggiornare entro la fine della consigliatura l&#8217;attuale Regolamento Comunale sulla Tutela degli Animali, modificando l&#8217;art. 7 comma 25 con la seguente nuova formulazione: Non sono consentite su tutto il territorio comunale, fatto salvo le iniziative a scopo di adozione a cura delle Associazioni animaliste o ambientaliste (regolarmente iscritte al registro del volontariato) o degli enti giuridici e ai soggetti dotati di personalità giuridica (es Cinofili), le attività commerciali ambulanti ed occasionali, inerenti l&#8217;esposizione e/o la vendita diretta o indiretta oltre che l&#8217;offerta di animali sia cuccioli che adulti, in premio o vincita di giochi. E tenuto conto che il Sindaco della Spezia ricopre anche il ruolo istituzionale di Presidente della Provincia e con l&#8217;auspicio che questa iniziativa possa divenire modello di riferimento e pertanto condivisa anche dagli altri comuni del territorio spezzino, il Consiglio Comunale impegna altresì l&#8217;Amministrazione ad inviare la mozione se approvata a tutti i comuni della Provincia La Spezia li 19 Gennaio 2017 </description>
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         <pubDate>sab, 08 feb 2025 08:58:50 +0000</pubDate>
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         <title>ADOZIONI CONSAPEVOLI</title>
         <description> L&#8217;adozione consapevole è qualcosa che a volte spaventa, è qualcosa che a volte non si capisce, è qualcosa che spesso fa cadere le nostre certezze dell&apos;&quot;io ho sempre avuto cani, io di qua, mio cugino di là&#8221;. Nonostante ciò noi ne siamo strenui fautori e ve ne spieghiamo il perché. Parliamo di empatia. Empatia, dal greco (empátheia), a sua volta composta da en-, dentro, e pathos , sofferenza o sentimento, significa riuscire a comprendere appieno le emozioni dell&#8217;essere vivente che si ha davanti, senza farsi trascinare dentro ma capire veramente quello che sta provando. Già allenarsi in questo con l&#8217;essere umano che ragiona, più o meno, nella nostra solita maniera è complicato, figurarsi con un animale... Ed è proprio qui il punto, il 90% dei cani si adatta, si plasma, c&#8217;è chi lo fa più in fretta e chi ha bisogno di più tempo. Ahimè abbiamo visto pochi umani cercare un punto di incontro, un equilibrio di convivenza che non cavalcasse l&#8217;idea ancestrale di &quot;padrone e cane&quot;. Dopo questa piccola introduzione ritorniamo all&#8217;argomento principale, l&#8217;adozione consapevole! Partiamo dal presupposto che la maggior parte dei cani presenti nei canili del nord (per il sud ci sarebbe da fare un altro discorso) sono stati rinunciati dalle loro famiglie per svariati motivi: c&#8217;è chi ha portato il proprio cane in canile perché sarebbe diventato genitore, chi perché doveva cambiare casa, chi perché si trasferiva all&#8217;estero, chi era diventato improvvisamente allergico, chi non aveva mai compreso il cane e quando il cane ha provato a dire qualcosina è stato bollato come aggressivo o ingestibile, o semplicemente distruttore o disturbatore. Con queste premesse si evince non solo che alcuni cani non sono adatti a certe famiglie, ma che certe famiglie non sono adatte ad alcun cane. Una volta in canile i cani, almeno in quello che gestiamo noi, superano piano piano il loro stato emotivo di abbandono e di incertezza, ognuno con i suoi tempi e le sue modalità, e vengono a far parte della nostra numerosa e variegata famiglia composta da volontari che sacrificano gran parte della loro vita per dedicarsi a questi esseri incompresi e abbandonati. I cani rientrano in uno stato emotivo di equilibrio e a volte ci stupiscono, perché quando capiscono che stiamo facendo lo sforzo di comprenderli sono capaci di comunicare in maniera eccellente! Dal contatto giornaliero tra volontari e cani nascono legami fortissimi, legami di appartenenza, emozioni che il cane prima, in alcuni casi, mai aveva provato ed allora il cane si trasforma in quella creatura meravigliosa che ha deciso di accompagnare l&apos;essere umano in questo mondo, legami che noi volontari non vediamo l&apos;ora di &quot;trasmettere&quot; a chi decida di voler trascorrere la vita con uno o più di loro, adottandoli e donandogli una casa. Quando in canile viene una famiglia per adottare dunque, il nostro compito, se siamo volontari seri, è di capire prima di tutto le esigenze della famiglia stessa e indicargli i cani che potrebbero adattarsi a quello specifico stile di vita. Dall&#8217;incontro diretto col cane poi si può capire quanto la famiglia vorrà andare incontro al cane, perché non dobbiamo mai scordarci che ci deve essere un punto di incontro, altrimenti qualcosa non funzionerà con la maggior parte dei cani. Da qui si inizia un percorso conoscitivo, i cani, ognuno con le sue specificità, hanno bisogno di tempo per capire, per comprendere chi hanno davanti, per fidarsi e per essere pronti poi a lasciare quello strano branco variegato del canile che nel momento del bisogno ha offerto loro quel senso di appartenenza che era venuto meno. Da noi non esiste venire, scegliere un cane e portarselo via. Non funziona così, perché l&#8217;esperienza (ma se ci riflettete un attimo anche la ragione) insegna che questo è il peggior metodo da seguire, sia per il cane che per gli adottanti. Portarsi a casa un cane che non vi ha mai visto e che non conoscete assolutamente non può che creare problemi e, il più delle volte, può comportare il ritorno del cane in canile, che subisce così un&#8217;ulteriore esperienza traumatica. Noi al contrario, impieghiamo tempo ed energie a seguire i nostri adottanti e ci impegniamo con loro in un percorso che gli permetta di conoscere il carattere del cane scelto, con i suoi pregi e i suoi eventuali difetti, e viceversa che permetta al cane di conoscere loro, evitandogli di ritrovarsi subitaneamente a casa con dei completi estranei. In più, nel caso siano già presenti altri animali in famiglia, si effettuano degli avvicinamenti. Nel caso di cani gli si fa fare conoscenza prima in canile, nello sgambo apposito e in passeggiata, per poi proseguire a casa. Nel caso dei gatti, a meno che non sappiamo già che sia una convivenza impossibile, si fanno degli avvicinamenti a casa. Il percorso si svolge prevalentemente in canile, dove gli aspiranti adottanti vengono più volte, stanno insieme al cane e lo portano in passeggiata con noi. Nella maggior parte dei casi si procede poi con delle prove a casa, utili soprattutto per cani particolarmente timorosi (con cui si effettuano delle passeggiate lì nei dintorni) o per cani che si trovano da diverso tempo in canile. Alla fine si effettua il preaffido, con due volontari che si recano a casa degli adottanti per far loro le domande del modulo e, se non è già stato fatto in precedenza, vedere dove andrà a stare il cane/gatto e controllare se è tutto in sicurezza. Ogni cane è un individuo unico e speciale, quindi non è possibile fare programmi o indicare tempistiche, sarà il cane a dirci quando il momento è arrivato, più la famiglia sarà disposta a trovare un punto di incontro e ad empatizzare con il cane e più tutto questo avverrà fluidamente. Forzare questo processo di adattamento vuole dire non rispettare il cane, i suoi tempi e le sue emozioni. Questo metodo si è rivelato molto efficace e nessun cane è ritornato indietro, perciò ribadiamo la necessità del percorso conoscitivo tra famiglia e cane, è un nostro punto di forza ed è il minimo che voi adottanti dovete ai cani. Nelle foto che seguono potete vedere alcune nostre adozioni consapevoli!!! </description>
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         <pubDate>sab, 08 feb 2025 08:57:36 +0000</pubDate>
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         <title>IL QUINTO SGAMBO</title>
         <description> Dopo ben un anno e mezzo di lavoro siamo riusciti a completare il quinto sgambo del canile Municipale della Spezia! Il 17 Ottobre 2020 lo abbiamo inaugurato alla presenza del Sindaco Pierluigi Peracchini, dell&apos;Assessore Giulia Giorgi, dei consiglieri Federica Paita e Massimo Lombardi e del parlamentare Lorenzo Viviani. Quest&apos;area, sebbene di pertinenza del canile, non era mai stata usata finora ed era piena di rovi e sterpaglie lungo un ripido declivio. C&apos;era quindi un bel po&apos; da fare per renderla agibile e in sicurezza, ma perché &quot;sprecare&quot; così un&apos;area erbosa dove poter ricavare ulteriore spazio per far uscire i cani? Una superficie di ben 550 metri quadrati, lo sgambo più grande di tutti quelli esistenti! Perciò ci siamo rimboccati le maniche e piano piano abbiamo ripulito tutta l&apos;area. Una volta fatto questo abbiamo ricostruito ex novo tutta la rete dello sgambo confinante, con muro di cemento e rete elettrosaldata zincata, che ha cambiato completamente l&apos;aspetto raffazzonato dello sgambo già esistente. Abbiamo realizzato tre cancelli da parti opposte per l&apos;accesso alla nuova area, di cui uno piuttosto imponente per permettere il passaggio della ruspa. Sì perché l&apos;ultima fase è toccata proprio alla ruspa: creare una discesa meno ripida per permettere a cani e volontari l&apos;accesso in sicurezza alla parte bassa dello sgambo, senza il rischio di ruzzolare malamente di sotto. Anche per realizzare questo nostro progetto abbiamo usato i soldi del 5x1000! Vorremmo perciò ringraziare di cuore le persone che credono in noi e ci permettono la realizzazione dei nostri &#8220;progetti speciali&#8221;, grazie al vostro contributo i cani adesso possono stare fuori dalla gabbia circa 10 minuti in più e hanno un nuovo sgambo tutto da scoprire, che ci permette di variare maggiormente le loro uscite quotidiane. Insomma un miglioramento notevole per la loro vita in canile, che vale appieno lo sforzo fatto e le risorse impiegate. Il 20 Novembre 2020 durante la giornata nazionale degli alberi abbiamo piantato cinque alberi nello sgambo, infatti una volta terminati i lavori avevamo subito pensato di creare delle zone d&#8217;ombra per i cani. Franco Bacchiddu, che da noi aveva adottato la nostra Bella (ora Ella), si è offerto per mettere a disposizione le sue conoscenze botaniche, non solo ci ha regalato gli alberi ma li ha anche messi a dimora. E Franco con la sua esperienza e passione se ne prenderà cura anche in futuro, venendo periodicamente a controllarne la crescita e potandoli nel modo corretto. Dopo la sua realizzazione avevamo in mente delle migliorie da apportare allo sgambo ma in canile ci sono sempre delle priorità, per cui ci siamo focalizzati su altri progetti che ritenevamo più impellenti. Poi finalmente nell&#8217;estate del 2024 abbiamo avuto le disponibilità economiche per trasformarlo in quello che abbiamo sempre sognato. Abbiamo fatto realizzare una scala in legno di castagno tra la parte alta e la parte bassa dello sgambo, dove avevamo creato la discesa con la ruspa nel 2020, in modo da poterci accedere in sicurezza senza rischiare l&apos;osso del collo, sempre con legni di castagno siamo riusciti a raddoppiare la superficie del camminamento nella parte alta dello sgambo. Abbiamo fatto creare nella parte bassa un piccolo muretto a secco con la doppia funzione di creare un&apos;ulteriore zona piana e togliere di mezzo una grandissima quantità di enormi pietre. Abbiamo creato veri e propri corridoi di ombreggina per creare zone d&apos;ombra. Dopo anni di tentativi e tanti insuccessi abbiamo finalmente trovato la soluzione definitiva per stendere l&apos;ombreggiante a prova di tempesta tropicale. Pali da recinzione di 2,5 metri, cementati nel terreno per 70 centimetri e ombreggina legata tesissima in modo che con il vento non faccia l&apos;effetto vela. E dopo l&apos;ultima allerta arancione con vento a 100 chilometri orari che sferzava il canile le ombreggine sono ancora lì e possiamo davvero dire......FUNZIONA!!! Adesso possiamo finalmente dire che lo sgambo più grande del canile è finito, ed è proprio come lo abbiamo sempre sognato. È enorme, c&#8217;è una panchina per sedersi e riposarsi mentre si coccolano i cani, gli alberi che abbiamo piantato stanno crescendo bene e presto faranno tanta ombra ma nel frattempo grazie ai corridoi di ombreggina il riparo dal sole per i nostri amici è assicurato. </description>
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         <pubDate>sab, 08 feb 2025 08:29:58 +0000</pubDate>
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         <title>I NEBULIZZATORI</title>
         <description> D&#8217;ora in poi il caldo non sarà più un problema, infatti abbiamo regalato ai nostri amici una grande novità!!! Nel 2021 abbiamo fatto realizzare un impianto di nebulizzazione, diviso in 3 linee distinte, per tutti i 72 box del canile rifugio e per gli 8 box del canile sanitario. In questo modo ora tutti gli 80 box del canile dispongono di ugelli con acqua nebulizzata che rinfrescano in maniera considerevole la zona esterna dei box. I nebulizzatori in combinazione con le ombreggine abbassano notevolmente la temperatura percepita. È stato realizzato un impianto professionale con materiali di prima qualità (come sempre), con doppio filtro ed elettrovalvole. Avendo tre linee distinte, ognuna comandata da un computerino dedicato, abbiamo potuto diversificare gli orari di accensione e spegnimento dei nebulizzatori in base a quando le zone sono più esposte al sole e non lasciare il cemento umido la sera. Su tutti gli impianti sono poi stati installati dei sensori pioggia in modo che in caso di precipitazioni l&apos;impianto non si accenda. Tutti gli impianti, tramite Wi-Fi sono gestibili anche da remoto, da computer o smartphone potendo impostare orari di accensione e spegnimento su tre linee diverse con un semplice click. L&apos;idea di realizzare un impianto di questo tipo l&apos;avevamo nella testa da un paio d&apos;anni ma dopo aver chiesto un paio di preventivi ci siamo resi conto che era improponibile dal punto di vista economico, anche perché abbiamo dato priorità alla realizzazione del nuovo sgambo e alla messa in sicurezza (saldatura delle grate) ed alla manutenzione straordinaria dei box del canile rifugio. Fortunatamente il mondo non è tutto brutto come lo si dipinge e ci sono delle persone con un grande cuore. La ditta Meccanica Lazzerini divisione termoidraulica si è resa disponibile ad eseguire il lavoro GRATIS facendoci pagare soltanto i materiali. Claudio Lazzerini ed Andrea Ronco hanno lavorato sodo quattro giornate per realizzare quest&apos;impianto professionale e migliorare la vita dei cani ospiti del Canile Municipale. In una società sempre più rivolta al profitto fine a sé stesso, a volte anche a discapito della sicurezza delle persone, pensare a Claudio ed Andrea che hanno donato il loro tempo e le loro competenze agli animali più sfortunati della nostra città ci fa pensare che non tutto è perduto e tutti assieme possiamo trasformare il mondo in un posto migliore dove vivere. </description>
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         <pubDate>ven, 07 feb 2025 06:53:04 +0000</pubDate>
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         <title>IL RIFACIMENTO DELL&apos;IMPIANTO IDRICO</title>
         <description> Queste foto magari a voi non dicono niente, ma per noi e per i cani del canile sono molto importanti. Il comune della Spezia ha provveduto a migliorare l&apos;impianto idrico della struttura ed a riparare le varie perdite d&#8217;acqua e sostituire dei tubi vetusti. In particolare sono state installate delle valvole sezionatrici del circuito idrico. Tale modifica ha permesso di creare delle zone indipendenti dal punto di vista idraulico, in tal modo se ci fossero problemi in un singolo settore, chiudendo la valvola della zona interessata ad un eventuale perdita, verrebbe comunque garantita l&apos;erogazione dell&apos;acqua alle restanti aree per garantire la continuità del servizio idrico. Tale modifica all&apos;impianto per noi è fondamentale perché l&apos;acqua è un bene prezioso in canile, vitale per garantire il perfetto funzionamento della struttura. </description>
         <link>https://www.improntavolontari.it/Contenuto/W32/IL+RIFACIMENTO+DELL%27IMPIANTO+IDRICO.aspx</link>
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         <pubDate>gio, 06 feb 2025 08:10:55 +0000</pubDate>
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         <title>IL ROTOSTACCIO FUNZIONANTE</title>
         <description> In canile è presente un macchinario strano e piuttosto ingombrante si chiama rotostaccio. Il rotostaccio serve a separare i rifiuti derivanti dalla pulizia delle gabbie: foglie e peli da una parte, feci dall&apos;altra. Le feci confluiscono direttamente nella fogna mentre foglie e peli vengono smaltiti separatamente. Da diversi anni non era più funzionante, nel 2018 anno in cui è iniziata la nostra gestione è stata chiamata la ditta che lo ha costruito e dopo la sostituzione di vari parti usurate e malfunzionanti è stato aggiustato ed è tornato a svolgere egregiamente il suo compito! </description>
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         <pubDate>gio, 06 feb 2025 08:09:47 +0000</pubDate>
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         <title>IL PRATO ALL&apos;INGLESE NEGLI SGAMBI</title>
         <description> In struttura sono presenti sei aree sgambo, cinque di queste sono interamente ricoperte di erba per un&#8217;estensione totale di 2600 metri quadri. Quindi la sfida di tenere sotto controllo la crescita dell&apos;erba negli sgambi, e soprattutto quella dei temutissimi forasacchi, è molto impegnativa. Ma l&apos;abbiamo vinta comprando un funzionalissimo tosaerba professionale, diversi decespugliatori e dandoci di gomito nella bella stagione. E come per magia taglio dopo taglio in breve tempo si è formato un bellissimo pratino all&apos;inglese, con tanta erba verde e senza spighette perforanti! Più bello da vedere quindi, ma soprattutto anche più sicuro per i nostri cani. </description>
         <link>https://www.improntavolontari.it/Contenuto/W21/IL+PRATO+ALL%27INGLESE+NEGLI+SGAMBI.aspx</link>
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         <pubDate>gio, 06 feb 2025 08:04:54 +0000</pubDate>
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         <title>RIPRISTINO GHIGLIOTTINE</title>
         <description> Le ghigliottine divisorie sono delle paratie mobili che dividono la zona giorno e le zona notte delle singole gabbie. In canile ci sono 80 box e quindi 80 ghigliottine e neppure una era funzionante. Questo è stato uno dei primi lavori a cui ci siamo dedicati perché di primaria importanza, un lavoro complesso e lungo che ci ha impegnato per quasi un anno. Nell&#8217;aggiustarle e renderle facili e sicure da usare ci siamo inventati alcuni accorgimenti usando in maniera diversa rullini per tapparelle e creato piastre di acciaio dove abbiamo rivettato ganci montati al contrario dove fermare il cavo di chiusura come potete vedere dalle foto. La ghigliottina è lo strumento indispensabile che permette il disbrigo di tutte le operazioni di manutenzione e pulizia delle gabbie in totale sicurezza, innanzi tutto per gli operatori per la pulizia delle stesse ma anche per i volontari che sostituiscono le coperte nelle cucce della zona notte. Adesso sono tutte funzionanti e quando qualcuna si blocca viene subito aggiustata. </description>
         <link>https://www.improntavolontari.it/Contenuto/W38/RIPRISTINO+GHIGLIOTTINE.aspx</link>
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         <pubDate>gio, 06 feb 2025 08:00:37 +0000</pubDate>
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         <title>IL GIARDINO GIAPPONESE</title>
         <description> Secondo la nostra visione il canile dovrebbe essere un luogo il più possibile bello ed accogliente, ed in quest&#8217;ottica abbiamo cercato di abbellire e migliorare qualsiasi sua parte. Quello che noi scherzosamente chiamiamo giardino giapponese è una delle pochissime zone dove gli animali non hanno accesso. È infatti una zona cuscinetto tra la zona giorno di due dei tre gattili e il piazzale inferiore che noi usiamo anche come sgambo aggiuntivo per i cani, in questo modo cani e gatti si trovano sempre a debita distanza. A questa piccola porzione di struttura non è mai stata data importanza, c&apos;era un declivio informe e pieno di rovi praticamente inaccessibile. Invece ora c&apos;è un bel giardinetto: muretti a secco, fiori variopinti, piante grasse e rampicanti che hanno dato finalmente un ordine anche visivo a questa parte di canile. </description>
         <link>https://www.improntavolontari.it/Contenuto/W17/IL+GIARDINO+GIAPPONESE.aspx</link>
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         <pubDate>gio, 06 feb 2025 07:58:32 +0000</pubDate>
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         <title>LOGO CANILE MUNICIPALE DELLA SPEZIA</title>
         <description> Dal 2021 il Canile Municipale della Spezia ha un logo tutto suo, chi arriva da noi lo trova sul cancello d&apos;ingresso e sarà utile in seguito per creare una segnaletica stradale che conduca facilmente al canile. E&#8217; stato ideato dal gruppo dei volontari storici della nostra associazione e realizzato graficamente dalla nostra vice-presidente Anna Cirillo. Pensando a un possibile logo del canile municipale della Spezia, volevamo che potesse racchiudere sia un riferimento alla città sia ai cani e ai gatti di cui giornalmente ci occupiamo. Essendo Spezia una città di mare, un porto, abbiamo rappresentato due sagome, quella di un cane e quella di un gatto, che sembrano scaturire dalle onde. Abbiamo poi scelto il faro come duplice elemento: da una parte è riferimento letterale al piccolo faro rosso che si trova alla fine del molo della città, dall&apos;altra è riferimento simbolico alla luce che guida nelle tenebre. E questo raggio di luce passa non a caso attraverso la sagoma del cane, proprio all&apos;altezza degli occhi. E&apos; quindi un&apos;immagine di speranza, perché nel buio dell&apos;abbandono e di una vita di reclusione, un buio fitto in cui si trovano immersi i cani e i gatti traditi dagli umani, il nostro canile possa essere per loro questo...la luce del faro che li traghetta sulla rotta giusta, lontano dagli scogli della disperazione verso una nuova casa, che sia quella amorevole di persone che non li tradiranno più, o in altri casi, quando purtroppo il canile non è solo luogo momentaneo ma definitivo, che il canile stesso sia casa, dove possano comunque vivere una vita dignitosa, amati e curati fino alla fine. </description>
         <link>https://www.improntavolontari.it/Contenuto/W59/LOGO+CANILE+MUNICIPALE+DELLA+SPEZIA.aspx</link>
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         <pubDate>gio, 06 feb 2025 07:55:34 +0000</pubDate>
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         <title>LE POMPE DI CALORE ED I CONDIZIONATORI</title>
         <description> Per combattere il caldo estivo nel caseggiato principale del canile, molto esposto ai raggi solari, sono stati installati nei primi anni di gestione dei condizionatori (semplici pinguini) nelle varie stanze che in alcune ore della giornata rischiavano di diventare dei veri e propri forni. Nelle stanze del caseggiato, ufficio compreso, infatti ci sono ospiti i nostri adorati vecchietti che in questo modo riescono a condurre una vita migliore, più comoda e sono meglio monitorati, ma che per età e problematiche di salute sono quelli maggiormente esposti ai rischi di un caldo eccessivo. Una stanza è dedicata al sanitario dei gatti. Poi nella primavera del 2024 abbiamo fatto un investimento importante e costoso, l&apos;installazione di due pompe di calore dual split 7000+7000 vitoclima 300-S/HE. Dual split vuol dire semplicemente che con un&apos;unica pompa di calore possiamo avere due uscite per climatizzare (raffreddare o riscaldare) ben due ambienti. Le pompe di calore sono state messe una nelle due zone notti del gattile ed un&apos;altra nel caseggiato principale che copre la stanza sanitaria dei gatti e la stanza delle coperte dove è sempre ospitato un cane &quot;diversamente giovane&quot;. Questo grosso investimento per noi è veramente qualcosa di importante perché in questo modo abbiamo risolto in un colpo solo anche il riscaldamento invernale, niente più pericolose stufette elettriche ma una temperatura costante e controllata durante tutte le lunghe notti invernali. Adesso sì che potete dire che il gattile del Canile Municipale della Spezia è un hotel a 5 stelle con un microclima perfetto ed invidiabile. Questo intervento ci ha anche permesso di utilizzare i condizionatori (semplici pinguini) già presenti in questi locali in altre stanze del caseggiato ed in alcune zone notti dei box. </description>
         <link>https://www.improntavolontari.it/Contenuto/W24/LE+POMPE+DI+CALORE+ED+I+CONDIZIONATORI.aspx</link>
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         <pubDate>gio, 06 feb 2025 07:51:41 +0000</pubDate>
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         <title>LE PEDANE RISCALDANTI</title>
         <description> Quando si è trattato di decidere in che gabbie mettere le lampade riscaldanti, abbiamo operato una scelta in base ad età e &quot;freddolosità&quot; dei cani. In alcuni casi però, non ci siamo fidati a metterle, trattandosi di cani che tendono a mangiare tutto ciò che trovano, per cui avevamo il timore potessero attaccarsi alle lampade e farsi male. Ci dispiaceva però lasciarli senza niente, anche perché per questo loro vizietto ci era sempre stato impossibile mettergli sia baie che coperte. Perciò per Diego il nostro distruttore per eccellenza, per Dark, incrocio amstaff dal pelo raso molto freddoloso e per Shiba giovane incrocio corso abbiamo ordinato ed installato delle pedane riscaldanti. Ora nelle lunghe notti d&apos;inverno basta loro sdraiarsi su queste piastre per godere di un bel tepore e ogni volta che ci affacciamo alla zona notte li troviamo proprio lì, segno che hanno davvero apprezzato! </description>
         <link>https://www.improntavolontari.it/Contenuto/W16/LE+PEDANE+RISCALDANTI.aspx</link>
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         <pubDate>gio, 06 feb 2025 07:32:05 +0000</pubDate>
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      <item>
         <title>LE LAMPADE RISCALDANTI</title>
         <description> Il Comune della Spezia nel Novembre del 2018 ha provveduto alla realizzazione di una nuova linea elettrica dedicata esclusivamente alle lampade riscaldanti. Prima di questa data non era possibile installare ed accendere più di 5 lampade riscaldanti contemporaneamente perché la linea elettrica esistente non poteva reggerne di più e saltava tutto l&#8217;impianto. Durante l&#8217;inverno quindi i cani pativano il freddo e per noi era un grosso dispiacere. Dopo vari upgrade negli anni successivi, dove ne abbiamo aumentato il numero, ora è possibile usare contemporaneamente ben 56 lampade riscaldanti e 3 pedane riscaldanti da posizionare nella zona notte delle singole gabbie. Adesso tutti i cani che ne hanno bisogno passeranno l&#8217;inverno al caldo. Su 82 box presenti in struttura ora ben 59 sono dotati di lampade o pedane riscaldanti. Le lampade non sono presenti in tutti i box perché alcune tipologie di cani, come ad esempio i maremmani, non ne hanno bisogno e non hanno neanche piacere ad averla. Le lampade riscaldanti associate alle coperte rassettate tutte le sere permettono agli ospiti del canile di avere un piacevole tepore nella loro zona notte, inoltre le lampade nelle giornate di pioggia tolgono l&#8217;umidità nell&#8217;aria ed asciugano le coperte umide. Proprio per cercare di non dissipare il calore creato, in zona notte, in inverno ci serviamo di pannelli di plexiglass posizionati nelle feritoie delle zone notti dei box, attraverso le quali passa l&apos;aria, cosicché l&apos;aria fredda ha molta più difficolta a circolare ed il tepore creato non si disperde. La scelta delle lampade riscaldanti come metodo di riscaldamento è stata da noi a lungo pensata, la struttura del canile rifugio costruita nel 1995 non permetteva per problemi logistici e di spazio l&#8217;installazione di una caldaia, e per altri metodi si sarebbe dovuto modificare sostanzialmente tutti i box esistenti con costi elevatissimi ed improponibili. L&#8217;aspetto negativo di un riscaldamento con lampade riscaldanti è senz&#8217;altro il costo della bolletta della luce, nei mesi invernali indicativamente da Novembre a Marzo spendiamo una media di circa 900 euro al mese ed in più siamo sempre in balia del prezzo dell&#8217;energia elettrica sul mercato libero che negli ultimi anni è notevolmente aumentato a causa di varie crisi geopolitiche. Ma siamo e rimaniamo convinti che siano soldi spesi bene e quando nelle gelide sere d&apos;inverno chiudiamo il canile e andiamo a casa il pensarli &quot;abbastanza comodi&quot; e non alla completa mercé del freddo ci fa sentire meno in colpa. </description>
         <link>https://www.improntavolontari.it/Contenuto/W15/LE+LAMPADE+RISCALDANTI.aspx</link>
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         <pubDate>gio, 06 feb 2025 07:28:23 +0000</pubDate>
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         <title>ALIMENTAZIONE DI QUALITA&apos;</title>
         <description> Fin da quando eravamo semplici volontari abbiamo sempre pensato che fosse possibile ed economicamente sostenibile dare&#160;da mangiare del cibo di qualità ai cani ed ai gatti presenti in canile. E dopo tanti anni di gestione possiamo affermarlo con forza: si è possibile!!! Nella nostra struttura alla gran parte degli animali viene somministrato il pasto due volte al giorno, la mattina alle 8.30 ed alla sera alle 18.30 in inverno ed alle 19 in estate ad almeno 10 ore di distanza uno dall&#8217;altro per garantire una buona digestione e di conseguenza la possibilità di monitorare attentamente i cani dopo i pasti. Ai soggetti con patologie particolari, che necessitano di più pasti, vengono suddivise le razioni con scadenze periodiche durante tutta la giornata, in modo da dare la possibilità di digerire e assorbire il pasto prima di quello successivo, vedi ad esempio i cani di taglia maxi notoriamente a rischio torsione gastrica, quelli che l&#8217;hanno avuta e quindi sensibili sotto quest&#8217;aspetto, o semplicemente perché affetti da disturbi digestivi o perché troppo voraci. Per quanto riguarda i pasti base della maggioranza dei cani abbiamo fatto una scelta salutistica ed etica al contempo, acquistando direttamente da Almo Nature- Fondazione Cappellino. I profitti generati delle vendite delle pappe non sono infatti appannaggio di&#160;una persona fisica o di un fondo di investimento, ma della natura tutta. Il solo proprietario dell&#8217;azienda è la Fondazione Capellino, che ha come unico scopo lo sviluppo di progetti in difesa dei cani, dei gatti e della biodiversità. #CompanionAnimalForLife è un progetto europeo di Almo Nature che ha come finalità la realizzazione di un quadro normativo che impedisca gli abbandoni dei cani e dei gatti, vieti la soppressione degli individui sani e trasformi i rifugi in luogo di mero transito temporaneo grazie alla drastica diminuzione degli abbandoni e la risoluzione del problema del randagismo endemico ottenuta con la sterilizzazione dei randagi. Di Almo Nature acquistiamo principalmente alimento secco al manzo, evitando il pollame che è risaputo, può creare allergie e disturbi intestinali su una buona percentuale di cani. Altro nostro fornitore è Oasy da cui acquistiamo le crocchette small per i cani di taglia piccola e umido. A tutti i cani anziani senza particolari patologie viene somministrato il &#8220;pastoncino&#8221; con umido abbondante per garantire l&#8217;alimentazione anche a quei soggetti che, dovuta l&#8217;età, perdono appetito. Per i cani con grandi intolleranze alimentari ci affidiamo alle crocchette grain free di &#8220;Chef a quattro Zampe&#8221; di Paolo Lerici e Valentina Vivaldi. Valentina Vivaldi biologa specializzata in alimentazione animali d&apos;affezione ci offre inoltre delle consulenze per particolari diete di animali con problemi di intolleranze varie. Anche per le cucciolate, che per fortuna raramente arrivano in canile, abbiamo cercato un&#8217;alimentazione di altissima qualità affidandoci a Royal Canin col suo eccellente prodotto Royal Canin Starter per le prime fasi di svezzamento e adatto anche alle mamme in allattamento, per poi passare a Royal Canin Puppy per i cuccioli dai due ai sei mesi, somministrato in più pasti al giorno in accordo col veterinario. Tutto ciò per quanto riguarda i cani in salute, le cui analisi non evidenziano problematiche croniche da dover affidarsi a cibi dietetici appositi. Infatti, periodicamente o in caso di avvisaglie, e sotto indicazione del direttore sanitario della struttura, vengono fatti loro visite e prelievi ematici in modo da avere un quadro generale della loro salute. Purtroppo in alcuni casi emergono degenerazioni quali insufficienza renale o epatica, o addirittura diabete. Per questi cani scatta immediatamente un&#8217;attenzione maggiore e la prescrizione da parte del veterinario di diete apposite che aiutino l&#8217;organismo, nel migliore dei casi, a superare, nel peggiore, bloccare l&#8217;avanzare della malattia. Per le diete specifiche ci affidiamo alla linea Vetsolution della Monge, colosso del settore, comprando direttamente dall&#8217;azienda, senza intermediari, per abbassare i costi piuttosto importanti e così garantire a tutti quelli che ne necessitano l&#8217;alimentazione più indicata. Al momento vengono utilizzati i seguenti prodotti: Monge Vetsolution canine renal per insufficienza renale, Monge Vetsolution canine diabetic per cani affetti da diabete, Monge dog Light per i cani in sovrappeso, Monge Vetsolution canine intestinal per problemi intestinali o di malassorbimento, Monge Vetsolution canine Hepatic per problemi epatici, ma Monge dispone di prodotti utili a qualsiasi patologia. I gatti, che meritano un discorso a parte, hanno sempre a disposizione il cibo secco e viene somministrato solo la sera l&#8217;umido. Per quanto riguarda le crocchette base usiamo Oasy, invece per quanto riguarda l&#8217;umido cerchiamo di variare il più possibile infatti è risaputo che i gatti hanno gusti più difficili dei cani, e per variare la dieta oltre ad Oasy ci siamo affidati a Natural Code, azienda di Pontremoli che ha mercato in tutta Italia e che produce alimenti naturali certificati di ottima qualità. Cerchiamo di acquistare una gamma molto diversa di tipi di umido in modo da poter variare giornalmente il gusto da somministrare ai nostri gatti viziati. Come per i cani, anche i gatti soffrono in tarda età di patologie croniche per cui anche per loro, sotto indicazione del veterinario, vengono utilizzate le diete specifiche della Monge Vetsolution, molto apprezzata dai felini perché ha ottima appetibilità, essenziale quando si tratta di gatti. Al momento viene utilizzato il prodotto renal, l&#8217;hepatic (per insufficienza epatica), il gastrointestinal classico e il gastrointestinal fibre. </description>
         <link>https://www.improntavolontari.it/Contenuto/W27/ALIMENTAZIONE+DI+QUALITA%27.aspx</link>
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         <pubDate>mer, 05 feb 2025 08:14:07 +0000</pubDate>
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         <title>DOPPIO SISTEMA DI  VIDEOSORVEGLIANZA</title>
         <description> In canile per questioni di sicurezza e per tutelare i suoi ospiti da eventuali intrusioni notturne è stato installato un doppio impianto di videosorveglianza. Il caseggiato principale con tutte le sue stanze dispone di un allarme collegato direttamente all&#8217;istituto di vigilanza La Lince, lo stesso istituto ha installato quattro telecamere che inquadrano tutti i punti di accesso al canile anche queste collegate alla loro centrale operativa. In parallelo abbiamo fatto installare un altro impianto con altre quattro telecamere ad alta definizione ed a dissuasione vocale collegato tramite Wi-Fi ad un capiente sistema di registrazione ed al telefono di alcuni volontari che possono così monitorare il canile nelle ore notturne e venire avvertiti in caso di accessi non autorizzati. </description>
         <link>https://www.improntavolontari.it/Contenuto/W101/DOPPIO+SISTEMA+DI++VIDEOSORVEGLIANZA.aspx</link>
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         <pubDate>ven, 31 gen 2025 12:36:43 +0000</pubDate>
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         <title>LE NUOVE GABBIE SANITARIE</title>
         <description> Per legge in canile deve essere presente una parte sanitaria con un numero di gabbie che sia almeno il dieci per cento del numero dei box del canile rifugio. Nel canile rifugio sono presenti 72 box ma nel reparto sanitario fino al 2018 erano presenti solo 4 box. Il Comune della Spezia nel 2019 ha sanato questo vulnus smantellando dei vecchi container marcescenti e ricavato uno spazio ulteriore, dove ha costruito quattro gabbie, che vanno ad aggiungersi alle altrettanti già presenti. Ad oggi abbiamo perciò a disposizione otto gabbie dove poter alloggiare i cani arrivati in canile, che per legge devono trascorrere un periodo di sanitaria prima di essere spostati nelle altre gabbie. Nel corso degli anni la nostra Associazione si è fatta carico di migliorare anche questi 8 box sanitari facendo installare un impianto di nebulizzazione per mitigare la calura estiva, di dotarli di una linea elettrica dedicata per le lampade riscaldanti per combattere il freddo invernale e di dotarle di quattro casse per l&#8217;impianto di filodiffusione &#160; che trasmette musica rilassante in tutto il canile. </description>
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         <pubDate>dom, 26 gen 2025 04:49:43 +0000</pubDate>
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         <title>BANCHETTO IN PIAZZA ATTILIO DEL SANTO.</title>
         <description> Il nostro banchetto in città su Il Secolo XIX. Per agevolarne la lettura riportiamo qui sotto il contenuto dell&#8217;articolo in maniera&#160;integrale: Tre amici a quattro zampe, in cerca di un&apos;adozione, saranno protagonisti dell&apos;iniziativa in programma oggi, ma anche domani, dalle 15.30, in piazzetta Attilio Del Santo, in centro, alla Spezia. Li porteranno i volontari dell&apos;associazione L&apos;Impronta, nell&apos;intento di far conoscere i cani ospiti del canile comunale di San Venerio. Ce ne sono di diverse razze, di misura piccole e media, oppure grande. E&apos; possibile visitare la struttura per visionare i tanti cani che aspettano un&apos;adozione. </description>
         <link>https://www.improntavolontari.it/News/W86/BANCHETTO+IN+PIAZZA+ATTILIO+DEL+SANTO..aspx</link>
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         <pubDate>lun, 20 gen 2025 03:24:54 +0000</pubDate>
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         <title>NERONE CERCA CASA.</title>
         <description> Nerone cerca casa, ed è protagonista di questo articolo uscito su Il Secolo XIX. Per agevolarne la lettura riportiamo qui sotto il contenuto dell&#8217;articolo in maniera&#160;integrale: NERONE è sceso in città. La neonata associazione dei volontari del canile di San Venerio, composta da giovani che da tempo prestano servizio vo&#173;lontario nella struttura, ha portato in centro il cagnolino di otto anni, paralizzato alle zampe posteriori, che ha necessità del carrellino, per uscire. Il suo nome è Nerone : purtroppo le zampette non rispondono più, ma questa limitazione non ha cambiato il suo carattere, so&#173;cievole e positivo. «Lui non sa nemmeno di essere un cane diverso dagli altri - raccontano i volontari - e infatti corre come un matto, con o senza carrellino. È un un cane pieno di gioia di vivere. E ama moltissimo la compagnia». È stata la sua prima uscita pubblica, dopo i giretti con i volontari, fatti più volte all&#8217;esterno del canile. Giretti che naturalmente Nerone adora. Gli piace stare in compa&#173;gnia, in mezzo alle persone, e gli piace tanto uscire dalla sua gabbia, sulla strada. Da qui, il nome della prima passeggiata ufficiale: « Nerone on the road». Sono tanti, i cani del canile comunale: ce ne sono di taglie diverse, da quelli piccoli a quelli più grandi. Molti sono adulti e non per questo meno belli dei cuccioli. Anzi: il cane adulto è più semplice da gestire e ha tantissimo affetto da dare. Il canile si può visitare, per farsi un&apos;idea di quanti cani siano in attesa di un&#8217;adozione. Ci sono anche numerosi gatti, che sperano di poter trovare una famiglia. Nei giorni di martedì, giovedì, venerdì e domenica (16-19) e sabato (10-19). ci sono anche i volontari, ad affiancare gli operatori. Si tratta degli orari migliori, per fare una visita, perché il personale ha da sbrigare tutti i compiti quotidiani di pulizia, e potendo contare sui volontari è possibile avere una guida in più, e visitare la struttura con calma, per visionare i tanti cani che aspet&#173;tano un&#8217;adozione. </description>
         <link>https://www.improntavolontari.it/News/W88/NERONE+CERCA+CASA..aspx</link>
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         <pubDate>lun, 20 gen 2025 03:24:54 +0000</pubDate>
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         <title>L&apos;ADOZIONE DEL NOSTRO GEORGE.</title>
         <description> George, ora Gigetto, adottatooooo! Nei canili e nei gattili è inutile, ci si innamora!! Così è stato anche per il nostro amico! Lara si è innamorata di lui appena l&#8217;ha visto! Purtroppo si sa, i nostri amici a quattro zampe non vivono quanto vorremmo. Ma Lara e la sua famiglia che hanno perso da poco il loro amato gatto hanno deciso di colmare quel vuoto enorme adottando un altro micio, un micio sfortunato, un micio del gattile, un micio che avrebbe passato l&#8217;inverno senza poter assaporare il calore di una casa e un morbido divano. Il dolore è grande quando un nostro amico ci lascia... ma dare la possibilità di una vita migliore ad un gatto abbandonato è un bellissimo gesto d&#8217;amore!!! Gigetto non sostituirá l&#8217;amore dell&#8217;altro micio, ma dará loro tanta gioia!!! E poi Gigetto è veramente uno spettacolo di gatto, impossibile non amarlo! Buona vita tesoro! Per agevolarne la lettura riportiamo qui sotto il contenuto dell&#8217;articolo in maniera&#160;integrale: Il suo regalo di Natale, è arrivato in anticipo. Un divano sul quale accoccolarsi, gli occhi grandi e le zampine affusolate, protese in avanti come a &#8220;difendere&#8221; il calduccio appena conquistato. Il piccolo George ha lasciato il rifugio comunale di via del Monte, a San Venerio. Il suo inverno, lo trascorrerà in famiglia, nella sua nuova casa. Niente più vento, e pioggia. Viveva nello spazio gattile, poco più di un riparo: cemento sotto le zampette, reti tutto attorno. Il suo sguardo, adesso, è cambiato: ora è pieno di luce, da quando è arrivato nel suo piccolo paradiso. L&#8217;ha adottato una famiglia che ama i gatti. Ne aveva uno, amatissimo. Il suo percorso terreno si è concluso, purtroppo, lasciando un grande vuoto, dopo una vita felice. Il dolore è tanto grande, quando si perde un piccolo compagno di viaggio. Si vorrebbe poterlo trattenere di più, ma non è possibile. Ed ecco che per George è arrivata l&#8217;occasione che aspettava da tanto: una casa, e tante coccole. Le immagini del gattino, prima e dopo, raccontano quanto possa dare, l&#8217;affetto di un&#8217;adozione. George stava bene, in canile, aveva la ciotola piena ed un tetto. Non poteva essere, però, la stessa cosa di una famiglia. Ora è un piccolo principe. </description>
         <link>https://www.improntavolontari.it/News/W97/L%27ADOZIONE+DEL+NOSTRO+GEORGE..aspx</link>
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         <pubDate>lun, 20 gen 2025 03:24:54 +0000</pubDate>
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         <title>IL PRIMO ARTICOLO CONOSCIUTO CHE PARLA DI NOI!!!</title>
         <description> L&apos;Impronta non era ancora nata, era ancora un sogno dentro di noi. </description>
         <link>https://www.improntavolontari.it/News/W169/IL+PRIMO+ARTICOLO+CONOSCIUTO+CHE+PARLA+DI+NOI!!!.aspx</link>
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         <pubDate>lun, 20 gen 2025 03:24:53 +0000</pubDate>
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         <title>Chi siamo</title>
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         <pubDate>lun, 20 gen 2025 03:24:50 +0000</pubDate>
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         <title>Condizioni di vendita</title>
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         <pubDate>lun, 20 gen 2025 03:24:50 +0000</pubDate>
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         <title>Servizio clienti</title>
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         <pubDate>lun, 20 gen 2025 03:24:50 +0000</pubDate>
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         <title>Spedizioni</title>
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         <pubDate>lun, 20 gen 2025 03:24:50 +0000</pubDate>
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         <title>Termini e condizioni</title>
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         <pubDate>lun, 20 gen 2025 03:24:50 +0000</pubDate>
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         <title>IL PAVIMENTO NELLE STANZE</title>
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         <pubDate>lun, 20 gen 2025 03:24:50 +0000</pubDate>
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         <title>ADOZIONI CANI 2020 SECONDA  PARTE</title>
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         <pubDate>lun, 20 gen 2025 03:24:50 +0000</pubDate>
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         <title>CAMPAGNA CONTRO I BOTTI</title>
         <description> Questa campagna contro i botti realizzata a Dicembre 2016 è stata una proficua collaborazione tra le associazioni Animalisti Italiani, Associazione Beta, Lega anti vivisezione, Lav, Legambiente, Lipu, Sos Randagi, L&#8217;Impronta Volontari Indipendenti Canile ed il Comune di La Spezia. Il comune ha messo a disposizione gratuitamente 40 &#160;spazi di affissione e le associazioni hanno curato foto, grafica e fatto stampare i 40 manifesti. I testimonial naturalmente sono stati i cani e gatti ospiti del Canile Municipale. Certo, i manifesti sono stati una piccola parte del percorso che la società sta attuando per la salvaguardia di tutti gli animali e dei cani in primis, ma siamo contenti di aver detto la nostra e aver contribuito anche in minima parte a questo cambiamento . Siamo fiduciosi che presto questa brutta abitudine scomparirà del tutto accompagnata dalla maggiore sensibilità che la società sta rivolgendo agli animali e alla natura. </description>
         <link>https://www.improntavolontari.it/Contenuto/W33/CAMPAGNA+CONTRO+I+BOTTI.aspx</link>
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         <pubDate>lun, 20 gen 2025 03:24:50 +0000</pubDate>
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         <title>CALENDARIO 2019</title>
         <description> Questo è il nostro calendario per il 2019. Vista la grande novità di quest&apos;anno, che ci ha visti vincitori del bando per la gestione del Canile Municipale della Spezia, abbiamo deciso di illustrarvi che cosa facciamo in canile. Ogni mese quindi vi presenteremo uno dei nostri fantastici cani o gatti, e al contempo vedrete una delle tante attività che noi volontari, svolgiamo in canile. Non ci sono tutte perché i mesi sono solo 12, ma questo può aiutarvi a capire come ci occupiamo dei cani e dei gatti presenti all&apos;interno della struttura. Stiamo facendo del nostro meglio per migliorare la qualità della vita degli animali ospitati, anche grazie al vostro sostegno che ci sprona a proseguire su questa strada, speriamo che l&apos;idea vi piaccia e che non vi farete sfuggire l&apos;occasione di comprare un calendario e piazzarlo in bella mostra nelle vostre case. </description>
         <link>https://www.improntavolontari.it/Contenuto/W35/CALENDARIO+2019.aspx</link>
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         <pubDate>lun, 20 gen 2025 03:24:50 +0000</pubDate>
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         <title>CALENDARIO 2020</title>
         <description> Per il calendario 2020 abbiamo immortalato i nostri bellissimi modelli su sfondi e ambienti che mostrano alcune delle novità presenti al Canile Municipale, che vogliamo illustrarvi brevemente qui di seguito. GENNAIO: sul tetto sono stati installati dei pannelli fotovoltaici della potenza di 6 KW, grazie ai quali soddisfiamo il nostro fabbisogno energetico in maniera più economica e soprattutto più rispettosa verso l&#8217;ambiente. FEBBRAIO: finalmente anche i cani del canile mangiano cibo di qualità, ma non solo! Scegliendo Almo Nature, tutto ciò che spendiamo in cibo va alla Fondazione Capellino, i cui profitti sono destinati esclusivamente allo sviluppo di progetti in difesa dei cani, dei gatti e alla biodiversità. MARZO: l&#8217;acquisto di una bilancia e di una tosatrice professionali ci permette ancor meglio di prenderci cura e di monitorare il benessere e l&#8217;aspetto dei nostri amici. APRILE: là dove c&#8217;era un declivio informe e pieno di rovi praticamente inaccessibile, ora c&#8217;è un bel giardinetto con muretti a secco, fiori e piante grasse. MAGGIO: la sfida di tenere sotto controllo la crescita dell&#8217;erba negli sgambi, e soprattutto quella dei temutissimi forasacchi, l&#8217;abbiamo vinta comprando un funzionalissimo tosaerba. E come per magia si è formato un bellissimo pratino inglese, con tanta erba verde senza spighette perforanti! GIUGNO: è stato aggiustato il rotostaccio! Non è una parolaccia, ma un macchinario molto utile che separa i rifiuti: foglie e peli da una parte, feci dall&#8217;altra! LUGLIO: nelle stanze in cui sistemiamo i cani che necessitano di attenzione particolari, il vecchio pavimento in legno è stato smantellato. Al suo posto una gettata di cemento con sopra delle belle piastrelle lisce, che rendono gli spazi molto più igienici e confortevoli. AGOSTO: l&#8217;acquisto di due condizionatori ci ha permesso di mitigare l&#8217;insopportabile caldo che nella stagione estiva flagella il caseggiato del canile. Uno dona refrigerio ai gatti, l&#8217;altro ad alcuni dei nostri vecchietti. SETTEMBRE: sono stati costruiti ex novo tre cancelli nei corridoi lungo le gabbie, per permettere di fare sgambare in tutta sicurezza e più velocemente tutti i cani, anche quelli un po&#8217; più difficili! OTTOBRE: nella zona notte della gabbia dei cani più anziani o più freddolosi sono state installate delle lampade riscaldanti, per rendere meno fredde le gelide notti invernali. NOVEMBRE: abbiamo comprato un&#8217;asciugatrice molto capiente che ci permette di avere sempre le coperte asciutte anche nei periodi di brutto tempo, quando con la sola lavatrice non riusciamo a stare dietro alla mole di coperte da lavare e stendere. DICEMBRE: la sostituzione di tutte le luci e di tutti i fari, che ora sono a led, ci permette di muoverci agevolmente anche al buio, senza spendere una fortuna! </description>
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         <pubDate>lun, 20 gen 2025 03:24:50 +0000</pubDate>
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         <title>LE COLONIE FELINE</title>
         <description> - Il gatto libero: che cos&apos;è una colonia felina: &#160; &#160; È un gruppo sociale di gatti non di proprietà che vivono liberi o stanziali o che frequentano abitualmente lo stesso luogo. L&apos;habitat di una colonia felina è un&apos; area pubblica o privata, urbana o rurale nella quale vive stabilmente una colonia di gatti liberi. La colonia felina non può essere rimossa a meno che non ci siano seri motivi di carattere igienico -sanitario o in caso di epidemie che mettano in pericolo la salute dell&apos;uomo e degli animali. &#160; -Gestione della colonia felina: &#160; La colonia appartiene al Comune in cui è ubicata ,nella pratica però le persone che si occupano della somministrazione di acqua e cibo, della localizzazione di casette rifugio e di tutte le cure ordinarie, sono privati cittadini o volontari appartenenti ad associazioni di protezione animale.&#160; Essi in qualità di referenti registrano la colonia presso il Comune di appartenenza il quale provvede ad inoltrare i dati ad ASL Per ogni colonia viene compilata una scheda nella quale sono&#160;riportate&#160; &#160;l&apos;ubicazione, la consistenza numerica totale, il numero di maschi, femmine, sterilizzati o interi e il numero dei cuccioli. Le sterilizzazioni sono a carico di ASL. Le associazioni provvedono anch&apos;esse ad effettuare sterilizzazioni attraverso i propri fondi utilizzando gabbie trappola per la cattura dei soggetti più selvatici.&#160; Ad ogni gatto sterilizzato viene inserito un microchip riportante i riferimenti per la localizzazione della colonia.&#160; Con l&apos;intervento di sterilizzazione chirurgica si mantiene stabile il numero dei soggetti e se ne controlla lo stato sanitario.&#160; &#160; -La colonia felina e la legge: &#160; La normativa attuale ha reso le colonie &quot;ufficiali &quot;cioè giuridicamente e sanitaria mente tutelabili. Il punto di partenza è il &quot;censimento &quot;cioè la segnalazione all&apos;ASL competente dell&apos;esistenza in un determinato indirizzo di gatti liberi con il nominativo delle persone che si occupano delle colonie. La normativa, sia nazionale che regionale, tutela la presenza di colonie di gatti sul territorio: &#160; &#8226;L.14 agosto 1991 n.281 &quot;Legge quadro in materia di animali d&apos;affezione e prevenzione del randagismo (art.2) &#8226;L.20 luglio 2004 n.189 Disposizioni concernenti il divieto di maltrattamento degli animali, nonché di impiego degli stessi in combattimenti clandestini o competizioni non autorizzate. &#8226;L.R.Liguria&#160; 22 marzo 2000 n.23 Tutela degli animali d&apos;affezione e prevenzione del randagismo art.8 protezione dei gatti. &#160; -La salute della colonia felina: &#160; Solitamente chi si occupa di fornire il cibo ai gatti della colonia somministra anche i farmaci necessari per le terapie più semplici. In caso di patologie più gravi o traumi da investimenti o da altre cause, interviene il soccorso veterinario. L&apos;animale viene trasportato presso lo studio del veterinario convenzionato, dopodiché, se necessario, trascorre un periodo di terapie nel canile/gattile rifugio fini ad essere riportato sul posto a guarigione completata. Per i gatti liberi del Comune della Spezia il riferimento telefonico del soccorso è: dalle 9 alle 13 dei giorni feriali il numero 5067 (centralino servizio veterinario) dalle 13 alle 9 del mattino successivo e nei giorni festivi è il 112 per poi farsi passare il servizio di recupero animali &#160; &#160; Il gatto di colonia può essere adottato e diventare padronale previa autorizzazione del Comune di riferimento. Ciò si rende indispensabile soprattutto in caso di soggetti che non sono più in grado di vivere liberi sul territorio o per età o per gravi patologie. &#160; - Problematiche relative alla gestione delle colonie feline &#160; Approvvigionamento di&#160;cibo e farmaci: Il cibo viene acquistato direttamente da chi si occupa della colonia o donato da associazioni o singoli cittadini,&#160;quindi è impegnativo garantire quotidianamente la quantità necessaria al sostentamento della stessa, così come l&apos;acquisto di antiparassitari esterni contro pulci e zecche e farmaci in caso di necessità&#160; &#160; Allestimento e manutenzione di casette ricovero: È importante che i punti cibo e le cuccette per i gatti di colonia siano mantenuti ordinati e puliti, non solo&#160;dal punto di vista igienico-sanitario ma anche da quello estetico, soprattutto negli spazi cittadini per ragioni di decoro urbano. Talvolta, purtroppo, ciotole e cucce sono oggetto di vandalismi.&#160; Il punto cibo risulta anche utile in caso di smarrimento di gatti padronali perché essi, dopo aver vagato più o meno a lungo, vi convergono per fame e possono così essere notati e spesso restituiti al proprietario&#160; &#160; Malattie infettive frequenti nelle colonie feline: FIV (Sindrome della immunodeficienza felina) contagiosa tra gatti causata da un retrovirus che viene trasmesso principalmente tramite sangue (morsi) e più raramente saliva e per cui una misura fortemente preventiva è la sterilizzazione.&#160; FELV (leucemia felina) molto contagiosa causata da un retrovirus presente nella saliva, nelle secrezioni corporali e nel sangue, a trasmissione diretta e indiretta (condivisione di ciotole) &#160; Impossibilità di sterilizzare tutti i componenti della colonia per la difficoltà di catturare soggetti particolarmente selvatici. Questo rappresenta un problema importante perché anche da una sola gatta non sterilizzata possono derivare nel giro di poco tempo moltissimi gattini. &#160; Difficoltà nel reperire un numero sufficiente di volontari che garantiscano quotidianamente l&apos;approvvigionamento di cibo alle colonie feline&#160; &#160; Presenza di colonie feline in zone difficili o perché distanti&#160;o perché raggiungibili solo&#160;a piedi. &#160; &#160; Per un maggiore approfondimento della normativa di seguito l&#8217;articolo 8 protezione dei gatti. Della Legge Regione Liguria&#160;22 marzo 2000 n.23 Tutela degli animali d&apos;affezione e prevenzione del randagismo &#160; &#160; &#160; Articolo&#160;8 (Protezione dei gatti) &#160; 1. I gatti che vivono in stato di libertà sul territorio sono protetti ed è fatto divieto a chiunque di maltrattarli o di allontanarli dal loro habitat. Si intende per habitat di colonia felina qualsiasi territorio o parte di esso, urbano o extraurbano, pubblico o privato, nel quale vive una colonia di gatti in modo stabile, prescindendo dal numero di soggetti che la compongono e dal fatto che sia o meno accudita dai cittadini. &#160; &#160; 2. I Comuni singoli o associati e le Comunità Montane ove delegate, in collaborazione con i soggetti di cui all&apos;articolo 6 provvedono ad individuare gli areali di distribuzione delle colonie di felini al fine di conoscerne la consistenza e la dislocazione. Tale individuazione è propedeutica e consente la pianificazione degli interventi di controllo delle colonie di animali e la salvaguardia della territorialità dei medesimi. &#160; &#160; 3. I Comuni provvedono, in base ai dati rilevati ai sensi del comma 2, ad individuare, nelle zone abitualmente frequentate dagli animali, aree idonee per il rifugio e l&apos;organizzazione della colonia felina. A tale scopo gli Enti locali possono mettere a disposizione spazi aperti e locali, anche in parchi o giardini. &#160; &#160; 4. I soggetti che intendono eseguire opere edilizie sia pubbliche sia private, nel caso in cui si trovino in presenza di colonie di gatti liberi e di altri animali nelle zone interessate, devono prevedere, prima dell&apos;inizio dei lavori, un&apos;idonea collocazione temporanea, e, in un secondo tempo, permanente per dette colonie coinvolte dall&apos;apertura dei cantieri, sentito il Comune. Detta collocazione dovrà essere ubicata in una zona adiacente al cantiere e in grado di ospitare temporaneamente le colonie di animali viventi sulle aree interessate, consentendo altresì agli zoofili di continuare ad alimentarli e accudirli. Al termine dei lavori, le colonie dovranno essere rimesse sul loro territorio d&apos;origine in adeguati insediamenti, previsti e predisposti dai costruttori. &#160; &#160; 5. Le colonie di felini possono essere gestite da Associazioni o cooperative animaliste o da singoli. La somministrazione di cibo e cura delle colonie da parte degli zoofili non può essere impedita. In caso di controversia, il Comune provvede alla delimitazione di un&apos;area all&apos;interno dell&apos;habitat della colonia da riservare alle operazioni e al posizionamento dei ripari e delle attrezzature. Gli animali liberi possono essere prelevati dalle colonie di appartenenza e trattenuti presso le abitazioni e le sedi dei soggetti di cui sopra per favorire il loro benessere. &#160; 6. È vietato a chiunque ostacolare l&apos;attività di gestione di una colonia o asportare o danneggiare gli oggetti impiegati. &#160; &#160; 7. I gatti che vivono in libertà sono sterilizzati a cura della ASL territorialmente competente e reinseriti nel loro gruppo originario o secondo i criteri stabiliti dall&apos;articolo 14. &#160; 8. I gatti di proprietà, che sono lasciati liberi di girare sul territorio, devono essere sterilizzati a cura e spese del proprietario. &#160; &#160; &#160; </description>
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         <pubDate>lun, 20 gen 2025 03:24:50 +0000</pubDate>
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         <title>MICROCHIP COME, QUANDO E PERCHE&#8217;</title>
         <description> Ma che cos&#8217;è questo microchip? Prima di tutto cosa non è:&#160; non è un GPS! Trattasi di un semplice&#160; transponder , una capsula di vetro biocompatibile, del tutto inerte, delle dimensioni di 11×2 millimetri che non emette nessun tipo di onda. Quando viene letto dall&#8217;apposito lettore di microchip, in dotazione presso i veterinari, i canili e le Asl restituisce un codice univoco di 15 cifre che permetterà di risalire al nome e alla residenza del proprietario. UTILITÀ DEL MICROCHIP Il microchip nei cani assolve a diverse funzioni: permette di identificare il cane, indispensabile nel caso per esempio di vaccinazioni contro la rabbia permette di identificare i proprietari, prevenendo così i casi di abbandono. Ricordo che l&#8217;abbandono del proprio cane è severamente punibile dalla legge permette di identificare i cani smarriti e restituirli ai legittimi proprietari permette di combattere i furti o i rapimenti, il cane identificabile non è rivendibile permette di portare il cane in aereo, nave e all&#8217;estero l&#8217;assicurazione copre i danni verso terzi QUANDO E COME APPLICARLO Per legge&#160; il microchip va inserito entro e non oltre il secondo mese di vita . Ma c&#8217;è di più: la legge italiana prevede in realtà che non si possa cedere nessun cane, anche in regalo, se prima non c&#8217;è l&#8217;inserimento di un microchip. Il microchip viene inserito esclusivamente da un veterinario abilitato in ambulatorio o da l&#8217;Asl . REQUISITI Ci sono dei chiari requisiti da rispettare per poter inserire il microchip al cane: la persona intestataria deve essere maggiorenne la persona intestataria non deve essere stata condannata o avere precedenti penali pendenti per maltrattamento su animali o abbandono (cosa a dire il vero alquanto difficile da stabilire in sede ambulatoriale) &#160; la persona deve essere residente nella regione di competenza del veterinario. Ciò significa che un veterinario della Liguria potrà inserire solamente cani a persone residenti in Liguria. Se sei residente in Lombardia, il veterinario ligure non potrà farlo: in questo caso o si va da un veterinario lombardo o si inserisce il cane a nome di un residente della Liguria e poi successivamente si fa un passaggio di proprietà. REQUISITI DEL CANE non deve avere già un altro microchip. In caso di microchip pre esistente e non più leggibile, è possibile inserirne un altro precisando nell&#8217;apposita scheda di segnalazione che il cane era già microchippato con un altro microchip, ma che non è più leggibile deve essere messo entro il secondo mese di vita. Dopo si può sempre mettere, ma l&#8217;ASL può sanzionarti se previsto dalla normativa vigente non si può mettere il microchip a un cane con tatuaggio, a meno che quest&#8217;ultimo non sia illeggibile </description>
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         <pubDate>lun, 20 gen 2025 03:24:50 +0000</pubDate>
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         <title>ARKUS, UNCANE, UNAMICO.</title>
         <description> Arkus, Uncane ,Unamico, Associazione senza scopo di lucro, nasce nel 2008 a Ventimiglia in provincia di Imperia con il fine di operare nel campo della difesa dei diritti degli animali in sinergia con Enti pubblici e corpi dello Stato, nel settore delle adozioni attraverso scrupolosi controlli pre e post affido, in quello della sensibilizzazione della popolazione alle tematiche animali e alla lotta all&apos;abbandono e al randagismo. Arkus è membro dell&apos;Osservatorio permanente della Regione Liguria per la tutela e il controllo delle popolazioni animali. Nel 2016 l&apos;associazione dal Ponente ligure si estende fino all&apos;estremo Levante coprendo tutta la provincia della Spezia ad opera di un gruppo di volontari spezzini i quali si dedicano principalmente alla gestione delle colonie feline libere sul territorio, attraverso il censimento delle stesse, il nutrimento quotidiano, le sterilizzazioni/castrazioni e la somministrazione di terapie farmacologiche qualora necessarie. L&apos;Associazione, inoltre, organizza periodiche uscite sul territorio posizionandovi il proprio gazebo informativo ed effettua presso alcuni esercizi commerciali raccolte di cibo da destinare sia al sostentamento delle colonie di gatti, sia a quello di animali di proprietà di famiglie in sopraggiunte difficoltà economiche. Infine collabora con gli Enti pubblici per la realizzazione di progetti relativi alle popolazioni feline. La referente spezzina è Federica Paita Tel. 3381851295 </description>
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         <pubDate>lun, 20 gen 2025 03:24:50 +0000</pubDate>
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         <title>NUMERI UTILI PROVINCIA DELLA SPEZIA</title>
         <description> Per segnalare un cane vagante od un gatto ferito nella Provincia della Spezia il riferimento telefonico del soccorso è: dalle 9 alle 13 dei giorni feriali il numero 0187 5067 (centralino servizio veterinario) dalle 13 alle 9 del mattino successivo e nei giorni festivi è il 112 per poi farsi passare il servizio di recupero animali Comune della Spezia Assessore ai diritti degli animali. LORENZO BROGI Segreteria: 0187 727 291 E-mail: lorenzo.brogi@comune.sp.it Ufficio tutela animali Comune della Spezia. Diritti degli Animali &#8211; parte operativa e di controllo DIRIGENTE Dott. Francesco Bertoneri e-mail poliziamunicipale@comune.sp.it Dove siamo: Via Lamarmora n.18- La Spezia Polizia Municipale della Spezia nucleo Tutela Animali e-mail pm.tutelaanimali@comune.sp.it Tel.0187-726841 Diritti degli Animali &#8211; parte Amministrativa e Gestione Canile DIRIGENTE Dott. Massimiliano Curletto Email massimiliano.curletto@comune.sp.it Funzionari responsabili Marta Bogliolo Tel.0187-727421 E-mail marta.bogliolo@comune.sp.it Dove siamo: Piazza Europa n.1- La Spezia Di cosa ci occupiamo -gestione delle segnalazioni inerenti il benessere animale -affidamento animali ospitati presso il canile municipale -gestione opere di volontariato in tema di tutela animali Comune di Sarzana Assessore ai diritti degli animali. Sara Viola E-mail assessore.sociale@comune.sarzana.sp.it Ricevimento: L&apos;assessore riceve presso gli Uffici Comunali dei Servizi Sociali (Piazza D. Ricchetti) previo appuntamento. Per appuntamenti si può contattare il seguente numero: 0187 614425 Sanità animale La Spezia Recapiti telefonici 0187-535067 0187-535064 0187-535062 Fax 0187-5351069 E-mail sanita.animale@asl5.liguria.it PEC protocollo.generale@pec.asl5.liguria.it L&#8217;ufficio anagrafe animali d&#8217;affezione è aperto al pubblico: LUNEDÌ e VENERDÌ mattina dalle ore 9,30 alle ore 12,30 MARTEDÌ e GIOVEDÌ pomeriggio dalle ore 14,30 alle ore 16,30 Contatti telefonici: 0187 534400 o 0187 535067: lunedì, martedì, giovedì, venerdì dalle ore 08 alle ore 10 RECUPERO ANIMALI VAGANTI: NEL CASO DI AVVISTAMENTO DI CANI VAGANTI SUL TERRITORIO AVVISARE IL SERVZIO AL NUMERO 0187535065 SOLO LA MTTINA, IN ALTRI ORARI CHIAMARE IL 112 E FARSI PASSARE IL RECUPERO ANIMALI. I GATTI VENGONO RECUPERATI SOLO SE FERITI/MALATI. Dove siamo: Via Paolo Emilio Taviani 40/50, 19125 La Spezia Canile Municipale della Spezia. Per informazioni potete contattare Losa al numero 3201458159 o Pierandrea al 3206883661. Visite solo su appuntamento mandando un messaggio su WhatsApp ad Anna al 348 7882777 Dove siamo: via del Monte snc- La Spezia. Canile del Pezzino. Via del Pezzino alto 27 &#8211; Tel. 0187 792451 Canile di Groppoli di Mulazzo. Mulazzo, Via Val di Stola, 4, 54026 Groppoli MS Tel: 0187 851026 </description>
         <link>https://www.improntavolontari.it/Contenuto/W51/NUMERI+UTILI+PROVINCIA+DELLA+SPEZIA.aspx</link>
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         <pubDate>lun, 20 gen 2025 03:24:50 +0000</pubDate>
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         <title>CALENDARIO 2021</title>
         <description> Ecco nella loro nuova veste grafica i nostri calendari 2021, quest&apos;anno sono orizzontali e con numeri più grandi all&apos;interno, come molti di voi avevano richiesto. Purtroppo non potremo farveli trovare come sempre ai nostri banchetti, che abbiamo sospeso a causa della pandemia, ma li potrete trovare in più luoghi. All&apos;interno sono ritratti alcuni cani del nostro Canile Municipale ed è per loro che, come sempre, verrà utilizzato ogni ricavato. Fino ad oggi siamo riusciti a fare molte cose grazie al vostro supporto (tra cui una nuova area di sgambatura e l&apos;acquisto di lampade riscaldanti) e speriamo vorrete continuare ad aiutarci. </description>
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         <pubDate>lun, 20 gen 2025 03:24:50 +0000</pubDate>
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         <title>ANAGRAFE CANINA</title>
         <description> PERCHE&#8217; ANAGRAFARE I CANI E&#8217; un dovere previsto dalla Legge 281 del 14/08/91 al fine di: -Assicurare il controllo del randagismo - Garantire il rispetto del benessere animale - Garantire la salute pubblica e l&#8217;incolumità dei cittadini Chi lo deve fare: Chiunque detenga cani a qualunque titolo (allevatori, proprietari, cacciatori, &#8230;) ed in qualunque sede (abitazione privata, rifugi, canili, aziende zootecniche, ..) ISCRIZIONE ALL&#8217;ANAGRAFE CANINA I cani devono essere iscritti all&#8217;anagrafe ed identificati mediante microchip entro 60 giorni dalla nascita o 30 dal possesso. Il proprietario si può rivolgere o ad un Veterinario libero professionista abilitato o al Servizio veterinario della ASL 5. In quest&#8217;ultimo caso il proprietario deve presentarsi presso la sede del Servizio veterinario negli orari indicati munito di: - Attestazione di pagamento di &#8364; 38,58 (causale: applicazione microchip) oppure effettuazione in loco del pagamento mediante bancomat - Documento di identità -Codice fiscale - Delega e fotocopia fronte/retro del documento di identità nel caso in cui si presenti una persona diversa dal proprietario. CAMBIO DATI ANAGRAFICI All&#8217;interno della Regione Liguria Entro 30 giorni il proprietario deve recarsi presso l&#8217;anagrafe canina della ASL di competenza territoriale munito di: - Dichiarazione firmata di denuncia di variazione - Documento di identità -Codice fiscale -Delega e fotocopia fronte/retro del documento di identità nel caso in cui si presenti una persona diversa dal proprietario - Passaporto del cane (se presente) All&#8217;esterno della Regione Liguria Deve essere effettuato presso l&#8217;Anagrafe canina regionale di competenza territoriale, dandone comunicazione alla ASL di partenza mediante presentazione di una denuncia di variazione firmata. CESSIONE E ACQUISIZIONE DI PROPRIETA&#8217; DI UN CANE Entro 30 giorni il proprietario cedente deve comunicare al Servizio Veterinario ASL 5 la cessione mediante presentazione di una dichiarazione firmata ed il nuovo proprietario deve presentarsi presso la sede del Servizio Veterinario ASL 5 munito di : -Certificato attestante il trasferimento di proprietà rilasciato da ASL di provenienza firmato sia da cedente che da nuovo proprietario - Documento di identità - Codice fiscale - Certificato di anagrafe canina e Passaporto del cane (se presente) - Delega e fotocopia fronte/retro del documento di identità nel caso in cui si presenti una persona diversa dal proprietario. RICHIESTA DUPLICATO DOCUMENTO ISCRIZIONE ANAGRAFE CANINA Il proprietario deve recarsi presso la sede del Servizio Veterinario della ASL 5 munito di dichiarazione di smarrimento (autocertificazione). Il servizio è a titolo gratuito. SMARRIMENTO DI UN CANE Il proprietario deve segnalarlo al Servizio Veterinario dell&#8217;ASL 5 entro 7 giorni presentando una dichiarazione firmata. RITROVAMENTO DI UN CANE VAGANTE Il recupero degli animali vaganti è compito esclusivo del Servizio Veterinario dell&#8217;ASL. In caso di ritrovamento di un cane vagante si deve contattare il numero 0187 535065. Il costo per la cattura e la restituzione di un cane identificato rinvenuto vagante è pari a euro 50.00. MORTE DI UN CANE E SMALTIMENTO SPOGLIE Il proprietario è tenuto a consegnare al Servizio Veterinario dell&#8217;ASL 5 autocertificazione/ certificato di decesso entro 7 giorni dalla morte dell&#8217;animale. La spoglia deve essere smaltita privatamente secondo i modi di legge: interramento in terreno privato o consegna a ditta autorizzata allo smaltimento. Qualora si intenda smaltirlo con ditta specializzata, si può fare riferimento a qualsiasi ditta autorizzata. L&apos;agenzia sanitaria regionale ha affidato questo compito alla ditta Ecoeridania, contattabile al numero 010 9131055. Informazioni sui costi del servizio sono forniti dalla ditta stessa. </description>
         <link>https://www.improntavolontari.it/Contenuto/W54/ANAGRAFE+CANINA.aspx</link>
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         <pubDate>lun, 20 gen 2025 03:24:50 +0000</pubDate>
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         <title>RINVENIMENTO SPOGLIE DI CANI O GATTI  IN PROVINCIA DELLA SPEZIA</title>
         <description> &#160;In caso di rinvenimento di spoglie di cani o gatti di proprietà sconosciuta è necessario contattare la ditta responsabile del ritiro al numero 010 9131055. </description>
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         <pubDate>lun, 20 gen 2025 03:24:50 +0000</pubDate>
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         <title>COSA FARE SE HAI PERSO UN CANE E LO HANNO PORTATO AL CANILE MUNICIPALE DELLA SPEZIA</title>
         <description> Cosa fare se hai perso un cane e lo hanno portato al Canile Municipale della Spezia: Animale con microchip Nel caso l&#8217;animale abbia un microchip, occorre esibire i seguenti documenti per poterlo ritirare: &#8226; Anagrafe canina &#8226; Documento d&apos;identità Nel caso il richiedente non sia l&apos;intestatario del microchip occorre esibire la delega con fotocopia del documento d&apos;identità del delegante. In assenza di questi documenti il servizio veterinario Asl NON PERMETTE LA RESTITUZIONE DEL CANE. Il servizio di recupero animali vaganti è a cura del servizio veterinario Asl. Ogni intervento ha il costo di &#8364;50,00 da pagare a carico del proprietario su c\c 11367190 intestato ad ASL5 Spezzino Servizio Tesoreria, causale: recupero animale vagante I cani possono essere ritirati tutti i giorni dalle 9.00 alle 12.00 e dalle 15.00 alle 18.00. In ogni caso, prima di recarsi al canile si prega di contattare il servizio animale Asl allo&#160;0187 535062-065 Per ulteriori&#160;informazioni si prega di contattare i seguenti numeri: 0187 981156 &#8211; 3382635117 -&#160;3201458159 Animale senza microchip In assenza di microchip, l&apos;Asl veterinaria provvederà a microchippare l&#8217;animale. A questo proposito, è necessario recarsi all&apos;Asl veterinaria presso l&#8217;ospedale militare in Via Paolo Emilio Taviani 40/50 , 19125 La Spezia che provvederà ad inserire il cane nell&apos;anagrafe nazionale canina, con i dati del nuovo proprietario. Il servizio è attivo nei seguenti orari: Segreteria Anagrafe canina : lunedì e mercoledì pomeriggio dalle ore 14.00 alle ore 17.00. Per appuntamenti chiamare il numero: 0187535067/65 dal lunedì al venerdì dalle 8.00 alle 13.00 Il costo del microchip è di &#8364;31,00 da pagare su c\c 11367190 intestato ad Asl5 Spezzino Servizio Tesoreria, causale: applicazione microchip. Il servizio di recupero animali vaganti è a cura del Servizio veterinario Asl. Ogni intervento ha il costo di &#8364;50,00 da pagare a carico del&#160;futuro proprietario su c\c 11367190 intestato ad AsL5 Spezzino Servizio Tesoreria, causale: recupero animale vagante I cani si possono ritirare tutti i giorni dalle 9.00 alle 12.00 e dalle 15.00 alle 18.00. In ogni caso, prima di recarsi al canile si prega di contattare il servizio animale Asl allo&#160;0187 535062-065 Per ulteriori&#160;informazioni si prega di contattare i seguenti numeri: 0187 981156 &#8211; 3382635117 -&#160;3201458159 </description>
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         <pubDate>lun, 20 gen 2025 03:24:50 +0000</pubDate>
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         <title>COSA FARE SE TROVI UN  CANE</title>
         <description> Un cane smarrito ha un comportamento molto tipico e riconoscibile: è spaesato, si muove in modo confuso, non ha una direzione, spesso insegue i passanti. Se si incontra un cane che manifesta questi atteggiamenti, quasi sicuramente si tratta di un cane smarrito. Avere a che fare con un cane spaventato e smarrito non è sempre facile; quindi agite con la massima prudenza. Questi i consigli di base: Chiamare aiuto senza urlare e senza agitarvi per non impaurire ulteriormente il cane. Cercate di controllare gli spostamenti dell&#8217;animale. Per prendere il cane è necessario infondere fiducia al cane. Come? Per esempio, chiamandolo restando accucciati. Evitare, assolutamente, i movimenti bruschi e gli scatti. Spaventano l&#8217;animale. Bisogna muoversi lentamente. Se il cane è diffidente, dobbiamo essere disposti a perderci anche delle mezz&#8217;ore. Bisogna avere pazienza. Parlare col cane. Tranquillizzarlo. Tentare piano di avvicinarlo e accarezzarlo. E&#8217; del tutto controproducente corrergli incontro. Naturalmente, fondamentale è toglierlo dalla situazione di rischio. È necessario attrarlo verso un&#8217;area sicura, come ad esempio in mezzo a un campo, ed allontanarlo dalla strada. L&#8217;ideale sarebbe di avere sempre in auto una scatoletta di cibo ed un guinzaglio. Offrire del cibo è spesso una mossa vincente. Verificare, incolumità vostra permettendo, se possiede un collare con una medaglietta con numero di telefono. La prima cosa che devi fare a questo punto è guardarti attorno per vedere se per caso riesci ad individuare il proprietario del cane. Rivolgiti ai passanti chiedendo loro se riconoscono l&apos;animale o se di recente hanno visto qualcuno che cercava il proprio cane smarrito. Puoi anche suonare il campanello di qualche abitazione circostante e chiedere: se sei fortunato, qualcuno riconoscerà il cane, o magari gli abitanti del quartiere potranno offrirsi di aiutarti nella ricerca del proprietario. In tutti i casi ricorda: anche se in quel momento ti sembra che la cosa migliore da fare per aiutare il cane abbandonato sia portarlo a casa con te, in realtà così facendo ostacoli la corretta procedura dei soccorsi, e, nel caso si tratti di un cane perso accidentalmente, potresti vanificare ogni possibilità di ricongiungimento con la sua legittima famiglia. Ricorda che&#160;un cane che vaga solitario non è per forza abbandonato ma&#160;può anche essere temporaneamente smarrito: seguire queste poche regole aiuterà i suoi padroni a ritrovare il loro amico a quattro zampe e l&#8217;animale a ritrovare l&#8217;amore di chi lo sta cercando. Per tutta la provincia della Spezia chiama il 118 e fatti passare il recupero animali che leggendogli il microchip potrà collegarlo al numero di telefono del suo proprietario. Se il cane non ha microchip il cane verrà portato al canile di competenza. In alcune zone d&#8217;Italia il servizio di recupero animali, per nostra esperienza personale, non funziona proprio a dovere. Ricordatevi che i Servizi Veterinari delle ASL devono avere reperibilità anche notturna e festiva e sono obbligati a intervenire per il ritiro dell&#8217;animale non di proprietà. Il mancato intervento è denunciabile perché si tratta di un pubblico servizio. Se nessuno interviene e il cane è visibilmente ferito, magari a causa di un incidente, non somministrargli alcun farmaco (i farmaci che vanno bene per noi spesso non vanno bene per gli animali), né cibo, né acqua e portatelo subito dal veterinario. Per evitare di peggiorare eventuali traumi o fratture appoggiatelo su qualcosa di rigido che faccia la funzione di una barella. Per soccorsi in situazioni particolari (tetti, alberi, cunicoli) chiamare i Vigili del Fuoco al numero 115. Non stupitevi se troverete un&#8217;infinità di ostacoli e non desistete.&#160;Esiste una legge e l&#8217;animale ha il diritto di essere portato nella struttura con il quale il comune è convenzionato. Ogni comune, per legge, deve essere convenzionato con un canile. Adottare un cane ritrovato si può, ma prima di tutto deve sempre essere condotto in canile!!! Qui sarà visitato ed identificato a cura del veterinario dell&#8217;ASL. Nel caso in cui sia sprovvisto di un tatuaggio o di un microchip che consentano di rintracciare il proprietario, il cane può essere adottato dopo 60 giorni, o anche prima ma con un affido temporaneo e dopo passati i 60 giorni in via definitiva. Se invece trovi un cane abbandonato in autostrada, non ti devi fermare in quanto creeresti una situazione pericolosa per te e per lui, ma devi immediatamente contattare la Polizia Stradale e segnalare il tratto in cui hai notato il quattrozampe. </description>
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         <pubDate>lun, 20 gen 2025 03:24:50 +0000</pubDate>
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         <title>COSA FARE SE TROVO UN GATTO</title>
         <description> Si fa un gran parlare di animali, basandosi troppo spesso solo su personali opinioni e considerazioni e ci sembra pertanto opportuno ricordare alcuni dei punti più importanti e spesso più disattesi. Ne trarremo uno stralcio a nostra discrezione dal &quot;Regolamento Comunale sulla detenzione e tutela degli animali&quot; del Comune della Spezia, , ferma restando la facoltà di approfondimento di ciascuno. Questo è un passaggio molto sentito e purtroppo uno dei meno considerati da molti: &#160; Titolo V - GATTI. Art.36 Definizione dei termini usati nel presente titolo. Per &quot;gatto libero&quot; si intende un animale che vive in libertà senza proprietario ed è stanziale o frequenta abitualmente lo stesso luogo pubblico o privato. Per &quot;colonia felina&quot; si intende un gruppo di gatti di numero non inferiore a tre che vivono in libertà e frequentano abitualmente lo stesso luogo. Per &quot;habitat&quot; di colonia felina si intende qualsiasi territorio o porzione di esso pubblico o privato, urbano o no, edificato o no, nel quale viva stabilmente una colonia di gatti liberi. Art. 37 Cura dei gatti liberi e delle colonie feline I gatti liberi sono tutelati dal Comune ed È FATTO DIVIETO a chiunque di maltrattarli o DI ALLONTANARLI DAL LORO HABITAT. È vietato a chiunque ostacolare l&apos;attività di gestione di una colonia o asportare o danneggiare le cose e gli oggetti impiegati. &#160; Il principio è molto chiaro, i gatti sono riconosciuti e tutelati liberi. Bisogna assolutamente rispettare la loro natura e le loro abitudini senza volersi ergere paladini di misure di salvaguardia che preservano solo le nostre ansie e non il benessere del gatto. Quindi: SE VEDETE UN GATTO FERITO O IN DIFFICOLTÀ, chiamate subito il recupero animali che lo porterà o da un centro veterinario convenzionato o al canile/gattile di competenza. Fategli delle foto e chiedete di pubblicare un post di ritrovamento sulle pagine più conosciute, specificando luogo e ora del ritrovamento. Fate dei volantini e affiggeteli in zona (fermate del bus, vicino ad alimentari, nei parcheggi, agli stop) perché non tutti e giustamente, hanno Facebook. Se è possibile, prima di tutto questo, chiedete informazioni in zona suonando alle case. SE VEDETE UN GATTO SANO E LIBERO girovagare...LASCIATELO IN PACE!!! Tirate dritto, guardate da un&apos;altra parte, fatevi i fatti vostri!!! Che smania sta prendendo a tutti di prelevare gatti dal territorio o ancor peggio di RUBARLI alla propria famiglia che abita cento metri più avanti??? In provincia della Spezia abbiamo la fortuna di vivere in un territorio con una grande prevalenza di zone verdeggianti, e chi ha gatti liberi sa quanto questi là fuori si divertano. Lasciateli liberi di girare, di esplorare, di cacciare, di fare amicizie come voi siete liberi di vivere la vostra vita!! Per l&apos;amor di Iddio, lasciate in pace i gatti! Lasciateli liberi di vivere! </description>
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         <title>ADOZIONI CANI 2018 PRIMA PARTE</title>
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         <title>ADOZIONI CANI 2019 PRIMA PARTE</title>
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         <title>ADOZIONI CANI 2019 SECONDA PARTE</title>
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         <title>ADOZIONI CANI 2019 TERZA PARTE</title>
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         <title>ADOZIONI CANI 2019 QUARTA PARTE</title>
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         <title>ADOZIONI CANI 2020 PRIMA PARTE</title>
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         <title>ADOZIONI CANI 2020 SECONDA PARTE</title>
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         <title>ADOZIONI CANI 2020 TERZA PARTE</title>
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         <title>ADOZIONI CANI 2020 QUARTA PARTE</title>
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         <title>STATISTICHE ADOZIONI CANI</title>
         <description> STATISTICHE ADOZIONI CONSAPEVOLI CANILE MUNICIPALE DELLA SPEZIA GESTIONE L&#8217;IMPRONTA ANNO 2018 Dati di 5 mesi (Dal 1 Agosto al 31 Dicembre) Cani adottati 13 Cani rientrati in canile 0 ANNO 2019 Cani adottati 39 Cani rientrati in canile 0 ANNO 2020 Cani adottati 44 Cani rientrati in canile 0 ANNO 2021 Cani adottati 26 Cani rientrati in canile 1 ANNO 2022 Cani adottati 43 Cani rientrati in canile 2 TOTALE Totale adozioni cani in 53 mesi 165 Totale cani rientrati in canile in 53 mesi 3 Cani del Comune della Spezia presenti al 01-08-2018 84 Cani del Comune della Spezia presenti al 31-12-2022 58 Percentuale presenze cani Comune della Spezia in 53 mesi -31% Cani del Comune della Spezia e del Comune di Sarzana presenti al 01-08-2018 100 Cani del Comune della Spezia e del Comune di Sarzana presenti al 31-12-2022 71 Percentuale presenze cani Comune della Spezia e del Comune di Sarzana in 53 mesi -29% </description>
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         <title>STATISTICHE ADOZIONI GATTI</title>
         <description> STATISTICHE ADOZIONI GATTI CANILE MUNICIPALE DELLA SPEZIA GESTIONE L&#8217;IMPRONTA ANNO 2018 Dati di 5 mesi (Dal 1 Agosto al 31 Dicembre) Gatti adottati 18 Gatti rientrati in canile 0 ANNO 2019 Gatti adottati 22 Gatti rientrati in canile 0 ANNO 2020 Gatti adottati 26 Gatti rientrati in canile 1 ANNO 2021 Gatti adottati 11 Gatti rientrati in canile 0 ANNO 2022 Gatti adottati 24 Gatti rientrati in canile 2 TOTALE Totale adozioni gatti in 53 mesi 101 Totale gatti rientrati in canile in 53 mesi 3 </description>
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         <title>STATISTICHE RINUNCE E RITROVAMENTI CANI</title>
         <description> RINUNCE E RITROVAMENTI CANI SENZA MICROCHIP NON RECLAMATI CANILE MUNICIPALE DELLA SPEZIA GESTIONE L&#8217;IMPRONTA ANNO 2018 Dati di 5 mesi (Dal 1 Agosto al 31 Dicembre) Rinunce di proprietà Comune della Spezia 1 Rinunce di proprietà temporanee od accoglienza Comune della Spezia 0 Ritrovamento cani senza microchip e non reclamati Comune della Spezia 11 Rinunce di proprietà Comune di Sarzana 0 Ritrovamento cani senza microchip e non reclamati Comune Sarzana 1 Sequestri per maltrattamento 0 ANNO 2019 Rinunce di proprietà Comune della Spezia 16 Rinunce di proprietà temporanee od accoglienza Comune della Spezia 2 Ritrovamento cani senza microchip e non reclamati Comune della Spezia 12 Rinunce di proprietà Comune di Sarzana 5 Ritrovamento cani senza microchip e non reclamati Comune Sarzana 8 Sequestri per maltrattamento 0 ANNO 2020 Rinunce di proprietà Comune della Spezia 10 Rinunce di proprietà temporanee od accoglienza Comune della Spezia 1 Ritrovamento cani senza microchip e non reclamati Comune della Spezia 8 Rinunce di proprietà Comune di Sarzana 4 Ritrovamento cani senza microchip e non reclamati Comune Sarzana 1 Sequestri per maltrattamento 2 ANNO 2021 Rinunce di proprietà Comune della Spezia 21 Rinunce di proprietà temporanee od accoglienza Comune della Spezia 5 Ritrovamento cani senza microchip e non reclamati Comune della Spezia 4 Rinunce di proprietà Comune di Sarzana 0 Ritrovamento cani senza microchip e non reclamati Comune Sarzana 9 Sequestri per maltrattamento 3 ANNO 2022 Rinunce di proprietà Comune della Spezia 6 Rinunce di proprietà temporanee od accoglienza Comune della Spezia 4 Ritrovamento cani senza microchip e non reclamati Comune della Spezia 6 Rinunce di proprietà Comune di Sarzana 4 Ritrovamento cani senza microchip e non reclamati Comune Sarzana 2 Sequestri per maltrattamento 2 TOTALE DAL 1 AGOSTO 2018 AL 31 DICEMBRE 2022 Rinunce di proprietà Comune della Spezia 54 Rinunce di proprietà temporanee od accoglienza Comune della Spezia 12 Ritrovamento cani senza microchip e non reclamati Comune della Spezia 41 Rinunce di proprietà Comune di Sarzana 13 Ritrovamento cani senza microchip e non reclamati Comune Sarzana 21 Sequestri per maltrattamento 7 </description>
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         <title>ADOZIONI GATTI 2018</title>
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         <title>ADOZIONI GATTI 2019</title>
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         <title>ADOZIONI GATTI 2020</title>
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         <title>ADOZIONI GATTI 2021</title>
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         <title>ADOZIONI CANI 2021 PRIMA PARTE</title>
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         <pubDate>lun, 20 gen 2025 03:24:50 +0000</pubDate>
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         <title>ADOZIONI CANI 2021 SECONDA PARTE</title>
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         <pubDate>lun, 20 gen 2025 03:24:50 +0000</pubDate>
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         <title>CALENDARIO 2022</title>
         <description> Il nostro calendario 2022&#160;con i nostri bellissimi modelli a quattro zampe protagonisti. Anche quest&apos;anno sono orizzontali e con numeri ed i giorni all&apos;interno, come molti di voi avevano richiesto. Quest&apos;anno finalmente potrete trovarli anche ai nostri banchetti che, dopo un lunghissimo stop causa pandemia, torneranno in città! !! </description>
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         <pubDate>lun, 20 gen 2025 03:24:50 +0000</pubDate>
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         <title>ADOZIONI CANI 2021 TERZA PARTE</title>
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         <pubDate>lun, 20 gen 2025 03:24:50 +0000</pubDate>
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         <title>ADOZIONI CANI 2022 PRIMA PARTE</title>
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         <pubDate>lun, 20 gen 2025 03:24:50 +0000</pubDate>
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         <title>ADOZIONI CANI 2022 SECONDA  PARTE</title>
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         <pubDate>lun, 20 gen 2025 03:24:50 +0000</pubDate>
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         <title>ADOZIONI GATTI 2022</title>
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         <pubDate>lun, 20 gen 2025 03:24:50 +0000</pubDate>
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         <title>ADOZIONI CANI 2022 TERZA PARTE</title>
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         <pubDate>lun, 20 gen 2025 03:24:50 +0000</pubDate>
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         <title>ADOZIONI CANI 2022 QUARTA PARTE</title>
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         <pubDate>lun, 20 gen 2025 03:24:50 +0000</pubDate>
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         <title>ADOZIONI GATTI 2023</title>
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         <pubDate>lun, 20 gen 2025 03:24:50 +0000</pubDate>
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         <title>CALENDARIO 2023</title>
         <description> Realizzare il nostro calendario 2023 è stato veramente impegnativo. Volevamo creare un calendario diverso dal solito e il più possibile divertente. Prima abbiamo cercato delle idee per le foto da realizzare, ma la cosa più difficile è stata quella di metterle in pratica. Ringraziamo tantissimo il nostro amico-fotografo, anzi come direbbe lui appassionato di fotografia, Davide Barbieri che ci ha aiutato a mettere in pratica le nostre pazze idee. &#160; </description>
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         <pubDate>lun, 20 gen 2025 03:24:50 +0000</pubDate>
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         <title>ADOZIONI CANI 2022 QUINTA PARTE</title>
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         <pubDate>lun, 20 gen 2025 03:24:50 +0000</pubDate>
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         <title>ADOZIONI CANI 2023 PRIMA PARTE</title>
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         <pubDate>lun, 20 gen 2025 03:24:50 +0000</pubDate>
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         <title>CALENDARIO 2025</title>
         <description> Il nostro calendario 2025 </description>
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         <pubDate>lun, 20 gen 2025 03:24:50 +0000</pubDate>
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         <title>CALENDARIO 2024</title>
         <description> Il nostro calendario 2024 </description>
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         <pubDate>lun, 20 gen 2025 03:24:50 +0000</pubDate>
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         <title>COSA FARE SE SI TROVA UN ANIMALE SELVATICO.</title>
         <description> La Legge nazionale n° 157/1992 stabilisce che la fauna in Italia costituisce &#8220;patrimonio indisponibile dello Stato&#8221;, che significa che gli animali selvatici sono un bene di tutti che non può mai essere posseduto da privati. Ricorda sempre che un animale selvatico ha diritto di stare nel suo habitat, che è il luogo ideale per vivere, ma anche per morire. La detenzione di uccelli rapaci, vietata dalla legge, è punita con pesanti sanzioni. Gran parte degli uccelli selvatici abbandona precocemente il nido (merli, civette, gu?, allocchi, barbagianni&#8230;) quando ancora non sa volare bene, e i piccoli continuano ad essere nutriti a terra dai genitori: trovare un nidiaceo che svolazza chiamando i genitori, quindi, non è un segnale d&#8217;abbandono. Se non esistono situazioni di reale pericolo, come la presenza di cani e gatti o auto, non raccoglierlo inutilmente! Anche i cuccioli&#160;di&#160;gran&#160;parte dei mammiferi selvatici&#160;non rimangono sempre a contatto con i genitori pur essendo nutriti e seguiti dalla madre (es. capriolo, lepre). In&#160;generale, i nidiacei ed i cuccioli sani devono essere lasciati nel luogo del ritrovamento (senza toccarli ed accarezzarli). Per gli uccelli: raccoglili se sono molto piccoli (nudi o con poche piume), se sono feriti, o se si tratta di rondoni. Se invece sono più grandi, e non c&#8217;è nessun pericolo immediato, riposizionali velocemente nel nido o su un ramo. Per i mammiferi: solo per sottrarli a morte sicura, spostali in un posto ben nascosto, in luogo limitrofo, senza toccarli con le mani nude, per non lasciare loro addosso un odore estraneo. I nidiacei ed i cuccioli feriti devono essere ricoverati presso centri specializzati nel più breve tempo possibile.&#160; In caso di necessità,&#160;in attesa di portare l&#8217;animale presso un Centro di Recupero, si può somministrare un poco d&#8217;acqua, evitando di alimentarlo forzatamente. Quindi, nel caso in cui si trovi un animale selvatico in difficoltà, bisogna contattare la&#160;Polizia Provinciale competente per territorio, oppure il&#160;Corpo Forestale dello Stato al numero unico nazionale 1515, che vi metterà in contatto con la stazione del Corpo Forestale più vicina al luogo di ritrovamento. Per soccorsi in situazioni particolari (tetti, alberi, cunicoli) chiamare i Vigili del Fuoco al numero nazionale 115. Se l&#8217;animale selvatico è in mare chiamare la Guardia Costiera-Capitaneria di Porto al numero nazionale 1530&#160;che per cetacei e tartarughe è in collegamento con strutture di ricovero e cura. Nell&#8217;attesa dell&#8217;intervento di chi di dovere colloca l&#8217;animale in un posto tranquillo e fresco, in una scatola di cartone chiusa con dei buchi per l&#8217;aerazione, con il fondo foderato con dei giornali: al buio l&#8217;animale starà più tranquillo ed eviterà di peggiorare i traumi e lo stress. Non utilizzare gabbiette per gatti per gli uccelli, perché potrebbero ferirsi contro le sbarre! &#160; </description>
         <link>https://www.improntavolontari.it/Contenuto/W99/COSA+FARE+SE+SI+TROVA+UN+ANIMALE+SELVATICO..aspx</link>
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         <pubDate>lun, 20 gen 2025 03:24:50 +0000</pubDate>
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